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Trascrizione
00:19Buon mercoledì e ben ritrovati con Dania La Finita e con Andrea Lombardi, benvenuti.
00:24Sono le 18 e 30 secondi, tra poco avremo modo di visionare il sito giornalidibrescia.it ma poi torneremo con
00:34gli amici del FAI del Fondo Ambiente Italiano e ci spostiamo con le giornate di primavera FAI a Soiano del
00:41Lago.
00:42E poi apriamo la pagina dedicata alla salute e iniziamo con la dottoressa Chiara Moreschi, chirurgo orale.
00:49Con lei parleremo delle patologie della bocca, di quanto sia importante averne cura, non solo per la bellezza della bocca
00:58ma proprio accorgersi di alcune patologie che potrebbero poi diventare gravi.
01:04E poi cambiamo decisamente argomento ma rimaniamo all'interno di Prevenzione e Salute con la dottoressa Elena Tori e la
01:11dottoressa Bettonagli di Brescia Med e con loro parleremo di patologie stagionali.
01:18Questo è il periodo, tra l'altro fino ad oggi ha fatto piuttosto freddo, domani caldo e anche una Pasqua
01:27soleggiata, finalmente avremo una Pasquetta senza pioggia, ma tutto questo verrà confermato dai nostri amici di Meteo Passione proprio nella
01:35giornata del venerdì santo che ricordo saremo in onda.
01:39Bene, adesso entriamo in rete quindi www.giornalidibrescia.it e transazione 5.0.
01:46Il governo trova nuove risorse in tutto 4 miliardi. La conferma è arrivata dal ministro Adolfo Urso rispondendo all'interrogazione
01:58a risposta immediata presentata dal bresciano Fabrizio Benzoni insieme ai deputati di Azione.
02:05In questo momento c'è una diretta streaming dalla Sala Libretti, le grandi sfide dell'acqua, clima, ghiaccio e futuro
02:14delle città, strategie e piccoli gesti quotidiani per la tutela di un bene sempre più prezioso.
02:20Non c'è futuro senza acqua, ma in futuro avremo sempre meno acqua disponibile, non solo per le esigenze dei
02:27cittadini, ma anche per i fabbisogni delle imprese.
02:30L'acqua è un bene a rischio, come denuncia l'ONU.
02:34E allora, se volete, cliccate sulla notizia e avrete la possibilità di seguire quanto avviene in Sala Libretti.
02:42Energia, rischio austerity, i possibili effetti su famiglie e imprese.
02:49In crisi in Medio Oriente, la crisi di Medio Oriente spinge al rialzo del gas e del petrolio.
02:55L'Europa valuta interventi sul mercato, mentre commissioni dell'Unione Europea, Agenzia dell'Energia, indicano misure e comportamenti per contenere
03:05nuovi consumi e costi.
03:08Adesso, invece, voglio ricordarvi che da mercoledì scorso abbiamo iniziato un percorso con SPI CGL Brescia.
03:17SPI offre il servizio di controllo del certificato della pensione.
03:22Spesso le persone non conoscono le voci di quello che arriva ogni mese.
03:26Lo SPI, quindi, ha inoltre un accordo con IMS e offre ai propri iscritti la possibilità di controllare tutte le
03:33voci delle pensioni attraverso la stampa e la verifica del cedolino.
03:37Il controllo è essenziale per capire se ci sono diritti inespressi.
03:42Quindi, cedolino e diritti, come controllare quello che ti spetta?
03:46Abbiamo un piccolo servizio, insomma, una clip che riassume il tutto.
03:53L'attività di negoziazione sociale che facciamo con la maggior parte dei comuni del nostro territorio è forse l'attività
04:01sindacale più importante che facciamo.
04:03In questa attività i comuni accettano di confrontarsi con noi, di decidere insieme a noi come destinare e quali risorse
04:13destinare alle politiche sociali per le persone anziane.
04:16Se ci si pensa un attimo, in fondo, questa attività di negoziazione è un'azione di ridistribuzione delle risorse che
04:24noi facciamo.
04:24Cerchiamo di porre rimedio con questa iniziativa, in parte per quello che è possibile, alle disuguaglianze che si determinano nella
04:34società,
04:35soprattutto per effetto del modello di sviluppo che abbiamo e spesso anche purtroppo per le politiche fiscali sbagliate a carico
04:42delle persone anziane e dei pensionati.
04:43Per esempio, andiamo a negoziare l'area di esenzione dell'addizionale IRPEF e questa è una politica fiscale.
04:53Andiamo a negoziare il livello ISEE, al di sotto del quale si ha diritto all'accesso ai servizi sociali del
05:00comune.
05:01Andiamo a negoziare anche molti servizi che il comune fa direttamente per le persone anziane, l'assistenza domiciliare, i passi
05:08a domicilio.
05:08In qualche caso, quando c'è una RSA che ha una correlazione istituzionale diretta con il comune, andiamo a negoziare
05:17anche le politiche per le persone che sono ricoverate nelle cosiddette case di riposo.
05:24Una condizione che abbiamo cominciato a tutelare perché si è verificata in particolare dopo l'epidemia di Covid e la
05:34tempesta dei prezzi dell'energia seguita alla guerra Russia-Ucraina
05:37è la cosiddetta povertà energetica, anche se tra le risorse destinate all'uelfare nel nostro paese e quelle disponibili per
05:45i comuni sono una minima parte.
05:48Tuttavia è molto importante che noi presidiamo questa parte di welfare, di politiche sociali fatte dai comuni,
05:57perché osserviamo che spesso solo una minima parte delle risorse è destinata alle politiche a favore delle persone anziane in
06:05una società che invecchia.
06:06Questo è il nostro modo di vedere sbagliato, quindi con la nostra iniziativa cerchiamo di porre rimedio a questo problema.
06:15Come abbiamo visto il tema si inserisce nel dibattito sulla legge di bilancio e l'etaglio per equizione.
06:23La narrazione sposta l'asse del concetto proprio di ampliamento e quello del recupero.
06:29La prossima settimana invece avremo un altro approfondimento, il gap pensionistico,
06:34quando il fisco e la cura penalizzano le donne e questo verrà raccontato nel prossimo video che ritroveremo proprio mercoledì
06:44prossimo.
06:44Noi ci fermiamo con un piccolo break e torniamo tra poco dopo la pubblicità.
07:00Torniamo nello spazio dedicato al Fondo Ambiente Italiano con Fabio Quinzani, volontario FAI ma anche delegato FAI per la zona
07:07del Lago di Garda.
07:09Buonasera, buonasera.
07:10Perché si sono svolte le giornate di primavera e come sempre è stato un grande successo e anche a Soiano
07:17del Lago si è festeggiata la primavera con il FAI.
07:21Esatto, esatto. Nelle giornate del 22 e 23 marzo scorso abbiamo aperto quattro luoghi normalmente chiusi a pubblico
07:30che grazie alla collaborazione del FAI con l'amministrazione comunale e quindi del sindaco di Soiano che ringrazio e di
07:39alcune famiglie private
07:40perché alcuni beni sono di proprietà private e quindi inaccessibili e sono sempre chiusi durante l'anno.
07:46Bene, allora nel dettaglio possiamo anche scoprire cosa hanno avuto modo di vedere chi ha partecipato a queste giornate.
07:57Va bene, vi do alcuni numeri anche perché la presenza è stata importante.
