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  • 1 giorno fa
Conversazioni con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week, e Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, Università di Padova, Carlo Ratti, architetto e ingegnere, professore MIT di Boston, e Luigia Carlucci Aiello, fondatrice e presidente AIxIA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale) e professoressa di Intelligenza Artificiale Sapienza Università di Roma

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Novità
Trascrizione
00:10Musica
00:20Allora, volevo partire con una buona notizia.
00:23Vi state liberando di me dopo quattro giorni.
00:26Questo è l'ultimo evento, è la chiusura, ed è un momento in cui volevamo fare anche una riflessione per
00:34tentare di mettere insieme tutti i puntini che abbiamo affrontato in questi giorni.
00:38Voi ricorderete che abbiamo iniziato con Fabiola Gianotti, ma anche il premio Nobel per l'intelligenza artificiale Jeffrey Hinton.
00:44Abbiamo fatto dei ragionamenti legati alla cultura, alla cultura umanistica.
00:47Oggi parlavamo dell'invenzione della lingua, abbiamo parlato di Gadda, di Calvino, dello spazio, abbiamo parlato di tantissimi argomenti.
00:58Però c'è una domanda che rimane centrale.
01:01C'è un'ultima rana che si nascondeva, un'ultima rana da ingoiare.
01:04Sapete che questa è una frase molto famosa di Dickens, che diceva al mattino, ricordati di ingoiare la rana, anzi
01:12era un pochino più complicato.
01:14Diceva se il tuo lavoro è ingoiare le rane, parti al mattino da quella più grande.
01:18Abbiamo un modo simile anche noi di dire, parti al mattino dalla cosa più difficile, perché è quella che devi
01:25scartare durante la giornata.
01:27Ebbene, dopo quattro giorni di discussioni molto ampie su tutti questi argomenti, rimane un tema, un tema centrale per l
01:35'essere umano, per l'umanità.
01:36Lo abbiamo sentito anche con Paolo Nespoli, in qualche maniera.
01:39Che cos'è la fantasia?
01:41Perché di fronte a una centralità sempre maggiore della scienza e della tecnologia nella nostra vita,
01:48chiaramente non possiamo dimenticare che la storia dell'essere umano è fatta anche dalla fantasia.
01:53Mi viene in mente quel bellissimo libro, la grammatica della fantasia di Rodari, no?
01:58Uno simo, grammatica e fantasia messi insieme.
02:01Ma come? Ci sono delle regole anche nella fantasia.
02:04Leggete quel libro e un genio come Rodari riesce anche a individuare delle piccole regole, dei piccoli algoritmi.
02:11Chiaramente sono soltanto degli spunti, ma degli spunti che ci aiutano comunque a ricordarci cos'è che ci rende profondamente
02:19umani.
02:20E cos'è che ci rende profondamente umani?
02:22Lo prendiamo e in qualche maniera lo acquisiamo dai nostri giganti.
02:27Voi avete capito che a me piace parlare sempre di questi giganti dell'umanità
02:31e io sono uno dei nani che si ricorda di salire sulle spalle di questi giganti.
02:36Allora il primo gigante che volevo utilizzare era Borges.
02:39Cos'era la fantasia per Borges?
02:41Sapete che Borges scoprì Dante in realtà da grande.
02:46Lo confesse in uno dei suoi libri.
02:47Si dice purtroppo io ho scoperto la Divina Commedia a 30 anni, mi sarebbe piaciuta scoprirla prima.
02:53E cosa dice della Divina Commedia?
02:56Fa una riflessione molto interessante perché dice
02:58La Divina Commedia mi ha sempre colpito perché è un'opera di fantasia se vogliamo, certo è un compendio della
03:05conoscenza del tempo
03:06però per certi versi potremmo anche interpretarla come un'opera di fantascienza di quel secolo
03:12perché immagina un mondo che non esiste e lo popola.
03:15E Borges dice mi ha sempre colpito la profondità del dettaglio di Dante.
03:22Dante è stato uno dei più grandi scrittori dell'umanità perché ha avuto una capacità di costruire un dettaglio incredibile
03:27anche oggi che siamo nell'eva dei super computer.
03:31Pensate appunto a Dante Alighievi che immagina tutti quei dettagli che poi noi abbiamo letto,
03:38tutte quelle popolazioni, tutti quegli intrecci stoici, è incredibile.
03:42Poi prendiamo un altro gigante, un nostro gigante che non cito a caso, Umberto Eco, no?
03:48Perché Umberto Eco diceva che il romanzo è una macchina delle interpretazioni possibili.
03:53Sapete che era inseguito da questa domanda, gli chiedevano sempre ma perché l'ha intitolato Il nome della Rosa?
04:00E lui diceva attenzione perché in realtà una volta che il titolo viene affidato a un libro
04:04deve essere poi il lettore a scegliere perché è stato intitolato in quella maniera.
04:09Però anche Umberto Eco ci dà degli indizi sulla fantasia perché dice
04:13attenzione per costruire un romanzo, anche un romanzo di fantasia,
04:18dovete prepararvi una stanza molto ben ammobiliata.
04:22Lui partiva sempre da dei disegni, sapete? Partiva sempre da delle mappe.
04:25Quindi la prima cosa che fece del nome della Rosa fu l'abbivinto,
04:30l'abbivinto di quella biblioteca, no?
04:33Che poi prende fuoco e in qualche maniera diventa metafora del percorso dell'essere umano con la civiltà.
04:41E continuiamo nel nostro viaggio perché oltre a Umberto Eco chiaramente non potevo non citare Italo Calvino.
04:50Lui ha costruito un altro simo fantastico sulla fantasia.
04:54A un certo punto gli chiedono, ma Italo Calvino, cosa pensi della fantasia al potere, l'immaginazione al potere?
05:02Ricordate che aveva un dibattito negli anni settanta e negli anni ottanta,
05:05mandiamo l'immaginazione alla fantasia al potere.
05:08E lui rispose in una maniera sempre molto interessante come faceva lui,
05:12e disse innanzitutto io la fantasia non la manderei al potere,
05:15deve essere separata dal potere, anzi controllare il potere.
05:18E poi disse anche un'altra cosa, io mi immagino la fantasia e l'immaginazione
05:23non come una stanza piena di farfalle, ma come un grigio parallelepipedo.
05:30Utilizza proprio questa immagine che sembra quasi contrastare con il concetto di fantasia e immaginazione.
05:35Perché dice se io ho un grigio parallelepipedo, una geometria,
05:39sopra ci posso mettere delle farfalle, ci posso mettere quello che credo.
05:42E potrebbe sembrare una contraddizione parlare di geometria e arte e fantasia,
05:48ma se io vi faccio vedere questo quadro capite che un altro gigante dell'umanità
05:53è riuscito a introdurre la geometria e a trasformare la storia dell'arte attraverso il cubismo,
06:00Pablo Picasso.
06:01Però come sempre sapete, mi conoscete forse in questi giorni,
06:05avete individuato che c'è sempre una nota pessimistica nel mio racconto,
06:10un po' ironica ma pessimistica, perché ieri vi ho raccontato le cattive notizie dell'umanità, no?
06:16Il fatto che abbiamo perso centralità.
06:18C'è un'altra cattiva notizia.
06:20Prima vi ho raccontato che abbiamo scoperto che anche gli elefanti usano dei nomi propri.
06:25Pensate, noi pensavamo di essere centrali su questa terra e poi piano piano la conoscenza e la scienza
06:30ci fanno scoprire che invece non siamo così centrali.
06:34E in effetti vi volevo far vedere questo esperimento, un esperimento fantastico che è stato fatto in Giappone con i
06:41macacchi.
06:41Sapete, i macacchi sono dei primati molto particolari, che sono i primati, oltre all'essere umano,
06:46che si sono adattati a vivere molto a nord, in condizioni difficili.
06:51Sono quelli che vediamo nei documentari che di fronte al freddo, di fronte alla neve, al ghiaccio,
06:56si fanno quei bagni termali, quindi sono particolarmente intelligenti.
07:00Ho scoperto questo esperimento, pensate, leggendo un libro di Cavalli Sforza,
07:05che non cito a caso evidentemente, chiaramente qui a Pavia lo conoscete molto bene,
07:09avete visto, sono stato molto attento, ho citato Calvino con Eva Mameli,
07:15con il matrimonio che ha permesso di far nascere Italo Calvino,
07:20quindi insomma a Pavia avete una bella eredità, però ho citato in questi giorni Carlo M. Cipolla
07:25e adesso cito Cavalli Sforza, ma non sono casuali, perché sono stati sul serio molto importanti
07:32per il mio percorso di conoscenza.
