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  • 1 settimana fa
Con Paola Italia, professoressa di Filologia e Letteratura italiana Università Alma Mater di Bologna, Giuseppe Riva, professore di Psicologia generale Università Cattolica di Milano, e Laura Di Nicola, professoressa di Letteratura italiana moderna e contemporanea Sapienza Università di Roma

In dialogo con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week

Le lingua cambiano in continuazione, si adattano, migliorano ma sono anche carsiche: assorbono talvolta inestetismi legati ai nuovi media. Dalle creazioni lessicali di Gadda alle lotte di Calvino per la precisione fino alle creazioni talvolta efficaci talvolta inestetiche dei social. Parleremo un giorno come il gobbo de Il nome della rosa di Umberto Eco, tutte le lingue e nessuna?

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Trascrizione
00:00:15Ben ritrovati a tutti quanti, siamo sempre alla Pavia Innovation Week, qui al Collegio
00:00:20Grislieri, ma saluto anche le persone che ci stanno seguendo in streaming dal Corriere.it.
00:00:27Non so se qualcuno di voi ha già seguito il precedente incontro in cui abbiamo parlato della lingua come un
00:00:33algoritmo, abbiamo parlato della grammatica.
00:00:35La grammatica di fatto è un algoritmo, l'abbiamo dimenticato, ma può essere rappresentata come un algoritmo e ne abbiamo
00:00:41parlato con Giuseppe Antonelli, che qui a Pavia è molto noto, come è noto in tutta Italia anche come scrittore,
00:00:48e con Jeffrey Snap, che veniva dall'Università di Harvard. Oggi volevamo aggiungere un pezzettino a questo dibattito, perché effettivamente
00:00:56la lingua è un po' un puzzle,
00:00:58noi siamo abituati a vederla come un oggetto unico, come un puzzle, fatto di tantissime cose.
00:01:03All'interno di questo puzzle, chiaramente, c'è anche l'invenzione del linguaggio, c'è il lessico, ci sono le
00:01:09parole.
00:01:09Le parole sono magmatiche, perché tendono a cambiare, pensate soltanto ai dialetti, io vengo da Roma, quindi noi siamo molto
00:01:16creativi con il linguaggio,
00:01:19pensate all'inglese, dove in continuazione, soprattutto nell'American English, in continuazione vengono introdotti nuovi verbi, nuovi modi di essere,
00:01:27voi sapete che Uber è diventato un verbo, Uber, Google fu forse uno dei primi casi che venne anche assorbito
00:01:36in Italia,
00:01:37to Google, quindi era diventato ricercare, quindi c'è una grande creatività dietro l'utilizzo del lessico.
00:01:44E oggi volevamo parlare appunto di questa trasformazione, chiaramente riportandolo un po' al nostro mondo,
00:01:51quindi passando da Gadda, da grandi personaggi come Gadda, da personaggi come Calvino,
00:01:57e parlando pure della trasformazione del linguaggio attraverso i social network, quindi abbiamo preso TikTok un po' come punto di
00:02:04riferimento.
00:02:05Chiaro che il punto di ricaduta, l'avete capito, è sempre l'intelligenza artificiale, perché non a caso ha assorbito,
00:02:12ha conquistato un po' questo mondo che pensavamo essere nostro, pensavamo essere soltanto dell'essere umano.
00:02:18E voi sapete che in realtà il linguaggio non fa parte soltanto del mondo dell'essere umano,
00:02:23noi stiamo scoprendo delle cose incredibili con la scienza.
00:02:27Recentemente è stato scoperto che gli elefanti africani, in particolare, si chiamano per nome.
00:02:33E' uscito un articolo molto bello su Nature, un lavoro di 40 anni, una persona è andata,
00:02:39ha vissuto a lungo in mezzo agli elefanti africani e aveva notato che tendevano a chiamarsi,
00:02:47cioè quando facevano alcuni suoni gli elefanti si giravano, proprio come quando io dico Giuseppe,
00:02:52allora il mio amico Giuseppe si gira.
00:02:54E pensate, poi hanno scoperto che effettivamente è vero.
00:02:57Gli elefanti africani tendono ad usare dei nomi propri, quindi soggetti, degli individui,
00:03:03di alcune popolazioni di elefanti vengono individuati attraverso un nome proprio.
00:03:08Chiaramente non saranno Massimo, Giuseppe e Mario, ma sono dei suoni.
00:03:12Però la funzione è esattamente la stessa, quindi evidentemente anche l'idea del linguaggio
00:03:17deve essere un po' allargata.
00:03:18Però noi restiamo oggi sul linguaggio dell'essere umano,
00:03:21soprattutto il linguaggio degli scrittori, che sono il nostro punto di riferimento.
00:03:25E lo facciamo con Paolo Italia, professoressa di filologia della letteratura italiana
00:03:30all'Alma Mater Bologna. Benvenuta Paola.
00:03:34Bene, buon pomeriggio, grazie.
00:03:36Paola è anche una scrittrice, anche molto nota in questo periodo per queste pillole video
00:03:43che fa sul Corriere.it che sono molto belle e io vi consiglio di seguire,
00:03:47perché ci racconta appunto questo fantastico mondo del linguaggio,
00:03:51soprattutto poi parleremo del gaddabolario, questa cosa fantastica.
00:03:55Il vocabolario di Gadda, perché appunto Gadda è stato un grandissimo creatore.
00:04:00Poi abbiamo Laura Di Nicola, professoressa di letteratura italiana moderna e contemporanea
00:04:05all'Università della Sapienza. Grazie Laura di essere qui con noi.
00:04:09Grazie, buon pomeriggio.
00:04:10Ho già salutata ieri perché condivido con Laura la grande passione per Italo Calvino,
00:04:15con la differenza che lei è una vera esperta di Italo Calvino
00:04:18e pensate ha potuto studiare anche delle carte, delle lettere,
00:04:24dei documenti veri di Italo Calvino perché la famiglia inizialmente si appoggia a lei.
00:04:28Poi voi sapete bene che le carte di Italo Calvino sono fondamentalmente divise adesso
00:04:34tra Pavia, il centro dei manoscritti, e la Biblioteca Nazionale di Roma.
00:04:39Insomma, questi sono i due posti dove possiamo andare a studiare Italo Calvino.
00:04:44E infine Giuseppe Viva, professore di Psicologia Generale all'Università Cattolica.
00:04:48Grazie di essere intervenuto.
00:04:51Grande esperto soprattutto di come tutto il mondo dei social network,
00:04:57oggi dell'intelligenza artificiale, sta intervenendo sulla nostra psiche.
00:05:02Perché noi sappiamo che stanno cambiando delle cose.
00:05:06C'è sempre stata una fase di adattamento del nostro cervello, dell'essere umano,
00:05:11di fronte alla tecnologia.
00:05:13Normalmente questo adattamento ha richiesto molto tempo.
00:05:16Avveniva già con le tecnologie del passato.
00:05:18Pensate quando arrivò il treno, insomma.
00:05:20Quindi rivoluzionò il concetto di tempo, no?
00:05:23Prima si pensava che passare da Roma a Milano richiedesse giorni,
00:05:27a un certo punto ci sono voluti meno giorni.
00:05:30Adesso lo possiamo fare addirittura in tre ore.
00:05:32Questo ha avuto un impatto sulla nostra psicologia.
00:05:35Noi non ci pensiamo, tendiamo a darlo per scontato.
00:05:37E peraltro Giuseppe ha pubblicato anche recentemente dei lavori su Nature,
00:05:41molto interessanti, citati a livello internazionale sul System Zero, insomma.
00:05:46Insieme a Massimo Chiriatti, lo ricordiamo, un altro grande studioso e amico.
00:05:52Allora vi faccio due esempi sulla trasformazione del lessico, della lingua.
00:05:57Perché poi talvolta le trasformazioni avvengono anche per deformazione delle parole, no?
00:06:02E talvolta le deformazioni sono anche molto interessanti.
00:06:06Per esempio, voi lo sapete, da dove viene la parola Blue Jeans.
00:06:10Blue Jeans ha una storia incredibile, perché voi sapete che il blu,
00:06:16ieri abbiamo avuto qui Cristian Greco, l'egittologo, il direttore del Museo Egizio.
00:06:20Il blu è una storia incredibile, perché in natura si pensava che non ci fosse
00:06:24e non a caso si parla di blu egizio, perché nell'antico Egitto
00:06:29avevano creato una tecnologia artificiale per creare il blu,
00:06:33che era molto costoso, era un tetrasilicato di rame,
00:06:36un processo molto costoso, tant'è che veniva utilizzato
00:06:38soltanto per i faraoni e le divinità.
00:06:40Questo elemento, pensate, è rimasto nella storia,
00:06:44non a caso nella storia dell'arte, poi il blu viene utilizzato
00:06:48soltanto per il velo della Madonna poche volte,
00:06:50perché era molto costoso da produrlo,
00:06:51quindi dovrebbe essere utilizzato solo per le figure importanti.
00:06:55Sino a quando noi italiani, sempre, sempre noi italiani,
00:06:58con la nostra grande creatività, la nostra grande voglia di viaggiare,
00:07:01i genovesi in particolare, cosa fanno?
00:07:03Vanno in Oriente, scoprono che c'è l'Indaco,
00:07:07cioè una pianta, le famose piante del blu,
00:07:11e costruiscono un tessuto che viene chiamato blu di Genova.
00:07:16Questo blu di Genova conquista il mondo sulle navi genovesi,
00:07:21soltanto che i marinai anglosassoni inglesi
00:07:24non sapevano leggere blu di Genova.
00:07:26E quindi la deformazione di blu di Genova è diventata blue jeans.
00:07:30E considerate che questa cosa è stata accettata dall'Oxford Dictionary del 1600,
00:07:39e quindi non è una storia inventata.
00:07:40Sapete che poi bisogna sempre fare attenzione a ricreare questi elementi,
00:07:44magari qualche italiano nell'Ottocento ha detto
00:07:45che l'abbiamo inventato noi.
00:07:47No, no, assolutamente, abbiamo le fonti.
00:07:50Altra creazione lessicale è la parola robot.
00:07:54Noi abbiamo parlato in questi giorni di come la scienza e l'arte
00:07:59si colleghino, si trasformino e si influenzino anche a vicenda.
00:08:03Voi sapete che la parola robot nasce da una pièce teatrale di Schaap
00:08:07che è un grandissimo scrittore teatrale.
00:08:10Nel 1920 pubblica questa pièce teatrale,
00:08:13racconta di un mondo dove gli esseri umani hanno costruito
00:08:17quelli che oggi noi chiameremmo degli androidi
00:08:20che vanno a lavorare al loro posto,
00:08:22ha bisogno di un nome, parla con il fratello
00:08:24e il fratello gli dice, beh, potremmo chiamarlo robota,
00:08:28perché robota in cieco significa servituschi,
00:08:30quindi questi robot andavano a lavorare per gli esseri umani.
00:08:34Siamo nel 1920, dopo la rivoluzione bolshevica,
00:08:38potete immaginare come va a finire.
00:08:40I robot nelle fabbriche si organizzano in un sindacato di robot
00:08:44e quindi la pièce teatrale vi consiglio di leggere perché è divertentissima.
