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  • 4 ore fa
Roma, 26 mag. - Al Salone del Libro di Torino l'incontro "Rete Antonelliana. Cultura che unisce - L'architetto e i suoi luoghi", appuntamento dedicato al progetto promosso dalla Regione Piemonte per valorizzare l'eredità culturale, architettonica e identitaria di Alessandro Antonelli attraverso una rete che collega territori, istituzioni e comunità.La Rete Antonelliana nasce da un percorso avviato nel marzo 2026 su impulso di Marian Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte, in collaborazione con Abbonamento Musei, con l'obiettivo di costruire un sistema culturale diffuso capace di mettere in connessione i luoghi antonelliani presenti sul territorio piemontese.Il progetto coinvolge amministrazioni locali, istituzioni culturali, realtà associative e territori che custodiscono opere, tracce e testimonianze legate all'architetto simbolo del Piemonte, trasformando un patrimonio diffuso in una narrazione comune e riconoscibile.La Rete Antonelliana si inserisce all'interno di una strategia più ampia della Regione Piemonte che punta a rafforzare un nuovo sistema culturale regionale fondato sulla collaborazione tra territori, sulla valorizzazione delle identità locali e sulla capacità della cultura di generare sviluppo, turismo e partecipazione."La Rete Antonelliana nasce da una visione politica chiara: trasformare un patrimonio diffuso in un sistema culturale capace di unire territori e comunità attraverso un'identità comune. - dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte - L'archistar Antonelli rappresenta uno dei simboli più forti della storia architettonica e culturale del Piemonte e in particolare di Novara e della sua provincia, che custodiscono una parte fondamentale della sua eredità. La nostra volontà è costruire un progetto stabile e riconoscibile, capace di mettere in rete i luoghi antonelliani e di creare un vero brand culturale territoriale che identifichi Antonelli con il Piemonte, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e turistico. La cultura oggi deve avere la capacità di generare connessioni e sviluppo. Mettere in rete i comuni significa rafforzare l'identità dei territori e costruire nuove opportunità di crescita, partecipazione e attrattività. La Rete Antonelliana vuole essere proprio questo: una grande infrastruttura culturale diffusa, capace di raccontare il Piemonte attraverso uno dei suoi protagonisti più straordinari", conclude Chiarelli."Questo ambizioso progetto prende avvio dal desiderio corale di raccontare un architetto straordinario che ha dato forma all'identità della nostra regione. Qui al Salone Internazionale del Libro non celebriamo solo i suoi capolavori, ma un modo nuovo di fare cultura: un'alleanza tra istituzioni e comunità che parla direttamente alle persone e mette al centro la valorizzazione del territorio", aggiunge Simona Ricci. Accanto agli appuntamenti culturali, il progetto prevede inoltre attività di promozione territoriale, percorsi di valorizzazione integrata, contenuti digitali, itinerari e iniziative capaci di coinvolgere cittadini, scuole e nuove generazioni.

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00:02Nel cuore del Piemonte una materia antica come il mattone prende forma e si slancia verso il
00:08cielo. È la firma di Alessandro Antonelli, architetto visionario del XIX secolo capace
00:14di reinventare l'arte della costruzione come pochi prima di lui. Per celebrare il suo genio
00:21nasce la Rete Antonelliana, un progetto che mette in connessione le opere più significative di
00:26Antonelli con i territori piemontesi, creando un itinerario culturale unico. Un percorso che
00:34attraversa città e borghi storici, invitando a scoprire autentici capolavori e luoghi ricchi
00:40di storia e tradizione. Il motivo lo racconta proprio il Piemonte, il Piemonte è la regione
00:45dei piccoli comuni, quindi riuscire a fare rete tra comuni per mandare un messaggio identitario
00:51culturale forte e con una forza narrativa importante come quella dell'Antonelli è la vera sfida.
00:56sfida che è stata raccolta dai territori e che noi siamo sicuri di vincere.
01:00Tra i comuni coinvolti troviamo il capoluogo di regione Torino con la celebre mole antonelliana,
01:07simbolo della città e oggi sede del Museo Nazionale del Cinema, Novara con la straordinaria
01:13cupola della Basilica di San Gaudenzio, Romagnano Sesia con Villa Caccia, Boca con il suo suggestivo
01:21santuario e infine Gemme e Maggiora, legati alle origini dell'architetto dove si trovano
01:27la sua casa natale e la residenza della famiglia Antonelli. Ogni tappa racconta un pezzo della
01:34vita e della visione dell'architetto, dalle radici ai suoi capolavori più audaci. Simbolo
01:41di Torino e icona dell'architettura italiana, la mole antonelliana esprime la sua visione
01:47audace, nervature in ferro per slancio e solidità, murature sottili che sembrano
01:53sfidare la gravità. Oggi è un museo interattivo che trasforma la sua architettura in esperienza
02:01culturale.
02:02Mettere a terra il progetto Rete Antonelliana ha voluto dire innanzitutto mappare il territorio,
02:07mappare quelle che erano le produzioni, le eccellenze già sul tema Antonelli, mettere in relazione
02:12comuni, i musei, le istituzioni culturali, i produttori, per costruire un progetto omogeneo
02:19e trasformarlo in un prodotto culturale a disposizione del pubblico, che si realizzerà
02:24concretamente un intero mese di eventi nel mese di giugno.
02:28Il percorso della Rete Antonelliana prosegue con altre opere straordinarie, dalla cupola
02:34slanciata della Basilica di San Gaudenzio ai piccoli gioielli dei borghi minori, confermando
02:40la capacità di Antonelli di fondere tecnica e fantasia.
02:44Ogni progetto racconta di un architetto instancabile, sempre pronto a superare i limiti della materia
02:51e a spingersi oltre, tra ambizione e utopia.
02:55La Rete Antonelliana è molto più di un itinerario culturale, è un invito a camminare tra visione
03:02e realtà, tra innovazione e storia, per scoprire un Piemonte che continua a parlare attraverso
03:07la genialità di uno dei suoi figli più straordinari, tra Torino, Novara e i borghi che custodiscono
03:15il sogno di Antonelli.
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