Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 ora fa
Verona, 14 apr. (askanews) - "In Italia, da anni, dal punto di vista tecnologico abbiamo puntato su una tecnologia molto rispettosa della qualità del vino, si tratta di tecnologie scalabili, quindi si può partire da un impianto che adesso ultimamente va di moda, perfino per essere usato a casa, che noi vendiamo per i laboratori per le loro prove, da poi scalare a livello industriale, per poi arrivare a impianti modulari. Lo può comprare la piccola azienda agricola come l'azienda più grande. In questo momento il mercato italiano, con le cantine stanno approcciando il mercato dei vini dealcolati ma ancora ci sono incertezze, si lavora con degli hub di servizio, di contoterzismo". Lo ha detto ad askanews Albano Vason, consigliere di amministrazione di Vason Group, presente a Vinitaly a Verona con le tecnologie per la produzione di vini dealcolati."Dal mio punto di vista - ha aggiunto - è un qualcosa che non è vino, cioè quindi non verrà bevuto da chi beve normalmente il vino, però abbiamo visto qui anche in questi giorni che tanti giovani hanno approcciato con curiosità questi prodotti e la nostra tecnologia, quindi il mondo del vino deve cominciare a ragionare per il futuro, non come ragioniamo noi o come ha ragionato la mia generazione o quelli che attualmente stanno gestendo il mondo del vino: dovrebbero essere i giovani, quelli che consumeranno il vino da ora ai prossimi 20 anni, che ci devono dare le linee guida su cosa dovrà essere consumato. Io penso che questa tipologia di prodotto potrebbe avere sicuramente una sua collocazione, magari con diverse sfaccettature che ad oggi ancora non sono conosciute. Io dico sempre che dobbiamo lavorare come probiotici, posbiotici, integratori alimentari: c'è tanto che si può fare con la base vino, che poi è un succo che viene praticamente, essendo fermentato, viene ridotto della quantità di zuccheri".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00In Italia noi da anni che dal punto di vista tecnologico abbiamo puntato su una tecnologia
00:05che noi la chiamiamo My Technology, sono quelle tecnologie molto rispettose della qualità
00:11in questo caso del vino, sono tecnologie scalabili, quindi si può partire da un impianto
00:17che addirittura adesso ultimamente va di moda, ne parlano addirittura per essere usato a casa
00:23che noi lo vendiamo per i laboratori per farsi le loro prove da poi scalare a livello industriale
00:29che è l'impianto che vedete qua dietro di me, per poi arrivare in pianti modulari, quindi lo può comprare
00:36la piccola azienda agricola come l'azienda più grande.
00:39In questo momento il mercato italiano, le cantine, stanno approcciando il mercato dei vini di alcolati
00:49visto che non sono sicure di come c'è tanta incertezza ancora, lavorando con degli hub di servizio,
00:59di contoterzismo. Da mio punto di vista è un qualcosa che non è vino, quindi non verrà bevuto
01:07da chi beve normalmente il vino, però abbiamo visto qua anche in questi giorni che tanti giovani
01:14hanno approcciato con curiosità questi prodotti, la tecnologia e quindi noi dobbiamo, il mondo del vino
01:22deve cominciare dal mio punto di vista a ragionare per il futuro, non come ragioniamo noi o come
01:27abbiamo ragionato la mia generazione o quelli che attualmente stanno, tra virgolette, gestendo il mondo del vino
01:34perché dovrebbero essere i giovani, quelli che consumeranno il vino da ora ai prossimi vent'anni
01:40che ci devono dare le linee guida su cosa dovrà essere consumato. Io penso che questa tipologia di prodotto
01:47potrebbe avere sicuramente una sua collocazione, ma magari con diverse sfaccettature che ad oggi
01:55ancora non sono conosciute. Io dico sempre lavorare come probiotici, postbiotici, integratori alimentari,
02:04c'è tanto che si può fare con la base vino, che è un succo che viene praticamente, essendo fermentato,
02:14viene ridotto della quantità di zuccheri e quindi si potrebbe poi avere un prodotto anche con bassissime quantità di zuccheri.
Commenti

Consigliato