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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:04In compagnia di Massimo Maria Gionso, partner di Nextan Partners Sim, ben ritrovato, buongiorno.
00:11Buongiorno anche a lei e a tutti i telespettatori.
00:14Ecco, possiamo dire che quando torna a correre il petrolio si ripropone poi lo stesso schema,
00:20a scendere l'azionario, a scendere anche l'obbligazionario, anche i bond con i rendimenti che salgono,
00:26e lo stesso anche per l'oro. A salvarsi ancora una volta è solo il dollaro, ci dobbiamo abituare un
00:31po' a questo schema
00:32perché da quando è iniziata la guerra ogni volta si ripropone in un senso o nell'altro alla luce di
00:38segnali di de-escalation o de-escalation.
00:41Ma qui si ritorna a ragionare sul fatto che il bene rifugio come tale, l'abbiamo più volte ripetuto, non
00:48esiste praticamente più.
00:49I mercati scendono e scende tutto. L'escalation è globale.
00:53Sì, diciamo che il dollaro ha difeso un pochino di più, ma non dimentichiamo che una settimana fa circa
00:59il dollaro viaggiava in area 1,15, oggi è ancora più vicino all'1,17 e vediamo che nel momento
01:04in cui
01:05c'è una sensazione di distensione il dollaro torna comunque a indebolirsi.
01:10I rischi che abbiamo sul tavolo sono sempre gli stessi, petrolio, energia, inflazione, costo del denaro,
01:17cui purtroppo si è aggiunta una parola che non avremmo mai voluto sentire in Europa,
01:21che si chiama recessione. Più va avanti questa faccenda, questa guerra, questa dipendenza,
01:28diciamo, le petrolio e l'energia, e più il rischio di recessione in Europa c'è.
01:32Quindi in questo momento veramente la situazione è molto delicata e se vogliamo parlare di investimenti,
01:37come difenderci in questa situazione, è molto difficile difendersi e torna di gran moda
01:43il famoso detto cash is king.
01:47Johnson, innanzitutto grazie di essere con noi.
01:49C'è uno sguardo forse più approfondito da dare al mercato del reddito fisso,
01:55sia per quanto riguarda l'America, perché oggi i rendimenti sono partiti di nuovo a rialzo,
02:00il decennale ha risuperato la soglia del 4,3, si muove intorno ai 4,350 in questo momento,
02:05però c'è anche da dare conto di un dato dell'inflazione venerdì,
02:09che sicuramente ha un impatto su quanto sta accadendo.
02:13E poi c'è quel boom per quanto riguarda il lato europeo, ben sopra il 3%,
02:18in maniera solida sta per andare quasi al 3,1.
02:22Questi movimenti dipendono dal conflitto o anche da altro, secondo lei?
02:30Dipende un po' da un mix di tutte queste cose.
02:32Io sono convinto, senza per questo voler fare dietrologia,
02:36che si è anticipato in maniera molto brusca, grazie purtroppo a questo evento,
02:41un trend che inevitabilmente si sarebbe verificato,
02:44un'inflazione che comunque avrebbe finito di scendere,
02:47i tassi che inevitabilmente sarebbero pian pianino risaliti,
02:51ma soprattutto per un concetto molto semplice,
02:54fino a pochi mesi fa il rischio non era assolutamente premiato.
02:59Diciamo però che i mercati anticipano sempre questi trend,
03:02questa volta in maniera un pochino violenta.
03:04Oggi il mercato obbligazionario, che si tratta sia di governativi,
03:07di corporate, si è mosso, si è a rialzo, diciamo,
03:10in tutte le sue componenti della curva, dal breve al lungo,
03:13e si è adeguato con un rapporto rischio-rendimento,
03:17tutto sommato accettabile.
03:19Noi dovremmo a questo punto abituarci con questi rendimenti,
03:22che difficilmente scenderanno,
03:23ma visto il movimento veloce che c'è stato,
03:27difficilmente saliranno più di tanto.
03:28Quindi in questo momento vedo che il mercato si è spostato,
03:31si è spostato a rialzo,
03:33in un livello che potrebbe, secondo me,
03:35a prescindere dalle tensioni geopolitiche,
03:38reggere per diverso tempo.
