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  • 1 giorno fa
Con Alessandro Reali, Magnifico rettore Università di Pavia e professore di Scienza delle Costruzioni, e Francesco Ubertini, presidente Cineca e professore Università di Bologna, Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week



Non sono in molti a ricordare che fu Enrico Fermi uno dei primi scienziati a comprendere l’impatto dei computer sul progresso scientifico. Dopo la Seconda guerra mondiale tornò in Italia per spingere il nostro Paese ad investire subito in supercomputer che al tempo facevano poche migliaia di operazioni al secondo. Non lo ascoltammo del tutto. Ma l’Italia è riuscita a recuperare il tempo perduto e oggi fa parte della top ten delle superpotenze del calcolo. Cosa ci manca?

Cerimonia di consegna del Premio Golgi – prima edizione

In occasione del centenario dalla morte del grande scienziato Camillo Golgi, Premio Nobel per la medicina nel 1906, nasce il Premio Golgi, riconoscimento dedicato alle opere di saggistica e divulgazione scientifica.

La giuria, co-presieduta dal Magnifico Rettore Alessandro Reali e da Massimo Sideri, è composta da Giuseppe Antonelli, Valentina Sumini e Federica Villa. La giuria ha assegnato il primo Premio Golgi a Giorgio Parisi, fisico e premio Nobel per la Fisica nel 2021, per il nuovo libro “Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell’Intelligenza Artificiale di oggi e di domani” (Rizzoli, 2026).

Menzione speciale per Paolo Mazzarello, Professore di Storia della Medicina dell’Università di pavia e Direttore di Kosmos – Museo di Storia naturale, per il libro “Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi” (Bollati Boringhieri, 2019).



Che fine ha fatto Marie Curie?

Con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week, e Giulia Fulvia Mancini, professoressa di Fisica Università degli Studi di Pavia

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Novità
Trascrizione
00:00:15Buongiorno a tutti quanti, avete letto la frase il futuro non è scritto è tutto da costruire,
00:00:21siamo qui anche nella Pavia Innovation Week per tentare di mettere i nostri appunti accanto a
00:00:26questo futuro. Non do il benvenuto ad Alessandro Reali magnifico vettore dell'Università degli
00:00:32Studi di Pavia perché siamo a casa tua quindi come dire sarebbe il rituale siamo all'interno
00:00:37dell'Università di Pavia la bellissima università che ci sta aiutando in questo percorso e devo
00:00:45dire che è un piacere aver anche costruito dato vita insieme ad Alessandro Reali insieme
00:00:52all'Università di Pavia un nuovo premio, un nuovo premio di saggistica e divulgazione
00:00:58scientifica che segue un po' in qualche maniera anche il bisogno di riempire un vuoto, un vuoto
00:01:06che c'era, noi sappiamo che la saggistica scientifica in Italia comunque ha un suo pubblico, un suo
00:01:12pubblico intelligente, un suo pubblico curioso e la vogliamo aiutare in un momento in cui
00:01:16la scienza non sempre riceve la giusta attenzione. Diciamo che la nascita anche della Pavia Innovation
00:01:24Week tenta di seguire un po' questo spirito. Io come ho già raccontato ho avuto la fortuna di
00:01:31dialogare con Piero Angela moltissimo negli ultimi anni della sua vita, mi ha seguito quando ero
00:01:37direttore del Corriere Innovazione con mille consigli e ricordo sempre questa cosa bellissima che lui
00:01:43diceva bisogna essere dalla parte della scienza per il rigore e dalla parte del pubblico per
00:01:48la comprensione. Lui riusciva a farlo benissimo, io non sono bravo come lui però tento di seguire
00:01:53un po' l'esempio del grande maestro e un po' questo premio Alessandro tende a seguire questo
00:02:00filone no perché la divulgazione scientifica sappiamo sta vivendo anche un momento pop come si
00:02:06dice e quindi abbiamo anche gli influencer che fanno un lavoro molto importante però dobbiamo
00:02:12anche distinguere chi semplifica troppo da chi invece riesce a essere semplice, sapete
00:02:19che sono due percorsi totalmente diversi, la semplificazione può portare a una deformazione
00:02:23del messaggio invece la semplicità sappiamo benissimo che è uno degli obiettivi più difficili
00:02:30da raggiungere, ci vuole una profonda comprensione per riuscire ad essere semplice, bisogna essere
00:02:35proprio maestri della materia e quindi abbiamo fondato per me un onore poterlo sottolineare
00:02:42il premio Golgi, il premio dedicato a questa grandissima figura Camillo Golgi, voi qui a
00:02:48Pavia chiaramente lo conoscete, sapete che è stato il primo premio Nobel scientifico
00:02:53italiano 1906, lo stesso anno in cui venne data Carducci, tutti ricordano Carducci e pochi
00:02:59purtroppo si ricordano di Golgi e quindi proprio su ispirazione di Alessandro che ringrazio si
00:03:07è deciso appunto di pensare alla figura di Camillo Golgi. Sì, grazie mille, benvenuti
00:03:12a tutti, peraltro è bello invitarvi in un posto così bello e così ricco di cultura e sono
00:03:20totalmente d'accordo, l'idea del premio è nata da una discussione, eravamo al tavolo
00:03:25insieme io, Massimo, Federica Villa, altre persone e abbiamo iniziato a dialogare e a
00:03:30pensare proprio questo, l'importanza di trasmettere la cultura, di trasmettere la scienza e di farlo
00:03:38nel modo giusto perché è importante, se si fa scienza di alto livello ma non la si sa
00:03:44trasmettere si perde qualcosa, la trasmissione è importante ma deve essere unita oltre alla
00:03:51semplicità a rigore. Io mi ricordo il mio maestro che spesso diceva che esiste la kiss rule, keep it
00:03:58simple, stupid, ma simple but not simpler. È importantissimo sapersi spiegare con parole
00:04:06semplici ma mantenendo il rigore scientifico perché la scienza è rigore, non si può venire meno a questo
00:04:12e da questa idea è nata questa possibilità di onorare allo stesso tempo Camillo Golgi nel
00:04:20centenario di Golgi, centenario della sua morte che festeggiamo qui a Pavia con l'anno
00:04:26golgiano, riconoscendo un particolare capacità nella divulgazione scientifica. È nato così, abbiamo
00:04:35messo insieme un comitato e siamo qui per conferire questo premio in cui crediamo molto e che non
00:04:43sarà un'iniziativa isolata perché l'idea è dare continuità a questo perché come sempre, come è vero
00:04:50anche per la Pavia Innovation Week, è bellissimo avere un inizio quando si ha un seguito adeguato
00:04:57ed è quello su cui stiamo già lavorando. Assolutamente è un progetto, avete capito, di cui non vi
00:05:02libererete in questi anni, quindi abbiamo già progettato di tornare anno dopo anno e soprattutto
00:05:09come ho ripetuto spesso la Pavia Innovation Week è una piattaforma, quindi non sono soltanto quattro
00:05:14giorni di dialogo con la città, è una piattaforma che deve continuare e che animerà tutti gli aspetti
00:05:19accademici, culturali, sociali della città, ma non soltanto per Pavia, proprio per riportare il dibattito
00:05:26su questi importanti argomenti qui in Italia, insomma, perché ricordiamo siamo stati la patria
00:05:32di tantissime innovazioni e idee e non possiamo aver perso quello spirito. Senti, hai citato
00:05:36giustamente la giuria, la ricordiamo, abbiamo Federica Villa, la provettrice che ci ha supportato
00:05:44giorno per giorno anche nella creazione della Pavia Innovation Week, Giuseppe Antonelli lo
00:05:49conoscete, il grande linguista, scrittore, ieri abbiamo fatto un dialogo bellissimo insieme
00:05:53a lui con Jeffrey Schnapp che ci aveva giunto dall'Università di Harvard e poi Valentina
00:05:58Sumini, forse qualcuno l'ha seguita proprio in quest'aula, ieri la Space Architect dell'MT
00:06:04che si è collegata appunto con l'MT durante la Space Week e domani sarà fisicamente qui,
00:06:09quindi la stiamo facendo viaggiare di corsa da una parte all'altra dell'oceano. Senti,
00:06:14veniamo chiaramente al premio.
00:06:15Mi sembra giusto, il premio va a una persona straordinaria, chiaramente, Giorgio Parisi,
00:06:25lo sapete tutti, che è qui in collegamento, adesso leggerò le motivazioni, ci tengo a
00:06:31sottolineare che Giorgio Parisi non servono presentazioni, evitiamo il premio Nobel, non
00:06:37è che la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria, ma siamo qui non a celebrare
00:06:44la sua carriera, per quello ci abbiamo già pensato all'inaugurazione dell'anno accademico
00:06:49dove Giorgio è stato qui di persona e anche in virtù di un'amicizia personale di cui mi
00:06:55onora e di cui sono grato a lui, siamo qui a celebrare la sua capacità di trasmettere
00:07:02scienza in maniera semplice, attraverso il suo ultimo libro in particolare, ma non è
00:07:07questo che l'ultimo sforzo di tanti e vi consiglio tutti di leggerlo perché davvero merita.
00:07:13Leggo le motivazioni o prima...
00:07:15Forse lo abbiamo già in collegamento, intanto lo salutiamo.
00:07:19Ciao, ciao a tutti.
00:07:23Ciao Giorgio, ti facciamo l'applauso.
00:07:32Grazie, grazie di essere qui con noi, il libro lo ricordiamo, le simmetrie nascoste
00:07:38perché la fisica è alle radici dell'intelligenza artificiale di oggi e di domani, pubblicato
00:07:42da Rizzoli nel 2026, un libro che siete costretti a leggere a questo punto, uscite, abbiamo
00:07:48il bookstore nella piazza principale, forse lo abbiamo anche qui fuori, ma lo dovete assolutamente
00:07:53leggere perché è un libro illuminante...
00:07:55A me l'ho regalato mia moglie e devo dire, Giorgio, sei sempre stupirci, complimenti.
00:08:04Allora, leggiamo le motivazioni.
00:08:06Leggerei le motivazioni, la giuria conferisce il premio Golgi a Giorgio Parisi per le simmetrie
00:08:12nascoste, perché la fisica è alle radici dell'intelligenza artificiale di oggi e di domani
00:08:18per l'eccellenza metodologica, la profondità teorica e il contributo significativo alla
00:08:23diffusione della cultura scientifica. Con questo contributo Giorgio Parisi non si limita
00:08:28a spiegarla fisica, ma ne restituisce la complessità viva. Come Golgi, che con la sua
00:08:34reazione nera ha aperto la strada alla comprensione dei neuroni, Parisi illumina le connessioni
00:08:40profonde tra fisica e sistemi complessi, rendendo leggibili le architetture che oggi sostengono
00:08:46l'intelligenza artificiale. Abbiamo anche qui, non prendiamo quello sbagliato, il diploma
00:08:55del premio, se riesco a tirarlo fuori ogni volta che c'è Giorgio. L'altra volta, nel
00:09:00mettere la medaglia teresiana, abbiamo avuto qualche problema tecnico. Ti ricordi, Giorgio?
00:09:08Questa volta lo stiamo avendo perché è clamorosamente incastrato.
00:09:14Ce l'abbiamo fatta. Ce l'abbiamo fatta, perfetto. Quindi, Giorgio, intanto te lo facciamo
00:09:19vedere, ma presto te lo porteremo fisicamente. Allora, Giorgio, sai, ti ricorderai che sono
00:09:30stato tante volte nel tuo ufficio, te lo porterò volentieri, sia alla Sapienza sia ai
00:09:35lincei, te lo porterò volentieri. Se vuoi venirlo a prendere di persona sai che Pavia è anche
00:09:39casa tua, ovviamente. Quindi, assolutamente.
00:09:43Senti, Giorgio, iniziamo questo dialogo ricordando che due giorni fa al teatro Fraschini qui a Pavia
00:09:50si è collegato il premio Nobel, il tuo collega, premio Nobel per la fisica nel 2024, Jeffrey
00:09:57Hinton. Chiaramente ha parlato, essendo uno delle persone insieme a Upfield, fondamentalmente
00:10:04che ha risolto il rebus delle reti neurali, ha parlato di intelligenza artificiale. Anche
00:10:10tu sei entrato con il tuo libro all'interno di questo mondo meraviglioso che è l'intelligenza
00:10:16artificiale. La prima cosa che vorrei sottolineare, perché è un aspetto non scontato, oggi siamo
00:10:22nell'era forse commerciale dell'intelligenza artificiale, perché ChatGPT piuttosto che le
00:10:28altre applicazioni di intelligenza artificiale sono arrivate nelle nostre vite, le vediamo
00:10:33sulle pubblicità, ne sentiamo parlare, ma quello è l'aspetto commerciale. La cosa bella
00:10:38del libro di Giorgio è che ci ricorda che c'è tantissima scienza e tantissima fisica
00:10:44dietro questa tecnologia, come sempre avviene per le grandi rivoluzioni. Partirei da questo,
00:10:49Giorgio.
