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  • 6 mesi fa

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Trascrizione
00:15Buonasera, ben ritrovati all'appuntamento con Teletutto racconta, un benvenuto da Daniela
00:19Finita e da Andrea Lombardi. E allora iniziamo con le ultime news dal giornale di Brescia per
00:24per poi entrare nel vivo della trasmissione. Sì, presenteremo Democracy, una mostra itinerante
00:30dell'artista bresciano, lui è Claudio Bianchi di Oigno, ma con lui ci sarà anche Aurelia Alberti
00:38che ne ha curato i testi e anche la calligrafia. Si parla in modo particolare dell'arte visiva,
00:44ma anche di Alcide De Gaspari, considerato uno dei padri fondatori dell'Unione Europea.
00:51E poi? E poi per lo spazio dedicato alla salute avremo il dottor Renzo Rozzini, direttore
00:57del Dipartimento di Geriatria di Fondazione Poliambulanza. Con lui parleremo di vecchiaia
01:04e parleremo di come gli uomini, insomma, sembra che invecchino più delle donne.
01:10Parlerete di me? No. No, perché io invecchio più di te e non si sa com'è questa cosa.
01:15Ma non è vero poi. Non è vero. Però insomma, faremo qualche domanda utile al dottor Rozzini.
01:21E ascolterò anche perché è vero, no? Cioè, nel senso, è un dato di fatto. La media è di cinque
01:27anni.
01:27Cioè, nel senso... Assolutamente. E poi le donne vivono di più, Andrea.
01:30È quello. Vivono cinque anni in più rispetto all'uomo. Ci sarà un perché.
01:33E per finire, Cinema con Enrico Danesi si parla di tre film, tre trader presentati dal nostro critico cinematografico,
01:41Un anno di scuola, Lo sguardo di Emma e L'ultima battuta. Questi sono i tre film presentati da Enrico.
01:47Ma ora ti lascio con le notizie del web.
01:50E allora diamo uno sguardo alla prima pagina. Vediamo, grazie regia, la notizia spruzza,
01:57spray urticante sul bus. 13 persone sono state soccorse a Capriano e anche il sindaco Stefano Sala
02:06ha verificato le condizioni dei passeggeri, fortunatamente non gravi.
02:12Si torna a parlare dell'autolavaggio ispezionato. Pago gli errori, dice il proprietario, ma non sono un delinquente.
02:21A parlare è Antonio Berardi, che è il titolare dell'attività di Viale Sant'Eufemia,
02:28che ha detto che l'attività non è mai stata chiusa, la mia fedina è penale, rimarrà assolutamente pulita.
02:35E poi diamo uno sguardo, come non farlo, alla politica estera.
02:40Trump accusa Meloni e l'Italia, non ci aiuta, dice, sono scioccato.
02:45Il presidente americano, dunque, in un'intervista al Corriere della Sera, ha criticato apertamente la linea del governo italiano.
02:54Schlein risponde, condanna unanime.
02:57Torniamo in prima pagina, vediamo la grazia, che cos'è, chi può averla, come chiederla
03:05e perché viene concessa l'articola firma del collega Chiarini.
03:10È una prerogativa proprio del presidente della Repubblica, che stingue la pena e non il reato.
03:15Mattarella, pensate che ne ha concesso 71 su oltre 4 mila richieste.
03:20Soltanto una ha annullato un ergastolo e si ricollega a Brescia.
03:25Un articolo veramente interessante, consiglio di leggerlo, insomma, una bella curiosità.
03:33Andiamo al Vinitalia Verona.
03:35Brescia va in controtendenza, le aziende si aprono ai nuovi mercati.
03:40Valtenesi, Lugana e Franciacorta continuano dunque ad attrarre i consumatori
03:44e puntano sulla qualità.
03:46Prandini ha detto che la comunicazione ora si rivolga ai giovani.
03:52E torniamo ancora in prima pagina.
03:56Parliamo di risse, minacce, atti vandalici.
04:00Ahimè, a Manerbio.
04:01I residenti sono esasperati perché proprio alcune vie del centro storico sono da qualche tempo teatro proprio di episodi di
04:09violenza e degrado.
04:11E sono tante le testimonianze.
04:15E ora parliamo invece degli assistenti civici che tornano nei parchi.
04:20Sentiamo il servizio a cura dei colleghi del telegiornale di Teletutto.
04:26Da vent'anni, da quando è partita la sperimentazione, poi resa strutturale una decina d'anni fa,
04:32presidiano i parchi in primavera ed estate e segnalano eventuali anomalie o problematiche,
04:37se necessario contattando direttamente la polizia locale o le altre forze dell'ordine.
04:43Sono gli assistenti civici una sessantina di volontari delle associazioni Anteas, Brescia Odivi, Hauser Volontariato e Asso Arma,
04:51che con il coordinamento del comune della polizia locale, dal 20 aprile fino a ottobre presidieranno 35 parchi cittadini.
04:59È un segno molto bello, vuol dire che alcuni cittadini si fanno carico di contribuire a questa sicurezza partecipata.
05:06Sono persone, inizialmente non più giovanissime, sono in pensione, che però danno una mano nel aiutare a segnalare le eventuali
05:14criticità.
05:15Può essere un gioco rotto, può essere una fontana che perde, può essere anche il comportamento un po' incivile di
05:21alcuni bambini o alcuni ragazzini.
05:23Quest'anno passiamo da 35 a 37 le zone verde e parchi che vengono controllate.
05:30Non si sostituiscono agli agenti della locale, ma rappresentano un aiuto concreto per aumentare la sicurezza nelle aree verdi cittadine.
05:37Ci sarà un presidio mattutino e un presidio poi pomeridiano.
05:41Ci sono alcuni parchi che chiaramente sono parchi non più importanti dal punto di vista dell'importanza, ma più frequentati.
05:48Quindi il presidio sarà tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, e altri parchi che sono presidati da lunedì
05:55al venerdì.
05:58Cambiamo decisamente argomento, parliamo di Cividate e Breno per la camminata per l'autismo. Vediamo.
