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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:01Ripensare i confini di una città più inclusiva, dinamica e attenta alle nuove generazioni.
00:06Una Brescia capace di creare opportunità di crescita, spazi di confronto e momenti di partecipazione culturale e civile.
00:13Del piano strategico per la cultura 2030 si era già discusso nelle sedi istituzionali di Palazzologgia,
00:19ma l'appuntamento andato in scena al teatro Borsoni in città ha assunto un significato diverso,
00:24non soltanto una presentazione ufficiale, ma il racconto di una visione.
00:28Bisogna creare le occasioni perché ogni persona, ogni cittadino possa arrivare alla cultura,
00:36non deve essere solo una cultura relegata nelle istituzioni culturali, quindi nel centro storico,
00:42ed è il lavoro del piano strategico, è stato quello proprio di immaginare di portare la cultura in cinque hub
00:49diversi nella nostra città,
00:51sfruttando degli spazi dove soprattutto i giovani possano trovare le occasioni per sviluppare le loro passioni,
01:00ma anche cresce dal punto culturale ed educativo.
01:02La serata si è aperta con un omaggio a Jean-Luc Stott, scomparso lo scorso settembre,
01:07ricordato anche grazie al contributo di Alberto Belgesto, responsabile della Festa della Musica di Brescia.
01:13Poi il focus si è spostato sui punti cardine del piano culturale,
01:17introdotti dall'intervento dello scrittore e dramaturgo Stefano Massini.
01:21La cultura deve essere per tutti quanti perché la cultura è un cibo,
01:24la parola cultura veniva proprio da una parola latina che indicava la coltivazione dei campi,
01:30così la cultura è questo, mette dei semi dentro le persone e quei semi creano dei frutti.
01:36Da qui al 2030 il percorso resta lungo e non privo di ostacoli,
01:39ma la direzione indicata dall'amministrazione appare definita,
01:43costruire una Brescia proiettata verso il futuro senza perdere di vista il presente.
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