03:41Johnson, lei dice, a prescindere dalle tensioni geopolitiche,
03:44io vorrei portare questa frase anche in un altro campo,
03:46perché, per esempio, già la settimana scorsa,
03:48quando erano annunciati i colloqui di Islamabad,
03:50avevamo visto un prezzo del petrolio che comunque teneva il livello vicino ai 100 dollari,
03:54e un azionario che invece ricominciava a salire.
03:56Oggi è giornata in cui probabilmente si venderà e molto,
04:00però c'è anche, diciamo così,
04:02una componente azionaria che in qualche modo si distacca
04:05dalle logiche geopolitiche.
04:08Abbiamo di fronte una stagione delle trimestrali
04:11che ci dirà parecchio su come, diciamo così,
04:14il mercato azionario dovrà in qualche modo reagire,
04:18o in quale stato di salute è.
04:20Lei vede la stessa cosa?
04:21Cioè, vede a questo punto un'attenzione da rivolgere
04:25verso una selezione di imprese?
04:29La domanda è assolutamente lecita.
04:31Diciamo che a livello generale il mercato,
04:33in tutte le sue componenti, si è spostato.
04:36Tassi, inflazione,
04:39stime di crescita,
04:41costo dell'energia.
04:42Quindi tutti investitori, analisti,
04:44oggi devono fare i conti con questa situazione
04:46che è totalmente diversa rispetto a qualche mese fa.
04:50E questa è la base di partenza.
04:51Dopodiché, se vogliamo analizzare settori più o meno interessanti
04:55o titoli più o meno interessanti,
04:57io dico la verità,
04:58sposterei adesso questo problema un pochino più avanti
05:01quando tutta questa così volatilità sarà un pochino esaurita.
05:05Nel senso che in questo momento
05:06investire oggi sembra quasi di tirare la monetina
05:09e si ha il 50% di probabilità di azzeccarla o meno.
05:13Io rimango sempre molto fedele a un discorso fondamentalista,
05:17quindi mi concentrerei,
05:19sì, magari su qualche settore più interessante,
05:21ma soprattutto sulle singole società
05:23che siano il leader del loro settore,
05:27debiti tendenzialmente bassi,
05:29flussi di cassa positivi
05:31e capacità di pagare dividendi.
05:33Se noi rimaniamo su questi principi fondamentali
05:36che dovrebbero essere l'ABC dei nostri investimenti,
05:38sì, potremmo magari sbagliare il timing,
05:40ma difficilmente sbagliamo l'investimento.
05:43Ecco, mi sembra di capire dalle sue parole
05:45che non è il momento del buy the dip,
05:47del comprare sulla debolezza.
05:49Le voglio far sentire a questo proposito
05:51Mohamed El-Erian, capoconsigliere economico di Allianz.
05:54Poi lo commentiamo insieme.
06:10The second thing is that the risk mitigators have failed.
06:16The bonds have failed, gold has failed this year.
06:21So, at the end of the day,
06:23equities will always get the benefit of the doubt
06:25unless this shock is huge.
06:28Johnson, dunque lei non è d'accordo,
06:30è troppo presto per avventurarsi
06:32nel cosiddetto buy the dip,
06:33nel comprare sulla debolezza?
06:35Ma non posso dire se è presto o il timing non è giusto.
06:39Sicuramente non abbiamo elementi particolari di base
06:41per giustificare le nostre scelte.
06:44Io mi limito questo.
06:45Poi probabilmente si ha anche ragione.
06:47Però se questo conflitto dovesse protrarsi
06:49veramente per tanto tempo
06:51e qualche mercato,
06:52e dico soprattutto l'Europa,
06:54purtroppo che è l'anello debole di questo conflitto,
06:57dovesse veramente andare in recessione,
06:59le valutazioni cambiano completamente.
07:01Quindi viene difficile dire se questo sarà un dip o meno.
07:05Quindi perché andare a prendersi i rischi in questo momento
07:08quando abbiamo un cash
07:09che oggi con il rialzo dei tassi che c'è stato
07:12anche sulla parte breve della curva
07:13ci copre da qualsiasi potenziale perdita di portafoglio.
07:18Mentre per quanto riguarda le imprese europee,
07:21Johnson che in questo momento
07:24anche in termini di competizione
07:27con quelle americane
07:29sono in una situazione diciamo così complessa.
07:32Lei che cosa vede?
