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  • 5 ore fa
Trascrizione
00:09Benvenuti da Claudio Brecchino a questo nuovo appuntamento con Primo Piano, rubrica di Italpress
00:17che come sapete racconta l'attualità attraverso un'intervista singola a un protagonista medesimo
00:24dell'attualità in tanti campi, spessissimo tocca la politica e oggi invece non tocca la politica
00:31ma tocca una figura di primo piano per quanto riguarda l'analisi dei virus, un grande virologo italiano
00:39che scrive moltissimo sui media, che è molto presente sui media, lo vedevamo tutti i giorni
00:45sul Covid ma io con lui ho dei rapporti professionali che cominciano da prima quando facevo Studi
00:50aperto sui tagli uno è Fabrizio Pregliasco. Un piacere essere con te ancora una volta
00:55proprio per avere questo spazio perché spesso la televisione è un minuto, un minuto e mezzo
01:00e si possono dire solo slogan, invece sulle problematiche sanitarie è necessario dedicarci
01:05un po' di tempo. Non a caso poi qui anche per mia volontà del direttore responsabile
01:09Casper Bolzoni è nato un programma come sai, che si è medicina top, condotto da un grande
01:13medico, intervista a grandi medici proprio per dire che essendo un'agenzia di stampa su queste
01:18grandi questioni, anche 10 minuti ognuno, 30 minuti si dice che c'è la verità e si
01:23informa in maniera non catastrofica le persone da una fonte autorevole. Quindi siamo qui per
01:28questo, Fabrizio virologo dell'Università degli Studi di Milano, sanitario anche dell'ospedale
01:36Galeazzi Sant'Ambrogio e poi l'ho detto, i suoi articoli li trovate ovunque nei media
01:41e lo vedete ovunque in televisione. Allora, caro Pregliasco, qui insomma, io ho un figlio
01:47complottista, lo dico sempre, mi spiace togliere un po' di privacy, insomma mio figlio adolescente,
01:55però tramite lui ho vissuto come le nuove generazioni dal Covid un po' hanno interpretato
02:00le notizie o come arrivano le notizie, ti ricordi la famosa infodemia, possiamo darci
02:08tante notizie. Troppe notizie, la difficoltà di condensarle, farsi un'idea e soprattutto
02:14una polarizzazione e quindi poi una tifoseria che rende difficile una comunicazione che sia
02:20corretta perché spesso si finisce nell'allarmismo o nella sottovalutazione e tutto questo crea
02:26nel cittadino anche, come dire, se non lo sanno loro vuol dire che chissà cosa succede
02:32o c'è dietro qualcosa perché c'è sempre una dietrologia, a volte purtroppo anche su tanti
02:37fronti gli elementi negativi ci sono e quindi viene un dubbio anche sulla scienza, è chiaro
02:43che in diverse situazioni ci sono stati comunicazioni fake anche per creare, a prescindere, togliere
02:52un po' di consenso all'attività istituzionale che spesso deve fare delle scelte a volte non
02:58completamente condivise dalla comunità ma con obiettivi di interesse generale. La vaccinazione
03:04un po' forzata diciamo, il green pass eccetera, è un elemento che ha messo in difficoltà l'equilibrio
03:11fra l'interesse del singolo, la volontà del singolo e l'interesse della comunità e questo
03:17è un punto anche di discussione a mio avviso nel prossimo futuro per far fronte ad altre
03:22problematiche perché, lo diciamo tutti gli specialisti, pandemie ci sono state nei secoli
03:28e le caratteristiche della nostra ormai comunità, del mondo di adesso, ci espongono a potenziali
03:34ulteriori diffusioni di virus.
03:37Allora, andiamo alle notizie, cominciamo le paure dei grandi adolescenti, intelligenti
03:42che rispondono spesso alle paure dei cittadini e usiamo questo spazio per fare non l'infodemia
03:47ma una corretta informazione, anche scientifica e culturale il più possibile. Antavirus,
03:53la notizia di cronaca l'abbiamo letto, abbiamo letto quello che è successo, è sempre complicato
03:57questa storia, quello è partito lì con la nave, poi l'ha portato lì, è sceso uno eccetera
04:01eccetera, qual è la situazione da questo punto di vista per la cronaca in Italia, chi c'è
04:06sotto osservazione, chi non c'è sotto osservazione, dove, in quale regione?
