Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 mesi fa
Roma, 5 mag. (askanews) - "Il mio augurio per il cinema è che si lavori, si lavori perché noi qua siamo in vetrina, ma c'è molta gente che non viene in vetrina, sta nel magazzino, ci sono le categorie che non vengono rappresentate qui al Quirinale e nemmeno domani sera ai premi, ci sono le maestranze, ci sono i macchinisti, gli elettricisti, i quali come me, tengono famiglia e allora il problema è che bisognerebbe essere ricchi per fare questo lavoro". Così il regista Gianni Amelio, arrivando al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti."Questo è un mestiere da una parte privilegiato, perché? Perché facciamo il lavoro che ci appassiona. D'altra parte, però, lo si paga", ha aggiunto il regista italiano che riceverà il David alla carriera.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Questo è un mestiere da una parte privilegiato, perché? Perché facciamo il lavoro che ci appassiona,
00:09d'altra parte però lo si paga, lo si paga in qualche modo.
00:14Il mio augurio per il cinema è che si lavori, si lavori perché noi qua siamo in vetrina,
00:22ma c'è molta gente che non viene in vetrina, sta nel magazzino, ci sono le categorie che non vengono
00:34rappresentate qui al Quirinale
00:36e nemmeno domani sera ai previ, ci sono le maestranze, ci sono i macchinisti, gli elettricisti, i quali come me
00:46tengono famiglia.
00:48E allora il problema è che bisogna essere ricchi per fare questo lavoro, scusate.
Commenti

Consigliato