08:00Siamo in un luogo a meno sul Lago di Garda, Soiano del Lago appunto, che conta circa 2000 abitanti.
08:07Abbiamo fatto 2000 presenze nei quattro luoghi che abbiamo aperto.
08:10Si è raddoppiato insomma il paese.
08:12Esatto, il paese si è raddoppiato, infatti porto anche i soldi del sindaco che è stato molto contento e soddisfatto
08:17di questa nostra iniziativa.
08:18Qui vediamo alcune immagini, questa è l'immagine del castello.
08:21Un castello di recetto vuol dire un castello rifugio costruito dalla popolazione, quindi dalla popolazione contadina,
08:28dove ci si rifugiava la sera soprattutto per mettere in salvo, per mettere in sicurezza i propri beni.
08:34I propri beni, le proprie ricchezze erano normalmente, anzi banalmente, sembra banale, ma non il cibo.
08:40E quindi cibo e animali che erano ovviamente di primaria importanza.
08:46Allora, a fianco del castello c'è una chiesa, che è la chiesa parrocchiale.
08:52Gli abbiamo uniti due luoghi perché la torre che prima abbiamo visto è una torre civica, sì, quindi nasce come
08:57torre civica,
08:58siamo nel 1300 circa, anche se il castello ha di fondazione ottavo-nonno secolo, quindi molto più antico.
09:05La stessa torre, dicevo, ha la funzione anche di torre campanaria.
09:09Quindi hanno uniti due funzioni, la chiesa che lì vedete sulla destra è praticamente adiacente,
09:15il campanile è anche torre campanaria, hanno utilizzato la stessa torre come torre civica,
09:21quindi che scandiva le ore, ma scandiva le ore della giornata lavorativa del tempo, quindi nel Medioevo,
09:27e poi più avanti si è utilizzata anche come torre campanaria, quindi per scandire le ore religiose, non più quelle
09:34civiche.
09:34Non si trova spesso una situazione del genere?
09:36Non si trova spesso, qui hanno fatto un buon lavoro dal mio punto di vista, visto che i luoghi sono
09:40molto vicini, sono lì da vedere.
09:42La chiesa parrocchiale di fondazione 1450 nasce su un antico luogo di culto, cioè c'era già un santunario, un
09:49piccolo santuario,
09:50dopo di che si decise ovviamente, nel momento in cui aumenta la popolazione, di allargare e di costruire una vera
09:56e propria chiesa parrocchiale.
09:591450 dicevo, ma come tutte le chiese, l'ultima modifica, o comunque l'ultima ristrutturazione, l'ultimo rinnovamento,
10:07sono stati fatti importanti nel 1926. C'è una targa che ricorda queste due importanti, fondazione 1450 e ultime modifiche
10:16nel 1926.
10:18Quindi una schiera, una chiesa che ha 500 anni di storia e ci sono tutte.
10:23Contiene dei beni molto pregiati, per esempio del Tele, Tele del Bertanza, per esempio, che è un pittore del 600,
10:32un pittore che nasce a Padenghe, sul Garda, quindi 1570 e muore solo a 1630.
10:38Quindi lui vive sempre e lavora sul lago di Garda, tranne nella fase dell'adolescenza o della gioventù,
10:43allora erano bambini di fatto, quando andò a imparare l'arte della pittoria a Venezia.
10:49Perché ricordiamo che Soiano, come Brescia stessa, era Repubblica di Venezia, quindi si andava nella capitale
10:56per imparare l'arte della pittoria. Lui poi torna, una volta imparata l'arte, e lavora pressoché sempre
11:02lungo la sponda bresciana del lago di Garda. Infatti in quasi tutte le chiese parrocchiali c'è una sua tela.
11:08La committenza, come era allora e come è stata per secoli, è principalmente religiosa, quindi i temi sono
11:17rappresentazioni di episodi delle viti di Maria, piuttosto che delle viti di Gesù e quant'altro.
11:24Bene, e duemila persone non sono poche. Era la prima volta che Soiano partecipa alle giornate di primavera?
11:32Sì, esatto, era la prima volta che partecipava. I beni che vi ho fatto illustrato prima, cioè il castello
11:37della chiesa, si vedono normalmente. Questo invece è un'immagine dell'ingresso del frantorio Manestrini.
11:43Un frantorio che si lega anche a quello alla storia della chiesetta che poi vedremo, perché sorge
11:48ai piedi di una collina dove stava un antico convento, un convento francescano, il convento di San Rocco.
11:55Oggi non c'è più nulla, c'è solo una sala di quello monastero, perché dopo le suppressioni napoleoniche
12:02tanti monasteri fecero quella fine, come tante chiese, nel senso che vennero proprio letteralmente
12:06non distrutti, ma è bene dire che vengono smontati, cioè si riutilizzavano. Il mattone veniva tolto
12:10mattone per mattone e veniva venduto sul mercato per farci altro, abitazioni private o altri palazzi
12:16che potrebbero essere di lignaggio. Quindi un frantorio che ha 60 anni di storia. Il FAI si occupa anche
12:24di tutelare i beni ambientali, quindi il paesaggio, che siamo all'interno del paesaggio, siamo in Uliveto.
12:29La collaborazione era fatta con gli studenti del Bazzoli Polo di Desenzano e la Garda, che
12:36si sono apprestati a fare da guide o da apprendisti ciceroni e illustravano appunto il percorso
12:43dall'oliva fino alla bottiglia, quindi fino al prodotto finito. I visitatori potevano passare
12:51tra gli macchinari storici fino ad arrivare ai macchinari più moderni, fino all'imbottigliamento,
12:56ma anche fino all'ecocombustibile che si fa con i noccioli, con gli scarti di quello
13:01che è l'oliva. E questo è stato fatto appunto in collaborazione con i ragazzi e gli insegnanti
13:06del Bazzoli Polo che ringrazio. Mentre il castello è stato fatto sempre in collaborazione
13:11con un'altra scuola, con i fermi di Salò e con gli apprendizi ciceroni del liceo stesso.
13:16Anche qui gli insegnanti li hanno preparati molto bene, abbiamo avuto anche attestazioni
13:21di merito, nel senso che i visitatori facevano i complimenti a questi ragazzi. Non è mai
13:28facile parlare in pubblico, per loro è una bella prova, non è facile per l'adulto, figuriamoci
13:33appunto per dei ragazzi che sono poco più di che adolescenti.
13:37Beh, una duplice valenza tutto questo, perché da una parte i ragazzi si appressano a confrontarsi
13:43con una preparazione che è stata fatta evidentemente settimane e settimane prima, ma poi anche
13:48avvicinarli sempre più al loro territorio, perché fa conoscere magari delle realtà che
13:54loro nemmeno conoscevano.
13:56Esattamente, sono realtà che sono sconosciute più, anche a me stesso, in alcuni casi, come
14:01nella chiesetta di Santa Elisabetta, adesso vediamo se girano l'immagine, che quello è
14:05proprio un unico, uno scrigno, una chiesetta che è rimasta interclusa, eccola qua, interclusa
14:10fra edifici, oggi non si può leggere assolutamente, nel senso che dall'esterno non la vedi, non
14:15la percepisci, perché rimane chiusa all'interno di un residence, tra l'altro di ristrutturazione
14:20moderna, contemporanea, parli di meno di dieci anni fa.