07:33Vede settori diversi?
07:34Vede in Europa una spinta
07:37diciamo così anche alternativa
07:39per esempio quella verso le rinnovabili
07:41oppure no, è tutto fermo?
07:43Se parliamo di settori tradizionali,
07:46industriali, manifatturiero,
07:48questi li vedo veramente in grossa difficoltà.
07:51Io continuo ad essere concentrato
07:52dovessi nel momento in cui riprenderò a valutare
07:55concretamente i vestimenti,
07:57i settori che io guardo sono sempre gli stessi,
08:00banche soprattutto quelle europee
08:02ma in particolar modo quelle italiane,
08:04difese, spazio e comunque energia.
08:07Non mi discosterei più di tanto da questi settori
08:09che sono quelli che comunque potrebbero essere
08:11se non proprio vincenti
08:12ma sicuramente più performanti
08:14rispetto ad altri come manifatturiero,
08:17industriale che potrebbero veramente
08:19continuare a soffrire anche più del dovuto.
08:21Ecco invece oggi parte la stagione delle trimestrali
08:24come al solito si parte da Wall Street
08:26e si parte con le grandi banche americane
08:28e oggi in particolare tocca a Goldman Sachs.
08:31Per quanto riguarda Wall Street
08:32secondo le stime degli analisti
08:34gli utili in media nei primi tre mesi dell'anno
08:36sarebbero cresciuti del 14%
08:39però l'impressione Jones è che l'attenzione
08:40non sia tanto sui risultati
08:42quanto più sugli outlook
08:43che saranno un po' se vogliamo
08:45una fotografia di quelle che sono le attese
08:47per quanto riguarda l'impatto della guerra
08:49e dell'inflazione nei bilanci.
08:51A che cosa dobbiamo prestare attenzione
08:53secondo lei in questa stagione di trimestrali
08:55appunto ai blocchi di partenza?
08:57Beh, l'ha detto giustamente lei
08:59l'outlook è sempre fondamentale
09:01e quindi questo sarà il drive principale.
09:04Non dimentichiamo che in questo momento
09:06purtroppo per noi, ma sono contento per loro,
09:09gli Stati Uniti ritornano a essere un'isola
09:11un pochino più felice dell'Europa.
09:13Loro la dipendenza energetica da terzi
09:15non ce l'hanno, sono autosufficienti,
09:17possono fare le loro politiche espansionistiche
09:19in maniera normale
09:21e quindi bene o male sono convinto
09:23che si ritornerà a guardare
09:25a prescindere dal dollaro più o meno forte
09:27alle imprese americane
09:28un pochino come più vincenti rispetto a quelle europee.
09:31Non sono così particolarmente positivo
09:33sulle banche americane
09:35perché sono convinto che quelle europee
09:36siano molto meglio posizionate
09:38e abbiano dei bilanci molto più in salute
09:40di quelle americane.
09:41Ma a prescindere dalle banche
09:43penso che la parte tendenzialmente industriale americana
09:46si è ammessa molto meglio di quella europea.
09:49Johnson, peraltro, sulle banche americane in particolare
09:52sulla finanza globale
09:53ma su quella statunitense in particolare
09:56pesa anche quell'ombra di quel private credit
09:58che sembra un fenomeno
10:00destinato ad esplodere in maniera negativa
10:03da molti
10:04per ora rimane uno spettro sotto traccia.
10:07Lei che valore dà a tutto questo?
10:10No, no, dà un valore molto importante
10:12e questa è assolutamente una mina vagante
10:15che fino adesso è stata, a mio parere,
10:17un pochino sottovalutata
10:19e che ho la grossa paura
10:20che possa estendersi a macchia d'olio
10:22anche sull'Europa.
10:23Quindi per quanto riguarda anche il mercato
10:25obbligazionario
10:25molto attenzione agli emittenti,
10:28molto attenzione alla liquidità degli emittenti
10:30e quindi stare molto attenti
10:32a tutto quello che è un pochino opaco
10:34o poco visibile.
10:35Quindi questo, ripeto,
10:38può essere veramente la mina vagante
10:40del nostro mercato,
10:41soprattutto obbligazionario.
10:43Giorgio, grazie per averci fatto compagnia
10:45questa mattina.
10:46A presto, alla prossima.
10:48Grazie a voi, buona giornata.
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