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  • 6 ore fa
È letteralmente appeso ad un filo il destino dei tanti, tantissimi, lavoratori dei punti Coin a Roma: una crisi senza precedenti per uno dei marchi della moda più influenti degli ultimi decenni. Dipendenti che rischiano - come tante volte è successo in Italia - di rimanere senza prospettive e senza futuro.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Sempre incentrati sulla nostra capitale e sul nostro territorio, una capitale che sta assaggiando già il sapore d'estate con
00:39temperature che oggi potrebbero concretamente raggiungere anche i 35 gradi.
00:44Parleremo di questo, ma parleremo di un tema che ci sta molto a cuore, che è quello dei lavoratori, del
00:53lavoro in generale, perché avrete certamente sentito nell'area che c'è una questione particolarmente importante che riguarda circa 500
01:01lavoratori del marchio Coin.
01:04Parliamo di un marchio che ha fatto quasi la storia della moda negli ultimi decenni, un marchio affermato nella capitale
01:13e non solo, che ora si trova ad affrontare una crisi veramente senza precedenti e il destino di questi 500
01:19lavoratori è letteralmente appeso ad un filo.
01:23Come sempre facciamo un piccolissimo passo indietro e vediamo qualche numero. L'azienda ha registrato un calo di fatturato davvero
01:31incredibile, le vendite registrate nel 2025 sono state nettamente inferiori rispetto a quelle del 2024 e nell'ultimo incontro tra
01:42sindacati e azienda al Ministero del Lavoro è stata decisa la cassa integrazione per questi dipendenti, per questi tanti lavoratori.
01:50Qualche giorno fa però il 25 maggio c'è stato un presidio che ha visto uniti i sindacati insieme ai
01:59lavoratori, al reparto dei lavoratori di Coin per chiedere più garanzie, per chiedere quale sarà effettivamente il futuro di questi
02:08500 lavoratori.
02:10Ci dimentichiamo sempre che dietro di loro ci sono delle storie, ci sono magari delle spese economiche, ci sono delle
02:16famiglie che si trovano davvero ad affrontare una crisi importante per il loro indotto domestico.
02:22Noi oggi ne parliamo con Giulia Falcucci, segretario CISL Roma e Massimiliano Aglitti, funzionario della Filcams Roma-Lazio. Buongiorno a
02:32entrambi e benvenuti.
02:34Ciao Elisa, buongiorno.
02:37Grazie, grazie a entrambi per essere con noi. Allora io partirei, do sempre la precedenza alle donne proprio per una
02:42questione di educazione, quindi Giulia raccontaci un po' com'è questa situazione, tracciaci un bilancio.
02:50Immagino negativo.
02:52Sì, innanzitutto grazie di questo invito e l'attenzione che dai alle nostre vertenze, in specifico per questa COIN, che
03:00noi purtroppo abbiamo registrato dal 4 aprile la chiusura del punto vendita Cola di Rienzo, dove all'interno ci sono
03:0766 lavoratori diretti COIN.
03:10Ovviamente i lavoratori sono molti di più, perché lì c'è l'indotto, ci sono molti corner, quindi si arriverebbe
03:15solo per cola di Rienzo a circa 200 lavoratori.
03:19Quindi la preoccupazione parte da quel punto vendita, dove è stato erogato un ammortizzatore ciosale come la Cassa Integrazione per
03:29Cessazione Attività, fino al 31 dicembre.
03:33Dopodiché questi lavoratori andranno in ASPI, quindi saranno fuori dal mondo del lavoro.
03:37Ad oggi siamo qui anche per dare voce a questa vertenza, perché vorremmo che le istituzioni prendano in mano la
03:46situazione, perché vorremmo la ricollocazione nel punto vendita di Cola di Rienzo, perché qualcuno lì entrerà, e vorremmo che questi
03:5566 lavoratori verranno lì ricollocati, perché sono 66 per lo più donne, monoreddito, al di sopra dei 50 anni.
04:03Quindi per noi è importante che loro ritrovino in primis l'occupazione.
04:08Quindi vogliamo e pretendiamo che le istituzioni accendano un faro su questa vertenza e intervengano immediatamente.
04:15Perché rispetto a una situazione di rilancio dell'azienda, dove molti soldi pubblici sono stati investiti,
04:22purtroppo non c'è stato l'effetto sperato, perché immediatamente, dopo tre mesi, purtroppo non hanno pagato neanche l'affitto
04:30del punto vendita di Cola.