14:24All'interno di questo residence c'è appunto racchiusa questa piccola chiesetta, la chiesetta
14:29di Santa Maria Elisabetta, che il signor Giovanni Rovizzi ha ereditato negli anni 70, ha trovato
14:37una situazione completamente diversa rispetto a quella di oggi, era una persona molto colta
14:42e accorta, attenta ai beni culturali, aveva ben capito di cosa si trattava, di che gioiello
14:49aveva ricevuto in eredità e comincia a farci dei lavori, per esempio fa dei lavori di scavo,
14:56scava, scava, trova fino a sette pavimenti diversi e fino ad arrivare ad un'ara romana,
15:03un'area romana, appunto un altare di epoca romana, siamo nel primo secolo avanti Cristo,
15:07quindi un luogo che ha duemila anni di storia, sul quale è stato costruito una chiesetta.
15:12È normale che nella storia, nella storia dell'arte, nella storia religiosa, si vada a costruire
15:19delle chiese là dove c'era già un luogo di culto, questo era un luogo di culto pagano,
15:24quindi di epoca romana.
15:26I religiosi del tempo hanno pensato bene di costruire la chiesetta proprio in quel luogo,
15:31la gente era abituata ad andarci e quindi la porto nello stesso luogo che è un luogo sacro,
15:36un luogo di preghiera.
15:38Ci sono anche però degli affreschi, giusto?
15:39Esatto, ci sono degli affreschi, ci sono tre affreschi che sono leggibili,
15:44altri sono molto compromessi, ma i tre leggibili sono due madonne del latte.
15:49La madonna del latte è rappresentata in storia dell'arte perché come simbolo e come insegnamento
15:57per far vedere che l'uomo, cioè Gesù, era uomo, l'umanità di Gesù, nel senso che cosa c'è
16:03di più umano
16:04che un bambino che prende il latte dalla mamma, dal latte materno, quindi il messaggio era questo
16:10che doveva arrivare agli istanti, gli affideli.
16:13Dio si è fatto uomo e Dio è umano, è come noi, come un bambino appunto che prende il latte
16:18dalla mamma.
16:18E questi sono due affreschi, probabilmente uno era di epoca precedente, piuttosto rovato,
16:24invece che restaurarlo, recuperarlo, hanno pensato bene di farne un altro ex novo.
16:29Parliamo però ex novo vuol dire 1450-1500.
16:32Un altro ancora, che è una Maria che potrebbe confondersi con la Maria Maddalena,
16:38in realtà è una Maria egiziaca, che peraltro si festeggia proprio oggi, è il santo del giorno.
16:43Maria Zicica è il santo del giorno, una santa che si conosce poco,
16:47ma anche una storia parallela e molto simile a Maria Maddalena.
16:50Infatti nelle rappresentazioni, nelle iconografie è rappresentata anch'essa con i capelli molto lunghi,
16:57coperta con il corpo completamente coperto da capelli, per coprire le vergogne,
17:02passatemi il termine, perché anch'essa, come Maria Maddalena, all'età di 12 anni,
17:08scappa da casa, è una ragazza ribella e si dà la prostituzione, si guadagna da vivere prostituendosi.
17:13Dopodiché a 29 anni cerca di entrare nel Tempio, ci sarà una forza che le impedirà di entrare nel Tempio,
17:20lei capisce che probabilmente qualcosa nella sua vita, nella sua condotta non andava bene,
17:26si converte, quindi come Maria Maddalena, e poi va nel deserto e là sta 47 anni in preghiera.
17:36e questa è un po' la storia della Maria, che ha un legame appunto con la Maria Maddalena.
17:41Il modo di rappresentarla, esatto.
17:44Quanti beni avete aperto?
17:46A livello provinciale erano 32-33, 33 beni per la precisione, a Soiano 4.
17:52Insomma, a Soiano 4.
17:54Quattro, quindi abbiamo detto il frantoio, questa chiesetta.
17:57La chiesetta di Santa Elisabetta, il castello Ricetto, scusate, e la parrocchiale.
18:03Ah, la parrocchiale.
18:05E, bene, chiaramente noi stiamo ripercorrendo queste giornate di primavera,
18:13che si sono state vissute e partecipate.
18:15C'erano turisti oppure più gente del posto?
18:18Ma in questa occasione c'era più gente del posto.
18:21Turisti ce ne sono qualcuno, pochi in realtà, più gente del posto.
18:26Ma gente anche proprio di Soiano o paesi limitrofi che non conoscevano le bellezze del proprio paese.
18:31Ma perché, come dicevo prima, alcune sono chiuse.
18:35Vedi la nostra chiesetta.
18:36Certo.
18:37Che è stata aperta per l'occasione.
18:39Fra l'altro devo ringraziare anche i figli della signora Raffaella Rabizzi,
18:42l'attuale proprietario, insieme ai due fratelli,
18:44che ci hanno supportato nel farci anche loro da narratore.
18:49Insomma, si sono imbarcati in questa avventura per la prima volta
18:53e hanno coadiuvato le altre quattro guide o quattro narratori,
18:58io ero fra quelle, in questa spiegazione, in questa giornata.
19:02Fra l'altro portando anche dei ricordi della madre
19:04che da piccolina andava proprio a scavare insieme al papà.
19:08Siamo negli anni 70-75 e andavano la famiglia Rabizzi,
19:15la signora Raffaella e altri due fratelli,
19:17si recavano la domenica a scavare,
19:20portavano anche degli amici.
19:21Insomma, era quasi un divertimento per loro
19:23e hanno permesso tutto ciò.
19:25Sono un bene che noi oggi possiamo ammirare.
19:29Bene.
19:30Allora, ricordiamo fondambiente.it.
19:33So che ci sono stati anche tanti nuovi iscritti
19:36grazie alle giornate di primavera.
19:37Sì, gli iscritti sono sempre tanti.
19:39La raccolta fondi è andata molto bene
19:41perché, ce lo possiamo dire, insomma, senza fondi da volontari,
19:45i volontari che sono quasi 12.000 a livello nazionale
19:49contano, fanno tanto, ma servono anche dei fondi,
19:51fondi che peraltro il FAI utilizza per restaurare,
19:55per rinnovare, per mettere a nuovo alcuni luoghi
19:58che risultavano abbandonati,
20:00che poi sono stati donati o dati, incomodati d'uso.
20:03Al FAI che si occupa appunto di diffondere bellezza,
20:06diffondere cultura.
20:08E vediamo che negli ultimi anni,
20:09ormai sono 30 anni che si svolgono le giornate di primavera
20:11ed autunno,
20:12insomma la risposta c'è.
20:15Perché in Brescia abbiamo fatto circa 30.000 ingressi
20:18nella provincia di Brescia.
20:20Noi ci fermiamo qui,
20:21ringraziamo il delegato FAI per la zona del Lago di Garda,
20:26Fabio Quintzani,
20:28è volontario FAI e fondambiente.it
20:30per iscriversi, fare donazioni e consultare il sito del FAI.
20:35Grazie ancora.
20:36Grazie, grazie a voi, grazie a tutti.
20:37E noi ci fermiamo per un attimo,
20:39torniamo tra poco dopo la pubblicità.
20:51Apriamo la pagina dedicata alla salute e alla prevenzione.
20:55Ho il piacere di avere in studio la dottoressa Chiara Moreschi,
20:58chirurgo orale.
