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  • 15 ore fa
Roma, 5 mag. (askanews) - "Infine, concedetemi di lanciare un appello alla maestà del Parlamento, dove una proposta di legge firmata dal primo partito di opposizione ha trovato ascolto nel principale partito di maggioranza e ha prodotto una legge delega sulla quale l'intero arco costituzionale mostra segnali di concordia. Vi prego, non perdiamo l'occasione di mostrarci coesi nella riforma del sistema audiovisivo nazionale. Alla centralità del potere legislativo la facoltà di costruire il perimetro esatto, al potere esecutivo il dovere di riempirlo con proposte adeguate alle sfide del presente, ai protagonisti del settore il diritto di accompagnarci verso l'esito auspicato". Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenuto al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi della 71esima edizione dei David di Donatello.Il ministro, davanti alla platea formata da attori, registi, produttori e professionisti del settore, ha chiuso il suo intervento rivolgendo "la mia ammirazione ai David, che anche quest'anno raccontano una straordinaria pluralità italiana e globale. Viva il cinema italiano, chi lo realizza e chi lo ama. Voi resterete, noi siamo di passaggio, per fortuna, ma siamo al vostro fianco".

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00:00Infine, concedetemi di lanciare un appello alla Maestà del Parlamento, dove una proposta
00:08di legge firmata dal primo partito di opposizione ha trovato ascolto nel principale partito di
00:15maggioranza e ha prodotto una legge delega sulla quale l'intero arco costituzionale mostra
00:22segnali di concordia. Vi prego, non perdiamo l'occasione di mostrarci coesi nella riforma
00:31del sistema audiovisivo nazionale. Alla centralità del potere legislativo, la facoltà di costruire
00:39il perimetro esatto. Al potere esecutivo, il dovere di riempirlo con proposte adeguate alle
00:48sfide del presente, ai protagonisti del settore, il diritto di accompagnarci verso l'esito
00:56auspicato. E ora finalmente posso rivolgere la mia ammirazione ai David, che anche quest'anno
01:04raccontano una straordinaria pluralità italiana e globale. Viva il cinema italiano, chi lo realizza
01:13e chi lo ama. Voi resterete. Noi siamo di passaggio, per fortuna, ma siamo al vostro fianco. Grazie.
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