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00:10Buonasera, buona venerdì, ben ritrovati con il Tg Preview di TeleTutto, l'approfondimento
00:14a cura della nostra redazione dove questa sera parleremo di sanità partendo di quanto
00:19discusso durante l'Assemblea dell'Ordine dei Medici che si è tenuta domenica, lo facciamo
00:24con il Presidente Germano Betoncelli, buonasera, ben trovato e con il Consigliere dell'Ordine
00:29dei Medici, Umberto Valentini, buonasera e benvenuto.
00:32Grazie.
00:32Partiamo appunto allora, Dottor Betoncelli, da quanto emerso durante l'Assemblea annuale
00:38di domenica, una forte preoccupazione per la tenuta dei principi di equità e universalitÃ
00:44del sistema sanitario nazionale, una preoccupazione che si fa sempre più forte, le chiedo quali
00:50segnali indicano oggi un indebolimento concreto di questi pilastri?
00:54Sì, la considerazione iniziale che ha fatto da tema centrale poi dell'Assemblea dell'Ordine
01:03dei Medici è la presa d'atto che la nostra società , la nostra società rispetto alla quale
01:12l'Ordine dei Medici è garante della professione, cambia rapidamente nella sua struttura complessiva.
01:20mi riferisco alla condizione delle strutture familiari, ai temi dell'istruzione e al divario
01:29delle condizioni economiche, tanto per citare tre indicatori.
01:34Questi cambiamenti profondi spesso i medici faticano a comprendere e questa incomprensione
01:42si ripercuote talora anche nel rapporto medico-paziente che finisce col diventare conflittuale.
01:53Su questa situazione i principi fondanti del sistema sanitario nazionale vanno in crisi,
02:00vanno in crisi i principi di equità , sussidiarietà , appropriatezza del sistema sanitario nazionale
02:09con la conseguenza di rinuncia alle cure da parte di una popolazione sempre più ampia di cittadini.
02:19In Italia si stima che questo sia un dato che coinvolge circa 6 milioni di persone,
02:26quindi circa il 10% della popolazione italiana.
02:30Questo dato, Presidente, nel Bresciano quanto incide?
02:33Incide nella percentuale più o meno come dicevo e questa situazione determina un aumento della spesa
02:46per l'assistenza che si rivolge al mercato del privato.
02:52Il mercato della spesa privata per la salute, cito i dati Istat, arriva a 47,7 miliardi
03:00che comprendono anche la spesa per i fondi integrativi e le assicurazioni
03:07che sono ancora relativamente modeste, fondi assicurativi si aggirano sui 6,4 miliardi di spesa privata,
03:19ma è un mercato questo privato di servizi per la salute che si attesta ormai sui 70 miliardi.
03:30e questo crea un cambiamento profondo anche nel modo di erogare l'assistenza sanitaria.
03:42Tutta questa realtà deriva dall'evoluzione, direi, socio-demografica del nostro Paese.
03:51Ricordo che il nostro Paese in Europa è ancora quello che ha l'attesa di vita più lunga rispetto agli
03:59altri Paesi
04:00e certamente questo è il risultato di aver avuto un servizio sanitario nazionale efficiente
04:06come quello che abbiamo avuto fino agli anni recenti.
04:11Però cresce il mercato della spesa privata perché laddove il cittadino non trova una risposta
04:19nell'ambito del sistema sanitario nazionale, se può, mette mano alle sue risorse personali
04:27e acquista i servizi di cui ha bisogno.
04:31Vorrei poi tornare, Presidente, a parlare con lei del tema dell'invecchiamento della popolazione.
04:37Con il Dottor Valentini invece vorrei parlare invece di un altro tema, quello della cronicitÃ
04:43che interessa il 30% della popolazione ma che, avendo sentito alcune cifre dal punto di vista economico,
04:52assorbe l'80% dei costi sanitari. Le chiedo quanto è urgente intervenire su questo fronte?
04:59La cronicità è sicuramente un'emergenza per i sistemi sanitari evoluti come il nostro.
