- 2 giorni fa
Qui rido io è un film del 2021 diretto da Mario Martone.
La pellicola ha con protagonista Toni Servillo nel ruolo del commediografo e attore napoletano Eduardo Scarpetta, è stato presentato in concorso alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[1]
Trama
Primi anni del XX secolo. Nella Napoli culturalmente vivace della Belle Époque, l'attore e commediografo Eduardo Scarpetta è al culmine del suo enorme successo a teatro: Felice Sciosciammocca, personaggio da lui creato, ha soppiantato Pulcinella come maschera tipica di Napoli, e le sue commedie riscuotono un successo senza pari. Eduardo si barcamena tra il palco e un complesso nucleo familiare fatto di mogli, amanti e figli legittimi e illegittimi: con la moglie Rosa De Filippo ha tre figli, Maria (sua madre in realtà fu Francesca Giannetti), Vincenzo e Domenico (riconosciuto da lui ma in realtà figlio del re Vittorio Emanuele II); con Luisa, nipote di Rosa, ha invece avuto Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, che vengono da lui mantenuti e lo trattano come uno zio, pur consapevoli che egli sia loro padre. Vincenzo, Eduardo e Titina sono avviati al teatro sin da giovani, alternandosi nella parte di Peppeniello in Miseria e nobiltà; emerge in particolare il talento dei due ragazzi: Vincenzo, ormai prossimo all'età adulta, è stato designato dal padre come erede della compagnia e del personaggio di Felice Sciosciammocca, e avverte il peso di questo compito; Eduardo fin dagli esordi è un versato attore e commediografo, ma soffre per il mancato riconoscimento da parte di suo padre.
Un giorno, a Roma, Scarpetta assiste a una rappresentazione de La figlia di Iorio, un dramma di Gabriele D'Annunzio, e decide di realizzarne una parodia in chiave comica. Nonostante il parere contrario di Rosa, Eduardo ne scrive il copione e poi si reca in Toscana per chiedere a D'Annunzio, allora ritenuto il poeta più importante di tutta Italia, il consenso alla messa in scena dello spettacolo. Il Vate sembra essere accondiscendente nei confronti di Scarpetta e si mostra molto divertito dalle sue trovate, ma di fatto concede solo un ambiguo assenso verbale. Scarpetta prosegue quindi nella realizzazione della parodia. Durante la prima, approfittando di una défaillance della prima attrice, un gruppo di intellettuali vicini a D'Annunzio (tra i quali Roberto Bracco e Ferdinando Russo) iniziano a protestare rumorosamente contro Scarpetta, colpevole di aver plagiato il dramma originale al solo scopo di gettare discredito sul Vate. Eduardo è costretto a interrompere la recita e mettere in scena un altro spettacolo. Poco tempo dopo questi avvenimenti la Società Italiana degli Autori ed Editori querela Eduardo Scarpetta per aver contraffatto La figlia di Iorio: ne nascerà un'annosa vicenda giudiziaria che avrà ripercussioni sulla vita artistica e personale del commediografo.
La pellicola ha con protagonista Toni Servillo nel ruolo del commediografo e attore napoletano Eduardo Scarpetta, è stato presentato in concorso alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[1]
Trama
Primi anni del XX secolo. Nella Napoli culturalmente vivace della Belle Époque, l'attore e commediografo Eduardo Scarpetta è al culmine del suo enorme successo a teatro: Felice Sciosciammocca, personaggio da lui creato, ha soppiantato Pulcinella come maschera tipica di Napoli, e le sue commedie riscuotono un successo senza pari. Eduardo si barcamena tra il palco e un complesso nucleo familiare fatto di mogli, amanti e figli legittimi e illegittimi: con la moglie Rosa De Filippo ha tre figli, Maria (sua madre in realtà fu Francesca Giannetti), Vincenzo e Domenico (riconosciuto da lui ma in realtà figlio del re Vittorio Emanuele II); con Luisa, nipote di Rosa, ha invece avuto Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, che vengono da lui mantenuti e lo trattano come uno zio, pur consapevoli che egli sia loro padre. Vincenzo, Eduardo e Titina sono avviati al teatro sin da giovani, alternandosi nella parte di Peppeniello in Miseria e nobiltà; emerge in particolare il talento dei due ragazzi: Vincenzo, ormai prossimo all'età adulta, è stato designato dal padre come erede della compagnia e del personaggio di Felice Sciosciammocca, e avverte il peso di questo compito; Eduardo fin dagli esordi è un versato attore e commediografo, ma soffre per il mancato riconoscimento da parte di suo padre.
Un giorno, a Roma, Scarpetta assiste a una rappresentazione de La figlia di Iorio, un dramma di Gabriele D'Annunzio, e decide di realizzarne una parodia in chiave comica. Nonostante il parere contrario di Rosa, Eduardo ne scrive il copione e poi si reca in Toscana per chiedere a D'Annunzio, allora ritenuto il poeta più importante di tutta Italia, il consenso alla messa in scena dello spettacolo. Il Vate sembra essere accondiscendente nei confronti di Scarpetta e si mostra molto divertito dalle sue trovate, ma di fatto concede solo un ambiguo assenso verbale. Scarpetta prosegue quindi nella realizzazione della parodia. Durante la prima, approfittando di una défaillance della prima attrice, un gruppo di intellettuali vicini a D'Annunzio (tra i quali Roberto Bracco e Ferdinando Russo) iniziano a protestare rumorosamente contro Scarpetta, colpevole di aver plagiato il dramma originale al solo scopo di gettare discredito sul Vate. Eduardo è costretto a interrompere la recita e mettere in scena un altro spettacolo. Poco tempo dopo questi avvenimenti la Società Italiana degli Autori ed Editori querela Eduardo Scarpetta per aver contraffatto La figlia di Iorio: ne nascerà un'annosa vicenda giudiziaria che avrà ripercussioni sulla vita artistica e personale del commediografo.
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CortometraggiTrascrizione
00:17Grazie a tutti
00:39Grazie a tutti
01:26Grazie a tutti
01:52Grazie a tutti
01:56Grazie a tutti
02:11Grazie a tutti
02:40Grazie a tutti
02:40Grazie a tutti
02:47120, 30, 40, 50, 60
02:5060, 60, 60, 60, 1260
02:54Amico non mi trovo
02:55ma vuoi spiegare una domanda, chi si è in casa o chi si è in questa parte di banca e
03:00chi sta in casa o chi si è in questa parte della plateia
03:03vedete se avete fatto buoni conti
03:05a prima
03:10questa sarà questa, come?
03:12va bene
03:15ecco il paniello, figlio di un felice
03:22buongiorno
03:22buongiorno ma il padre, da quando viene?
03:25Ma bene, la gelassata…
03:27Preto, mi tocca pure.
03:29Grazie Sebastiano.
03:31Com'è la sala?
03:32Come sembra?
03:33Piena.
03:35Tutti di un colore!
03:37Stammatina che hai già fatto, Morella?
