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  • 6 ore fa
Solo due giorni fa la drammatica notizia della prima morte sul posto di lavoro in questo 2026: martedì 13 gennaio, Erri Talone, ha perso la vita schiacciato da un trasformatore di 50 quintali. L'uomo, 41 anni, stava lavorando in una zona industriale nel territorio di Colleferro: stava effettuando degli spostamenti con il muletto quando...

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Nel corso di questa ora ci aiuteranno a fare luce sui fatti principali e più importanti di questa giornata, di questo giovedì 15 gennaio 2026.
00:40Allora, soltanto due giorni fa vi abbiamo dato la drammatica notizia della prima morte sul posto di lavoro in questo 2026 che parte davvero nel modo davvero peggiore.
00:53Un uomo di 41 anni, Henry Talone, rimane schiacciato da un trasformatore di circa 50 quintali.
01:01È successo a Colleferro, l'uomo stava lavorando in una ditta specializzata ma purtroppo non ce l'ha fatta.
01:10I soccorsi che sono arrivati in maniera tempestiva non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 41enne che lascia moglie e figli.
01:18Una notizia drammatica che continua a tenere accesa l'attenzione sulla questione lavoro.
01:27Lavoro che c'è da dire per quanto riguarda il Lazio siamo messi davvero molto male, amici di non solo Roma,
01:33perché praticamente a pochissime ore poi da questa drammatica notizia sono stati resi pubblici i numeri, i dati dell'ufficio statistica di Roma Capitale.
01:42Numeri e dati che riguardano in particolar modo gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
01:49Lazio maglia nera, Roma maglia nera perché ci sono dei numeri davvero impressionanti e molto più alti rispetto alle altre regioni e città italiane.
01:58Soltanto per darvi un numero, per farvi capire la situazione drammatica nella quale ci stiamo muovendo,
02:05dal 2010 al 2024 c'è stato un incremento del più 157% di malattie professionali e infortuni.
02:15Numeri davvero che fanno accapponare letteralmente la pelle e che ci richiamano l'attenzione su un fattore in particolare,
02:22cioè perché questi numeri così importanti si continuano a investire poco sulla formazione,
02:27si continuano a mettere persone e lavoratori con un'età non adatta a fare determinati tipi di lavoro.
02:33Questa è qualcosa che non smetteremo mai effettivamente di sottolineare.
02:37Allora cerchiamo di analizzare questi numeri, di commentarli con il coordinatore per la salute e la sicurezza di CGL Roma e Lazio,
02:46Cristian Belloro, che ringrazio e saluto. Buongiorno.
02:50Buongiorno, grazie a voi.
02:52Grazie a lei Cristian per essere in nostra compagnia.
02:55Allora, lo abbiamo detto, numeri impressionanti, spaventosi, aumenti del più 157% in praticamente 14 anni.
03:04Capiamo che è un periodo abbastanza lungo, però noi vorremmo che questi numeri diminuissero,
03:10queste percentuali diminuissero, invece aumentano.
03:12Sì, colgo l'occasione in primis per esprimere ovviamente la nostra vicinanza come CGL Roma e Lazio,
03:25purtroppo l'evento mortale è accaduto al lavoratore di 41 anni che ci ha lasciato mentre lavorava.
03:34Poi, per quanto riguarda le malattie professionali, questi dati confermano in maniera inequivocabile che si continua a lavorare male
03:47e che tutto il sistema di prevenzione e protezione è inadeguato e non garantisce tutele ai lavoratori.
03:57Come vediamo, diversamente dagli infortuni sul lavoro, ovviamente le malattie professionali hanno una loro manifestazione dopo diversi anni.
04:11Quindi oggi vediamo quelli che sono gli effetti pregressi di un modo assolutamente inadeguato e sbagliato di lavorare.
04:21Assolutamente, infatti per far capire un po' meglio ai nostri telespettatori,
04:26questo report dell'Ufficio di Statistica di Roma Capitale ha evidenziato come ad aumentare nel corso di questo decennio
04:34sono soprattutto le malattie professionali.
