00:04L'Associazione dei Terminalisti Portuali Italiani festeggia 25 anni con un'assemblea pubblica alla
00:10Camera di Commercio della Capitale. Sul tavolo il futuro della portualità nazionale, certezza
00:16del diritto, governance coordinata e rappresentanza unitaria del settore, riconfermato alla Presidenza
00:22Tommaso Cognolato, che ha rilanciato la visione dei porti come piattaforme strategiche per
00:28logistica, energia ed innovazione. Per il Governo presenti il Ministro del Turismo Gianmarco
00:33Mazzi e il Vice Ministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi.
00:37Sono tre desideri, prima sicuramente quello della certezza del diritto, che detta così
00:42sembra una cosa semplice, ma in realtà più delle volte non viene così rispettato, soprattutto
00:47avere regole uguali per tutti quanti e avere la certezza che non sono interpretabili, quindi
00:53non siano soggette all'interpretazione di qualcuno, ma che siano regole scritte, chiari, in modo
00:57tale da avere un quadro di riferimento certo su cui poter lavorare e poter investire.
01:02Il secondo ovviamente riguarda una certa semplificazione, omogenizzazione di quelli che sono i comportamenti
01:09e le norme che oggi regolano il settore della portualità italiana, che sono quanto di più
01:14complesso ci possa essere e che soprattutto non danno quella stabilità di cui oggi gli
01:18imprenditori hanno bisogno. E l'ultimo, che se vogliamo è quello più articolato e complesso,
01:23oggi la portualità italiana è un sistema unico che si muove non più in un contesto
01:28nazionale, ma in un contesto di concorrenza internazionale. Quindi ritengo che avviare
01:33un percorso che ci possa portare ad avere una rappresentanza associazionistica unica di
01:39quello che è il settore fondamentale dell'Italia, che è la portualità, possa essere un percorso
01:44sicuramente non facile, ma che va comunque intrapreso in un'ottica di ottimizzazione e di alzare
01:52ulteriormente la voce del terminalismo italiano che rappresenta l'anello di congiunzione fondamentale
01:58tra terra e mare.
02:00L'Italia è un paese che deve investire di più sul mare di quello che sta investendo,
02:06anche perché l'economia del mare, la mia economia è quella che sta crescendo di più,
02:10che può crescere di più nonostante che oggi non navighiamo in mari tranquilli e con venti
02:15favorevoli, però proprio per questo al momento in cui o l'Italia fa sistema, il sistema marittimo
02:21diventa una squadra che lavora insieme, che si scambia le buone pratiche e che fa crescere
02:28l'intero sistema, oppure il rischio vero è di non sfruttare appieno la nostra capacità
02:34che abbiamo in potenza. Oggi ancora il nostro commercio internazionale per quasi 70% è
02:40all'interno del continente europeo, non è oltremare. Io credo che invece sia importante
02:47rafforzare le nostre strategie marittime, di proiettare all'estero la nostra capacità
02:52marittima anche andando a acquisire porti in altri paesi per avere delle proiezioni e
02:58consentire di solidificare i nostri rapporti commerciali internazionali nei vari continenti
03:04dal Sud America all'Indo Pacifico all'Africa, che rappresentano economie emergenti e grandi
03:11potenzialità per le nostre imprese.
03:13Al centro del dibattito anche la riforma del sistema portuale italiano, su cui il Parlamento
03:18è al lavoro.
03:19Sicuramente l'obiettivo della riforma è quello di mettere fine o costruire anzi un obiettivo
03:26nazionale, un interesse nazionale sulla portualità che fino ad adesso è mancato perché ogni
03:32autorità, giustamente per questo sono state create, guardava il proprio territorio facendo
03:36concorrenza alle altre. Mancava uno spirito e un interesse nazionale. Siccome siamo circondati
03:42dalla portualità dai Balcani al Nord Africa, all'Africa e al resto d'Europa, noi dobbiamo
03:47costruire un sistema Italia sulla portualità.
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