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  • 4 ore fa

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Trascrizione
00:08Musica
00:14Diamo il bentrovato agli amici di TeleTutto, eccoci al nostro appuntamento quotidiano che ci vede insieme a radio e tv
00:21per parlare oggi di musica,
00:23ma non solo, anche di come si può fare cultura per combattere la violenza di genere anche attraverso appunto la
00:30musica e infatti è venuta a trovarmi una fettina dei Tredunion, loro in realtà sono 8 più 2 è 10
00:37ma forse anche 11, dipende dalle formazioni anche perché è un gruppo che ha molta voglia di ragionare in termini
00:46di musica, di teatro, di cultura anche come dire della condivisione.
00:52Quindi, grazie alla voce di Tredunion, Sara Bondioli e a Pierluigi Rolfi.
00:59Buongiorno.
01:00Buongiorno a tutti e tutte.
01:01Piergi, tu suoni il basso?
01:02Sì.
01:03Ecco, e non solo perché poi, come dire, il tuo ruolo va al di là di quello che suoni sul
01:08palco, sia un po' il cuore e l'anima di Tredunion, si può dire Sara?
01:12Certo, assolutamente.
01:14Allora, l'avventura di Tredunion quando è cominciata e perché? Parti tu Piergi.
01:19È cominciata l'11 dicembre 2021 al Moca ed è stata una scommessa perché la prima è quella più difficile,
01:29più complicata.
01:30Poi abbiamo dovuto inventare, fare una ricerca terribile sui brani da proporre.
01:37E con Sara abbiamo fatto veramente una valutazione sui 200 passabani, non mi ricordo.
01:44E poi era mettere insieme tutto.
01:46Pensavamo che la componente teatrale avesse un'importanza significativa e quindi abbiamo dovuto cercare anche i monologhi da presentare, le
01:56attrici da proporre.
01:58Quindi è stata una cosa velocissima perché abbiamo scoperto di questa opportunità un mese prima perché stavamo già lavorando ma
02:07il Covid aveva un po' bloccato questa nostra voglia.
02:10Voi quanto tempo prima siete nati come Tredunion proprio?
02:15Allora, anche qua io e Sara abbiamo partecipato a una festa della musica e io suonavo il basso e lei
02:23la voce.
02:24Solo basso e voce?
02:25Solo basso e voce.
02:26Era il 2016.
02:272016.
02:28Con un nome, siccome dovevano stampare le locandine.
02:32Me lo siete inventati al momento.
02:33Un nome improponibile.
02:34E tipo no, adesso vogliamo saperlo.
02:36Siete nati come?
02:38Vai, lo dico io, Sara, Sduo, bellissimo.
02:42Diciamo che proprio non vi siete sforzati tanto.
02:44No, è che dovevamo stampare le locandine, un nome dovevamo metterlo.
02:49Quindi lì non sbagliamo di sicuro, ci rappresenta, siamo noi, punto, basta.
02:53Esatto.
02:54Va bene.
02:55Dopodiché, l'anno dopo, perché per un anno non ci siamo neanche più frequentati.
03:00È perché per il nome non vi siete neanche più salutati a un certo punto.
03:03Avevamo un briciolo di vergogna.
03:04Eh, perché gli scherzi.
03:05L'anno successivo, sempre su un palco della festa della musica, ci siamo trovati in tre
03:10o quattro amici, l'amico di uno, il figlio dell'altro, eccetera, eccetera, e lì dovevamo
03:16darci un vero nome.
03:17E siccome avevamo tutte, come dire, esperienze dal puntista musicale diverse, l'allora chitarrista
03:24Francesco disse, perché non ci chiamiamo trade union band e lì è nato...
03:29Lì è andata meglio, devo dire, quella intuizione rende assolutamente l'idea di quello che siete.
03:34Mi piacerebbe che li nominassimo velocemente tutti, perché quando si arriva qui chiaramente lo spazio è per due ospiti, non
03:44di più, e quindi sulle band c'è sempre un po' il rischio di mortificare, perché noi le vorremmo tutte
03:50le band in presenza.
03:52Allora, Alberto Sarni con la batteria, abbiamo due chitarristi, Frank Danesi e Marco Renzi, Gennaro D'Amici sale tastiere pianoforte,
04:03Maurizio Pini e Nadia Veneziani ai cori, poi Sara la voce e io al basso, eccoci là tutti insieme.