03:40Due casatini, quattro tizzi fritti e non soldi ci scendono.
03:51E perché?
03:53Aspettate, papà!
03:59Non aspettate, papà!
04:01Chi le ha cattate le pizze?
04:03E i tre me l'ha già stivata a questa lettera.
04:07Quando sono chiusa a due signori,
04:09è nato un po' che mi riusciva a pagare.
04:12Ha visto la lettera tutta inguacchiata in sogno,
04:15e si è messa a luccare.
04:17Fincela a quel porto di tuo padre!
04:19Perché le lettere la domande di unitario non ha mai visto,
04:22io sono signori!
04:26l'indifferente meno...
04:28Come vuoi?
04:28E' difficile...
04:30E' difficile...
04:31E' difficile...
04:31E' difficile...
04:32E' difficile...
04:34E' difficile...
04:42E' difficile...
04:49E' difficile...
04:51sper open...
04:52Che mi pare che sia piaciuta meglio!
04:54Che non è difficile...
04:56Non è medicationsale!
04:58E' difficile...
04:59Tre pizzate !
05:02lui stanno aspettando questo
05:03beh, stanno aspettando questo
05:05è stato fresco
05:06quello non ha fatto manco lo soldo
05:08questa giornata
05:11chi sei questo?
05:12vabbè, allora
05:16don Felice
05:17ciò si ammocca
05:35allora
05:36ci siamo
05:36a una volta alla sessione
05:37all'inizio
05:39allo c'è il video
05:49buongiorno Felice
05:51Buongiorno
05:52coinossci
05:53non sei come mancia
05:54c'è anche他
05:56DOD
05:57Io dico aspettando a te per cattare qualcosa, stamattina non hai già potuto fare niente.
06:05Hai aspettato a me Pasqua?
06:07Io voglio farmi stare con mano turca.
06:11Dall'8 fino a me fosse venuta una a farsi scrivere una lettera.
06:16Ma sono fatta una piazza di gelo.
06:18Ma sono fatta una piazza di gelo.
06:22Poco prima stai mandando per l'aria un tavolino con tutte le pelle.
06:36Sto mattino aveva mandato anche l'assassino di mio figlio con una lettera ad uno signore.
06:43Ah, stai là che stai. Zitta mo! Zitta mo!
06:49Il mio signore è tanto buono che avevo conosciato tanto tempo.
06:54Sabe come stavo io prima.
06:56E' sempre che avevo bisogno di qualche cosa ma la rata.
06:59Mo' 2 lire, mo' 4 lire, mo' 5 lire e a Pasqua e a Natale fino a 10 lire.
07:06E beh il stamattina la porta una lettera tutto qua chi ha detto.
07:11E' un signore!
07:12Lasso io che la guaglione!
07:14E che sono stati? Sono stati i pizzi.
07:17Ma poi la soddisfazione ve la giurata.
07:19Ma sentite? Sentite?
07:21Che soddisfazione mi è data?
07:23Che li tre pizzi che hanno un guacchiato a lettera
07:25ne ha già fatto tre morsi.
07:27E' fatta tre morsi!
07:29Lascia ma Pasqua!
07:31Lascia ma tu a così me fai perdere un rispetto!
07:33Ma fammi faupata!
07:37Poverita campata!
07:39Su!
07:39Fa la facciatoia!
07:41Mettate le scorni!
07:42Gesù! Ma quando chi sta Pasqua la mamandena
07:45voglio piensa di manna che a fa?
07:47Va tenna a donna ma sta...
07:49Mbarrate narta!
07:51Perché se no ti faccia fa la morte ti faccia fa!
07:53La morte ti faccia fa!
07:54La morte risurre e le scarrafune!
07:57E che fa che per nenne mo?
07:58La morte risurre!
08:00Lascia ma!
08:01Lascia ma!
08:02Lascia ma!
08:03Quelle guaglioni!
08:04Quelle guaglioni!
08:08Eruana tu stai sempre qua ma non vai a scoprire di me!
08:11Ma quanto tempo la va riapigliata e me la va riapigliata sotto!
08:15Voi a chi va mattito sotto?
08:16Ma come avete pigliata per cavalluccio?
08:19Ma non va che si signore!
08:21Ogni tanto una mazzata, ogni momento una strillata!
08:24E che se ho fatto?
08:25Non c'è!
08:26Ma vado a comprare e mi metto a servire!
08:29Fatica e magna!
08:30Può essere che trovi uno padrone che mi va bene!
08:33Ecco!
08:33Non ci venga più!
08:34Mai più!
08:54Guardate che fiore!
08:56Sapete più?
08:57Dio!
08:58Dio!
08:58Dio!
08:58Dio!
08:59Dio!
08:59Dio!
09:00Dio!
09:02Dio!
09:06Dio!
09:06Dio!
09:08E' bella però!
09:10Scusate, vi potete stare un poco zitti!
09:13E' questo che ecco c'è?
09:23Ma tu ancora non l'hai fornuta?
09:26Virga, non ti potresti stare a presti, pure oggi è ancora a studiare.
09:30Vieni a mettiamoci, ora c'è stai tempo prima che ha già trasinato la casa.
09:55Vieni a mettiamoci, ora c'è tempo prima che ha già trasinato la casa.
10:17Vieni a mettiamoci, ora c'è tempo prima che ha già trasinato la casa.
10:45Grazie.
10:51Applausi.
10:57Applausi.
11:13Applausi.
11:14Applausi.
11:16Applausi.
11:18Applausi.
11:19Applausi.
11:22Applausi.
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11:24Applausi.
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11:26Applausi.
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11:43Applausi.
11:48Applausi.
11:53Applausi.
12:01Applausi.
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12:25Applausi.
12:28Applausi.
12:32Applausi.
12:42Applausi.
12:44Oh oh!
12:48Oh oh oh!
12:49Oh oh oh!
12:52Oh oh oh!
12:53Stava lì!
12:57Stava! Stava lì!
13:05Stava lì!
13:06Permesso!
13:07Ma che sto se esce?
13:09Ma che a me non vence?
13:11Sì!
13:12Quando mamma ti ha fatto
13:14Quando mamma ti ha fatto
13:16Mamma mia!
13:21Mamma mia!
13:22Mamma mia che bellezza!
13:23Mamma! Mamma!
13:26E chi lo zitto va bene?
13:29E' certo che lo vuoi bene!
13:32Ah!
13:33Tengono il dolore proprio sotto i piedi di destra!
13:35E' una fitta!
13:36Ma non è che mettere una scarpa con un numero più piccoli?
13:39Sì!
13:42Conosco a te, tu sei maligno!
13:44E ce l'hai con le mie sarte!
13:45Tante donne!
13:46Salvatore!
13:47Preparo Sara che fu il piede!
13:49E' un piccolo!
13:50Tre vanno a casa di Luisa!
13:52E lì ti mettono il tuo frigidello!
13:54Ma voi siete sicuro che quello cosa funziona?