00:10:55Giorgio.
00:10:56Giorgio.
00:10:57Giorgio.
00:10:58Giorgio.
00:11:02Giorgio.
00:11:02Giorgio.
00:11:12Giorgio.
00:11:22Giorgio.
00:11:26Giorgio.
00:11:35Giorgio.
00:11:39Giorgio.
00:11:40Giorgio.
00:11:54Giorgio.
00:11:55Giorgio.
00:12:10Giorgio.
00:12:12Giorgio.
00:12:21Giorgio.
00:12:24Giorgio.
00:12:26Giorgio.
00:12:29Giorgio.
00:12:36Giorgio.
00:12:40Giorgio.
00:12:42Giorgio.
00:12:50Giorgio.
00:12:51Giorgio.
00:12:53Giorgio.
00:12:55Giorgio.
00:12:56Giorgio.
00:12:57Giorgio.
00:12:58Giorgio.
00:12:58Giorgio.
00:12:59Giorgio.
00:13:01Giorgio.
00:13:02Giorgio.
00:13:03Giorgio.
00:13:11Giorgio.
00:13:14Giorgio.
00:13:15Giorgio.
00:13:16Giorgio.
00:13:17Giorgio.
00:13:22Quindi il tentativo è di mettere un pochettino assieme tutte le varie cose, spermandomi forse un po' troppo, ma in
00:13:33ogni caso questa volta è una vanità degli autori, sul periodo che conosco meglio, quello in cui ci sono stati
00:13:41dei contributi che io ho dato.
00:13:45La bellezza del libro è vivere questa storia anche attraverso le tue esperienze personali, che lo rende molto personale e
00:13:54aiuta il processo di comprensione. Io l'ho trovato bellissimo. Poi ho un'altra domanda, ma lascio prima a te.
00:14:00No, no, prego assolutamente.
00:14:02Allora, va bene, innanzitutto ci tengo a dire per chi lo conosce solo da lontano che Giorgio è straordinario per
00:14:10come supporta i giovani e questo è importantissimo.
00:14:13Quindi vorrei, anch'io da ex giovane, sono stato da lui supportato e per me è stato importante. Che consiglio
00:14:23dai ai giovani che si approcciano all'intelligenza artificiale, innanzitutto? Qual è il mindset, lo spirito con cui è giusto
00:14:33porsi? E giovani intendo i molto giovani, i miei figli.
00:14:40Guarda, il punto, la cosa fondamentale è di utilizzare l'intelligenza artificiale in maniera critica, cioè nel senso che non
00:14:51puoi pensare che quello che viene detto sia loro colato.
00:14:56Per tantissimi motivi. Uno, perché l'intelligenza artificiale non è perfetta. L'intelligenza artificiale in realtà non ha nessuna conoscenza
00:15:06del mondo reale.
00:15:08Quello che ha una conoscenza che viene dalle parole. Ma è come se volete qualcuno che abbia letto tutti i
00:15:19possibili manuali di psicologia, ma se poi non ha mai visto un paziente, essere il primo suo paziente è qualcosa
00:15:29che non è raccomandabile.
00:15:31Quindi, specialmente in situazioni molto delicate, dovete tenere bisogno a tenere conto che l'intelligenza artificiale risponde in maniera senza
00:15:45capire bene la vostra situazione, senza capire bene quello che vi sta succedendo.
00:15:52Questo lo sto dicendo specialmente per i giovani, perché a quanto mi dicono, io sono un ex ex giovane, si
00:16:00sta aumentando il numero di persone che tende a, quando ha problemi psicologici, di affidarsi all'intelligenza artificiale per cercare
00:16:13di risolverli.
00:16:14E questo è qualcosa che può essere pericoloso, perché l'intelligenza artificiale non si rende conto a volte di distinzioni
00:16:24sottili, perché poi lei non ha emozioni.
00:16:28E quindi un discorso che fa sulle emozioni senza capire veramente cos'è un'emozione, senza capire in realtà cos
00:16:37'è il mondo reale, perché lei non conosce il mondo reale.
00:16:41Tutto quello di cui lei parla è qualcosa di cui lei ha letto, conosce solo le parole, ma non conosce
00:16:49le cose.
00:16:50E a questo punto bisogna starci molto attenti.
00:16:53Bisogna starci molto attenti perché se uno ha dei problemi psicologici seri, ci sono a volte delle depressioni trascurate che
00:17:02possono nascere anche da giovani,
00:17:05dei problemi con i rapporti con gli altri, affidarsi solo all'intelligenza artificiale e non ad un umano,
00:17:13un umano il quale può dimostrare la sua simpatia, la sua simpatia, l'empatia e così è qualcosa che è
00:17:21molto pericoloso.
00:17:22In generale quello che succede è che, di là di questi problemi di natura psicologica, se uno vuole sapere le
00:17:34cose,
00:17:35quello che deve uno sempre tener conto è che l'intelligenza artificiale tende a dare la risposta che viene dalla
00:17:44maggior parte delle cose che lei ha letto,
00:17:47ma la scelta di quello che è stato letto dipende poi da chi ha deciso di mettere le informazioni dentro.
00:17:56Quindi specialmente se uno vuole capire bene le cose, quello che uno dovrebbe incominciare è a farsi dare dell'intelligenza
00:18:06artificiale,
00:18:07due punti di vista diversi, chiedergli di dare i vantaggi dell'uno, i vantaggi dell'altro e poi decidere per
00:18:16conto suo.
00:18:17Quindi questo è qualcosa che è assolutamente fondamentale.
00:18:25Una domanda per te, perché stavo seguendo quelle equazioni dietro, sulla lavagna dietro la tua testa, ho perso l'ultimo
00:18:35passaggio, su cosa stavi lavorando?
00:18:37Per te, perché mi devo girare?
00:18:43Ah, sempre, guarda, l'ultimo passaggio, è sempre problemi connessi ai vettri di spin,
00:18:56e quindi sempre problemi più o meno dello stesso tipo di quello che parlo nel libro.
00:19:02Vedi, uno dice, ma come? Questo dopo 50 anni o quello che è, 40 anni, sta continuando a lavorare sui
00:19:09vettri di spin.
00:19:10Il problema è che quando tu scrivi, fai una scoperta, fai qualcosa, incominci ad andare avanti.
00:19:18Poi quello che ti accorgi è che ci sono dei problemi che tu hai lasciato dietro, non risolti, ci sono
00:19:27dei dettagli che non hai capito.
00:19:29E quello che è importante, a questo punto proprio avere qualcosa che sia un bel dipinto, chiudere essenzialmente, dipingere anche
00:19:40pezzi mancanti.
00:19:42Cioè, una teoria è qualcosa che è fatto da tanti comportamenti, tantissimi contributi fatti da persone le più diverse.
00:19:51Io ne ho dato qualcuno importante, tanti altri ne hanno dati altri, però è come un mosaico in cui tutti
00:20:00mettono delle tessere.
00:20:02E guardando questo mosaico, che è questa teoria di vettri di spin, io mi accorgo che ci sono dei punti
00:20:10un pochettino difficili, eccetera,
00:20:13dove nessuno ha messo tessere e nessuno ha dipinto, nessuno ha messo i contributi e quindi c'è un grosso
00:20:24buco che bisogna riempire
00:20:27e quello che succede è penussamente lo sto riempendo e quello che ho anche scoperto è che l'intelligenza artificiale
00:20:35per certe cose può essere utile a riempirlo.
00:20:43Il dipinto che ci ha descritto Giorgio Pavisi, perché effettivamente grazie a persone come Giorgio Pavisi
00:20:50noi riusciamo a vedere la scienza, la fisica, la matematica come un dipinto collettivo, dove ci sono stati tantissimi contributi
00:20:58e questa è anche la bellezza del libro, ci porta dentro questi 200 anni di contributi dati da tante persone,
00:21:05anche da Giorgio.
00:21:06C'è una frase nel tuo libro che potremmo prendere come manifesto proprio del premio Camillo Golgi
00:21:12perché tu hai ricevuto il Nobel anche per i tuoi studi sulla complessità e per averci fatto entrare in questo
00:21:21meraviglioso mondo
00:21:22nella complessità però scrivi, cito testualmente, non ami essere definito un complessologo
00:21:31perché complessologo è la versione moderna di tuttologo, non mi piace, parafrasando l'incipit di Anna Karenina
00:21:37potremmo dire che i sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo
00:21:46Bellissimo
00:21:47Questa è una frase che descrive molto bene anche la leggibilità del libro
00:21:58perché essendo Giorgio Pavisi un uomo di grandissima cultura, non soltanto uno scienziato, non soltanto un fisico
00:22:04non soltanto un premio Nobel, ci porta all'interno di questo mondo con mille citazioni che fanno parte della nostra
00:22:11cultura
00:22:11Allora, io volevo approfittare la presenza di Giorgio, innanzitutto quella era una delle frasi che mi aveva colpito di più
00:22:18nel libro
00:22:19poi da appassionato, chiaramente lettore, sicuramente questa resta
00:22:25Giorgio, volevo approfittare della tua presenza per un paio di appelli su cose che so condividiamo
00:22:32perché in realtà quello che noi facciamo in università lo facciamo sempre per i nostri ragazzi, per i nostri giovani,
00:22:38per i nostri studenti
00:22:39ed è importante passare alcuni messaggi
00:22:42il primo è l'importanza della ricerca di base e della ricerca fondamentale, soprattutto quando si parla di innovazione
00:22:51perché si parte sempre da lì, poi è importante la connessione col mondo produttivo, fondamentale per fare quello step in
00:22:58più
00:22:58e anche la divulgazione, però la ricerca di base, la ricerca fondamentale va sostenuta
00:23:05e quindi ti volevo chiedere supporto in questo e l'altro punto, te lo dico subito, è un appello che
00:23:12tu avevi lanciato
00:23:12che ho trovato fondamentale, molto intelligente e particolarmente appropriato dopo aver parlato di CERN l'altro giorno
00:23:20che è, noi abbiamo bisogno come Europa di non restare indietro e di muoverci proprio sul tema dell'intelligenza artificiale
00:23:28e organizzandoci come avevamo fatto ai tempi del CERN. Volevo due commenti su queste cose.
