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00:08Ben ritrovati a tutti i telespettatori e telespettatrici, classe CNBC, 67 giorni di tregua tra Stati Uniti e Iran.
00:16Un martedì borsesico day after per Milano dopo i record. Ecco i driver di questa giornata.
00:24Wall Street riapre i battenti dopo la pausa di ieri del Memorial Day.
00:29Ed è subito record per lo Standard & Poor's 500.
00:33Lo dicevamo, day after, il record storico per Milano.
00:37Oggi giornata più cauta, anche perché siamo stati letteralmente zavorrati come listino milanese dal calo del titolo Ferrari.
00:45Presentata la nuova autovettura completamente elettrica, ha durato cinque anni tutti gli studi per realizzarla.
00:53Dobbiamo dire che il mercato aveva reagito in modo molto nervoso questa mattina con 5 punti, fino a 7 punti
01:01percentuali di ribasso, poi in parte, ma solo in parte, riassorbiti.
01:06E intanto le parole davvero ficcanti del numero uno del Monte dei Paschi di Siena, che ormai ha incorporato Mediobanca,
01:15l'Ovaglio, che dice, a margine dell'assemblea della Wilka,
01:19ormai tutte le strade portano a Siena, non più a Roma, bensì a Siena.
01:24Ripartiamo allora dal floor del New York Stock Exchange.
01:28La nostra Stefania Spatti ci racconta come apre la settimana Wall Street con nuovi record. È così Stefania?
01:36Sì, nuovi record dopo una settimana alla scorsa brillante, alla prima giornata di scambi di una settimana che per Wall
01:43Street sarà corta vista la chiusura.
01:46Ieri per il Memorial Day la giornata è cominciata all'insegna dei record, non per il Dow Jones, che la
01:52settimana scorsa ne aveva messi due di fila in rialzo,
01:55ma sicuramente per l'S&P 500, sostenuto soprattutto dai semiconduttori.
02:01Gli investitori sembrano ignorare le tensioni delle ultime ore tra Stati Uniti ed Iran,
02:06la tesi è che sostanzialmente non vanno a deragliare le trattative in corso, che comunque sembrano continuare positivamente.
02:15Ecco perché vediamo per esempio un WTI viaggiare in modo molto più contenuto rispetto per esempio al Brent.
02:22Il tutto mentre la fiducia dei consumatori a maggio è scesa pur superando le stime degli analisti,
02:30mentre l'accelerazione dei prezzi delle case invece ha continuato a rallentare.
02:36Il tutto mentre aspettiamo il dato più importante della settimana, quello in arrivo giovedì,
02:41è riguardante la misura preferita dall'inflazione, che rischia di arrivare a sfiorare il 4%.
02:47Capite che si tratta di una bella sfida per il neopresidente della Banca Centrale, Kevin Walsh,
02:53che venerdì scorso ha giurato e che ha promesso una riforma appunto della Banca Centrale statunitense.
03:01Il tutto mentre Micron Technology continua a volare, quindi grazie a UBS che ha triplicato il target price
03:08e anche a commenti fatti venerdì scorso da Donald Trump.
03:13Grazie alla nostra Stefania Aspati, torniamo da te tra pochissimo per la nostra ampia pagina
03:18dedicata al calo del titolo Ferrari, ma intanto ci ha raggiunto in studio,
03:23la ringrazio particolarmente Maria Paola Toschi, Global Market Strategist,
03:27JP Morgan, Asset Management, un piacere di trovarla.
03:30Grazie, buongiorno a tutti.
03:31Lo dicevamo day after, dopo che Milano ha rivisto e cancellato il precedente record storico,
03:37ormai dagli annali non c'è più come massimo storico il 6 marzo del 2000,
03:44ma c'è il 25 maggio del 2026.
03:47Dottoressa Toschi, in questi 26 anni Milano è cambiata moltissimo,
03:50ma al di là del guardare indietro, guardiamo avanti, è adesso dove si arriva?
03:55Cosa si aspetta? Potrebbero esserci nuovi record o invece potrebbe esserci una fase di consolidamento
04:01o addirittura una correzione?
04:02Diciamo che in questo momento c'è un po' una concomitanza di fattori
04:06che sta impattando ovviamente non solo Milano ma un po' a livello globale,
04:10che è rappresentata uno naturalmente da questa speranza,
04:14forse questa è la volta buona, o perlomeno ci si sta indirizzando sempre più vicino ad un accordo
04:20e questo è chiaramente un tema che resta in primo piano
04:22perché è il tema che elimina questa spada di Damocle di questa crisi energetica
04:28che nessuno vuole e che quindi più veloce sarà risolta e minore sarà l'impatto sull'economia.
04:35Questo è il primo tema, ma in realtà l'economia ha continuato a mostrare una certa forza,
04:39una certa resilienza.
04:40Sì, l'Europa è chiaramente un po' più vulnerabile quando ci sono crisi, shock energetici,
04:45ma d'altro lato ci aspettiamo che le politiche fiscali siano di aiuto in questo contesto,
04:51lo sono stati in America e lo saranno e lo sono anche nel contesto europeo.
04:56Il terzo fattore è naturalmente super importante, è rappresentato dai fondamentali delle società.
05:01La campagna dei risultati del primo trimestre è stata veramente molto molto buona,
05:06anche in Europa, anche se naturalmente i numeri in Europa sono un po' più cauti,
05:10un po' più bassi rispetto a quello che abbiamo letto per esempio sia negli Stati Uniti sia in Asia.
05:14L'Asia ha fatto il record di sempre in termini di crescita degli utili,
05:18quindi una concomitanza di fattori che porta a vedere ancora un contesto favorevole per il mondo azionario.