07:35Ebbene, in questo libro peraltro c'era una prefazione di Termo Pievani,
07:40insomma mi piace ricordarlo, visto che tra un po' parleremo con lui,
07:43e in questo esperimento cosa accade? Accade una cosa straordinaria,
07:46i scienziati sapete che sono un po' cattivelli, forse non è emerso in questi giorni,
07:50i scienziati sembrano sempre tutti simpatici, ma si divertono a fare un po' i cattivi,
07:54perché di fronte a questa comunità di macacchi hanno voluto fare un esperimento,
07:59hanno detto vediamo cosa succede se introduciamo un alimento nuovo,
08:03una dieta nuova all'interno di questa popolazione dei macacchi,
08:06e hanno introdotto la patata dolce che i macacchi non mangiavano.
08:09Però visto che vi ho detto sono un po' cattivelli, sapete cosa hanno fatto?
08:12L'hanno buttata sulla sabbia.
08:14Questi macacchi hanno preso queste patate sporche di sabbia,
08:18hanno iniziato a mangiare, potete immaginare che non sia piacevole mangiare delle patate con la sabbia,
08:24accade una cosa straordinaria, perché una macaca femmina a un certo punto scopre che queste patate dolci
08:31possono essere lavate e le pozzanghere di acqua dolce, quindi possono essere lavate e si liberano di quella sabbia.
08:38Voi dite vabbè sarà stato casuale dai, in qualche maniera l'ha fatto per sbaglio, ha scoperto questa cosa.
08:44No, perché poi ha iniziato, l'esperimento è stato seguito, ha iniziato a insegnarlo ai macacchi più giovani,
08:51intorno, prima i figli, poi agli amici dei figli.
08:53Sapete quali sono i macacchi che invece hanno resistito di più verso questa innovazione?
08:59I macacchi più anziani, che in qualche maniera resistevano al fatto di fare questo gesto.
09:05Ci sono voluti dieci anni che vi insegnava tutta quella comunità a lavare le patate dolci.
09:12Voi dite, però questo può essere il risultato del caso.
09:15No, perché è successa un'altra cosa straordinaria che state vedendo.
09:18Sempre quella macaca dopo un po' ha scoperto che lavando questa patata dolce nell'acqua di mare
09:24torna anche salata, esattamente quello che facciamo noi con la pasta asciutta.
09:28Io direi che questo è un aneddoto straordinario per ricordarci che la fantasia è forse anche il senso dell'innovazione,
09:38non è soltanto nostro, perché fa parte della vita, fa parte della vita e in qualche maniera ci ricorda anche
09:46che la vita batte, e spero che batterà sempre le macchine almeno, utilizzando la fantasia e la creatività,
09:55perché, come vi ho raccontato, la comunità ha impiegato molto tempo ad imparare a lavare le patate dolci.
10:02Quindi se avessimo chiesto all'inizio di quel percorso a ChatGPT qual era il modo migliore
10:07per mangiare le patate dolci, avrebbe detto con la sabbia, visto che è un algoritmo probabilistico.
10:13Grazie mille.
10:19E adesso, per parlare di fantasia e di creatività, invito sul palco Carlo Atti e Telmo Pievani.
10:36Grazie Telmo, grazie Carlo.
10:39Abbiamo fatto un percorso lungo e quindi mi sembrava giusto mi invitare, oltre a due amici,
10:46che ringrazio per aver fatto dei viaggi per arrivare qui a chiudere insieme a me la Pavia e Noveciovic,
10:52Carlo Atti, architetto, ingegnere e professore dell'MT di Boston,
10:56lo ricordiamo, è stato recentemente tra le tante cose...
11:00E del Politecnico di Milano.
11:03Adesso è un curriculum molto lungo, quindi adesso piano piano lo leggo tutto,
11:07andiamo avanti un quarto d'ora, venti minuti, non ti preoccupare.
11:09Lo ricordiamo che è stato direttore della bellissima Biennale di Venezia, scrittore,
11:16ha sul serio anche rivoluzionato il mondo dell'architettura,
11:20perché è stata una delle prime persone a comprendere che i dati potevano essere anche cibo
11:25per ripensare le nostre città e quindi ha fondato il Sensible City Lab all'MT di Boston
11:31e, anche se non ha malaparola, ha anticipato quelle che oggi chiamiamo Smart Cities.
11:36E poi abbiamo Telmo Pievani, evoluzionista, filosofo della scienza,
11:40professore all'Università di Padova, scrittore, scrittore famosissimo
11:46e devo dire anche grandissimo divulgatore, perché alcuni scienziati hanno questa grandissima capacità
11:54di appunto portare a termine quell'algoritmo difficilissimo, ve l'ho già ricordato di Piero Angela,
12:00dalla parte della scienza per il rigore, dalla parte del rigore per la scienza
12:04e dalla parte della comprensione per il pubblico, che è una bellissima frase,
12:08però poi molto difficile da scaricare a terra e sia Carlo che Telmo Pievani riescono in questo.
12:15Però appunto li volevo in qualche maniera sfruttare anche per ricordarci
12:20che in questo grande percorso scientifico e tecnologico c'è la fantasia e la creatività
12:24in qualche maniera a doverci aiutare.
12:27E io so che tu, Carlo, ami molto un film che è Chulle Cim,
12:32in cui c'è una frase molto bella perché a un certo punto uno dei due personaggi dice
12:38ma tu cosa vuoi fare per il lavoro nella vita?
12:42E la risposta è il curioso, la curiosità.
12:45Sì, beh, buongiorno a tutti.
12:48Sì, hai ragione, c'è questa bellissima frase in cui sono Chulle e Gim e dicono
12:51ma cosa devo fare, cosa devo fare da grande?
12:53La domanda che leggiamo tutti i giorni sui giornali, nel mondo dell'EIA,
12:58insomma, quali saranno i lavori del futuro?
12:59Lui dice, beh, prima gli dice, lui dice vorrei fare il diplomatico.
13:04Questo suo professore, Alberto Re, gli dice no, insomma, gli chiede hai soldi,
13:08hai un triplo cognome, così dice, lascia perdere il diplomatico, non ce la farai mai.
13:13Lui dice, fai il curioso, dice, fai il curioso di professione.
13:16Lui dice, ma non è una professione.
13:18Lui dice, prova, domani lo sarà.
13:21E allora, forse, però, questo si lega a quello che facevi vedere prima,
13:26all'idea di creatività, di curiosità, e forse la definizione più bella che possiamo dare oggi,
13:33dopo questi giorni di festival, ecco, quello è quello che ci rende umani.
13:37Quella è la cosa che c'è a GPT, però ora almeno non riesce a fare.
13:42Peraltro, grazie mille, Carlo.
13:44Peraltro, Carlo ha anche scritto la prefazione del nostro ultimo libro,
13:49quindi lo ringrazio, mi ha fatto venire in mente un altro film molto bello,
13:54La grande bellezza, di Paolo Sorrentino, in cui c'è una scena a un certo punto
13:57in cui il personaggio principale chiede a un altro personaggio,
14:02ma tu che lavoro fai nella vita?
14:04E gli risponde, ah, io sono ricca, non devo lavorare.
14:07E la risposta è, gran bella professione.
14:09Però quella non la possono fare tutti quanti.
14:12Telmo, tu sei un evoluzionista, quindi aiutaci anche, insomma,
14:16tu hai lavorato con Cavalli Sforza, aiutaci anche a comprendere come
14:20in questa grande migrazione tecnologica e scientifica,
14:24in realtà poi dobbiamo ricordare che il lavoro vero anche dello scienziato,
14:30tornando al metodo scientifico, è rimanere curiosi,
14:33utilizzare le macchine, utilizzare i computer, utilizzare tutti gli strumenti.
14:36Prima abbiamo fatto vedere che Galileo a Galilei,
14:38senza il telescopio gallileliano, non avrebbe potuto dimostrare
14:42la teoria di Copernico, però la scintilla dell'essere umano
14:46rimane sempre centrale.
14:47Certamente. Tra l'altro ci sono delle connessioni inaspettate
14:50che stanno venendo fuori adesso.
14:52Cavalli Sforza definiva curioso, essere curioso,
14:55l'aggettivo fondamentale della sua vita, la sua autobiografia.
14:59Io ero quello sempre più curioso di tutti.