06:07Giornata bellissima, partecipazione intensa, tanta serenità che è quello che ci vuole su questi temi.
06:14La serenità nell'affrontarli, nel viverli, si sente molta vicinanza e il cambiamento di una cultura rispetto a una neurodivergenza
06:26come l'autismo.
06:26Portare per le strade situazioni e problemi che molte volte le famiglie devono vivere da sole per pudore o mancanza
06:33di sostegno delle strutture preposte.
06:35L'autismo non deve più far paura, ma va affrontato con la consapevolezza che oggi si è più preparati a
06:40convivere con questa neurodivergenza e che le comunità vanno coinvolte.
06:45La terza edizione della Cammina per Autismo, con tappa da Cividate Camuno a Breno, organizzata da Spazio Autismo, Centro Sara
06:52Pedersoli e Solco Camugna,
06:54è un segmento di un percorso che negli anni porterà ad unire idealmente le due sedi di Spazio Autismo di
07:00Dalfoborio Terme e Edolo.
07:01Ci riproponiamo in Valle Camonica per questo progetto di sensibilizzazione territoriale, una tematica che è molto attuale, abbiamo in campo
07:10una serie di iniziative,
07:12insieme ad Anfas stiamo costruendo il progetto Outings Friendly per aiutare le attività commerciali ad accogliere i nostri ragazzi,
07:20insomma un lavoro difficile, impegnativo, ma che deve essere fatto con costanza e impegno, perché questa è una responsabilità che
07:27noi in primis abbiamo con le nostre cooperative sociali,
07:30ma che correttamente anche il territorio dovrebbe avere in carico.
07:36Concludiamo con una notizia che riguarda la corsa più bella del mondo, Mille Miglia, la fondazione dunque si mette in
07:43moto, leggiamo dal GDB,
07:45nuova regia per il futuro, è stata allargata la governance con l'ingresso delle istituzioni, il marchio resta dunque ancorato
07:53alla città e diventa leva per sviluppo, cultura e attrattività.
07:57Noi ci fermiamo per una brevissima pausa, tra poco.
08:12Rientriamo con uno speciale appuntamento dedicato alla cultura e all'impegno civile.
08:17Oggi abbiamo con noi il piacere di ospitare negli studi Aurelia Alberti, buonasera.
08:24Buonasera a voi.
08:25E con noi c'è anche Doi, che posso dire come è vero, usiamo il nome d'arte, di Claudio
08:33Bianchi Bresciani, tutti e due, giusto?
08:36Bresciani, sì.
08:37Buonasera a voi. C'è un progetto che è stato riportato anche sulle pagine del giornale di Brescia e anche
08:44nel web, che è Democracy.
08:45Si parla di democrazia, un argomento che tutti noi dovremmo vivere nella quotidianità e sentirci addosso, ma è giusto farlo
08:55conoscere anche alle nuove generazioni.
08:57Questo può essere un po' anche la scintilla che ha dato il via a tutto questo?
09:02Sì, assolutamente. È proprio una missione.
09:06Allora, voglio conoscervi perché Aurelia e Claudio sono amici da più di 30 anni.
09:12Sì.
09:1332 per l'iretta.
09:1432. Claudio è un artista visivo, giusto?
09:18Sì, sì.
09:18Mentre Aurelia è una creativa, artista anche lei, che cura solitamente i testi e la calligrafia anche di questo progetto.
09:25Esatto.
09:26Progetto che è stato anche presentato a Bruxelles il 24 marzo.
09:29Esatto. Ed è stata un'esperienza, la prima veramente importante nella nostra vita.
09:36Ne abbiamo fatti tanti di progetti e sono sempre progetti strettamente connessi con la natura, con l'insegnamento.
09:48Spesso sono proprio dedicati ai bambini e alla loro formazione.
09:53Nel progetto di Democracy uno degli aspetti proprio più interessanti è quello di poter diventare anche una scuola di formazione
10:04legata al territorio, alla natura
10:10e soprattutto a aiutare i bambini a conoscere quella che è stata la storia.
10:22Adesso io non ho più nipoti da crescere, ho pro-nipoti.
10:29Ed è ancora più bello per me questo perché quando li tengo per mano e che li accompagno nei parchi
10:37o comunque a leggere o a vedere soprattutto mostre,
10:40è molto interessante perché li stacchiamo un attimo dalla comunicazione a cui si stanno abituando, che è puramente lo schermo.
10:50Mentre invece riportare i bambini a sentir parlare della storia come se fosse una narrazione
10:59e questo nel video di presentazione che abbiamo portato a Bruxelles lo si vede e lo si intuisce
11:07ed è stato veramente importante sentire la parola democracy che è l'inizio del video
11:17che non viene pronunciata ma la si vede scritta direttamente a mano, dalla mia mano
11:25e si sente il rumore del pennino e dell'inchiostro che scivola sulla carta.
11:31Claudio, perché credo sia stato scelto da lei o forse insieme proprio De Gaspari, questa grandissima figura come figura simbolo?
11:40Allora, quando nacque il tutto, soprattutto in storica, Paolo Mangagnotti, l'ex presidente dei giornalisti della comunità europea a Bruxelles
11:51e dei giornalisti a Bruxelles, ci incontrammo un giorno per caso e mi parlò, perché lui stava scrivendo la sua
11:59biografia,
11:59mi parlò di De Gaspari. In quel momento io ebbi una visione e la visione è quella che poi si
12:06è tramutata nel video in cui stiamo vedendo.
12:08Lui è impazzito, fra l'altro, disse che dobbiamo portarla dappertutto. Fra le tante cose c'è anche il progetto
12:15di portarla al Mart di Rovereto,
12:18di portarla anche al Paco, al Maxi di Roma. Adesso che siamo stati a Bruxelles la cosa sta interessando tutti,
12:26ma essendo un artista visivo, visual, ho fatto mostre in giro dappertutto per l'Italia, questa è diventata un po'
12:35la mia cifra,
12:36il continuare su questa installazione, che poi, questo è il primo video che vediamo, ma in un futuro può trasformarsi.