00:23:35Allora, per quello che riguarda l'innovazione e la ricerca di base
00:23:39è evidente che non è possibile fare innovazioni utilizzando scoperte che sono state fatte 40 anni fa
00:23:49perché quello che succede se una scoperta è stata fatta 40 anni fa
00:23:54ci saranno già state tante persone prima di te che l'hanno utilizzata
00:23:59quindi la breve innovazione viene fatta utilizzando scoperte più recenti
00:24:04e quello che bisogna capire è che non è che basta comprarsi un brevetto
00:24:12cioè uno guarda la lista dei brevetti che esistono in industria per fare innovazione
00:24:18e si compra quei brevetti perché i brevetti non dicono tutto
00:24:21i brevetti devono essere eletti, devono essere utilizzati
00:24:24delle persone che veramente possono utilizzare i brevetti
00:24:29sono le persone che li hanno fatto, che li hanno compresi o che hanno studiato cose simili
00:24:34quindi l'avere innovazione di punta può essere fatto solo se ci sono vicino le persone che fanno ricerca pura
00:24:43perché la ricerca pura è la base della ricerca applicata
00:24:48ed è il punto di partenza dell'innovazione
00:24:51e quello che succede è che il tempo in cui si passa
00:24:57in questi anni che stanno diventando sempre più frenetici
00:25:01dalla ricerca pura alla ricerca applicata all'innovazione
00:25:05sono assolutamente dei periodi che diventano sempre più corti
00:25:11se noi pensiamo per esempio una delle cose che è alla base dell'intelligenza artificiale moderna
00:25:18nella parte dell'arge language model
00:25:20cioè di quello che uno normalmente conosce, SAP, IPT e cose di questo genere
00:25:25il lavoro fondamentale è un lavoro che è stato fatto nel 2017
00:25:30e quello che è successo quattro anni dopo
00:25:33già ci sono stati tutte le cose commerciali che si sono incominciate ad utilizzare
00:25:41e questo viene in qualche modo connesso al secondo punto
00:25:46che è quello di fare un grande centro europeo stile CERN sull'intelligenza artificiale
00:25:52il problema è questo
00:25:54se noi guardiamo per esempio l'intelligenza artificiale come si è sviluppato fino al 2012
00:26:01quello che si sviluppava fondamentalmente dentro istituzioni pubbliche
00:26:08università, centri di ricerca e così via
00:26:13l'articolo del 2017 invece è sul in cui vengono introdotti i Transformers
00:26:20è completamente diverso che su dieci autori il nove lavorano dentro DeepMind
00:26:26quindi praticamente è ricerca che viene fatta fuori dal pubblico
00:26:32viene fatta nel privato
00:26:33ma la ricerca fatta nel privato è molto diversa
00:26:38perché le parti più delicate sono coperte da segrete industriale
00:26:43e quindi questa copertura da segrete industriale da un lato rallenta i possibili sviluppi
00:26:54e dall'altro lato rende in qualche modo la situazione tale che si va verso una direzione monopolistica
00:27:04cioè le grandi imprese che hanno capacità di fare ricerca industriale e loco vanno avanti
00:27:11le piccole imprese non possono raggiungere quel livello
00:27:16quindi è fondamentale avere la ricerca pubblica
00:27:19è fondamentale avere la ricerca pubblica
00:27:22perché questo serve di diminuire i rischi di monopolo
00:27:26serve per poter fare in modo che il pubblico, i governi
00:27:31e occhi per lui, i tecnici capiscono quello che sta succedendo
00:27:36e quindi Bionefere cerca pubblica ad altissimo livello
00:27:41e questo è qualcosa che può essere fatto solamente a livello europeo
00:27:46un progetto, almeno c'è già un progetto essenzialmente francese o franco tedesco
00:27:52in cui si parla di un laboratorio
00:27:55un laboratorio che abbia complessivamente per i primi tre anni
00:28:01un miliardo di euro di finanziamento
00:28:03sono cifre che sono difficili da trovare
00:28:07non solo dal punto per quanto riguarda il singolo Stato
00:28:11ma anche perché quello che è importante nel laboratorio di peso gene
00:28:16è che ci siano le persone che vanno a lavorare lì
00:28:19che costruire un ambiente in cui le persone possano parlare insieme
00:28:23possono comunicare le idee in maniera informale
00:28:26e questo diventa estremamente più facile
00:28:29se è un laboratorio transnazionale
00:28:32non fatto dalle singole persone
00:28:34e l'Europa su questo ha un ruolo fondamentale nel mondo
00:28:41perché è estremamente difficile che un laboratorio pubblico
00:28:45di queste dimensioni possa nascere negli Stati Uniti
00:28:49per ovvi motivi e anche in Cina
00:28:52quindi l'Europa è l'unica società, nazioni
00:28:59per cui è possibile fare qualcosa di questo genere
00:29:02e sarebbe molto importante farlo molto velocemente
00:29:07secondo me è importantissimo questo punto
00:29:10e secondo me grazie per aver sostenuto
00:29:14questo punto fondamentale del sostegno alla ricerca fondamentale di base
00:29:19e quello che stiamo cercando di fare a Pavia
00:29:21sfruttando il nostro territorio, le nostre dimensioni
00:29:24l'università, il rapporto con le imprese
00:29:26è proprio questo, di creare un ecosistema
00:29:29in cui si possa passare anche in tempi rapidi
00:29:33o comunque con una grande sinergia
00:29:35dalla ricerca fondamentale all'innovazione e alla ricerca applicata
00:29:39e anche la Pavia Innovation Week si inserisce in questo senso
00:29:42Assolutamente siamo collegati
00:29:44farei un'ultima domanda approfittando della pazienza
00:29:47del professor Giorgio Parisi
00:29:49perché ci sono due elementi che mi hanno colpito
00:29:52prima Giorgio ricordava come l'esplosione
00:29:56dell'intelligenza artificiale generativa
00:29:58l'ingresso nelle nostre case è avvenuto nel 2022
00:30:01sapete che la data non è casuale
00:30:04perché veniva dopo la pandemia
00:30:06dove c'è stata la più grande raccolta di dati al mondo
00:30:10perché tutti in tutto il mondo eravamo collegati
00:30:13con i nostri computer, le nostre macchine
00:30:15i nostri smartphone, dipendevamo dalle macchine
00:30:17e c'è stata chiaramente una grande raccolta
00:30:20della nostra vita digitale
00:30:22che poi sappiamo è il cibo con cui si addestrano
00:30:26le intelligenze artificiali
00:30:27ma c'è una cosa che ti volevo chiedere Giorgio
00:30:29perché c'è una frase bellissima
00:30:31ci sono tante frasi molto belle nel libro
00:30:34ma la chiusura del libro e ci aspettano domande
00:30:36che ancora non siamo in grado di formulare
00:30:38ma alle quali forniremo risposte sorprendenti
00:30:42quindi chiudi il libro anche con un ottimismo
00:30:46che ci aiuta a guardare al futuro
00:30:48con maggiore attenzione
00:30:51e mi ha fatto venire in mente una frase molto bella
00:30:54di un libro di Bertrand Russell
00:30:55non a caso filosofo, matematico, grandissimo, intellettuale del Novecento
00:31:00che nella sua storia della filosofia occidentale
00:31:03non so quanti l'abbiano letto
00:31:04sono tre o quattromila pagine in calattere cinque
00:31:07ci vogliono tre o quattro anni per leggere
00:31:10insomma è molto impegnativo
00:31:11però c'è una frase molto bella Giorgio
00:31:13perché Bertrand Russell a un certo punto dice
00:31:15ma perché continuiamo a citare i filosofi dell'antichità greca
00:31:19anche se talvolta le risposte erano sbagliate
00:31:22faccio l'esempio di Aristotele che diceva
00:31:24il vuoto non esiste
00:31:26il vuoto esiste e anzi
00:31:27la maggior parte delle tecnologie funziona grazie al vuoto
00:31:31però diceva Bertrand Russell
00:31:32perché le domande che si erano posti
00:31:35erano quelle giuste
00:31:36allora l'ultima domanda che ti pongo
00:31:38riusciremo a governare questa ulteriore trasformazione scientifica
00:31:42e sociale, culturale
00:31:44controllando e tentando di definire bene le domande
00:31:47che la società si deve porre
00:31:52allora io sono assolutamente convinto
00:31:56che riusciremo a governare
00:31:59se in qualche modo ci impegniamo a governarlo
00:32:03cioè quello che non possiamo fare
00:32:06è lasciare che le cose vanno avanti
00:32:09e che si governano da sole
00:32:11questo assolutamente non funziona molto bene
00:32:16può funzionare per certi periodi
00:32:19ma può anche non funzionare
00:32:21quello che è fondamentale è che gli stati
00:32:24i governi si mettano d'accordo
00:32:26l'umanità, i popoli
00:32:28si impegnino ad andare in una direzione
00:32:31in cui queste cose siano regolate
00:32:34cioè non è che sto dicendo qualcosa di completamente strano
00:32:40assurdo
00:32:41dice come regolare un sviluppo industriale e così via
00:32:45noi sappiamo benissimo che gli automobili sono regolati
00:32:49c'è il codice della strada che ci dice
00:32:51cosa possono fare gli automobili
00:32:54cosa non possono fare
00:32:55senza codice della strada le cose non funzionano
00:32:59i farmaci sono importantissimi ma sono regolati
00:33:03ci sono delle agenzie che dicono quali farmaci possono essere venduti
00:33:08e quali non possono essere venduti
00:33:10quindi tutte le cose importanti devono essere regolate
00:33:14perché l'interesse privato non necessariamente coincide con l'interesse pubblico
00:33:20a volte i privati sono abbastanza sensati
00:33:25una delle cose che mi ha molto compito la notizia
00:33:29direi di tre giorni fa qualcosa del genere
00:33:33che Antropic ha deciso di ritardare la messa in linea
00:33:39la messa a disposizione a tutti del suo modello di intelligenza artificiale
00:33:45perché si è accorto che questo modello di intelligenza artificiale
00:33:50era in grado di scoprire come i vari sistemi operativi di computer
00:33:56potevano essere hackerati, quaccati dall'esterno
00:33:59e quindi metterlo in linea
00:34:03avrebbe permesso a tantissime persone
00:34:06di fare programmi che bloccano i vostri computer
00:34:12chiedendo ricatto
00:34:13o che fanno certo di far funzionare altre cose
00:34:16per vari motivi
00:34:18quindi quello che è successo
00:34:20loro si sono resi conto di queste grosse potenzialità
00:34:23e stanno decidendo una politica tale
00:34:28per un rilascio controllato di questa nuova intelligenza artificiale
00:34:33allora buon per noi
00:34:35che Antropic è
00:34:36qualche modo
00:34:37lo sta facendo su questo punto di vista
00:34:40una politica responsabile
00:34:42ma questo può funzionare una volta, due volte
00:34:45non funzionerà per l'eternità
00:34:47dobbiamo assolutamente capire insieme come regolare questo
00:34:53e proprio per questo serve una conoscenza pubblica
00:34:57condivisa sul funzionamento dell'intelligenza artificiale
00:35:13grazie per la partecipazione
00:35:16e verremo chiaramente a portarti brevi mano il premio
00:35:20io mi avete dato di cui sono molto orgoglioso
00:35:22sono molto orgoglioso perché Golgi è stata una persona fondamentale
00:35:29che infatti quando passo dalla fisica alla biologia
00:35:35all'intelligenza artificiale
00:35:36praticamente il capitolo del libro proprio si apre con Golgi
00:35:41e con le sue scoperte
00:35:43quindi Golgi è stato veramente fondamentale
00:35:46aveva un caratteraccio
00:35:49e questo forse un po' gli ha niosciuto
00:35:51però è giusto che noi ce lo ricordiamo
00:35:56grazie ancora
00:35:57grazie Giorgio
00:35:59ci vediamo presto
00:36:03ti salutiamo
00:36:06e noi continuiamo prendendo appunto spunto dalle ultime parole
00:36:10di Giorgio Parisi su Camillo Golgi
00:36:14perché sapete che abbiamo tentato anche di ricostruire questa narrativa
00:36:18per cui è anche per questo il libro di Giorgio Parisi è molto bello
00:36:22ci ricorda quali sono state le tappe fondamentali
00:36:25che poi hanno portato all'oggi
00:36:27le cose non nascono mai a caso
00:36:28da un momento all'altro
00:36:30abbiamo ricordato l'importanza della figura di Camillo Golgi
00:36:34abbiamo ricordato l'importanza di Alessandro Volta
00:36:37che ha imbrigliato l'elettricità
00:36:39mettiamo insieme l'elettricità con la conoscenza del cervello