04:31Quindi purtroppo c'è stato uno spratto esecutivo e immediatamente la chiusura del punto vendita al 4 apile.
04:36Successivamente l'accensione dell'amortizzatore sociale.
04:40I lavoratori e i lavoratrici oggi sono a casa con la cassa integrazione, con la riduzione degli stipendi,
04:46con difficoltà di tenere in piedi tutte le spese che possono essere l'affitto, il mutuo, quindi già c'è
04:52preoccupazione.
04:53Il 18 giugno saremo anche in presidio sotto il Ministero Medica.
05:00Ce ne sarà un altro di presidio, no Giulia? Oltre a quello che c'è stato il 25 maggio.
05:06Anche il 18 giugno saremo in presidio perché vogliamo che le istituzioni ci diano un attenzionamento.
05:15Vogliamo che ci sia veramente un piano di rientro di questi 66 lavoratori sul punto vendita di Cola di Rianzo.
05:23In più la società non sta mantenendo gli impegni dell'accordo,
05:26in quanto prevedeva la ricollocazione laddove ci fossero delle uscite
05:32e al momento già abbiamo registrato un'uscita dal punto vendita di Portuense,
05:36da Cinecittà e prossimo ci sarà anche su San Giovanni
05:39e l'azienda non ha intenzione di utilizzare queste uscite affinché vengano ricollocati i lavoratori.
05:47Quindi per noi lì si aggiunge ulteriore preoccupazione, tensione rispetto a degli accordi presi e non mantenuti da parte dell
05:54'azienda.
05:55Infatti è qui che volevo un po' arrivare, perché io so che c'è stato un incontro intorno ad aprile,
06:00correggetemi se sbaglio, tra sindacati e azienda nella sede del Ministero del Lavoro.
06:06A questo punto Massimiliano ti chiedo, questo incontro non è stato così proficuo?
06:10L'azienda ha detto noi rispetteremo tutti gli impegni che abbiamo preso durante quell'incontro,
06:16ma ecco queste rassicurazioni a quanto ci sembra di capire non bastano.
06:20Allora sì Elisa, l'incontro che si è svolto nella sede del Ministero del Lavoro
06:26aveva lo scopo di mettere a terra una serie di impegni che restituissero,
06:32se non nell'immediato, in un tempo definito delle soluzioni e delle risposte.
06:38È stato sottoscritto per un accordo di cassa integrazione,
06:43due cassa integrazioni diverse, perché come ricordava Giulia il negozio di colla di pienso
06:49ha chiuso e per quei lavoratori è una cassa integrazione per gestazione attività,
06:54sono lavoratori che stanno in cassa integrazione a zero ore.
06:56Un accordo invece di cassa integrazione per crisi per gli altri due negozi ancora esistenti
07:02sul territorio romano.
07:04Ricordiamo che nel giro di poco più di un anno questa società sul territorio romano
07:09ha più che dimezzato i punti vendita perché si è passati da sei che c'erano a fine 2024
07:17agli attuali due esistenti.
07:20In occasione dell'incontro poi al Ministero si è agevolata la definizione di un accordo quadro
07:28che potesse prevedere una serie di interventi di accompagnamento nella gestione della crisi.
07:33Questa è una crisi che risale a diverso tempo fa, Coin si trova in una situazione difficile
07:41e che ha cercato di affrontare nel tempo con azioni strategiche che poi non hanno portato
07:49risultati attesi, nel tempo si sono venduti i cosiddetti gioielli di famiglia, immobili
07:56di proprietà per dare liquidità immediata.
07:58Come succede ormai da tempo in Italia, una vecchia storia che ricordiamo ormai in atto
08:04dagli anni Ottanta.