12:45Qui prenderemo l'eredità di Paolo Magagnotti De Gaspari e, come fa il contemporaneo, la butteremo nel futuro come eredità
12:53dove perde ogni sua connotazione e diventa democrazia.
12:58E quando è nato invece tutto questo tra di voi? Cioè la volontà e la voglia di far conoscere alle
13:03nuove generazioni
13:04una figura così importante, ma parlare della democrazia?
13:07È stato trascinante l'entusiasmo, la sapienza e la delicatezza con cui Paolo Magagnotti,
13:19che lui conosce e ha conosciuto De Gaspari, per cui ha saputo farcelo amare come uomo.
13:33Siamo riusciti allora con Claudio a scendere la parte, quella politica, proprio perché noi siamo molto portati
13:45a scoprire l'animo delle persone che incontriamo, per riuscire a comunicare attraverso la possibilità
13:56proprio della scrittura, dei video, riuscirli proprio a coinvolgere in modo da potergli far capire
14:06che ognuno di noi è ancora un seminatore, anche se io ho 73 anni, Claudio è un po' più giovane,
14:12ma Paolo Magagnotti ha 84 anni e adesso sta scrivendo ancora uno dei suoi tanti libri
14:22che ha dedicato a De Gaspari e che sarà di prossima pubblicazione, non posso dire il titolo chiaramente,
14:29però ecco è stato entusiasmante. Per me incontrare Paolo Magagnotti è stato come veramente
14:36tenere di nuovo per mano un nonno proprio, perché avrei proprio voluto, io non ho avuto la gioia
14:47di vederli i miei nonni maschi, ho avuto la fortuna di vedere le nonne, ma la mano di un nonno
14:52mi è mancata e quello proprio vorrei riuscire a trasmetterlo come proprio alla presentazione
15:02che abbiamo fatto il 24 settembre in area 12, avevamo già steso e preparato un prato di vera erba
15:13e c'era pronto già questo sacco di tela jeans pieno di terra e semi e abbiamo invitato le persone
15:21che erano lì con noi a seminare. Farlo con dei bambini a partire dalla scuola elementare,
15:32perché l'asilo è ancora un po' prestino, però a partire dalla scuola elementare potrebbe essere
15:40veramente qualcosa, entrare proprio nella storia già da subito e farli sentire protagonisti.
15:50Chiaramente Claudio ripropone queste immagini che ben vediamo, tra l'altro complimenti,
15:57Aurelio invece ha curato i testi e come si riesce ad essere accessibili con un argomento così difficile,
16:04così complicato, così importante?
16:06Questa è la sfida per quanto mi riguarda, questa è la scommessa e le cose non semplici sono quelle
16:12che mi stimolano di più. Tra l'altro poi posso fare un piccolo spoiler, ci sono due nuove date,
16:19una sarà a Strasburgo e l'altra sarà a Roma di prossima...
16:24imminente insomma, sì non imminentissima, però è nelle proposte e nei progetti futuri.
16:33Per quanto riguarda me, la semplicità è la parte che amo di più di me, perché nei momenti
16:42in cui devo presentare qualcosa che, come dicevi tu Andrea, può risultare impegnativo,
16:50anche perché bisogna veramente stare nelle righe quando si parla soprattutto ai bambini
16:56e raccontarlo proprio come una piccola fiaba o come appunto un'esperienza che loro fanno d'abitudine
17:06se vanno al parco con un nonno o con una nonna. Ma la parte più importante credo proprio sia quella
17:13di mettere nelle loro mani questi piccoli semi che io ho preso e ho creato un piccolo sacchettino di semi
17:25su cui anche sul sacchettino c'è la parola democracy, che i bambini rompono e poi insieme a loro li
17:33seminiamo.
17:34Per cui direi che se manteniamo quella voglia di conoscere anche attraverso un sogno
17:47ma di cui noi siamo i protagonisti, credo che sia quella la mistura, cioè gli ingredienti potrebbero
17:57essere proprio quelli. Di ritornare ancora a quei momenti nelle case dove c'erano i nonni che raccontavano
18:08perché ai miei tempi c'era la radio.
18:13C'è ancora e fortunatamente resiste. Ed è bellissimo perché per me la voce rappresenta proprio il ricordo
18:24di tutte le persone che nella vita ho incontrato e spero di incontrarne ancora, più dell'immagine
18:33soprattutto quelli che mi hanno affascinato raccontandomi qualcosa di loro e che è dentro di me.
18:43Io se chiudo gli occhi li vedo ma li sento soprattutto.
18:48Siete, abbiamo detto, arrivati al Parlamento europeo. Che emozione è stata?
18:54Immagino che sia, non dico per forza di cose, un traguardo, però insomma un obiettivo raggiunto.
18:59Eh, fa un certo effetto, eh, arrivare lì. Fa un certo effetto, sì.
19:05È un grandissimo effetto soprattutto perché siamo stati accolti veramente con una leggerezza inaspettata
19:12proprio perché la persona che ci ha invitato è una persona giovane e per cui ha accolto e ci ha
19:20ascoltato
19:21con molto interesse perché non è ancora padre per cui ha messo un doppio interesse ancora di più
19:29essendo giustamente un politico per cui lo sguardo di un politico deve essere veramente molto ampio
19:39ma deve essere veramente verso un futuro che non trascura chi già cammina sulla terra da tempo
19:49ma soprattutto si occupa e si preoccupa di usare un linguaggio corretto con i bambini.
20:01Questo ce lo auguriamo.
20:02Ecco là al Parlamento hai la percezione di democrazia.
20:08Beh, una buona cosa.
20:09E sei arrivato là e ti guardi intorno e dici sì, questo è il posto.
20:14Qui la contiene.
20:17Ho sentito contenere, ho sentito questa voce di sottofondo che conteneva democrazia.
20:23È una bellissima testimonianza.
