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00:10Nel cuore della trasformazione digitale le banche italiane stanno riscrivendo le regole del gioco.
00:16Sicurezza e intelligenza artificiale non sono più soltanto strumenti, ma diventano il motore
00:21della loro strategia, definendo il futuro del banking nel nostro paese. Al forum Abilab
00:272026, il centro di ricerca e innovazione promosso dall'Associazione Bancaria Italiana, il settore
00:33traccia le priorità tecnologiche e gli investimenti che guideranno i prossimi anni, disegnando
00:38un panorama in cui innovazione e solidità si incontrano per offrire più servizi ed efficienza
00:44ai clienti. L'indagine condotta da Abilab, che coinvolge quasi l'89% delle banche italiane
00:51in termini di dipendenti, conferma un settore fortemente orientato all'innovazione. Il budget
00:57ICT per il 2026 è in aumento stabile rispetto all'anno precedente, a testimonianza di una
01:03strategia consapevole e sostenuta, in cui la tecnologia diventa parte integrante del modello
01:09di business.
01:10Oggi abbiamo iniziato con una frase, con una citazione che viene da Anna Arendt, che dice
01:15che non siamo nati per morire, siamo nati per iniziare. Con questo ci voleva incoraggiare
01:21verso il cambiamento, far vedere il lato positivo che il cambiamento porta con sé e anche il
01:25lato naturale, se vogliamo. In una fase in cui tante spinte, tanti input esterni ci fanno
01:32magari temere il cambiamento, questa frase ci ricorda che l'essere umano è proprio nato
01:37con questo spirito. Allo stesso modo all'interno delle banche vediamo degli investimenti in crescita,
01:42una grande attenzione all'introduzione di nuove tecnologie con prudenza, come si dice,
01:48quindi nelle priorità di investimento ICT vediamo al primo posto l'intelligenza artificiale
01:52e le sue aree di applicazione sono prevalentemente in questa fase all'interno del mondo dei
01:56controlli, all'interno del mondo delle operations. Abbiamo poi il tema della cyber security e poi
02:02al terzo posto a ex equo la gestione dei dati e la trasformazione dei processi. Questi elementi
02:08ci parlano di una trasformazione che cerca di avere radici profonde, che cerca di partire
02:14da un ordine generale di come si costruiscono le informazioni, di come si gestiscono le informazioni
02:19all'interno dei sistemi ICT delle banche per poi andare ad aggiungere un livello da un lato
02:25di protezione e dall'altro di intelligenza appunto per poter gestire al meglio e far leva al meglio
02:31su queste tecnologie. C'è anche la componente di relazione con il cliente all'interno della
02:35quale vediamo il tentativo pur spingendo verso i canali digitali perché poi sono quelli che sono
02:41nelle tasche dei nostri clienti tutti i giorni attraverso gli smartphone, ma il tentativo è quello
02:47di portare una dimensione relazionale anche all'interno dei canali digitali. Da questo punto
02:52di vista la trasformazione non avviene in un battibaleno, i sistemi informativi di una banca
02:56sono complessi, devono rispondere a un quadro di regole estremamente articolato, quindi è bene che ogni
03:02passo sia fatto con prudenza ma che ad ogni passo ne segua un altro, quindi abbiamo portato anche
03:08l'immagine del movimento come elemento necessario per mantenere l'equilibrio, abbiamo portato una
03:13bicicletta per dire che appunto fermi non si può stare, quindi questo è un po' il modo con cui le
03:18banche affrontano la generazione che saranno. In un contesto competitivo e regolamentare sempre più
03:26complesso le banche devono integrare la trasformazione digitale, l'efficienza operativa
03:31e la resilienza, puntando allo stesso tempo alla qualità dei servizi e la fiducia dei clienti.