05:25C'è anche questa tematica legata naturalmente alla tecnologia e all'intelligenza artificiale
05:30e qui è molto importante perché la view si è un po' spostata da quelli che erano i classici hyperscaler
05:36a tutti quei settori, quei gruppi che potranno beneficiare soprattutto degli investimenti di questi operatori.
05:42Quindi questo significa che si è ampliato molto il range di società che potranno beneficiare da questa situazione.
05:49Quindi cosa farà domani dopo domani? Ovviamente non lo sappiamo.
05:52se ci potrà essere una fase di consolidamento, anzi è sperabile, è auspicabile,
05:56perché naturalmente questo consente magari anche di considerare delle strategie di ingresso più facilmente,
06:03però è indubbio che i mercati azionari ancora sono supportati da una serie di tematiche.
06:08Ovviamente Milano si associa, poi Milano ha invece un'esposizione più legata alla tecnologia,
06:15ma anche alla difesa, quindi ha tanti temi che si possono giocare in questo momento.
06:18Quindi sicuramente anche l'Italia si gioca il suo ruolo come molti altri mercati a livello globale.
06:26Detto allora, dottoressa Toschi, che l'azionario continua a piacerle,
06:30in un'ipotesi veramente che peraltro continua a essere rilanciata dai media,
06:36Axios, oltre 30-40 volte, diceva, siamo vicini alla firma del piano di accordo,
06:44a meno 60 giorni di tregua e poi appunto magari la pace definitiva,
06:48con un portafoglio di pace, che evidentemente è quello su cui sta scommettendo il mercato,
06:53perché se vediamo lo Standard & Poor's 500 toccare un record dopo l'altro,
06:56Milano, record, ricordava Tokyo, record.
06:59Meglio Europa, Wall Street o gli emergenti?
07:02Allora, intanto diciamo che secondo noi, o secondo me in particolare,
07:06dato che i mercati azionari hanno continuato tutto sommato a fare bene,
07:08anche in questi due mesi di crisi, se dovesse venire bene questa spada di Damocle,
07:14è probabile che i mercati azionari già un po' incorporino questo scenario,
07:18quindi non è escluso che possiamo vedere una fase un pochino di consolidamento.
07:24Tematiche, allora, inizio anno, prima di questa crisi,
07:27dicevamo, è importante trovare delle fonti alternative all'America,
07:32alla tecnologia americana e quindi in quest'ottica Europa e Asia
07:36avevano un ruolo molto importante.
07:38L'Asia da allora e anche durante la crisi ha fatto veramente dei risultati eccezionali,
07:44soprattutto Corea, Taiwan, sono al centro proprio di questo riposizionamento
07:49degli investimenti, dei titoli tecnologici verso l'Asia
07:54e verso quei produttori che beneficiano proprio di questi investimenti,
07:58quindi pensiamo che questi mercati, nonostante abbiamo fatto veramente tanto quest'anno,
08:03potrebbero continuare ad andare bene,
08:05quindi mondo emergente, molto interessante,
08:07tra l'altro anche un po' Cina, anche se la Cina è sempre un pochino il passo,
08:12il fiato un po' più corto,
08:13però anche la Cina si sta giocando e vuole giocarsi un ruolo
08:16in questa competizione, diciamo, a livello tecnologico.
08:20Pensiamo anche che ritornerà attenzione verso l'Europa.
08:22Ovviamente durante la crisi energetica è un po' escemata
08:25la, diciamo, fase di riconsiderazione dell'Europa,
08:29ma pensiamo che potrebbe ricominciare,
08:31quindi in virtù soprattutto di quei grandissimi cambiamenti
08:35che ci aspettiamo, anche sotto il profilo della crescita,
08:38alimentati dagli investimenti, soprattutto da Germania.
08:41Quindi sicuramente c'è un tema di diversificazione,
08:44però non possiamo dimenticare l'America,
08:45che abbiamo visto che continua a far bene
08:48e anche i risultati di questo primo trimestre sono stati molto forti.
08:51La tecnologia americana è stata ancora in focus,
08:54ma dobbiamo essere un po' più selettivi.
08:56Non parliamo più di Mag7 come un pacchetto unico, diciamo, di titoli,
09:01dobbiamo essere selettivi anche al suo interno.
09:04E qui sempre la discriminante è rappresentata da chi investe,
09:09che forse è quello più, diciamo, a rischio,
09:11chi beneficia degli investimenti e quello che invece è più favorito.
09:14E allora, a proposito di Wall Street,
09:16prima di salutarla, dottoressa Toschi,
09:18siamo passati dalla FOMO, la Fear of Missing Out,
09:22il timore di perdere il terreno,
09:24a questo nuovo acronimo che sta andando per la maggiore proprio a Wall Street,
09:28la FEMO, ovvero il Fabulous Earnings Momentum.
09:32Lei proprio stava parlando degli utili.
09:34Potrebbe essere questa un po' una linea guida?
09:36Beh, sicuramente è una chiave di lettura molto importante.
09:39Se pensiamo al primo trimestre, la crescita è stata del 30%,
09:42degli utili.
09:43Se troviamo la tecnologia, comunque è stata molto forte, molto ampia,
09:46siamo in un momento in cui le aziende hanno dei fondamentali molto buoni.
09:51Quindi chiaramente questo è il tema principale che poi supporta i mercati azionari.
09:56Quindi abbiamo una situazione in cui, diciamo,
09:59gli stati, i governi sono più in difficoltà,
10:02investono, investono, hanno debiti.
10:04E quindi, diciamo, il futuro potrebbe essere meno roseo,
10:07soprattutto per quanto riguarda i mercati obbligazionari.