15:01Quindi vedi che c'è questa connessione importante
15:04con questo grande scienziato che qui poi ha fatto una parte
15:06della sua carriera molto importante, per me è stato un grande maestro.
15:10Fantasia, diciamo, nella scienza, l'hai citato tu indirettamente prima
15:14facendo vedere Borges, per esempio, a me piace usare degli esempi.
15:18Borges ha portato a un premio Nobel per la chimica.
15:21Chi l'avrebbe mai detto?
15:22Una giovane scienziata, primi anni 70,
15:25legge la biblioteca di Babele di Borges
15:27e rimane innamorata da questa idea, da questa metafora,
15:30che ci sia una biblioteca con dentro tutti i libri
15:33che si possono compilare, scrivere, combinando liberamente
15:3725 caratteri di un alfabeto.
15:39Torna a Berkeley, negli Stati Uniti, e dice, beh, ma anche le proteine
15:43sono dei libri scritti con 20 caratteri che sono eminoacidi.
15:46Allora immaginiamoci una libreria di tutte le proteine possibili.
15:50E va avanti con questa metafora, dopo 20 anni,
15:53scopre come navigare dentro la biblioteca delle proteine,
15:56scopre enzimi nuovi che l'evoluzione ancora non aveva pensato.
16:00Questo è un esempio, secondo me, molto bello di come l'immaginazione,
16:03la fantasia e anche la testardaggine, perché non le ha creduto nessuno
16:07per vent'anni a questa donna, si chiama Frances Arno,
16:10poi ha vinto il Nobel per la chimica nel 2018,
16:12è partita da una metafora letteraria.
16:15Questo ti fa capire come la creatività della scoperta scientifica
16:19non è quello che a volte banalmente pensiamo, no?
16:21Partire da idee già note, migliorarle sempre di più.
16:24Il bello della scienza, della fantasia scientifica,
16:27è quando certe volte ti accorgi che non sapevi di non sapere, no?
16:31Dici, scopri questa cosa, dici, beh, ti accorgi che prima
16:34nemmeno ti eri accorto che non sapevi quella cosa.
16:37Quello è il momento più bello della rivelazione dell'immaginazione scientifica.
16:42E l'altro c'è... Prego.
16:43Però magari partendo da quello che diceva Telmo,
16:47tornando a... Tu prima hai citato anche Calvino.
16:50Beh, nel tuo libro c'è uno dei riferimenti importanti,
16:53questo bellissimo racconto di Calvino,
16:55che si chiama La Memoria del Mondo,
16:57che poi è molto simile alla biblioteca di Borges.
17:00La Memoria del Mondo è questa...
17:02Quest'idea parte in maniera un po' piemontese
17:05con questo signor Muller che è riuscito a mettere,
17:07dice Calvino, il British Museum in una castagna.
17:11E oggi possiamo farlo.
17:12C'è una castagna, una piccola memory stick,
17:15può contenere tutta l'informazione,
17:17l'informazione del British Museum.
17:20E allora, secondo me, un modo per pensare
17:23a quello che sta avvenendo oggi
17:25è che oggi c'è sì quella memoria del mondo,
17:28c'è sì quella biblioteca,
17:29ma tutti possiamo fare quello che ha fatto
17:32il premio Nobel di chimica.
17:34Tutti possiamo, da quello,
17:36scandagliandolo oggi in modo nuovo
17:38con gli LLM, con CiaGPT,
17:40con gli altri sistemi.
17:41Questi non sono sistemi molto intelligenti.
17:44Sono un modo per prendere,
17:46sapere tutto di tutto,
17:47come un idiot savant,
17:49come si dice un idiot savant in italiano?
17:52Un saggio idiota.
17:54Un saggio idiota,
17:55insomma, con un idiot savant
17:55stanno tutto di tutto,
17:57riescono a ricurgitarlo,
17:58ma poi sta a noi fare quel salto.
18:00Quel salto,
18:01che è quello di cui parlavi prima,
18:02o quel salto che è la creatività
18:03di cui parliamo.
18:05Sì, che forse era il buon selvaggio
18:06di Rousseau,
18:07in qualche maniera,
18:08l'idea che prima si vivesse meglio,
18:11ma in realtà sappiamo che anche
18:12quella è una deformazione.
18:13Senti?
18:14Riprendo un po' il ragionamento
18:15che stai facendo sul tema della scienza,
18:18perché spesso si sente parlare
18:19di serendipità.
18:20Tu hai scritto anche dei libri
18:21su questo tema.
18:22E sapete,
18:23la serendipità è quel fenomeno
18:24attraverso il quale
18:25noi scopriamo delle cose
18:27che non stavamo cercando.
18:29Possiamo definire
18:30in maniera molto generica così.
18:32In realtà la serendipità
18:33poi aiuta sempre le persone
18:36che sono preparate
18:37a trovare qualcosa.
18:39C'è questa frase bellissima
18:40di Pasteur che dice
18:41è vero che il caso
18:43ha un suo ruolo
18:44nella storia della scienza,
18:46però aiuterà
18:47e favorirà sempre di più
18:48le menti pronte
18:50a raccogliere
18:51diciamo quella trasformazione,
18:53perché magari gli indizi
18:54di un cambiamento
18:55di intuizione
18:56possono essere davanti a noi
18:57in qualunque momento.
18:59Quella è una frase
18:59molto famosa di Pasteur,
19:01però bisogna sempre leggere
19:02anche quello che dice dopo,
19:03perché dopo aver detto
19:03che il caso aiuta
19:05le menti preparate
19:05spiega che cosa lui intendeva
19:07per mente preparata,
19:09che trovo sia fondamentale.
19:10invece una mente preparata
19:11è quella che si fa
19:12delle domande
19:12e quella che formula
19:14delle ipotesi
19:15e formula delle teorie
19:16sul mondo
19:16e aggiunge subito
19:18l'opo Pasteur
19:18perché i dati
19:19non parlano mai da soli,
19:21gli devi tu chiedere
19:22qualche cosa,
19:23gli devi interrogare.
19:24Prima c'è un'interrogazione
19:26e poi il dato ti risponde,
19:27ne aggiunge degli altri
19:28e la serendipità
19:29nasce sostanzialmente
19:30da questa attitudine qualitativa
19:32se no,
19:32in farsi delle buone domande
19:33e avere quella capacità
19:35per cui tu
19:36hai una certa aspettativa,
19:37ti fai una domanda
19:38di ricerca
19:38perché vuoi arrivare
19:39a un certo risultato
19:40e poi un'anomalia sperimentale,
19:43un errore,
19:43un'osservazione inaspettata
19:45perché anche Galileo diceva
19:47che la scienza
19:48è sensate esperienze
19:50e certe dimostrazioni,
19:52cioè le esperienze
19:53sono sensate,
19:54non sono certe,
19:55tu devi vedere
19:56un po' raccogliere,
19:57devi avere
19:57quell'aspetto artistico,
19:59suo padre era un musicista,
20:00lo sappiamo,
20:01Vincenzo Galilei,
20:02quindi è tutto mescolato
20:04anche lì,
20:04quindi la serendipity
20:05alla fine è questa disponibilità
20:07ad accettare l'errore,
20:09a non buttarlo via
20:10perché qualche volta
20:10l'errore ti sta dicendo
20:12che la natura
20:13in quell'esperimento
20:13ti sta suggerendo
20:14qualcosa d'altro
20:15che non c'entra
20:16con quello che tu
20:16ti stavi chiedendo
20:17ma che forse
20:18è ancora più importante
20:19e chatbot,
20:22per esempio,
20:22questa cosa
20:23non sono capaci
20:23di farla proprio
20:24per statuto,
20:25perché sono molto racconto
20:26con quello che dice Carlo,
20:27sono degli strumenti
20:28formidabili
20:29però noi dobbiamo capirne
20:30la specificità,
20:32non sono un'intelligenza
20:33come la nostra intelligenza,
20:35fanno delle cose benissimo
20:36ma sono delle cose specifiche,
20:38trovare dei pattern,
20:39fare dei calcoli probabilistici,
20:41capire qual è la parola
20:42più probabile
20:43dopo una che tu
20:44le hai detto
20:45e allora le devi usare
20:46in modo euristico,
20:48in modo appunto
20:49serendipitoso
20:50ma le devi usare tu.