04:09Allora, è una situazione spiacevole praticamente nel Sud America, in Argentina, in Cile per
04:16una diffusione purtroppo di questi ratti che sono vettori di questa patologia, quindi in
04:22quei posti le persone, come il primo caso di questo focolaio, si è infettato per un
04:28contatto diretto con l'animale, fece e urine, in un contesto purtroppo sempre un po' più
04:33degradato, quindi il problema si sta ponendo lì e bisognerà che le istituzioni del
04:39Sud America cerchino di ridurre questa diffusione. L'episodio è diventato esplosivo perché
04:44un crocerista, anche qui ha pensato bene di andare in una discarica alla cielo aperto
04:52perché è appassionato di uccelli, lì ho visto le foto, c'era presenza di uccelli
04:57rari molto interessanti, quindi dal suo punto di vista è importante, però si è contagiato,
05:02quindi ha avuto la classica via di trasmissione che è quel contatto diretto. Il guaio è che
05:07ha vissuto insieme alla moglie e ad altri 150 croceristi in una crociera anche spettacolare
05:14nei racconti che sono stati detti e questa variante del virus andina che lui ha contratto
05:22è l'unica in quella serie di antavirus che conosciamo che ha una capacità, seppur non
05:28efficacissima, di contagiarsi fra persone e persone. Quindi in quella situazione di convivenza
05:34che conosciamo di una crociera ha determinato il contagio di persone che ormai sono 13 su
05:42150. Questo vuol dire che già in quella condizione più stringente non tutti, speriamo, si sono
05:49contagiati. Dico speriamo perché una delle sfortune di questo virus è che ha un tempo di incubazione
05:55lungo, 42 giorni.
05:57Facciamo una piccola interruzione su questa cosa di noi perché voglio arrivare all'Italia
06:01come siamo coinvolti, parliamo poi anche di noi. Che cos'è quest'antavirus? Raccontiamolo
06:07in assoluto, la sua essenza per virgolette virologica, la sua pericolosità rispetto al Covid.
06:13Rispetto al Covid. Allora è brutto perché ha una mortalità del 40%, inizia in modo molto
06:20sfumato, quindi non lo si riconosce nell'immediato, però poi si sviluppa questa variante, poi ce
06:26ne sono altre, ma insomma diventa complesso, determina delle problematiche respiratorie
06:31pesanti simili al Covid con questa elevata mortalità. Purtroppo non c'è una terapia
06:36specifica, non c'è un vaccino ed è quindi un qualcosa che inquieta, ma come dicevo più
06:42come problema zoonotico nell'ambiente.
06:44I sintomi iniziali sono banali, cioè qualsiasi cosa, confondibile, febbre, dolori addominali,
06:52diarrea, astenia, quindi assolutamente riconoscibili, tant'è che anche in quella situazione non
06:59ne sono stati riconosciuti subito e quindi una certa perdita di tempo a posteriori possiamo
07:05dirlo, però come sempre a posteriori. Quindi la malattia di per sé è grave, non è contagiosissima
07:11come avviene il contagio fra persone? Il contagio fra persone per vicinanza estrema, quindi
07:16non a caso è deceduta la moglie del primo caso indice, contatto fisico, i droplets famosi
07:24che ricordano un po' il Covid, cioè il contatto però prolungato e non il contatto occasionale
07:31per dire in metropolitana. La situazione italiana è una scelta a mio avviso importante, perché
07:38per questa epidemia, questo focolaio, bisogna agire come negli incendi, uso sempre questa
07:44metafora, cioè l'incendio lo controlliamo se blocchiamo il focolaio, se lasciamo correre
07:49scappano i buoi e l'abbiamo visto nel Covid, perché nel Covid purtroppo molti asintomatici,
07:55la malattia banale non ha permesso questo contagio. A livello internazionale, seppur con qualche
08:01distingo le varie nazioni, hanno scelto di dire stringiamo anche un contatto e una sorveglianza
08:08a 42 giorni di tutte le persone che hanno avuto un basso rischio, quindi noi non abbiamo
08:14croceristi e quindi non quelli che in questo momento sono in una forma di quarantena più
08:20stringente, con variazioni sul tema nelle varie nazioni, perché sono quelli che rischiano,
08:25tant'è che altre tre persone durante questo periodo, dove ormai sono sbarcati e sono nelle
08:30loro nazioni, si sono positivizzati, quindi siamo a 13 casi rispetto agli 8 iniziali.