10:09Mentre il mondo privato, corporate, molto, diciamo, in buona salute.
10:16E ovviamente questo è un tema che non si esaurisce dall'oggi al domani,
10:19ma che potrebbe continuare ad alimentare, quindi,
10:21questa forte attenzione, soprattutto verso l'azionario.
10:24Grazie davvero alla dottoressa Maria Paola Toschi,
10:26Global Market Strategist, JP Morgan, Asset Management.
10:30L'aspettiamo prestissimo, dottoressa Toschi.
10:31Grazie, buon lavoro.
10:32Grazie ancora.
10:34Torniamo adesso sul floor del New York Stock Exchange.
10:37L'abbiamo detto, è il caso del giorno,
10:39ovvero il calo del titolo Ferrari
10:42dopo che si è alzato il velo sul suo veicolo elettrico.
10:47Andiamo a fare il punto a Wall Street, Stefania Spatti.
10:51Sì, a Wall Street il titolo, che ricordo,
10:53ha come ticker la parola race,
10:56neanche a dirlo corsa,
10:58sta perdendo circa il 5%.
11:00E se la vettura elettrica a luce, dice l'azienda,
11:04evoca chiarezza e direzione,
11:06la direzione del titolo è chiarissima per il mercato.
11:11Sostanzialmente vengono citati vari motivi
11:13per cui il titolo sta soffrendo,
11:16prima di tutto, il fatto che il design non piace.
11:19L'aspetto interessante è che è stato affidato
11:22all'Opform, l'agenzia dell'ex capo del design di Apple,
11:26Johnny Ive, poi reclutato da Open AI,
11:29per sviluppare il prodotto AI del futuro.
11:33Inoltre, fanno notare gli analisti,
11:35il titolo era salito prima del lancio,
11:38quindi c'è forse un po' di presa di profitto.
11:41Ai fan, l'elettrico non piace,
11:44diluisce il marchio di supercar basato su un design classico
11:47e motori classici a combustione.
11:50Inoltre, lo sviluppo di vetture elettriche
11:53è visto come dispendioso in termini di ricerca e sviluppo,
11:58dunque sul gruppo di Maranello c'è un pressing
12:00per recuperare quanto speso
12:02e il rischio è la diluizione del ritorno sull'investimento.
12:07Infine, ci sono dubbi sul fatto che questa vettura
12:11apprezzata intorno ai 550 mila dollari
12:14possa avere successo in termini di vendite,
12:18perché se il successo non ci sarà,
12:20dicono gli osservatori,
12:21l'impatto sarà negativo sulla redditività.
12:24Grazie davvero alla nostra Stefania Spati
12:27in diretta a New York
12:27con te appuntamento questa sera
12:29Linea Mercati di Notte
12:30e sentiamo Benedetto Vigna,
12:31il CEO che ha definito il lancio di luce
12:34un giorno molto importante
12:36atteso per ben cinque anni.
12:40Penso che questo è un giorno molto importante.
12:41Stavo cercando di questo giorno
12:43da cinque anni.
12:44È un giorno in cui apriamo un nuovo capitolo
12:47nel nostro libro di storia.
12:49È un giorno in cui possiamo mostrare
12:51l'entrò mondo
12:52tutto ciò che abbiamo fatto
12:55con tutte le persone,
12:56con la passione
12:58e dare a fare qualcosa di nuovo
13:01e anche a cambiare la forma che ci stiamo.
13:03È un giorno molto importante.
13:05Abbiamo investito la right amount di money.
13:07Abbiamo investito la right amount di money.
13:08Abbiamo disciplinato.
13:09Abbiamo usato la CapEx in la right forma.
13:12Penso che abbiamo investito la right amount di money
13:15e questa iniziativa, questa business iniziativa
13:17è in linea con la profittabilità
13:19che abbiamo anche per altre iniziative
13:22in la stessa range.
13:23Quindi quando abbiamo usato la CapEx
13:26e l'OPEX
13:27abbiamo usato il risultato.
13:30Andiamo subito dal nostro Andrea Boeris,
13:33MF Milano Finanza che ci ha raggiunto in studio.
13:35Andrea, ben ritrovato.
13:36Ciao.
13:37Poi racconteremo anche le reazioni di chi ha lavorato in Ferrari.
13:41Non sono state molto positive,
13:43né quelle di Montezemolo, né quelle di Calenda.
13:45Ci arriviamo tra un secondo.
13:46Tu c'eri alla presentazione di luce.
13:50Ti è piaciuta?
13:51Al mercato non sembra.
13:52Al mercato no.
13:54E vabbè, allora il mercato ha sempre ragione.
13:56Quindi probabilmente ci sono effettivamente
13:58dei dubbi legati insomma alla fedeltà,
14:02all'identità del marchio.
14:05Personalmente a me, devo dire, è piaciuta.
14:08È piaciuta particolarmente anche perché è proprio il frutto di,
14:12si vede che è frutto di tanto lavoro,
14:15il fatto che ci abbiano messo cinque anni
14:17per arrivare a svelare questo progetto.
14:20Lo si vede tutto quando si può,
14:24se si ha la fortuna insomma di poterla vedere dal vivo,
14:27toccarla con mano e salirci sopra e apprezzarne effettivamente
14:31tutti i dettagli che vi assicuro sono veramente tanti.
14:36Chiaramente la reazione del mercato è quella che è,
14:41da Ferrari, comunque rimane la convinzione di aver realizzato
14:47un prodotto che può andare a intercettare una nicchia un po' nuova
14:50rispetto a quella che è il cliente tipo di Ferrari.