20:51L'altro giorno
20:52facevamo con Deborah Nozza
20:53che è una bravissima
20:54ricercatrice della Bocconi
20:56che ha vinto un'IRC
20:56proprio sugli aspetti
20:57etici delle AI,
20:58ci siamo messi a giocare
20:59su tutte le cose,
21:00loro fanno un sacco
21:01di esperimenti
21:02con ChatGPT
21:04forzandola
21:04verso domande
21:06tipicamente umane
21:07tipo provate a farlo
21:08anche voi,
21:09continuate a chiedergli
21:09ma perché mi hai risposto così,
21:12ma perché,
21:12come fanno i bambini
21:14dopo due o tre perché
21:15va in palla
21:15perché dice
21:16cosa mi stai dicendo,
21:17è ovvio che
21:18perché, perché,
21:19perché non ha il senso
21:20del perché,
21:21cioè del senso
21:23delle cose
21:23che stai facendo
21:24e abbiamo fatto l'elenco
21:26delle cose che non riesci
21:27mai a fare,
21:27non riesci mai a dire
21:28non lo so,
21:29che per noi è una cosa
21:30molto semplice,
21:31no?
21:32Ma siccome ti vuole
21:32sempre accontentare,
21:34ti propone sempre
21:35una risposta
21:36e poi tu dici
21:37no, è sbagliata,
21:38allora si scusa
21:38e te ne dà un'altra,
21:40ma non si arrende mai,
21:41non ti dice
21:41non lo so,
21:42e invece la serendipity
21:43è quando capisci
21:44che devi dire
21:45non lo so,
21:46e poi non è mai
21:47serendipitosa,
21:47perché siccome piove
21:48sul bagnato,
21:49cioè usa dati
21:50già esistenti
21:51come ricordavi tu prima,
21:52ti profila,
21:54ti segue,
21:55sa il tuo progresso
21:56e ti fa sempre stare
21:57nell'adiacente possibile,
21:59cioè vicino
22:00ai tuoi interessi,
22:02e quindi ti dice
22:02potrebbe anche interessarti
22:03questo,
22:04che è la domanda
22:04più odiosa possibile,
22:06invece no,
22:07non mi interessa questo,
22:08mi interessa qualcosa
22:08di inaspettato,
22:09quello non è capace
22:10di farlo,
22:11è lì proprio il succo
22:12secondo me
22:12della differenza
22:13tra la nostra intelligenza
22:14che ha avuto
22:15tre miliardi e mezzo
22:16di anni
22:16per evolversi
22:17è quella.
22:19Io ho una teoria
22:20leggermente diversa
22:21dalla tua,
22:22perché effettivamente
22:23sapete che
22:24le intelligenze artificiali
22:25nelle macchine
22:26tendono a non dire
22:27non lo so,
22:29però sono addestrate
22:30sui dati
22:31costruiti dagli esseri umani,
22:32secondo me anche noi
22:33esseri umani
22:34dovremmo imparare
22:35a dire più spesso
22:36non lo so
22:37e il fatto che
22:37non lo diciamo abbastanza
22:39poi crea questo bias
22:40anche all'interno
22:41delle macchine.
22:42E soprattutto
22:43non vogliamo
22:44che gli scienziati
22:44dicano non lo so,
22:45c'è un famoso aneddoto,
22:46non cito lo scienziato
22:47durante la pandemia,
22:48uno dei più grandi
22:49epidemiologi italiani
22:50che lavora all'estero
22:51e deve essere
22:52uno di quelli
22:53da interrogare
22:54per capire
22:54come andava la pandemia.
22:56Una volta gli ho chiesto
22:56ma perché non intervenivi
22:58mai in televisione
22:59sui giornali?
23:00Mi hanno chiamato
23:01i giornalisti
23:01all'inizio della pandemia,
23:03mi hanno chiesto
23:03delle cose
23:04e io continuavo
23:04a rispondere
23:05non lo so,
23:06non lo sappiamo.
23:07Dopo la terza volta
23:08che ho risposto
23:08non lo so
23:09non mi ha chiamato
23:09più nessuno.
23:17Senti Carlo,
23:18spesso parliamo
23:18di libri
23:19e chiaramente
23:20prima ha citato
23:22Calvino
23:23e viene in mente
23:24subito
23:24visto che sei
23:25un architetto
23:26o le città invisibili
23:28in qualche maniera
23:29quanto la fantasia
23:30sul serio
23:31può aiutare
23:33un architetto
23:34a pensare
23:34in mondi
23:35che ancora
23:36non esistono
23:37o che non sono stati
23:39sperimentati.
23:40Prima abbiamo sentito
23:41Valentina Sumini
23:42che ci raccontava
23:42io devo architettare
23:44qualcosa nello spazio
23:45non sono mai stato
23:46nello spazio.
23:48Ma direi che
23:49in architettura
23:50è la parte fondamentale
23:52se vuoi
23:53progetto
23:54da proiectare
23:56da lanciare oltre
23:58quindi
23:58in qualche modo
23:59da guardare
24:00a quello che ancora
24:00non c'è
24:01guardare al domani
24:01parte proprio da questo
24:03dall'inventare mondi
24:04che ancora non ci sono.
24:06Calvino
24:07fa un esercizio
24:07molto bello
24:08nelle città invisibili
24:09per quello
24:10ogni architetto
24:11chiunque si occupi
24:12di architettura
24:12di urbanistica
24:13l'ha letto
24:14e poi lui cerca
24:15nelle città invisibili
24:16di parlare
24:17lui dice
24:18parla da un lato
24:19di Venezia
24:19e dall'altro
24:20di tutte le città
24:20del mondo
24:21ma parla anche
24:22di tutti noi
24:22di come le viviamo
24:23e quindi diventa
24:24quasi un labirinto
24:25come quello
24:26di cui si parlava prima
24:27in cui poi tu stesso
24:29riesci a trovare
24:29nuove connessioni
24:31e forse
24:31questa
24:32questa idea
24:33della biblioteca
24:34del labirinto
24:35è quella che
24:36ti permette
24:37di fare il salto
24:38l'abirinto
24:38biblioteca
24:39oggi
24:39c'ha GPT
24:40li rende normali
24:41li rende quotidiani
24:42li rende facili
24:43insomma un modo
24:44per pensare
24:45a questi sistemi
24:46è solo
24:47che fino a qualche anno fa
24:49per cercare qualcosa
24:50facevamo
24:51tre, quattro, cinque
24:52Google
24:53e facevamo
24:55il riassunto
24:56nella nostra testa
24:57e oggi questi sistemi
24:58ne fanno
24:59l'equivalente
25:00non di cinque
25:01ma di cinque milioni
25:01di ricerche
25:02e poi te li impacchettano
25:04come vuoi
25:04però ecco
25:05quel salto
25:06che poi parte da qui
25:07dal navigare
25:07il labirinto
25:09al navigare
25:09la memoria del mondo
25:11che diceva Calvino
25:12forse è quello
25:12di cui parliamo adesso
25:15Telmo
25:15ti volevo anche chiedere
25:17qual è il contributo
25:18in realtà
25:19che la scienza
25:20può ottenere
25:21dalle macchine
25:22perché giorni fa
25:23ho avuto appunto
25:24la possibilità
25:24di intervistare
25:25Inton
25:26il primo Nobel
25:27per l'intelligenza artificiale
25:28e Inton è famoso
25:30perché a un certo punto
25:31ha lasciato Google
25:32proprio per dire
25:33io voglio essere libero
25:34anche di criticare
25:36questa tecnologia
25:37però nell'intervista
25:38ha detto una cosa importante
25:39ha detto
25:39non dimentichiamo
25:40che l'intelligenza artificiale
25:42sta dando un contributo
25:43enorme
25:43fondamentale
25:45alla ricerca scientifica
25:47pensiamo soltanto
25:48alla salute
25:48è un argomento
25:50dove i progressi
25:51probabilmente
25:52sono soltanto
25:53agli inizi
25:54io parlo
25:54anche dei pericoli
25:55proprio perché
25:56non voglio
25:57che vengano limitate
25:58questi elementi
25:59legati al progresso
26:01quindi
26:01anche questo
26:03diciamo
26:03voleva accettare
26:05un po'
26:05come ho fatto vedere
26:06l'immagine prima
26:07di Galileo
26:07Galilei
26:08che ha accettato
26:08l'utilizzo
26:09della tecnologia
26:10da parte della scienza
26:10credo che sia importante
26:12certo
26:12dipende ovviamente
26:14da come noi intendiamo
26:15l'utilizzo
26:15diciamo
26:16è chiaro che
26:17Inton ci ha giustamente
26:18messo in allerta
26:19sull'uso malevolo
26:20di questa tecnologia
26:21li conosciamo molto bene
26:22dalla guerra
26:23ai fake
26:24e così via
26:25anche agli effetti
26:26non intenzionali
26:27a volte
26:28anche non avendo
26:29l'intenzione
26:29di un effetto negativo
26:30lo possiamo avere
26:31ovviamente
26:32con tutte le tecnologie
26:33e poi lui ha la paura
26:34del disallineamento
26:36cioè che evolva
26:36per conto suo
26:37che tra l'altro
26:38a me fa sorridere
26:38perché è una preoccupazione
26:39che c'era già
26:40al tempo di Darwin
26:41quando Darwin pubblicò
26:42all'origine delle specie
26:43Samuel Butler
26:44grande scrittore
26:45disse
26:47eh tu Darwin
26:48hai trovato le leggi
26:49dell'evoluzione
26:50sai cosa succederà adesso?