05:05Nel senso che l'invecchiamento della popolazione, le cure migliori e così via fanno per fortuna
05:11evicchiare di più. E parlare di cronicità vuol dire spesso di parlare di pazienti che hanno
05:18più di una patologia. Non so, per esempio la persona col diabete è cardiopatica, ipertesa,
05:23molto spesso ha un problema di artrosi perché è sovrappeso. Quindi parlare della cronicitÃ
05:29molto spesso non si parla di una patologia sola ma di condizioni che in qualche modo vanno
05:34a confluire su un'unica persona in cui la gestione poi diventa complessa perché spesso
05:39sono persone complesse per il medico perché deve di volta in volta decidere qual è la prioritÃ
05:44all'interno di un progetto di cura. È impegnativa per la persona che deve da una parte aderire
05:49al trattamento, il 50% circa delle persone con malattie croniche fa fatica, ma anche al
05:54processo di cura, cioè deve ricordarsi quando fare le visite, quando fare gli esami e così via.
05:59Quindi il carico di autogestione sulla persona diventa sempre più complesso e quindi è
06:04molto più facile la non adesione perché insomma se voi pensiamo che se qualcuno di voi, lei
06:10no perché è giovane, ma se qualcuno deve cominciare a prenotare una visita o è esperto
06:14in sistemi informatici va qualche difficoltà . Quindi le persone hanno anche difficoltà ad avvicinarsi
06:20al sistema. Allora c'è un aspetto oltretutto dove la comorbidità , l'invecchiamento delle persone,
06:28questa difficoltà anche nell'accedere proprio per questioni tecniche, va sempre a rendere
06:35più evidente l'aspetto sociale che va a penetrarsi sempre di più con l'aspetto sanitario.
06:40Curare la malattia non è più sufficiente ma cura e mettere insieme anche i bisogni
06:43sociali e qui allora diventa sempre di più una risorsa col mondo del volontariato che
06:48noi medici onestamente non l'abbiamo mai visto come una gran risorsa perché siamo sempre
06:53più concentrati nella maggior parte dei casi alla cura della malattia. Ma sempre di più
06:57l'integrazione dei bisogni sociali con quelli sanitari rende necessario anche per il medico
07:03avere una visione di insieme anche delle risorse e delle opportunità che ci possono essere
07:07incontrando il mondo del volontariato che è un mondo di sostegno alle persone con malattia
07:11o in modo diretto per una patologia per sostegno ai pazienti diabetici per esempio per i diabetici
07:16ma anche quel mondo del volontariato di supporto diciamo di servizi come l'Auser, le ACLI e così
07:23via che aiutano le persone ad avvicinarsi al sistema. Quindi far conoscere al medico questo
07:28mondo ma anche perché non è soltanto un'utilità per il medico, il medico in questo modo scopre
07:34i nuovi bisogni della persona che ha di fronte. Curare solo un pezzo non vuol dire riuscire a
07:39ottenere un risultato della cura ottimale quindi una visione di insieme di bisogni sociali e sanitari
07:44permette al medico di essere come posso dire più adeguato in tempi. Parliamo sempre di un medico
07:49che si occupa dell'area medica, il chirurgo ha un compito un po' diverso e quindi conoscere
07:55il volontariato vuol dire anche avere uno specchio in cui il medico identifiche i propri bisogni
08:00diciamo così di conoscenza di questo mondo oltre che essere un volontariato tra virgolette
08:04un termine magari non corretto, uno strumento per aiutare le altre persone con malattia ma
08:10diventa anche un momento in cui il medico si specchia e scopre i propri bisogni di conoscenza
08:14di questo mondo e quindi è un'occasione in cui l'ordine dei medici ha deciso di identificare
08:20una delle iniziative per cui l'idea è quella di riuscire a mettere in contatto il mondo
08:25dei professionisti e 8 mila medici di Bresciani con un mondo del volontariato che è ricchissimo,
08:29500 associazioni di volontariato nell'ambito della provincia di Brescia e quindi in modo
08:34da creare sinergie che dovrebbero migliorare la qualità delle cure per le persone che hanno
08:37bisogno.