14:55Soprattutto si pensa insomma alla Cina,
15:00ma anche a quei facoltosi tech della Silicon Valley.
15:05Attenti magari all'ambiente.
15:07Sì, esatto, attenti al tech, attenti all'ambiente.
15:10Quindi insomma questo doppio mix.
15:12Comunque dalla stessa Ferrari,
15:14parlando in occasione della presentazione
15:16con il responsabile marketing e commerciale Enrico Galliera,
15:20insomma ci ha spiegato che loro si attendevano un interesse
15:24per l'80% da parte di pubblico nuovo
15:28e per il 20% da parte di chi è già cliente Ferrari,
15:31invece stanno riscontando un 50-50.
15:34Insomma non è neanche male.
15:36Resta con noi.
15:36Intanto lo dicevamo,
15:38le reazioni di chi probabilmente la Ferrari ce l'ha già,
15:41perché non so tu ci ha lavorato,
15:43non è stata particolarmente positiva.
15:45Mi riferisco all'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo,
15:48che a margine dell'Assemblea di Confindustria
15:50non ha usato oggi mezzi termini.
15:52Si rischia la distruzione di un mito,
15:55dice, mi dispiace moltissimo,
15:57spero che si tolga almeno il cavallino da quella macchina.
16:01Diciamo parole fortissime,
16:03almeno una macchina che i cinesi non ci copieranno.
16:06Qui ha usato un bel po' di ironia
16:09l'ex presidente della Ferrari.
16:11Ancora più duro, se possibile,
16:13Carlo Calenda, leader di azione,
16:15dice, la Ferrari luce è un insulto estetico e tecnologico.
16:18Complimenti al Cannes,
16:19che dopo aver semidistrutto e fatto tutto l'elenco,
16:21Marelli, Iveco, Fiat, eccetera, eccetera,
16:23Repubblica, Juventus e Stampa.
16:25Adesso ci prova con la Ferrari.
16:28Andrea.
16:29Allora, dare un giudizio anche a livello estetico,
16:32ovviamente è giusto farlo.
16:35Ognuno mi sembrano parole, insomma,
16:38comunque belle, pesanti,
16:42forse da un certo punto di vista anche ingenerose,
16:46perché, ripeto, comunque è frutto di un lavoro,
16:49cioè al di là di John Elkan e Benedetto Vigna,
16:53è frutto proprio di un lavoro da parte di tante persone
16:56e è durato tanto tempo
16:57e comunque, ovviamente, poi sarà il tempo a dire...
17:02Soprattutto gli ordini.
17:03Gli ordini e il tempo a dire
17:05se questo progetto da parte di Ferrari
17:07ha avuto un senso oppure no,
17:10oppure è una cosa che si ritorcerà contro al brand.
17:13Non vorrei fare una carrabbata,
17:15credo che anche Luca Ciferri,
17:16direttore Automotive News Europe,
17:19fosse insieme al nostro Andrea Boeris,
17:22presente al disvelamento della Ferrari Luce.
17:28Dottor Ciferri, cosa ne pensa
17:30della nuova autovettura tutta elettrica
17:33a marchio Cavallino Rampante?
17:35L'è piaciuta?
17:37No, ma a 700 mila euro,
17:39che sarà il prezzo medio di transazione,
17:41visto che normalmente un cliente Ferrari
17:44spende altri 150 mila euro
17:45tra opzioni e personalizzazioni,
17:48sono fuori dal cliente tipo.
17:50Quindi il mio giudizio non vale nulla.
17:54Io direi che il tema luce
17:57va guardato in modo diverso.
17:58La Ferrari cerca dai mille ai mille cinquecento
18:01clienti l'anno nel mondo
18:04a cui piaccia questa vettura.
18:07E sono sicuro che li troverà.
18:10La maggior parte dei commenti,
18:13alcuni, io direi molto ironici,
18:15sono divertenti,
18:16ma vengono da gente
18:18che mai potrà permettersi
18:20di essere un cliente Ferrari.
18:21Quindi non sarei tanto preoccupato.
18:23La Ferrari in borsa sta patendo
18:25come il settore dell'uso,
18:28però non è che il settore automotri
18:30stia meglio.
18:30Voglio dire, è vero,
18:31la Ferrari ha perso soprattutto
18:33dopo il capital market degli ottobri,
18:36un 17%,
18:37adesso è sotto di un terzo nell'ultimo anno,
18:40ma Stellanti è sotto due terzi.
18:41Quindi il settore del lusso
18:43e quella automotri
18:43non è che vivano un momento
18:44di grande passione
18:46da parte degli investitori.
18:47Senta, ma l'idea,
18:49come ci stava dicendo giustamente
18:50Andrea Boeris,
18:51che si cerchino soprattutto
18:52dei nuovi clienti
18:54tra i super ricchi
18:56della Silicon Valley,
18:57magari legati
18:58all'intelligenza artificiale,
18:59piuttosto che i cinesi,
19:01potrebbe essere la strada giusta,
19:03Luca?
19:04Sì, però contiamo
19:06che chi ha una Ferrari
19:08spesso ne ha più di una,
19:09magari neanche ormai 6, 7, 8.
19:12Quindi molti di questi,
19:13seppure magari
19:15non degli entusiasti elettrici,
19:16aggiungeranno al loro garage
19:18anche la luce.
19:19Non è un grande problema,
19:22secondo me.
19:24Vedremo.
19:25Andrea,
19:26prima di salutarti,
19:27adesso le prossime tappe
19:29per quanto riguarda Ferrari,
19:31cosa ci dobbiamo aspettare?