00:36:43otteniamo proprio quella che chiamiamo intelligenza artificiale
00:36:46ieri abbiamo ricordato che potremmo risalire addirittura al Fibonacci
00:36:50che nel 1202 ha portato nella cultura mediterranea
00:36:54quelli che oggi chiamiamo algoritmi
00:36:56quindi in realtà potremmo dire di essere responsabili dell'intelligenza artificiale
00:37:00per certi versi almeno dal punto di vista storico
00:37:03ma tutto questo era per introdurre
00:37:06l'altro premiato che chiamo qui sul palco
00:37:09Paolo Mazzarello
00:37:15professore di storia della medicina dell'università di Paria
00:37:19e direttore di Cosmos il museo di storia naturale
00:37:23bene Paolo
00:37:25prego prego
00:37:25vieni in mezzo
00:37:26vieni in mezzo
00:37:27a noi assolutamente
00:37:29leggiamo le motivazioni per il libro
00:37:30il Nobel dimenticato
00:37:32la vita e la scienza di Camillo Golgi
00:37:34per Bollati Boringhieri
00:37:36la giuria assegna una menzione speciale a Paolo Mazzarello
00:37:40per il Nobel dimenticato
00:37:41la vita e la scienza di Camillo Golgi
00:37:44per il rigoroso impianto storiografico
00:37:47e l'accurata ricostruzione della figura di Camillo Golgi
00:37:50l'opera restituisce con profondità critica
00:37:53il contesto scientifico e culturale
00:37:54in cui maturarono le sue scoperte
00:37:57contribuendo a una più piena comprensione
00:37:59dello sviluppo della scienza moderna
00:38:01per l'alto valore scientifico e divulgativo
00:38:04nonché per il contributo alla valorizzazione
00:38:06della memoria storica della scienza
00:38:08complimenti
00:38:10complimenti
00:38:11grazie
00:38:12e ti consegniamo il tuo premio
00:38:16grazie
00:38:17prego
00:38:18e peraltro
00:38:20come dire
00:38:21il rettore ha ricordato che siamo nell'anno Golgiano
00:38:24peraltro
00:38:24una cabala dei numeri
00:38:26fa sì che siamo ai 100 anni dalla scomparsa
00:38:29ai 120 anni dal premio Nobel
00:38:31quindi anche questo ci ha aiutato
00:38:33però in realtà il lavoro di Paolo Mazzarello
00:38:36viene da lontano
00:38:37insomma
00:38:37quindi oggi
00:38:38lasciatemi dire
00:38:39è facile ricordare Camillo Golgi
00:38:41gli anniversari servono anche a questo
00:38:43ma il lavoro di Paolo viene da lontano
00:38:45grazie
00:38:46peraltro
00:38:47scusami
00:38:47prima volevo
00:38:48ci tengo a ricordare che
00:38:50Golgi e Volta
00:38:51che ha appena menzionato
00:38:52sono miei illustri predecessori
00:38:54quindi
00:38:55ci sentiamo particolarmente
00:38:57nonni dell'intelligenza artificiale
00:39:00certo
00:39:00grazie
00:39:02grazie davvero per questo riconoscimento
00:39:04è appunto intestato a Golgi
00:39:07a cui ho dedicato letteralmente anni di studio
00:39:11e effettivamente Golgi fu colui che vide letteralmente
00:39:17la meraviglia della complessità
00:39:19quindi direi che
00:39:21diciamo
00:39:23assegnare poi
00:39:24appunto
00:39:25a me il riconoscimento
00:39:26sono molto molto onorato
00:39:29ma poi anche appunto
00:39:31averlo dato a Giorgio Parisi
00:39:34che nel suo libro
00:39:35come ha detto
00:39:35parte proprio dalle neuroscienze
00:39:37e proprio da Camillo Golgi
00:39:39e quindi insomma
00:39:41il circolo si chiude
00:39:46in maniera
00:39:47in maniera
00:39:48perfetta
00:39:49grazie Alessandro
00:39:51grazie a Massimo
00:39:52per
00:39:52e a tutta la giuria
00:39:54per
00:39:54avermi
00:39:55dato questo riconoscimento
00:39:57grazie
00:39:58del tutto meritato
00:39:59del tutto meritato
00:40:00quindi te lo consegniamo
00:40:01grazie mille
00:40:06complimenti
00:40:07allora noi continuiamo
00:40:09rettore
00:40:10continuiamo con la nostra giornata
00:40:12perché adesso abbiamo un altro illustre ospite
00:40:16lasciatemi dire soltanto due parole per introdurlo
00:40:20perché abbiamo chiamato addirittura la figura di Enrico Fermi
00:40:25per introdurre il lavoro di questo nostro illustre ospite
00:40:29perché sapete che Enrico Fermi durante il progetto Manhattan
00:40:32ha collaborato con alcuni scienziati fondamentali
00:40:36che nel frattempo avevano iniziato a ragionare
00:40:38sull'utilizzo dei computer
00:40:39di quelli che oggi chiamiamo computer e le macchine
00:40:42sapete che
00:40:43in gergo scientifico le chiamiamo ancora macchine
00:40:46e avevano compreso che
00:40:48i computer sarebbero stati fondamentali
00:40:50per accelerare anche il progresso scientifico
00:40:54purtroppo si era in guerra
00:40:55quindi in quel momento sapete
00:40:57l'obiettivo era costruire prima dei nazisti
00:41:00la bomba atomica
00:41:02però fortunatamente dopo la seconda guerra mondiale
00:41:05quella eredità non è stata lasciata
00:41:07perché sapete Alan Turing
00:41:08che ci aveva aiutato a decriptare i messaggi
00:41:12della macchina Enigma dei nazisti
00:41:14continuò a lavorare
00:41:15e fece quel famoso paper
00:41:17da cui nasce l'intelligenza artificiale
00:41:19le macchine possono pensare
00:41:20il punto interrogativo rimane ancora oggi
00:41:23insomma non dobbiamo dimenticare il punto interrogativo
00:41:25ma Fermi che aveva compreso l'importanza dei computer
00:41:28pensate fece un viaggio in Italia
00:41:29per dire all'Italia investite sui computer
00:41:33investite sulle macchine perché saranno importanti per il progresso
00:41:36purtroppo ci fu quella che venne definita
00:41:39un po' la maledizione di De Gasperi
00:41:41perché qualcuno disse a De Gasperi
00:41:43investiamo in ricerca scientifica
00:41:45ma c'era altro da fare
00:41:47De Gasperi era chiaramente un grande statista
00:41:49ma doveva ricostruire l'Italia
00:41:50quindi in quel momento non c'erano
00:41:52non c'erano purtroppo i soldi per rinvestire
00:41:54ma qualcosa è rimasto
00:41:56è rimasto nella famosa anche macchina pisana
00:42:00insomma qualche elemento è rimasto in quello che io richiamo con i dipnoi
00:42:06sapete cosa sono i dipnoi?
00:42:07sono questi pesci polmonati che si trovano in Africa
00:42:11che riescono a vivere senza respirare anche anni
00:42:14finiscono addirittura nei mattoni fatti con il fango
00:42:18aspettando le piogge
00:42:19e dopo anni con le piogge riescono a tornare in vita
00:42:25in qualche modo i computer e le macchine hanno seguito proprio questa via dei dipnoi
00:42:31perché sono state appunto un'intuizione che Fermi ci aveva lasciato
00:42:34sembrava che l'avessimo abbandonata
00:42:36invece poi l'abbiamo ripresa
00:42:38non soltanto ricordando la incredibile storia dell'Olivetti
00:42:41ma oggi sapete che abbiamo tra i super computer più potenti al mondo
00:42:47e quindi chiamo Francesco Bertini presidente del Cineca
00:42:51che con il consorzio interuniversitario
00:42:58gestisce questi super computer
00:43:00adesso ci racconterà anche come vengono utilizzati per la scienza e per il progresso
00:43:06sì posso solo dire che oltre ad essere un caro amico
00:43:11è un professore scusatemi permettetemi un po' di campanilismo
00:43:15di scienze e le costruzioni in particolare di meccanica computazionale
00:43:18come me
00:43:19ed è stato un grandissimo rettore dell'Università di Bologna
00:43:22e adesso presiede Cineca e ci parlerà di questo
00:43:27quindi ti lascio a un palco
00:43:28grazie
00:43:29non so se ho per mandare avanti le tavole
00:43:34abbiamo un geoslide
00:43:36ecco qua
00:43:38innanzitutto buongiorno
00:43:41grazie
00:43:42grazie
00:43:43grazie
00:43:44rettore
00:43:45grazie Massimo
00:43:46grazie a tutti voi per questo invito
00:43:48cercherò di essere semplice
00:43:53senza cadere nella semplificazione
00:43:56e come potete immaginare
00:43:59non è proprio semplicissimo parlare dopo aver sentito Giorgio Parisi
00:44:05però diciamo
00:44:06ci proverò
00:44:09vorrei fare una breve riflessione di contesto
00:44:16riprendendo poi peraltro alcune cose che ha detto Giorgio
00:44:20poi raccontarvi qualcosa dei supercalcolatori
00:44:23se abbiamo effettivamente ripreso il consiglio di Fermi
00:44:28e poi concludere con due ultime riflessioni
00:44:34riprendendo lo spunto che c'era nella presentazione di oggi
00:44:37perché alla fine dopo Richiamo alla professia c'era scritto
00:44:41cosa ci manca
00:44:43allora dirò due cose
00:44:44non in maniera esaustiva ma
00:44:47allora la riflessione di contesto è questa
00:44:49la trasformazione che stiamo vivendo
00:44:53ha una caratteristica
00:44:55che non ha precedenti nella storia
00:45:00che è la velocità
00:45:01o l'accelerazione se volete
00:45:04la velocità con cui sta avanzando
00:45:07lo richiamava Giorgio prima
00:45:09è difficile da comprendere
00:45:13molto superiore ai nostri tempi di adattamento
00:45:18ho riportato
00:45:20questo è il tempo impiegato da ogni piattaforma
00:45:24per raggiungere i 100 milioni di utenti
00:45:28e l'ultimo è due mesi
00:45:31e questa è la capitalizzazione in borsa
00:45:37di quella che oggi è l'azienda più capitalizzata al mondo
00:45:40che fa design di chip
00:45:43non li produce, fa design
00:45:46vedete ha raggiunto
00:45:48i 5 trillion di capitalizzazione
00:45:51ma soprattutto ho segnato una data
00:45:54primo novembre 2022
00:45:55lo richiamo dopo
00:45:57a quell'epoca faceva
00:45:59336 billion di capitalizzazione
00:46:06e dicevo
00:46:08a una velocità a cui non siamo preparati
00:46:10quindi le competenze invecchiano molto rapidamente
00:46:16le trasformazioni molto più veloce della vita lavorativa delle persone
00:46:23il mercato evolve molto rapidamente
00:46:26i tempi dell'innovazione
00:46:28dall'idea come ricordava Parisi
00:46:31al prodotto si sono estremamente ridotti
00:46:36adottiamo con grandissima facilità
00:46:40applicazioni digitali
00:46:44senza comprenderne le implicazioni
00:46:48cioè siamo molto attenti
00:46:51all'utilizzo dei dati personali
00:46:54quando si discute a livello di principio
00:46:57ma quotidianamente
00:46:58utilizziamo app apparentemente gratuite
00:47:02senza renderci conto di cosa significa
00:47:05siamo in una fase in cui
00:47:08è sempre stato così
00:47:10ma la velocità rende questo elemento più esplosivo
00:47:13gli obiettivi individuali
00:47:15non necessariamente coincidono
00:47:18con gli obiettivi della collettività
00:47:22in una fase di questo tipo
00:47:25non possiamo essere reattivi
00:47:29semplicemente perché i tempi non lo permettono più
00:47:34dobbiamo necessariamente essere proattivi
00:47:37e Giorgio diceva
00:47:40la governeremo se ci impegniamo a farlo
00:47:45ok
00:47:46questo è il quadro
00:47:48in questo quadro
00:47:51vengo a raccontarvi qualcosa
00:47:55dei supercalcolatori
00:47:58e ho scelto questa immagine per partire
00:48:02questa è di 80 anni fa
00:48:05non è Cineca
00:48:06qui siamo in Pennsylvania
00:48:08questo diciamo
00:48:10è il primo calcolatore di grandi dimensioni
00:48:14festeggia 80 anni
00:48:17la programmazione di questa macchina
00:48:19fu affidata a sei donne
00:48:21questa parte della storia
00:48:23è rimasta un pochino più
00:48:25e invece
00:48:27questo è Cineca
00:48:29non è Cineca oggi
00:48:31questo è Cineca
00:48:32alla fine degli anni 60
00:48:34e alla fine degli anni 60
00:48:39quattro università
00:48:40decidono di unire le forze
00:48:42per dotarsi
00:48:44del primo supercalcolatore
00:48:46era l'inizio dell'era
00:48:48dei supercalcolatori
00:48:49di quelli che chiamiamo anche oggi
00:48:51supercalcolatori
00:48:52e secondo me questo è un aspetto interessante
00:48:55per ricollegarmi a quanto veniva detto prima
00:48:57quindi
00:48:59a quell'epoca
00:49:01questa era ricerca
00:49:02fondamentale
00:49:03uno dei primi utenti
00:49:05di Cineca
00:49:06è Giorgio Parisi
00:49:07Giorgio Parisi
00:49:08ha l'account Cineca
00:49:10e nasce
00:49:13dalle università
00:49:14cioè Cineca nasce
00:49:16perché le università
00:49:17uniscono le forze
00:49:18per dotarsi di un'infrastruttura
00:49:19di ricerca
00:49:20da quel momento