13:56Guardate che buon pesce diventa fatusa e sardetta!
13:59Gesù!
13:59Quello me l'ha fatta arrivare direttamente dalla Francia un mio fedelissimo ammiratore!
14:04Là se ne fa un grande uso!
14:05E' un ultimo modello!
14:07Salvato!
14:08O munna cagna!
14:09Sì!
14:10Ma i scopi sono sempre stessa!
14:12Ma vuoi riuscire che non avessi fatto tutti questi scopi che hai portato?
14:15E tu non ci sapevi riuscire quando abbiamo i gabbazzini e sai chi è scopi?
14:18Ma mai che lo sai!
14:19Non sai mai niente tu!
14:20Rosa!
14:21Lascio perdere domenica perché è una cosa più importante a che pensare!
14:25A che ora hai preso l'appuntamento con l'avvocato?
14:27Alle cinque!
14:27Rumi!
14:28Ma raccomandati!
14:29In liquidazione di 3.000 lire hanno una mozza che si faceva riuscire una battuta
14:34e chi è lunga e se signora o pubblica se ne dormeva non c'è la lunga!
14:37Ma anche si vengono nei carabinieri a stare la pigliata!
14:39Sì signora!
14:41Dov'è messo tutto?
14:42Non so mai!
14:43Obedisco!
14:45O figlio con lei!
14:48Rosa!
14:49Io scopi voglio nuova!
14:52O sai buono che ci hai voluto per fare questa casa, questo palazzo!
14:55L'appartamento di sotto per tua sorella Nennè, le soffitte, la lavanderia e i magazzini!
15:00Insomma noi muociamo le scarpette!
15:02La gente se ne aveva un cappello quando passammo la piglia!
15:05E si venne accadendo, voglio che l'astra lo metta nei piedi!
15:07Andrà a brillare!
15:08Ah scopi vecchi e porti poveri!
15:10E scopi salavano!
15:11Beh c'è questa povera che non sono anche con sapone!
15:14Io scopi voglio nuova!
15:15E tu!
15:17Tu sei il padrone!
15:18Bravo!
15:21Salvatore che stai?
15:22Mi senti una dura!
15:24Una mezz'ora per poter sederti andare!
15:30Guardate qua!
15:31Non perde un colpo!
15:38No nonna ma lasciate stare!
15:39C'è la mia camarera!
15:41Le roba che hanno servito a tavola puliscono loro!
15:44Almeno faccio una cosa!
15:46Pulezza!
15:47Ma state ancora così!
15:48Il vostro figlio avrà fame!
15:50Miro non te ne carica!
15:52Sta pazziando con reale robato!
15:57O telefono!
16:04Lascia troppo prendere!
16:05landiamo una trucca...
16:07Oh sì!
16:08Unito!
16:08Andiamo tutto!
16:10Edoardi viene che ti ha già giustato il spaghetto!
16:17mangia mamma
16:36tutta quella camattetta, tutta quella camattetta
16:42c'è da rosa un cappucciate
16:45e Vicenza dove sta?
16:47ora sei scelata
16:51servite pure
16:55papà
16:55eh
16:56oggi ho visto una vestita che mi piace assai
16:59però mamma dice che è troppo da grande
17:01e tu famiglia pari pure a me
17:02se tua madre come certamente sarà
17:05tenere a giorno non se ne fa niente
17:06ma se invece lo possiamo guardare pure
17:08da un altro punto di vista
17:09sei rosso
17:10tu hai un po' pizziata creatura
17:12e io non so chi è una creatura mamma
17:14buongiorno
17:15e tu hai così vestito da presenza da tavola
17:17e non volevo far aspettare
17:19e non ti puoi dire se sono prima?
17:21papà ieri sera abbiamo finito assai tardi
17:22eh già
17:23a te hai una compagnia sola, compagnia di tuo padre
17:25non ti abbassi, è vero?
17:26non è una compagnia di teatro
17:28facciamo musica, ci divertiamo
17:29ah, facite musica, facite varietà, vi divertite
17:33dici a me gli artisti che fuori dalla scena si divertene e divertene più che in palcoscenica
17:39ma sono mai piaciuto
17:40tu ti ampari a fare felice Shoshamuk
17:42è perché non lo sai fare
17:44no, non lo sai fare
17:45io pretendo la fedeltà al copione scritto
17:47ma che facciamo?
17:49improvvisammo, facciamo la commedia dell'arte
17:51era una prova e mi sono scordato solo una battuta
17:53una, due, tre, non sai più che cosa ti dovevi inventare per andare avanti
17:57vici, felice Shoshamuk
18:00è un'eredità importante
18:01un'eredità e una rendita
18:04tu sai sì chi erini i pediti
18:07chi le che sono tramandate la maschera e la pollucenella per generazioni
18:10ora tocca a noi
18:11ma capisci a fare ancora guerra con la pollucenella?
18:14io e papà guardami a nanzi
18:15non c'è nessuna guerra
18:16l'ha già accisa a pollucenella
18:18e invece il funerale di Shoshamuk è lontano
18:21ma lontano assai
18:22tuo figlio, figli e tua figlie
18:24e forse più a nanzi dovete recitare tutto quanto Shoshamuk
18:28non c'è scappa
18:29non c'è scappa
18:30buon appetito
18:55che cos'è il mio tuo figlio?
18:56tu oggi mangiavi due figli
18:58guardate qua guardate
19:01come cucina di Salvatore
19:02non neanche un migli ristorante di Napoli
19:04ma che fa?
19:05più tardi viene?
19:05Non lo so. Oggi si è appiccicato con Vicenza.
19:09Dice che non sapevo fare ciuscia a mucca.
19:11Ho fatto sempre una storia così grossa.
19:13Aire a Luccava era un bruglione.
19:16La prima donata ha cambiato la mamma mia.
19:18La mamma è morta.
19:20Ma era reale a Mosina.
19:22La mamma lo difendeva.
19:24Ho pa' sto figlio. Fanno sempre questo.
19:26Secondo me è sbagliato Don Dometico a fare l'amministratore.
19:30Certo, mica poteva recitare, papà.
19:32Un figlio di un rego a fare l'attore.
19:34Certo si è visto male.
19:35Zitta, non sei creatura.
19:37Insomma, tira una brutta aria.
19:39Ma secondo me è più tardi dopo l'idea finisce.
19:45È salata?
19:46Fai bravo, ti dite, zitta, mangia.
19:48Ma perché non potete cucinare voi?
19:50Voi siete così bravi.
19:52Non sei contenta che ogni giorno ricevi un pranzo da principe?
19:55Come nelle favole.
19:57Ma voi, me ne vaga.
19:58Buon appetito.
20:00State buono, Mirò.
20:10Buon appetito.
20:11Buon appetito.
20:26Buon appetito.
20:39Buon appetito.
20:44Buon appetito.