03:36Gli investimenti in questo momento sono molto guidati dall'innovazione tecnologica, quindi
03:41parliamo di intelligenza artificiale, l'80% delle banche ha almeno un progetto di intelligenza
03:48artificiale in esercizio, abbiamo verificato 160 diversi tipi di applicazioni di intelligenza
03:54artificiale in banca e il tema qui è avere un governo comune a questi progetti e che presidi
04:03naturalmente gli aspetti etici, normativi e naturalmente un approccio coordinato. Ci sono
04:09poi altri spunti che emergono in termini di priorità legati al tema della resilienza, non è solo un tema
04:16normativo con la Digital Operation Resiliency Act europea, una normativa per le banche, ma è anche la
04:23volontà di costruire la sicurezza insieme a tutto l'ecosistema, non solo la banca, ma anche i suoi
04:28fornitori e anche i clienti. Da qui anche tante azioni orientate a rafforzare la sicurezza verso i
04:36clienti, ma anche a coinvolgerli, a renderli consapevoli dei rischi per adottare quelle attenzioni
04:43che possono ridurre moltissimo i rischi di frodi e truffe legati ai servizi finanziari. Questi sono due
04:50macro temi sicuramente all'attenzione in questo momento. La cultura digitale gioca un ruolo
04:56centrale, non basta introdurre nuove tecnologie, occorre sviluppare competenze, valorizzare i talenti
05:02e diffondere una mentalità orientata al digitale in tutti i livelli dell'organizzazione.
05:07Io credo che sia fondamentale che l'innovazione sia al servizio della trasformazione dei processi,
05:16dei modelli operativi e dei modelli organizzativi. Non si tratta solo di tecnologia, di utilizzarla
05:22al meglio, si tratta anche di accompagnare il cambiamento delle nostre persone e dell'esperienza
05:29dei clienti. Queste credo siano le grandi sfide per le banche nel prossimo futuro.
05:39Le priorità di investimento sono chiare e strutturate. L'intelligenza artificiale guida la
05:44strategia con applicazioni che rendono più efficienti i processi interni e migliorano
05:49l'esperienza dei clienti. Accanto alle AI, la sicurezza informatica rimane una priorità assoluta
05:55in risposta ai rischi crescenti e ai cambiamenti dello scenario geopolitico globale.
05:59Quanto è importante per il sistema bancario ce lo dice la normativa. Prima d'ora e poi
06:04a breve la Cyber Resilience Act ci diranno che la resilienza è un aspetto estremamente
06:09importante per tutte le istituzioni bancarie italiane ed europee. Il punto di vista di IBM
06:15è privilegiato su quanto riguarda la resilienza e parte dalla gestione di tutti quelli che sono
06:21i requisiti non funzionali cui le banche devono sottostare. Grazie all'esperienza in ambito
06:27automazione e in ambito artificial intelligence di tipo generativo, IBM è in grado di fornire
06:32una soluzione per i propri clienti che sia in grado di supportare la gestione, la governance
06:37e anche il testing della resilienza in modalità di continua ottimizzazione.
06:42Allo stesso tempo le banche puntano all'ottimizzazione dei processi, alla modernizzazione dei sistemi
06:48informativi centrali e all'evoluzione dei sistemi di customer relationship management, strumenti
06:54indispensabili per gestire in modo organizzato e digitale le relazioni con la clientela.
06:59Per tanti anni si è parlato di mainframe e modernization ma è sempre rimasta una conversazione
07:06teorica. Oggi qualcosa è cambiato profondamente, non è cambiato il ruolo dei sistemi critici,
07:13non è cambiato il ruolo del mainframe che rimane essere centrale per tutte le transazioni
07:18bancarie. Quello che è cambiato oggi profondamente è l'ecosistema tecnologico intorno, ovvero l'integrazione
07:25con l'artificial intelligence, con il cloud e comunque in generale con le automazioni.