00:49:22è cominciato un percorso
00:49:24e
00:49:26questo
00:49:27è
00:49:28il ventesimo
00:49:29sistema di supercalcolo
00:49:32gestito da Cineca
00:49:33questa macchina
00:49:34si chiama Leonardo
00:49:34in onore di Leonardo da Vinci
00:49:37è stata inaugurata
00:49:39a novembre 2022
00:49:41quindi quella data
00:49:42Invidia faceva
00:49:44300 billion
00:49:45di capitalizzazione
00:49:46dal presidente
00:49:47della Repubblica
00:49:49ed era
00:49:50nel momento
00:49:51dell'inaugurazione
00:49:52era la quarta macchina
00:49:54più potente al mondo
00:49:55poi su questo
00:49:57potremmo disquisire
00:49:58qual è la metrica
00:49:58ma
00:49:59è ancora oggi
00:50:01tra le prime
00:50:02dieci macchine
00:50:03più potenti al mondo
00:50:04è una macchina
00:50:05che è stata pensata
00:50:07per
00:50:08anche
00:50:09per applicazioni
00:50:10di intelligenza artificiale
00:50:11cioè GPT
00:50:12è uscita
00:50:13un mese dopo
00:50:14questa macchina
00:50:15è stata progettata
00:50:17due anni prima
00:50:19monta GPU
00:50:20Nvidia
00:50:23è una macchina straordinaria
00:50:25non mi dilungherò
00:50:27nei dettagli
00:50:28però
00:50:28se qualcuno è curioso
00:50:29di vedere
00:50:30che cosa sta facendo adesso
00:50:31speriamo che non sia
00:50:32in manutenzione
00:50:33
00:50:34c'è un sito
00:50:36dove
00:50:36diciamo
00:50:37si può vedere
00:50:38quanti utenti
00:50:38sono connessi
00:50:39questa macchina qua
00:50:41è un supercalcolatore
00:50:43straordinario
00:50:46super
00:50:47per tanti motivi
00:50:49lui lavora
00:50:5024 ore
00:50:51su 24
00:50:52365 giorni
00:50:54l'anno
00:50:54è sempre piena
00:50:56è un'infrastruttura
00:50:57per ricerca e innovazione
00:50:58è un'infrastruttura
00:50:59per metà europea
00:51:01e per metà italiana
00:51:02e
00:51:04cioè viene messa
00:51:05a disposizione
00:51:06di chi fa ricerca e innovazione
00:51:08gratuitamente
00:51:09perché è finanziata
00:51:11dal pubblico
00:51:12è finanziata
00:51:12per metà
00:51:13dall'Europa
00:51:14e per metà
00:51:14dall'Italia
00:51:16questa è una macchina
00:51:17per un investimento
00:51:19complessivo
00:51:20di 250 milioni
00:51:21di euro
00:51:23e
00:51:24dicevo è super
00:51:26allora
00:51:26una delle caratteristiche
00:51:27è la potenza
00:51:29di calcolo
00:51:30perché è importante
00:51:31la potenza di calcolo
00:51:32perché oggi
00:51:33si parla di più
00:51:35di questi supercalcolatori
00:51:36in fin dei conti
00:51:36ci sono dalla fine
00:51:37degli anni 60
00:51:39e
00:51:40venivano utilizzati
00:51:41anche industrialmente
00:51:43diciamo
00:51:44non dalla fine
00:51:45degli anni 60
00:51:46un po' di tempo dopo
00:51:47perché queste macchine
00:51:49sono quelle
00:51:49che servono
00:51:50oggi
00:51:51per allenare
00:51:53modelli di intelligenza
00:51:54artificiale
00:51:54e
00:51:55non esattamente
00:51:56con questa architettura
00:51:58qui
00:51:58ma molto simile
00:51:59sono quelle
00:52:00che vengono utilizzate
00:52:01nel momento
00:52:02in cui noi
00:52:02interroghiamo
00:52:03un'intelligenza
00:52:04artificiale
00:52:05quando risponde
00:52:06quindi diciamo
00:52:07quella che viene
00:52:08chiamata inferenza
00:52:09dietro
00:52:10a delle macchine
00:52:11accelerate
00:52:12a delle macchine
00:52:13con dei nodi
00:52:13di calcolo
00:52:14come questa
00:52:16qui
00:52:17allora dicevo
00:52:18allenare
00:52:20grandi modelli
00:52:20significa avere
00:52:22un grande motore
00:52:23questo qui
00:52:23è il motore
00:52:24la benzina
00:52:25sono i dati
00:52:27questo qui
00:52:28è il motore
00:52:31quanto è veloce
00:52:33questa macchina
00:52:34questa macchina
00:52:35è in grado
00:52:36di eseguire
00:52:37250 milioni
00:52:39di miliardi
00:52:40di operazioni
00:52:41al secondo
00:52:44operazioni
00:52:45somme
00:52:45sottrazioni
00:52:46250 milioni
00:52:48di miliardi
00:52:49il numero
00:52:51ha troppi zeri
00:52:51quindi
00:52:52ve la dico
00:52:53in un altro modo
00:52:54un'ora di lavoro
00:52:56di questa macchina
00:52:57equivale
00:52:58ha circa
00:52:59920 anni
00:53:01di un laptop
00:53:03del mio portatile
00:53:05che non è male
00:53:06e
00:53:09l'ultimo conto
00:53:10l'ho fatto
00:53:11su CiaGPT4
00:53:12non l'ho fatto
00:53:13sugli ultimi
00:53:15è giusto
00:53:16per darvi
00:53:16le dimensioni
00:53:17per allenare
00:53:18CiaGPT4
00:53:19da quello
00:53:21che si conosce
00:53:22perché
00:53:24open AI
00:53:25è tutto
00:53:26meno che open
00:53:27viviamo anche
00:53:28in una fase storica
00:53:29in cui le parole
00:53:29non vengono utilizzate
00:53:31per il loro significato
00:53:34ci vogliono
00:53:353-4 mesi
00:53:37cioè
00:53:38Leonardo
00:53:39interamente dedicato
00:53:40ad allenare
00:53:41CiaGPT4
00:53:41ci mette
00:53:423-4 mesi
00:53:43un'ora di lavoro
00:53:45920 anni
00:53:47del portatile
00:53:49questo è uno
00:53:51dei motivi
00:53:51per cui
00:53:52l'intelligenza artificiale
00:53:54arriva oggi
00:53:55è uno dei motivi
00:53:56uno è che mancavano i dati
00:53:58e l'altro
00:53:59è che mancavano
00:54:00motori sufficientemente potenti
00:54:03e
00:54:06solo un passaggio
00:54:09questo
00:54:09diciamo adesso
00:54:10un po'
00:54:11questo mostra
00:54:11il tempo
00:54:12e la potenza
00:54:13di calcolo
00:54:13poi qui c'è
00:54:14una scala logarittmica
00:54:15ma diciamo
00:54:16non voglio
00:54:16quello che vi voglio
00:54:18far vedere
00:54:18è
00:54:19guardate la linea arancione
00:54:22quello
00:54:22è il calcolatore
00:54:24più potente
00:54:25al mondo
00:54:25il primo
00:54:26il più potente
00:54:27al mondo
00:54:27è quell'arancione
00:54:28negli anni
00:54:30la linea sotto
00:54:32marroncina
00:54:33è il cinquecentesimo
00:54:34al mondo
00:54:37quella grigia
00:54:38è il decimo
00:54:39calcolatore
00:54:40al mondo
00:54:40e noi
00:54:42noi
00:54:43Italia
00:54:44supercalcolatori
00:54:46gestiti da Cineca
00:54:47siamo quella linea
00:54:48gialla là
00:54:50e
00:54:52l'altra cosa
00:54:54interessante
00:54:54di questo
00:54:55è che
00:54:55il calcolatore
00:54:58più potente
00:54:58al mondo
00:54:59nel 1985
00:55:00oggi
00:55:01come potenza
00:55:02di calcolo
00:55:02è dentro
00:55:03un Apple Watch
00:55:05e il calcolatore
00:55:07più potente
00:55:07al mondo
00:55:08nel 98
00:55:10è dentro
00:55:12uno smartphone
00:55:16a proposito
00:55:17diciamo
00:55:17di velocità
00:55:21allora
00:55:23queste infrastrutture
00:55:25destinate a ricerca
00:55:26e innovazione
00:55:26che impatto hanno
00:55:29quindi
00:55:30sono infrastrutture
00:55:31che noi mettiamo
00:55:32a disposizione
00:55:33di chi fa ricerca e innovazione
00:55:34università
00:55:34ente di ricerca
00:55:36ma anche imprese
00:55:36che fanno
00:55:37ricerca e innovazione
00:55:38questo qui
00:55:40è il risultato
00:55:41di uno studio
00:55:43commissionato a terzi
00:55:44ma è facile
00:55:44da verificare
00:55:46guardando
00:55:47l'impatto
00:55:48scientifico
00:55:49in termini
00:55:49di pubblicazioni
00:55:50tutte
00:55:51le pubblicazioni
00:55:51più citate
00:55:52quelle su riviste
00:55:53più alto
00:55:54impatto
00:55:55piuttosto che brevetti
00:55:56insomma
00:55:56è una valutazione
00:55:57di impatto
00:55:58delle infrastrutture
00:56:00di supercalcole europee
00:56:01in particolare
00:56:02questa è l'immagine
00:56:03nostra
00:56:03dell'Italia
00:56:04delle infrastrutture
00:56:05di Cineca
00:56:05cioè tutti i risultati
00:56:07che sono stati ottenuti
00:56:08utilizzando i supercalcolatori
00:56:10di Cineca
00:56:11bene
00:56:12senza troppi commenti
00:56:13in questo momento
00:56:15noi siamo
00:56:16il numero uno
00:56:17in Europa
00:56:18e siamo
00:56:20tra le infrastrutture
00:56:21non solo più potenti
00:56:23ma anche quelle
00:56:23a più alto impatto
00:56:25l'infrastruttura nostra
00:56:26è interamente pubblica
00:56:30e
00:56:33Leonardo
00:56:34in realtà
00:56:35non è
00:56:35l'unica
00:56:37l'unica
00:56:38macchina
00:56:38che abbiamo
00:56:39in questo momento
00:56:40in realtà
00:56:41è l'ultima
00:56:42che abbiamo inaugurato
00:56:43in realtà
00:56:43negli ultimi
00:56:44due anni
00:56:45sono successe
00:56:46moltissime cose
00:56:48che inaugureremo
00:56:50nel corso
00:56:50di quest'anno
00:56:51in particolare
00:56:55diciamo
00:56:55stiamo
00:56:56completando
00:56:57l'installazione
00:56:58di altre
00:56:59infrastrutture
00:57:00di supercalcole
00:57:01attorno a Cineca
00:57:02intorno a Leonardo
00:57:03quindi la famiglia
00:57:04cresce
00:57:05Leonardo
00:57:05non è più solo
00:57:06e
00:57:08Leonardo
00:57:08250 milioni
00:57:10di investimento
00:57:11quelli che abbiamo
00:57:12fatto negli ultimi
00:57:13due anni
00:57:13750 milioni
00:57:15quindi
00:57:17dalla fine
00:57:18di quest'anno
00:57:19avremo
00:57:20diciamo
00:57:20operativa
00:57:21un'infrastruttura
00:57:22da un
00:57:24miliardo
00:57:25un investimento
00:57:27senza precedenti
00:57:29ma anche
00:57:30anche
00:57:30nella storia
00:57:32nella nostra
00:57:33storia
00:57:33questa accelerazione
00:57:35è del tutto
00:57:38diciamo
00:57:39è completamente
00:57:41diversa
00:57:41questa fase
00:57:42rispetto a quella
00:57:42che abbiamo
00:57:43vissuto nel passato
00:57:44in particolare
00:57:45vi volevo segnalare
00:57:46l'ultima iniziativa
00:57:47che ha lanciato
00:57:48l'Europa
00:57:49l'Europa
00:57:50ha deciso
00:57:51di realizzare
00:57:52alcune
00:57:53fabbriche
00:57:55di intelligenza
00:57:55artificiale
00:57:58siamo ancora
00:57:59sull'infrastruttura
00:58:02a fianco a questo
00:58:03c'è l'iniziativa
00:58:04che citava Giorgio
00:58:05questa è l'infrastruttura
00:58:06poi bisogna
00:58:07parlare di persone
00:58:08fabbriche
00:58:10di intelligenza
00:58:10artificiale
00:58:11l'Italia
00:58:12si è aggiudicata
00:58:13la più grande
00:58:14fabbrica
00:58:15di intelligenza
00:58:16artificiale
00:58:17europea
00:58:18stiamo
00:58:19installando
00:58:20adesso
00:58:21l'infrastruttura
00:58:22e
00:58:23la parola
00:58:24interessante
00:58:25qui è
00:58:26che
00:58:26c'è un cambio
00:58:28di paradigma
00:58:28si passa
00:58:29da un concetto
00:58:30cioè la parola
00:58:30interessante
00:58:31non è
00:58:32di intelligenza
00:58:33artificiale
00:58:34non è
00:58:34AI
00:58:34ma la parola
00:58:35interessante
00:58:35è fabbrica
00:58:36si passa
00:58:37da un concetto
00:58:38di centro
00:58:38di calcolo
00:58:40ad un concetto
00:58:41di fabbrica
00:58:42fabbrica
00:58:43presuppone
00:58:44un potenziamento
00:58:45dei servizi
00:58:46attorno
00:58:47all'infrastruttura
00:58:47e presuppone
00:58:48la nascita
00:58:50l'evoluzione
00:58:51la crescita
00:58:51di ecosistemi
00:58:53parola
00:58:53richiamata
00:58:54dal rettore
00:58:57diciamo
00:58:58mi avvio
00:58:59a concludere
00:58:59e voglio fare
00:59:00le ultime due
00:59:01riflessioni
00:59:04a cui
00:59:04non darò
00:59:05una risposta
00:59:06però
00:59:06è solo
00:59:06un invito
00:59:07a pensare
00:59:08che cosa
00:59:09manca
00:59:09voglio dire
00:59:10due cose
00:59:11più che manca
00:59:12su cosa
00:59:14dobbiamo riflettere
00:59:14la prima
00:59:15è questa
00:59:16qual è
00:59:17la catena
00:59:18del valore
00:59:19dell'intelligenza
00:59:20artificiale
00:59:23immaginate
00:59:23per un attimo
00:59:25di proiettarci avanti
00:59:26di un po' di anni
00:59:27e di avere
00:59:28a disposizione
00:59:29quella tecnologia
00:59:31di cui
00:59:32noi
00:59:33che desideriamo tanto
00:59:34avercela
00:59:35disponibile
00:59:36quella di cui
00:59:37non potremo fare a meno
00:59:38o immaginate
00:59:40qualcosa
00:59:40di cui oggi
00:59:41non potete fare a meno
00:59:42bene
00:59:44possiamo pensare
00:59:46che quella cosa
00:59:47di cui non possiamo
00:59:47fare a meno
00:59:48dipenda
00:59:50da uno
00:59:51o pochi
00:59:52soggetti
00:59:53privati
00:59:54al di fuori
00:59:55dell'Europa
00:59:56è possibile
00:59:57un mondo
00:59:58di questo tipo?