19:33I conti,
19:33lì avremo magari
19:34qualche indicazione,
19:36anche perché sono aperti
19:37ufficialmente da ieri
19:39l'ordinativa,
19:40non sappiamo se quindi
19:41c'erano già
19:42delle liste d'attesa?
19:43Questo non lo sappiamo,
19:45però sicuramente
19:46inizieranno già,
19:47cioè stanno già iniziando
19:48a raccogliere gli ordini,
19:49quindi chiaramente
19:51quando ci sarà
19:52il prossimo appuntamento
19:54con i conti trimestrali
19:56sarà un tema centrale,
19:59vista anche la reazione
20:00del mercato di oggi,
20:01capire insomma
20:01come stanno andando
20:03questi ordini.
20:04ricordiamo che Ferrari
20:06ha promesso
20:07che l'inizio
20:08delle consegne
20:09avverrà a fine anno,
20:12quindi nel quarto
20:13trimestre del 2026.
20:16Intanto voglio ricordare
20:17che la Ferrari Luce
20:18è stata presentata
20:19alla Presidente
20:20della Repubblica,
20:20Sergio Mattarella,
20:22al Palazzo del Quirinale,
20:24ricordiamo ancora una volta
20:25la vettura
20:26d'alimentazione elettrica,
20:28erano presenti
20:28John Elkahn,
20:29Presidente della Ferrari S.P.A.,
20:30Piero Ferrari,
20:31Vice Presidente
20:32della Ferrari S.P.A.,
20:33è appunto Benedetto Vigna,
20:34amministratore delegato
20:36della Ferrari.
20:37Ecco queste le immagini
20:39con il Presidente Mattarella
20:42che ha la possibilità
20:44di vedere sostanzialmente
20:45in anteprima
20:46questa nuova vettura.
20:48Grazie davvero
20:49Luca Ciferri,
20:50direttore Automotive News Europe.
20:52A prestissimo Luca,
20:54grazie.
20:56E noi,
20:57a proposito invece
20:58del settore automotive,
21:01registriamo le parole
21:03del Presidente
21:04della Repubblica Francese,
21:05Emmanuel Macron,
21:06che ha annunciato
21:07che Stellantis
21:08investirà oltre
21:09un miliardo di euro
21:10per produrre
21:10una nuova generazione
21:11di veicoli elettrici
21:12presso lo stabilimento
21:13di Moulouse
21:14nella Francia orientale
21:15a partire dal 2029.
21:17Sentiamo,
21:18Presidente Francese,
21:19Emmanuel Macron.
21:20E quindi,
21:21voi vedete bene,
21:22c'è il concreto
21:23l'élektrificazione
21:24e dei veicoli elettrici,
21:25le usine Renault
21:26che produiscono
21:26la R5 a Douai,
21:28la R4 a Maubeuge,
21:29la capacità
21:30a abbattere tutta una filiera,
21:33y compris anche
21:34quando si tratta
21:35di modelli
21:36di constructi
21:37estranei
21:38che sono pronti
21:38a investire
21:39e che produiscono.
21:40Stellantis a Moulouse
21:43investe
21:43più di un miliardo
21:44di euro
21:45nuovo
21:46per produrre
21:48nuove generazioni
21:49di veicoli elettrici
21:50a partire dal 2029.
21:52Grazie davvero,
21:53Andrea Boiris.
21:54Domani ti leggiamo
21:55su MF
21:55il quotidiano
21:56dei mercati finanziari,
21:57proprio su Stellantis.
21:58Sì,
21:59parleremo ovviamente
22:00di queste dichiarazioni
22:01di Macron
22:02sulle quali comunque
22:03Stellantis
22:04si mantiene un po'
22:05cauta
22:06e dice
22:06quando avremo cose ufficiali
22:08ve le comunicheremo
22:10mentre invece
22:11abbiamo lavorato
22:13a un articolo speciale
22:15sui conti
22:17della joint venture
22:18Stellantis
22:19Sleep Motor
22:20e quindi insomma
22:21sarà un articolo interessante.
22:23Domani
22:24su MF
22:25il quotidiano
22:25dei mercati finanziari
22:26ovviamente sul sito
22:27milanofinanza.it
22:28Grazie davvero,
22:29Andrea Boiris.
22:30Grazie.
22:30Oggi
22:31l'assemblea annuale
22:32di Confindustria
22:33davanti proprio
22:34al presidente Sergio Mattarella
22:35il numero uno
22:36degli industriali
22:36Orsini torna
22:37a chiedere lo stop
22:38degli ETS,
22:39il debito pubblico europeo,
22:40una spending review
22:41da 20 miliardi
22:42per crescita,
22:43scuola e sanità.
22:44La nostra Janina Landau
22:45ha seguito i lavori
22:46e ha preparato
22:46questo servizio.
22:48Dal palco
22:49della nuvola
22:50qui a Roma
22:51il presidente
22:51Centri Confindustria
22:52Orsini ha mandato
22:54un messaggio
22:54molto chiaro
22:55all'Italia
22:56e all'Europa
22:56in occasione
22:57dell'assemblea
22:582026.
23:00Per quanto riguarda
23:01il nostro paese
23:02servono cinque passaggi
23:04fondamentali
23:05agire sui costi
23:06dell'energia,
23:07puntare la crescita
23:08dimensionale
23:09delle PMI,
23:10nuovi contratti
23:11di sviluppo e innovazione,
23:12semplificazione e riforma
23:13della 231
23:14e lo stanziamento
23:16di nuove risorse
23:17adeguate
23:17per portare a casa
23:18questi obiettivi.
23:20E per quanto riguarda
23:21l'Europa
23:22l'allarme lanciato
23:23dal palco
23:24è molto molto
23:25forte.