20:25Che ruolo può avere la cultura e l'arte oggi nel contrastare la disinformazione e anche il disinteresse?
20:33Qui bisogna aprire un capitolo, eh.
20:36Io dico semplicemente, soprattutto in Italia, eh, dove ho sentito che alla Biennale non ci saranno artisti italiani, purtroppo.
20:44Ecco, secondo me bisogna ritornare un po' alle origini, un po' alla democrazia in cui l'artista oggi deve essere
20:53cercato,
20:54deve essere ascoltato, ci deve essere un modo in cui tutti si possano esprimere, dare la possibilità a tutti.
21:06Ecco, forse lì in questo vivaio, in questo terreno seminato possiamo cogliere, vedere i colori dei fiori e vedere la
21:15peculiarità di ognuno
21:17e cogliere l'artista che può lasciare un segno e portare avanti una mission come questa.
21:23Ecco, io oggi con democracy, questo termine è bistrattato e l'ho sempre rifiutato, dopo Bruxelles posso dire sì, sono
21:33un artista democratico.
21:36E allora, siamo in chiusura però, ricordo che c'è un sito internet e anche su YouTube c'è uno
21:42spazio dove si può visionare tutto, volete ripeterlo voi?
21:45Esatto, democracylend.eu, volevo anche ringraziare le persone che hanno collaborato con noi, innanzitutto Aurelio Alberti che è con me,
21:57Paolo Inselvini l'europarlamentare a Bruxelles che ci ha ospitato, che anzi ha colto col giornale di Brescia gli articoli
22:05e li ha apprezzati,
22:06Paolo Magagnotti il presidente ispiratore dei giornalisti, Raimondo Lunardi e Greta Soncina di Estorigami, che è la casa editrice bresciana
22:17dove pubblicherà Paolo Magagnotti,
22:20Anna Donati che è un architetto che ha collaborato e Stefano Lazzari che è uno scultore.
22:25Ecco, quello che abbiamo visto oggi è grazie anche a queste persone, grazie a voi, grazie a Teletutto che ci
22:32ha ospitato e siamo aperti, siamo aperti a tutti e vorremmo mostrare il prato della democrazia dappertutto.
22:41E noi ne abbiamo bisogno, ringraziamo i nostri ospiti Claudio Bianchi e Aurelia Alberti, Democracy, grazie ancora.
22:48Grazie a voi.
22:50Noi ci fermiamo con un piccolo break pubblicitario, torniamo tra pochissimo.
23:04Eccoci pronti per aprire la pagina dedicata alla salute, ho il piacere di avere in studio il dottor Renzo Rozzini,
23:11direttore del Dipartimento di Geriatria di Fondazione Poliambulanza.
23:15Buonasera.
23:16Buonasera.
23:16E' sempre un piacere averla qui, poi tra l'altro abbiamo voluto la sua presenza dopo aver letto un articolo
23:23sul giornale di Brescia dove lei ogni tanto scrive e in questo articolo si parlava della differenza sostanzialmente tra uomo
23:32e donna, di come si invecchia e quello che è rimasto impresso a molti uomini e colleghi era che gli
23:39uomini vivono in media cinque anni in meno delle donne.
23:42E allora la domanda nasce spontanea, come mai?
23:44Ma allora la sopravvivenza delle persone è data da cinque fattori sostanzialmente, c'è la genetica 30%, 10% la
23:57medicina, le circostanze sociali 15%, i comportamenti 20%, 40% e 5% l'ambiente, l'inquinamento.
24:06Allora la genetica si attribuisce un peso del 30% per cui si è sempre pensato che l'invecchiamento del
24:17maschile fosse legato agli altri fattori e in particolare ai comportamenti meno salubri e alle circostanze di vita meno salubri
24:28dei maschi rispetto alle femmine.
24:29I maschi fanno uno di più, fanno lavori più usuranti e quindi nell'immaginario di chi studia il processo di
24:39invecchiamento l'aspetto comportamentale, l'aspetto non genetico è sempre stato considerato l'aspetto da valutare, da studiare.
24:48Tuttavia in qualsiasi parte del mondo, nonostante gli aspetti, nonostante le condizioni non genetiche si siano modificate, si modificano.
24:58L'idea ad esempio che negli Stati Uniti d'America le donne e i maschi abbiano cinque anni di spettanza
25:04di vita media inferiori rispetto a quelli dell'Europa ed in Italia in particolare,
25:10ci fa pensare che non può essere l'aspetto genetico ma debba essere gli altri aspetti.
25:16Stavo dicendo che questo aspetto che fa pesare maggiormente sugli aspetti comportamentali, nonostante questi vengono controllati e si modificano col
25:30tempo,
25:30come stavo dicendo in alcune nazioni sono più modificati rispetto ad altri, la differenza tra maschi e femmine persiste ovunque.
25:37E quindi l'attenzione negli ultimi anni di ricerca, parlo degli ultimi vent'anni, non degli ultimi anni, proprio i
25:45più recenti,
25:46ha fatto propendere verso un'attribuzione maggiore del significato delle caratteristiche del DNA dei maschi e delle femmine.
25:54Si distingue sostanzialmente le donne hanno due X, i maschi hanno un XY e l'aspetto della condizione ormonale è
26:06stato quello a cui si è attribuito un valore maggiore
26:10nell'interpretazione di un qualcosa che non fosse di tipo comportamentale.
26:14Nell'ultima ricerca, quella che ho citato nell'articolo di lunedì scorso, si è visto che anche l'attribuire importanza
26:26agli aspetti ormonali non è sufficiente.
26:28Forse si deve dare una maggiore importanza alla doppia X delle femmine rispetto a quelle dei maschi
26:33perché conferirebbe un rischio rispetto all'aspettanza di vita inferiore o superiore, dipende da che parte si guarda, nelle donne
26:42rispetto ai maschi.
26:43Cioè le donne sono più protette rispetto alle malattie.
26:46C'è un altro aspetto però che è interessantissimo, che la qualità della vita delle donne è inferiore rispetto a
26:55quelle dei maschi.