08:36L'Italia cosa ha voluto fare? Secondo me ha fatto bene, ha detto stringiamo le maglie
08:41e dato che abbiamo 4 nostri cittadini che erano su un volo da Johannesburg verso i Paesi
08:49Bassi, sono in sorveglianza attiva, qui c'è una questione un po' disorganizzata a livello
08:58nazionale, due di loro, il sindaco gli ha detto dovete stare a casa a quarantena secca,
09:05uno a Firenze, uno adesso non ricordo, quattro regioni distinte, quindi in questo caso quarantena
09:13stretta con obbligo di permanenza in casa, gli altri due sorveglianza attiva come si faceva
09:18nel Covid, gli telefonano ogni giorno, verificano, fanno indagini di laboratorio e questo durerà
09:24fino al 21 giugno perché si è detto l'ultimo giorno di rischio è stato il 10 di maggio
09:30di questo contatto fugace, quindi al mio avviso questi sono solo proprio, anzi dobbiamo ringraziarli
09:37di rimanere sorvegliati in modo che seppur con un bassissimo rischio evitiamo di diffondere
09:45la malattia. Mi spiego qual è il bassissimo rischio, sono stati per poco tempo sullo stesso
09:50aereo del secondo caso della moglie che è stata male, si è sbarcata perché cercava
09:56di tornare a casa, però non ha fatto tutto il volo lungo che poteva essere un rischio
10:01maggiore, ma semplicemente l'imbarco ed è stata sbarcata perché stava male, quindi volevo
10:06sottolineare questa particolare attenzione. Dobbiamo aspettare il 21 giugno perché appunto
10:12è il periodo di incubazione massimo, quindi direi vediamo questo messaggio come un messaggio
10:17di attenzione e di precauzione perché come dicevo all'inizio…
10:21La gente quando dico si è attivato il piano pandemico nazionale si spavetta, che ritorna
10:26subito anche emotivamente al tempo del corso.
10:28Emotivamente, però in realtà non è il piano di per sé ma ha una disposizione, una circolare
10:33ministeriale che rilancia il problema, tant'è che addirittura è stata coinvolta anche una
10:37cittadina siciliana che aveva una problematica polmonare che faceva pensare a questo problema
10:45e che era stata nelle zone a rischio. Quindi si è preso atto del problema che questi antivirus,
10:52queste zonosi, queste arbovirosi sono un problema da tenere sotto controllo.
10:58parliamo di ebola che lo conosciamo già, però un'altra volta titoli, casi di ebola
11:04nel nord Italia e allora la gente si spaventa di dire no, antivirus, ebola, tu sei quel sottofondo
11:11complotistico perché poi alla fine vengono messi delle cose perché poi alla fine si vuole
11:16fare un lockdown per cambiare l'economia, questo adesso è il peggiore dei complotisti, ma lasciamo
11:22stare perché questa domica è nata proprio per questo. Cosa è successo con ebola, sempre
11:27per quanto riguarda anche il nostro paese? Poi che cos'è ebola, lo conosciamo storicamente,
11:32ma va ridetto. Ebola è una malattia emorragica, molto pesante, ha una trasmissione per fortuna
11:38anche questa non efficacissima, sempre di contatto con l'uomo, tipicamente da zone rurali della
11:45Centrafrica, dove la gravità della malattia finora, sembra un po' paradossale, ha ridotto
11:52la sua capacità di diffusione, cioè le persone diventano subito gravi.
11:55Che è l'animale che fa? Ti ricordi?
11:57No, no, in questo caso è proprio una trasmissione, è un virus, anzi sono più virus della famiglia.
12:06Origine africana.
12:09E' paradossale e triste dirlo, ma dato che è mortale nel 60-70% dei casi con una sintomatologia
12:16pesante e i contagiosi sono solo quelli che hanno i sintomi, si è limitata.
12:24E come è finita allora? Voi sono finiti in Italia questi casi di ebola?
12:27No, non sono casi di ebola. Il problema è che…
12:30E' specificato.
12:31I titoli sono stati ambigui.
12:32I ambigui e anche i numeri. Questa epidemia, che è una nuova epidemia, è in una zona
12:37di guerra fra la Repubblica del Congo e Uganda, quindi è una situazione anche difficile da
12:44evidenziare perché tutte le guerre non possono comunicare. Si parla dei 300 e 600 casi, 100
12:52morti, 200 morti, quindi già una dimensione ben più pesante di quella dell'antavirus e sicuramente
12:58sottostimata, perché lì le persone si nascondono, perché c'è una stimata se stai male e li vengono
13:03abbandonati. Non c'è conoscenza nemmeno dell'igiene e dell'attenzione alle salme, quindi è un problema
13:09che, seguendolo con i colleghi che erano stati sul posto anche nelle precedenti epidemie, è difficile
13:14da comunicare alla popolazione, quindi difficilmente controllabile.
13:18L'iguaio è che questa cosa, grazie alla scarsa comunicazione, tra virgolette, dovuta alla guerra,
13:27ha determinato dei contagi di personale sanitario che c'è sul posto a livello internazionale e quindi
13:35si sono ammalati due chirurghi inglesi. Questo ha spaventato, sempre in quell'ottica di, quando
13:43siamo in una fase, per fortuna ancora iniziale, cerchiamo di controllare tutta la situazione.
13:49Quindi questi titoli sono casi di Ebbo e Nord Italia?