23:26Sentiamo.
23:27Ma non bastano
23:28energie e capitali.
23:30Serve la svolta
23:31del debito comune
23:32per sostenere
23:32l'industria europea
23:33che non può più
23:34essere lasciata
23:35in balia
23:36delle diverse capacità
23:37finanziate dagli Stati membri.
23:39Anche su questo punto
23:41voglio essere chiaro.
23:43Non chiediamo
23:44nuove emissioni
23:44di debito europeo
23:45per finanziare
23:46la spesa corrente
23:47degli Stati.
23:48Per la competitività europea
23:50servono
23:501200 miliardi
23:52di euro
23:53all'anno.
23:54Questi
23:54non possono arrivare
23:56né dai bilanci nazionali
23:58né dal debito comune.
24:00Gli attuali
24:01280 miliardi
24:03l'anno
24:03da dividere
24:04tra i 27 Paesi
24:05sono cifre
24:06che da sole
24:07non risolvono
24:08il problema.
24:10Il debito comune
24:11che chiediamo
24:12occorre per finanziare
24:14investimenti strategici
24:15infrastrutture energetiche
24:17nucleare
24:18mobilità
24:19reti digitali
24:21intelligenza artificiale
24:23ricerca
24:23estrazione di materie critiche
24:25scienza della vita
24:26e difesa.
24:27Solo così possiamo affrontare
24:29la posizione dominante
24:31raggiunta
24:31dalla Cina.
24:34Presente all'Assemblea
24:35nel pubblico
24:36anche il Presidente
24:37della Repubblica
24:38Sergio Mattarella
24:39tantissimi ministri
24:40e dal palco
24:42anche quest'anno
24:43l'intervento
24:43del Presidente
24:44del Consiglio
24:45Giorgia Meloie.
24:46Sentiamo un passaggio.
24:48Chiediamo
24:49che l'Europa
24:49faccia meno
24:50e lo faccia meglio.
24:52Chiediamo
24:52l'applicazione
24:53del principio
24:53di sussidiarietà
24:54che significa
24:55l'Europa
24:56si occupi
24:57di quello
24:57che gli Stati
24:58non possono fare
24:58da soli
24:59e non di quello
25:00che gli Stati
25:01fanno meglio
25:01da soli.
25:02Chiediamo
25:03priorità sensate
25:04e velocità
25:05nelle decisioni
25:06perché siamo
25:07in un tempo
25:07in cui la velocità
25:08di reazione
25:09agli eventi
25:10determina la posizione
25:11che occupi
25:12nello scenario
25:13se cioè sei
25:13tra coloro
25:14che orientano
25:15le scelte
25:15o se piuttosto
25:16sei tra coloro
25:16che le subiscono.
25:18Serve sicuramente
25:19un cambio di passo
25:19sulla competitività
25:21perché è impossibile
25:23chiedere
25:23alle nostre imprese
25:24di correre
25:25sui mercati globali
25:27se noi siamo
25:27i primi a frenarle
25:28con meccanismi
25:29burocratici
25:30infernali
25:31il peso soffocante
25:32di infiniti
25:32oneri
25:33amministrativi
25:34e regolamenti
25:35la semplificazione
25:36e la sburocratizzazione
25:37devono essere
25:38il nostro mantra
25:40per spingere
25:41la forza propulsiva
25:42della produzione
25:43e non per frenarla.
25:45E mentre cala
25:45il sipario
25:46sull'edizione
25:472026
25:48un messaggio
25:49esce forte
25:50che la parola
25:51d'ordine
25:51adesso
25:52è sinergia
25:53pubblico privato
25:54sinergia
25:54tra istituzioni
25:55perché solo così
25:57si può affrontare
25:58il prossimo futuro
26:00apriamo subito
26:01la pagina
26:02dei casi
26:02del giorno
26:03il sito
26:03è di
26:04milanofinanza.it
26:05Luigi Lovaglio
26:06amministratore delegato
26:07del Monte dei Paschi
26:08di Siena
26:09che nega
26:09che ci sia
26:10una spaccatura
26:11del nuovo CDA
26:11nato
26:12dopo lo scontro
26:12di Governance
26:13che ha portato
26:14la sua conferma
26:15alla guida
26:15della banca
26:16vedete l'articolo
26:16di Andrea De Eugenie
26:17Luca Gualtieri
26:18tutte le strade
26:18portano a Siena
26:19il CEO
26:20di MPS
26:21Lovaglio
26:22torna sul risico
26:23delle banche
26:23e minimizza
26:24i contrasti
26:25nel board
26:26praticamente
26:27interpellato
26:28dai cronisti
26:29a margine
26:30dell'intervento
26:30al congresso
26:31del sindacato
26:32Wilka
26:32sulla mancanza
26:33di concordia
26:34nel CDA
26:34che dovrà guidare
26:35l'integrazione
26:35con il Mediobanca
26:36afferma Netto
26:37la concordia
26:38c'è
26:38nella sala
26:39del congresso
26:40Lovaglio
26:40nel suo intervento
26:41ha concluso
26:41con una battuta
26:42molto apprezzata
26:43siamo bene
26:44attrezzati
26:45per il futuro
26:45e una cosa
26:46ora mi sento
26:46di dirla
26:47tutte le strade
26:48ormai
26:49portano a Siena
26:50non più a Roma
26:52bensì
26:52a Siena
26:53arriviamo agli altri
26:54casi del giorno
26:55Denora
26:56che acquisisce
26:57BW Water
26:58player globale
26:59nel trattamento
27:00delle acque
27:00per un corrispettivo
27:01tra i 53 e i 61
27:025 milioni
27:04di dollari
27:05l'operazione
27:05porta il gruppo
27:06verso ricavi
27:06pro forma 2025
27:07prossimi a un miliardo
27:09di euro