20:46E' questa voce
20:54Che d'avore benassi
20:58E' questa mietta lì
21:02Che d'agganda
21:04La canzone
21:06E' questa voce
21:13E' questa voce
21:14E' questa voce
21:21E' questa voce
21:23Eru
21:24Grazie lui
21:24E' molto gampo
21:25In una sorta
21:29Guarda che ti ho portato
21:35Iimini
21:36Iimini
21:37Mamma mia, Eru
21:38Come la bello
21:39Dei
21:40Ved meteo
21:41Già tengo tutto si sciacquaglia, ma che già fa marone di un paese?
21:45Ma tu sei più bella, Marone?
21:47Non devi mettere al cuore niente.
21:57Stasera ti invito al teatro.
21:59Voglio che tutto quanto ti vede i libri là.
22:02E tu, ma che già fa...
22:05Non parlare a Maruosa, a Maruosa.
22:14E credo che sanno i storiani.
22:16Ma non mi sono messo.
22:17Emo e chiama controllo.
22:37No.
22:38Ah, l'ha già scoperto, non state facendo niente.
22:40Non è vero, stai mostriando, non vi ricordo.
22:44Guardate qua.
22:44Vabbè, vabbè, per questa volta faccio fin da che non abbia visto niente.
22:47Ti dico, vabbè, io ho partito e così sento il mio progresso.
22:50Vieni, tu e tu.
22:53E beh, è lo bello caffè?
22:55Subito.
23:05Ti dì, hai bisogno di fare meglio.
23:08Ma gli esercizi li fa, sì?
23:09Come? Continuamente?
23:10Un'altra volta dall'inizio.
23:22Mosi.
23:24È bravo.
23:26È bravo, è bravo.
23:37E tu?
23:38Ma papà, quando ci siamo a prendere?
23:40Ora mai sei fatta grande.
23:42Presto, lui, presto.
23:45E ti?
23:46Quando sei fatta rossa per fare papà Nella?
23:48No, zio, io voglio recitare.
23:51Prometto che mi impegnerò di più col pianoforte.
23:53Non ti preoccupare.
23:54Scriverò una parte da signorinella apposta per te nella prossima commedia.
23:57Veramente?
23:58Ma certo.
23:58Edoardo, la settimana prossima papà Nella lo fai tu.
24:01Fatterai battuta di Dina e così proviamo.
24:04Mi conosco già tutta a memoria.
24:05No.
24:06E voglio vedere se lo sai fare.
24:24Papà, voglio assolutamente mi spostare l'avvocato Antonio De Vita.
24:27Ma io non lo voglio e non lo voglio.
24:29E non te lo incaricare.
24:30Tu stai ai piedi in terra e non te lo sposare.
24:33E non ne puoi tostare ai piedi in terra.
24:35Perché ti ne cagli? Perché se no perde 300 mila lire.
24:38Allora è ricca questa bucata.
24:40A tu!
24:45A tu!
24:47Chi non ti ha mai una sorda?
25:14A tu!
25:16A tu!
25:18E con il tuo testamento!
25:20Rosina, com'è bene?
25:21Già basta con le bronze che mi ha mandato questa mattina.
25:24Marona, quanto è brutto!
25:26Anche se credo che stiamo ci mette le poggiare.
25:35Rosa, Gorky è venuto a fare miseria e nobiltà.
25:37L'è piaciuta assai.
25:39Si è commossa.
25:40È un grande scrittore russo che parla di povera gente
25:42che è la saccia favore della sofferenza.
25:44La colonna che mi ha mandato è un omaggio.
25:46pur se non ci paremmo una uria.
25:52Comunque, tu hai il tuo testamento.
25:54Ma insomma, ma se posso sapere che resta l'anziglia?
25:56Tu tieni occhi solo per mario.
25:57Ma non è vero?
25:58È verissimo.
26:00E i patti non sono questi.
26:02Noi tre figli e zinni.
26:04E hanno essere dalle quadri.
26:06Io voglio controllare quello che scrivere il tuo testamento.
26:11Rosa, io sono ancora in giugola.
26:13Sì, sì.
26:14Tu intanto fai il testamento.
26:17Ma che vuoi?
26:18Tu ammi non lo puoi fare.
26:19Ma non è colpa sui se l'ha già fatta con Sua Maestà.
26:22Rosa.
26:23Sì, non parla.
26:25La faccetta comoda l'assegnerò riparare il teatro.
26:28E ora che vuoi?
26:29Poi per dispietta mi portare questa maria in tua casa.
26:32E quando è stato fatto mi sopposto.
26:34Non l'ha già cresciuto però come se fosse figlia a me.
26:37Sì, signora.
26:39E allora tu le ha fornito a chi figli e chi figliastra.
26:42Tre sono i nostri figli.
26:44E tre saranno per sempre.
26:47L'eredità si divide in parti uguali tra loro.
26:50E solo tra loro e due.
26:52Cosa si immandise?
26:54Cosa si immandise?
26:57E chi lo povere Vicenza?
26:59Che è l'unica che è figlia a tutti e due.
27:02E non lo può trattassare in questa maniera.
27:04Cosa si ammocca, cosa si ammocca, cosa si ammocca.
27:07E falla ci ha pure la cocca da parte.
27:10Non lo vede quando è brava.
27:13Non lo può che soddisfazione.
27:17Dime una cosa.
27:18Tu vieni a padre, vieni a mamma.
27:19Vieni, vieni, vieni.
27:21Ma come non è niente niente.
27:22E perché?
27:23Perché sono più disperati di me.
27:26A casa mia, siamo ogni giorno così e ogni giorno no.
27:29Hai già capito.
27:30Ma poi non è che la mia mamma dovessi restare là,
27:33che stai lontano dalla casa, che fai il servitore.
27:35Ma chi?
27:36E l'hanno detto.
27:37Bara di un'arte e vatten.
27:38Perché noi non dovessi morire a mangiare.
27:41Bello padre e mamma.
27:42Vabbè.
27:43Fa' padre, non te lo scaricare.
27:44Fa' te pensi.
27:46Se vuoi rimanere certi in questa casa,
27:48l'ha chiamato il suo padre.
27:50E il suo signore dà la domanda,
27:52Vicenza, che a te,
27:53ha risponduto,
27:54mi è padre, eccellenza.
27:56Hai capito?
27:57E basta che mi faccia domani.
27:59Io lo chiamo pure mamma.
28:01E chiunque dà la domanda
28:02ha risponduto sempre a casa mia figlia.
28:04Va bene.
28:05Brava, brava.
28:06C'è una cosa che dici?
28:07Abbiamo un buon pepe nello.
28:09Ora arriva la scena con la battuta famosa.
28:11Ti sei preparata, sì?
28:12Sì.
28:13Vicenza, ora lo sai.
28:14Papà, sto qua.
28:15È il suo voglione perfetto.
28:17Papà, con l'età diventate più buono.
28:19No, Vicenza, è il suo che è più bravo.
28:21Sai con un po' faccio scendere,
28:22che fai sentire come dicevi la battuta da bambino
28:24quando facevi il pappanello, sai?