00:08:48Allora, questi sono soltanto alcuni esempi per ricordarvi
00:08:50come il lessico sia in continuo cambiamento,
00:08:54talvolta questo cambiamento è positivo, talvolta è disastroso,
00:08:57ma partiamo da quello positivo, dalla grande creatività di Gadda
00:09:02nel lavorare, riprendendo magari anche degli elementi
00:09:06del modo di dire dialettale,
00:09:09non è quel passicciaccio brutto di Via Meulana,
00:09:11riprende degli elementi fantastici
00:09:13che poi diventano invenzione letteraria.
00:09:18Ecco, e partire da Gadda credo che ci faccia capire
00:09:22che cosa vuole dire inventare il linguaggio.
00:09:26Cioè Gadda intanto è uno scrittore anomalo,
00:09:29perché è un ingegnere, è un filosofo,
00:09:32è stato un soldato durante la Prima Guerra Mondiale
00:09:35e quindi ha vissuto dell'esperienza all'inizio del secolo scorso
00:09:39estremamente particolari.
00:09:41Manzoni era uno scrittore milanese,
00:09:45quindi era uno scrittore che aveva nel DNA
00:09:47la grande esperienza di Manzoni,
00:09:50però rispetto a quello che Manzoni aveva fatto
00:09:53con la nostra lingua,
00:09:54era già una rivoluzione,
00:09:56perché Manzoni ha stabilito che le regole della lingua
00:09:59fossero dettate dall'uso
00:10:01e non dalla tradizione letteraria.
00:10:04Ecco, rispetto a Manzoni fa una sorta di ribellione
00:10:08e decide di utilizzare tutte le possibilità linguistiche
00:10:14perché una lingua che potesse attingere
00:10:17a tutte le risorse della lingua
00:10:18era l'unica in grado di poter rappresentare
00:10:22la realtà per come Gadda considerava
00:10:25che la realtà si manifestasse.
00:10:27La realtà per Gadda è un sistema di sistemi,
00:10:31quindi è un sistema che continuamente si deforma,
00:10:34anche l'individuo deforma il sistema
00:10:37perché conoscere per Gadda vuole dire
00:10:39inserire alcunché nella reale
00:10:42e quindi deformare il reale
00:10:43e quindi se la realtà è continuamente deformata e deformabile
00:10:47una lingua stabile, una lingua fissa
00:10:49non la può rappresentare.
00:10:51E quindi si trova a poter fare questo grandissimo esercizio
00:10:56di libertà, di creatività
00:10:59inserendo nella tradizione letteraria
00:11:01delle parole che prima di tutto venivano
00:11:04dalle tecniche, dalla scienza,
00:11:06dalle discipline che normalmente
00:11:08non erano state contemplate dalla letteratura
00:11:11ma non solo quelle, anche parole che venivano dal latino,
00:11:15parole che venivano da quelle che Gadda chiama
00:11:17le lingue sorelle della nostra lingua
00:11:20quindi il francese e l'inglese
00:11:22e possiamo pensare quanto questa scelta fosse provocatoria
00:11:27perché già al tempo l'inserimento di parole
00:11:30che venivano dal francese, italianizzate
00:11:33era visto come un'ingerenza
00:11:35così come adesso viene vista l'ingerenza della lingua inglese
00:11:39e poi le parole che inventa
00:11:41ora io ho portato questo gaddabolario
00:11:44che è un vocabolario fatto di 219 parole particolari strane usate da Gadda
00:11:51che io vi consiglio di comprare e tenere sul comodino
00:11:53perché io ce l'ho sul comodino, è straordinario
00:11:55soprattutto perché Gadda fa un po' paura
00:11:57di solito, nel senso che visto come un autore difficile
00:12:00come il Joyce italiano
00:12:01come un autore che sfida il lettore
00:12:05però qui l'abbiamo messo in pillole
00:12:07e quindi le parole sono citate
00:12:10spiegate da 60 specialisti
00:12:13ma se vi leggo le prime parole di questo gaddabolario
00:12:17avete l'idea di che cosa voglia dire
00:12:19questo esercizio di libertà che si sperimenta leggendo Gadda
00:12:23Comincio dall'inizio
00:12:25abracadabrante
00:12:27affocato
00:12:28aggrappamento
00:12:31algolagnia
00:12:33alivolo
00:12:34alluce
00:12:35ammammolare
00:12:37ammogliato
00:12:38e poi ammogliato brustolato
00:12:41perché Gadda non usa semplicemente singole parole
00:12:44ma anche queste parole combinate
00:12:46che riprendono un po' il metodo di innovazione linguistica
00:12:50che era già dei futuristi
00:12:51però Gadda ha delle parole molto severe sui futuristi
00:12:54e quindi non lo potremmo definire
00:12:57un autore che innova la lingua in forma provocatoria
00:13:01perché Gadda in realtà in questa realtà sistemica ci crede davvero
00:13:05certo è come hai ricordato
00:13:07gli facciamo un applauso perché ci ha portato
00:13:09gli ho detto portaci in cinque minuti nel mondo di Gadda
00:13:13c'è riuscita voglio dire
00:13:14quindi è una cosa straordinaria evidentemente
00:13:16ci ha portato in questo mondo di creazione
00:13:18chiaramente quando sono i geni che mettono le mani appunto sul linguaggio
00:13:22poi il risultato è geniale
00:13:24purtroppo quando ci mettiamo noi a scrivere sui social network
00:13:28trasformiamo non sempre con una curva di miglioramento
00:13:32citare il latino ricordiamoci che Dante considerava
00:13:36la grammatica latina artificiale
00:13:38quindi c'era un parallelismo
00:13:41perché ogni volta che compare questo aggettivo artificiale
00:13:45noi abbiamo una reazione negativa
00:13:47e sapete che è accaduto diverse volte nella storia
00:13:50quando Gutenberg inventò la stampa a carattere immobili
00:13:55si parlava di arscribendi artificiali
00:13:58anche lì attenzione che ruba il posto di lavoro agli amanuenzi
00:14:02è bellissimo tutto torna nella storia
00:14:04e appunto anche Dante aveva parlato di grammatica artificiale
00:14:07Galileo Galilei
00:14:09voi sapete che pubblicò prima il latino
00:14:11e poi lui decise volontariamente di pubblicare la sua opera
00:14:16anche in italiano perché disse io voglio che la leggano tutti
00:14:18oggi la chiameremmo in qualche maniera una edizione popolare
00:14:23perché diceva non voglio che soltanto i dotti mi leggano in latino
00:14:27voglio che tutti leggano
00:14:29quindi pensate quanto erano rivoluzionari anche queste persone
00:14:33nell'accettare il cambiamento
00:14:35forse dovremmo ricordarcelo
00:14:37senti Laura
00:14:38allora ci ha ricordato che Gadda è un ingegnere
00:14:42mi è venuto in mente non a caso
00:14:45che Primo Levi era un chimico se non erro
00:14:47e infatti poi forse l'abbiamo ricordato
00:14:49ieri ha scritto tra i propri racconti
00:14:52il versificatore
00:14:53un'altra delle grandi anticipazioni
00:14:55delle macchine capaci di scrivere versi, poesie
00:14:58qui nella nostra chat GPT
00:15:00arriviamo anche al nostro Italo Calvino
00:15:03che lo abbiamo ricordato ieri
00:15:05partiva comunque da un ambiente
00:15:08che in qualche maniera aveva, le radici qui a Pavia
00:15:11con la madre Eva Mamedi
00:15:13molto scientifico anche se poi aveva deciso di seguire
00:15:16la sua vocazione umanistica
00:15:18e quindi arriviamo al linguaggio di Calvino
00:15:21che era molto attento
00:15:24la scrittura di Calvino è molto densa
00:15:26perché lì c'è non solo una trasformazione della lingua
00:15:30ma una ricerca chirurgica
00:15:32proprio della parola esatta
00:15:34Sì, grazie
00:15:36e in effetti anch'io avrei piacere di cominciare proprio dall'origine
00:15:41cioè da Eva Mamedi
00:15:43sia perché dietro di noi abbiamo l'orto botanico
00:15:47e sia perché proprio lei ha avuto una medaglia
00:15:50nell'ospedale Ghisleri
00:15:52perché faceva la Croce Rossina
00:15:55quindi è veramente un personaggio
00:15:57venire a Pavia
00:15:59mi è piaciuto attraversarla
00:16:01attraverso prima di tutto Eva Mamedi
00:16:04che abitava via Roma
00:16:05e Mario Calvino e Eva Mamedi
00:16:09si sono sposati a Pavia per la prima volta
00:16:11e quindi effettivamente
00:16:13mi fa molto piacere che hai ricordato Eva Mamedi
00:16:17anche perché c'è un'altra origine importante
00:16:21a proposito di vocabolario dizionari
00:16:24cioè Eva Mamedi è l'autrice di un dizionario di botanica
00:16:29che Calvino ha utilizzato
00:16:31sempre il dizionario di botanica
00:16:33della madre
00:16:34senza questa educazione al rigore
00:16:39parola di cui si è parlato in questi giorni moltissimo
00:16:43al rigore e allo spirito
00:16:45e all'attenzione verso la nomenclatura
00:16:47verso la classificazione
00:16:49la precisione
00:16:50però Massimo tu parlavi invece della densità lessicale
00:16:56cioè dell'inventiva
00:16:58di quanto effettivamente la ricchezza lessicale sia
00:17:02anche nel caso di Calvino
00:17:05sia veramente una delle forme della sua espressione
00:17:10quindi densità lessicale
00:17:13e capacità descrittiva
00:17:16nominativa
00:17:17che passa però attraverso l'invenzione
00:17:20cioè in realtà quello che Calvino
00:17:22ci insegna
00:17:25è che
00:17:25lo ha detto proprio così attraverso Palomar
00:17:28che la superficie è inesauribile
00:17:30quindi laddove si cerca di descrivere
00:17:33Calvino cerca di descrivere il mondo
00:17:37in qualche modo
00:17:40quale mondo?