26:51noi prenderemo
26:52delle macchine
26:53ci metteremo dentro
26:54le leggi dell'evoluzione
26:55le macchine impareranno
26:56a evolvere per conto suo
26:57Darwin
26:57aspetta
26:58se posso aggiungere
26:59un'altra cosa
27:01in questo articolo
27:02Darwin Amongst the Machines
27:03lui dice
27:04poi le macchine
27:05useranno noi
27:06per riprodursi
27:07quindi in qualche modo
27:07ci sfrutteranno
27:08gli anni 60
27:09dell'800
27:09questa è una cosa
27:10pazzesca
27:11però diciamo
27:11per me è una distinzione
27:12molto importante
27:13usandola ovviamente
27:14in laboratorio
27:15come facciamo tutti
27:16io penso che Cavalli Swords
27:17oggi la userebbe
27:18per fare comparazioni
27:19igieniche
27:19molto più sofisticate
27:21molto più veloci
27:22il folding delle proteine
27:24è una cosa meravigliosa
27:25che possiamo fare
27:26con le AI
27:26trovare nuovi antibiotici
27:28citavi tu la medicina
27:30diagnostica
27:31questi sono utilizzi
27:32diciamo fondamentali
27:34che ci aiuteranno
27:35tantissimo
27:35pensate in ambito oncologico
27:37medicina personalizzata
27:38sono usdi
27:40che io definirei
27:40muscolari
27:41legittimi
27:42cioè praticamente
27:43fare le stesse cose
27:45che facevamo prima
27:46ma farle
27:46molto più efficacemente
27:48più velocemente
27:49con una grande potenza
27:50di calcolo
27:50però c'è un altro utilizzo
27:52di cui si parla
27:53secondo me
27:53troppo poco ancora
27:54che è l'uso euristico
27:55di nuova tecnologia
27:56cosa vuol dire?
27:57non fare quello
27:58che facevo prima
27:59più veloce
28:00in modo più efficiente
28:01ma chiedersi
28:02ok c'è questa nuova tecnologia
28:04ha queste specificità
28:05ragione in questo modo
28:06quali nuove domande
28:08posso farmi
28:08io che non potevo farmi
28:10prima
28:10allora per esempio
28:11con le AI posso tradurre
28:13i papiri di Ercolano
28:14quello è un uso euristico
28:16perché uso proprio
28:17la sua specificità
28:18quella di trovare
28:19dei pattern
28:20in un testo
28:21pieno di buchi
28:22lei è bravissima
28:23a coprire quei buchi
28:24quindi la uso
28:25oppure
28:26prima citavi
28:26gli elefanti
28:27che hanno imparato
28:28a chiamarsi per il nome
28:29anche le balenotte
28:30si chiamano per noi
28:31anche i capodogli
28:32hanno dei clics
28:33dei codici
28:34per chiamarsi per nome
28:35allora dei miei colleghi
28:36è venuta in mente
28:36questa cosa
28:37che io trovo bellissima
28:38hanno detto
28:39ma scusate
28:39ma le AI
28:40in cosa è brava?
28:41nel trovare dei pattern
28:43dentro un linguaggio
28:44quale che sia
28:45allora adesso
28:46stanno dando in pasto
28:47a un AI
28:48piuttosto efficace
28:49potente
28:51migliaia di canti
28:52di balenottera
28:52e lei sta imparando
28:54a capire
28:55se ci sono dei pattern
28:56ricorrenti
28:57dentro il linguaggio
28:58delle balenottere
28:59e pare che ci stia riuscendo
29:01perché alcuni pattern
29:02ci sono
29:02non è proprio
29:03una grammatica
29:04è una sorta di
29:05sapete
29:05i balenottere
29:07fanno canzoni
29:08anche di maschi
29:09di 30 minuti
29:10con delle frasi
29:11dei ritornelli
29:12delle unità
29:13come delle parole
29:14che si ripetono
29:14quindi assomiglia parecchio
29:16a quello che noi
29:16chiamiamo linguaggio
29:17quindi pensate
29:18se un giorno
29:18con le AI
29:19impareremo questo codice
29:21e ovviamente
29:21il passaggio successivo
29:23avete già in mente
29:23quale potrebbe essere
29:24e questo è l'uso euristico
29:26che piace a me
29:27siccome le AI
29:28è anche molto brava
29:29a simulare
29:30la vostra voce
29:30e i versi
29:32potrebbe fare
29:33una domanda
29:34a una balena
29:35potremmo fare
29:36una domanda
29:37per la prima volta
29:37a una balena
29:38quindi fate questo esercizio
29:39se aveste la possibilità
29:40di fare la prima domanda
29:42a una balena
29:42cosa chiedereste
29:43a una balena
29:45sconsiglio di chiedere
29:46cosa pensi di noi
29:47perché temo
29:48la risposta
29:53e pensate che quel
29:55Samuel Butler
29:57all'inizio
29:58quando scrisse
29:59questo libro
30:00contro Darwin
30:01fondamentalmente
30:02contro le idee di Darwin
30:03in realtà
30:03non si firmò
30:04si firmò
30:05con uno pseudonimo
30:06che era
30:08Cellarius
30:09se ricordo bene
30:10perché era imparentato
30:12con uno dei maestri
30:13di Darwin
30:13quindi
30:14voleva stare attento
30:15a non inimicarsi
30:16la persona
30:17adesso vi chiedo
30:18di rimanere qui con me
30:19perché
30:20noi abbiamo parlato
30:21in questi giorni
30:22anche
30:23per chi lo ha seguito
30:24dell'effetto Matilda
30:25qualcuno ricorda
30:26che cos'è l'effetto Matilda
30:27l'effetto Matilda
30:28è quando
30:28noi tendiamo a dimenticare
30:31il grande
30:32grande contributo
30:33che hanno dato
30:34le donne
30:34in particolare
30:35le scienziate
30:36abbiamo parlato
30:36di Rosalind Franklin
30:38abbiamo parlato
30:39anche di tantissime
30:41altre persone
30:42come Mary Quick
30:42che hanno dato
30:43un contributo fondamentale
30:44siamo partiti
30:46giorni fa
30:46con uno dei padri
30:49delle reti neurali
30:50appunto
30:51intervistando
30:52Hinton
30:52volevamo chiudere
30:53il cerchio
30:54in qualche maniera
30:55perché ho avuto
30:56la possibilità
30:57di citare
30:58la mia amica
30:58Amalia Ercolifinzi
30:59visto che prima
31:00abbiamo parlato
31:01dello spazio
31:02una grandissima donna
31:03che ha dato un contributo
31:04alla conoscenza
31:05dello spazio
31:06e ha dato lustro
31:07all'Italia
31:08e allora
31:10abbiamo un momento
31:11in cui
31:11volevamo chiudere
31:13dando un contributo
31:14a una donna
31:15eccezionale
31:16Luigia Carlucci
31:17Agliello
31:18che invito qui
31:18sul palco
31:19con me
31:28prego
31:29venga professoressa
31:30Luigia Carlucci
31:31Agliello
31:31è stata fondatrice
31:32presidente
31:33dell'associazione
31:34italiana
31:35per l'intelligenza
31:35artificiale
31:36professoressa
31:37di intelligenza
31:38artificiale
31:38alla sapienza
31:39dell'università
31:40di Roma
31:40prego
31:40prego
31:41
31:43assolutamente
31:44assolutamente
31:46li lasciamo andare
31:48e poi
31:49li richiamo
31:50per la chiusura
31:51ok
31:55allora perché
31:57abbiamo voluto
31:57chiudere
31:58con
31:58Luigia
31:59Carlucci
32:00Agliello
32:00sapete che abbiamo
32:01citato anche
32:02un po'
32:02in questi giorni
32:04uno dei padri
32:05dell'intelligenza
32:06artificiale
32:07John McCarthy
32:07l'abbiamo definito
32:09il responsabile
32:10di tutto questo
32:10grande caos
32:11visto che è stata
32:12la persona
32:13che ha
32:13deciso il nome
32:15ha dato il battesimo
32:16ha battezzato
32:17intelligenza artificiale
32:19e pensate
32:20io inizierei da questo
32:21che la professoressa
32:22Carlucci Agliello
32:23ha iniziato a lavorare
32:24con McCarthy
32:25ci vuole riportare
32:26a quel mondo
32:27perché tutti lo citiamo
32:28ma poi pochi
32:29hanno avuto
32:29il privilegio