04:11Lo dico per chi sta ascoltando la radio, c'è in televisione in questo momento una foto che li riunisce
04:16tutti.
04:16Esatto, che poi faccio sempre la figura, perché quando presento la band ne dimentico sempre qualcuno, soprattutto...
04:22Siccome Ruggero Tavelli che sta curando la regia audio e video ti viene in soccorso e lì ci siete tutti,
04:28così non ti dimentichi.
04:29No, è capitato e probabilmente capiterà anche in futuro di avere la sezione fiati dei potaporco e Mario Riccella al
04:39sax.
04:39E poi ci sono due attrici meravigliose che sono sostanzialmente in compagnia con voi, perché in effetti i Tredunion mi
04:48ricordano molto una compagnia teatrale di fatto.
04:52Questo era quello che noi volevamo, cioè tutti insieme, potrei aggiungere appassionatamente, ma effettivamente la passione per quello che stiamo
05:01facendo coinvolge tutti.
05:03E paradossalmente, sembra così strano dirlo, ma Alessandra Lancini e Susanna Zanolli partecipano in maniera attiva a tutto quello che
05:15noi decidiamo.
05:16L'ultima volta mi ricordo che hanno anche cantato.
05:18Sì, sì. Susanna ogni tanto dice faccio il playback meglio, però Alessandra canta molto bene.
05:25Quindi facendo sintesi, nel 2021 nasce al MOCA questo progetto e prendete canzoni al femminile che raccontano questo universo, con
05:36l'obiettivo di porre l'attenzione su quello che è un tema che evidentemente purtroppo non diminuisce di interesse perché
05:45i fatti di cronaca li abbiamo sotto gli occhi tutti.
05:48Ma qual è la cosa grave? E' che quelli sono quelli che rimbalzano sulle pagine dei giornali, nei siti, eccetera.
05:54Ma c'è un sommerso che è fatto anche di una forma di violenza strisciante, non solo quella fisica, l
05:59'abbiamo parlato ieri perché a ospite c'era Moira Otelli.
06:03E quindi volevate porre l'attenzione su questo, Sara?
06:07Assolutamente sì. Come dicevi tu, purtroppo la violenza di genere è un fenomeno molto diffuso e anche molto complesso.
06:15Non esiste solo la violenza fisica ma ci sono tantissime forme di violenza e il nostro spettacolo ha l'obiettivo
06:23di sensibilizzare lo spettatore a questo fenomeno, quindi accompagnandolo in un percorso e provando a generare emozioni ai spettatori.
06:36A proposito di questo, oltre a teatri con degli eventi serali dal 2021 ad ora, avete cominciato a fare una
06:44cosa che per me è particolarmente importante perché attraverso la chiave della musica, che è una chiave comunicativa molto diretta,
06:52siete entrati anche nelle scuole per affrontare il tema.
06:54Sì, devo dire che la prima sembrava che andassimo a suonare al Madison Square Garden perché eravamo a Tartaglia Olivieri,
07:06davanti a 300 studenti ci tremavano le gambe.
07:14Perché è un pubblico anche molto difficile, il pubblico degli studenti di quell'età si distrae in un minuto e
07:24quindi mantenere l'attenzione su un tema così non è facile.
07:28Poi scopri invece che in realtà ci sono molti contesti familiari che loro vivono, in qualche modo subiscono, la violenza
07:36assistita è un tema fortissimo e quindi so che sono successi anche episodi abbastanza forti da questo punto di vista.
07:43Sì, sì, per noi rimane uno dei pubblici, è il pubblico migliore dal mio punto di vista. Primo perché recepisce
07:54le emozioni che si trasmette solitamente con la musica, si trasmette con la musica in tempi, faccio un piccolo esempio,
08:02l'inizio dei nostri eventi nelle scuole è sempre un po' complicato perché arrivano i ragazzi, un casino, bastano 5
08:09minuti.
08:10E li riportate tutti all'attenzione.
08:12Assolutamente.
08:13Dal tuo punto di vista Sara mi piacerebbe sapere che emozioni provi a esprimerti attraverso la voce davanti a un
08:19pubblico, perché la verità è che loro non hanno scelto di venire a vedervi, la scuola organizza insieme a voi
08:26e ve li trovate davanti, il che complica di molto le cose.
