00:07Ben ritrovati in primo piano la chiusura dell'Europa, il discorso di Trump aumenta il risk
00:16off dei mercati, il discorso della nazione che arriva nella notte dell'anniversario del
00:21Liberation Day. Nessun chiarimento sull'Iran, due o tre settimane colpiremo duro, un'assenza di
00:31chiarezza che non è piaciuta e incertezza anche in relazione allo stretto di Ormuz e a quello che
00:38sarà il ruolo degli Stati Uniti nella Nato. Un mercato in forte calo con Milano che lima però
00:47le perdite, meno 0,2% nel giorno in cui Standard & Poor's rivede le stime di crescita di mezza,
00:56le crescite allo 0,4% rispetto allo 0,8%. Dalla governatore di Banca d'Italia Fabio Panetta,
01:04un vero e proprio monito perché la guerra in Iran non significa soltanto lo spettro del rallentamento
01:12della recessione ma può significare un rischio per la stabilità finanziaria. Andiamo a vedere
01:18i diversi titoli, come si sono mossi. Eni è il titolo più comprato in realtà insieme a tutto il
01:25comparto energetico, insieme a Saipem, insieme a Snam. Bene Stellantis, le parole dell'amministratore
01:32delegato Filosa, la lettera ai dipendenti, la nostra strategia sta funzionando. Bene le
01:38matricolazioni soprattutto dei marchi americani, il titolo beneficia i diversi giudizi positivi
01:44delle case d'affari. Titoli peggiori li vediamo insieme perché il titolo più venduto è STM,
01:51cede il 2,8%, male oggi le banche, Montepaschi di Siena, Mediobanca e Unicredit lasciano sulle
01:59a terreno oltre 2,5% percentuali. Andiamo a vedere lo spread perché di fatto prova a mantenersi
02:07stabili e chiude 87 punti con il decennale italiano al 3,88%. È tutto.
Commenti