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  • 5 minuti fa
Stressati, ansiosi, con patologie respiratorie e cardiovascolari. È un quadro davvero allarmante quello che arriva dall'ultima indagine della Cgil Lazio sulle condizioni di salute dei lavoratori di Roma e del Lazio. Analizzando i dati Inail, aggiornati al 28 febbraio, la sigla sindacale ha evidenziato una crescita notevole delle malattie professionali: ...

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00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:06Amici di Non solo Roma, quante cose sentite dire del lavoro o meglio quanti proverbi ci sono intorno al mondo
00:13del lavoro?
00:14Il lavoro nobilita l'uomo fino ad arrivare alla raccolta di poesie di Cesare Pavese, il lavoro lavorare stanca.
00:21Noi vorremmo in realtà un po' modificare questo titolo, lavorare stanca, perché oggi nel 2026 a conti fatti il lavoro
00:30fa ammalare, soprattutto a Roma e nel Lazio.
00:33Non lo diciamo noi, lo dice l'ultima indagine della CGL che ha fatto emergere un quadro particolarmente allarmante,
00:40perché nel corso di un anno le denunce per le malattie professionali nella nostra regione, in particolar modo nella capitale,
00:48sono sensibilmente aumentate, precisamente del 17%.
00:52E non parliamo di malattie semplici da gestire, ma parliamo di malattie davvero importanti, il che delineano un quadro, se
01:01vogliamo, ancora più drammatico.
01:03In sostanza i lavoratori romani sono sempre più stressati, sono sempre più ansiosi, cominciano ad avere davvero tanti disturbi anche
01:11psichici,
01:12fino ad arrivare a malattie davvero molto importanti, come ad esempio tumori o patologie cardiovascolari o del sistema respiratorio.
01:20Insomma è un quadro che dovrebbe far preoccupare perché significa che c'è qualcosa che non va, cioè i romani
01:24lavorano troppo e lavorano pure male.
01:27Allora, noi oggi ne parliamo con il coordinatore di salute e sicurezza della CGL Roma e Lazio, Cristian Belloro, che
01:33ringrazio per essere con noi.
01:35Buongiorno Cristian.
01:37Buongiorno a voi e grazie dell'invito.
01:40Grazie a lei. Allora ci racconta qualcosa in più di questa ultima indagine della CGL, a quanto pare in un
01:47anno le malattie professionali sono aumentate del 17%, è così?
01:54Sì, posso dire di più perché l'aumento del 17% riguarda soltanto gli ultimi due mesi, ma noi abbiamo
02:05dei dati che poi sono dei dati consolidati dell'ultimo quinquennio,
02:11quindi abbiamo dei dati pubblicati dall'Inail in cui c'è stato un aumento molto superiore, oltre il 30%
02:21che ha colpito tutte le province,
02:24quindi oltre i dati mensili che possono avere delle oscillazioni sulle denunce, il punto centrale è questo,
02:34che ci sono dei dati ormai consolidati che affermano questo, che può essere dimostrato con numeri alla mano,
02:43quindi è un fenomeno molto preoccupante, estremamente preoccupante.
02:48Si spiega quali sono le malattie che vengono maggiormente denunciate?
02:52Io leggevo malattie del sistema respiratorio, cardiovascolare, fino ad arrivare purtroppo ai tumori addirittura.
03:00Le malattie maggiormente riconosciute e denunciate, ma ovviamente bisogna fare poi dei calcoli sul tasso di incidenza,
03:11sono quelle legate al sistema muscolo scheletrico, però ci sono tutta una serie di evidenze dove delle malattie
03:24che sicuramente già esistevano in passato e che cominciano ad emergere in maniera significativa,
03:34ovvero quelle legate a tumori, non solo tumori a svesto correlati, ovvero esposizione all'amianto,
03:44ma anche altri tipi di tumori che stanno colpendo altri settori,
03:51perché come sappiamo ci sono molti interferenti endocrini che magari nel passato sono stati valutati,
03:59oggi invece anche la crisi identifica come dei fattori rispettanti e quindi colpiscono altri settori
04:10che prima erano meno conosciuti, oltre a quelli dell'amianto, all'esposizione all'amianto.
04:16Posso chiederle Cristian, a me viene da fare un po' un ragionamento sotto questo punto di vista,
04:22sono aumentate le denunce in maniera sensibile, come ci ha spiegato nell'ultimo coinquennio,
04:27non è perché i lavoratori sono diventati un po' più sensibili al tema, cioè mi spiego meglio,
04:32magari 30-40 anni fa un lavoratore che lavorava, prestava servizio in fabbrica,
04:38magari arrivava a 60 anni con tantissimi problemi alle giunture, magari problemi osse, problemi muscolari,
04:46non associava che magari era stata per colpa del lavoro, se lo faceva andare bene in sostanza,
04:51magari una volta c'era più, diciamo, non voglio usare un termine sbagliato, non più ignoranza,
04:56ma meno consapevolezza dei rischi correlati al lavoro.