32:30di conoscerlo
32:34funziona il microfono
32:37prendiamo un altro microfono
32:39no no
32:42credo
32:45no
32:46grazie mille
32:49vediamo se funziona
32:51questo funziona
32:52fantastico
32:53grazie
32:54subito si capisce
32:55che funziona
32:55innanzitutto
32:56grazie
32:58grazie
32:58mi fa molto piacere
32:59essere qui stasera
33:03uno perché
33:04condividiamo
33:05una grande passione
33:06per Calvino
33:09condividiamo
33:10una grande passione
33:11per Calvino
33:12quindi
33:13questo è
33:14molto gradevole
33:16poi
33:17perché
33:18mi state mettendo
33:20su un altare
33:21del quale
33:22mi sento
33:23veramente indegna
33:24però
33:25molto gratificata
33:29allora
33:30intelligenza artificiale
33:31John McCarthy
33:32
33:32lui è il responsabile
33:33del nome
33:35sicuramente
33:36lui non è il primo
33:37che ha parlato
33:37di intelligenza
33:38delle macchine
33:39perché prima di lui
33:40c'è stato Turing
33:41quindi diamo
33:42onore anche a Turing
33:44e siccome poco fa
33:46abbiamo sentito
33:47anche parlare
33:47di Darwin
33:48adesso vi racconto
33:49un episodio
33:50che secondo me
33:51è molto interessante
33:52il nipote di Darwin
33:54era il direttore
33:55del laboratorio
33:56in cui lavorava
33:57Turing
33:58quando scrisse
34:00un articolo
34:02fondamentale
34:04nel 1948
34:05e a quell'epoca
34:07gli articoli
34:07per pubblicarli
34:08i ricercatori
34:09dovevano avere
34:10l'ok
34:10dei direttori
34:11del laboratorio
34:13istituto
34:14o quel che era
34:15e
34:16Turing
34:18diede
34:19questo
34:20manoscritto
34:21dattilo scritto
34:22a
34:23Darwin
34:24nipote
34:25il quale
34:26lo stroncò
34:27dicendo
34:28sembra
34:29il saggio
34:30di un liceale
34:32e quell'articolo
34:34è uscito
34:34nel 1966
34:37dopodiché
34:38io la metto
34:39così
34:39Turing
34:41si è dato
34:43alla filosofia
34:44perché ha capito
34:45che era meglio
34:46buttarla in cacciara
34:48come dicono
34:48a Roma
34:49e ha pubblicato
34:51l'articolo
34:52che l'ha reso famoso
34:53quello in cui
34:54introduce
34:54il test
34:55di Turing
34:55quindi
34:56pensate
34:57come siamo
34:58partiti
34:58e pensate
34:59dove siamo
35:00adesso
35:00veramente
35:01fa impressione
35:02e pensate
35:03anche
35:03quanto è
35:04facile
35:05misurando
35:06il valore
35:07scientifico
35:07con
35:08il metro
35:09di un'altra
35:09disciplina
35:10non capire
35:11niente
35:11di quello
35:12che contiene
35:13un articolo
35:15tutto quanto
35:17il lavoro
35:18di Turing
35:19sull'intelligenza
35:20artificiale
35:21fu definito
35:22il saggio
35:24di un liceale
35:25vabbè
35:26ho reso il mio omaggio
35:27a Turing
35:28e ci tengo tanto
35:29e
35:30John McCarthy
35:31John McCarthy
35:32sembrava matto
35:33sembrava veramente
35:34matto
35:35girava con una camicia
35:36arancione
35:36con una coda
35:37di cavallo
35:38era un hippie
35:39perfetto
35:40raccontava
35:40queste cose
35:41molto strane
35:42era molto
35:43in viso
35:44agli informatici
35:45italiani
35:46stavano
35:47negli stessi
35:47comitati
35:48internazionali
35:49però
35:51si ritenevano
35:52molto più seri
35:53gli italiani
35:53questo agli italiani
35:54capita anche
35:55ogni tanto
35:56di ritenersi
35:57molto più seri
35:58in particolare
35:58rispetto ai ricercatori
35:59americani
36:00e
36:03perché mi
36:04incuriosi
36:05molto
36:05McCarthy
36:06andai a una scuola
36:07estiva
36:07dove
36:08anch'io lo considerai
36:10un po' matto
36:10però era un po'
36:11travolgente
36:12e soprattutto
36:13aveva un laboratorio
36:14in cui
36:14ospitava di tutto
36:16c'era il mondo intero
36:18che andava e veniva
36:19e era un laboratorio
36:20ricchissimo
36:21stavano facendo
36:23un sistema
36:24per fare dimostrazioni
36:25automatiche
36:25di teoremi
36:27e io ero interessata
36:29a dimostrare
36:29proprietà
36:30di programmi
36:31quindi sono andata
36:32nel laboratorio
36:33di McCarthy
36:33per lavorare
36:34nel formal
36:35reasoning group
36:36nel mathematical
36:38theory of computation
36:39questo è il mio
36:42passaggio
36:42da studiare
36:43matematica
36:44a studiare
36:45informatica
36:46e finire a fare
36:48intelligenza artificiale
36:49perché poi
36:50nella vita capita
36:51tu
36:52c'hai un problema
36:53per risolvere
36:54quel problema
36:54usi uno strumento
36:56ti innamori
36:57dello strumento
36:58ne vuoi fare un altro
36:59meglio
37:00ovviamente
37:00e continui a lavorare
37:02in quella
37:03che per me
37:04è stato
37:04il mestiere
37:05principale
37:06della mia vita
37:07lavorare
37:08su rappresentazione
37:09della conoscenza
37:10e deduzione
37:10automatica
37:11però immagino
37:13che non sia stato
37:14facile all'inizio
37:15perché
37:15lei lì
37:17era al centro
37:18di un mondo
37:19allora
37:20diciamo
37:21qual era il problema
37:22questo mondo
37:22un po' hippie
37:24che si dava
37:25un obiettivo
37:26così ambizioso
37:27conversare
37:28con una macchina
37:29come si conversa
37:30con un altro
37:31essere umano
37:33insomma
37:34venivamo considerati
37:35tutti un po'
37:36matti
37:36insomma
37:37io sicuramente
37:38non matta
37:39come McCarty
37:40ma semplicemente
37:41perché
37:41ero
37:42molto meno
37:43esposta di lui
37:44però
37:44la considerazione
37:46che avevamo
37:48o non avevamo
37:49nell'ambiente
37:50accademico
37:51era veramente
37:51un problema serio
37:52perché
37:53l'informatica
37:55seria
37:55non era
37:56intelligenza
37:57artificiale
37:58in Italia
37:58c'era qualche
37:59pazzo
38:00uno
38:01era il Politecnico
38:02di Milano
38:03sicuramente
38:03stiamo così vicini
38:05il Politecnico
38:06di Milano
38:07che molti ricorderanno
38:08anche il nome
38:09Marco Sommalveco
38:10e anche lui
38:11era passato
38:12per il laboratorio
38:13di McCarty
38:14insieme a Marco
38:15abbiamo diviso
38:15tante battaglie
38:16Sapienza
38:17Roma
38:18Politecnico
38:18di Milano
38:19quassù
38:20e per esempio
38:21abbiamo condiviso
38:22la battaglia
38:23di far partire
38:24allora ci voleva
38:26il permesso
38:28del ministero
38:29far partire
38:30un corso
38:30di insegnamento
38:31di intelligenza
38:32artificiale
38:33il primo corso
38:34di intelligenza
38:35artificiale
38:36in Italia
38:37è stato tenuto
38:38al Politecnico
38:39di Milano
38:40da Marco
38:40Sommalveco
38:41e da me
38:42a Roma
38:43e
38:44eravamo un po'
38:45matti tutti e due
38:46forse
38:47e lui purtroppo
38:48è mancato
38:49molto
38:49molto giovane
38:51insomma
38:51è da molti anni
38:52che è mancato
38:53Marco Sommalveco
38:57dopodiché
38:58abbiamo
38:58continuato
39:00a trascinarci
39:02qualche matto
39:03in giro
39:03per il resto
39:04d'Italia
39:04da lì è nata
39:06l'associazione italiana
39:07intelligenza artificiale
39:09e a un certo momento
39:10sono incominciate
39:11a crescere
39:11le persone
39:12che si occupavano
39:13di intelligenza artificiale
39:14nelle varie università
39:16e quindi
39:18ci hanno dovuto
39:20ascoltare
39:20per forza
