00:00Una favola sul palco ma un'odissea per tornare a casa. Il maxiconcerto di ultimo a Tor Vergata
00:05lascia dietro di sé l'eco di 20 canzoni cantate a squarciagola ma anche una notte di pesanti
00:10disagi per la mobilità. Finiti gli ultimi accordi, l'enorme spianata da 250.000 spettatori
00:16si è riversata sui due principali snodi di scambio, la stazione Anagnina per la metro A
00:21e Giardinetti per la metro C. Ed è lì che la macchina dei trasporti ha mostrato le crepe
00:26più evidenti. Nonostante il potenziamento delle linee e il servizio metro prolungato
00:31per tutta la notte, i tempi di attesa si sono dilatati per ore, a volte fino a 7 ore. A
00:37Giardinetti, raggiungibile solo attraverso lunghi percorsi pedonali, migliaia di fan si sono ritrovati
00:42a camminare per chilometri al buio. Situazione ancora più critica da Anagnina, dove l'imbuto
00:48umano ha paralizzato il sistema delle navette e mandato i tilt, i flussi di ingresso alla
00:52stazione, costringendo la sicurezza a scaglionare gli eccessi per evitare gli schiacciamenti.
00:57Sono le 4 di mattina, il concerto di ultimo è finito 5 ore fa, questa è la situazione
01:02a Giardinetti, guardate la fila per prendere la metro, gente che si sente male, protezione
01:11civile e questo è dalla parte degli ultimi per sentirsi primi. Tutto questo dopo un'ora
01:18a piedi. I parcheggi di interscambio delle due stazioni, chiusi già alla vigilia per
01:23motivi di sicurezza, hanno finito per ingolfare anche le arterie stradali di Mitrofe, tra apparenti
01:28inattesa e file interminabili di taxi. I disagi sono proseguiti fino all'alba. Un raduno da
01:34record che riaccende il dibattito sulla capacità della capitale di reggere eventi di questa portata,
01:39senza far vivere ai passeggeri una notte da incubo, nonostante chiaramente i proclami del
01:45comune sui social.