00:00Un survival horror ambientato fra parchi archeologici sardi e nuraghi, un roguelike in un casino infernale, uno chef guerriero che
00:07caccia mostri e li trasforma in pietanze per la sua locanda.
00:11Un assaggio della creatività che anima il settore degli sviluppatori di videogiochi indipendenti italiani. Un settore raccontato così da chi
00:18ci lavora.
00:19Fare videogiochi in Italia non è semplice, molto spesso il problema è che non ci sono magari tantissimi fondi e
00:27quei pochi che ci sono vengono tendenzialmente distribuiti tra aziende che sono già affermate nel settore, quindi è un po'
00:33difficile reperire fondi e per sopravvivere tendenzialmente si fanno altri lavori.
00:38I videogiochi sono molto dipendenti dalla tecnologia in corso e quindi dagli investimenti che uno ha. Più investimenti fai, più
00:45tecnologia puoi avere, più idee creative puoi fare, più i giochi sono grandi.
00:48E' un po' quello che ci limita secondo me.
00:50In Italia sicuramente facciamo molto più fatica rispetto a, cito, Svezia dove lo Stato finanzia gli studi per aprire e
00:57fare una mini Silicon Valley di videogiochi in Svezia.
01:00Oppure anche in Danimarca dove le università pagano gli studenti per potersi specializzare nel settore dei videogiochi e quindi ovvio
01:07che in Italia sei tu che devi pagare le scuole private o l'accademia perché anche qua le università non
01:12ti insegnano proprio un percorso ideale di videogiochi.
01:15Penso che si stiano creando due grosse bolle. Una è quella degli studio enormi che hanno una visione ben chiara
01:24dei giochi che fanno e sono giochi di qualità.
01:26Poi vediamo questa bolla di sviluppatori indipendenti che sta portando in una maniera dirompente idee sempre più forti e innovative,
01:37cosa che invece i grossi sviluppatori fanno più fatica a portare perché sono una macchina gigantesca e come ogni macchina
01:44gigantesca si muovono più lentamente.
01:47Grazie.
01:47Grazie.
01:47Grazie.
01:47Grazie.
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