26:56Cioè le donne in età avanzata vivono in condizioni di una percezione quantomeno soggettiva se non oggettiva di qualità inferiore
27:07rispetto a quella della controparte maschile.
27:08Dottor Rottini, credo che sia abbastanza intuibile il perché.
27:13Non so quale sia il perché da una donna, non so, posso immaginare quello che lei sta pensando.
27:18Solitamente non voglio fare giù dall'erbo a un fascio però le donne oltre alla quotidianità lavorativa hanno anche quella
27:27familiare, la casa.
27:28Poi benvengano tutti gli uomini che fanno come le donne però nella maggior parte dei casi diciamo che il peso
27:36è un po' sulle spalle delle donne o no?
27:38Al netto di questo che concedo certamente c'è anche un aspetto legato alle caratteristiche delle malattie maschili e femminili.
27:46Ad esempio, faccio riferimento a due condizioni, il primo è legato alle malattie disabilitanti che sono più frequenti nelle donne
27:53rispetto ai malattie.
27:54La malattia osteoarticolare per intenderci è una malattia che è sintomatica perché chi soffre di dolori articolari ha una qualità
28:02facilmente intuibile e inferiore.
28:06Questa malattia è più frequente nelle donne e grazie o in ragione di queste condizioni diventano più facilmente disabili.
28:14E poi c'è un altro aspetto che è quello, non so se il termine è giusto chiamarlo disagio mentale,
28:21certamente il malessere.
28:23Nelle donne di età avanzata vi è una prevalenza superiore dei disturbi depressivi e di ansia, dell'emotività, che non
28:33dico che è il doppio ma è certamente più elevato.
28:35Forse è legata anche quella alle condizioni di salute della disabilità, forse è legata anche quella alla genetica.
28:41Certo è che studiare i fenomeni di invecchiamento del sesso maschile e femminile sta diventando qualcosa di molto importante.
28:51Perché innanzitutto c'è questo aspetto che dobbiamo tenere sempre conto che io considero ancora troppo poco considerato che è
29:03quello dell'età che avanza
29:05e che è realmente troppo poco considerato perché vi è un problema che è superiore rispetto all'interesse al quale
29:13noi stiamo rivolgendo a questa condizione.
29:16E poi perché se si vuole vivere una condizione di longevità, cioè vivere in età avanzata in salute,
29:23è bene riconoscere quali sono i fattori che condizionano la qualità della vita.
29:26Non dobbiamo guardare solo quanto tempo si campa, ma bisogna guardare anche come si campa negli ultimi anni.
29:32I maschi generalmente muoiono di malattie più repentine, sono le malattie cardiovascolari e le malattie respiratorie.
29:37Le donne hanno più questo disagio di tipo psichico e anche l'aspetto di tipo dell'autosufficienza di cui dobbiamo
29:44tenere in considerazione.
29:45Se riusciamo a intercettare e a conoscere i fattori che condizionano le traiettorie di salute, forse riusciamo a fare molto.
29:51E' chiaro che a un certo punto bisogna rendere ragione, però si arriva...
29:55In che modo, scusi dottor Rozzini, potremmo prenderci cura della nostra vecchiaia?
30:01Ma veramente, perché comunque alla fine tendiamo, proprio come società, a diventare per la maggior parte delle persone anziani.
30:11Come possiamo far sì che la nostra qualità di vita sia migliore rispetto a quella magari anche dei nostri genitori,
30:20dei nostri nonni?
30:22Quell'aspetto è implicito e già noi viviamo nettamente meglio rispetto a quello come si viveva 40 anni fa.
30:30Indubbio che io che faccio il medico da tantissimi anni, la qualità della vita delle persone, dei maschi e delle
30:36femmine che vedevo allora,
30:37era inferiore nettamente rispetto a quella di adesso.
30:40E anche i fenomeni più estremi, cioè le malattie più gravi, sia fisica che psichiche,
30:47si sono nettamente ridotte adesso rispetto a quelle di una volta.
30:50Allora, l'interesse verso il problema dell'invecchiamento è un interesse che cresce.
30:56Nel 1955, leggevo giusto ieri, erano stati pubblicati meno di 100 articoli sull'invecchiamento.
31:03Adesso sono diventati la maggior parte degli studi, oltre a quelli oncologici, sulla salute delle persone.
31:10C'è una cultura nuova, dalla quale scriverò lunedì prossimo sul giornale di Brescia,
31:16dove sta andando la medicina della longevità, cioè che progressi sta facendo la medicina,
31:20e ci sono tantissime intuizioni, ma risultati nuovi realmente non ce n'è.
31:26E allora si fa riferimento alla prevenzione convenzionale, cioè per vivere bene in età avanzata
31:31dobbiamo non fumare innanzitutto, dobbiamo fare la prevenzione delle malattie cardiovascolari,
31:38non dobbiamo aumentare di peso mangiando di tutto,
31:40dobbiamo curare il nostro sonno, che è un aspetto che incide straordinariamente sulla salute,
31:46e bisogna poi curare le relazioni sociali, amicali,
31:52che dal mio punto di vista sono doppiamente importanti,
31:56sia perché incidono sul benessere psicologico,
31:59che amici può condividere anche il fardello dell'età avanzata,
32:04ma che amici ha anche un controllo sociale,
32:07cioè se uno ha un problema l'amico vero te lo intercetta prima,
32:11anche se tu lo vuoi negare,
32:13oppure se hai un amico che fa la prevenzione tu sei per imitazione portato a farla.
32:17Quindi è una sorta di legami, oppure di controllo di vicinato, di relazione importantissimo.
32:26Una volta si dava molto più importanza rispetto al conforto che un amico può dare,
32:32io penso che sia importante che invece i suggerimenti li aspetti più pratici.
32:37E questo è documentato.
32:38Anche perché, insomma, il fatto anche di diventare anziani,
32:41lei dice sempre che non c'è un'età, no?
32:43Ma è un modo di sentirsi.