21:00Buonasera.
21:01Buonasera, buonasera a tutti.
21:02Benvenuta.
21:03Allora, la dottoressa Moreschi tra l'altro ci farà compagnia una volta al mese
21:09e affronteremo delle tematiche secondo me molto interessanti,
21:12ha scelto,
21:13perché si parla di chirurgia orale al femminile.
21:17E quando ci siamo conosciute mi ha raccontato la dottoressa Moreschi
21:22che è ancora un po' difficile,
21:24la figura della donna chirurgo è difficile da accettare per alcuni pazienti
21:33e mi sono meravigliata sinceramente,
21:35perché secondo i dati leggevamo sono addirittura il 60% delle donne
21:40che decide di intraprendere questa carriera,
21:44eppure ci sono ancora questi stereotipi nel 2026?
21:47Sì, qualche stereotipo c'è ancora, qualche pregiudizio c'è ancora,
21:51quindi anche con le mie colleghe potranno confermare la professione medica
21:57e chiaramente ormai al femminile,
22:00perché abbiamo visto i dati che abbiamo,
22:03poi siamo andate a cercare il 60% delle donne ormai si iscrive alla facoltà di medicina,
22:08quindi assolutamente ormai è una figura accettata.
22:12Nella chirurgia invece ancora un pochino c'è un po' di pregiudizio,
22:20questo sia nell'odontoiatria, io sono laureata in odontoiatria e specialista in chirurgia orale,
22:26sia nella medicina dove abbiamo branche chirurgiche insomma diverse,
22:32quindi a volte mi confronto anche con le colleghe chirurghe, chirurghi generali,
22:36ortopediche eccetera, e effettivamente può capitare che ancora ci sia questo pregiudizio.
22:43Quindi che cosa le succede?
22:47Raccontiamo una giornata tipo, lei comunque ha deciso anche di aprire,
22:51lei oltre che essere medica è anche un'imprenditrice perché ha aperto proprio una clinica,
22:58una clinica dove si occupa appunto per lo più di chirurgia orale
23:05e quando scoprono che lei insomma è quella che ha fatto nascere il tutto c'è un po' di sorpresa.
23:11Sì, spesso vedo celato la sorpresa che sono io a operare,
23:18si aspettano il chirurgo maschio, collaboratore,
23:21anche io sono consulente quindi a volte mi occupo di chirurgia anche presso altre strutture,
23:27presso altri studi.
23:28Quindi mi capita sia nel mio studio che attendano il chirurgo maschio
23:33che quando vado a collaborare fuori attendano il chirurgo maschio che arriva e poi arrivo io.
23:39E quindi non sempre, quindi assolutamente non voglio generalizzare,
23:43però diciamo che in alcuni casi sì, mi è capitato che proprio mi chiedessero
23:47ma è lei che mi opera, a volte con stupore.
23:50Ecco, poi in alcuni casi anche episodi un pochino più spiacevoli,
23:53però sono veramente molto rari per carità.
23:56Quindi c'è ogni tanto ancora sì, questo stupore.
24:01Cioè si parla ancora quindi di mito della forza?
24:04Esattamente.
24:04Per estrarre un dente bisogna essere forzuti.
24:07Io vorrei sinceramente delicatezza.
24:09Bravissima, infatti stavo proprio ricordando questo episodio
24:12che peraltro mi è successo poco tempo fa.
24:14Poi io non sono più giovanissima,
24:16quindi una signora mi ha chiesto ma è lei che mi toglie il dente?
24:21Ma riesce, dottoressa, ma è così mingherlina?
24:24E io, ecco, diciamo che ho pensato ad una risposta,
24:29poi ne ho detto un'altra, ho detto no signora guardi per togliere un dente
24:33non dobbiamo usare la forza perché altrimenti si può anche rischiare di fratturare una mandibola.
24:37Quindi sì, il fatto di vedere comunque una donna anche magra
24:41o insomma non forzuta, effettivamente sì, in alcune persone può ancora destare un interrogativo.
24:50Ma noi vogliamo sfatare qualsiasi mito, non a caso, insomma abbiamo scelto lei
24:56anche perché secondo noi nulla a togliere agli uomini, però diciamo che anche sul fattore empatia
25:04magari il fatto di essere una figura accomodante nei confronti magari anche delle persone più giovani
25:10o di chi ha paura di andare dal dentista.
25:12Sì sì, con l'odontofobia ancora è largamente diffusa
25:16e quindi contrariamente a quello che stiamo dicendo
25:21c'è invece una parte della popolazione che è contenta di essere curata e operata da una donna
25:28perché si sente magari più accolta, appunto trova un ambiente un pochino più empatico,
25:35l'accoglienza femminile, cosa che si può trovare ovviamente anche nei maschi per carità di Dio,
25:40però capita appunto anche viceversa, chi invece preferisce essere operato insomma da una donna per questi motivi.
25:48A livello di chirurgia, quanto è cambiata negli ultimi anni, abbiamo visto negli ultimi dieci anni
25:54che c'è stato l'avvento anche di tanti macchinari che vediamo che arrivano in vostro aiuto?
26:02Lei che cosa ha notato?
26:03Soprattutto nell'odontoiatria abbiamo una evoluzione molto rapida delle tecnologie,
26:10quindi nella medicina in generale, ma nell'odontoiatria sicuramente moltissimo.
26:15Abbiamo tutte le tecniche digitali, abbiamo tutte le tecniche 3D, la chirurgia guidata,
26:23utilizziamo molti software che un tempo ovviamente non esistevano,
26:27quindi il progresso è molto rapido.
26:30L'intelligenza artificiale ovviamente che adesso fa da padrona
26:34e quindi ci aiuta in tantissime parti dell'odontoiatria.
26:39Ad esempio?
26:40Ad esempio una innovazione che mi viene in mente, che è molto comoda,
26:44è lo scanner intraorale, quello ovviamente esula dalla esclusiva competenza chirurgica,
26:49però sicuramente questo ha rappresentato un taglio netto tra l'odontoiatria analogica del passato
26:57e la digitale di adesso, che ci permette proprio di creare un vero e proprio flusso digitale
27:03dall'inizio, dalla presa delle impronte fino alla consegna del manufatto protesico.
27:09Quanto aiuta, insomma, il paziente che ha paura, la richiesta anche o l'utilizzo dell'anestesia?
27:18Vabbè, mi viene in mente, dentro il giudizio ovviamente fate l'anestesia, giusto?
27:21Sì, sì, l'estrazione all'urlo.
27:24L'estrazione non si fa, non si usa più.
27:27Però una volta, vero che si faceva, ma una volta neanche tanti anni fa.
27:31Sì, sì, sì, un po' di anni fa dai.
27:34Allora, i primi dentisti erano i barbieri.
27:37Proprio qualche giorno fa, tramite Instagram, mi sono uscite queste immagini pazzesche di barbieri.
27:44Erano i barbieri, i dentisti, con il piede appoggiato sulla poltrona, la pinza.
27:49E lì mi pensavo, questo discorso anche che stavamo dicendo della chirurgia femminile delicata,
27:56e vedevo queste immagini del barbiere che tirava.
27:58Ecco, quindi diciamo che da lì, che non è un tempo estremamente passato,
28:04a quello che facciamo oggi, chiaramente, con l'anestesia, con eventuale sedazione.