05:00Oggi siamo diventati un po' più sensibili sul tema?
05:05Ci sono fattori sostanzialmente, uno è sicuramente la consapevolezza dei lavoratori anche tramite i servizi
05:17che in questo caso la CGL porta avanti come campagne informative al fine di rendere i lavoratori consapevoli
05:26che nel lavoro ci si ammala e quindi mette a disposizione dei lavoratori tutti quegli strumenti per poter denunciare.
05:38L'altro fattore è anche il lungo periodo di latenza, cioè gli effetti che noi vediamo oggi
05:47sono il risultato di aver lavorato in condizioni purtroppo sbagliate, inadeguate, rischiose, magari dieci anni fa.
05:59Quindi vediamo sempre un dato, vediamo oggi il dato legato a decenni fa.
06:08Ok, arrivano gli effetti.
06:11L'unica cosa che mi permetto di dire, quello che possiamo riscontrare però,
06:17è che a fronte a un aumento elevatissimo di denunce di malattie le malattie invece che vengono riconosciute dall'istituto
06:27non vanno di pari passo, ovvero nel 2020 l'istituto INAIL riconosceva un certo numero di malattie,
06:37nonostante le malattie e le denunce siano raddoppiate, il riconoscimento della percentuale è sempre la stessa.
06:43Quindi significa che c'è qualcosa che non funziona, perché non è possibile che se le malattie professionali
06:54raddoppiano le denunce, il riconoscimento della percentuale è sempre del 38-39%,
07:01come quando le denunce di malattie professionelle erano la metà.
07:05È legato ad una questione economica, Christian, perché se quelle malattie vengono riconosciute significa rimborsare, no?
07:13Noi sappiamo che l'INAIL è un istituto in piena salute che aumenta ogni anno il suo capitale,
07:24ma non vediamo gli investimenti, parliamo di miliardi di Euro, non vediamo gli investimenti
07:32poi nel territorio, nel riconoscimento delle malattie professionali.
07:37Ovviamente osserviamo anzi grandissime criticità sul servizio che deve essere poi, deve arrivare ai lavoratori.
07:47Quindi per noi questo è un fenomeno veramente inconcepibile, estremamente preoccupante.
07:54Stiamo lavorando al fine di far emergere questo tipo di problematiche, perché dal nostro punto di vista non è accettabile.
08:02Ma è inconcepibile anche un'altra cosa, Christian, che io, insomma, i miei telespettatori, se ci seguono da tempo,
08:09sanno, rischio anche di diventare noiosa sotto questo punto di vista.
08:11È inconcepibile che una persona di 60 anni, 68, 69, quasi 70 sia, insomma, aggrappata ad un'impalcatura per fare
08:20dei lavori.
08:21Cioè è inconcepibile anche questo, ok?
08:23Quindi, insomma, è proprio tutto il sistema che andrebbe un attimino un po' rimaneggiato, no?
08:28Sì, se allarghiamo infatti il fenomeno ai dati infortunistici delle denunce di infortunio,
08:35che hanno un impatto più immediato, purtroppo riscontriamo un aumento degli infortuni, soprattutto nelle fasce più alte.
08:45Più adulta, no? Certo, certo.
08:47No, 65, 70 anni.
08:50Ma è assurdo, infatti. È una cosa che proprio a me fa infuriare personalmente, però voglio dire,
08:55la mia voce purtroppo arriva poco sotto questo punto di vista.
08:58Tra le altre cose, insomma, vengono ad esempio riconosciute le malattie di tipo psichico.
09:02Cioè, quante persone oggi parlano di burnout, no?
09:05Se ne abusa anche di questo termine, però è la realtà, perché tante persone vanno completamente in crisi dal punto
09:11di vista psicologico.
09:12Questa tipologia di malattie è riconosciuta, ad esempio?
09:18Le malattie dove incidono i fattori psicologici legati alle organizzazioni del lavoro, ai turni, ai turni notturni,
09:29sono assolutamente sottostimati.
09:31Nonostante ormai da oltre 30 anni la letteratura scientifica, tutte le varie indagini, le ricerche
09:38abbiano dimostrato una correlazione tra sistema lavorativo, modello lavorativo e disturbi psicofisici ai lavoratori,
09:51purtroppo queste malattie hanno delle grosse difficoltà nel riconoscimento.
09:57E noi stiamo lavorando molto affinché questo dato emerga, affinché i lavoratori che sono esposti a determinate condizioni di lavoro
10:07e gli venga riconosciuto la correlazione tra ambiente di lavoro, organizzazione del lavoro e lo sviluppo di una malattia vera
10:17e propria.
10:18È una sorta di tabù che deve essere svelato, perché la psiche incide moltissimo a livello metabolico, cardiovascolare,
10:30quindi sappiamo poi che emergono delle malattie legate a tutta una serie di disturbi psicologici
10:38strettamente legati al funzionamento e al modello di lavoro che viene applicato.

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