32:46Però poi si crea un po' l'emarginazione,
32:49la difficoltà di uscire perché magari si fa fatica,
32:54perché si hanno i dolori,
32:55e quindi vengono anche meno quelle famose relazioni
32:58per cui noi dovremmo invece essere così bravi a mantenere.
33:02Però è difficile ad un certo punto.
33:05Esiste però un'educazione al benessere
33:07che deve contemplare anche questi aspetti relazionali,
33:10cioè non solo fare gli screening,
33:12non solo fare tutto ciò che è direttamente a che fare con il nostro corpo,
33:19ma dobbiamo educare la nostra persona anche a una relazione
33:25che sia, come si continua,
33:28un esempio dei più semplici è quello delle telefonate.
33:34Allora, tantissime persone che io incontro
33:37nella mia attività quotidiana,
33:41i nonni, le nonne,
33:42si lamentano delle scarsità del numero di contatti
33:45che hanno con i nipoti.
33:47Io penso che questo aspetto sia fondamentale,
33:51ma chi invecchia probabilmente ritiene che tutto sia a lui dovuto
33:56e probabilmente,
33:57visto che i ragazzi hanno altro a cui pensare che andare ai nonni,
34:00che siano i nonni che telefonano ai nipoti,
34:02che facciano ogni volta due telefonate,
34:05che si interessino di come vanno a scuola,
34:07cosa stanno facendo.
34:07Ma che bel consiglio che sta dando,
34:08perché ci sono tanti nonni che si nascondono dietro questa cosa
34:11e dovrebbe essere il nipote a chiamare.
34:13Ma magari il nipote è adolescente?
34:15Molti nonni hanno tantissimo da fare,
34:18molti nonni hanno tantissimo da fare,
34:20ma hanno anche praticamente il tempo di telefonare ai nipoti,
34:24i quali invece hanno più che tantissimo da fare
34:26perché devono divertirsi,
34:27devono studiare quando studiano e così via.
34:29Quindi a mio avviso devono essere i nonni di interessarsi
34:32e seguire attraverso l'interesse.
34:34Questa è un'educazione alla relazione
34:39che non ha niente a che fare con l'aspetto fisico,
34:43cioè con la sopravvivenza,
34:45ma tuttavia incide molto sulla qualità della salute delle persone.
34:51Questo è un esempio.
34:51Un altro esempio delle relazioni
34:53può sembrare un surrogato,
34:56ma anche i social in età avanzata
34:58aiutano tantissimo ad avere relazioni,
35:01essere interessati.
35:02Dopo se si guarda la qualità
35:04qualcuno può storcere il naso,
35:06ma non tutte le relazioni sono di qualità.
35:08Le relazioni sono fatte...
35:09Ma poi possono nascere anche dei gruppi,
35:11io vedo il gruppo di chi ama i fiori,
35:14di chi ama la città,
35:15e da lì si creano anche dei nuovi rapporti.
35:18Esattamente.
35:18Bene, è volato il tempo,
35:20ma è sempre un piacere averla qui.
35:22Ricordiamo che lei ogni lunedì praticamente,
35:24ogni lunedì sul giornale di Brescia
35:27regala queste pillole di giovinezza,
35:30io direi, più che di anzianità.
35:31Sì, io cerco di dire quello che studio sul giornale,
35:37cercando di farmi capire,
35:38questo è l'obiettivo che mi sono posto.
35:40Grazie mille.
35:41Grazie al dottor Rozzini,
35:43alla prossima.
35:44Grazie a voi.
35:44Ci fermiamo per una brevissima pausa,
35:46tra poco si parla di cinema.
35:59Si torna a parlare di cinema,
36:01anzi ce ne parla il nostro Enrico Danesi,
36:03critico cinematografico musicale.
36:05Buonasera Enrico.
36:05Ciao e buonasera a tutti.
36:07E chiaramente anche firma delle giornali di Brescia.
36:10Tre trailer, tre film presentati.
36:12Il primo è Un anno di scuola.
36:14Vediamo.
36:18Titolo, il distacco nell'esistenza umana.
36:22Senso di perdita e di straniamento.
36:27Ragazzi, viene da un paese civile.
36:28Non la facciamo mentire di essersi trasferita.
36:30Sono un tipo estetico,
36:32asmatico, sintetico,
36:33linfatico, asmetico.
36:34Giù, giù, giù, giù, giù.
36:39Regale numero uno.
36:40Non sei due o tre i membri della trappola.
36:42Va facile.
36:43Non mi piace nessuno.
36:52Bellissimo.
36:52Visto che roba?
36:54Allora.
36:55Nato a Stoccolma,
36:56capelli biondi,
36:58occhi...
36:59occhi belli.
37:01E altro?
37:03Pena che finisci sto anno,
37:05a Trieste non mi vedi più.
37:14Perdere.
37:15Verbo transitivo.
37:16Se colpa sua!
37:18In senso astratto.
37:20Lasciar perdere,
37:22lasciar andare.
37:23Sai,
37:25e non c'è niente più tra noi,
37:27e non c'è niente se non vuoi.
37:31Ci passerai davanti,
37:35e abbraccerai degli altri,
37:38e abbraccerai degli altri.
37:40le confidenze tra di noi.
37:44Le confidenze tra di noi,
37:45forse le sono state niente,
37:48ma un giorno ci penserai,
37:51un giorno non lontano.
37:59non spaventatevi,
38:00il montaggio del film non è questo,
38:03e questo è il trailer,
38:05che vuole essere forse accattivante,
38:08e lo è,
38:09ma il film è accattivante in un'altra maniera.
38:13Un racconto di formazione,
38:14abbastanza particolare,
38:16perché Laura Samani,
38:18che aveva raccontato,
38:20con il suo film d'esordio,
38:21una storia particolarissima e bellissima,
38:23il film era Piccolo Corpo,
38:25e molti lo hanno eletto negli ultimi anni,
38:28a fin di culto personale,
38:31e aveva raccontato questa storia,
38:34di emancipazione femminile,
38:35ambientata nel Veneto,
38:38tra il Veneto e il Friuli,
38:39e comunque la Venezia Giulia,
38:41nell'inizio del secolo scorso.
