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  • 4 ore fa
Le 'Murder Babes' e il corpo spezzato di Warisara – Il lato oscuro della Thailandia

Il video ricostruisce uno dei crimini più efferati e agghiaccianti della cronaca thailandese recente, quello che ha sconvolto l'opinione pubblica per la crudeltà degli aggressori e per l'inquietante dinamica di gruppo: l'omicidio di Warisara K., una giovane donna di 25 anni, uccisa nel gennaio 2021 da un gruppo di ragazze conosciute come le "Murder Babes".

La narrazione segue gli eventi che portarono alla morte di Warisara, una madre single che viveva nella provincia di Samut Prakan, alla periferia di Bangkok. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, la vittima fu attirata in un appartamento da un gruppo di cinque ragazze, tutte di età compresa tra i 17 e i 24 anni, con cui aveva avuto precedenti rapporti di amicizia e, secondo alcune fonti, legami finanziari controversi. Una volta intrappolata, Warisara fu sottoposta a ore di torture brutali: percosse con oggetti contundenti, ustioni, e infine uccisa. Il suo corpo fu gettato in un canale alla periferia della città, dove venne ritrovato giorni dopo in avanzato stato di decomposizione.

Il documentario esplora la psicologia del gruppo di assassine, ribattezzate dai media thailandesi "Murder Babes" per il contrasto tra la loro giovane età, l'apparente normalità delle loro vite (molte erano studentesse universitarie o lavoratrici di bar) e la ferocia inaudita del delitto. Attraverso interviste a investigatori, psicologi forensi, giornalisti locali e familiari delle coinvolte, emergono dettagli inquietanti: il movente sarebbe stato una presunta disputa finanziaria legata a una somma di denaro relativamente modesta, e alcune delle ragazze avrebbero filmato le torture con i loro smartphone, condividendo i video all'interno del gruppo.

Il caso sollevò interrogativi profondi sulla società thailandese: il ruolo della violenza tra giovani, l'influenza dei social media nel normalizzare la crudeltà, e la fragilità di un sistema giudiziario che, nonostante le prove schiaccianti, mostrò inizialmente lentezza e titubanza nel processare le imputate. Alcune di loro furono condannate all'ergastolo, altre a pene inferiori grazie a patteggiamenti e collaborazioni.

Un racconto che lascia senza fiato, un viaggio nel cuore di tenebra della Thailandia contemporanea, dove il sorriso e la gentilezza che caratterizzano la cultura del paese possono improvvisamente spezzarsi, rivelando un abisso di violenza insensata.

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Trascrizione
00:00Le Murder Babes e il corpo spezzato di Warisara
00:03Nella primavera del 2017, la tranquilla provincia di Conkane, nel nord-est della Thailandia,
00:11si svegliò avvolta da un orrore che avrebbe segnato a lungo la memoria collettiva.
00:16Non era un delitto qualunque.
00:18Era una storia di amicizie spezzate, gelosie, rabbia cieca e un corpo ridotto a pezzi,
00:25nascosto come se la vita di una giovane donna non fosse mai esistita.
00:30La vittima era Warisara Klingjui, conosciuta come Am dagli amici.
00:36Una ragazza di 22 anni, barista in un karaoke locale, con sogni semplici
00:42e un sorriso che la rendeva amata dai clienti.
00:45Ma la sua esistenza si incrociò con persone che avrebbero deciso il suo destino in modo crudele.
00:53Dietro l'omicidio c'erano tre giovani donne,
00:55poi ribattezzate dai media internazionali come
00:59Le Murder Babes, Preyanush Preau, Non Wang Chai, la leader del gruppo,
01:05Krizana Emmi Taptepp, compagna fedele e complice,
01:09e Apsara Gift Lilapat, più fragile ma ugualmente coinvolta.
01:15Donne giovanissime, tatuaggi vistosi,
01:17atteggiamenti spavaldi, più simili a personaggi di un film criminale che a ragazze comuni.
01:24Il 23 maggio 2017, Warisara venne attirata in un'auto.
01:30Una discussione iniziò presto, legata a vecchie ruggini personali
01:34e forse a debiti di droga e questioni di cuore.
01:38Dentro la vettura l'atmosfera degenerò.
01:40Secondo la ricostruzione della polizia, Preyanush e le altre aggredirono la ragazza.
01:47Fu soffocata con un sacchetto di plastica,
01:50una morte rapida, violenta, senza possibilità di difesa.
01:55Ma ciò che rese il caso ancora più agghiacciante fu il passo successivo.
02:00Le tre non si limitarono a sbarazzarsi del corpo,
02:03lo smembrarono in un'abitazione, utilizzando coltelli da cucina.
02:08I resti furono infilati in due grossi bidoni
02:11e trasportati fino a un bosco isolato nella provincia di Conca-in.
02:17Lì, i contenitori vennero sepolti in una fossa poco profonda.
02:22Pensavano forse che il caldo e la terra avrebbero nascosto il loro crimine.
02:26Ma il destino non perdona.
02:29Pochi giorni dopo, un contadino notò un odore insopportabile provenire dal terreno.
02:34La polizia accorse e trovò i resti della giovane.
02:38Il corpo tagliato, il volto deturpato, la vita spezzata in modo irreversibile.
02:45La notizia esplose in tutto il paese.
02:48Le foto delle tre sospettate iniziarono a circolare online,
02:52sorridenti, truccate, tatuate, quasi fiere.
02:56In pochi giorni i social media le battezzarono le Murder Babes,
03:01un soprannome che mescolava morbosità e disgusto,
03:05sottolineando la dissonanza tra la loro immagine di ragazze alla moda
03:09e la brutalità del crimine commesso.
03:12La fuga delle tre fu breve ma spettacolare.
03:15Tentarono di attraversare il confine con il Laos,
03:18sperando di svanire tra le pieghe dell'Asia sudorientale.
03:22Ma la loro notorietà le tradì.
03:25I volti erano ovunque e in meno di due settimane furono arrestate.
03:30Il processo fu seguito con attenzione mediatica mondiale.
03:34In aula, Prejanuc ammise l'omicidio,
03:38ma cercò di giustificarlo parlando di rancori personali
03:41e di una rabbia che aveva perso il controllo.
03:44Ma nessuna spiegazione poteva cancellare l'atrocità del gesto.
03:49Le tre furono condannate appena severe.
03:53Prejanuc ricevette l'ergastolo,
03:55mentre le altre furono condannate a decenni di prigione.
03:59La famiglia di Warisara non trovò conforto nella giustizia.
04:04Sua madre dichiarò di aver perso non solo una figlia,
04:07ma anche la sua ragione di vivere.
04:10La giovane barista, che sognava una vita migliore,
04:13venne ricordata come vittima innocente di un odio cieco
04:17e di una violenza insensata.
04:19Ancora oggi, nelle cronache nere thailandesi,
04:24il nome delle Murder Babes
04:26resta uno dei simboli più inquietanti
04:29di un'epoca in cui la crudeltà
04:31poteva essere mostrata con un sorriso davanti a una fotocamera.
04:35La storia di Warisara è rimasta a monito.
04:38La vita può essere spezzata in un istante
04:41e la ferocia può nascondersi dietro volti apparentemente innocui.
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