28:09Nei pazienti odontofobici, ovviamente, l'accoglienza al paziente sicuramente è migliorata tantissimo.
28:16Quindi, tanti pazienti ancora accedono ai nostri ambulatori con molto timore e molta paura.
28:24Però, è impossibile ormai avere dolore.
28:27Infatti, tanti contenuti che noi facciamo anche sui social dicono questo, no?
28:33Facciamo queste riabilitazioni senza dolore.
28:36Ed è verità, ecco.
28:38Quindi, nel momento dell'intervento non si prova dolore.
28:41Non esiste che si debba avere dolore.
28:43Nei giorni poi successivi, un po' di dolore, un po' di gonfiore, come tutti gli interventi chirurgici.
28:48Una volta si parlava di chirurgia come, diciamo, cura, però si veniva meno alla parte estetica.
28:56Oggi, invece, c'è un binomio perfetto, no?
28:59Tra l'estetica e la chirurgia.
29:01In che modo si avvicinano entrambe?
29:05Sicuramente abbiamo, oltre che il discorso funzionale, appunto,
29:09che è il fine primario, per cui noi eseguiamo riabilitazioni magari complesse d'arcata, se intendiamo quelle.
29:17Il secondo fine è ovviamente estetico.
29:19Quindi, questo aspetto, secondo me, è molto bello,
29:22perché si vede una vera e propria trasformazione del paziente,
29:26che per diversi motivi, quindi non pensiamo che arrivino,
29:31i pazienti arrivino magari con una dentatura veramente disastrata,
29:35per negligenza.
29:36A volte ci sono delle motivazioni anche molto più profonde,
29:39anche di violenza, anche di situazioni familiari molto complesse,
29:45a cui i pazienti arrivano in condizioni molto, molto gravi.
29:49Quindi, quando poi riescono ad accedere alle cure odontoiatriche,
29:53a queste riabilitazioni comunque complesse,
29:58esiste una trasformazione totale della persona,
30:01che dà insicura, che si mette la mano davanti alla bocca,
30:06che non riesce a interagire con le altre persone,
30:08che magari si chiude in casa,
30:10non riesce ad avere un rapporto sociale con le persone,
30:15invece inizia ad uscire, ad avere più sicurezza in se stessa,
30:18a trovare un lavoro se l'aveva perso.
30:21Quindi, per noi, queste sono soddisfazioni immense.
30:23Spesso capita che piangano quando noi consegniamo i denti,
30:27ci abbracciano.
30:28Questo, secondo me, è l'aspetto più bello del mio lavoro.
30:31Assolutamente, anche perché effettivamente la bocca è il nostro viso,
30:35è il primo biglietto da visita, no?
30:38E la bocca anche.
30:40Anche se spesso lei ha raccontato di momenti anche particolari,
30:43quindi traumatici, incidenti, violenze,
30:46però pensando al quotidiano,
30:49spesso anche sentendo altri suoi colleghi,
30:51il rimando che mi arriva è sempre quello del
30:55si arriva un po' troppo tardi
30:57su delle problematiche in cui, insomma,
31:00dove si poteva intervenire prima.
31:02Ancora c'è questo freno nell'andare dal dentista?
31:08Perché, secondo lei?
31:09Sì, allora qua abbiamo anche qui fatto
31:13tantissimi miglioramenti e passi da gigante,
31:17se vogliamo dire così.
31:18Questo parte dalla prevenzione del bambino.
31:22Questo è un punto fondamentale,
31:24quindi i miei colleghi che si occupano di pedodonzia
31:26e di cura del bambino
31:28insistono tanto su questo aspetto,
31:31che è l'aspetto della prevenzione.
31:33Non viene ancora fatto totalmente
31:36in maniera esaustiva,
31:39quindi spesso c'è ancora una scarsa conoscenza
31:44di quando portare il bambino la prima volta dal dentista
31:47e di quando è meglio poi avvicinarlo
31:51ad un ambulatorio odontoiatrico.
31:53Perché ricordiamo che se lo bambino arriva
31:56già con il dolore,
31:58è molto più difficile curarlo
32:00rispetto a fare una visita di prima visita,
32:03in cui gli spieghiamo cosa utilizziamo,
32:06gli facciamo vedere l'ambiente,
32:07lui comunque poi ha fiducia in noi
32:10e in caso ovviamente di piccole,
32:12che sono piccole pure e conservative,
32:14quindi di carie piccole,
32:16possiamo intervenire senza particolari problemi.
32:18Quindi già l'inizio, già questo,
32:21spesso arriva in ritardo
32:23e quindi di conseguenza
32:24anche poi nelle fasi più adulte,
32:29nell'età più adulta,
32:30poi si tende ad arrivare in ritardo.
32:33Assolutamente.
32:33Un altro aspetto che poi affronteremo
32:37diciamo in maniera più esaustiva a maggio,
32:39perché ricade poi la giornata,
32:43ora il Cancer Day,
32:44quindi l'attenzione nei confronti della nostra bocca,
32:48ma anche il riferimento a patologie,
32:50fino ad arrivare, ahimè, al carcinoma.
32:54Quindi ci sarà una giornata dedicata,
32:56noi ne parleremo.
32:57Anche in questo senso,
32:59in che modo possiamo fare prevenzione?
33:01Diamo giusto un consiglio veloce.
33:02La prima prevenzione è sempre quella
33:06di recarsi dal proprio dento e afra
33:08per le cure del caso,
33:11per i follow-up, il controllo,
33:13dall'igienista dentale,
33:15che sono delle altre figure chiave
33:17nel nostro settore,
33:19perché sono coloro che vedono i pazienti
33:22ogni sei mesi circa,
33:24cinque o sei mesi a seconda del caso.
33:25E quindi se c'è un piccolo allarme
33:28di una piccola lesione
33:30o qualcosa che possa destare sospetto,
33:33loro immediatamente comunicano al medico
33:37che esiste questo tipo di lesione
33:39e che poi invia al centro di riferimento.
33:42Quindi in questo modo,
33:43sempre con la prevenzione,
33:45noi riusciamo, in questo caso,
33:47realmente a salvare la vita.
33:48Quindi c'è questo slogan
33:49del cinque minuti che ti salvano la vita,
33:51che assolutamente è realtà.
33:56Quindi una visita,
33:57un controllo di cinque minuti,
33:59può salvare lesioni
34:01che sono potenzialmente maligne
34:03o maligne, ma in fase iniziale,
34:04e quindi salvare la vita al paziente.
34:06E allora ne parleremo il prossimo mese
34:08con la dottoressa Chiara Moreschi,
34:10ricordo, chirurgo orale.
34:12Dove la possiamo trovare?
34:14Il mio studio si trova
34:16in Viale Sante Ufemia, 216,
34:18il confine con Rezzato,
34:19quindi l'ultima strada
34:21prima di Rezzato.
34:23E poi online, no?
34:24Sì, sì, online.
34:25Sul sito, e il sito è?
34:27Che abbiamo visto.
34:28Il mio canale Instagram
34:29è dr.chiara underscore Moreschi.
34:34Grazie mille, alla prossima.
34:36Grazie a lei.
34:36Noi ci fermiamo
34:37per una brevissima pausa
34:40e torniamo tra poco.
34:54Continuiamo a parlare
34:56di salute, di prevenzione,
34:58di medicina.