08:38Torniamo a parlare Presidente dello scenario sociodemografico che è una popolazione che
08:45sta cambiando rapidamente e come ha detto lei grazie anche al sistema sociosanitario
08:51oggi i cittadini italiani possono essere mediamente i più anziani d'Europa, ovvero
08:58quali che hanno l'aspettativa di vita maggiore in Europa, però questo cambia, questo invecchiamento
09:05della popolazione trasforma anche la domanda di salute.
09:09Certamente, questo primato è certamente merito del nostro sistema sanitario, non solo, perché
09:18poi è da riportare anche al miglioramento delle condizioni generali di vita della popolazione,
09:26miglior igiene, miglior alimentazione, più attenzione agli aspetti anche di tipo preventivo,
09:33tra parentesi, devo sottolineare però che nella spesa sanitaria la destinazione del 6,4%
09:42sulla prevenzione è una cifra decisamente modesta e ci sarebbe bisogno di incrementarla in maniera
09:52significativa.
09:53Questa evoluzione demografica che fa sì che nelle proiezioni statistiche noi vediamo
10:01una figura a rombo in cui alla base abbiamo poche nascite e tra l'altro le nascite oggi
10:09tendono a essere spostate verso un'età più avanzata da parte della donna e poi abbiamo
10:16un 21,6% di over 65 maschi e un 26,3% di over 65 donne con una prospettiva
10:28di aumento di
10:30questa percentuale di cittadini in queste condizioni.
10:34Come diceva il dottor Valentini, questa condizione comporta un aumento del rischio di malattia, di
10:42presenza di condizioni soprattutto legate alla cronicità , ma un dato importante è che
10:50queste cronicità più si invecchia e più tendono a essere presenti contemporaneamente numerose
10:58nello stesso soggetto e questo crea dei problemi assistenziali straordinariamente importanti.
11:05Si è capito anche finalmente che il sistema sanitario per reggere non può essere esclusivamente
11:11ospedalcentrico, non può avere una risposta assistenziale unicamente centrata sull'ospedale
11:18e abbiamo visto recentemente che c'è stato e c'è uno sforzo di organizzazione di una migliore
11:25assistenza a livello territoriale soprattutto rivolta alla gestione dei pazienti cronici.
11:31Case di comunità , ospedali di comunità con una diciamo standard di realizzazione attuale
11:41ancora un po' in ritardo, pensate che a fine 2025 66 case di comunità su 1715 previste risultano
11:54pienamente funzionanti, 163 ospedali di comunità realizzati sono il 27,4% e un ulteriore esempio
12:06di questa evoluzione è la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico che sarà un ambiente
12:15diciamo, e qui richiamo anche quello che diceva il dottor Valentini sui problemi degli anziani
12:21nell'interagire con le nuove tecnologie informatiche, però sarà un ambiente in cui tutti coloro che hanno titolo
12:29possono accedere a vedere i dati di salute dei cittadini e questo può essere certamente un ausilio
12:37però ricordo che ad oggi il 44% solo dei cittadini ha firmato il consenso per rendere ufficiale
12:46l'accessibilità a questi dati.
12:48Torno al dottor Valentini, mi hai detto case di comunità , ospedali di comunità , integrazione
12:55tra sanità e servizi sociali e volontariato serviranno anche dei nuovi modelli organizzativi
13:02per questo sistema di assistenza e richiedo quali saranno i cambiamenti concreti necessari
13:09sul territorio nei prossimi anni?
13:14Allora, è chiaro che gli aspetti organizzativi spettano chiaramente alle SST e alla Regione
13:23che hanno il compito di modificare quello che è l'attuale organizzazione per riuscire ad arrivare
13:30a quello che può essere considerata la cura ottimale, la presa in carico della persona.
13:37Ma certamente uno degli aspetti importanti che in qualche modo dovrà essere visto è
13:43la centralità della persona.