28:25Io la posso fare sentire io?
28:27No, signore, dite.
28:28Vincenzo è stato il primo
28:29e dovete imparare da lui.
28:34Vicenza, vabbate a me!
28:37È così la devi dire.
28:39Sei pronto?
28:40Sì.
28:40Andiamo, io ci fai a partire un cuoco.
28:44Servo vostra eccellenza.
28:46Tu sei figlio a Vicenza.
28:47Sì, signore.
28:48Is me pada me.
28:51Si capisce?
28:52Se tu sei figlio e si sta da essere padre a te.
28:55Se mi piace, non provo voglio.
28:57Fala questa cucina.
28:59Poi ora lo rambollireci di Romese.
29:01E se posso porto buono, lo avanziamo pure.
29:03Grazie, cavallero eccellenza.
29:04Ma c'è la mano al signore.
29:09Vincenzo, mi pada a me.
29:11Eh papà, non hai capito?
29:12Eh ma ora questo non può stare così.
29:14E qua ti vai a vestire dai servitori.
29:16Hai capito?
29:17Sì, zio.
29:18Oh, beh.
29:19Ora vediamo il fuoco finale.
29:20Rosa.
29:21Riparammoci, eh?
29:25Ma voi perché stiamo vinti da camera di Bettina?
29:28E perché ti dicevo che non faccio il pappanello figlio mio figlio mio?
29:31Perché è il pappanello di suo marito e il pappanello di suo padre.
29:34Eh, che...
29:35E' così eccellenza.
29:38Può far rimanere nella casa e ci dite che era figlio a me.
29:41Vi guanta am bruocchia.
29:43E' che l'assassino rovaglione con ma fatta parte naturale.
29:46Vicenzo, ma è pata a me.
29:48A dove sta? A dove sta?
29:50Drin, drin, drin.
29:53Comandata eccellenza.
29:59Peppanelli, dimmi una cosa.
30:01Tu hai chiesto il figlio?
30:10E tu hai?
30:11Hai notato fermato?
30:12Vai!
30:13Da capo.
30:14Dimmi una cosa.
30:15Tu?
30:17A chi sei figlio?
30:19Vicenzo, ma è pata a me.
30:21No, te non riesci a fuori.
30:23Non è vero.
30:23Questo te l'hanno imparato.
30:25Patata.
30:27E chi sta qua?
30:28Oh, papà!
30:31Si, patata.
30:32Che ha passato tanta guaia tra la miseria vera e la falsa nobiltà.
30:40Mettete il tuo cammino, eh?
30:42Te dico, ciao.
30:43Lume, sa da cosa, no?
30:46E' una cosa, lume.
30:47E' una cosa, lume.
30:47E' una cosa, lume.
30:47E' una cosa, lume.
30:47E' una cosa.
30:49E' una cosa.
30:49E' una cosa.
30:50E' una cosa.
30:54Vicenzo, ma è pata a me.
30:56E' una cosa.
30:58E' una cosa.
30:59tv
30:59Inoltre.
31:00Che è una cosa.
31:01E' una cosa.
31:04Oh, papà!
31:06Si.
31:07Patata.
31:08Che ha passato tanta guaia tra la miseria vera e la falsa nobiltà.
31:39Rossa, brava, brava, ora tu vate lì, brava, ora o sa qui lo voglio?
31:43Io non voglio una rossa, rossa, brava, niente meno, sono due settimane che stai in compagnia, mi hai fatto fare
31:48una bella piazza, brava, vado, brava, la settimana prossima facciamo miseria in obiettà a Roma, secondo te?
31:54Come? Oh marona, a Roma, come facciamo cascola? Come facciamo, come hai fatto sempre di dir, stai a fare un
31:59'azze d'anta.
32:05Beh, portandola a Sebastiana, a prossimo scorci giù.
32:11Questi costumi nuovi sono bellissimi, onorevole.
32:14E' vecchio ormai sei benedetta, quando io venivo in scena e facevo penobili, parivo faccio un guaiato e quando faccio
32:20te pure.
32:22E poi ci volevo un bello costume nuovo per Duarte, la sua prima torneria.
32:28Anzi, la verità, il mio costume di Duarte mi pare un po' abbondante.
32:32Ma no, ma cos'è da essere? Faccio rire, capito?
32:37E qua, a Roma sarà presente quest'ultimo dramma di d'annunzi che ha avuto un successo straordinario, la figlia
32:43di Orio.
32:44Auro il mio apanello.
32:45Ma di cosa tratta?
32:46E guarda.
32:47E' ambientato sui monti dell'Abruzzo, papà.
32:49I protagonisti sono mititori, montanari, contadini.
32:53E ha letto?
32:54E ne portate pure a me.
32:56Tragedia rustica di argomento abruzzese.
33:01Secondo me mi fa una parodia che sta perfetto.
33:05E c'è pure la parte protagonista per vicezzo.
33:08Lo facciamo fare, ho figlia di Orio.
33:12Sei contento, vicino?
33:13Ecco, non sono contento.
33:14E allora, ecchia, isted annunzi.
33:17E allora, iso scarpetto.
33:50Com'è bene, papà è.
33:56Oh, benedetta, benedetta!
33:59Dio ti rimediterà in terra e in cielo.
34:01Tu l'hai, tu l'hai!
34:11Perdizione sopra me!
34:15Sei spenta!
34:20Figlia di Iorio, venni per te.
34:25E ti portai questa coscina per dimandarti una grazia.
34:31Voce di cielo, nel mezzo dell'anima mia sempre udita.
34:37Per te venni dall'acqua nuova.
34:42Come?
34:43Sei tu, Cornelia?
34:45Ornella!
34:46Ornella, tu sei!
34:48Sono chi?
34:49Ho studiato la femmina!
34:50Ma non mi fa conoscere a nessuno.
34:52Un frato mio caoscello da mannare.
34:55Capuzzi sembra un nardo.
34:56Tu fosti prima a consulare questo povero uaglione.
34:59Se la prima fui, penitenza grande non fatta.
35:03Si sapesse che lacrima, che penitenza amara ha già fatto per te per essere prima ad aiutare.
35:09Perché vestita sei a lutto?
35:11Chi ti morì?
35:12Forse la cognata tua?
35:13Ah!
35:14Quella vorresti tu morta!
35:16No, no!
35:17Ma perché tu tenere chi ti è morta?
35:19Ehi Torino, chi è questo mago che c'è?
35:21Ma no!
35:21Chi ti è morta in una famiglia?
35:23Voi un sposo forse?
35:24Carminiello?
35:25Tu ha chi?
35:27Ulisse fa morire.
35:28Nessuna è morta.
35:30Nessuno ancora ci morì.
35:32Per noi venne l'estate nera.
35:35Venne l'autunno amare un toscato che più triste l'anno più sesto non poteva noi essere.
35:42Vabbè!
35:43Sto qua!
35:45I figli ammazzati e mi sto zitto!