01:00:00ok
01:00:01allora
01:00:01dobbiamo riflettere
01:00:02su qual è
01:00:03la catena
01:00:03del valore
01:00:04e
01:00:05qui
01:00:07vedete
01:00:08ci sono
01:00:09la produzione
01:00:10di componenti
01:00:10hardware
01:00:11la gestione
01:00:12di infrastruttura
01:00:12questa di cui
01:00:13ho parlato io
01:00:14la parte
01:00:15sulle infrastrutture
01:00:15qui ci siamo messi
01:00:16bene
01:00:16ci siamo messi
01:00:17molto bene
01:00:18produzione di componenti
01:00:20hardware
01:00:20e siamo messi
01:00:22molto meno bene
01:00:25dati
01:00:25modelli
01:00:27fondazionali
01:00:29e poi
01:00:31le applicazioni
01:00:31le applicazioni
01:00:32di tutti i giorni
01:00:35non mi dilungo
01:00:36su questo
01:00:36bisognerebbe parlare
01:00:37però
01:00:38l'invito è
01:00:39chiediamoci
01:00:40se
01:00:41stiamo
01:00:42andando
01:00:43se in questa
01:00:44accelerazione
01:00:44inevitabile
01:00:46stiamo
01:00:47creando
01:00:47una dipendenza
01:00:49molto più grave
01:00:50di quelle
01:00:50che abbiamo
01:00:50sperimentato
01:00:51negli ultimi anni
01:00:52tipo
01:00:52la dipendenza
01:00:55energetica
01:00:56un'altra
01:00:57riflessione
01:00:58prima di commentare
01:00:59questo
01:01:01è
01:01:02sulle persone
01:01:04si potrebbero dire
01:01:05tante cose
01:01:05ma ha già detto
01:01:08Giorgio Parisi
01:01:08ma perché siamo
01:01:09in università
01:01:11volevo
01:01:12condividere
01:01:13con voi
01:01:14questo punto
01:01:17come evolverà
01:01:18o come deve
01:01:19evolvere
01:01:20la formazione
01:01:21che facciamo
01:01:22in aula
01:01:22allora
01:01:24su questo tema
01:01:25c'è chi
01:01:25argomenta
01:01:26facendo il paragone
01:01:28tra questa tecnologia
01:01:29e la calcolatrice
01:01:31e dice
01:01:33dobbiamo chiederci
01:01:35quanto è importante
01:01:36saper usare
01:01:38la calcolatrice
01:01:39quanto è importante
01:01:41saper fare
01:01:42i conti
01:01:43a mente
01:01:44senza calcolatrice
01:01:45e quanto è importante
01:01:47sapere
01:01:48come funziona
01:01:49la calcolatrice
01:01:50allora
01:01:51chi fa
01:01:51chi racconta
01:01:52questo
01:01:53vuole andare
01:01:55in una certa direzione
01:01:56secondo me però
01:01:57su questa tecnologia
01:01:59bisogna aggiungere
01:02:00un quarto punto
01:02:01perché
01:02:02c'è un tema
01:02:04di affidabilità
01:02:05di questa tecnologia
01:02:06perché questa tecnologia
01:02:08non è deterministica
01:02:09come ci ricordava
01:02:10Parisi prima
01:02:11ma è probabilistica
01:02:14allora
01:02:15quanto è affidabile
01:02:17la risposta
01:02:18che ci dà
01:02:20e soprattutto
01:02:21questa è una tecnologia
01:02:23che riflette
01:02:24i pregiudizi
01:02:25dei dati
01:02:27cioè
01:02:27la
01:02:29diciamo
01:02:30gli ingredienti
01:02:32che sono stati utilizzati
01:02:33per fare la torta
01:02:34e poi nella torta
01:02:36si risente
01:02:37degli ingredienti
01:02:38utilizzati
01:02:38e
01:02:40quindi
01:02:41una riflessione
01:02:43tenendo conto
01:02:44anche che fra poco
01:02:45arriveranno in aula
01:02:46degli studenti
01:02:47che non conosceranno
01:02:48il mondo
01:02:48prima
01:02:49dell'intelligenza artificiale
01:02:51e chiudo
01:02:51con questo
01:02:52perché
01:02:53si sente
01:02:55spesso
01:02:55dire
01:02:56che
01:02:57questa partita
01:02:59è persa
01:03:00cioè
01:03:01gli Stati Uniti
01:03:02sono troppo avanti
01:03:03la Cina
01:03:04sta facendo cose
01:03:05quindi
01:03:06non ce la possiamo fare
01:03:07rassegniamoci
01:03:09ad essere
01:03:10dei semplici
01:03:11consumatori
01:03:13rassegniamoci
01:03:14ad essere
01:03:15dei taker
01:03:16no?
01:03:17questo messaggio
01:03:18si sente
01:03:18allora
01:03:19secondo me
01:03:20è falso
01:03:21io
01:03:21non ci credo
01:03:23c'è un collega
01:03:25matematico
01:03:26e
01:03:27da cui
01:03:27ho preso spunto
01:03:28che ho scritto anche un libricino
01:03:30piccolino
01:03:30interessante
01:03:31sull'intelligenza artificiale
01:03:32che lui dice
01:03:33se parlassimo di motori
01:03:35saremmo all'inizio
01:03:36del 1700
01:03:36in una fase
01:03:38in cui
01:03:39le prime macchine
01:03:40funzionavano
01:03:41ma non sapevamo
01:03:42ancora perché
01:03:43tant'è che la termodinamica
01:03:45è stata
01:03:46sviluppata
01:03:47dopo
01:03:48questa macchina
01:03:50ecco
01:03:51lui dice
01:03:52siamo in questa fase
01:03:53e io sono d'accordo
01:03:55con una differenza
01:03:56che il tempo
01:03:56da qui in avanti
01:03:57scorrerà
01:03:58molto più velocemente
01:03:59che
01:04:00allora
01:04:01e se
01:04:02comunque
01:04:03qualcuno
01:04:04non l'ho convinto
01:04:05il mio invito
01:04:06è
01:04:07che
01:04:07chi non ci crede
01:04:09lasci fare
01:04:11non ponga ostacoli
01:04:12a chi invece
01:04:13si vuole impegnare
01:04:14in questo senso
01:04:14grazie
01:04:24allora
01:04:25direi che facciamo
01:04:26subito
01:04:27nostro
01:04:27l'invito
01:04:28di
01:04:29Francesco Bertini
01:04:31perché
01:04:31vi ricordo
01:04:32soltanto due passaggi
01:04:33molto veloci
01:04:33vi ricordate
01:04:34che quando
01:04:35nacque
01:04:35l'Airbus
01:04:36nessuno ci credeva
01:04:38che avremmo potuto
01:04:39competere
01:04:39con la Boeing
01:04:40e Fabiola
01:04:41Gianotti
01:04:42due giorni fa
01:04:43teatro
01:04:43ha ricordato
01:04:44che all'inizio
01:04:45il CERN
01:04:46nasceva sì con ambizioni
01:04:47ma non con l'ambizione
01:04:49di diventare
01:04:49il primo centro
01:04:50della fisica
01:04:51delle particelle
01:04:52di tutto il mondo
01:04:54e di scoprire
01:04:55addirittura
01:04:55il bosone di X
01:04:56quindi
01:04:57quell'ambizione
01:04:57di cui parla
01:04:58Francesco
01:04:59va ricordata
01:05:00noi infatti
01:05:01nel festival
01:05:01abbiamo sempre detto
01:05:02attenzione
01:05:03combattiamo
01:05:04contro la colonizzazione
01:05:05del futuro
01:05:06perché la narrativa
01:05:07sembra già scritta
01:05:08Stati Uniti
01:05:09e Cina
01:05:09stanno controllando
01:05:11e noi non possiamo
01:05:11fare nulla
01:05:12siamo il vaso
01:05:12di coccio
01:05:13in mezzo
01:05:14non è vero
01:05:14anche io
01:05:14mi ribello
01:05:15a questo appello
01:05:17e lo seguo
01:05:18assolutamente
01:05:19ok
01:05:20io ho
01:05:21un dono per lui
01:05:22ma se lo deve
01:05:23guadagnare
01:05:24perché
01:05:24la sua presentazione
01:05:26è stata bellissima
01:05:27però almeno
01:05:27una domanda
01:05:28me la concentra
01:05:30perché il premio
01:05:31è molto ambito
01:05:32e non sto scherzando
01:05:33si tratta
01:05:34della medaglia
01:05:34teresiana
01:05:35che è la più alta
01:05:37noreficenza
01:05:37che noi diamo
01:05:39come Università di Pavia
01:05:40e che conferiamo
01:05:41a tutti i professori ordinari
01:05:42quindi in un certo senso
01:05:43ti stiamo ammettendo
01:05:45nella comunità
01:05:47esattamente
01:05:47e
01:05:52conta che
01:05:53l'ultima che ho dato
01:05:54è Giorgio Parisi
01:05:55e
01:05:56che l'ha ricevuta
01:05:57qualche mese fa
01:05:58e il presidente
01:05:59della corte
01:05:59costituzionale
01:06:00amoroso
01:06:01quindi
01:06:01diciamo che
01:06:02teniamo alto
01:06:04il livello
01:06:04la domanda è questa
01:06:06io vivo
01:06:07veramente
01:06:08ed è simile
01:06:09ma un po' più
01:06:10elaborata
01:06:11di quella
01:06:11che ho fatto
01:06:11a Giorgio Parisi
01:06:12io penso
01:06:13ai nostri figli
01:06:14alle generazioni
01:06:15che arrivano
01:06:16vedo
01:06:17il modo
01:06:17come sta cambiando
01:06:18fare ricerca
01:06:19oggi
01:06:19e per chi fa ricerca
01:06:21nel nostro campo
01:06:22che comunque
01:06:22è il mondo
01:06:23del computazionale
01:06:25usiamo sempre di più
01:06:27l'intelligenza artificiale
01:06:28però noi
01:06:29siamo cresciuti
01:06:30alla vecchia maniera
01:06:32abbiamo uno spirito critico
01:06:33sappiamo
01:06:34come
01:06:35verificare
01:06:36come
01:06:38mettere il dubbio
01:06:39in quello
01:06:39che viene fatto
01:06:41e come
01:06:41correggere gli errori
01:06:42e riconoscere risposte sbagliate
01:06:43la mia domanda è
01:06:45i giovani
01:06:45che stiamo crescendo
01:06:47e che
01:06:47hai citato prima
01:06:48che hanno saltato
01:06:50questa fase
01:06:51come la vedi
01:06:52per loro
01:06:53cosa possiamo fare
01:06:54per renderli
01:06:54consapevoli
01:06:55e capaci
01:06:56di utilizzare
01:06:57al meglio
01:06:57questo strumento
01:06:59se non hanno
01:07:00questa fase
01:07:00di training
01:07:01visto che si è parlato
01:07:02di allenamento
01:07:03che noi abbiamo avuto
01:07:06allora
01:07:06la prima cosa
01:07:08che io
01:07:09dico
01:07:10ai più giovani
01:07:11e alle famiglie
01:07:13è
01:07:14dovete
01:07:15studiare
01:07:16dovete
01:07:17studiare
01:07:18dovete
01:07:18studiare
01:07:19a me
01:07:20dicevano
01:07:20se non studi
01:07:23vai a lavorare
01:07:24io ai miei figli
01:07:26dico
01:07:26se studi
01:07:27vai a lavorare
01:07:30l'Italia
01:07:32ha
01:07:32un
01:07:33l'Italia
01:07:40ha
01:07:40un numero
01:07:41di studenti
01:07:42un numero
01:07:43di persone
01:07:44con formazione
01:07:45giovani
01:07:46con formazione
01:07:46terziaria
01:07:47troppo
01:07:48basso
01:07:50il primo
01:07:51punto è questo
01:07:51il secondo
01:07:52più che
01:07:53a loro
01:07:54mi rivolgo
01:07:56alla nostra
01:07:58comunità
01:07:58no
01:07:59alla nostra
01:07:59comunità
01:08:00di