04:37A dire la verità, ad essere colpiti in maniera maggiore sono gli uomini
04:41e sono soprattutto malattie di tipo muscolare, di tipo osseo, ma anche purtroppo neoplasie, quindi tumori.
04:49Le donne invece sono più colpite dal punto di vista psichico.
04:53Questo perché? Perché gli uomini fanno lavori più duri fisicamente?
04:59Allora, diciamo in linea generale sicuramente il genere maschile necessariamente svolge dei lavori più pesanti,
05:10ma anche un genere femminile è coinvolto in certi tipi di attività pesanti ed usuranti,
05:20come ad esempio anche nel settore della sanità e dell'assistenza sociale,
05:26perché lavorare in una maniera sbagliata, senza una strumentazione adeguata,
05:31senza investimenti tecnologici, senza fare una formazione adeguata,
05:36diventa un modus operandi che nel tempo ovviamente determina questi dati estremamente preoccupanti.
05:48Da un certo punto di vista un aumento delle denunce professionali
05:54può essere anche un indicatore positivo perché ovviamente le campagne che vengono fatte
06:04di divulgazione di informazione verso i lavoratori, verso i cittadini,
06:11che devono denunciare queste condizioni di lavoro,
06:15perché possono essere ovviamente tutelati e non arrivare all'ultimo
06:21quando sostanzialmente ormai la malattia si è ampiamente manifestata.
06:28Ma intraprendere un percorso prima, diciamo, che il lavoratore non sia più in grado di lavorare.
06:38Lei ha detto una cosa secondo me molto importante,
06:43l'ha citata di passaggio, la questione legata alla formazione,
06:48perché negli ultimi due anni l'Istat ha detto che sono aumentati i posti di lavoro,
06:53soprattutto a Roma e nel Lazio, che sono dei dati certamente positivi.
06:56Vanno analizzati un po' meglio perché si aumentano i posti di lavoro,
07:00ma aumentano anche i contratti precari e lo sappiamo.
07:02Quindi, cioè, ecco, il fatto che sono aumentati i posti di lavoro,
07:08però si continua ad investire molto poco sulla formazione,
07:11perché altrimenti non si spiegano questi numeri legati a malattie e infortuni.
07:15È corretto, Cristian?
07:17È assolutamente corretto.
07:20L'elemento della formazione è determinante.
07:25Però dobbiamo capire bene cosa si intende per formazione,
07:28nel senso che deve essere una formazione reale, approfondita,
07:36fatta da organismi accreditati, perché purtroppo sappiamo bene
07:44che esiste tutto un sistema anche di formazione
07:47che purtroppo spesso si è dimostrata inadeguata se non illegale.
07:53Quindi non deve essere ovviamente solo un passaggio burocratico.
07:59Serve un'informazione e una formazione e soprattutto un addestramento,
08:05soprattutto nei settori più a rischio,
08:08che sia effettiva e che sia soprattutto controllata.
08:13Perché ovviamente tutto l'aspetto del controllo,
08:16anche questo è estremamente importante,
08:20ovvero dell'azione degli organi di vigiliazione.
08:24Altrimenti si rischia soltanto di adempere ad un aspetto legale e burocratico
08:30senza poi invece creare una efficace formazione,
08:35una cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
08:39Cristiano, come ci spieghiamo questi numeri così alti,
08:42soprattutto a Roma e nel Lazio?
08:44Ok, la capitale è una città molto popolosa,
08:47quindi nelle città dove abitano tante persone
08:51è più frequente che avvengano più incidenti
08:53e ci sia una percentuale più alta di malattie.
08:57Però questi numeri continuano a insistere da anni nella nostra regione.
09:01C'è qualcosa di sbagliato nel mondo lavorativo laziale e romano?