39:22dopodiché
39:23vabbè
39:23succedono cose
39:24molto importanti
39:25tipo
39:29i computer
39:30vincono
39:31un campione
39:32al mondo
39:32di scacchi
39:34tutti i giornali
39:36si riempiono
39:37di articoli
39:38in cui c'è
39:38un dibattito
39:39feroce
39:40ma questa
39:41non è
39:41intelligenza artificiale
39:43questa è informatica
39:44ecco
39:45vi do una notizia
39:46adesso siamo
39:47in una situazione
39:48molto simile
39:49però
39:50il dibattito
39:51è ribaltato
39:53non c'è più
39:54l'informatica
39:55tutto quello
39:56che è digitale
39:57è diventato
39:58intelligenza artificiale
39:59quindi non vi salvate più
40:01guardate
40:02non vi salvate più
40:03perché è tutta
40:04intelligenza artificiale
40:06forse anche
40:06un po' troppo
40:07però
40:08perché alcune cose
40:09veramente
40:09intelligenza artificiale
40:10non lo sono
40:11e forse anche
40:13bisognerebbe
40:14io ascoltavo
40:15con
40:15con grande
40:16interesse
40:17i due interventi
40:19che mi hanno preceduto
40:20forse
40:22bisognerebbe
40:23anche capire
40:24che
40:25chat GPT
40:27e i suoi fratelli
40:28hanno
40:28tanti tanti pregi
40:29ma
40:30chi li ha
40:31definiti
40:32dei pappagalli
40:33stocastici
40:34non era
40:35un uomo
40:36della strada
40:36era un
40:37simio professore
40:38della New York University
40:40al quale
40:41io
40:42chino la testa
40:43con tanto rispetto
40:46confondere
40:47il vero
40:48col vero
40:48simile
40:49è molto
40:50pericoloso
40:50chat GPT
40:52al massimo
40:53ci dice
40:53che è molto
40:54verosimile
40:55quello che lui
40:56ci sta dicendo
40:57ossia lui
40:57ce lo dice
40:58ma noi
40:59dobbiamo sapere
41:00che è solo
41:01verosimile
41:02e quindi
41:03prenderlo
41:04veramente
41:04con le molle
41:06e
41:06come stanno
41:07facendo
41:08molti laboratori
41:09in giro
41:09per il mondo
41:10cercare
41:11di fare
41:12quello che
41:13in intelligenza
41:14artificiale
41:15è stato
41:15fatto
41:16tante volte
41:16sempre
41:17con risultati
41:18positivi
41:18una volta
41:19lo facevano
41:20Tognazzi e Bianello
41:21nei loro
41:22sketch
41:22che facevano
41:24l'ibridazione
41:25tra
41:26la frutta
41:27la verdura
41:28e Tognazzi
41:30aveva questo
41:30bellissimo sketch
41:31in cui diceva
41:32che lui voleva
41:32fare
41:33l'albizucca
41:35che aveva
41:37le dimensioni
41:37della zucca
41:38e il sapore
41:38dell'albicocca
41:39purtroppo
41:40gli era venuta
41:41fuori
41:41la zuccocca
41:42che era
41:46dimensioni
41:47dell'albicocca
41:51e il sapore
41:52della zucca
41:53ecco
41:54per l'intelligenza
41:55artificiale
41:56dobbiamo
41:57cercare
41:57un'ibridazione
41:58tra
41:59quello che è
42:00stato fatto
42:01per l'AI
42:02simbolica
42:03quando non si
42:04accorgeva
42:05nessuno
42:06che ci stavano
42:06degli avanzamenti
42:08e dei risultati
42:11e ibridarlo
42:12e ibridarlo
42:14con
42:15l'approccio
42:16neurale
42:17l'approccio
42:17statistico
42:18e l'approccio
42:19alla GPT
42:20dove mancano
42:22delle componenti
42:23fondamentali
42:23che gli altri
42:24hanno studiato
42:25per una settantina
42:26d'anni
42:27cosa manca
42:28a chat GPT
42:29una logica
42:30temporale
42:32chat GPT
42:33non sa che cosa
42:34è il primo
42:34e cosa è il dopo
42:35una capacità
42:37di fare
42:38ragionamento
42:38causale
42:39cosa
42:40provoca
42:41cosa
42:41e quindi
42:43dobbiamo
42:44recuperare
42:45quello che
42:46la logica
42:47ci ha insegnato
42:48a partire
42:50da Aristotele
42:51che faceva
42:53i silosismi
42:54in base ai quali
42:55noi concludevamo
42:56che tutti gli uomini
42:57erano mortali
42:58e
42:59concludevamo così
43:01perché non erano
43:02arrivate le femministe
43:03se no ci avrebbe
43:04imposto di dire
43:05che sia Socrate
43:07che Saffo
43:08erano esseri umani
43:09e gli esseri umani
43:11sono mortali
43:13quindi Socrate
43:14e Saffo
43:15sono mortali
43:21se il nostro
43:23coordinatore
43:24ha altre domande
43:25sì assolutamente
43:25ho una curiosità
43:27ma gliela chiedo
43:28con il massimo
43:29rispetto
43:30professoressa
43:31ma anche lei è stata
43:32una IP
43:32quando era giovane
43:33faceva parte del gruppo
43:35perché sapete che
43:35era famosa questa storia
43:37della Silicon Valley
43:38in cui erano tutti IP
43:39perché
43:39quel tipo di filosofia
43:41si sposava bene
43:42con quel tipo di ricerca
43:43vi posso raccontare
43:44un episodio
43:45di mia vita
43:47privata e personale
43:48la
43:50comunicazione
43:51della borsa di studio
43:52che mi avrebbe portato
43:53negli Stati Uniti
43:54mi arrivò
43:55la stessa settimana
43:57in cui mi arrivarono
43:59i risultati
44:00delle analisi
44:00che aspettavo
44:01un figlio
44:02e insieme a mio marito
44:03decidemmo
44:04di rimandare
44:05la partenza
44:05per l'America
44:06nel frattempo
44:07arrivò anche
44:08la sua borsa
44:09di studio
44:09però soprattutto
44:11il figlio
44:11nacque in Italia
44:12perché se fosse nato
44:14in America
44:14io non avrei lavorato
44:15praticamente per niente
44:17quindi
44:17fu tutta
44:19una pianificazione
44:20o mancanza
44:21di pianificazione
44:22insomma
44:22la storia fu lunga
44:23però è andata
44:24in questa maniera
44:24mentre io aspettavo
44:26sto figlio
44:26e preparavamo
44:27questa partenza
44:28per l'America
44:29facciamo un convegno
44:30a Pisa
44:31dove io stavo
44:32in quegli anni
44:33invitati anche
44:34i colleghi
44:35del Politecnico
44:36di Milano
44:37tra cui
44:37Marco Somalvigo
44:38Marco tornava
44:40da un lungo
44:41soggiorno a Stanford
44:42e quindi
44:43cosa meglio
44:43che chiedere
44:44a Marco Somalvigo
44:45beh come te sei trovato
44:46eccetera eccetera
44:48e Marco incomincia
44:49a decantarmi
44:50le notti
44:51californiane
44:52dove si va
44:53sulle colline
44:53a vedere la luna
44:54e a cantare
44:56le canzoni hippie
44:57con
44:57e io
45:00c'avevo la pancia
45:01così
45:01perché aspettavo
45:02mio figlio
45:03e io
45:04questo qui
45:05è matto
45:06come può pensare
45:07che io
45:07vada col porto
45:09in fan
45:09sulle colline
45:10quindi
45:11ero hippie
45:12no
45:12veramente
45:13non ero hippie
45:14per necessità
45:16facevo la madre
45:17di famiglia
45:18senta
45:23le chiedo
45:24un'altra cosa
45:24professoressa
45:25ieri abbiamo parlato
45:27insieme al rettore
45:29dell'università di Pavia
45:30con il premio Nobel
45:32Giorgio Parisi
45:32abbiamo consegnato
45:34ricordiamo
45:35il nostro premio
45:36Camillo Golgi
45:37e Giorgio Parisi
45:39comunque ha detto
45:40una cosa importante
45:41ha detto
45:41la mia opinione
45:42è che
45:43questa tecnologia
45:45è così potente
45:46che non ci possiamo
45:47fidare
45:48soltanto
45:48della capacità
45:50delle imprese
45:51delle aziende
45:52di autolimitarsi
45:53abbiamo bisogno
45:54di una regolamentazione
45:56questo è uno dei temi
45:57chiave
45:57la regolamentazione
45:58non solo etica
45:59ma anche sociale
46:00di queste tecnologie
46:01qual è la sua opinione?
