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  • 4 ore fa
https://www.pupia.tv - Torre Annunziata (Napoli) - Commissioni consiliari convocate quasi ogni giorno, rimborsi per permessi lavorativi e trasferte ritenuti indebiti, false attestazioni e perfino un rapporto di lavoro considerato fittizio. È il quadro emerso dall’inchiesta della Guardia di Finanza di Torre Annunziata che ha portato all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per oltre 18mila euro nei confronti di due consiglieri comunali e del padre di uno di loro.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, nasce da una segnalazione del Segretario Generale del Comune sui costi delle commissioni consiliari e sui rimborsi erogati ai datori di lavoro dei consiglieri. Nel provvedimento del giudice per le indagini preliminari si parla di una vera e propria “rimborsopoli”.

Secondo gli investigatori, uno dei consiglieri avrebbe creato insieme al padre un rapporto di lavoro fittizio presso una federazione sindacale con sede a Civitavecchia, a oltre 300 chilometri dal Comune oplontino, così da giustificare l’intera giornata di assenza dal lavoro per partecipare alle commissioni consiliari. Le somme ritenute indebitamente percepite ammontano a oltre 14mila euro.

Il secondo consigliere, invece, avrebbe dichiarato falsamente di non avere mezzi di trasporto e di impiegare circa 85 minuti con i mezzi pubblici per raggiungere Torre Annunziata dal luogo di lavoro. Le indagini della Guardia di Finanza avrebbero però accertato che utilizzava abitualmente uno scooter intestato al padre, impiegando circa mezz’ora. Contestato un profitto illecito di circa 4mila euro.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati denaro, uno scooter Honda e un orologio di lusso. Per gli indagati le accuse, a vario titolo, sono di truffa aggravata ai danni del Comune, falsità ideologica, falsa attestazione e sostituzione di persona. (19.05.26)

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