00:06Siamo una città di gomito, dice il nostro nome. Siamo una città di scoglio, dice il poeta. Siamo
00:14una città di mare e senza il mare semplicemente non saremmo. Non potremmo capirci né essere
00:21capiti. Quel gomito non sarebbe approdo, quello scoglio non sarebbe confluenza, faro. Ancuna si
00:30riconosce guardandola dal mare, abbraccia chi arriva e chi resta, è scambio di voci, popoli,
00:37culture, un luogo europeo di incontro e dialogo. Ancuna si legge dall'alto, nord, sud, est, ovest,
00:46un intarsio fra acqua e terra che disorienta, ma regala l'esserci, la forza dell'istante. Qui,
00:54adesso, in questo adesso. In uno spazio plurale di storie e vissuti, accessibile, sostenibile,
01:02a misura d'uomo, dove l'unica bussola per orientarsi è culturale, obliqua, come la nostra
01:08città, e segna quattro direzioni che intrecciano. Il tessuto vitale di questo mare, porto vivo,
01:15spazio antico e produttivo, la via maestra della cultura, scoglio e sistema narrante,
01:24l'adesso parco, dove si incarna l'esperienza del paesaggio, il navigare in un grande mare
01:30culturale, tra creatività e nuovi linguaggi del contemporaneo. Questo adesso è Ancona
01:39duemilaventotto. Non un anno di cose, ma comunità e continuità, percorso, processo, progetti.
01:48Un moto continuo, trasformativo, un mare che c'è sempre stato, c'è e ci sarà.
02:09Grazie.
02:12Grazie.
02:14Grazie a tutti.
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