27:10e apre l'accesso
27:11a mercati
27:11ad alto potenziale
27:12come semiconduttori
27:13di salazione
27:13e mining
27:14il finanziamento
27:15avviene tramite
27:16una term loan
27:17da 60 milioni
27:19con un pool di banche
27:20guidato da Unicredit
27:20piazzafari
27:21che promuove
27:22l'operazione
27:22vedete
27:22l'andamento
27:23del titolo
27:24arrivato oltre 10 punti percentuali
27:26confermati
27:26Guidance 2026
27:27dividendi con payout
27:28fino al 25%
27:30in calo invece
27:31il titolo
27:31We Build
27:32a piazzafari
27:33e questo
27:34dopo la notizia
27:34dell'addio
27:35del direttore generale
27:36Massimo Ferrari
27:38guardate la discesa
27:39subito dopo
27:40che si è diffusa
27:41la notizia
27:42una separazione
27:43motivata
27:44da ragioni personali
27:45e nuovi progetti
27:47che avrà effetto
27:48dal 30 settembre
27:492026
27:50dopo l'approvazione
27:51dei conti semestrali
27:52per garantire la continuità operativa
27:54e un ordinato passaggio
27:56di consegne
27:57Ferrari
27:57lascia dopo
27:59quasi 15 anni
28:00durante i quali
28:01ha contribuito
28:02allo sviluppo del gruppo
28:03l'accordo prevede impegni
28:04di non concorrenza
28:05obblighi
28:06di lock up
28:07sulle azioni detenute
28:09e vincoli
28:09di non sollecitazione
28:11al personale
28:12altro titolo
28:13che è sceso
28:14parecchio
28:15dopo la notizia
28:16della defenestrazione
28:17del presidente
28:18è quello di BP
28:19andiamo quindi
28:21a Londra
28:21perché il consiglio
28:22di amministrazione
28:23di BP
28:23British Petroleum
28:24per intendici
28:25ha rimosso
28:26con effetto immediato
28:27il presidente
28:27Albert Manifold
28:29citando
28:30problemi di governance
28:31e condotta
28:32ritenute inaccettabili
28:34la decisione unanime
28:35è stata annunciata
28:36dalla direttrice
28:36indipendente
28:37signora Amanda Blanc
28:38che ha riconosciuto
28:39il contributo
28:40di Manifold
28:40alla trasformazione
28:41del gruppo energetico
28:42britannico
28:43ma ha parlato
28:43di sorprese
28:44ed elusione
28:44da parte del board
28:45il titolo BP
28:46a Londra
28:47subito dopo
28:48la diffusione
28:48della notizia
28:49è arrivato
28:50a cedere
28:51ben 9 punti
28:52percentuali
28:54e apriamo adesso
28:55la nostra pagina
28:56dedicata
28:57alla preview
28:58degli stati generali
28:59dell'intelligenza artificiale
29:07protagonista
29:08della preview
29:08di oggi
29:09Alberto Pagano
29:10Global Data Center
29:11Segment Manager
29:13ABB
29:13ben ritrovato
29:15Tor Pagano
29:17buonasera a tutti
29:18grazie
29:19parliamo di data center
29:21così legati
29:22al tema
29:22dell'intelligenza artificiale
29:23la domanda
29:24globale di data center
29:25è prevista
29:25in crescita
29:26da 80 gigawatt
29:27del 2024
29:30a circa 220 gigawatt
29:32entro il 2030
29:34con l'AI
29:35inevitabilmente
29:36che pesa
29:36pensate
29:37fino al 70%
29:39di questa crescita
29:40concretamente
29:41cosa deve cambiare
29:42nell'infrastruttura
29:43elettrica
29:43per reggere
29:44questi carichi
29:45a livello globale
29:46ma anche a livello
29:47italiano
29:49si
29:50l'evoluzione
29:52dell'intelligenza artificiale
29:53sta avendo
29:54un impatto
29:55molto importante
29:56su quelle che sono
29:56le infrastrutture
29:57intelligenti
29:58di data center
29:59l'intelligenza artificiale
30:01si basa
30:02su una
30:04infrastruttura
30:05di chip
30:07quindi GPUs
30:08che hanno
30:09una densità di potenza
30:10estremamente elevata
30:11molto più elevata
30:12di quelli che sono
30:12i data center
30:13tradizionali
30:14questo sta avendo
30:15un impatto
30:16sull'elettrificazione
30:17dei data center
30:18da un punto di vista
30:19di efficienza energetica
30:22da un punto di vista
30:22di scalabilità
30:23da un punto di vista
30:24di sostenibilità
30:25quello che deve cambiare
30:26è un approccio
30:28alla elettrificazione
30:30dei data center
30:30ci sono delle trasformazioni
30:32in atto
30:32ci sono delle organizzazioni
30:33che stanno guidando
30:34questi cambiamenti
30:35cercando di garantire
30:37che gli operatori
30:38i vendors
30:39tutti gli attori
30:42coinvolti
30:42nel processo
30:44di cambiamento
30:44siano allineati
30:46su quelle che potrebbero
30:47essere le nuove
30:48direzioni
30:49ma efficienza energetica
30:51e scalabilità
30:52rimangono
30:53e ovviamente
30:54resilienza
30:55quindi capacità
30:56di sopportare
30:57situazioni critiche
30:59di disponibilità
30:59di potenza
31:00rimangono comunque
31:01le priorità
31:02di settore
31:03i data center
31:04rappresentano oggi
31:05circa l'1,5%
31:06dei consumi elettrici
31:07a livello globale
31:09ma si parla