46:02Allora
46:02in questo momento
46:04il microfono
46:04più vicino
46:05ci sono molte voci
46:07per fortuna
46:08che parlano
46:09in questa direzione
46:11ci stanno molti libri
46:13recentemente
46:14non ricordo
46:15il nome
46:16dell'autrice
46:17è una
46:19olandese
46:20che ha lavorato
46:21per molti anni
46:21all'Unione Europea
46:22adesso dirige
46:23un laboratorio
46:24a Stanford
46:25e ha scritto
46:26un libro
46:26in cui parla
46:28proprio
46:28del problema
46:31connesso
46:32al fatto
46:32che la tecnologia
46:34legata
46:35all'AI
46:35o a un certo
46:36tipo di AI
46:37è tutta
46:38in mano
46:39a privati
46:42e che invece
46:43avrebbe fatto
46:44un grosso sforzo
46:44pubblico
46:45e riportata
46:46alla ricerca
46:47di base
46:49fatta
46:51fatta
46:52su finanziamenti
46:53pubblici
46:54io sono
46:54perfettamente
46:56d'accordo
46:56e
46:58la ricerca
46:59deve essere pubblica
47:01perché
47:01solo
47:02in questo modo
47:03si ha
47:05la garanzia
47:07che
47:08non ci sia qualcuno
47:09che poi
47:09ti paga
47:10la campagna elettorale
47:12per ricattarti
47:13abbiamo visto
47:14una foto
47:14orrenda
47:15quando
47:15avevamo Trump
47:17circondato
47:18da tutti i big
47:19della tecnologia
47:20che erano tutti
47:21lì a chiedergli
47:22il conto
47:22perché
47:23se gli avevano pagato
47:24la campagna elettorale
47:25poi volevano
47:26dovevano
47:28chiedergli il conto
47:29quindi
47:29dobbiamo evitare cose
47:31di questo genere
47:32assolutamente
47:33e quindi
47:34ricerca libera
47:35e dobbiamo
47:36regolamentare
47:37io ho portato
47:38tante volte
47:39l'esempio
47:40della Ferrari
47:41allora
47:42qualcuno di voi
47:44regalerebbe
47:45la Ferrari
47:46a un figlio
47:50che non c'è ancora
47:51la patente
47:53qualcuno di voi
47:54manderebbe
47:55per strada
47:56un figlio
47:58a guidare
47:59Ferrari
48:00senza patente
48:01se non ci fosse
48:02un codice
48:02della strada
48:03anche
48:04e se non sapesse
48:05che quella Ferrari
48:06è stata collaudata
48:07ecco
48:08noi con l'intelligenza
48:09artificiale
48:10stiamo ignorando
48:11tutti questi aspetti
48:12non ce ne importa
48:13niente
48:13che sia stato
48:14collaudato
48:15il sistema
48:15che compriamo
48:16non ce ne importa
48:17niente
48:18che esista
48:18un codice
48:19della strada
48:19non ce ne importa
48:20niente
48:21che chi lo usa
48:21abbia la patente
48:22e quindi sappia
48:23quello che sta facendo
48:24e forse
48:26dobbiamo svegliarci
48:35allora professoressa
48:36le vogliamo far vedere
48:37un video con cui
48:38noi abbiamo aperto
48:40alla Fraschini
48:41mercoledì
48:42questa
48:42Tavia Innovation Week
48:44in cui abbiamo
48:45costruito una narrativa
48:47confesso di essere
48:48nel padre
48:49per ambire
48:50all'ambrogino
48:51pavese
48:51insomma
48:52quindi sto chiedendo
48:54il sensivo
48:55il sensivo
48:56e quindi va bene
48:57io da milanese
48:58comunque
48:59credo che il significato
49:01il messaggio ci fosse
49:03abbiamo costruito
49:03questa narrativa
49:04per ricordare
49:05che noi abbiamo
49:07comunque dato
49:08un grandissimo contributo
49:09verso il percorso
49:10della conoscenza
49:11e lo ricordo
49:12molto velocemente
49:13sostanzialmente
49:14qui ha insegnato
49:15il stato rettore
49:16Alessandro Volta
49:17che ha imbrigliato
49:18l'elettricità
49:18qui ha insegnato
49:20il stato rettore
49:21Camillo Golgi
49:22che ci ha permesso
49:22poi di comprendere
49:23il funzionamento
49:24del cervello
49:25mettendo insieme
49:26queste due
49:27grandissime scoperte
49:29potremmo dire
49:29di aver avuto
49:30i nonni
49:31dell'intelligenza artificiale
49:33e quindi
49:33prima di chiudere
49:34con il video
49:35sui nonni
49:36dell'intelligenza artificiale
49:37vi chiedo un applauso
49:38per la mamma
49:39dell'intelligenza artificiale
49:40italiana
49:41grazie
49:53grazie
49:54grazie mille
49:55aspetta
49:57andiamo il video
50:00si si
50:01si si
50:01prego
50:02si si
50:08da non crederci
50:09passi per il Carducci
50:11non ho nulla da dire
50:12sulle sue poesie
50:14ma dare un premio Nobel
50:15a me
50:15condiviso proprio
50:16con Santiago Ramonica Hall
50:18il mio nemico
50:19sul sistema nervoso
50:20ci mancava solo
50:22il mio vecchio maestro
50:23Cesare Lombroso
50:24che aveva sbagliato tutto
50:25cosa non si fa
50:27per la scienza
50:28a chi lo dici?
50:30ma chi c'è?
50:31pensavo di essere solo
50:32quest'ora
50:33all'università di Pavia
50:34chi sei tu?
50:36una studentessa?
50:37a quest'ora della sera?
50:38io sono
50:39l'intelligenza artificiale
50:40tu piuttosto
50:41chi sei?
50:43io sono Camillo Golgi
50:47sono il primo premio Nobel
50:49scientifico italiano
50:50non ti scaldare
50:51guarda che anche io
50:53ho vinto il premio Nobel
50:54anzi
50:55due
50:55ma guarda che insolenza
50:57se ci fosse qui
50:59Alessandro Volta
51:01chi mi chiama?
51:03ero nel mio lavoratorio
51:05a lavorare
51:05sulla mia pila
51:06caro Alessandro
51:08aiutami tu
51:09qui c'è questa cosa
51:10che ci importuna
51:11nei nostri studi
51:12l'intelligenza artificiale
51:14cos'è l'intelligenza artificiale?
51:18sono un sistema
51:18che processa il linguaggio
51:20posso rispondere a tutto
51:22ho anche io
51:23dei neuroni artificiali
51:25e come ho detto
51:26ci ho vinto
51:27anche due premi Nobel
51:28hai dei neuroni
51:30quelli la cui scoperta
51:31è stata possibile
51:32solo grazie a me
51:33e sei artificiale
51:35dunque funzioni
51:36con una batteria
51:37che ho inventato io
51:38ma allora sei nostra figlia
51:40e sei nata qui
51:41a Pavia
51:42fermi tutti
51:43sono Alan Turin
51:45e questa figlia
51:46è mia
51:47e va bene
51:49allora noi saremo
51:50i tuoi nonni
51:59non ci resta che chiudere
52:01dicendo a questo punto
52:02che ci vediamo
52:04il prossimo anno
52:05per la prossima
52:06Pavia Innovation Week
52:07grazie mille
52:08grazie mille
52:16grazie mille
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