38:42Stavolta invece prende un romanzo,
38:45di uno scrittore triestino,
38:46Gianni Stuparic,
38:48che lo scrive nel periodo successivo,
38:51alla Prima Guerra Mondiale,
38:53e lo trasporta negli anni,
38:57nell'inizio degli anni 2000.
38:59Se là l'evento fondamentale,
39:01a cui veniva collegata la storia,
39:03quella che costituisce il cambiamento,
39:05è appunto la Prima Guerra Mondiale,
39:08in questo caso un evento un po' più contenuto,
39:11e l'abolizione delle frontiere tra Italia e Slovenia.
39:16La storia di formazione è quella di una ragazza,
39:20e di tre ragazzi,
39:22la ragazza è svedese,
39:23arriva a seguito del padre che lavora,
39:26e appunto viene a lavorare a Trieste,
39:28e si inserisce in un trio di inseparabili guasconi,
39:33che frequentano un istituto,
39:36fino a quel momento frequentato solo da maschi,
39:39adesso Federica arriva e quindi è l'unica femmina
39:42di tutto l'istituto,
39:45oltretutto è svedese,
39:46porta una cultura anche diversa,
39:49e di fatto è un po' il detonatore
39:52che fa esplodere dall'interno questo trio,
39:55ma in realtà fa crescere tutti,
39:57e fa crescere anche la stessa Federica.
39:59Ecco, Laura Samani è di mamma bresciana,
40:03e anche lo zio che ancora è qui,
40:06lei è triestina,
40:07è un'autrice secondo me da tenere d'occhio,
40:10e un anno di scuola è un film da vedere.
40:13Sembrerebbe, eh?
40:14Lo sguardo di Emma, vediamo.
40:22Ogni giorno respingiamo persone
40:24che tentano di scappare dai nazisti.
40:26Cosa ne fanno?
40:39Sei bella.
40:46Emma!
40:50Che ti sta succedendo?
40:52Non ha sanguinato questo mese.
40:54Grazie di tutto,
40:55è stato un vero piacere conoscerti.
40:58Un uomo non può mai essere certo di essere il padre.
41:03Emma è ufficialmente fidanzata con il nostro pulco.
41:09Ma non serve che tu balla fuori.
41:12Hai parecchio da fare qui.
41:14Attenta a non bruciare le lenzuole.
41:16Vorrei che noi riflettessimo
41:18su cosa significa carità,
41:23amare, aiutare.
41:25Non posso continuare così.
41:28Emma, tu non ti rendi conto
41:31di quanto tu sia forte.
41:35Sì, hai sbagliato.
41:37Ma non devi buttare la tua vita per questo.
41:39Sei mia moglie.
41:41Non più.
41:43Va, prima che sia troppo tardi.
41:46Preferisco morire.
41:56Questo è un piccolo film
41:57ed è un film di formazione
41:58che ha ricevuto
41:59e sta ricevendo
42:00grandi consensi
42:01da parte della critica
42:03e del pubblico.
42:05È un film svizzero
42:06di un'autrice
42:08di origine italiane.
42:13cosa racconta?
42:14Racconta attraverso
42:15lo sguardo appunto
42:16di Emma
42:17secondo il titolo italiano
42:18una vicenda
42:20anche in questo caso
42:21di emancipazione femminile.
42:24Il titolo originale
42:25è
42:25abbrale corpe
42:26quindi affrontare di petto
42:27le cose
42:28o anche mettersi
42:29braccia a concerto
42:30e comunque affrontare
42:31la cosa di petto
42:32e anche quello
42:33è forte
42:34perché Emma
42:35è una quindicenne
42:37devota
42:38addirittura
42:38molto religiosa
42:39nella Svizzera
42:40dei primi anni 40
42:41che è neutrale
42:43rispetto ad un mondo
42:44che invece
42:44è in fiamme
42:45ed è in guerra
42:45gli ecchi della guerra
42:47arrivano molto ovattati
42:49ma qualche volta
42:50si palesano
42:51anche in maniera
42:51più forte
42:52ebbene Emma
42:53in questo contesto
42:54vive
42:55in una famiglia
42:57un po' disastrata
42:59deve contribuire
43:00al mantenimento
43:02perché il padre
43:03che fa
43:04sia il contadino
43:05che il sarto
43:06non riesce
43:07altrimenti
43:08a mantenere
43:08le tre figlie
43:09la moglie
43:10se n'è andata
43:12si scopre poi
43:13che fosse stata
43:14allontanata
43:15ebbene
43:16in questo contesto
43:18la quindicenne
43:18Emma
43:19viene violentata
43:20in una maniera
43:22assolutamente
43:23inaspettata
43:24per lei
43:25e sfruttandone
43:26l'ingenuità
43:27e lei a quel punto
43:29non si sente più
43:32pulita
43:33come prima
43:34ma nello stesso tempo
43:35si sente
43:36sempre usata
43:38tutte le persone
43:39che anche si propongono
43:40di aiutarla
43:41comunque la vogliono
43:42collocare in un ruolo
43:43ed è qualcosa
43:44che Emma
43:45ad un certo punto
43:45non accetta più
43:46e decide di prendere
43:47in mano la sua vita
43:48costi
43:49quel che costi
43:50questo è lo sguardo
43:51di Emma
43:51un film
43:52che secondo me
43:53merita più di uno sguardo
43:55e l'ultimo trailer
43:57invece
43:57è del film
43:58è l'ultima battuta
44:0515 dollari
44:06per un drink
44:08ehi
44:09io
44:09perché lei non ha pagato
44:1015 dollari
44:11si è iscritta
44:11all'open mic
44:13guardami
44:14sembro un po'
44:15il tipo
44:15che ti dice
44:16che non funziona
44:17la ruota panoramica
44:18a Luna Park
44:18dovrei uscire
44:19come uomini migliori
44:20il mio ex
44:20non mi faceva toccare
44:21le sue carte di me
44:22cerchiamo un po'
44:23la serata
44:23quindi facciamo un applauso
44:25per Alex Nova
44:39forse sto divorziando
44:41quello che me lo ha fatto
44:42intuire
44:43è che vivo in un
44:45appartamento da solo
44:47e mia moglie
44:48e i miei figli
44:48non ci sono
44:51probabilmente è stato
44:51l'indice più importante
44:55qual è il problema
44:56non lo so
44:57è complicato
44:58non dirlo a me
45:00immagino che
45:00ci siamo totalmente
45:01allontanati
45:02siete sempre stati
45:03molto diversi
45:04e tuoi papà siete identici?