00:17:42il mondo che sfugge
00:17:43alla presa del linguaggio
00:17:45come dice lui stesso
00:17:46cioè Calvino interessa
00:17:48far parlare il silenzio
00:17:49dare, obbligare
00:17:51anzi cito proprio
00:17:53obbligare il silenzio a parlare
00:17:55e in questo senso ha scelto il suo modo di essere
00:17:59cioè un uomo taciturno
00:18:02che è famoso
00:18:04molto famoso
00:18:05ci sono anche degli aneddoti significativi
00:18:07sui suoi silenzi
00:18:09Borges
00:18:11in una scena
00:18:13aveva detto che
00:18:15aveva sentito che era arrivato Calvino
00:18:17grazie al suo silenzio
00:18:18e quindi
00:18:20da un lato questo
00:18:22cioè Calvino sviluppa
00:18:24una specie di morale
00:18:26che era il restare zitto
00:18:29il più possibile a lungo
00:18:30questo elemento
00:18:32poi magari ne riparliamo dopo
00:18:35lo troviamo nelle opere
00:18:37in opere silenziose
00:18:39cioè nelle opere in cui Calvino
00:18:40descrive e fa parlare il silenzio
00:18:43e d'altra parte
00:18:45Calvino
00:18:46in realtà
00:18:48sente e percepisce
00:18:50un'atmosfera
00:18:51come dice lui
00:18:52inquinata dal cattivo uso della parola
00:18:55quindi
00:18:56da un lato
00:18:58un'atmosfera inquinata dal cattivo uso della parola
00:19:01dall'altro però
00:19:02c'era questo
00:19:03nella casa di scienziati
00:19:07questa passione
00:19:09per la nomenclatura
00:19:10la classificazione
00:19:12e la precisione delle parole
00:19:14che porta poi
00:19:15alla lingua di Calvino
00:19:17che è appunto
00:19:19una lingua
00:19:20precisa
00:19:21esatta
00:19:22ma forse avremo modo di tornarci su questo
00:19:24assolutamente
00:19:25grazie
00:19:26grazie per questo
00:19:28veloce
00:19:29introduzione
00:19:30verso un mondo
00:19:31fatto di paola
00:19:32e di silenzi
00:19:33vedete come stiamo arricchendo
00:19:34grazie ai nostri ospiti
00:19:36anche questo elemento
00:19:37un po' come la musica
00:19:38la musica è fatta anche
00:19:39chiaramente di momenti
00:19:40in cui il pianoforte si blocca
00:19:42e crea quella tensione
00:19:44e questo è molto calviniano
00:19:46perché tutto il mondo di Calvino
00:19:47è fatto di tensione tra opposti
00:19:49in qualche maniera
00:19:50se ricordate le lezioni americane
00:19:52per parlare di leggerezza
00:19:54comunque ricorda la pesantezza
00:19:56per parlare di rapidità
00:19:59ricorda la lentezza
00:20:01per parlare di molteplicità
00:20:02ricorda l'unicità
00:20:03quindi c'è sempre questa tensione tra opposti
00:20:05e sono gli ossimori calviniani
00:20:08e peraltro
00:20:09mentre parlavi
00:20:10Laura mi è venuta in mente
00:20:11un'intervista
00:20:12fatta a Italo Calvino
00:20:14Italo Calvino
00:20:15in realtà era silenzioso
00:20:16ma molto ironico
00:20:17si riprendeva molto in giro
00:20:18insomma anche quella frase
00:20:20che ho utilizzato nel video
00:20:21che forse avete visto
00:20:22al Fraschini
00:20:22è vera
00:20:23lui diceva
00:20:24ai giornalisti
00:20:25fammi qualunque domanda
00:20:26tanto non dirò mai la verità
00:20:28voi sapete che lui stesso
00:20:30modificava la propria biografia
00:20:32e scriveva
00:20:32nato a Sanremo
00:20:33ed era nato a Cuba
00:20:34insomma quindi
00:20:35si divertiva molto a giocare
00:20:37e a un certo punto
00:20:38in una di queste interviste
00:20:39gli chiedono appunto
00:20:40del rapporto con la madre
00:20:41con la botanica
00:20:42e lui dice
00:20:43mia madre ha tentato
00:20:45per tutta la vita
00:20:46di insegnarmi
00:20:47la nomenclatura latina
00:20:48delle piante
00:20:49ma io non mi sono mai appassionato
00:20:51però quando invece
00:20:53arrivavano gli inservienti
00:20:55e sbagliavano la nomenclatura
00:20:56perché deformavano quelle parole
00:20:58mia madre si arrabbiava tantissimo
00:21:00invece diceva
00:21:01bello quel suono
00:21:02quindi qui c'è l'inventiva
00:21:03anche un po' l'ironia
00:21:05ma anche la creatività
00:21:06l'inventiva
00:21:06quindi la deformazione
00:21:08che alimenta invece
00:21:10la creazione
00:21:11senti Giuseppe
00:21:12il linguaggio
00:21:13è al centro un po'
00:21:14di tutti i tuoi studi
00:21:15le tue ricerche
00:21:16lo abbiamo ricordato
00:21:17e anche qui
00:21:19c'è un passaggio
00:21:20ti chiedo tu
00:21:21hai scritto diversi libri
00:21:22anche sull'effetto
00:21:23dei social network
00:21:24adesso si parla molto
00:21:25adesso pare che sia
00:21:26si sia scoperta adesso
00:21:27che i social network
00:21:28fanno male
00:21:29sapete che recentemente
00:21:30anche Meta
00:21:31ha subito
00:21:32una maximulta
00:21:33negli Stati Uniti
00:21:34perché si è scoperto
00:21:35quello di cui
00:21:37alcuni parlavano
00:21:38da tantissimo tempo
00:21:40Giuseppe studia queste cose
00:21:41da tantissimo tempo
00:21:42quindi evidentemente
00:21:43c'è un impatto
00:21:44sulla psicologia
00:21:45c'è anche un legame
00:21:46evidentemente
00:21:47sull'utilizzo del linguaggio
00:21:49perché in qualche maniera
00:21:50questi strumenti
00:21:53un po'
00:21:54Paolo Granata
00:21:55che è stato appunto
00:21:56allievo di McLuhan
00:21:56un po'
00:21:57la McLuhan
00:21:57hanno comunque
00:21:59influenzato il linguaggio
00:22:00se partiamo un po'
00:22:02dal titolo
00:22:03l'invenzione del linguaggio
00:22:05ci chiediamo
00:22:06che cosa serve il linguaggio
00:22:08noi di solito
00:22:09pensiamo
00:22:09al linguaggio
00:22:10comunicazione
00:22:11e in effetti
00:22:12noi sappiamo
00:22:13che molte specie animali
00:22:14le ho raccontato prima
00:22:15usano
00:22:16delle forme
00:22:18comunicative
00:22:19però
00:22:20il linguaggio umano
00:22:21ormai esiste
00:22:22da centomila anni
00:22:23e progressivamente
00:22:25è cambiato
00:22:26se noi pensiamo
00:22:27alla storia
00:22:28del linguaggio scritto
00:22:29ci accorgiamo
00:22:30che inizialmente
00:22:31il linguaggio scritto
00:22:32era di tipo
00:22:33pittografico
00:22:34se pensiamo
00:22:35ai graffiti
00:22:37che noi conosciamo
00:22:39oppure già
00:22:40al mondo egizio
00:22:41al geroglifico
00:22:43ecco
00:22:44il segno
00:22:45rappresentava
00:22:45la realtà
00:22:46progressivamente
00:22:48cosa è successo
00:22:49che
00:22:49il segno
00:22:50le parole
00:22:51che noi utilizziamo
00:22:52all'interno
00:22:52del linguaggio
00:22:53hanno incominciato
00:22:54a separarsi
00:22:55dalla realtà
00:22:56oggi
00:22:57dietro la parola
00:22:58mela
00:22:58che noi usiamo
00:22:59tutti i giorni
00:23:00non c'è niente
00:23:01che permetta
00:23:01a una persona
00:23:02che arriva da Marte
00:23:04di capire
00:23:04che la parola mela
00:23:05è quell'oggetto
00:23:06che noi mangiamo
00:23:06tutti i giorni
00:23:07quindi
00:23:08quello che è successo
00:23:09nel mondo del linguaggio
00:23:10è che progressivamente
00:23:11i segni
00:23:12che noi usiamo
00:23:13del linguaggio
00:23:14si sono staccati
00:23:15dal mondo reale
00:23:17e perché?
00:23:19perché questo
00:23:20ci permette
00:23:21di immaginare
00:23:22perché ci permette
00:23:23di comunicare
00:23:24l'immaginazione
00:23:26Paolo ce l'ha raccontato
00:23:27dietro
00:23:27le parole
00:23:29create da Gadda
00:23:31in realtà
00:23:31c'è la capacità
00:23:33di immaginare
00:23:34dei mondi diversi
00:23:35e questo
00:23:37è un potere enorme
00:23:38un potere
00:23:39che ha solo
00:23:39la specie umana
00:23:40mentre
00:23:41gli animali
00:23:42possono parlare
00:23:43della realtà
00:23:43possono fare
00:23:45dei segni
00:23:46o usare
00:23:47diciamo
00:23:48delle forme
00:23:49che fanno riferimento
00:23:50appunto
00:23:51alle persone
00:23:52a chi sono loro
00:23:52non possono parlare
00:23:54dei mondi possibili
00:23:55e questo termine
00:23:57mondo possibile
00:23:58è l'elemento fondamentale
00:24:00solo che
00:24:01nascono tanti problemi
00:24:03il primo problema è
00:24:04se nella parola
00:24:05mela
00:24:06non c'è niente
00:24:07che mi fa capire
00:24:08qual è l'oggetto
00:24:10a cui si riferisce
00:24:11io come faccio
00:24:12a capire
00:24:13di cosa sto parlando
00:24:14ecco che allora
00:24:15l'uomo ne ha creato
00:24:16i dizionari
00:24:18se voi ci pensate
00:24:19che cos'è un dizionario
00:24:21un dizionario
00:24:22è uno strumento
00:24:23che descrive
00:24:24la realtà
00:24:24tutta la realtà
00:24:25soltanto
00:24:26in termini linguistici
00:24:28sul vocabolario
00:24:30che abbiamo a casa
00:24:31tutta la realtà
00:24:32è descritta
00:24:33ma solo
00:24:34attraverso
00:24:34le parole
00:24:36e questo è un potere
00:24:37enorme
00:24:39e in questo mondo
00:24:41i social media
00:24:42che fanno
00:24:43ecco
00:24:43i social media
00:24:45oggi
00:24:46controllano
00:24:47il linguaggio
00:24:49cioè mentre
00:24:50noi sappiamo
00:24:52che possiamo
00:24:53creare le parole
00:24:54una delle forme
00:24:56di creatività
00:24:56più estrema
00:24:57e Gadda
00:24:58lo ha fatto
00:24:59lo ha dimostrato
00:24:59è proprio di
00:25:00creare nuovi termini
00:25:02quello che invece
00:25:03oggi succede
00:25:04è che le parole
00:25:06che noi usiamo
00:25:07le vediamo
00:25:08e le apprendiamo
00:25:09da qualcun altro
00:25:10e soprattutto
00:25:11per i giovani
00:25:12il linguaggio
00:25:13è quello
00:25:14che arriva
00:25:14dei social media
00:25:16ovviamente
00:25:17i social media
00:25:17hanno tanti
00:25:19problemi
00:25:20sappiamo
00:25:21che
00:25:21diciamo
00:25:23creano
00:25:24possono creare
00:25:25dipendenza
00:25:26noi sappiamo
00:25:26che vanno
00:25:26ad alterare
00:25:27il sistema
00:25:28dopaminergico