35:47Nessuna colpa te!
35:48Io sono grande ma disgraziato e misera!
35:51No!
35:52Tu sei vera ma laurea!
35:55Anche il giorno a casa nostra fa un ospedale.
35:58Carminiello si è fatto sicc sicc.
36:00Il padre mi esce che la frevo ogni mattina così pure la mamma.
36:03E i fratelli mi stanno chiedendo di dolore.
36:05Quella gatta non mangia e sta malata!
36:08La scusa di domanderà ha parla.
36:13Un bel menale.
36:13Un bel men мышissimo.
36:24Anche il vino a fare in per la camera del cuore.
36:25Siamo qua!
36:25Il vino a fostato e ronta.
36:25I fratelli mi sono sempre lunga.
36:25Si, due le mani ritzo è buoni.
36:26E rient, ti fai in per la camera!
36:26L'eatria.
36:26Il vino a fare in per la camera.
36:27Il vino a fare in per la camera.
36:28Si, non.
36:30P bugna fare in per la camera.
36:56Con questo tempo fino in Toscana
37:02Siamo tutti in bagnare ma capirete alla stazione non c'erano carrozze
37:06Vengo a rendere omaggio al primo poeta d'Italia
37:10E colgo l'occasione per presentarvi anche il mio piccolo figlio
37:13Il figlio di Orio
37:18Sono venuto personalmente per chiedervi di concedermi l'autorizzazione a rappresentarlo
37:24Questo è Gennaro Bandalena, forse lo conoscete
37:27E' uno degli attori migliori della nostra città
37:29Nella mia parodia interpreterà la parte che...
37:32E che permesso avete bisogno? Una parodia non ha bisogno di permesso
37:36Ma sono contento di conoscervi personalmente
37:39Vi avete procurato tante allegre serate al Teatro Valle
37:42Veramente non volete leggere il copione?
37:45E' una parodia, non è una profanazione, ve la posso assicurare
37:48E' in soli due atti perché il terzo atto non si poteva parodiare
37:52E come finisce il secondo atto?
37:54Turillo, così si chiama il figlio di Orio
37:57Confessa le sue malefatte e va in galera
38:00Ma è contento di andarci
38:02E al posto di Mila che nel vostro dramma va incontro al rogo gridando
38:08La fiamma è bella, la fiamma è bella
38:11Il mio turillo invece grida
38:13La fava è bella
38:15La fava è bella
38:39La fava
38:41No perché il commissario gli aveva detto
38:44Tu mu vai in galera e ti mangi quattro fava
38:46Avete capito?
38:48Insomma il mio non è che è uno scherzo innocente ma
38:51Non voglio assolutamente dispiacervi
38:54Se voi volete dare una scorsa a tutto il copione
38:57E darmi un'autorizzazione per iscritto
39:00A questo poi no
39:01Guardate, guardate
39:02In treno ho composto dei versi in vostro onore
39:04Pure questi sono una parodia dei vostri
39:13Sì, per stufat tu me scia
39:17Sciacca
39:19Sciaccaria
39:20Sciacca
39:21No, no, dada a me, dada a me
39:24Sì, per stufat tu me sciaccarai
39:29Dio ti perdona
39:31Sì, per stufat tu me sciaccarai
39:34Dio ti perdona
39:36Si chiangere ma fai
39:37Dio ti perdona
39:39E l'angelo ti chiama
39:41Ma si senso permessa
39:45Ma ne man
39:46Si fai questo
39:48Gabriele
39:49Dio
39:51Tu condanna
40:09Consentite che io vi ringrazio in prosa
40:12Della visita
40:13E dei versi che spero mi lascerete per vostro ricordo
40:16Come?
40:17È un onore per me
40:18Posso sperare in due sole righe
40:21Devo affrontare delle gravi spese per l'allestimento
40:24E non vorrei trovarmi
40:25Voi siete un uomo di teatro e mi potete capire
40:29Posso metterla in scena senza temere spiacevoli sorprese
40:32Posso contare sui nostri amichevoli rapporti
40:36Ma state sicuro che male?
40:38Non ve ne farò
40:40In che sala debuterà la parodia?
40:42Al mercadante
40:43La conosco
40:45È un teatro che fa molto pubblico
40:47E come no?
40:48Il cavaliere Scarpetta
40:49E il re del botteghino
40:51Che in sacco accompagni i signori
40:53Sembra aver smesso di piovere
40:55Va a te
41:00Siamo sicuri?
41:02Su, su
41:04Addio
41:06Addio del cielo
41:34Il cavaliere Scarpetta
41:58Si la trova che faccia l'amore
42:04Sto gordiella nasconda da te
42:08Ma che fai?
42:10Sì, scelta, eduardo
42:11Facciamo zitta, zitta
42:18Quando sei tornata?
42:20Rosa, stava?
42:21Non sapete la rosa
42:23Vieni qua
42:25Ma che fai?
42:25Sì, scelta
42:39Sì, scelta
42:40Inoltre, la rosa è permessa?
42:42Ma la date verbale?
42:43Non c'è la rosa
42:44È la parola di D'Annunzio
42:45Tenevo un testimone.
42:47Come no, un migli amico che sei.
42:49E tu sei sempre un migli amico mia.
42:52Dicci, ma tu che vuoi!
42:54Dico che è meglio si lascia perdere.
42:56A me il tuo figlio di Ori non mi è mai piaciuto.
42:59Io scrivo un personaggio protagonista,
43:02per Vicenza e a te manca della buona.
43:04Ma io ci faccio fare per tutta la vita.
43:06Perché tu fai per Vicenza?
43:08Ma va a tenna!
43:10Tu fai solamente per te mettere all'altezza di Don Nunzio!
43:13D'Annunzio, Rosa! D'Annunzio!
43:17Salvatore, castanze e pomarole!
43:20Riparo subito il pranzo per Luisa così mi roma il sospice.
43:23Andiamo a prendere il copione!
43:25Papa! Ma come è D'Annunzio?
43:29Anciulilla, figlia mia! Anciulilla!
43:33Insomma, cosa fa?
43:34Si lo so, e allora?
43:37Ancora non avete capito chi è Scarpetta.
43:40A me mi pare che vi mettete tutto quanto a paura.
43:43Vostro zio è un grande uomo.
43:45Ora sentite.
43:47E' un magno che stai troppo sicko.
43:49Hai visto a Peppino quando vanno come sta bello Florido?
43:51Ma poi guarda me la prossima volta.
43:53Non lo so, ci ti dico, ma che dici a zio?
43:55Ma poi chi l'ha deciso a zio?
43:57Noi siamo per il fatto nostro.
43:59Eh, il fatto nostro.
44:01Hai sentito che ha detto Mirone?
44:05Vostro zio ha deciso di mettere in scena questa commedia
44:07che è una grande impresa.
44:08Ha da questa gueta che ha il cervello.
44:11Quando sarà tutto finito, piano piano,
44:12il Peppino se ne verrà da noi.
