00:00Le Murder Babes e il corpo spezzato di Warisara
00:03Nella primavera del 2017, la tranquilla provincia di Conkane, nel nord-est della Thailandia,
00:11si svegliò avvolta da un orrore che avrebbe segnato a lungo la memoria collettiva.
00:16Non era un delitto qualunque.
00:18Era una storia di amicizie spezzate, gelosie, rabbia cieca e un corpo ridotto a pezzi,
00:25nascosto come se la vita di una giovane donna non fosse mai esistita.
00:30La vittima era Warisara Klingjui, conosciuta come Am dagli amici.
00:36Una ragazza di 22 anni, barista in un karaoke locale, con sogni semplici
00:42e un sorriso che la rendeva amata dai clienti.
00:45Ma la sua esistenza si incrociò con persone che avrebbero deciso il suo destino in modo crudele.
00:53Dietro l'omicidio c'erano tre giovani donne,
00:55poi ribattezzate dai media internazionali come
00:59Le Murder Babes, Preyanush Preau, Non Wang Chai, la leader del gruppo,
01:05Krizana Emmi Taptepp, compagna fedele e complice,
01:09e Apsara Gift Lilapat, più fragile ma ugualmente coinvolta.
01:15Donne giovanissime, tatuaggi vistosi,
01:17atteggiamenti spavaldi, più simili a personaggi di un film criminale che a ragazze comuni.
01:24Il 23 maggio 2017, Warisara venne attirata in un'auto.
01:30Una discussione iniziò presto, legata a vecchie ruggini personali
01:34e forse a debiti di droga e questioni di cuore.
01:38Dentro la vettura l'atmosfera degenerò.
01:40Secondo la ricostruzione della polizia, Preyanush e le altre aggredirono la ragazza.
01:47Fu soffocata con un sacchetto di plastica,
01:50una morte rapida, violenta, senza possibilità di difesa.
01:55Ma ciò che rese il caso ancora più agghiacciante fu il passo successivo.
02:00Le tre non si limitarono a sbarazzarsi del corpo,
02:03lo smembrarono in un'abitazione, utilizzando coltelli da cucina.
02:08I resti furono infilati in due grossi bidoni
02:11e trasportati fino a un bosco isolato nella provincia di Conca-in.
02:17Lì, i contenitori vennero sepolti in una fossa poco profonda.
02:22Pensavano forse che il caldo e la terra avrebbero nascosto il loro crimine.
02:26Ma il destino non perdona.
02:29Pochi giorni dopo, un contadino notò un odore insopportabile provenire dal terreno.
02:34La polizia accorse e trovò i resti della giovane.
02:38Il corpo tagliato, il volto deturpato, la vita spezzata in modo irreversibile.
02:45La notizia esplose in tutto il paese.
02:48Le foto delle tre sospettate iniziarono a circolare online,
02:52sorridenti, truccate, tatuate, quasi fiere.
02:56In pochi giorni i social media le battezzarono le Murder Babes,
03:01un soprannome che mescolava morbosità e disgusto,
03:05sottolineando la dissonanza tra la loro immagine di ragazze alla moda
03:09e la brutalità del crimine commesso.
03:12La fuga delle tre fu breve ma spettacolare.
03:15Tentarono di attraversare il confine con il Laos,
03:18sperando di svanire tra le pieghe dell'Asia sudorientale.
03:22Ma la loro notorietà le tradì.
03:25I volti erano ovunque e in meno di due settimane furono arrestate.
03:30Il processo fu seguito con attenzione mediatica mondiale.
03:34In aula, Prejanuc ammise l'omicidio,
03:38ma cercò di giustificarlo parlando di rancori personali
03:41e di una rabbia che aveva perso il controllo.
03:44Ma nessuna spiegazione poteva cancellare l'atrocità del gesto.
03:49Le tre furono condannate appena severe.
03:53Prejanuc ricevette l'ergastolo,
03:55mentre le altre furono condannate a decenni di prigione.
03:59La famiglia di Warisara non trovò conforto nella giustizia.
04:04Sua madre dichiarò di aver perso non solo una figlia,
04:07ma anche la sua ragione di vivere.
04:10La giovane barista, che sognava una vita migliore,
04:13venne ricordata come vittima innocente di un odio cieco
04:17e di una violenza insensata.
04:19Ancora oggi, nelle cronache nere thailandesi,
04:24il nome delle Murder Babes
04:26resta uno dei simboli più inquietanti
04:29di un'epoca in cui la crudeltà
04:31poteva essere mostrata con un sorriso davanti a una fotocamera.
04:35La storia di Warisara è rimasta a monito.
04:38La vita può essere spezzata in un istante
04:41e la ferocia può nascondersi dietro volti apparentemente innocui.
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