00:25:29quello che
00:25:29è legato
00:25:30ai meccanismi
00:25:31di ricompensa
00:25:32e quindi
00:25:32effettivamente
00:25:33soprattutto
00:25:35per i più giovani
00:25:36che non hanno
00:25:36dei filtri
00:25:37per controllare
00:25:39i comportamenti
00:25:40impulsivi
00:25:41cosa che invece
00:25:41gli adulti
00:25:42hanno
00:25:42il rischio
00:25:43di rimanere
00:25:44bloccati
00:25:45ma
00:25:45a parte quello
00:25:46un vero problema
00:25:48è quello
00:25:49che i social media
00:25:50hanno
00:25:52omogenizzato
00:25:53il linguaggio
00:25:54hanno reso
00:25:55il linguaggio
00:25:56tutto uguale
00:25:57era già iniziato
00:25:58con la televisione
00:25:59questa tendenza
00:26:00ma oggi
00:26:02sempre di più
00:26:03chi è
00:26:04all'interno
00:26:05di un gruppo
00:26:06di social media
00:26:07usa solo
00:26:09le parole
00:26:09del gruppo
00:26:10di cui fa parte
00:26:12è un
00:26:13i social media
00:26:14hanno creato
00:26:15attraverso
00:26:16l'omogenizzazione
00:26:17del linguaggio
00:26:18una vera e propria
00:26:20segmentazione
00:26:21del mondo
00:26:23in gruppi
00:26:23che non riescono
00:26:24più a parlarsi
00:26:25perché non hanno
00:26:26le parole
00:26:26per riuscire a parlare
00:26:28con un altro
00:26:29io devo avere
00:26:30delle parole
00:26:31che posso condividere
00:26:32ma se io non ce l'ho
00:26:34come faccio
00:26:35a comunicare
00:26:36il paradosso
00:26:37è questo
00:26:38i social media
00:26:39ci hanno tolto
00:26:40le parole
00:26:41per poter
00:26:42parlare
00:26:43in maniera
00:26:45integrata
00:26:45in maniera
00:26:46che possiamo
00:26:47capirci
00:26:48e comprenderci
00:26:50indipendentemente
00:26:51dal fatto
00:26:51se siamo
00:26:52juventini
00:26:53o interisti
00:26:54se siamo
00:26:55di destra
00:26:56o di sinistra
00:26:57oggi
00:26:58il linguaggio
00:26:59è ancorato
00:27:00a delle visioni
00:27:01del mondo
00:27:01e questo
00:27:02rende molto difficile
00:27:03riuscire a parlare
00:27:04anche con chi
00:27:06usa delle parole
00:27:07diverse
00:27:08dalle nostre
00:27:12grazie mille
00:27:14che ci ha portato
00:27:15tra mondi possibili
00:27:16che a me fanno venire
00:27:17in mente
00:27:18anche i mondi impossibili
00:27:20perché con il linguaggio
00:27:21noi creiamo
00:27:22anche la
00:27:23fantascienza
00:27:24per esempio
00:27:25e anche qui
00:27:26ci sarebbe da parlare
00:27:27di Calvino
00:27:28perché voi
00:27:29sapete che lui
00:27:30grande amante
00:27:31della fantascienza
00:27:32a un certo punto
00:27:33rimane deluso
00:27:34dalla fantascienza
00:27:35perché dice
00:27:35sta seguendo
00:27:36un po' troppo
00:27:36degli schemi
00:27:37questa per essere
00:27:38fantasia
00:27:39legata alla scienza
00:27:40e inventa
00:27:41le cosmi comiche
00:27:42altro Simo
00:27:43unisce il comico
00:27:45con il cosmico
00:27:46e crea
00:27:47un nuovo genere
00:27:48letterario
00:27:49allora
00:27:49possiamo anche
00:27:51tornare qui
00:27:51sul fatto
00:27:52che i generi letterari
00:27:54hanno sempre
00:27:55influenzato un po'
00:27:56il nostro linguaggio
00:27:57noi siamo nati
00:27:58leggendo libri
00:27:59evidentemente
00:28:00assorbendo
00:28:01generi letterari
00:28:02assorbendo anche
00:28:03passioni poi
00:28:04da libri
00:28:04in qualche maniera
00:28:05genere letterario
00:28:07secondo te
00:28:07ancora
00:28:08dei grandi
00:28:09scrittori
00:28:10perché in effetti
00:28:11stiamo citando
00:28:12volenti o nonenti
00:28:13dei scrittori
00:28:14che sono scomparsi
00:28:17sicuramente
00:28:18noi assistiamo
00:28:21diciamo
00:28:22regolarmente
00:28:23alla dichiarazione
00:28:25della morte
00:28:25di alcuni generi
00:28:26letterari
00:28:27che in realtà
00:28:27sono vivissimi
00:28:29che stanno benissimo
00:28:30e uno di questi
00:28:31è il romanzo
00:28:32quando Garde
00:28:33inizia a scrivere
00:28:34per esempio
00:28:35il romanzo
00:28:36è in un momento
00:28:37di grossa crisi
00:28:38perché sono
00:28:39state rotte
00:28:40tutte le regole
00:28:42per cui
00:28:43il romanzo
00:28:43ottocentesco
00:28:44stava in piedi
00:28:46Garde ha ancora
00:28:47dei modelli
00:28:47ottocenteschi
00:28:48ma si ritrova
00:28:48con
00:28:49per esempio
00:28:50i futuristi
00:28:51che decidono
00:28:51di utilizzare
00:28:52delle diverse
00:28:53forme espressive
00:28:54non solo
00:28:55dal punto di vista
00:28:56linguistico
00:28:56ma anche
00:28:57strutturale
00:28:57formale
00:28:58eppure
00:28:59dentro
00:28:59a questa
00:29:00macchina
00:29:01straordinaria
00:29:02del romanzo
00:29:03riesce
00:29:04a innovare
00:29:05mantenendo
00:29:06la tradizione
00:29:06quindi
00:29:07i generi letterari
00:29:08servono
00:29:09e come
00:29:09continuano
00:29:10in modo
00:29:11carsico
00:29:12ad attraversare
00:29:13la nostra
00:29:13forma
00:29:14espressiva
00:29:15e il nostro
00:29:15desiderio
00:29:16di seguire
00:29:17storie
00:29:18perché le storie
00:29:19si manifestano
00:29:21all'interno
00:29:22di queste regole
00:29:23le regole
00:29:23sono necessarie
00:29:24per
00:29:25permettere
00:29:27alla letteratura
00:29:27di essere tale
00:29:28le forme
00:29:30in cui
00:29:31la commedia
00:29:32si è manifestata
00:29:33cioè le terzine
00:29:34dantesche
00:29:34servono per
00:29:35contenere
00:29:36l'emozione
00:29:37non solo
00:29:38legate al fatto
00:29:38che la poesia
00:29:39viene dalla musica
00:29:40ma per il fatto
00:29:41che la regola
00:29:42contiene
00:29:43l'emozione
00:29:44che altrimenti
00:29:45non riuscirebbe
00:29:46in certi passi
00:29:47della commedia
00:29:47a essere canalizzata
00:29:49guarda questo
00:29:50lo capisce
00:29:51e continua
00:29:52a stare
00:29:53dentro i generi
00:29:54pur
00:29:56tendendoli
00:29:57al massimo
00:29:57della loro
00:29:58espressione
00:29:59possibile
00:29:59e rompe
00:30:00tutte le regole
00:30:01pur stando
00:30:02dentro al genere
00:30:03la prima regola
00:30:04che rompe
00:30:04è quella del finale
00:30:05un romanzo
00:30:06deve avere
00:30:07un inizio
00:30:08ma soprattutto
00:30:08un finale
00:30:08e invece
00:30:09i due grandi
00:30:10romanzi di Gadda
00:30:11non hanno un finale
00:30:12sia
00:30:12la coniezione
00:30:13del dolore
00:30:14che soprattutto
00:30:15il pasticciaccio
00:30:16che ha un giallo
00:30:17quello è il giallo
00:30:18che non ha
00:30:18il finale
00:30:19dove il colpevole
00:30:21o la colpevole
00:30:22viene rivelato
00:30:23e Gadda rompe
00:30:24le regole del romanzo
00:30:26perché anche
00:30:26il pasticciaccio
00:30:27non ha un finale
00:30:28questa è un po'
00:30:29la sua grande capacità
00:30:31di stare dentro
00:30:32le regole
00:30:34che sono formali
00:30:35che sono linguistiche
00:30:36ma in realtà
00:30:37di rinnovarle
00:30:38dall'interno
00:30:39di farci capire
00:30:39come i generi
00:30:41sono ancora
00:30:41uno strumento
00:30:42formidabile
00:30:43basta saperli
00:30:44attraversare
00:30:46nel modo giusto
00:30:47in fondo
00:30:47anche la lingua
00:30:48è stata attraversata
00:30:50da Gadda
00:30:50perché
00:30:51in questo
00:30:52florilegio
00:30:53di invenzioni
00:30:54ci sono anche
00:30:55molte parole
00:30:56che vengono
00:30:57riprese
00:30:58dalla tradizione letteraria
00:30:59abbiamo scoperto
00:31:00per esempio
00:31:01che molte delle parole
00:31:03utilizzate da Gadda
00:31:04che ci sembrano nuove
00:31:05invece erano già state usate
00:31:06da d'annunzio
00:31:07e che vengono invece
00:31:08riprese
00:31:09e riattualizzate
00:31:10oppure
00:31:11risemantizzate
00:31:12quindi
00:31:12in questo vocabolario
00:31:14così strano
00:31:15ci possono essere
00:31:16anche termini
00:31:17che abbiamo già sentito
00:31:18ma che vengono invece
00:31:19utilizzati
00:31:20a volte in forma contrastiva
00:31:22secondo la regola fondamentale
00:31:25della scrittura
00:31:27ironica
00:31:28e satirica
00:31:29per cui
00:31:30e questa è una grande lezione
00:31:31che Gadda prende
00:31:32da Parini
00:31:32Parini che aveva
00:31:34per l'appunto
00:31:35legami anche
00:31:36con
00:31:37la Lombardia
00:31:38con Milano
00:31:39insomma era tutta una tradizione
00:31:40lombarda
00:31:41da cui si nutriva
00:31:42che portava
00:31:43alla divaricazione stilistica
00:31:44e cioè
00:31:45adotto
00:31:45una lingua alta
00:31:47per un contesto basso
00:31:48e adotto invece
00:31:50la lingua del popolo
00:31:51o il dialetto
00:31:52per un contesto alto
00:31:54e lì faccio scattare
00:31:55schizzare
00:31:56delle scintille
00:31:58che sono proprio
00:31:59la ricchezza
00:31:59della sua prosa
00:32:00è bellissimo
00:32:01perché poi oggi
00:32:02in questi giorni
00:32:03stiamo parlando
00:32:04molto di scienza
00:32:05tecnologia
00:32:05abbiamo fatto parlare
00:32:07degli artisti
00:32:08stiamo parlando
00:32:09di linguaggio
00:32:09e di scrittori
00:32:10c'è un elemento comune
00:32:12che è la nostra cultura
00:32:13dell'innovazione
00:32:14alla fine
00:32:15tutti i grandi
00:32:16hanno in qualche maniera
00:32:17innovato
00:32:18hanno innovato
00:32:19del nuovo campo
00:32:20chiaramente
00:32:20sperimentando
00:32:22esattamente
00:32:22si può sperimentare
00:32:23con la lingua
00:32:24esattamente
00:32:25come si sperimenta
00:32:26nella scienza
00:32:27e questo percorso
00:32:28può portare poi
00:32:29a delle strade nuove
00:32:32da percorrere
00:32:33e in qualche maniera
00:32:35è anche un po'
00:32:35il dilemma
00:32:35dell'innovazione
00:32:36perché sapete
00:32:37che l'innovazione
00:32:38nasce
00:32:39lo diceva Thomas Kuhn
