Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 settimana fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Le pietre d'inciampo sono piccoli sampietrini in ottone, sistemati in modo da sporgere dall'asfalto
00:05e segnano i luoghi legati alla vita delle vittime della persecuzione nazifascista.
00:10Al civico 54 di via Emilia Est viveva Gino Ravanetti, oggi qui davanti viene posizionata una pietra d'inciampo.
00:18Quando lui è partito per la guerra all'inizio degli anni 40, pensava di tornare e combattere per il suo
00:26paese.
00:27La guerra le ha segnato la vita perché è cambiata completamente, dopo il 43 con l'occupazione tedesca,
00:34lui viene catturato dai tedeschi, è portato in Germania e non si è voluto arruolare con la Repubblica Sociale
00:41e con l'esercito tedesco come gran parte dei militari italiani ed è stato internato in un campo e non
00:49è mai più tornato.
00:50Oggi ci saranno altre tre pietre posate in giro per la città, chi sono?
00:54E' un altro internato militare che è Gino Amadasi in via Ventimarzo, poi ricorderemo Augusto Olivieri
01:02che era un avvocato antifascista deportato a Mauthausen e poi ci sarà l'ultimo Lorenzo de Brando Bocchi
01:09che fosse quello che ancora un po' di memoria si conserva, era un poeta cattolico antifascista deportato e morto a
01:17Flossenburg.
01:17Ideate dall'artista tedesco Gunther Demnig, le pietre hanno lo scopo di far sostare e riflettere chi passa
01:24e si imbatte anche casualmente nell'opera.
01:2975.000 pietre sono poche se pensate ai milioni di persone che hanno ucciso i tedeschi nazisti.
01:39L'idea è che in ogni paese europeo in cui l'esercito, le SS, i tedeschi nazisti hanno ucciso delle
01:49persone
01:50abbiano una pietra che ricorda tutte queste persone.
Commenti

Consigliato