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  • 20 hours ago
“Da un punto di vista terapeutico siamo indubbiamente in una fase trasformativa, caratterizzata dalla ricerca e dallo sviluppo di anticorpi in grado di targettizzare il processo biologico della malattia. Tuttavia restano aperte alcune criticità che sono tuttora all’attenzione delle autorità regolatorie e della comunità scientifica, e che rappresentano una parte rilevante della sfida attuale nella gestione della malattia di Alzheimer”. Questo l’intervento di Alessandro Tessitore, professore di Neurologia, università della Campania L. Vanvitelli, Napoli, in riferimento all’iter ancora aperto sulla rimborsabilità del farmaco anticorpi monoclonali per Alzheimer.

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Transcript
00:05La malattia di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che sostanzialmente dà
00:11segno clinico di sé e quindi inizia con la cosiddetta perdita della memoria episodica
00:20e quindi molto spesso non solo il paziente ma soprattutto i familiari riportano all'attenzione
00:27dello specialista la incapacità da parte del paziente a ricordare episodi nel breve termine
00:35e ad essere particolarmente ripetitivi con quasi le stesse domande, le stesse affermazioni
00:41nell'arco di poco tempo.
00:45Quindi è una incapacità di incamerare la traccia manesica e richiamarla rapidamente
00:52soprattutto per quello che riguarda gli episodi della vita quotidiana.
00:57La diagnosi è una diagnosi che si raggiunge attraverso un percorso corretto
01:05che prevede sicuramente l'inquadramento cognitivo neuropsicologico del paziente
01:11per documentare oggettivamente la presenza del decadimento cognitivo
01:16e riuscirlo quindi a stadiarlo e quindi ad intercettarlo se possibile nelle fasi più precoci.
01:24Il corretto inquadramento diagnostico non può precludere dopo la valutazione cognitiva
01:30da una importante valutazione neuroradiologica e di imaging
01:35che tendono a supportare la presenza del interessamento di specifiche aree cerebrali.
01:43è sicuramente molto rilevante oggi il contributo invece dato dai biomarcatori fluidi.
01:51I biomarcatori fluidi sono dei biomarcatori che è possibile dosare nel liquor e anche
01:58più recentemente nel plasma che danno la conferma della presenza del processo neurodegenerativo
02:06guidato dalla proteina amiloide e dalla proteina tau.
02:10Sono sicuramente delle innovazioni in campo diagnostico che rappresentano una novità importante
02:19per chi accede ai centri di diagnosi e cura della malattia dell'Alzheimer.
02:26Stiamo assistendo negli ultimi anni a un cambiamento importante nello scenario terapeutico.
02:31dopo decenni di trattamenti sintomatici stanno emergendo delle terapie che tendono ad intervenire
02:39sul meccanismo biologico della malattia e in particolare appunto sugli aggregati di betamiloide
02:45e quindi è importante andare a poter diagnosticare precocemente e supportata da una diagnosi biologica
02:57della presenza delle proteine anomale in maniera tale da cercare di poter targettizzare con queste
03:06terapie innovative il meccanismo di malattia che è alla base.
03:12Sicuramente le criticità più importanti per questa tipologia di nuova sfida terapeutica
03:22nella malattia di Alzheimer riguardano una selezione appropriata dei pazienti ed è appunto
03:28nella fase più precoce della malattia che questi farmaci hanno dimostrato una capacità di poter
03:36migliorare i disturbi di memoria e la disabilità della malattia.
03:44E' importante essere chiari, quindi la questione non è tanto se questi farmaci funzionino o meno
03:53in senso assoluto, ma anche riuscire ad attribuire il giusto valore a questi effetti, ma soprattutto
04:00identificare precocemente eventuali pazienti da sottoporre ad un corretto percorso diagnostico
04:09terapeutico per un eventuale trattamento con questi farmaci innovativi.
04:13In campo diagnostico l'attenzione della comunità scientifica e anche della comunità clinica
04:20è quella di poter garantire una diagnosi biologica ai nostri pazienti, una diagnosi biologica che
04:26deve confermare appunto la presenza del processo amiloidosico associato all'inizio del processo
04:35neurodegenerativo, al riscontro dell'aumento dei livelli della proteina tau, ma soprattutto
04:41anche a riconoscere alcuni elementi fondamentali che possono cambiare il decorso della malattia.
04:47La presenza di una copatologia dovuta ad esempio ad alterazioni vascolari, una copatologia dovuta
04:54anche alla copresenza di altri processi neurodegenerativi che possono in maniera sinergica alterare il
05:03decorso dei pazienti con malattia di Parkinson.
05:06Da un punto di vista terapeutico siamo indubbiamente in una fase trasformativa.
05:11È l'epoca della ricerca di anticorpi che vadano a targettizzare il processo biologico,
05:22le criticità che sono emerse, che sono tuttora all'attenzione sotto il vaglio, l'attenzione
05:30delle attività regolatorie istituzionali italiane sono sicuramente importanti e rilevanti.
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