00:32:40il grande epistemologo
00:32:42del novecento
00:32:42nasce da un piccolo
00:32:43cerchio ristretto
00:32:44di persone
00:32:45pensate a
00:32:46la terra
00:32:47non è al centro
00:32:48dell'universo
00:32:48c'è un piccolo
00:32:49dibattito
00:32:50e poi
00:32:51però funziona
00:32:52come un sasso
00:32:53lanciato in uno stagno
00:32:54quei cerchi
00:32:55piano piano
00:32:55si allargono
00:32:56e il dibattito
00:32:57si allarga
00:32:58quindi funziona
00:32:58esattamente
00:32:59anche in questo caso
00:33:01nella stessa maniera
00:33:02poi quando
00:33:02l'innovazione
00:33:04si allarga troppo
00:33:05diventa
00:33:06status quo
00:33:07quindi viene
00:33:07dimenticata
00:33:08e poi viene innovata
00:33:10è successo anche
00:33:11nella storia dell'arte
00:33:11quanti artisti
00:33:12hanno ripreso
00:33:13il passato
00:33:14per reinventarlo
00:33:14pensate a Picasso
00:33:16riprende il classico
00:33:17e lo reinventa
00:33:18completamente
00:33:19allora Laura
00:33:21mi viene in mente
00:33:22che
00:33:22chiaramente stiamo
00:33:24stiamo facendo
00:33:25viaggiare proprio
00:33:26però credo che questo
00:33:27sia il bello
00:33:27nel mondo
00:33:28della scienza
00:33:29della tecnologia
00:33:29della letteratura
00:33:30della cultura
00:33:31mi viene in mente
00:33:32che per esempio
00:33:33anche nella poesia
00:33:35Calvino non era un poeta
00:33:36però la poesia
00:33:37è un altro esempio
00:33:38di scrittura
00:33:39molto chirurgica
00:33:40il poeta sceglie
00:33:41magari pensa a lungo
00:33:42perché vuole
00:33:43proprio quella parola
00:33:44e pensate
00:33:45anche nella poesia
00:33:46c'è tantissima
00:33:46sperimentazione
00:33:47viene in mente
00:33:48questo verso bellissimo
00:33:49proprio legato
00:33:50alla tecnologia
00:33:51pensate
00:33:51Wall Whitman
00:33:52nel 1850
00:33:54scrive
00:33:54I sing the body electric
00:33:57io canto
00:33:58il corpo elettrico
00:33:59quindi accetta
00:34:00quella che era
00:34:01in quel momento
00:34:02la loro intelligenza
00:34:04artificiale
00:34:04si parlava di elettricità
00:34:05c'era stato Volta
00:34:06c'era stato il galvanismo
00:34:08quindi addirittura
00:34:09la poesia
00:34:09sapeva prendere
00:34:10dal mondo
00:34:11della scienza
00:34:13e quindi questo elemento
00:34:15poi ci riporta sempre
00:34:16al nostro Calvino
00:34:16che infatti
00:34:17ha preso moltissimo
00:34:18dal mondo della scienza
00:34:19e poi quasi
00:34:20l'ha nascosto
00:34:21perché soltanto
00:34:22attraverso i saggi
00:34:23capiamo
00:34:24che dietro
00:34:25per esempio
00:34:25la trilogia
00:34:26degli antenati
00:34:27c'era tutta questa idea
00:34:28degli ossimori
00:34:29della tensione
00:34:30tra opposti
00:34:31forse
00:34:31l'idea più chiara
00:34:33si vede nel
00:34:34visconte di Mezzato
00:34:35questa separazione
00:34:36tra male e bene
00:34:37che è esattamente
00:34:38quello che poi
00:34:39tentiamo di risolvere
00:34:41lo diceva prima Giuseppe
00:34:42con la comunicazione
00:34:43se ci separiamo
00:34:44in tribù
00:34:45non riusciamo più
00:34:46a comunicare
00:34:49penso che Calvino
00:34:50non sia soltanto
00:34:52un narratore
00:34:53perché indubbiamente
00:34:54ha di particolare
00:34:55che è uno scrittore
00:34:56un narratore
00:34:57però a proposito
00:34:59dei generi
00:35:00in realtà
00:35:01nelle sue pagine
00:35:03c'è molta poesia
00:35:05cioè le città invisibili
00:35:07che sono un'opera
00:35:09indefinibile
00:35:10perché certamente
00:35:11non è un romanzo
00:35:13ma sono dei dialoghi
00:35:15muti
00:35:16fra Marco Polo
00:35:18e Kublai Khan
00:35:19che raccontano
00:35:21Marco Polo racconta
00:35:23le città
00:35:25che vede
00:35:26e però
00:35:28ogni città raccontata
00:35:30in fondo
00:35:30sono quasi
00:35:32delle poesie
00:35:32è una struttura
00:35:34un linguaggio
00:35:35ecco direi che forse
00:35:37si potrebbe parlare
00:35:38dei livelli
00:35:39del linguaggio
00:35:39di Calvino
00:35:40di questi strati
00:35:41di significati
00:35:43perché in realtà
00:35:45in alcuni passaggi
00:35:47veramente
00:35:47sembra
00:35:48una prosa poetica
00:35:49d'altronde
00:35:51nelle città invisibili
00:35:52Calvino proprio dice
00:35:54non c'è linguaggio
00:35:56senza inganno
00:35:58e lo dice
00:35:58all'interno
00:35:59di una delle città
00:36:01che è
00:36:01la città di Pazia
00:36:04la città
00:36:05ai segni
00:36:07proprio
00:36:08e qui anche
00:36:09mi fa piacere
00:36:10dice
00:36:11per citare
00:36:12perché
00:36:13a proposito
00:36:14del cambiamento
00:36:16Calvino dice
00:36:17che il cambiamento
00:36:18nella città
00:36:19di Pazia
00:36:20non riguarda
00:36:21le parole
00:36:21ma le cose
00:36:22e questo è
00:36:23un altro elemento
00:36:24importante
00:36:25cioè il rapporto
00:36:26fra
00:36:27la parola
00:36:28e la cosa
00:36:29cioè fra la realtà
00:36:30e il linguaggio
00:36:32e poi dice
00:36:33i segni
00:36:34formano una lingua
00:36:35ma non quella
00:36:36che credi
00:36:37di conoscere
00:36:38e quindi
00:36:40capisce
00:36:41che si deve
00:36:41liberare
00:36:42dalle immagini
00:36:43che avevano
00:36:45annunciato
00:36:46le cose
00:36:46che cercava
00:36:47quindi
00:36:47soltanto
00:36:48liberandosi
00:36:49dalle immagini
00:36:50e qui
00:36:50mi ricollego
00:36:52a quello che
00:36:52si diceva prima
00:36:54cioè
00:36:54la questione
00:36:55dell'immaginazione
00:36:57in qualche modo
00:36:58il linguaggio
00:37:00attraverso
00:37:01la scrittura
00:37:01di Calvino
00:37:02si deve
00:37:03liberare
00:37:03da se stesso
00:37:04proprio dagli
00:37:06strati
00:37:06dell'immaginazione
00:37:09quindi
00:37:10mi sembra
00:37:11che questo
00:37:12sia un punto
00:37:13importante
00:37:13che riguarda
00:37:14l'aspetto
00:37:15anche poetico
00:37:16del Calvino
00:37:17narratore
00:37:18volevo solo
00:37:19aggiungere
00:37:19che rispetto
00:37:21alla questione
00:37:21dei generi
00:37:22l'ultima opera
00:37:24che Calvino
00:37:24ha scritto
00:37:25che è
00:37:25Palomar
00:37:26è un'opera
00:37:29anche questa
00:37:30non definibile
00:37:31perché
00:37:31ha una
00:37:32macro struttura
00:37:33possiamo dire
00:37:34un'opera narrativa
00:37:35un insieme
00:37:36di racconti
00:37:37che costituiscono
00:37:38un'opera narrativa
00:37:39di fatto
00:37:41Palomar
00:37:43che abbiamo detto
00:37:44è un personaggio
00:37:46silenzioso
00:37:48ci porta
00:37:49all'interno
00:37:50di una scrittura
00:37:51che nasce però
00:37:51nei giornali
00:37:52cioè il signor
00:37:53Palomar
00:37:53è nato proprio
00:37:54nel Corriere della Sera
00:37:56nel 1975
00:37:57e quindi si trasforma
00:38:00a proposito
00:38:00delle trasformazioni
00:38:02il signor Palomar
00:38:03è prima
00:38:04un personaggio
00:38:05che racconta
00:38:06la realtà
00:38:06sui giornali
00:38:07poi diventa
00:38:09invece
00:38:09un personaggio
00:38:10di un'opera
00:38:11che forse
00:38:12è la più poetica
00:38:13di Calvino
00:38:13poi dicono
00:38:15che i giornali
00:38:15non servono
00:38:16più a nulla
00:38:17voglio dire
00:38:17l'ha detto lei
00:38:18non avevo chiesto
00:38:19di dirlo
00:38:20pensate
00:38:20uno leggendo
00:38:21il Corriere
00:38:22poteva
00:38:23entrare in un mondo
00:38:24nuovo
00:38:25e lo stesso
00:38:26Italo Calvino
00:38:26poi ne creava
00:38:28una storia
00:38:28che prendeva
00:38:30un percorso diverso
00:38:31citando Calvino
00:38:32se
00:38:33mi permetto
00:38:34di darvi un consiglio
00:38:35se vi capita
00:38:36e se non l'avete fatta
00:38:37andate a vedere
00:38:37la mostra
00:38:38sui tavocchi
00:38:39che c'è a Bergamo
00:38:40perché non so se conoscete
00:38:42la storia dei tavocchi
00:38:43chiaramente
00:38:43è una storia
00:38:44che si ricollega
00:38:45Italo Calvino
00:38:46che sapete
00:38:46ha utilizzato i tavocchi
00:38:47anche come esperimento
00:38:49per tentare di creare
00:38:51un nuovo genere
00:38:52affidare un po'
00:38:53al caso
00:38:54delle carte
00:38:55il percorso
00:38:56del racconto
00:38:57e ci ha lavorato
00:38:57moltissimo
00:38:58sappiamo
00:38:58dalle sue carte
00:38:59ha cercato proprio
00:39:00un algoritmo
00:39:01e lui
00:39:02aveva avuto
00:39:03la possibilità
00:39:04di vedere
00:39:04il famoso
00:39:05mazzo
00:39:06Visconteo
00:39:07vi racconto
00:39:08velocemente
00:39:08la storia
00:39:08perché è una storia
00:39:09molto italiana
00:39:11noi pensiamo
00:39:12ai tarocchi
00:39:12come a una
00:39:14eredità
00:39:15di altri paesi
00:39:15in realtà
00:39:16i tarocchi
00:39:17nascono in Italia
00:39:18nascono come gioco
00:39:19delle carte
00:39:20delle famiglie importanti
00:39:21appunto
00:39:21i Visconti
00:39:22ma non dovete pensare
00:39:23delle carte
00:39:24sono proprio
00:39:24delle opere
00:39:25d'arte
00:39:26vere e proprie
00:39:26venivano fatte
00:39:27dai grandi artisti
00:39:28del Quattrocento
00:39:29e per la prima volta
00:39:30abbiamo riunito
00:39:31il mazzo
00:39:32Visconteo
00:39:32che come sempre
00:39:33accadeva nella storia
00:39:34dell'arte
00:39:35era andato
00:39:35un po' disperso
00:39:36perché venivano
00:39:37vendute
00:39:37nel corso
00:39:39dei secoli
00:39:40e quindi
00:39:40per la prima volta
00:39:41da New York
00:39:42a Bergamo
00:39:43si è riunito
00:39:44questo mazzo
00:39:44che era appunto
00:39:45quello che
00:39:45era stato utilizzato
00:39:47dal nostro innovatore
00:39:48Calvino
00:39:49per tentare di creare
00:39:50nuovi generi
00:39:51sperimentare
00:39:52insomma
00:39:52che è l'elemento