08:31Assolutamente, allora per me è sempre un'emozione cantare davanti a un pubblico, lo è sempre stata, sia in teatro
08:38che nelle scuole.
08:39Ovviamente come dicevi anche prima sono contesti diversi e nelle scuole ovviamente i ragazzi non si aspettano questo tipo di
08:49spettacolo.
08:50Spesso vengono preparati dalla scuola, dai professori, dalle professoresse, però come diceva Piergi tremano un po' le gambe soprattutto quando
09:00presentiamo brani inediti lontani magari anche dai loro gusti, dalle loro preferenze.
09:08Però è sempre bello sentirli attivi.
09:11Vero, perché poi è un'energia che ti torna indietro.
09:14Perché poi è il pubblico il vero protagonista.
09:15È vero, diciamo che è un'energia circolare, in quel momento non c'è chi è sul palco e chi
09:21è sotto e questo lo posso dire insomma perché sono stata un paio di spettacoli e devo dire che l
09:27'atmosfera che si respira è proprio quella.
09:29Tra poco torniamo, 30 secondi per salutare gli amici di Centrale del Latte che ci accompagnano anche in questa stagione
09:36e raccontiamo dello spettacolo perché poi dal 2021 ad ora sono cambiate tante cose.
09:43È un puzzle che si è molto rinforzato e ha molti colori in più, ma non solo. Parliamo anche del
09:50fatto che finalmente questo progetto che o era dal vivo o niente è diventato una compilation. Ne parliamo fra poco.
09:59Oggi nel magazine ci sono Sara Bondioli e Pierluigi Rolfi dei Tredunion. Abbiamo parlato di Raccontami una donna, di com
10:07'è nato lo spettacolo e come si è evoluto poi lo spettacolo. Piergi, parti tu.
10:13Abbiamo imparato molto, abbiamo raccolto molto, tanti suggerimenti.
10:20Poi abbiamo deciso, prima cercavamo di privilegiare quello che è l'aspetto musicale rispetto, poi abbiamo capito che probabilmente il
10:3150% di racconto musicale era l'equilibrio giusto.
10:39Quindi adesso abbiamo trovato, credo, una formula ottimale che porta effettivamente a, porta più emozioni secondo me.
10:49Ma si può dire quello che sarà l'oltre, allora, ve lo diciamo con un ampio margine d'anticipo, ma
10:54si può segnalare quello che accadrà nella prossima data, diciamo così, che è abbastanza significativa?
11:01Al netto del fatto che poi ci saranno altri spettacoli da qua, la di sicuro?
11:05Allora, sì, stiamo lavorando sul 25 novembre.
11:07Era no, non potevo, dovevo dirlo, ma io ormai lo dovete.
11:10No, no, no, no.
11:11Si può dire, spoiler.
11:12No, no, no.
11:14Noi abbiamo preso questo impegno con noi stessi ogni anno, il 25 novembre, vogliamo fare in città uno spettacolo per
11:23raccogliere fondi per i due centri antiviolenza della città.
11:27E il 25 novembre prossimo saremo al teatro sociale, quindi anche qua è un'altra scommessa.
11:33Lo scorso anno al Borsoni, quest'anno il sociale è chiaramente un ambiente molto bello e molto impegnativo.
11:41Rivedremo quella che è la formula dello spettacolo.
11:44Quindi se ci siete già stati, se eravate al Borsoni, sappiate che siete i benvenuti al teatro sociale, perché quello
11:52che vedrete non è quello che avete già visto, insomma.
11:55E per questo siamo molto, molto, tra virgolette, contenti e preoccupati.
12:01Giustamente, come è giusto che sia, fosse diverso, mi stupirei, insomma.
12:05Però c'è questa ambizione.
12:07Secondo noi il messaggio strutturato e creato in un certo modo arriva e abbiamo sempre avuto a Brescia, in città,
12:16sempre il teatro ai pieni e quindi noi siamo molto contenti, soprattutto di questo.
12:20Quello che volevo chiedere a Sara è come ti approcci ai grandi classici, quindi come dire, ti confronti con i
12:28mostri sacri, ma anche come interpretare canzoni vostre, perché lo dico, lo spettacolo è fatto di entrambe queste cose.
12:35Esatto, ci sono delle canzoni che hanno segnato veramente la storia della musica italiana, il femminile, ma ci sono anche
12:41canzoni scritte da voi.
