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  • 3 hours ago
“Bisogna dare la giusta attenzione alle nostre competenze, le istituzioni spesso vedono il nostro ambito costoso ed effettivamente è così soprattutto sulle nuove terapie, ma l'appello che vogliamo dare alle istituzioni è che diano più importanza alle competenze perché una patologia, seppur onerosa, ma trattata bene e con competenze eccellenti, si traduce in una migliore allocazione delle risorse e, conseguentemente, in un risparmio economico. Un paziente ben curato è una persona che a livello sociale diventa produttiva”. Lo ha detto Maria Elisa Mancuso, vicepresidente dell'Associazione italiana dei centri emofilia – Aice, intervenendo al convegno per la XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, promosso a Roma da FedEmo.

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Transcript
00:03Il principio di criticità è il fatto di ottenere una omogenea strutturazione delle attività a livello del territorio nazionale.
00:13Sappiamo che purtroppo la cura e il sistema sanitario poi declina a livello regionale alcune delle funzioni
00:20e questo può avere un impatto anche nell'accesso alle cure in determinate regioni, quindi una diseguaglianza.
00:26Il punto che ha menzionato in termini di formazione e di ricambio generazionale è un po' più generale,
00:32non riguarda soltanto il nostro ambito, il nostro ambito in maniera forse un pochino più urgente ed emergente
00:38perché l'esperto che si occupa di queste patologie non è ben identificato nella sua dignità professionale come specialità a
00:46sé stante.
00:46Quindi spesso troviamo questi giovani che si interessano magari all'ambito delle malattie morragiche
00:51ma che provengono dall'ambito della medicina interna piuttosto che dell'ematologia, della medicina trasfusionale
00:56e quindi questo può creare ulteriormente una frammentazione in termini di ruoli o di competenze o anche di assegnazioni di
01:04incarichi.
01:05Quindi questo disorientamento può portare, può anche scoraggiare in qualche modo i giovani ad occuparsi di queste patologie.
01:12Il nostro compito come centrimofilia è quello sicuramente di dare una base formativa di esperienza
01:18ma anche di trasmissione di entusiasmo e passione verso quello, di dedizione verso quello che noi abbiamo sempre fatto.
01:24Questo non basta, quindi diciamo che anche a livello istituzionale ci piacerebbe che le nostre competenze fossero riconosciute
01:32in maniera un po' più circostanziata per garantire un futuro di cura a tutti i pazienti che a noi si
01:38rivolgono.
01:39Dichiederò poi l'appello da rivolgere alle istituzioni come ultima domanda,
01:43ma intanto esistono dei modelli anche a livello internazionale da cui trarre indicazioni per strutturare meglio la formazione
01:49e per il riconoscimento delle competenze risposte più piccate nella gestione delle nuove terapie per l'emofilia.
01:55Ma modelli ne esistono anche se dobbiamo sempre ricordare che non sempre sono perissequamente trasportabili alla nostra realtà.
02:04Possiamo prendere spunto, in alcuni paesi europei esiste proprio la figura dell'emostasiologo,
02:09cioè del medico che si occupa in maniera specialistica di disordini della coagulazione,
02:16che ha una sua dignità professionale, che ha il compito di occuparsi solo e esclusivamente di questo
02:22e non in modo trasversale attraverso altre specialità.
02:26Sicuramente prendere spunto e fare nostro questo tipo di approccio potrebbe aiutarci ad aumentare il ricambio generazionale.
02:33Sicuramente quello di dare attenzione alle nostre competenze perché le istituzioni spesso vedono il nostro ambito
02:42come un ambito che costa, perché effettivamente le terapie, le nuove terapie hanno un costo economico,
02:48ma l'appello è di dare importanza alle competenze perché una patologia, seppur costosa, trattata bene,
02:56con competenze eccellenti in realtà si traduce in una migliore allocazione delle risorse
03:03e conseguentemente a un risparmio economico perché un paziente ben curato è una persona
03:11che poi a livello sociale diventa produttiva in termini molto semplici.
03:16Sarà uno studente che non salta la scuola, che può avere una carriera accademica,
03:20che risulta produttivo sul mondo del lavoro e la sua malattia può non avere nessun impatto su questo.
03:27Quindi al di là della spesa economica del farmaco di per sé, il circuito diventa un circuito virtuoso
03:35con delle persone che hanno un buon controllo della patologia,
03:38che diventano individui protagonisti e socialmente produttivi e quindi con un ritorno economico positivo.
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