34:59Lo facciamo con la dottoressa
35:00Elena Torri,
35:02direttore di Brescia Med.
35:04Buonasera a tutti.
35:05Buonasera.
35:06Allora, parliamo di un bel argomento
35:08perché Andrea diceva poco fa
35:10che da domani tornerà il caldo
35:12perché un po' fa caldo,
35:13un po' fa freddo.
35:14Con l'arrivo del caldo
35:16aumentano anche i problemi
35:18legati alla disidratazione
35:21e si può parlare anche di
35:24si può parlare di vertigini periferiche
35:27e coli carenale.
35:28Come possiamo riconoscere
35:30queste problematiche?
35:31Prima di tutto dovremmo bere tanto,
35:33giusto?
35:33Quello sempre.
35:34Quello sempre,
35:35dobbiamo ricordarcelo.
35:36Ma più che bere tanto
35:36dovremmo ricordarci
35:38che dovremmo bere
35:38in maniera adeguata
35:40e continuativa
35:40durante l'arco della giornata
35:42perché il nostro corpo
35:43non è in grado
35:44di accumulare l'acqua
35:45che beviamo
35:46e poi di rilasciarla gradualmente.
35:48Quindi non vale
35:50dire
35:50ma io bevo
35:51mezzo litro
35:52la mattina
35:52quando mi sveglio
35:53poi bevo
35:54un altro mezzo litro
35:55nel primo pomeriggio
35:56e la sera
35:57e quindi ho bevuto
35:57il mio litro e mezzo
35:58e sono a posto così.
36:00In realtà
36:00il nostro organismo
36:01quello che noi beviamo
36:02viene filtrato
36:03va nel sangue
36:03e lo andiamo ad eliminare.
36:05Quindi dovremmo cercare
36:06di bere
36:07in maniera continuativa
36:08quindi avere la borraccia
36:09vicino
36:09e ogni tanto
36:10bere un sorso d'acqua
36:11è quello che ci indica
36:13l'adeguata idratazione.
36:14con l'arrivo del caldo
36:17speriamo
36:17perché in realtà
36:18l'idea era quella
36:19di parlare di questo argomento
36:21proprio con l'arrivo
36:22della stagione del caldo
36:23aumentano tutte quelle patologie
36:25che sono sostanzialmente
36:26legate alla disidratazione.
36:29Ma questo perché
36:29soprattutto nei primi periodi
36:31in cui arriva il caldo
36:32il nostro ipotalamo
36:33che è il centro
36:34che regola
36:34la nostra
36:35senso di sete
36:37non è sempre settato
36:38arriva un pochino
36:39in ritardo
36:40quindi tante volte
36:41lo stimolo della sete
36:43arriva quando
36:44siamo già effettivamente
36:45disidratati
36:46soprattutto questo accade
36:47nei bambini
36:47e negli anziani
36:48quindi è molto importante
36:50verificare
36:51che bevano in maniera adeguata
36:53proprio per non arrivare
36:54troppo tardi
36:55perché se
36:56la quantità di liquidi
36:57che noi introduciamo
36:58è inadeguata
36:59questo può provocare
37:00una serie di problematiche
37:02che seppur
37:02ben distinte
37:03come abbiamo accennato
37:05la colica renale
37:06le vertigini
37:07o anche
37:08i calcoli
37:09delle ghiandole salivari
37:11hanno un denominatore
37:12comune
37:12che è
37:13la disidratazione
37:14ovvero l'aumento
37:15della viscosità
37:16o della densità
37:17dei nostri liquidi
37:19che quindi
37:20la quantità di sali minerali
37:21sono
37:22di più
37:23rispetto alla quantità
37:24di acqua
37:24e tendono a precipitare
37:26creando dei cristalli
37:27che poi
37:28crescono
37:29si aggregano
37:29e quindi formano
37:30in sedi diverse
37:31tutto sommato
37:32una sorta di calcoli
37:34quindi se la colica renale
37:35è una patologia
37:36che ben
37:37conosciamo
37:38e quindi sappiamo bene
37:39che c'è una diretta
37:41correlazione
37:42alla disidratazione
37:44perché i sali minerali
37:45appunto abbiamo detto
37:46tendono a aggregarsi
37:47poi ci sono vari tipi
37:49di coliche renali
37:50quindi generalmente
37:51sono dei calcoli
37:52a base di
37:53diossalato di calcio
37:54ma possono essere anche
37:56legati per esempio
37:57all'aumento di acido urico
37:58e quindi quello
37:59poi si studierà
38:00al paziente
38:01ma in fase acuta
38:02cambia poco
38:02il paziente avverte
38:04un dolore importante
38:05al fianco
38:05e deve stare attento
38:07ad alcuni campanelli
38:08d'allarme
38:09ad esempio
38:09ad esempio
38:10se compare febbre
38:12perché potrebbe esserci
38:14associata anche
38:15un'infezione
38:15non è sempre scontasto
38:17quindi mai assumere
38:18una terapia antibiotica
38:19perché si ha un dolore
38:20al fianco
38:21perché bisogna verificare
38:22se c'è un'infezione
38:23oppure no
38:25se il dolore
38:26è molto importante
38:28e quindi
38:29non passa
38:30con il comune analgesico
38:31è necessario
38:32indagare ulteriormente
38:34facendo almeno
38:35un'ecografia
38:36per capire
38:36se il calcolo
38:37è ostruente
38:38oppure no
38:38che cosa significa
38:39ostruente
38:40se si incastra
38:41nel tubicino
38:42che dal rene
38:43va verso la vescica
38:44e quindi
38:44mi esclude il rene
38:45e quindi questo
38:46è un problema
38:47più complesso
38:48perché se il calcolo
38:49è piccolo
38:50potrebbe comunque
38:51uscire da solo
38:52ma se il calcolo
38:53supera certe dimensioni
38:55è necessario
38:56invece
38:56essere ricoverati
38:58per intraprendere
38:59delle procedure
39:00per andare
39:00a far uscire
39:02questo calcolo
39:02Dottoressa Torri
39:03noi con lei
39:04spesso
39:05abbiamo parlato
39:07anche di quanto
39:08sia importante
39:09captare
39:10il sintomo giusto
39:11per andare
39:12al pronto soccorso
39:13ma questo
39:14non vuol dire
39:14intasare
39:15il pronto soccorso
39:16visto che insomma
39:18anche lei
39:19è un ex
39:19da pronto soccorso
39:20lei sa
39:20che cosa vuol dire
39:22avere tante emergenze
39:23quindi in questo caso
39:25quando dobbiamo
39:27allarmarci
39:27diciamo così
39:28e chiedere aiuto
39:30in un pronto soccorso
39:31allora innanzitutto
39:32se sono un soggetto
39:33che ha già avuto
39:33delle coliche renali
39:34quindi conosco
39:35la sintomatologia
39:36e so che sproduco
39:37spesso dei piccoli calcoli
39:39o della renella
39:40posso prendere
39:41un comune analgesico
39:42e rivolgermi poi
39:42il giorno successivo
39:44al medico di famiglia
39:45che valuterà
39:46la necessità
39:46eventualmente
39:47di fare un'ecografia
39:48se è la prima volta
39:49che mi capita
39:50un dolore di questo tipo
39:51e non ho nessun tipo
39:52di familiarità
39:53il primo step
39:54è chiaramente
39:55sempre quello
39:55di assumere
39:56un analgesico
39:56un antinfiammatorio
39:57e se il dolore
39:59non passa
39:59persiste
40:00e sono associati
40:01altri sintomi
40:01come vomito
40:02che spesso è associato
40:04a quel punto