07:31Questo sta portando degli sviluppi che prima non erano possibili. Possiamo in qualche modo
07:40riuscire ad avere una lettura dei sistemi legacy e quindi molte organizzazioni stanno scegliendo
07:47diversi scenari. Chi rimane sul mainframe e fa soltanto un'ottimizzazione, chi decide di sostituire
07:56con prodotti di mercato o chi pensa di riscrivere e sta riscrivendo completamente il proprio sistema
08:03di core banking. E con questo diventano dei progetti non più IT ma sono dei progetti di business
08:10e quindi oggi il rischio vero è non modernizzare.
08:17Non meno rilevanti sono l'attenzione alla gestione dei dati, al potenziamento dei canali digitali
08:24e mobile, al cloud computing e alla resilienza operativa. Questi investimenti sono pensati
08:29per garantire continuità , efficienza e sicurezza, consolidando la competitività del settore
08:35nel mercato europeo.
08:37È un concetto estremamente importante oggi perché come abbiamo ascoltato dallo speech
08:42di questa mattina, la workforce agentica che entra all'interno delle nostre organizzazioni
08:47ormai si diffonde in tutti i processi, tutte le aree delle aree aziendali. Quindi l'aspetto
08:52molto importante dal nostro punto di vista è quello di non ostacolare questa diffusione,
08:57questa proliferazione di workforce agentica ma anzi di utilizzarla, di fare leva per una serie
09:03di aspetti operativi e non, ma al tempo stesso anche ripensare a quello che è il ruolo
09:09dell'umano. Il ruolo dell'umano che non deve essere messo in secondo piano, non deve sentirsi
09:15minacciato, ma al contrario invece deve spostarsi verso attività a maggior valore aggiunto.
09:23Quindi entrano in gioco tutta una serie di nuovi ruoli che gli umani devono cogliere come
09:30sfida e che devono mettere in atto per poter governare e presidiare questa workforce agentica.
09:38Sul fronte della ricerca e sviluppo l'intelligenza artificiale continua a essere al centro della
09:43strategia insieme alla gestione dei rischi cyber, all'adozione della blockchain e all'automazione
09:49dei processi. La collaborazione con le fintech e le start-up rappresenta un elemento chiave,
09:55creando sinergie e aprendo nuove opportunità di innovazione e digitalizzazione. Per le banche
10:02italiane la sfida è costruire un ecosistema tecnologico integrato, capace di unire innovazione,
10:08solidità e visione strategica. Ogni investimento mira non soltanto a migliorare l'efficienza
10:13operativa, ma anche a rafforzare la fiducia dei clienti, garantire la sicurezza dei dati
10:18e anticipare le esigenze in un mercato in continua evoluzione. Come KPMG dal 2025 abbiamo
10:25iniziato a collaborare con il World Economic Forum per creare un'intelligenza artificiale
10:30più inclusiva e che non lascia indietro soprattutto i paesi emergenti. Il paradosso della fiducia
10:37è il fenomeno psicologico per cui l'utilizzo delle soluzioni di AI e la loro affidabilitÃ
10:45è strettamente collegato a quanto le risorse comprendono i meccanismi di funzionamento.
10:51Oggi molte persone già si fidano delle AI e in alcuni casi non controllano neanche i risultati
10:57di quello che emerge, ma questo genera delle non conformità , delle problematiche, quindi
11:02è fondamentale che sia in ottica aziendale sia in ottica public vengano attivate delle azioni
11:09di miglioramento della conoscenza di queste piattaforme e di innalzamento della cultura
11:14umanistica che accentua lo spirito critico e la capacità di gestire al meglio eventuali
11:21bias o eventuali contestazioni a quello che naturalmente l'AI tende a proporci come sua verità .
11:28Al forum Abilab 2026 emerge così un messaggio chiaro e forte. La banca del futuro non è
11:35soltanto digitale, è sicura, resiliente e orientata alla valorizzazione delle competenze,
11:41pronta a guidare il settore italiano attraverso una trasformazione tecnologica e culturale senza
11:47precedenti.
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