13:45Mi spiego meglio.
13:46Nell'arco di questi ultimi credo 30 anni, 40 anni si è fatto sempre più strada un modello
13:52che si chiama Kroniker Model dove viene visto in questo modello organizzativo l'aspetto
13:57sanitario, l'aspetto sociale ma soprattutto il paziente che deve essere il paziente attore.
14:03Il paziente attore è una persona che è in grado di autocurarsi quindi non di
14:07dimenticarsi il trattamento.
14:09Considerate che nel 50% dei malati cronici non vi è un'assunzione regolare delle terapie
14:14ma è anche una persona che deve essere in grado di muoversi nel percorso di cura, quindi
14:19sapere quando andare dal medico, quando andare dal medico di famiglia, dallo specialista,
14:22quando andare dal farmacista e così via.
14:24Detto così è una cosa molto semplice apparentemente.
14:27È complicatissima perché occorre sì che la persona sia in grado di autogestirsi ma deve
14:34avere anche un percorso, un processo di cura, quindi un'organizzazione che sia facilitante.
14:39È come dire, se a una persona diamo tutta un'istruzione incredibile per guidare una
14:44macchina ma poi gli mettiamo una macchina difficilissima da guidare, questo non guida.
14:49E qui siamo nella condizione in cui dobbiamo da una parte valorizzare la persona come un
14:52attore del processo di cura e quindi di per sé un momento di efficacia del sistema e di
14:57efficienza, quindi di recupero anche di risorse.
14:59Ma dall'altra deve un'organizzazione che deve modificarsi in modo di essere una macchina
15:03facilmente utilizzabile.
15:05È una scommessa.
15:06È chiaro che in questa scommessa qui c'è di tutto, c'è dall'informatizzazione,
15:09c'è la artificiale, c'è la condivisione dei dati, c'è solo le nuove terapie, le nuove
15:14tecnologie, c'è il problema economico.
15:17Insomma, come posso dire, una ricetta estremamente complessa e articolata dove ci sarà un po'
15:22di peperoncino, un pochino, ci sarà un percorso molto lento e difficile, però la strada
15:27intrapresa potrebbe essere quella corretta.
15:29Certamente non c'è una ricetta definitiva perché in questo momento qui sono troppi
15:33gli ingredienti ancora da trovare e mettere insieme, però il percorso è quello.
15:40Dottor Betoncelli, 250 i medici che hanno fatto il loro ingresso quest'anno nell'ordine
15:47e quindi nella professione. Partendo da questi, io volevo chiederle, in questo contesto cambierÃ
15:55sicuramente anche la figura del medico. Io le chiedo quali sono le nuove competenze
16:00che saranno sempre più necessarie nei prossimi anni.
16:04Le nuove competenze saranno soprattutto alla capacità di interpretare in maniera moderna
16:15la relazione medico-paziente. Oggi noi dobbiamo riconoscere che abbiamo di fronte un cittadino
16:22che va dal medico e vuole essere coinvolto nelle decisioni che lo riguardano e partecipe
16:30dei processi di cura che il medico propone. Vorrei dire dispone, ma in particolare propone
16:39su un percorso che deve essere in buona parte condiviso e concordato con i cittadini.
16:46I medici si arrabbiano quando ricevono pazienti che vengono a raccontare cosa hanno trovato su internet
16:54attraverso Google o altre applicazioni relativamente ai problemi di salute che hanno.