44:15E noi l'accoglieremo con amore.
44:17E' vero figli miei?
44:18Ma ora mettiamo a dormire.
44:20E non lo so, ci dici poveri.
44:24Io tutto giallo mi voglio vestire.
44:27Tutta giallo, argente e ora.
44:30Come Amitri e San Gennaro.
44:32San Gennaro che dimane, che non ci aiuta e non ci da parte.
44:36Non va costata.
44:37Non ho toccato.
44:38Non signora, Mataleno non va costata.
44:41Bartolomé non ho toccato.
44:43Sebastià, ma vuoi l'acchi puliti a flicciare?
44:47Si, si, si.
44:48Voglio vedere ma che bene un cavolo lì.
44:50Non sapete da parte.
44:51Un caffè!
44:52Un caffè!
44:53Un caffè!
44:54Un caffè!
44:55Un caffè!
44:56Se voleva provare un caffè.
44:58Ecco qua.
45:03Grazie Filomeno.
45:04Grazie a Siamo Michele.
45:06Prego.
45:08Ora ti metti a buttare con me di nuovo.
45:11Ora ti metti con i turc napolitano a Roma,
45:12che si andrà a Firenze.
45:14E' sempre per queste pagine di fame.
45:16E' quasi sbagliata una parola.
45:17Non si ha mai, sape tutto a perfezione.
45:20E' che volete fare, aiuto?
45:22Questa è la vita nostra.
45:23Vita da cane.
45:25Eppure, la amiamo.
45:27E' vero.
45:27Perché?
45:28Perché voi facete protagonista.
45:30Voglio dire a me, donna Eduarda,
45:32quando mai scrive una bella parte a soddisfazione.
45:34Ma io volessi dicere una cosa.
45:35Se tu non fai questa vita, ma dov'è?
45:40Buonasera a tutti.
45:41Allora, siamo pronti.
45:44Facetemi il Santì.
45:46Eduard, pronti.
45:48Allora?
45:49E' pronto il costume?
45:50Lo voglio farei.
45:51Ecco qua, Domingo è pronto.
45:53Sanno la solipi l'imbastitù.
45:55Un e due.
45:57Lascia il pellicciotto.
45:58E qua sta la caffella?
46:00Ora provo subito.
46:02Non venga l'ora.
46:04Mamma, mi hai fatto bella?
46:06Io ti ho fatto bella quando sei asciuta,
46:07non ti pensi a me.
46:08Vieni qua, mamma.
46:09Farà meno massa.
46:10Mua!
46:28Buon proseguimento.
46:33Quando io parto voglio venire a me.
46:36Ma buono.
46:37Non vi preoccupate.
46:41Ferdinando però mi raccomando, eh?
46:43Che il momento sia quello giusto.
46:45Lo troviamo, lo troviamo.
46:47Guardate qua.
46:48Ha copiato anche l'illustrazione di D'Annunzio.
46:51Non ci si crede senza scuro.
46:53Non ci si crede senza scuro.
46:57Non ci si crede senza scuro.
47:18Non ci si crede senza scuro.
47:19Il primo app è andato.
47:20Il pubblico sembra con tutto.
47:22Io la verità voglio capire che brutti faccio.
47:24E la faccio sembra l'oscele ma l'oscele.
47:26Poi, tra me l'abbiamo fatto un ingasso
47:27di 3500.
47:30Sì, sì, sì.
47:31Cacca un peggio.
47:43E tá qui avanti e o quando sei fuori.
47:48E' aud women to decide asciutto.
47:49Tanto non ci sembra a provare你是
47:49adesso di Does þe t'é fatto. Guarda
47:51com'è bello tu ri la nostra angela. Può
47:54farla, nai
47:54dormito, st dementia e starrai... Mai riposo,
47:57seu piglia l
47:58'angela
47:58pensanna.
47:59Izzo vanno con me quando è di mano un coppano su Ciariella
48:04Va che a Roma, piano piano ci arriva
48:07Oh Papa, certo, quando sento che soffri io, poverello
48:11Ma buona dice, ma perdona
48:15Padre Francesco dorme e parla un suono
48:19E sienta questa voce, Alice
48:21E la litania che cantano i figlioli quando cercano grazia
48:27Io però vado a Roma e con me porto l'angelo che ha già fatto e che mi aiuta
48:35Ma che stai dicendo?
48:37Sì, ma prima io a Roma, io passavo a casa tua
48:42La casa mia, sì
48:43La casa mia, voglio tornare con te
48:45Ma se c'è da Padre Francesco
48:47E la c'è con tu suono
48:49E la c'è con tu suono, io zappavo
48:51Ma hai vero, ti metti i miei suggeritori in buca
48:54Io zappavo poche terre a nostra casa
48:57A Puzzula
48:59Vicina a Cuparella
49:01Vicina a Cuparella
49:01Ora basta!
49:02Basta, basta!
49:04Ma questi non sanno nemmeno la parte a memoria
49:06Ma questo è un indecento
49:07Ha ragione, è una vergogna
49:09D'Annunzio è sacro e non ci tocca
49:11Viva l'arte italiana
49:13Viva!
49:14Abbasso i contraffattori
49:16Abbasso gli approfittatori
49:18Sì!
49:19Abbasso Scarpetta
49:21Aspetta!
49:21Evviva Gabriele D'Annunzio!
49:23Evviva Gabriele D'Annunzio!
49:25Evviva Gabriele D'Annunzio!
49:27Viva Gabriele D'Annunzio!
49:29State a casa, viva Gabriele, che sta succedendo?
49:33Che c'è da me?
49:34Non si mi sceglie io
49:36Un giorno tra i settembre, ma va, dice
49:39E' un paio che è tu
49:45Sebastiano
49:46Sebastiano ha picciato
49:48Salva, Salva
49:49Ricci
49:50Lucci
49:50Meccidate
49:51Su
49:51Nuo
50:05Zuc contractor
50:09Mostrate la vostra riprovazione alla vita
50:13Non lasciateci continuare!
50:18Farsi male, farsi male.
50:31Ha calato un tuo coso.
50:34Gennaro, va fuori.
50:37Annuncio che la parodia si interrompe qui.
50:40In sostituzione daremo l'atto unico...
50:43Il non più oltre della disperazione.
50:45Una farsa tutta da ridere.
50:46Così, tutta da ridere.
50:48Ma devi annunciare che ho avuto un malone.
50:52E che non posso prendervi parte.
50:54Hai capito? Va!
50:57Sebastiano, metti una scegge qua.
50:59E non mi ha fatto toccare nessuno.
51:00Mi raccomando, a nessuno.
51:01Va bene.
51:02E l'ho muovito, è stato ancora...
51:03Sì, sì, la frizzeria!
51:04Andiamo a casa!
51:05Andiamo a casa!
51:06Andiamo a casa!
51:07Andiamo a casa!
51:07Andiamo a casa!
51:08Andiamo a casa!