01:08:00formatori
01:08:01perché
01:08:03abbiamo una
01:08:03grande responsabilità
01:08:05secondo me
01:08:07allora
01:08:08io
01:08:09questa
01:08:10domanda
01:08:11che mi hai fatto
01:08:11io me la pongo
01:08:12in questi termini
01:08:14se
01:08:16questa tecnologia
01:08:19ci aiuta
01:08:20a non sbagliare
01:08:22andando avanti
01:08:24non sbaglieremo più
01:08:25ma se non sbagliamo
01:08:28come si forma
01:08:30l'esperienza
01:08:34allora
01:08:35di fronte a questo
01:08:37io
01:08:39penso
01:08:39da una parte
01:08:40che
01:08:41dobbiamo
01:08:43lavorare
01:08:43sulla
01:08:44sulla
01:08:44dimensione
01:08:47principe
01:08:47della
01:08:48formazione
01:08:49che è
01:08:50alimentare
01:08:51la curiosità
01:08:52dei nostri
01:08:53studenti
01:08:53no
01:08:55che non sono
01:08:56fiaccole
01:08:57da riempire
01:08:58ma da
01:08:58accendere
01:08:59e dall'altra
01:09:01parte
01:09:01quindi
01:09:02diciamo
01:09:03stimolarli
01:09:04e dall'altra parte
01:09:05lavorare
01:09:06sul
01:09:07pensiero
01:09:08critico
01:09:09e qui
01:09:11qualche
01:09:12riflessione
01:09:13ancora
01:09:13forse
01:09:14io
01:09:15tutte le volte
01:09:16che vado in aula
01:09:16mi chiedo
01:09:17se è adeguato
01:09:18il modo
01:09:19con cui io
01:09:19faccio
01:09:20didattica
01:09:21oggi
01:09:21rispetto a
01:09:23questi
01:09:25ragazzi
01:09:25e ragazze
01:09:28se devo
01:09:29cambiare
01:09:30qualcosa
01:09:30se devo
01:09:30provare
01:09:32ad innovare
01:09:33far cose
01:09:33diverse
01:09:34per
01:09:35stimolarli
01:09:36e l'altra
01:09:37cosa è
01:09:38non è che
01:09:39sono stato
01:09:39molto popolare
01:09:40da rettore
01:09:41quando lo
01:09:41dicevo
01:09:41secondo me
01:09:42dobbiamo
01:09:43invertire
01:09:44la rotta
01:09:45abbiamo
01:09:45lavorato
01:09:46negli ultimi
01:09:46decenni
01:09:47verso
01:09:47l'iperspecializzazione
01:09:49della formazione
01:09:50secondo me
01:09:50dobbiamo fare
01:09:51due passi
01:09:52indietro
01:09:52quando mi
01:09:53chiedono
01:09:54come sarà
01:09:54l'ingegnere
01:09:55del futuro
01:09:56perché io sono
01:09:56ingegnere
01:09:57la mia risposta
01:09:58è rinascimentale
01:09:59assolutamente
01:10:01e questo
01:10:01significa
01:10:02però
01:10:02io sono
01:10:03d'accordo
01:10:04la cultura
01:10:05prima di tutto
01:10:06se l'è guadagnata
01:10:07Massimo
01:10:07direi di sì
01:10:08direi di sì
01:10:08allora gliela mettiamo
01:10:10perché la tradizione
01:10:11è che la mette
01:10:12il rettore
01:10:13e poi
01:10:14lasciamo lo spazio
01:10:16alle conclusioni
01:10:17io
01:10:18è andata
01:10:19al primo colpo
01:10:19guarda
01:10:21guarda
01:10:21grazie
01:10:22grazie
01:10:24grazie
01:10:26complimenti
01:10:27per la medaglia
01:10:28teresiana
01:10:29ambitissima
01:10:30magnifico vettore
01:10:31grazie mille
01:10:32noi continuiamo
01:10:33velocemente
01:10:34perché volevamo
01:10:35concludere
01:10:36comunque questo momento
01:10:37con un piccolissimo
01:10:39racconto
01:10:40molto veloce
01:10:41chiamo Giulia
01:10:41Fulvia Mancini
01:10:43professoressa
01:10:44di fisica
01:10:44qui all'università
01:10:46di Pavia
01:10:47con me sul palco
01:10:49vi facciamo
01:10:50un applauso
01:10:54perché insieme
01:10:55vi volevamo
01:10:55raccontare
01:10:56molto velocemente
01:10:57come è andato
01:10:59un po'
01:11:00il progresso
01:11:00dell'umanità
01:11:02quindi
01:11:02volevamo iniziare
01:11:04con quelle
01:11:04che io chiamo
01:11:05le tre cattive
01:11:07notizie
01:11:08dell'umanità
01:11:10iniziamo
01:11:11con la prima
01:11:11cattiva notizia
01:11:12voi sapete
01:11:13che noi
01:11:14pensavamo
01:11:15di essere
01:11:15al centro
01:11:16dell'universo
01:11:16quando è arrivata
01:11:17la prima
01:11:18cattiva notizia
01:11:19che era quella
01:11:19di Copernico
01:11:20perché ci ha detto
01:11:21mi dispiace
01:11:22non siete al centro
01:11:22dell'universo
01:11:23ricordate
01:11:23cosa è successo
01:11:24è successa una cosa
01:11:25bellissima
01:11:26perché
01:11:26l'essere umano
01:11:27ha perso
01:11:28la centralità
01:11:28dell'universo
01:11:29mi ha detto
01:11:29va bene
01:11:30però noi siamo
01:11:31al centro
01:11:31della natura
01:11:33arriva la seconda
01:11:34cattiva notizia
01:11:35il nostro Darwin
01:11:36dice mi dispiace
01:11:37non sei neanche
01:11:38al centro
01:11:38della natura
01:11:39anzi
01:11:39se il risultato
01:11:40di un'eccezione
01:11:41al tuo posto
01:11:42ci poteva essere
01:11:42un dinosaurio
01:11:43se l'evoluzione
01:11:44fosse andata
01:11:44diversamente
01:11:45ebbene
01:11:46seconda
01:11:47cattiva notizia
01:11:48seconda reazione
01:11:49da parte
01:11:50dell'umanità
01:11:51perché l'umanità
01:11:52ha detto
01:11:52va bene
01:11:53abbiamo perso
01:11:53anche la centralità
01:11:54della natura
01:11:55però
01:11:56noi siamo
01:11:57al centro
01:11:57della mente
01:11:58sapete
01:11:59qual è stata
01:11:59la terza
01:12:00cattiva notizia
01:12:01all'arrivo di Freud
01:12:02che ha detto
01:12:02mi dispiace
01:12:03non siete neanche
01:12:04al centro
01:12:05della vostra mente
01:12:06ma anzi
01:12:07siete il risultato
01:12:08di tutti i problemi
01:12:09irrisolti
01:12:10con vostra madre
01:12:10sapete
01:12:11chi ha costruito
01:12:12questo
01:12:14percorso
01:12:14lo ha costruito
01:12:15Freud
01:12:16che è stato
01:12:17il padre
01:12:17del marketing
01:12:18potremmo dire
01:12:19perché con questa storia
01:12:20voleva dire
01:12:21esistono
01:12:21tre grandi uomini
01:12:23nella storia
01:12:23dell'umanità
01:12:24il primo è stato
01:12:25Copernico
01:12:26il secondo
01:12:27Darwin
01:12:27il terzo
01:12:29è stato
01:12:30Freud
01:12:30ma come mai
01:12:32stai parlando
01:12:33del percorso scientifico
01:12:34solo attraverso
01:12:35figure maschili?
01:12:36hai ragione
01:12:37hai ragione
01:12:37infatti potremmo citare
01:12:39per esempio
01:12:40una grandissima figura
01:12:41come Mary Curie
01:12:43vuoi dire
01:12:44Mary
01:12:44Scudowska
01:12:46Mary
01:12:47Scudowska
01:12:48Curie
01:12:48hai ragione
01:12:50Mary
01:12:51Scudowska
01:12:52Curie
01:12:53ha associata
01:12:55una storia
01:12:56molto interessante
01:12:57che voglio condividere
01:12:58con voi oggi
01:13:00ai tempi
01:13:01della fine
01:13:02dell'ottocento
01:13:02in Polonia
01:13:03era impossibile
01:13:04per le ragazze
01:13:05iscriversi
01:13:05all'università
01:13:06e quindi
01:13:07lei e sua sorella
01:13:08Brogna
01:13:08decisero di fare
01:13:09un patto
01:13:10una avrebbe lavorato
01:13:12per consentire
01:13:12gli studi
01:13:13all'altra
01:13:13e poi si sarebbero
01:13:14date il cambio
01:13:15di conseguenza
01:13:16Mary
01:13:17inizialmente
01:13:18fece la governante
01:13:19per consentire
01:13:19alla sorella
01:13:20Brogna
01:13:20di diventare
01:13:21ginecologa
01:13:22una volta che
01:13:24Brogna
01:13:25conseguì
01:13:25la laurea
01:13:26Mary
01:13:27poteva andare
01:13:28alla Sorbonne
01:13:29a studiare
01:13:29fisica
01:13:30e entrare
01:13:31nei laboratori
01:13:32di Pierre Curie
01:13:32Pierre Curie
01:13:33inizialmente
01:13:34era interessato
01:13:35a studi
01:13:35sul magnetismo
01:13:36sulla piezoelettricità
01:13:38sulla cristallografia
01:13:39e fu proprio
01:13:40la ricerca
01:13:40di Mary
01:13:41che affascinò
01:13:42Pierre Curie
01:13:43verso
01:13:44questa nuova disciplina
01:13:46nel 1903
01:13:48Becquerel
01:13:49e Curie
01:13:49furono
01:13:50inizialmente
01:13:51insiniti
01:13:51del premio
01:13:52Nobel
01:13:53per la fisica
01:13:53ma per Curie
01:13:54insistette
01:13:55affinché
01:13:56i riconoscimenti
01:13:57di Mary
01:13:57fossero
01:13:58appropriatamente
01:14:01attribuiti
01:14:01e addirittura
01:14:03minacciò
01:14:03di non ritirare
01:14:04il premio Nobel
01:14:05nel caso
01:14:06in cui
01:14:06questo riconoscimento
01:14:07non fosse avvenuto
01:14:08di conseguenza
01:14:09Mary
01:14:10fu la prima
01:14:11ad essere
01:14:12insignita
01:14:12del premio Nobel
01:14:13la prima donna
01:14:14nella storia
01:14:17però
01:14:17infatti
01:14:18come avete capito
01:14:19stiamo raccontando
01:14:20due storie
01:14:21parallele
01:14:22c'è una storia
01:14:23della scienza
01:14:23che tende a ricordare
01:14:24tutti i padri
01:14:26un po'
01:14:26della scienza
01:14:27e della tecnologia
01:14:28e poi tendiamo
01:14:29un po'
01:14:29a dimenticare
01:14:30c'è questo difetto
01:14:31nella narrativa
01:14:33prima abbiamo visto
01:14:34che infatti
01:14:35la narrativa
01:14:35era stata costruita
01:14:36dallo stesso Freud
01:14:37e quindi
01:14:38si aveva dimenticato
01:14:39alcuni passaggi
01:14:39per esempio
01:14:40oggi abbiamo parlato
01:14:41di intelligenza artificiale
01:14:43di macchine
01:14:43sapete chi è il padre
01:14:45di quelli che chiamiamo
01:14:47computer oggi
01:14:48è chiamata macchina
01:14:49di Babbage
01:14:50e pensate
01:14:51venne presentata
01:14:53per la prima volta
01:14:54in Italia
01:14:55anche questo
01:14:56ci porta
01:14:57a diciamo
01:14:58a quell'elemento
01:14:59di orgoglio
01:15:00che ricordava
01:15:01anche Ubertini
01:15:01noi dobbiamo
01:15:02tornare a essere
01:15:03rinascimentali
01:15:04e ricordare
01:15:04tutto quello
01:15:05che abbiamo fatto
01:15:05perché pensate
01:15:06Babbage
01:15:08inventa
01:15:09questa macchina
01:15:10e la va a presentare
01:15:12dove?