17:00Non è tirando su un muro di fronte a questo tipo di rapporto che si risolveranno i problemi
17:07perché se il mondo va in quella direzione i medici certamente non sono in grado di cambiare
17:12la direzione. I medici devono imparare a essere più interlocutori moderni da un certo punto di vista
17:20in cui il ruolo e la figura del medico deve essere salvaguardata. Ma contemporaneamente
17:28le decisioni devono essere prese in condivisione con i pazienti, altrimenti si verifica che
17:35buona parte di ciò che il medico dice al medico, come dicono le statistiche, poi il paziente
17:42non lo segue quando esce dal proprio studio. Pensate che sono dati che ha pubblicato anche
17:50ATS di Brescia. Circa il 50% delle prescrizioni dei medici, fuori dall'ospedale ovviamente, sia
17:57per la diagnostica che per la prescrizione dei farmaci non viene ritirata, non viene ritirata
18:03per vari motivi, liste d'attesa, costi oppure autodeterminazione del paziente che decide
18:11sì mi ha detto così ma alla fine io farò quello che voglio. Voglio ritornare un attimo
18:19anche sul tema del privato nella sanità e nell'esborso che i cittadini che possono permetterselo
18:27fanno per ottenere servizi sanitari. C'è da fare e abbiamo cercato di farlo in assemblea
18:33una riflessione su questo con una domanda. È ancora saggio coltivare oggi il sogno di una
18:40sanità totalmente liberata da un assillo economico? È una prospettiva realistica? O il sistema
18:48sanitario deve rimanere un pilastro centrale anche motivo questo risottolineo di equilibrio sociale
18:58all'interno però di un sistema in cui il cosiddetto out of pocket, cioè la spesa privata e i servizi
19:08integrativi che esistono nel nostro paese vengono gestiti per supportare il servizio sanitario nazionale
19:18e non invece per sostituirlo perché credo in dasi neanche recenti tutti i cittadini vogliono che il sistema
19:26sanitario nazionale rimanga, persista e se possibilmente funzioni al meglio.
19:31Noi siamo in conclusione, abbiamo ancora due minuti per fare due passaggi. Voglio chiedere al dottor
19:38Valentini se, visto che ha parlato di volontariato, la collaborazione con il mondo del volontariato
19:44può diventare una risorsa strutturale e non solo integrativa.
19:50Assolutamente. Tenete conto che la finanziaria del 2025 prevede proprio che il volontariato
19:55deve essere coinvolto all'interno del sistema sanitario. Poi è chiaro che è una dichiarazione
20:00di intenti in come farlo, credo che poi ogni regione dovrà decidere, ma comunque è visto
20:04proprio dal sistema come una risorsa. E l'altra parte è così, perché nel momento in cui
20:10bisogna aiutare, come posso dire, le persone ad aderire meglio al processo di cura, come diceva
20:16il dottor Betoncelli, le sfacciature sono talmente tante che non ne può coprire solo il sistema
20:20sanitario. Quindi il volontariato è sicuramente una grande risorsa. E l'ordine dei medici
20:25ha interpreso un processo, un progetto di collaborazione, di conoscenza in più. Il 23 maggio organizzeremo
20:33un convegno proprio dedicato a quello all'interno dell'ordine, nato dalla collaborazione, dalla
20:37progettazione, diciamo così, di insieme con un pezzo di volontariato.
20:42Presidente, il convegno del 23 maggio sul volontariato è solo per voi medici o è aperto
20:48anche al pubblico o al volontariato.
20:50No, è aperto naturalmente al volontariato, però è il momento in cui noi vorremmo dare
20:55il messaggio ai medici di dire guardate che il volontariato esiste. Il volontariato, mi
21:02permetto una piccola osservazione, finora ha avuto una visione un po' distopica nel
21:08senso che ha guardato molto verso l'ospedale e nulla verso il territorio. Adesso è il momento
21:14di cambiare lo sguardo e di capire che ci sono bisogni dei cittadini verso i quali si
21:20può agire efficacemente, migliorando l'assistenza, anche migliorando quello che è il rapporto
21:27territorio-ospedale.
21:29Grazie al Presidente Germano Bettoncelli e al Consigliere dell'Ordine dei Medici di
21:33Brescia, Umberto Valentini, per essere stati con noi questa sera e grazie a voi che ci avete
21:38seguito da casa. Noi ci fermiamo qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre
21:43torna tra pochi minuti al nostro telegiornale. Da parte mia l'augurio di un buon proseguimento
21:49di serata, sempre con Teletutto.
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