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  • 2 giorni fa
A Grazzano Badoglio (Asti), nel cuore del Monferrato, Guido Carlo Alleva guida il recupero della Tenuta Santa Caterina, riportata in vita circa 25 anni fa attraverso un intervento che ha coinvolto borgo, vigne e strutture storiche. Tra queste spicca l’infernot, antica cantina scavata nel sottosuolo, simbolo della tradizione locale. Il progetto ha coniugato restauro architettonico e rilancio agricolo in chiave sostenibile, trasformando il vino in una leva per lo sviluppo turistico del territorio. Negli ultimi anni è stato inoltre realizzato un relais pensato per offrire un’esperienza immersiva, con orto a km zero e un approccio agronomico orientato al biologico, per far conoscere i territori del vino “dall’interno”.

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Trascrizione
00:05Benvenuto a Guida Alleva, titolare di Tenuta Santa Caterina, che è una tenuta del Monferrato
00:13Astigiano, che l'Avvocato Alleva ha riportato alla vita e alla luce dopo tanti anni in cui si
00:22era un po' fermata, ma che ha una storia alle spalle affascinante, lunghissima, molto importante.
00:28Ci fa una piccola sintesi della storia di Santa Caterina e di quanto è stato complicato
00:3525 anni fa riportarla in vita.
00:40Tenuta Santa Caterina era una proprietà agraria molto antica, che copriva uno dei crinali della
00:53collina sulla quale è situato il paese di Graziano Badoglio, che è un antichissimo paese nel
01:00cuore del Monferrato. Ha una storia sin dal Medioevo, perché in origine era una struttura
01:10che difendeva l'abbazia di Graziano, che era un'abbazia beneditina del X secolo, difendeva
01:14l'abbazia di Graziano dagli attacchi dei saraceni che arrivavano da su.
01:18Nel corso dei secoli gradualmente è stata trasformata in una proprietà gentilizia dedicata
01:29all'agricoltura e nel 1737, dopo l'annessione del Monferrato al Piemonte, è stata definitivamente
01:39convertita in una allora moderna azienda vinicola che era annessa, diciamo così, alla struttura
01:52degli edifici principali, che era appunto un palazzo gentilizio.
01:56Nel 2000 arriva lei, che in realtà torna nel Monferrato perché è una mamma di quelle origini
02:03e lei ci ha passato tanto tempo e come si trasforma questa che era una struttura, un borgo
02:13diciamo di grandissimo fascino, una grandissima storia, in un'azienda che oggi produce, che
02:19ha anche uno di quei famosissimi infernoti. L'infernoto è una cantina scavata sottoterra perché
02:28nell'Astigiano ci sono queste cave che si riescono a scavare all'interno e che è di fatto una cantina
02:34naturale. Come è stato poi farla trasformare in una vera e propria azienda vinicola?
02:42È stato un lungo lavoro di recupero non soltanto della parte degli edifici ma anche della parte
02:50agraria in senso stretto. Si trattava di fare una scelta sul come concepire questa azienda.
02:57L'idea mia sin dall'inizio è stata di fare un'azienda con una natura organica in tutti
03:06i sensi, non soltanto dal punto di vista squisitamente biologico, siamo un'azienda biologica, ma anche
03:13proprio dal punto di vista, diciamo così, se vogliamo, un po' di imprinting filosofico,
03:19cioè il recupero della parte storica doveva andare insieme al recupero della parte agraria
03:25e diventare una sorta di microcosmo in cui tutte le parti sono armonizzate fra di loro,
03:32quindi gli edifici, i giardini storici che abbiamo recuperato, la parte, diciamo così,
03:38di parco naturale e le vigne che sono proprio di rimpetto alla tenuta nelle colline che si
03:46susseguono a perdita d'occhio per la verità davanti alla tenuta. L'idea era questa in una
03:54prospettiva di sostenibilità, quindi di recupero organico. Il Monferrato lo consentiva perché
03:59il Monferrato da un punto di vista ambientale oltre che paesaggistico era un territorio sostanzialmente
04:08integro, a differenza di tanti altri territori italiani.
04:12Ecco, insieme a un percorso di ricostruzione della viticoltura, della protezione dei vitigni
04:21autoctoni, c'è anche una ricostruzione del borgo che porta anche a quello che è un po' il
04:27fil rouge anche di questo Vinitaly di quest'anno, cioè l'importanza del turismo enologico, del vino
04:35anche come destinazione turistica. Voi avete fatto un wine bar, avete diversi progetti in tema?
04:42Noi abbiamo realizzato in una delle case del borgo, che era la casa del fattore, abbiamo
04:48realizzato dieci anni fa, aperto dieci anni fa, quindi, un relais con sei suite, che allora
05:02abbiamo concepito come relais bed and breakfast, che nella nostra concezione era importante perché
05:12il Monferrato ha bisogno di essere conosciuto dall'interno. Molti territori, secondo me, del
05:18vino vanno conosciuti dall'interno. Adesso abbiamo finito da poco il restauro di un'altra
05:26delle case del borgo, sempre collegata con il tutto, dove ci saranno alcune altre suite
05:32in più e dove ci sarà anche un locale di degustazione, chiamiamolo wine bar, ma insomma
05:40è qualche cosa di più, con piccola cucina, eccetera, eccetera, che accoglierà non soltanto
05:45gli ospiti del Relais, ma anche ospiti che vengano da fuori in giornata, nonché le degustazioni
05:51che noi organizziamo in maniera sistematica perché, per l'appunto, teniamo moltissimo
05:58al fatto che il vino non sia semplicemente un prodotto isolato da un contesto, ma sia
06:05il prodotto nel contesto, è conosciuto nel suo contesto naturale. Il vino è una bevanda
06:11che ha una sua natura strettamente legata al territorio.
06:16Assolutamente al territorio, l'ultima domanda che la faccio proprio sul territorio.
06:21Il legame con la sostenibilità a cui lei prima faceva riferimento, il Moferrato è un territorio
06:27che si presta molto a questo, voi l'avete molto utilizzato in questa direzione, siete
06:33un'azienda biologica, siete un'azienda sostenibile, c'è un orto chilometro zero, ci sono tante
06:38iniziative.
06:39Sì, l'orto chilometro zero fa parte di quel discorso armonico e organico che dicevo poc'anzi,
06:45nel senso che dall'orto nascono i prodotti che vengono poi utilizzati per la nostra struttura
06:52di ricezione, per la piccola cucina, per il breakfast, eccetera, eccetera.
06:59Cerchiamo di utilizzare tutta la frutta che produciamo nei frutteti che sono sparsi nelle
07:03nostre proprietà, insomma cerchiamo di utilizzare questo approccio organico.
07:09Da un punto di vista, se vogliamo, un pizzico ideologico abbiamo deciso perciò di redigere
07:16e depositare anche il bilancio di sostenibilità della nostra azienda, cosa che facciamo ormai
07:21già da quattro anni e che è in realtà un modo anche per noi di conoscerci meglio e di
07:27valorizzare tutti gli aspetti che riguardano la nostra produzione, che non sono solo aspetti
07:34economici, ci sono aspetti relazionali, di relazioni umane, ma anche gli aspetti di relazione
07:40con il nostro territorio, con l'ambiente che ci circonda, quindi che realizzano in qualche
07:46modo quell'armonia che è stata l'informazione di Basel.
07:50Grazie.
07:51Grazie.
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