12:42Tra l'altro con una modalità che è abbastanza singolare, in genere si parte dalla musica e poi si piana
12:48sul testo, qui fate esattamente il contrario ed è davvero un lavoro che mette in gioco tutti voi, perché è
12:54un lavoro corale il vostro.
12:57Sì, assolutamente. Partiamo dal testo perché la finalità, come dicevamo, è quella di raccontare, di sensibilizzare, quindi per noi è
13:04tanto importante.
13:05Sono tanto importanti le parole. Come mi approccio ai mostri sacri.
13:11Tipo, chi ti fa più paura? Qual è il brano che ti emoziona di più e che ti preoccupa di
13:19più?
13:19Allora, paura devo dire nessuno, perché ogni brano in qualche modo mi suscita una grandissima emozione.
13:29Ci si approccia, almeno per quanto mi riguarda, con molta umiltà, perché sono comunque brani scritti da degli autori grandissimi,
13:40importanti, che hanno sentito questi pezzi.
13:43Quindi cerco sempre in qualche modo di interpretarli, di farli miei in qualche modo.
13:49La tua più tua?
13:50Allora, delle cover che presentiamo, la mia più mia, ce ne sono diverse, ma secondo me le tue parole fanno
13:58male di Cesare Cremonini, che è un artista che mi piace tantissimo.
14:01Eh, qua c'è una combo di tre donne, perché oltre a noi, e ci vedete o ci sentite, c
14:06'è anche Francesca Marmaglio, che sta raccogliendo parte di questa intervista per il giornale di Brescia,
14:12e qua hai sfondato una porta aperta con Cremonini. Siamo state tutte molto bene, diciamo.
14:17Sì, è un grandissimo artista, suscita tantissime emozioni. Proponiamo una versione di Fiorella Mannoia, un'altra artista che per noi
14:28è di grande ispirazione.
14:31Oltretutto ha una capacità di esprimersi sul palco che è anche estremamente, voglio dire, fisico-teatrale, e quindi lì il
14:40confronto sul live è bello tosto.
14:42Sì, è una grandissima interprete. Tra l'altro colgo l'occasione per dire che abbiamo ottenuto un grandissimo supporto dalla
14:52fondazione Una Nessuna Centomila di Fiorella Mannoia,
14:55che ci consente di portare il nostro spettacolo nelle scuole.
14:59Ma è fantastico tutto ciò, molto bello. Quindi, e invece degli inediti?
15:03Allora, gli inediti, anche quelli, sono stati scritti con tanto cuore, con tanta passione, e molti degli inediti che abbiamo
15:12scritto raccolgono storie di vita reale.
15:17Io ho la grande fortuna di lavorare come psicologa presso il Centro Antiviolenza Butterfly, e quindi per scrivere alcuni testi
15:26mi sono davvero ispirata
15:27A storie che conosci molto bene.
15:29Ad alcuni racconti, ad alcune metafore.
15:31Sara, tu meriti una puntata a parte, proprio per parlare della tua storia professionale, e questo, insomma, considerala un invito
15:40già fatto, perché...
15:42L'accetto molto volentieri.
15:43Sì, sono mondi complessi, che non vanno banalizzati. Citavo prima Moira, che era ospite ieri, Moira Ottelli, appunto, della cooperativa
15:53Butterfly, e quello che mi piace molto di lei è che esce sempre dai contesti troppo banalizzati o semplificati.
16:02Assolutamente.
16:04Allora, però, la notizia di oggi è che, a parte il fatto che, visto che abbiamo parlato dello spettacolo, il
16:12ricavato di questi spettacoli va ai centri antiviolenza bresciani, lo diciamo, perché così non c'è solo una questione culturale,
16:21c'è anche una questione di supporto reale.
16:22Sì, questo è l'obiettivo che noi ci poniamo. Per fortuna abbiamo degli amici che ci aiutano e questo ci
16:29consente di coprire le spese e devolvere completamente l'incasso.
16:35Ecco, quindi tutto l'incasso viene devoluto, non è al netto delle spese, è proprio tutto, tuttissimo, perché il resto
16:40si organizzano da soli, con sponsor, supporter, eccetera, eccetera.
16:46Però il motivo principale per cui vi ho chiamato è che, siccome la cosa si esauriva nell'esibizione e poi
16:54tutto questo bello restava un po' appeso, come si suol dire, adesso avete fatto un passo avanti e avete registrato
17:01una compilation di otto brani che si chiama proprio Raccontami una donna.