01:15:12all'Accademia
01:15:13delle Scienze
01:15:14di Torino
01:15:14nel 1850
01:15:15perché l'Accademia
01:15:16delle Scienze
01:15:17di Torino
01:15:17è dove tutti
01:15:18volevano andare
01:15:19io ho avuto
01:15:19la possibilità
01:15:20di andare a vedere
01:15:21anche i progetti
01:15:22originali
01:15:23che sono rimasti
01:15:23a Torino
01:15:24conservati
01:15:25gelosamente
01:15:26e pensate
01:15:27sapete
01:15:28c'è una cosa
01:15:28straordinaria
01:15:29ci sono le schede
01:15:30perforate
01:15:31perché Babbage
01:15:32è stata
01:15:33la prima persona
01:15:34a pensare
01:15:34di utilizzare
01:15:35le schede
01:15:35perforate
01:15:36che in realtà
01:15:37venivano
01:15:37dal mondo
01:15:38dei telai
01:15:39dal mondo
01:15:39delle fabbriche
01:15:41per tentare
01:15:43di dare
01:15:43dei comandi
01:15:45alle macchine
01:15:46però anche qui
01:15:47forse ci stiamo
01:15:47dimenticando qualcuno
01:15:49eh sì
01:15:49hai assolutamente ragione
01:15:50c'è un'altra figura
01:15:51femminile
01:15:52molto interessante
01:15:53che è Augustada
01:15:54Lovelace
01:15:54la quale
01:15:55è una matematica
01:15:57e scrittrice
01:15:58che fu la prima
01:15:59ad intuire
01:16:00l'importanza
01:16:00oltre il calcolo
01:16:01della macchina
01:16:02di Babbage
01:16:03e che infatti
01:16:04consideriamo
01:16:05come una
01:16:05delle fondatrici
01:16:06del software
01:16:06moderno
01:16:07vedete che
01:16:08quanto può essere
01:16:09più ricca
01:16:10la storia
01:16:11raccontata
01:16:11in una maniera
01:16:12anche più completa
01:16:13e infatti
01:16:14pensate che poi
01:16:15il software
01:16:16questa invenzione
01:16:18che facciamo
01:16:18risalire
01:16:19ad
01:16:20Adalovele
01:16:21e si ha cambiato
01:16:21completamente
01:16:22la storia
01:16:22dell'umanità
01:16:23questo è un passaggio
01:16:24bellissimo
01:16:25della lezione
01:16:26sulla leggerezza
01:16:27di Italo Calvino
01:16:28che diceva
01:16:29è vero
01:16:29che il software
01:16:30non potrebbe
01:16:31esercitare
01:16:31i poteri
01:16:32della sua leggerezza
01:16:33se non mediante
01:16:33la presentezza
01:16:34dell'hardware
01:16:35ma il software
01:16:36che comanda
01:16:37che agisce
01:16:38sul mondo esterno
01:16:39e sulle macchine
01:16:40pensate
01:16:41uno avrebbe potuto
01:16:42leggere
01:16:42le lezioni americane
01:16:44di Italo Calvino
01:16:45investire in borsa
01:16:46e diventare milionario
01:16:47forse anche
01:16:47miliardario
01:16:48insomma
01:16:48poi dicono
01:16:49che i libri
01:16:50non servono a nulla
01:16:51quindi vanno
01:16:52sempre letti
01:16:53però effettivamente
01:16:54per esempio
01:16:55questa è un'altra
01:16:55incredibile storia
01:16:56la conoscete
01:16:57non la foto 51
01:16:58che ha permesso
01:16:59di individuare
01:17:01la struttura
01:17:02a doppia elica
01:17:03del DNA
01:17:04che portò
01:17:05il premio Nobel
01:17:06a Watson e Crick
01:17:08e anche qui
01:17:08purtroppo
01:17:09abbiamo una dimenticanza
01:17:11eh già Massimo
01:17:12hai ragione
01:17:13vuoi sapere perché
01:17:14l'autrice di questa foto
01:17:16in realtà
01:17:16si chiama
01:17:17Rosalind Franklin
01:17:18e la storia
01:17:20associata
01:17:20dietro questa foto
01:17:21è molto triste
01:17:22ma altrettanto
01:17:23istruttiva
01:17:24infatti
01:17:25Rosalind Franklin
01:17:27consegue il dottorato
01:17:29a Cambridge
01:17:29e poi si sposta
01:17:31a Parigi
01:17:31per perfezionare
01:17:32dei metodi
01:17:33di diffrazione
01:17:34di raggi X
01:17:35metodo con il quale
01:17:36ottiene la foto
01:17:37che Massimo
01:17:38vi ha appena mostrato
01:17:39la famosa foto 51
01:17:40che per la prima volta
01:17:42nella storia
01:17:42ci dice
01:17:43che il DNA
01:17:44che ci compone
01:17:45ha una struttura
01:17:46elicoidale
01:17:47bene
01:17:48viene chiamata
01:17:50a Londra
01:17:50per perfezionare
01:17:52questi studi
01:17:53in un periodo
01:17:54in cui
01:17:54l'intera comunità
01:17:55accademica
01:17:56si sta occupando
01:17:57di comprendere meglio
01:17:58la struttura del DNA
01:17:59e entra nei laboratori
01:18:02lavorando con
01:18:03Wilkins
01:18:04ma i due
01:18:05non vanno molto
01:18:06d'accordo
01:18:07perché Wilkins
01:18:07la vede principalmente
01:18:08come un assistente
01:18:10invece lei è fiera
01:18:10delle sue competenze
01:18:12e dunque
01:18:13che cosa succede
01:18:14che a Cambridge
01:18:14in quel periodo
01:18:15Watson e Crick
01:18:16stanno perfezionando
01:18:18un modello teorico
01:18:19per la struttura
01:18:20tridimensionale
01:18:21del DNA
01:18:22ma hanno bisogno
01:18:23della prova ultima
01:18:24per corroborare
01:18:26la loro teoria
01:18:27e all'insaputa
01:18:29di Rosalind
01:18:30Wilkins
01:18:30prende questa foto
01:18:31gliela mostra
01:18:32gli dà
01:18:33la prova definitiva
01:18:34e di conseguenza
01:18:36cosa succede
01:18:36che
01:18:37nel 1953
01:18:39viene pubblicato
01:18:41il lavoro
01:18:41su Nature
01:18:42sul DNA
01:18:43senza dare
01:18:44riconoscimenti
01:18:45a Rosalind
01:18:46la quale pubblica
01:18:47subito dopo
01:18:48questa foto
01:18:49in un altro
01:18:49lavoro scientifico
01:18:51senza sapere
01:18:52quello che è successo
01:18:52alle sue spalle
01:18:53allora
01:18:54nel 1958
01:18:58purtroppo
01:18:59Rosalind
01:19:00muore
01:19:00molto giovane
01:19:01di tumore alle ovaie
01:19:03senza
01:19:03alcun riconoscimento
01:19:05su questa importante
01:19:06scoperta
01:19:07e quattro anni dopo
01:19:08viene insegnato
01:19:09il premio Nobel
01:19:10a Watson, Crick
01:19:11e Wilkins
01:19:12i quali
01:19:13non solo
01:19:14non riconoscono
01:19:14il merito
01:19:15di Rosalind
01:19:15dalla ricerca
01:19:16ma addirittura
01:19:18non spendono parole
01:19:19di grande stima
01:19:20insomma
01:19:22infatti viene
01:19:23chiamato proprio
01:19:24effetto Matilda
01:19:25questa dimenticanza
01:19:26incredibile
01:19:27del ruolo
01:19:28delle donne
01:19:29nel progresso
01:19:30scientifico
01:19:31culturale
01:19:32e tecnologico
01:19:33dell'essere umano
01:19:34pensate che
01:19:35prima
01:19:36dell'aggressione
01:19:37della Russia
01:19:38in Ucraina
01:19:38stava partendo
01:19:39un rover
01:19:40costruito anche
01:19:41con tecnologia
01:19:42italiana
01:19:43che doveva andare
01:19:44proprio su Marte
01:19:45perché sapete
01:19:45che abbiamo scoperto
01:19:46che su Marte
01:19:47ci sono tracce
01:19:48di ghiaccio primitivo
01:19:49e laddove c'è l'acqua
01:19:51ci può essere stata
01:19:52una qualche forma
01:19:53di vita biologica
01:19:54non stiamo parlando
01:19:55degli alieni
01:19:56chiaramente
01:19:57e quel rover
01:19:58si chiamava
01:19:59Rosalind Franklin
01:20:00proprio perché
01:20:01andava in cerca
01:20:02della vita
01:20:03nel cosmo
01:20:03e pensate
01:20:04c'è un gemello
01:20:05di quel rover
01:20:05che si chiama
01:20:06Amalia Ercoli Finzi
01:20:08la ricordo
01:20:08perché è una grandissima
01:20:10scienziata
01:20:11italiana
01:20:11a cui mandiamo
01:20:12un applauso
01:20:16e però
01:20:17stavolta
01:20:18sono sicuro
01:20:18di non sbagliare
01:20:19perché in realtà
01:20:21noi
01:20:22domani
01:20:23per la chiusura
01:20:23del festival
01:20:24avremo una grande
01:20:25donna
01:20:26una grande scienziata
01:20:27che è Luigia
01:20:28Carlucci Aiello
01:20:29pensate
01:20:29la madre
01:20:30dell'intelligenza
01:20:31artificiale italiana
01:20:33pensate che lei
01:20:34da giovane
01:20:34è andata a lavorare
01:20:35con John McCarthy
01:20:36John McCarthy
01:20:37sapete chi è
01:20:38lo abbiamo ricordato
01:20:39anche ieri
01:20:40è l'uomo
01:20:40che ha dato
01:20:41il nome
01:20:41all'intelligenza
01:20:42artificiale
01:20:43e quindi
01:20:44vogliamo chiudere
01:20:45questo percorso
01:20:46facendovi vedere
01:20:47un video
01:20:48perché abbiamo
01:20:48immaginato
01:20:49di far incontrare
01:20:51Mercury
01:20:52con l'intelligenza
01:20:54artificiale
01:20:54grazie mille
01:20:55quindi chiedo
01:20:56dalla regia
01:20:57il video
01:21:03una baracca lurida
01:21:04che ci pioveva
01:21:05anche dentro
01:21:06e poi tutti
01:21:07quei fumi chimici
01:21:09senza nemmeno
01:21:10una cappa
01:21:11di aspirazione
01:21:14chissà cosa
01:21:15ho respirato
01:21:16in questi anni
01:21:18cosa non si fa
01:21:19per la scienza
01:21:21a chi lo dici
01:21:22ma chi c'è
01:21:24pensavo di essere
01:21:26sola in questo
01:21:26laboratorio a Parigi
01:21:28chi sei tu
01:21:30una studentessa
01:21:31a quest'ora
01:21:33della sera
01:21:35io sono
01:21:36l'intelligenza
01:21:37artificiale
01:21:38tu piuttosto
01:21:40chi sei
01:21:41io sono
01:21:43Marie Skwodowska
01:21:47va bene
01:21:49ho capito
01:21:50anche tu
01:21:51vuoi
01:21:51il cognome
01:21:52di mio marito
01:21:53è mai possibile
01:21:55sono
01:21:56Marie Curie
01:21:57ah ecco
01:21:58Marie Curie
01:21:59la moglie
01:22:00del premio
01:22:01Nobel
01:22:01Pierre Curie
01:22:02certo
01:22:03sono un premio
01:22:04Nobel
01:22:05anch'io
01:22:05eh
01:22:06non ti scaldare
01:22:08guarda che anche io
01:22:09ho vinto il premio
01:22:10Nobel
01:22:11ma io ho due
01:22:13ecco
01:22:14uno in chimica
01:22:15e uno in fisica
01:22:17quante storie
01:22:19anche io ne ho vinti due
01:22:20proprio uno in fisica
01:22:22e uno in chimica
01:22:23stai tranquilla
01:22:25siamo colleghe
01:22:26non ci posso credere
01:22:30e va bene
01:22:31collega
01:22:32ma tu da quale
01:22:33università
01:22:34vieni
01:22:34cos'è
01:22:35l'intelligenza
01:22:36artificiale
01:22:38io conosco
01:22:39la radioattività
01:22:40artificiale
01:22:41l'ha scoperta
01:22:42mia figlia
01:22:43anche lei
01:22:44premio Nobel
01:22:44ma come fa
01:22:46l'intelligenza
01:22:47ad uscire
01:22:48da un laboratorio
01:22:49sono un sistema
01:22:51che processa
01:22:52il linguaggio
01:22:53posso rispondere
01:22:54a tutto
01:22:54allora dimmi
01:22:56la formula
01:22:57del radio
01:22:58eccola
01:23:00la piezoelettricità
01:23:03è la proprietà
01:23:05di alcuni materiali cristallini
01:23:07di polarizzarsi
01:23:09generando una differenza
01:23:10di potenziale elettrico
01:23:12quando sono soggetti
01:23:13a una deformazione meccanica
01:23:15e al tempo stesso
01:23:17di deformarsi
01:23:18in maniera elastica
01:23:19quando sono sottoposti
01:23:21ad una tensione elettrica
01:23:23ma questa è
01:23:24accademia
01:23:25va bene
01:23:27sarà
01:23:28la modernità
01:23:29io sono fuori
01:23:31dal giro
01:23:31da un bel po'
01:23:32in effetti
01:23:33però
01:23:34mi fa piacere
01:23:35sapere
01:23:36che un'altra donna
01:23:37ha preso
01:23:38due premi Nobel
01:23:39come me
01:23:40vero
01:23:41intelligenza
01:23:44chat GPT
01:23:45si spegne
01:23:47non hai il coraggio
01:23:49di dirle
01:23:49che in realtà
01:23:50i vincitori
01:23:52dei due premi Nobel
01:23:53del 2024
01:23:54per l'intelligenza
01:23:55artificiale
01:23:58erano tutti
01:23:59e cinque uomini
01:24:06e con questa
01:24:08ironia finale
01:24:10della storia
01:24:11vi lasciamo
01:24:12grazie mille
01:24:13grazie
01:24:14grazie a Giulia
01:24:15Fulvia Mancini
01:24:16grazie a te Massimo
01:24:23grazie a te Massimo
01:24:24grazie a te Massimo
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