31:09che negli Stati Uniti
31:10tra pochissimo
31:12nel 2030
31:13potrebbero consumare
31:14più energia
31:15di tutta l'industria
31:16manifatturiera
31:17ad alta intensità
31:18energetica
31:19efficienza energetica
31:21lei ha citato
31:22ha citato anche
31:23il tema
31:23della sostenibilità
31:24rischiano di essere
31:25dei colli
31:26di bottiglia
31:27già a breve
31:30efficienza energetica
31:32e sostenibilità
31:34sono fattori
31:35estremamente
31:36critici
31:36per i data center
31:38è vero che
31:39con la corsa
31:40verso l'intelligenza
31:41artificiale
31:43si sono
31:44forse trascurati
31:45in alcuni
31:46in alcuni casi
31:47o per alcuni operatori
31:48per dare invece
31:49precedenza
31:50alle soluzioni
31:52alle performance
31:54oggi
31:55la percentuale
31:57di elettricità
31:58di energia
31:59consumata
31:59dai data center
32:00si attesta
32:02sull'1,5%
32:04ma molto facilmente
32:05con l'avvento
32:06dell'intelligenza artificiale
32:07dei consumi
32:08estremamente
32:10più elevati
32:10da parte
32:11dell'intelligenza artificiale
32:12della high performance computing
32:13si potranno raggiungere
32:15anche percentuali
32:16intorno al 3-4%
32:18ma l'efficienza energetica
32:20accompagnata
32:22alla scalabilità
32:23rimangono comunque
32:24delle priorità
32:25ci sono delle organizzazioni
32:26che si stanno attrezzando
32:28la comunità europea
32:29ha lanciato
32:29una direttiva
32:31sull'efficienza energetica
32:32dei data center
32:33che
32:33a partire da quest'anno
32:35dal 15 marzo
32:352026
32:36costringe
32:37richiede
32:38i data center operators
32:39di riportare
32:40quelli che sono
32:41tutta una serie
32:42di indici
32:42di parametri
32:43ovvero
32:44consumi energetici
32:46temperature
32:48consumi
32:49di acqua
32:49che è un altro
32:50fattore
32:51importante
32:51non è solo
32:52una questione
32:53di consumi energetici
32:54di energia elettrica
32:55ma anche
32:55di grandi quantitativi
32:57di acqua
32:58e
32:59ci si sta attrezzando
33:00ed è importante
33:02che vadano
33:02di pari passo
33:03perché
33:03ripeto
33:04i consumi previsti
33:06dall'intelligenza artificiale
33:07sono estremamente
33:08più elevati
33:09di quelli che sono
33:09i data center
33:10tradizionali
33:11a cui siamo abituati
33:12dottor Pagano
33:13siamo davvero
33:14in conclusione
33:14le chiedo
33:15una risposta
33:15rapida
33:16è vero che
33:16l'Europa
33:17sta accelerando
33:17proprio sugli investimenti
33:18in data center
33:19lei sta ricordando
33:20proprio questa spinta
33:21anche da parte
33:22di Bruxelles
33:23non c'è il rischio
33:24però che l'industria europea
33:25e quella italiana
33:26ormai sia già troppo
33:27in ritardo
33:28nella sua risposta
33:29a questa domanda
33:30in tempi compatibili
33:31con la velocità
33:32del mercato
33:33l'Europa
33:34è sicuramente indietro
33:35rispetto a quelle
33:36che sono
33:36le superpotenze
33:37dell'intelligenza artificiale
33:38ovvero
33:39Stati Uniti
33:40Cina
33:40India
33:41ma ci sono investimenti
33:43ci sono investimenti
33:44importanti
33:45l'Italia
33:46ha recentemente
33:47stanziato
33:4710 miliardi
33:48di euro
33:49per progredire
33:51con lo sviluppo
33:51dei data center
33:52sul territorio nazionale
33:53e questo sviluppo
33:54ha sicuramente
33:55un interesse
33:56anche per l'intelligenza
33:57artificiale
33:58per cui
33:59si stiamo muovendo
34:00nella direzione
34:01giusta
34:02io vi ricordo
34:03che di intelligenza
34:04artificiale
34:05si parlerà domani
34:06nella quinta edizione
34:07degli stati generali
34:08delle AI
34:08firmati
34:09classe editori
34:10classe CNBC
34:11a partire
34:12dalle 14 e 30
34:14il titolo è
34:15società
34:15economia
34:16e imprese
34:17nella nuova architettura
34:18del mondo
34:18esperti internazionali
34:19imprenditori
34:20e aziende
34:21AI native
34:21si confrontano
34:23sull'impatto
34:23concreto
34:24dell'intelligenza artificiale
34:25sui sistemi
34:26produttivi
34:27e sulle nostre vite
34:28appuntamento
34:29in presenza
34:30a casa Jesse
34:31in via Manzoni
34:32a Milano
34:32in diretta
34:33qui su classe CNBC
34:35e in streaming
34:36sul sito
34:36di milanofinanza.it
34:39grazie ad Alberto Pagano
34:41Global Data
34:42Center
34:42Segment Manager
34:43di ABB
34:44grazie davvero
34:46e a prestissimo
34:47grazie a voi
34:47ci fermiamo
34:49giusto il tempo
34:50e il nostro focus
34:51sulla chiusura
34:52di piazza affari
34:53e poi
34:53il nostro approfondimento
34:55dedicato
34:55alle prossime mosse
34:56della Banca Centrale Europea
34:57grazie a tutti
34:58grazie a tutti
34:58grazie a tutti
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