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  • 18 ore fa
Roma, 1 apr. - Conferenza stampa di presentazione del progetto "Rete Antonelliana. Cultura che unisce". La Regione Piemonte fa sistema e investe sulla propria identità culturale: nasce "Rete Antonelliana. Cultura che unisce", il progetto promosso da Regione Piemonte e realizzato da Abbonamento Musei, in partnership con Fondazione TRG e Fondazione Piemonte dal Vivo, che mette in rete le architetture di Alessandro Antonelli trasformandole in un unico grande itinerario culturale.Coinvolti 20 partner, oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, esperienze sul territorio, podcast, una mostra, un programma fedeltà e un ciclo di incontri divulgativi. Un progetto articolato che punta a valorizzare in chiave contemporanea uno dei più grandi protagonisti dell'architettura italiana, rafforzando l'attrattività culturale e turistica del territorio.Architetto e ingegnere visionario nato a Ghemme nel 1798, Alessandro Antonelli ha lasciato un segno indelebile nel paesaggio urbano e culturale del Piemonte. La sua opera più celebre, la Mole Antonelliana - oggi simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema - rappresenta una delle architetture più riconoscibili d'Italia e un esempio straordinario di audacia progettuale.Accanto alla Mole, il patrimonio antonelliano si estende su tutto il territorio piemontese, in particolare nel Novarese, cuore della sua attività progettuale. Tra i luoghi coinvolti nella prima annualità del progetto figurano la Cupola di San Gaudenzio a Novara, Villa Caccia a Romagnano Sesia (oggi sede del MEV - Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia), il Santuario di Boca, lo scurolo della Beata Panacea a Ghemme e lo scurolo di Sant'Agapito a Maggiora. Siti che negli ultimi anni sono stati restituiti alla fruizione pubblica e che oggi rappresentano presìdi culturali e turistici di grande valore. La Rete Antonelliana nasce con l'obiettivo di mettere a sistema questo patrimonio, rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali, enti locali e comunità e costruendo una narrazione condivisa capace di rendere accessibile e riconoscibile l'eredità di Antonelli anche a livello nazionale e internazionale.Il progetto si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la figura dell'architetto, già al centro negli ultimi anni di numerose iniziative di studio e valorizzazione: dalle attività di ricerca della Fondazione Communia, fino all'apertura al pubblico della Cupola di San Gaudenzio, passando per le iniziative dell'ATL di Novara - Terre dell'Alto Piemonte e il lavoro di ricerca del Museo Nazionale del Cinema, che nella Mole Antonelliana trova la sua sede simbolica. Un racconto diffuso che attraversa città, paesaggi e comunità, utilizzando linguaggi diversi - dal teatro al podcast, dalla visita esperienziale alla comunicazione digitale - per avvicinare nuovi pubblici a una figura ancora poco conosciuta ma centrale per l'identità piemontese."Il patrimonio antonelliano rappresenta (...)

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00:03il piemonte rilancia il proprio patrimonio culturale e lo fa mettendo in rete le architetture
00:09di uno dei suoi protagonisti più straordinari alessandro antonelli nasce così la rete
00:15antonelliana cultura che unisce un progetto innovativo promosso dalla regione piemonte
00:21con oltre 20 partner e più di 30 appuntamenti tra mostre podcast visite teatralizzate e
00:28attività sul territorio dal cuore di novara fino alla mole antonelliana di torino il progetto
00:35valorizza siti storici e monumenti simbolo trasformandoli in un grande itinerario culturale
00:41accessibile a tutti e pensato per coinvolgere comunità e turisti negli anni questo questa
00:47rete antonelliana era in qualche modo stata tentata di valorizzare da piccoli comuni oggi
00:53l'abbiamo messa insieme partendo da quello che è il simbolo del piemonte perché il simbolo del
00:58piemonte è la mole antonelliana e poi diventa il simbolo di alcune città perché per esempio
01:02il simbolo di novara è la cupola antonelliana e così andando avanti in quelli che sono poi
01:07i paesi meno conosciuti ma che più raccontano la vita dell'antonelli come maggiora dove c'è
01:12la casa di famiglia o gemme dove l'antonelli è nato e ha lasciato tracce importanti che non
01:19vanno soltanto nel disegno e nella realizzazione di beni architettonici diciamo puri ma anche per
01:26esempio a disegnare come devono essere piantati i filari delle vigne addirittura ipotizzare la
01:32costruzione di una città ribassata proprio per favorire questo tipo di economia quindi
01:37insegnamenti che sono ancora attuali che noi proviamo a raccontare ai bambini con delle favole
01:42e a raccontare agli adulti con degli argomenti insomma più convincenti che sono quelli del turismo
01:48culturale il progetto non si limita alla valorizzazione dei monumenti prevede podcast dedicati ai più piccoli
01:55visite guidate e teatralizzate esperienze no gastronomiche e un programma fedeltà per i
02:01visitatori per creare un rapporto duraturo con il pubblico
02:06si è stato un progetto ambizioso proprio perché mette insieme veramente tanti partner sul territorio
02:11ed è forse quella è l'attività che più coerente alla mission di abbonamento musei che la partecipata
02:17di regione piemonte che ha preso in carico con piacere questo progetto mettere insieme i comuni
02:22i territori musei gli operatori locali proprio per costruire un progetto locale perché solo in questo modo
02:29poi questo progetto potrà vivere potrà andare avanti negli anni e potrà generare quegli impatti
02:34benefici in termini di turismo culturale di cittadinanza consapevole rispetto al nostro architetto antonelli
02:41un progetto che racconta il piemonte attraverso il genio di antonelli
02:45rafforzando la sua identità culturale e per trasformare il patrimonio architettonico in uno
02:52strumento di sviluppo e partecipazione la rete antonelliana è cultura che unisce
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