00:39:53che sta diventando
00:39:54sempre più centrale
00:39:56in questa discussione
00:39:57allora Giuseppe
00:39:59tecnologia
00:40:00e linguaggio
00:40:01c'è una cosa bellissima
00:40:02non so se avete letto
00:40:04l'arte del romanzo
00:40:05di Milan Kundera
00:40:06molto bello
00:40:07molto breve
00:40:07racconta
00:40:08di come la letteratura
00:40:10sia stato
00:40:10un viaggio
00:40:11verso la riduzione
00:40:13si parla di
00:40:14termiti
00:40:15del progresso
00:40:16quindi il mondo
00:40:17si riduce sempre di più
00:40:18si parte con Don Quixote
00:40:20dove c'è un mondo
00:40:20infinito
00:40:21l'uomo può ancora
00:40:23esplorare
00:40:24piano piano
00:40:25il mondo
00:40:25si riduce
00:40:26si riduce
00:40:27e diventa un po'
00:40:28quello kafkiano
00:40:29soltanto della mente
00:40:30sembrano quelle
00:40:31tre cattive notizie
00:40:33che ho raccontato ieri
00:40:34partivamo da Copernico
00:40:36l'uomo pensava di essere
00:40:37al centro dell'universo
00:40:38poi l'uomo pensava di essere
00:40:40al centro della natura
00:40:41arriva Darwin
00:40:41e poi l'uomo pensava di essere
00:40:43al centro della mente
00:40:44invece arriva Freud
00:40:45e la stessa cosa
00:40:46effettivamente è avvenuta
00:40:47nella letteratura
00:40:48e Milan Kundera
00:40:49parla proprio
00:40:50di termiti del progresso
00:40:51che dice
00:40:51in realtà il progresso
00:40:52tende a ridurre
00:40:54ci fa conoscere sempre di più
00:40:55e tende a ridurre
00:40:56esattamente quello
00:40:57che stavi raccontando tu prima
00:40:59ci siamo ridotti
00:41:00abbiamo ridotto il cerchio
00:41:02a una sorta di linguaggio
00:41:03tribale
00:41:04sembra che siamo tornati
00:41:05all'inizio della storia
00:41:07dell'umanità
00:41:07esattamente così
00:41:08cioè quello che
00:41:09in realtà ci dimentichiamo
00:41:11spesso è che
00:41:13conoscere tante parole
00:41:15ci permette di vedere
00:41:16la realtà in modo diverso
00:41:17quando noi impariamo
00:41:19una seconda lingua
00:41:20e andiamo all'estero
00:41:21e conosciamo solo
00:41:23cento parole
00:41:24quello che riusciamo a fare
00:41:25a dire
00:41:26a comunicare
00:41:27è molto diverso
00:41:28da quello che riusciamo a fare
00:41:29nel momento in cui
00:41:30abbiamo una piena
00:41:31conoscenza del linguaggio
00:41:32perché in realtà
00:41:34il linguaggio
00:41:35ci permette di fare
00:41:36due cose
00:41:36prima di tutto
00:41:37ci permette di descrivere
00:41:38la realtà
00:41:39noi sapriamo per esempio
00:41:41che in Italia
00:41:42quando si parla di neve
00:41:43noi usiamo tre termini
00:41:44per indicare il neve
00:41:46neve, ghiaccio
00:41:47e la versione intermedia
00:41:48ecco
00:41:49se invece
00:41:50andiamo
00:41:50in Groenlandia
00:41:52ecco
00:41:53gli abitanti
00:41:55hanno
00:41:5528
00:41:56tipi diversi
00:41:58di neve
00:41:58perché ne hanno
00:42:0028
00:42:00perché nel loro mondo
00:42:02la differenza
00:42:03tra la vita e la morte
00:42:04tra riuscire a capire
00:42:06se ci potrà essere
00:42:08sotto il ghiaccio
00:42:10il pesce o no
00:42:11è data
00:42:11dalla capacità
00:42:12di esprimersi
00:42:13in maniera efficace
00:42:14quindi
00:42:14avere più parole
00:42:15ci permette
00:42:16di descrivere meglio
00:42:17quello che ci succede
00:42:18dall'altra parte
00:42:20teniamo presente
00:42:21che le parole
00:42:21costruiscono anche
00:42:22la realtà
00:42:23noi usiamo le parole
00:42:25per cambiare
00:42:27ciò che abbiamo davanti
00:42:29e meno parole
00:42:31abbiamo
00:42:32meno
00:42:33è più difficile
00:42:34riuscire a cambiare
00:42:35le cose
00:42:36se pensiamo
00:42:37a una parola
00:42:37come democrazia
00:42:38pensate se non ce l'avessimo
00:42:40se non avessimo
00:42:42la possibilità
00:42:42di dire
00:42:43voglio vivere
00:42:45in un paese
00:42:46democratico
00:42:47se io non avessi
00:42:48questa parola
00:42:49non saprei
00:42:50cosa fare
00:42:53e quindi
00:42:54in effetti
00:42:55quello che
00:42:56è successo
00:42:57è
00:42:58togliere le parole
00:42:59chi
00:43:00è al potere
00:43:02cerca di togliere
00:43:03le parole
00:43:03in molti casi
00:43:04lo fa in maniera
00:43:05non voluta
00:43:07cioè non cercata
00:43:08ma è quello che poi
00:43:09succede
00:43:10in modo tale
00:43:11da non permettere
00:43:12di vedere
00:43:13alterità alternative
00:43:14se voi guardate
00:43:15in questi giorni
00:43:15Trump
00:43:16quello che sta facendo
00:43:17con i suoi ex alleati
00:43:19ecco
00:43:20cerca
00:43:20di togliergli
00:43:22le parole
00:43:22le parole di critica
00:43:23per lui
00:43:24sono qualcosa
00:43:25che non può esistere
00:43:28e questo ci segnala
00:43:30come in effetti
00:43:31parlare
00:43:33riuscire a
00:43:34descrivere
00:43:35chi siamo
00:43:36cosa vogliamo
00:43:37in maniera più articolata
00:43:39fa la differenza
00:43:40faccio un altro esempio
00:43:41io sono uno psicologo
00:43:43e molti
00:43:44giovani
00:43:45oggi vogliono studiare
00:43:46psicologia
00:43:47però dietro questa parola
00:43:48psicologia
00:43:49in realtà
00:43:49si nascondono
00:43:50tantissimi mondi diversi
00:43:52c'è il psicologo
00:43:53del lavoro
00:43:54clinico
00:43:54che lavora
00:43:56con le nuove
00:43:57tecnologie
00:43:58l'ergonomo
00:43:59ecco
00:44:00per riuscire a decidere
00:44:01veramente
00:44:02che psicologo
00:44:04devo
00:44:04e voglio essere
00:44:05devo conoscere
00:44:06questi termini
00:44:07se no non riesco
00:44:08a prendere
00:44:08una decisione vera
00:44:10e questo vale
00:44:11in molti ambiti
00:44:12della vita
00:44:12avendo più parole
00:44:14riusciamo
00:44:16a capire meglio
00:44:17la realtà
00:44:18e a decidere
00:44:19chi siamo veramente
00:44:25sulla parola
00:44:27guardate
00:44:27questi sono gli appunti
00:44:28che sto prendendo
00:44:29non abbiamo
00:44:30preparato nulla
00:44:31sono testimoni
00:44:32stiamo andando
00:44:33proprio
00:44:33stiamo seguendo
00:44:34il flusso
00:44:34della loro cultura
00:44:35e quindi
00:44:36potete immaginare
00:44:37io sto tentando
00:44:37di creare una mappa
00:44:38della loro cultura
00:44:39cosa
00:44:40non immediata
00:44:42allora
00:44:43volevo tornare
00:44:44sulla parola
00:44:45democrazia
00:44:46perché prendo
00:44:47lo spunto
00:44:47è un
00:44:48credo che sia
00:44:49uno spunto
00:44:49molto interessante
00:44:49in quanto
00:44:50le parole
00:44:51da sole
00:44:52non bastano
00:44:52per esempio
00:44:53noi siamo d'accordo
00:44:54sul significato
00:44:56della parola
00:44:56democrazia
00:44:57ma in questo momento
00:44:58per esempio
00:44:58la democrazia
00:44:59sembra quasi
00:45:00passata di moda
00:45:01c'è un grosso dibattito
00:45:03voi lo sapete
00:45:03sul fatto che
00:45:04la democrazia
00:45:06in realtà
00:45:06è un limite
00:45:07secondo alcune narrative
00:45:10avere meno democrazia
00:45:12potrebbe portare
00:45:13a maggiore funzionalità
00:45:14sociale
00:45:15insomma
00:45:15quindi
00:45:16in realtà
00:45:16le parole
00:45:17vanno anche
00:45:18sempre un po'
00:45:18difese
00:45:19
00:45:20io torno a Gadda
00:45:21per non uscire
00:45:23dal nostro perimetro
00:45:24e
00:45:26c'è una riflessione
00:45:28secondo me
00:45:29che si collega
00:45:29molto a quello
00:45:31che è stato
00:45:31detto prima
00:45:32sopra
00:45:33la nostra riduzione
00:45:34dell'esercizio
00:45:35di libertà
00:45:36nel non conoscere
00:45:37le parole
00:45:37che è
00:45:39un saggio
00:45:40che si intitola
00:45:41meditazione breve
00:45:42circa il dire
00:45:43il fare
00:45:43cioè in questo saggio
00:45:45la relazione
00:45:46tra il parlare
00:45:48in modo vano
00:45:49o in modo generico
00:45:52o dando alle parole
00:45:54dei significati diversi
00:45:56da quelli che le parole
00:45:57vogliono rappresentare
00:45:58è visto come
00:45:59un'azione disetica
00:46:00e quindi
00:46:01la correlazione
00:46:03tra
00:46:03un esercizio
00:46:05della nostra libertà
00:46:06espressiva
00:46:07e invece
00:46:08la etica
00:46:09che deve animare
00:46:10il nostro agire
00:46:12il nostro operare
00:46:12in questo autore
00:46:15che apparentemente
00:46:16è così difficile
00:46:17ma poi in realtà
00:46:18se letto
00:46:19come dicevo prima
00:46:21piccole dosi
00:46:22ha così tanto
00:46:23da insegnare
00:46:25è centrale
00:46:27c'è un'espressione
00:46:29che Gadda usa
00:46:31è che è quella
00:46:31dei doppioni
00:46:32Gadda dice
00:46:33io i doppioni
00:46:34li voglio tutti
00:46:36per smania
00:46:37di possesso
00:46:38per desiderio
00:46:39di ricchezze
00:46:40e poi fa il salto
00:46:41ma voglio anche
00:46:42i triploni
00:46:44e i quadruploni
00:46:45anche se
00:46:46il re cattolico
00:46:47non li ha ancora
00:46:48monetati
00:46:49allora
00:46:49in una frase del genere
00:46:50noi già vediamo
00:46:51Gadda in azione
00:46:52perché?
00:46:53perché i doppioni
00:46:53sono ovviamente
00:46:54i doppioni della lingua
00:46:55ma ci rimandano
00:46:56anche all'accezione
00:46:57di dobloni
00:46:58e i dobloni
00:46:59invece non sono
00:47:00solo i doppioni
00:47:01ma sono le monete
00:47:02e quindi nel dire
00:47:03voglio i doppioni
00:47:04per smania
00:47:06di possesso
00:47:07e desiderio
00:47:07di ricchezze
00:47:08ecco il salto
00:47:09triploni
00:47:10i triploni
00:47:10non esistono
00:47:11però che cosa
00:47:12ci immaginiamo
00:47:13ci immaginiamo
00:47:13delle parole
00:47:14che diventano
00:47:15una moneta
00:47:16che possiamo utilizzare
00:47:17e che ci fa
00:47:19guadagnare che cosa?