09:05Allora, diciamo questo, che bisogna inquadrare questo fenomeno
09:17all'interno proprio del sistema del mercato del lavoro,
09:22ovvero che non basta fare occupazione,
09:25ovviamente dobbiamo capire che tipo di occupazione
09:28e quali tutele hanno i lavoratori,
09:32perché ovviamente ci sono dei settori
09:35che sono poi quelli particolarmente a rischio
09:37che lavorano nei cantieri,
09:40lavorano nella logistica,
09:43lavorano nei trasporti, nei magazzini,
09:46dove i ritmi di lavoro sono estremamente serrati.
09:50E finché passa, come dire, l'idea, il concetto
09:54che bisogna fare presto,
09:56bisogna fare in vetta,
09:58perché ci sono tanti cantieri,
10:00tante attività di lavoro da portare a compimento,
10:04ma tralasciando tutto l'aspetto di prevenzione e protezione,
10:08non possiamo aspettare un miglioramento,
10:12perché il precario, il lavoro che non è stabile,
10:15che non è tutelato,
10:16ovviamente è strettamente collegato
10:20a questo tipo di fenomeno,
10:22la mancanza di investimenti.
10:25E non dimentichiamo che Roma, il Lazio,
10:29sostanzialmente il tessuto industriale
10:36è per piccole imprese,
10:38da uno a nove lavoratori,
10:40dove questi aspetti ovviamente sono ancora più difficili
10:44da affrontare quando si parla di investimenti,
10:48di cultura in materia di salute e sicurezza.
10:51Sono rapporti diversi ovviamente.
10:54Quindi sono tutti collegati,
10:57questi aspetti sono strettamente collegati
10:59al modello del sistema del lavoro.
11:03E quindi spiegheremmo anche il perché,
11:05faccio questo ragionamento,
11:06lei ha detto bisogna fare in fretta,
11:08bisogna sbrigarsi,
11:09concludere i cantieri,
11:10concludere i lavori, eccetera.
11:11Si spiega perché le tipologie di malattie professionali
11:15legate al sistema nervoso
11:16colpiscono in maniera maggiore
11:18rispetto agli anni precedenti,
11:20perché andiamo praticamente in burnout,
11:22come si suol dire,
11:23cioè ci esauriamo per rispondere ai ritmi.
11:28Assolutamente sì.
11:28Questo è un fenomeno già conosciuto
11:32da molti anni,
11:34ovvero lo stress e lavoro correlato,
11:36che è un rischio che deve essere assolutamente
11:40data la stessa attenzione di tutti gli altri rischi,
11:44che sta emergendo sempre di più.
11:48Non a caso, diciamo,
11:50l'Inail continua ad emanare linee guida
11:53a disposizione dei datori di lavoro
11:55affinché venga affrontato
11:57nella maniera più corretta possibile,
12:00perché dal nostro punto di vista
12:01è un fenomeno,
12:03è un rischio sottovalutato
12:05che ovviamente incide
12:07in una maniera sostanziale
12:10sulla qualità della vita del lavoratore
12:12ed è strettamente collegato
12:14poi a tantissimi fenomeni
12:17degli infortuni sul lavoro
12:19quando si lavora male
12:20e sottovalutato
12:22per non parlare di tutte le rigatute
12:24che ha ovviamente sul sistema sanitario
12:27quando le persone hanno bisogno
12:29di essere sostenute
12:30a livello psicologico.
12:33Ecco, vedi poi quante reazioni
12:35a catena si innescano, no?
12:36Ovviamente,
12:37perché più malattie professionali
12:39più richiesta al sistema sanitario
12:41che è già in sofferenza di suo
12:42anche lì da anni
12:43e anche lì ricadute
12:45sui lavoratori del sistema sanitario.
12:47Veramente reazioni a catena
12:50incredibili.
12:51Cristiano, io la devo lasciare.
12:53Grazie davvero per essere stato
12:55in nostra compagnia
12:55e aver approfondito questi numeri
12:57così preoccupanti insieme a noi.
12:59Grazie davvero.
13:00Grazie, buona giornata.
13:02Grazie a voi.
13:02A prestissimo, grazie ancora.
13:06Non solo Roma.
13:08Le notizie dalla Regione
13:09con Elisa Mariani.

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