40:05può essere utile
40:06se è possibile
40:06rivolgersi al medico
40:07e se è in grado
40:08di fare un'ecografia
40:09o fare un'ecografia
40:10bene
40:10altrimenti
40:11è necessario
40:12rivolgersi
40:12al pronto soccorso
40:14ma ci sono degli errori
40:15comuni che facciamo
40:16per cui peggiora
40:17la situazione
40:18senza rendercene
40:19neanche conto
40:19allora quando c'è una colica
40:21in atto
40:22ho un caso
40:23completamente opposto
40:24quindi in quel momento
40:25devo smettere di bere
40:26perché
40:26se il calcolo
40:27mi sta comunque
40:28ostruendo
40:29o parzialmente
40:29ostruendo
40:30il tubicino
40:31che va
40:31che si chiama
40:32muretere
40:32che va dal rene
40:33alla vescica
40:34se io riempio
40:36di volume
40:37quindi bevo molto
40:37che cosa succede
40:38il rene si gonfia
40:39ed è come se fosse
40:40un rubinetto intasato
40:41quindi il liquido
40:42non riesce
40:43l'urina
40:44ad effluire
40:45e questo mi può
40:45provocare
40:46un dolore molto intenso
40:47e in alcuni casi
40:48un pochino più rari
40:49addirittura anche
40:50la rottura
40:51della pelvi renale
40:52quindi quando il dolore
40:53è molto intenso
40:54in realtà
40:54devo ridurre
40:55l'idratazione
40:56e poi ricominciare
40:58quando riduce
40:58a bere poco e spesso
40:59proprio per mantenere
41:00una sorta di rubinetto
41:01aperto
41:02quindi immaginiamo
41:03veramente uno scarico
41:04che è parzialmente
41:05intasato
41:06se io apro il rubinetto
41:07l'acqua sale
41:08nel lavandino
41:09in questo caso
41:10si riempie il rene
41:11ma se io lo tengo
41:12aperto poco poco
41:13pian piano
41:14riesce a defluire
41:15quindi in qualche modo
41:15riesco a spingere
41:16il calcolo
41:17si è di dimensioni
41:18compatibili
41:19e alla sua fuoriuscita
41:21quindi questo era
41:22uno dei casi
41:23un altro caso
41:25molto frequente
41:26in questo periodo
41:27sono anche
41:28le vertigini
41:29perché spesso
41:30anche queste
41:31sono legate
41:31alla disidratazione
41:33ovvero
41:34sono dei calcolini
41:35che sono nel nostro
41:36orecchio interno
41:37che possono staccarsi
41:38e spostarsi
41:39quando c'è
41:40una riduzione
41:41della quantità
41:42di liquido
41:42quindi si rende più
41:43vischioso il contenuto
41:45possono provocare
41:46una sintomatologia
41:48intensa
41:48ed è la classica
41:49sintomatologia
41:50delle vertigini
41:51più frequenti
41:52che sono quelle
41:52definite
41:53le vertigini oggettive
41:54cioè il paziente
41:55vede la stanza
41:56ruotare intorno a sé
41:57questo è un primo step
41:59molto importante
42:00che sono molto diverse
42:01dalle vertigini soggettive
42:02dove sono io
42:03che mi sento girare
42:04quindi questo è un primo step
42:05cioè qui è diverso
42:06dal capogiro
42:07cioè il capogiro
42:08io mi sento girare
42:09esatto
42:09giusto?
42:10esatto
42:10invece in questo caso
42:11mi gira?
42:12in questo caso
42:12è la stanza che gira
42:13generalmente insorge
42:15con i movimenti bruschi
42:16del capo
42:17quindi nel letto
42:17mi giro
42:18e quindi le vertigini
42:19partono improvvisamente
42:21o mi alzo dal letto
42:22cambio posizione
42:23perché in questi cambi
42:24di posizione
42:24questi piccoli
42:26sassolini
42:26si spostano
42:27nel centro
42:28del nostro equilibrio
42:29nei canali semicircolari
42:30dell'orecchio
42:31e ci provocano
42:31queste vertigini
42:33molto in sé
42:33mi vengono in mente
42:35alcuni sport
42:36perché sentivo
42:37delle ragazze
42:38che fanno
42:40tessute aerei
42:41oppure
42:42mi viene in mente
42:43la lap dance
42:44che quando hanno
42:46la testa
42:46praticamente
42:47quando il corpo
42:48è all'ingiù
42:48la testa all'ingiù
42:49alcune di loro
42:50lamentano
42:52capogiri
42:52ma quelli capogiri
42:53simili a quello
42:55che sta raccontando lei
42:56leggevo proprio
42:57un articolo
42:57qualche giorno fa
42:58possono essere legati
43:00proprio allo spostamento
43:01ovviamente
43:01se noi facciamo
43:02degli spostamenti
43:03improvvisi
43:04andiamo a spostare
43:05questi piccoli sassolini
43:08e che ci provocano
43:09queste vertigini improvvise
43:11mentre invece
43:12le vertigini
43:13soggettive
43:14possono essere
43:15le cause più frequenti
43:16da contrattura
43:18della cervicale
43:20della muscolatura cervicale
43:21e quindi danno
43:22una sintomatologia diversa
43:23in qualche caso
43:24invece possono essere
43:25di natura centrale
43:26quindi vascolare
43:27quindi un pochino più serie
43:29quindi in questi casi
43:30se non si hanno mai avuto
43:31delle vertigini
43:32è importante fare
43:34comunque una visita
43:35medica
43:35dove si fa anche
43:36un esame neurologico
43:37proprio per escludere
43:38le cause centrali
43:39ed essere sicuri
43:40che si trattino
43:41di vertigini periferiche
43:42e poi iniziare
43:44la terapia adeguata
43:45che spesso consiste
43:46in alcune manovre
43:47quindi andiamo proprio
43:48noi a spostare
43:50meccanicamente
43:51questi otoliti
43:52facendo fare
43:53delle manovre al paziente
43:54quindi delle manovre
43:54repentine
43:55per riposizionarli
43:56nella sede corretta
43:58e tutto questo
43:59è legato alla disidratazione?
44:01in parte
44:01è legato alla disidratazione
44:03è chiaro che in soggetti
44:04che sono predisposti
44:05la disidratazione
44:08accentua
44:08la sintomatologia
44:09quindi noi le vediamo
44:10più frequentemente
44:11proprio in questi periodi
44:12di cambio di stagione
44:13proprio perché
44:13non ci siamo ancora
44:14abituati
44:15a bere un po' di più
44:16quindi è il primo caldo
44:17sudiamo un pochino
44:18di più
44:19e questo ci porta
44:20ad essere disidratati
44:21oppure in questo periodo
44:22faccio una piccola parentesi
44:24stanno circolando
44:24molte gastroenteriti
44:25anche la gastroenterite
44:27è una causa
44:28di disidratazione
44:29e quindi spesso
44:30questi pazienti
44:31arrivano da noi
44:32non tanto perché hanno
44:33la gastroenterite
44:34in questo momento
44:34perché in corso
44:35di gastroenterite
44:36sono comparse
44:37delle vertigini
44:38legate proprio
44:38al fatto che
44:39la gastroenterite
44:40porta disidratazione
44:41e spesso
44:42se associata
44:43a nauseo e vomito
44:44si fa veramente
44:45fatica
44:45a reintegrare
44:46in maniera corretta
44:47la quantità
44:49la quantità
44:49di liquidi
44:50l'alimentazione incide?