00:47:21guadagnare possibilità
00:47:22espressiva
00:47:23triploni
00:47:24e quadruploni
00:47:25e poi di nuovo
00:47:26sebbene il re cattolico
00:47:28i dobloni
00:47:29sono ovviamente
00:47:29spagnoli
00:47:30quindi c'è tutto un mondo
00:47:32che ci si apre
00:47:32rispetto a questi strani
00:47:34doppioni
00:47:34dobloni
00:47:35non li abbia ancora
00:47:36monetati
00:47:37quindi la storia
00:47:38da questa semplice frase
00:47:40è troppo riduttiva
00:47:43noi andiamo oltre
00:47:44l'invenzione della lingua
00:47:45e l'invenzione del linguaggio
00:47:47ci fa andare oltre
00:47:48e poi di nuovo il passaggio
00:47:50dice
00:47:50sicché do
00:47:51palla nera
00:47:52al sommo venerato
00:47:53Alessandro
00:47:54cioè Manzoni
00:47:55che ha in qualche modo
00:47:57ridotto la lingua
00:47:58solo all'espressione toscana
00:48:00certo
00:48:00nell'ottocento
00:48:01avevamo bisogno
00:48:02di una lingua comune
00:48:03non eravamo una nazione
00:48:04e quindi quando Manzoni
00:48:06sceglie il toscano parlato
00:48:08sceglie una lingua
00:48:09che ci dia
00:48:10una forma espressiva
00:48:11di comunicazione
00:48:12ma Gadda fa il salto
00:48:13e dice
00:48:14do palla nera
00:48:15al sommo venerato
00:48:16Alessandro
00:48:17non si può fare
00:48:18come fece Giustiniano
00:48:19con le leggi
00:48:20trarre dalle leggi
00:48:21il troppo e il vano
00:48:22e Gadda dice
00:48:23non esistono
00:48:24il troppo e il vano
00:48:25per una lingua
00:48:26ecco io credo che
00:48:27soprattutto per
00:48:28i giovani ora
00:48:29che hanno questo
00:48:30grande problema
00:48:31di non avere
00:48:32le parole
00:48:33per dirlo
00:48:34di non avere le parole
00:48:35per poter esprimere
00:48:36la ricchezza
00:48:37o anche il tormento
00:48:38che hanno dentro
00:48:39la lettura
00:48:40e anche la lettura
00:48:41di un autore
00:48:42così particolare
00:48:44così estremo
00:48:45così straniante
00:48:46come Gardda
00:48:47possa essere
00:48:48un grande esercizio
00:48:49anche della libertà
00:48:50che ci dà il linguaggio
00:48:52nell'entrare
00:48:52nella lingua
00:48:53e costruirla
00:48:54decostruirla
00:48:56riprendere parole
00:48:57antiche
00:48:58e riportarle
00:48:59certo
00:48:59se di parole
00:49:00se ne conoscono
00:49:01solamente poche
00:49:03l'esercizio di libertà
00:49:04è ridotto
00:49:05e questo è legato
00:49:06sempre al potere
00:49:08al superpotere
00:49:09della lettura
00:49:10io pensavo di essere bravo
00:49:12a fare citazioni
00:49:13e chiaramente
00:49:14la professoressa
00:49:16mi ha riportato
00:49:17a livello di allievo
00:49:18no?
00:49:19no
00:49:20e vabbè
00:49:20ognuno fa il suo mestiere
00:49:21assolutamente
00:49:22allora Laura
00:49:23c'è un altro elemento
00:49:25che secondo me
00:49:26si intreccia molto bene
00:49:27con quello che stiamo dicendo
00:49:29perché voi sapete
00:49:30che
00:49:30Italo Calvino
00:49:32fu il primo italiano
00:49:34ad essere invitato
00:49:35in queste prestigiosissime lezioni
00:49:37all'università di Harvard
00:49:38che non riuscì mai a tenere
00:49:40fortunatamente
00:49:41le aveva scritte
00:49:42questo aneddoto
00:49:44per noi molto importante
00:49:46si intreccia
00:49:47con un altro aneddoto
00:49:48incredibile
00:49:49perché nel 1967
00:49:51era stato invece invitato
00:49:53Borges
00:49:54a tenere
00:49:54quello stesso ciclo
00:49:55di lezioni
00:49:56Borges in età avanzata
00:49:58sapete
00:49:58aveva perso la vista
00:50:00e quindi
00:50:01parla a braccio
00:50:02tiene queste lezioni
00:50:03favolose
00:50:04parla a braccio
00:50:05non scrive
00:50:06non lascia
00:50:07nessun tipo di appunto
00:50:09e quindi si parla
00:50:10per qualche decennio
00:50:11di queste miracolose
00:50:12lezioni di Borges
00:50:14che lui appunto
00:50:16il grande scrittore
00:50:17poeta argentino
00:50:18aveva tenuto
00:50:20alla fine del novecento
00:50:22un professore
00:50:23dell'università di Harvard
00:50:24scopre
00:50:25che in realtà
00:50:25la tecnologia
00:50:26ci aveva salvato
00:50:27qualcuno
00:50:28aveva un magnetofono
00:50:30e aveva registrato
00:50:31Borges
00:50:32io vi consiglio
00:50:33di andare
00:50:33su Youtube
00:50:34da questo punto di vista
00:50:36come dire
00:50:36poi talvolta
00:50:37demonizziamo
00:50:38queste
00:50:39queste
00:50:39queste tecnologie
00:50:41però uno può andare
00:50:42su Youtube
00:50:42e sentire Calvino
00:50:43sentire Borges
00:50:44sentire McLuhan
00:50:46se ci sono i discorsi
00:50:47McLuhan
00:50:47bellissimi
00:50:48quindi potete andare
00:50:49su Youtube
00:50:50e sentire Borges
00:50:51che parla
00:50:52con questa voce
00:50:54incredibile
00:50:55prendendo appunto
00:50:56citazioni
00:50:57dalla sua mente
00:50:58e fortunatamente
00:51:00grazie a quella
00:51:01registrazione
00:51:01poi abbiamo riportato
00:51:02ripubblicato
00:51:03anche in Italia
00:51:04con la Lewis University Press
00:51:05queste lezioni
00:51:07americane
00:51:07di Borges
00:51:08io le ho chiamate così
00:51:10e lì per esempio
00:51:11c'è un Borges
00:51:12anche lì
00:51:12molto attento
00:51:13alle parole
00:51:14perché
00:51:16racconta
00:51:17come
00:51:17di fronte
00:51:18al
00:51:19al rebus
00:51:21della poesia
00:51:22lui può parlare
00:51:23soltanto
00:51:23di perplessità
00:51:24è quasi
00:51:25uno Simo
00:51:25calviniano
00:51:26
00:51:27
00:51:27Calvino
00:51:29ha un pensiero
00:51:32perplesso
00:51:33però
00:51:34come risolve
00:51:36la questione
00:51:37della perplessità
00:51:38attraverso
00:51:39una delle lezioni
00:51:40che è quella
00:51:42dell'esattezza
00:51:42di cui
00:51:43si è parlato
00:51:44anche
00:51:44Massimo Sideri
00:51:46ne ha parlato
00:51:46proprio ieri
00:51:49cioè il punto
00:51:50che Calvino
00:51:52va a toccare
00:51:53e tra l'altro
00:51:54è interessante
00:51:54che la lezione
00:51:55sull'esattezza
00:51:56a proposito
00:51:57dell'incontro
00:51:58di ieri
00:51:58comincia proprio
00:51:59con l'antico Egitto
00:52:00cioè parla
00:52:01della precisione
00:52:02che per gli antichi
00:52:02egizi era
00:52:03simboleggiata
00:52:04una piuma
00:52:05e parla
00:52:07della piuma
00:52:07uno immagini
00:52:08subito si pensa
00:52:09a un'immagine
00:52:10di leggerezza
00:52:10invece è
00:52:11un'immagine
00:52:12di esattezza
00:52:13proprio
00:52:14perché
00:52:15per Calvino
00:52:16l'aspetto
00:52:18della profondità
00:52:19della lingua
00:52:20riguarda proprio
00:52:21le sfumature
00:52:22e soprattutto
00:52:24faccio un esempio
00:52:25lui parla
00:52:26delle città
00:52:27invisibili
00:52:28in esattezza
00:52:29non nella lezione
00:52:30sulla visibilità
00:52:31per quanto
00:52:32le lezioni
00:52:33siano
00:52:34la proposta
00:52:36di valori
00:52:37come hai detto
00:52:38proprio ieri tu
00:52:39di valori
00:52:39per il prossimo
00:52:40millennio
00:52:41per il nostro
00:52:41millennio
00:52:42io continuo
00:52:44a pensare
00:52:44anzi
00:52:45l'ha detto
00:52:45anche a Sor Rosa
00:52:46che sono i valori
00:52:47dell'essere
00:52:47sono qualità
00:52:48esistenziali
00:52:49quindi questo
00:52:50passa attraverso
00:52:52l'idea
00:52:53che Calvino
00:52:54ha di linguaggio
00:52:55passa attraverso
00:52:56l'esattezza
00:52:57che non è precisione
00:52:59è proprio esattezza
00:53:00e
00:53:01credo che valga
00:53:03la pena
00:53:03Massimo lo sa
00:53:04io non riesco
00:53:05a far dire
00:53:07a Calvino
00:53:08le cose
00:53:08le leggo direttamente
00:53:10perché lui le dice
00:53:11in un modo
00:53:11che non si può ripetere
00:53:13se non
00:53:13esattamente usando
00:53:14quella precisa
00:53:16parola
00:53:17in quel preciso
00:53:18punto
00:53:18e quindi
00:53:20Calvino
00:53:22dice che lui
00:53:23vive
00:53:25un'allergia
00:53:27cioè che il linguaggio
00:53:28venga sempre usato
00:53:31in modo
00:53:31approssimativo
00:53:32casuale
00:53:34sbadato
00:53:35e questo lui
00:53:36ne prova fastidio
00:53:37ma non ne prova
00:53:38fastidio
00:53:39perché critica
00:53:40chi lo fa
00:53:41ne prova fastidio
00:53:43perché lui dice
00:53:43che questa
00:53:44è una caratteristica
00:53:45propria del linguaggio
00:53:46stesso
00:53:47e infatti dice
00:53:48il fastidio
00:53:49peggiore
00:53:50lo provo
00:53:51sentendo
00:53:52parlare
00:53:52me stesso
00:53:53che effettivamente
00:53:54è una cosa
00:53:55che tutti noi
00:53:56proviamo
00:53:56anche io
00:53:56in questo momento
00:53:57provo il fastidio
00:53:58di parlare
00:54:00io stessa
00:54:01e mi piacerebbe
00:54:01di più sentire
00:54:02la voce di Borges
00:54:03o quella di Calvino
00:54:04e quindi
00:54:05con questo fastidio
00:54:06che è legato
00:54:07al nostro modo
00:54:09di anche
00:54:09di percepirci
00:54:10di sentire
00:54:11il nostro modo
00:54:12di parlare
00:54:13ecco
00:54:13Calvino
00:54:15come sempre
00:54:16trova delle soluzioni
00:54:18e la soluzione
00:54:20in realtà
00:54:22va sempre
00:54:23a finire lì
00:54:24nella funzione
00:54:25che ha la letteratura
00:54:26la letteratura
00:54:28dice Calvino
00:54:29è la terra
00:54:30promessa
00:54:30in cui
00:54:32il linguaggio
00:54:33diventa
00:54:34quello che
00:54:35veramente
00:54:35dovrebbe
00:54:36essere
00:54:37ecco
00:54:38quindi
00:54:39mi fa molto piacere
00:54:40che in questi incontri
00:54:41in cui si è parlato
00:54:42di innovazione
00:54:44e di scienza
00:54:46ci sia questo spazio
00:54:48così ampio
00:54:49dedicato
00:54:49alla letteratura
00:54:50veramente
00:54:51sono molto grata
00:54:52di questa occasione
00:54:53e
00:54:54perché il mio punto di vista
00:54:56è quello
00:54:57di chi
00:54:57si occupa
00:54:59di letteratura
00:54:59e
00:55:00la filologia
00:55:01e la letteratura
00:55:02in questo
00:55:03sono contenta
00:55:04di avere
00:55:04accanto a me
00:55:05Paola Italia
00:55:06insomma
00:55:07ci presentano
00:55:08un'idea di scienza
00:55:11perché anche la filologia
00:55:12è scientifica
00:55:14anche la letteratura
00:55:16è scienza
00:55:17quindi in qualche modo
00:55:18mi pare
00:55:19che è un'occasione
00:55:21in cui discutiamo
00:55:22dal punto di vista
00:55:23letterario
00:55:24filologico
00:55:25della scienza
00:55:26veramente
00:55:27è un'occasione
00:55:29molto importante
00:55:30anche per noi
00:55:31grazie
00:55:32grazie mille
00:55:33siamo costretti
00:55:34perché
00:55:34appunto
00:55:35il linguaggio
00:55:36è diventato
00:55:37il punto di incontro
00:55:39e di scontro
00:55:40tra noi
00:55:40e le macchine
00:55:41evidentemente
00:55:42peraltro
00:55:43poi quando il linguaggio
00:55:44viene messo
00:55:45in mano
00:55:45ai giganti
00:55:47escono delle cose
00:55:47straordinarie
00:55:48quella frase
00:55:48appunto di
00:55:49Borges
00:55:49mi risuona ancora in tesa
00:55:51no?