08:06Esattamente, però se quelle boccate d'ossigeno non venivano utilizzate in maniera strategica
08:12e nel frattempo i soldi finiscono, non hai messo in piedi un'idea di rilancio concreta
08:18e dopodiché ci troviamo ad affrontare poi situazioni come queste, nel frattempo i soldi
08:24sono finiti. L'impegno è stato messo da parte di tutti perché per gestire questa
08:30crisi comunque è stato sottoscritto un accordo con i creditori attraverso quella procedura
08:37negoziata che ha avuto poi l'omologa del Tribunale e ha di fatto consentito il risanamento
08:45formale dell'azienda, ma quello che manca è ancora il risanamento sostanziale perché
08:50nell'idea di rilancio dell'azienda se non si mettono in piedi azioni concrete e si
08:56tiene soltanto a contenere i costi, quindi se si pensa soltanto che l'ammortizzatore sociale
09:00può essere la soluzione per gestire la crisi senza un'idea di rilancio, nel frattempo
09:07noi, i lavoratori, si trovano davanti a una prospettiva drammatica.
09:15E' come se si volesse un po' tappare il buco momentaneamente senza però trovare
09:20la causa di quel buco, intanto l'acqua continua a uscire, è una metafora particolare che descrive
09:26bene il senso. Io voglio fare però un altro ragionamento con voi, magari veloce perché
09:32purtroppo siamo già in chiusura, questa è soltanto l'ennesima vicenda che riguarda
09:38i lavoratori in Italia. Insomma, stiamo affrontando una crisi per quanto riguarda il settore lavorativo
09:43abbastanza importante da ormai qualche decennio. A me viene da dire che questo marchio che
09:49letteralmente ha fatto la storia della moda negli ultimi dieci anni, era un marchio molto
09:52affermato sul nostro territorio, ora si trova in crisi perché io voglio pensare all'avvento
09:57del fast fashion, come si suol dire, ormai compriamo su internet, compriamo a basso costo
10:02e quindi i negozi di prossimità scompaiono. Per arginare questa crisi, l'idea dei sindacati
10:10qual è?
10:13Allora, diciamo che sicuramente l'online ha ridotto molto gli incassi.
10:19Ha dato una bella botta, no Giulia?
10:20Sì, sicuramente. Poi Goin, l'hai detto benissimo te, ha fatto storia nella moda e sicuramente
10:27poi il punto vendita di Cola di Rienzo era proprio un po' lo attrattivo proprio per
10:31la città di Roma. Dall'online poi sicuramente hanno avuto importanti ricadute. Quello che
10:38però un po' ci sorprende è che Goin ha la sua clientela, riesce comunque con dei fatturati
10:45molto importanti. Infatti il nostro grido è proprio questo, cioè non c'è volontà di
10:51rilanciare questa azienda, perché anche il modo in cui loro stanno utilizzando questi
10:55ammortizzatori, stanno cacciando via questi clienti, perché i propri clienti sono talmente
11:00affezionati che non tradiscono questo marchio e questo è sicuramente un bene per l'azienda
11:05che non lo sta accogliendo a tal punto da rischiare di perderli. Quindi noi quello che
11:10vorremmo è innanzitutto un'applicazione di questo ammortizzatore per gli altri due punti
11:15vendita in una maniera più realistica rispetto alle esigenze tecnico-organizzative, perché
11:22così facendo sicuramente fanno lavorare male le persone, non le fanno lavorare in sicurezza
11:27e poi non portano a casa quello che può essere per loro un miglioramento dell'incasso,
11:31perché logicamente se non c'è presidio nel punto vendita c'è poca accoglienza da
11:37clientele e i clienti vanno via. Ed è normale che ci trovano un po' presidiato, i lavoratori
11:42si sentono subire tutti i giorni domande del tipo ma domani chiudete anche voi? Cioè
11:51da un punto di vista anche per coloro i quali sono nei punti vendita non c'è uno stato
11:56d'animo di ristrutturazione, di coinvolgimento.
12:00Oltretutto no? Oltretutto perché poi c'è da gestire insomma il problema di un futuro che
12:04non si sa se c'è. Si tratta di gestire immagino anche turni di lavoro massacranti, no?
12:10Perché se si riduce il personale qualcuno deve coprire gli orari di lavoro, non lo so se
12:14sto dicendo una sciocchezza, correggetemi. Insomma è tutta un'ansia, un'ansia completa
12:1924 ore su 24 per questi lavoratori. Allora ragazzi io devo salutarvi per mandare la pubblicità,
12:25ci ritorniamo su appena ci sono novità chiaramente perché 500 lavoratori in bilico sono un numero
12:31agghiacciante, no? Insomma soprattutto in questo momento storico non facile davvero per nessuno.
12:37Grazie nel frattempo. Grazie a voi. Grazie a tutti. Grazie prestissimo.
12:44Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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