44:52l'alimentazione incide
44:54perché
44:54la disidratazione
44:55poi in realtà
44:56è un elemento
44:57legato alla quantità
44:57di acqua
44:58e anche alla quantità
45:00di elettroliti
45:01per cui se facciamo
45:02una dieta
45:02che è molto salata
45:04quindi con
45:04una concentrazione
45:05più elevata
45:06di alcuni sali minerali
45:08ovviamente questo
45:09genera uno squilibrio
45:11quindi per esempio
45:12anche l'assunzione
45:12di sali minerali
45:14può essere importante
45:16ma deve essere
45:17data in maniera
45:19adeguata
45:19quindi nel paziente
45:20che non ne ha bisogno
45:21aumentare troppi sali minerali
45:23può avere un effetto
45:24contrario
45:25perché se non ne ho bisogno
45:26i sali minerali
45:28devono essere
45:28in una concentrazione
45:30corretta
45:31quindi se sono troppi
45:32mi creano comunque
45:33di fatto
45:34una disidratazione
45:35perché l'idratazione
45:36o disidratazione
45:37è legata all'equilibrio
45:38cioè alla quantità
45:38di sali minerali
45:39e di liquido
45:40quindi se aumento
45:40i sali minerali
45:41anche se sto introducendo
45:43un'adeguata
45:43teorica
45:44adeguata quantità
45:45di liquidi
45:46creo comunque
45:47uno squilibrio
45:47o se faccio
45:48un'alimentazione
45:49molto ricca
45:50per esempio di sale
45:50anche questo
45:52crea di per sé
45:53uno squilibrio
45:54non dovremmo farla ricca di sale
45:55non dovremmo
45:56dovrebbe essere
45:57bilanciata
45:58esatto
45:59come in tutto
46:01eh sì certo
46:03l'equilibrio
46:03ci deve sempre essere
46:04sono curiosa di chiederle anche
46:06eh
46:07caldo
46:08legato anche
46:09mi viene in mente
46:09l'attività fisica
46:11adesso ci sono le giornate più lunghe
46:13vedo tantissima gente che corre
46:15ma magari anche in orari
46:16non idonei
46:17anche quello
46:18è tutto legato
46:19aumenta la sudorazione
46:20è chiaro che
46:21noi sudiamo
46:22normalmente
46:23quindi perdiamo
46:24una certa quantità
46:25di liquidi
46:26attraverso la sudorazione
46:27attraverso
46:28il vaporeacqua
46:29che creiamo
46:30anche mentre parliamo
46:31mentre respiriamo
46:32e dipende
46:33dalla temperatura esterna
46:34quindi più la temperatura
46:35aumenta
46:36chiaramente
46:37più ho bisogno
46:38di idratarmi
46:38faccio sempre esempio
46:39banale
46:40se io lavoro in ufficio
46:41a 20 gradi
46:42è una cosa
46:42se sono un fornaio
46:44e quindi sto vicino ai forni
46:45lavoro quindi a temperature
46:46molto più alte
46:47la quantità di liquidi
46:48da introdurre
46:49chiaramente
46:49non sarà la stessa
46:50quindi se corro
46:52e quindi aumento
46:53la mia attività
46:54sudo di più
46:54devo rintrodurre
46:56una quantità maggiore
46:57di liquidi
46:57quindi la giusta quantità
47:01a volte si dice
47:02un litro e mezzo
47:03di liquidi
47:03ma deve essere
47:04un pochino correlato
47:05anche a quella
47:06che è l'attività
47:07a quanto si suda
47:08a qual è l'alimentazione
47:09quindi bisogna
47:11un po' calibrarla
47:12e personalizzarla
47:13anche perché non è detto
47:14che tutti abbiano
47:15la stessa funzione diuretica
47:17cioè
47:18esatto
47:18alcuni potrebbero
47:19anche avere
47:20un capitolo
47:21enorme e complesso
47:22perché abbiamo
47:22acque riccamente mineralizzate
47:24quindi di fatto
47:25è quasi come se fossero
47:26già integrate
47:26di sali minerali
47:27acque più povere
47:28e quindi chiaramente
47:30il tipo di acqua
47:31che bevo
47:31ma non solo quella
47:32che bevo
47:33anche quella che utilizzo
47:33per cucinare
47:34perché a volte
47:35non ci si pensa
47:35ma io dico
47:36bevo l'acqua
47:36a basso residuo fisso
47:38però a casa
47:39ho un'acqua
47:39estremamente dura
47:40molto calcare
47:41la uso per cucinare
47:42ed è chiaro
47:42che quelli sono
47:43liquidi che io
47:43comunque introduco
47:44noi abbiamo un'acqua
47:45molto calcare
47:47esatto
47:47e quindi quella
47:48è l'acqua
47:49che noi utilizziamo
47:50e aggiungo
47:52l'ultimo capitolo
47:53perché se no
47:54abbiamo poco tempo
47:55e ci dimentichiamo
47:56i calcoli
47:56delle ghiandole salivari
47:57anche questi
47:58sono dei calcolini
48:00e anche questi
48:01hanno lo stesso
48:02denominatore comune
48:03quindi la disidratazione
48:05crea un aumento
48:06di viscosità
48:07della saliva
48:08e quindi all'interno
48:10possono precipitare
48:11dei cristalli
48:11e quindi far venire
48:13un dolore importante
48:14spesso coinvolge
48:15la ghiandola
48:15sottomandibolare
48:16ce ne accorgiamo
48:17perché compare
48:19una tumefazione
48:20dolente
48:20generalmente aumenta
48:21in prossimità
48:22dei pasti
48:23proprio perché
48:23l'aumento di salivazione
48:25e il dotto chiuso
48:26crea un ulteriore gonfiore
48:28quindi anche questo
48:29bisogna avere di più
48:31sostanzialmente
48:32argomento molto interessante
48:33ricordiamo Brescia Med
48:35dove si trova?
48:36noi siamo in via Oberdan 140
48:38nel palazzo
48:39Torre Oberdan
48:39benissimo
48:40grazie mille
48:41ci vediamo il mese prossimo
48:42alla prossima
48:43grazie alla dottoressa
48:44torri di Brescia Med
48:56Daniele
48:57noi ricordiamo
48:57obiettivo salute
48:58questa sera
48:5920 e 30
48:59il tema è
49:00chirurgia della mano
49:01un tema molto interessante
49:02perché ho scoperto
49:03che tante persone
49:04hanno problemi
49:05con il lente
49:06tantissime
49:06è vero ma sono tantissime
49:07non pensavo
49:08chirurgia della mano
49:09vi aspettiamo alle 20 e 30
49:11in diretta
49:11potete partecipare
49:12con i vostri messaggi
49:13noi invece ci rivediamo
49:15puntualissimi domani sera
49:16alle ore 18
49:16a domani
49:17a domani
49:18a domani
49:19a domani
49:19a domani
49:20a domani
49:21Grazie a tutti.
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