00:55:51ho capito
00:55:52che è arrivato
00:55:52Calvino dal silenzio
00:55:53pensate no?
00:55:54quando uno è un genio
00:55:55è un genio
00:55:55poi
00:55:56utilizza le stesse parole
00:55:57che potremmo
00:55:58usare noi
00:55:59però la combinazione
00:56:00di quelle parole
00:56:01da qualcosa
00:56:02di geniale
00:56:03esattamente come
00:56:04quando leggiamo
00:56:04una poesia
00:56:05e diciamo
00:56:06avevo provato
00:56:07quella sensazione
00:56:08ma non sarei mai
00:56:09riuscita a descriverla
00:56:10in quella maniera
00:56:10questa è la
00:56:12grandezza
00:56:12dei grandi poeti
00:56:13e dei grandi scrittori
00:56:14e anzi
00:56:15la dobbiamo riportare
00:56:16all'interno della tecnologia
00:56:17uno degli obiettivi
00:56:18della Pavia
00:56:19Innovation Week
00:56:20è ricordare
00:56:20che dobbiamo mettere
00:56:21la cultura
00:56:22all'interno della tecnologia
00:56:23altrimenti
00:56:24l'innovazione
00:56:25non serve assolutamente
00:56:26a nulla
00:56:27allora
00:56:28Giuseppe
00:56:29concludere con questo
00:56:30sembra quasi che
00:56:32Giorgio Parisi
00:56:32ieri sapete
00:56:33abbiamo avuto
00:56:34Giorgio Parisi
00:56:34a cui abbiamo dato
00:56:35io e il rettore
00:56:37dell'università
00:56:38di Pavia
00:56:39Alessandro Reale
00:56:40abbiamo creato
00:56:40questo nuovo premio
00:56:41di saggistica scientifica
00:56:43Camillo Volgi
00:56:43e il vincitore
00:56:45è stato appunto
00:56:46Giorgio Parisi
00:56:46Giorgio Parisi
00:56:47ha detto una cosa
00:56:48interessantissima
00:56:48ha detto
00:56:49comunque la scrittura
00:56:51non basta per capire
00:56:52perché immaginate
00:56:54una macchina
00:56:55che legge
00:56:56tutti i manuali
00:56:58di psicologia
00:56:59del mondo
00:56:59ma non ha mai
00:57:00avuto un paziente
00:57:01non può essere
00:57:03assolutamente
00:57:04un bravo psicologo
00:57:05questo è il problema
00:57:08perché siccome
00:57:09noi usiamo
00:57:10il linguaggio
00:57:11per immaginare
00:57:12possiamo parlare
00:57:13di qualunque cosa
00:57:15senza necessariamente
00:57:16averla fatta
00:57:17noi possiamo parlare
00:57:18di Marte
00:57:19possiamo parlare
00:57:20dei mondi medievali
00:57:23però non necessariamente
00:57:25ci siamo
00:57:25quello che in effetti
00:57:27è uno dei problemi
00:57:29del linguaggio
00:57:30è che
00:57:30il significato
00:57:32è separato
00:57:33dalla dimensione
00:57:34di verità
00:57:34io posso
00:57:36parlare
00:57:36di qualunque cosa
00:57:37ma non è necessariamente
00:57:39detto
00:57:40che quello di cui io parlo
00:57:41sia effettivamente
00:57:42vero
00:57:43e questo è il grande
00:57:44problema
00:57:45dell'allucinazione
00:57:46dell'intelligenza artificiale
00:57:48cioè
00:57:48io posso
00:57:49voi capite benissimo
00:57:50il cielo è rosso
00:57:52però
00:57:53verificare che in questo momento
00:57:54il cielo è veramente rosso
00:57:56è una cosa molto diversa
00:57:57e questo
00:57:59passa attraverso
00:58:01questa dimensione
00:58:02dell'esperienza
00:58:03cioè
00:58:03noi possiamo parlare
00:58:04di qualunque cosa
00:58:06ma in realtà
00:58:07ciò che ci dice
00:58:07se veramente
00:58:08il cielo è rosso
00:58:09o no
00:58:09è la nostra esperienza
00:58:11e l'esperienza
00:58:12è qualcosa di umano
00:58:14è qualcosa di
00:58:16individuale
00:58:17la mia esperienza
00:58:18è diversa
00:58:18dalla vostra
00:58:19e tra l'altro
00:58:20questo è uno dei grandi
00:58:21problemi della psicologia
00:58:22che io per esempio
00:58:24davanti a un cane
00:58:25posso considerarlo
00:58:26il miglior amico
00:58:27dell'uomo
00:58:27eppure c'è qualcuno
00:58:28che invece
00:58:29appena vede un cane
00:58:30gli viene un attacco
00:58:31d'ansia
00:58:32e incomincia a scappare
00:58:33quindi anche davanti
00:58:34allo stessa realtà
00:58:35lo stesso oggetto fisico
00:58:37il cane
00:58:38noi possiamo avere
00:58:38esperienze diverse
00:58:39e questo è il problema
00:58:42della comunicazione umana
00:58:44noi possiamo parlare
00:58:46qualunque cosa
00:58:46ma non sappiamo
00:58:47se la nostra esperienza
00:58:49e l'esperienza
00:58:50di chi ci sta ascoltando
00:58:51è uguale
00:58:52è se volete
00:58:54l'oiato
00:58:55della comunicazione
00:58:57interpersonale
00:58:58la difficoltà
00:58:59di essere sicuri
00:59:01che quello
00:59:01di cui parlo io
00:59:02è esattamente
00:59:03la stessa cosa
00:59:03di cui parla l'altro
00:59:04e qui
00:59:07noi sappiamo
00:59:08che è la nostra
00:59:09neurobiologia
00:59:10che ci aiuta
00:59:10esistono tutta una serie
00:59:12di meccanismi
00:59:12neurobiologici
00:59:13che in qualche modo
00:59:15ci permettono
00:59:16di entrare
00:59:17nel corpo
00:59:18dell'altro
00:59:18ci sono
00:59:19neuroni specchio
00:59:20che mi permettono
00:59:21di sperimentare
00:59:23le emozioni
00:59:24che trovo
00:59:24delle persone
00:59:25che ho davanti a me
00:59:26ci sono i GPS
00:59:27che ci permettono
00:59:28di vivere
00:59:29l'esperienza
00:59:29del luogo
00:59:30in cui ne stiamo
00:59:31insieme ad altri
00:59:32ecco
00:59:33l'esperienza
00:59:35è ciò
00:59:35che la tecnologia
00:59:36non ha
00:59:37è ciò
00:59:37che ci rende
00:59:38veramente umani
00:59:39il problema
00:59:40dell'esperienza
00:59:41è che però
00:59:41noi usiamo
00:59:42il linguaggio
00:59:43per descriverla
00:59:44è questo
00:59:45il paradosso
00:59:47noi la sperimentiamo
00:59:48ma se la vogliamo
00:59:49descrivere agli altri
00:59:51dobbiamo per forza
00:59:52passare attraverso
00:59:53il linguaggio
00:59:53e questo
00:59:55dà alle macchine
00:59:56l'illusione
00:59:57che abbiano
00:59:59un'esperienza
00:59:59anche se
01:00:00coloro non ce l'hanno
01:00:02grazie mille
01:00:03anche a Giuseppe Riva
01:00:04siamo arrivati
01:00:05alla fine
01:00:06di questo incontro
01:00:07peraltro
01:00:08questo elemento
01:00:10dell'esperienza
01:00:10mi ha fatto venire in mente
01:00:11un altro
01:00:12dei miei grandi miti
01:00:13Churchill
01:00:14Churchill
01:00:14Churchill a un certo punto
01:00:15diventa come sapete
01:00:16primo ministro
01:00:18durante il già
01:00:19iniziata
01:00:19la seconda guerra mondiale
01:00:22siamo nel 1940
01:00:23e mentre sta andando
01:00:26a ricevere
01:00:27questo gravoso impegno
01:00:29dice
01:00:30è pensare
01:00:31che io non mi sono mai
01:00:33cucinato un uovo da solo
01:00:34penso di saperlo fare
01:00:36ma solo perché
01:00:37l'ho visto fare
01:00:38chissà se so cucinare
01:00:39un uovo da solo
01:00:40però questo riporta
01:00:42alla grandezza
01:00:43del linguaggio
01:00:44quando viene messo
01:00:45in bocca
01:00:46ai grandi personaggi
01:00:47perché poi
01:00:48a un certo punto
01:00:49lui e il re
01:00:50decidono di vedersi
01:00:52una volta a settimana
01:00:53a pranzo
01:00:53e il re scopre
01:00:54che Churchill beveva
01:00:56una grande quantità
01:00:57di alcol
01:00:58a un certo punto
01:00:59gli chiede
01:00:59ma lei come fa
01:01:00a bere così tanto?
01:01:02sapete cosa rispose
01:01:03Churchill?
01:01:03mi sono addestrato
01:01:04lungamente
01:01:05allora io ringrazio
01:01:07Giuseppe Riva
01:01:09Paolo Italia
01:01:09e Laro Di Nicola
01:01:10grazie per essere stati
01:01:11con noi
01:01:12grazie
01:01:13grazie
01:01:15grazie
01:01:18grazie
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