45:05tuo padre è un immigrato
45:06in questo paese
45:07lo so questo
45:07e io sono una donna
45:09che ha sempre avuto
45:09dei gusti esotici
45:10Gesù mamma
45:12perché fai stand up?
45:14sì
45:14sto divorziando
45:15l'hai tradita?
45:16no
45:16non l'hai tradita
45:17e stai divorziando
45:18oh bella stronzata
45:19non bianco
45:23faccio stand up
45:24è tipo un hobby
45:25non è che sto per lasciare il lavoro
45:27per andare in tour
45:28ma solo che improvvisamente mi piace
45:30e se ti dispiace
45:31se ti rilascio un paio d'ore
45:32non aggredirmi
45:33davanti ai ragazzi
45:34sei pessima
45:36tu sei pessima
45:37un applauso per me
45:38ma dalla grande
45:39e pago l'affitto
45:40di un appartamento di merda
45:41e il muto di una casa
45:43in cui non vivo più
45:44quindi ero l'unica
45:45che ancora non sapeva nulla?
45:49io ho degli obiettivi quest'anno
45:51tu li hai papà?
45:52oh certo che li ho
45:53sapevi che ero in crisi
45:54e mi hai lasciato da sola
45:57io ti ho lasciato da sola
45:58tu hai mollato
46:01io ero infelice
46:02nel nostro matrimonio
46:03non ero infelice
46:05del nostro matrimonio
46:10mannaggia
46:10non ho la battuta finale
46:15quello che mi piace di te
46:17è che sei innocente
46:18non sei ingenuo
46:18sei innocente
46:19sei buono
46:20insomma pessimo
46:21nella stand up
46:21ma buono
46:22hai buon cuore
46:27questa è la terza regia
46:28di Bradley Cooper
46:29aveva esordito
46:30come grande attore
46:32che però
46:33si è cimentato
46:34appunto tre volte
46:35come regista
46:36aveva esordito
46:36lo ricorderete
46:38con
46:38è nata una stella
46:39è Star is Born
46:40con Lady Gaga
46:41un film
46:42a mio parere
46:43bello
46:43ma non eccezionale
46:45più interessante
46:46per l'interpretazione
46:47di Lady Gaga
46:48forse per la musica
46:49che non per la storia
46:51che tra l'altro
46:51riprende un
46:52un plot
46:54piuttosto noto
46:55il secondo film
46:56era un po' troppo
46:57caligrafico
46:58maestro
46:59stavolta invece
47:00c'entra un film
47:01davvero di alto livello
47:03molto fresco
47:04molto frizzante
47:05emotivamente
47:07intenso
47:08non recita il ruolo
47:10da protagonista
47:10si riserva una parte
47:12secondaria
47:13lascia
47:13le due parti principali
47:15a Will Arnett
47:16e a Laura Dern
47:17entrambi
47:18ad altissimo livello
47:19la storia di una coppia
47:20che sta divorziando
47:22la storia di un uomo
47:23che crolla
47:24pare crollare
47:25di fronte a questa
47:27prospettiva
47:27poi un giorno
47:28per non pagare
47:30il biglietto
47:31piuttosto caro
47:32di ingresso
47:32ad un club
47:35americano
47:37accetta
47:38o meglio
47:39sfrutta
47:39una di quelle
47:41clausole
47:41che talvolta
47:43sono previste
47:43ovvero
47:44ti devi esibire
47:45open mic
47:46microfono aperto
47:48e quindi
47:49quella realtà
47:51in cui hanno esordito
47:52si sono fatti
47:53conoscere
47:54molti comici
47:54o molti
47:55stand up
47:56comedians
47:57quindi
47:58microfono aperto
47:59e il nostro
48:00protagonista
48:01scopre effettivamente
48:02che nella vita
48:04ci sono altre cose
48:05evidentemente
48:05rispetto a tutte
48:07quelle cose
48:08a quei valori
48:09che vedeva un po'
48:10crollare
48:10si apre una nuova
48:12prospettiva
48:13si apre una porta
48:14e quindi
48:15lui
48:15ci entra
48:17a pie pari
48:19e
48:20ci regala
48:21come Bradley Cooper
48:22in regia
48:23un film
48:23di notevole livello
48:25e allora
48:25noi ti ringraziamo
48:27per queste recensioni
48:28chiaramente
48:29ti seguiremo anche
48:30sulle pagine
48:31delle giornali
48:32di Brescia
48:32ringraziamo
48:33Enrico Danesi
48:34grazie ancora
48:34grazie
48:35buona serata a tutti
48:47in chiusura
48:49sulle sito
48:49giornali di Brescia
48:50punto it
48:50c'è la notizia
48:51spruzza spray
48:53urticante
48:53sul bus
48:54e 13 persone
48:55soccorse
48:55a Capriano
48:56e adesso
48:57ricordiamo
48:58gli appuntamenti
48:59per domani
48:59e avremo
49:01la SPI
49:02CGL
49:03tornano gli amici
49:05del FAI
49:06e poi
49:07tanta medicina
49:08e prevenzione
49:09con BresciaMed
49:10noi ci rivediamo
49:11quindi domani
49:12alle 18
49:12tra poco
49:13TG Preview
49:13buona serata
49:14da Daniela Finita
49:15e Andrea Lombardi
49:16arrivederci

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