17:05Sì, questa è la colonna sonora dello spettacolo e abbiamo cercato anche nell'ordine progressivo di seguire proprio le fasi
17:16dello spettacolo, perché si apre e si chiude con due inni alla donna.
17:21Uno è Raccontami la donna, perché vogliamo aprire dicendo questa è la donna modello e noi la guardiamo con grande
17:33attenzione e rispetto.
17:35E la fine è quel senso di rivalsa, tanto è vero che ci sono delle parole molto carine, secondo me,
17:43che dice
17:44Donna alza la tua voce in questo mondo che non ti piace, perché viene da un periodo di violenza e
17:51quindi necessariamente deve trovare all'interno di se stessa la forza per gridare.
17:57E quindi abbiamo strutturato proprio l'inizio e la fine in questo modo e all'interno di queste due estremità
18:04tutta una serie di brani che parlano di incontro del centro antiviolenza,
18:10il contro al pronto soccorso, la perdita di coscienza, di responsabilità verso se stessa della donna, abbraccio le mie lacrime,
18:23significa continuare a appoggiarmi ai miei pianti perché non riesco a trovare la forza di uscire.
18:32Ma anche scusa, viene entrare in contatto con me.
18:34Oh, prevaricala un pochino!
18:36Eh sì, certo, io voglio questo.
18:38No, non volevo prevaricare.
18:39Ma no, era una battuta.
18:42No, adesso arricchisci perché noi ti ascoltiamo con attenzione.
18:46No, stavo appunto dicendo che abbraccio le mie lacrime è anche un invito ad entrare in contatto con il proprio
18:55dolore.
18:56Con se stessi, certo.
18:56Perché quando si attraversa la sofferenza si giungono anche delle consapevolezze importanti
19:02e quindi è anche un messaggio che vogliamo lanciare rispetto anche a come sia possibile rinascere soprattutto per poi le
19:12donne che purtroppo attraversano questo dolore, questa sofferenza.
19:16E effettivamente poi le donne che rinascono sono donne molto più forti di prima.
19:22Questo ce l'auguriamo veramente perché una domanda che mi viene sempre da fare è ma davvero si può uscire
19:30da un contesto e rinascere?
19:32E c'è un margine di manovra anche per gli uomini che sono stati violenti attraverso dei percorsi che mancano
19:40perché penso a dei percorsi obbligati.
19:42Cioè se hai avuto una condanna allora sei obbligato a fare un percorso.
19:45Invece sarebbe bello che ci fossero uomini anche che si rendono conto che un percorso lo devono cominciare a fare
19:51anche in autonomia,
19:53comprendendo che hanno bisogno di un aiuto che vi ci sarà.
19:57Assolutamente sì, anche perché se la motivazione non è intrinseca ma c'è qualcosa che è forzata, le cose non
20:05funzionano.
20:06E no, assolutamente. Quindi finalmente è uscita la compilation Raccontami una donna che trovate su tutte e tuttissime le piattaforme.
20:15Esatto, da qualche giorno su tutte le piattaforme potete tranquillamente ascoltare e scaricarla.
20:21Abbiamo questo sogno nel cassetto di renderla fisica.
20:26Ma la grande, con quello che è l'essenza fisica di un disco, cioè il vinile, il disco, quello grande,
20:34il 33 giri.
20:35Noi stiamo proseguendo per questa strada e contiamo dopo l'estate di riuscire a avere anche un supporto da possedere.
20:48Andate a scaricarvi il disco perché davvero merita tutta la nostra attenzione.
20:54Fai a sentire ancora un pezzettino, ma proprio 15 secondi.
21:12Siamo arrivati al termine.
21:15Devo salutare per forza, ma spero che sia stato proprio un modo per ingolosirvi.
21:21Andate a scaricarvi l'album Raccontami una donna su tutte le piattaforme.
21:26Ne abbiamo parlato oggi con Piergio e con Sara che saluto fra poco.
21:30Prima grazie a Roggio Rotavelli per la regia audio e video.
21:32Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv.
21:35Ma grazie soprattutto a Sara Bondioli e a Pierluigi Rolfi dei 3 d'Union.
21:41In bocca al lupo per tutto.
21:42Grazie.
21:42Viva al lupo.
21:43Grazie.
21:53Grazie.
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