13:51No, sono soggetti che potenzialmente sono stati in un contesto di rischio, non sapendo bene come
14:00sono le cose, sorvegliamoli in un tempo di incubazione più breve. Quindi vediamo l'azione propositiva
14:06e positiva della nostra istituzione italiana, ma il guaio e la mia un po' paura è che non ci sia
14:12a livello internazionale questa attenzione. OMS ha fatto bene a dare una comunicazione
14:18di allarme generale per, come dire, stringere l'attività e ridurre questa potenziale diffusione
14:25che io spero e credo si potrà contrarre.
14:27Ecco, pregliasco, diamo il messaggio finale. Siccome tutti quanti abbiamo in mente le ferite
14:34scientifiche, culturali, emotive, economiche del Covid, la paura è sempre da quella. Se io
14:40dovessi fare una cosa molto semplice, da 1 a 10, quali sono i pericoli? Tanta virus,
14:47Ebola o altri virus che girano, altre malattie pericolose, che si ripiombi in una situazione
14:53come quella, perché questo è quello che chiede la gente.
14:55Hai ragione, è questo l'elemento.
14:57E anche questa è poi la responsabilità di noi che facciamo la comunicazione, di quelli
15:01come te che sono i tecnici di questa materia che a volte fanno comunicazione. Speriamo di farla
15:05bene, chiara, semplice e di dire le cose come stanno. Così almeno questo è il nostro
15:10compito etico.
15:11no? Allora, per evitare gli errori anche del Covid, credo sia importante dire che la
15:16natura noi la inseguiamo e il rischio zero non c'è. Ecco, questo è l'elemento. Io credo
15:22che queste situazioni ci rilanciano la problematica di un mondo interconnesso. La storia di Alantavirus
15:30è incredibile, da Capoverde a Johannesburg a Milano in poco tempo, giusto per dire che siamo
15:39molto interconnessi con un'elevata densità. Le pandemie ci sono state nel passato, una
15:44volta ci ha un po' fregato il Covid perché non abbiamo avuto quella capacità di reazione
15:50nel tempo di pace e abbiamo dovuto poi, come dire, affrontare il problema nell'emergenza.
15:56Io ritengo che queste due situazioni possano solo servire per ricordarci che le malattie
16:01infettive ci sono, ci saranno. Le istituzioni devono coordinarsi soprattutto in quello che è
16:07un interscambio di informazioni epidemiologiche immediate, cosa che appunto l'America non
16:13è proprio così entusiasta nel farlo, però speriamo che questo avvenga. I cittadini
16:19di una responsabilità nell'igiene personale, nell'igiene dell'ambiente e anche, come dire,
16:25andare in luoghi di vacanza, non abbassare il livello di attenzione perché in vacanza spesso
16:32abbassiamo i livelli di attenzione. Questo è l'elemento al cittadino che deve essere
16:37informato senza allarmismi. Io credo che queste due situazioni…
16:41Insomma, non ci siamo, siamo ancora qui. Non siamo ancora qui. Potranno esserci, prepariamoci,
16:45ma sforziamo anche…
16:47Eh, poi poi si dice che potremmo esserci se ci sperimentiamo di nuovo.
16:50No. Cioè, la potenzialità…
16:53Se non tu dici il rischio zero su queste cose non esiste.
16:55Non esiste. Ma lo dico perché, se facciamo la storia del mondo, i virus e i batteri sono
17:02un elemento, come dire, ecologico di mantenere una continuità e un'omogeneità. Noi siamo
17:11in tanti, la densità di popolazione è elevata e la natura fa anche cose non piacevoli.
17:19Passaggio di tranquillità, con attenzione.
17:21Con attenzione e con coinvolgimento in termini positivi e soprattutto di collaborazione con
17:28le istituzioni nel momento in cui viene richiesto una collaborazione dei singoli.
17:32Grazie al virologo, o al grande virologo Fabrizio Pregliasco di essere stato qui a Primo Piano
17:37di Italp e si aveva citato la sua, diciamo, visione professionale su queste tematiche di stretta,
17:43grande attualità. Speriamo di aver fatto una buona informazione, più che una buona comunicazione,
17:48l'informazione sta la comunicazione più specifica su queste tematiche, sono così appassionanti
17:54per tutti. Speriamo di rivederci per parlare bene.
17:56Per parlare bene.
17:57Assolutamente.
17:57Buon lavoro, ovviamente, e grande sempre attenzione di stare su grandi temi dell'attualità.
18:03su questa cosa. Grazie ancora a Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano.
18:08Io leggo sempre.
18:09Sanitario devo sperare che le azze di Sant'Ambrogio, non sbagliamo.
18:12Così.
18:15Grazie ancora e grazie a voi che ci avete seguito e vi do appuntamento alla prossima puntata di
18:20Primo Piano. Arrivederci.
18:23Grazie a tutti.
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