51:09Andiamo a casa!
51:10Andiamo a casa!
51:11Andiamo a casa!
51:13Andiamo a casa!
51:14Andiamo a casa!
51:14Signori, il Cavalier Scarpetta non ha mai mancato di soddisfare il suo pubblico.
51:25Stasera, invece del figlio di Oreo, andrà in scena il non plus ultra della disperazione.
51:33Una farsa tutta da ridere.
51:36Sperando che torni la serenità e l'allegria.
51:39Sperando che torni la serenità e l'allegria.
51:40Sperando che torni la serenità e l'allegria.
51:43Buffoni!
51:44Buffoni!
51:46Buffoni!
51:46Buffoni!
51:47Aspettate, vedo anche una mano a spugliare.
51:49Facci su!
51:49Signori, un momento ancora!
51:54Il Cavalier ha avuto un piccolo malone!
51:58Niente di grave!
52:00Mamma, vai qui!
52:01Faccio sapere!
52:01Perciò stasera il ruolo di Felice Giociamogga sarà interpretato da suo figlio Vincenzo.
52:08Buon proseguimento!
52:14Ma come si può permettere?
52:17Mamma, mamma, mamma, ma come può essere?
52:23Come può essere?
52:30Non è vero!
52:30Che sei so, chi è stata?
52:32Magno di mezzunque!
52:34E poi, dopo averci sempre la tua vita!
52:38Sempre la tua vita!
52:40Io non gli so...
52:41Vissi come la loro vita!
52:42Oh, mi viste che mi viene so chiamata la tua!
52:44Chi è questa tua?
52:46Oh, mi fa una cosa!
52:48Per rispondere a tu!
52:49E' segno che tu sei una ammurata...
52:51Si!
52:52Sì, sono anche io, innamorata.
52:54E vado a come parla, se no ti sceglie
52:56quattro braccialette che viene in progetto.
52:58Molto, che io ci perdono le condizioni
53:00a mettermi fuocchiata.
53:02Perché noi, donna con l'avvento,
53:04tu fossi meglio di noi.
53:06Giandari, tu vuoi fare una guizze, che...
53:08Tengo riesce, Franca, una partita.
53:10Come vuoi tu?
53:11Vigia e compagni, faccio fare un servizio,
53:13e poi torniamo.
53:34Grazie.
53:52Applausi
53:58Applausi
54:02Applausi
54:03Applausi
54:03Applausi
54:04Applausi
54:04Applausi
54:04Applausi
54:08Applausi
54:09L'avevo ritti io.
54:10E' stato l'imbostante. 6.000 lira.
54:13Tanto ci voleva passare a cattavo per messi la pagnetta.
54:16E chi è mostro la pagnetta?
54:17A cui si chiama, D'Annunzia?
54:19Il grande poeta, il vato,
54:21ovvero il nome è la pagnetta.
54:23Ma perché non lo sapevano?
54:25Puh!
54:26Ma l'avevo ritta, ralla 6.000 lira
54:28e non ti creerà problemi.
54:29E tu hai, non si poteva rassi 6.000 lira.
54:33Ma che ne sai, tu e come se te ne una compagnia?
54:376.000 lira, ma ti pare una bocca?
54:40Ma ma perché?
54:41A tu sta scritta che io ho già pavano
54:44per fare una cosa che si è sempre fatta,
54:46da che mondo è mondo?
54:47Non lo sapevo tutto quanto che ha D'Annunzio di Annesio
54:50non lo sapevo.
54:52E' andato perfino dal primo ministro per cercare di fermarvi.
54:55Gesù, e tu a noi non c'è niente.
54:57Ma come mi pareva ricera?
54:59A forza mia! E' la pubblica!
55:05A la pagnetta le piace essere,
55:07era una roba puttchina mia.
55:09Eh, a me stasera la pubblica
55:12non mi pareva così contenta.
55:14Vissi!
55:15Aspetta, aspetta!
55:15Fallo, fallo!
55:18Che vuoi ricera?
55:20Con la pubblica mi ha abbandonato!
55:24Avete non detto quando sono usciuto la farsa?
55:27Se l'è paruto il teatro!
55:29Povero!
55:43Papà!
55:45E' stato l'imboscato!
55:51E' stato l'imboscato!
56:26Anche.
56:26Ma un Everything!
56:33Sono raffinato!
56:35Guarda lì che ti ha già preparato.
56:36Guarda lì che ti ha già preparato.
56:37Oh oh.
56:38E' stato molto spinto.
56:41E' stato bene.
56:42E' stato bene.
56:43E' stato l'imboscato.
56:43E' stato quattro gli amici.
56:44Sì, se sta. Chi lavora un mica mamma.
57:26Io non ci voglio. Ma come non lo vorrei a mamma? Tu sei la mamma mia. Io ti voglio bene
57:32come una mamma, ma tu lo stai con gli tanti a casa dove ti voglio. Non è la casa mia!
57:37Ma Peppi, non fa così. Io voglio stare qui, io non voglio stare qui. Io voglio stare qui, io non
57:43voglio stare qui. Io voglio stare qui, che la casa è qui.
57:49Ma tu hai capito? Fanno causa a me, come se fossero delinquenti. Ma loro non è solo d'annunzio. Ma
57:56questa società degli autori è d'annunzio, è il numero uno di questa banda di Mariola. Gli autori, tu hai
58:02capito? Che li scifranno un mato che alluccava una coppola a giorno sotto il comando di Salvatore Di Giacomo, Roberto
58:07Bracco, Libero Bovio, Fardinandolus. C'è nessuno.
58:11Si fanno chiamare teatro d'arte. Come se io non fosse un'artista. E ora?
58:17E ora mi portano in tribunale. Ma io lo sapevo.
58:20E tu anche le perazze ero se l'avevi rita. Perché non siamo stati assentiti?
58:25Perché noi noi ci mangiamo. Ma da nascere ancora l'omba che si fuma scarpetta. Non è che hai sorda
58:31mia che da non si si pagherà il lusso.
58:34E chi si chi è?
58:36E' il Peppino che ci viene a trovare.
58:37Ma perché? Sono già passata tre mesi.
58:40Siedo.
58:45Ci mancava solo che questa ci mancava.
58:47Vai Peppino, vai.
58:49Vieni a casa. Fattola un bacio.
58:53Mamma mia, come ti sei fatta bella, mamma.
58:58Vieni con me.
59:04A che ora mi puoi venire a prendere?
59:07Facci messe.
59:08Ma non c'è stato che io tre.
59:09Vi faccio accompagnare con la carrozza.
59:11Arrivederci.
59:20Uè, Peppino.
59:22E' dato un bello vaso a mamma?
59:24La la tempe, tu hai.
59:25Non sai che è timido.
59:27È timido?
59:28E' una dolce?
59:29Saluto, zi.
59:30Fa' un saluto.
59:33Ah, guarda, zi che darà.
59:35Non sai quanto so che sta.
59:36Non sai quanto...
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