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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:07Oggi The Legend of Zelda compie 35 anni. Il primo capitolo è infatti uscito su Famicom
00:13Disk System in Giappone il 21 febbraio 1986. Ma come sta oggi questa importante serie Nintendo?
00:20Analizziamolo insieme. The Legend of Zelda sta vivendo una sorta di seconda
00:31giovinezza. Nel 2011 era un'anziana signora che ricordava le glorie passate e rimuginava
00:37su quello splendore raggiunto da giovane. Dieci anni dopo è di nuovo un'adolescente prodigiosa.
00:42C'è stato un periodo, culminato appunto nel 2011, in cui The Legend of Zelda aveva smesso di essere
00:47se stessa. Era diventata un prezioso anello al mignolo dell'industria piuttosto che la
00:52sua principessa. Dall'apice di Ocarina of Time alla nicchia di Skyward Sword, che presentava
00:57un mondo cunicolare e dei progressi fin troppo segmentati per competere con l'afflato avventuriero
01:02e immersivo di Skyrim. Così Anouma che non ha mai amato il primo The Legend of Zelda e si
01:07è guardato intorno. Nell'ossessione di migliorare Ocarina of Time, il team Zelda era stato superato
01:12a destra e a sinistra da tante aziende. In molti aspetti, tranne uno, la cura per i dettagli.
01:18Ma facciamo un passo indietro, per guardare alla nascita quasi mitologica di The Legend
01:22of Zelda. Secondo Miyamoto sarebbe una rappresentazione interattiva del suo infantile peregrinare per
01:28i boschi di Sonobe, terra natia, camminata in cui si imbatteva in sorprese inaspettate,
01:33in laghi mai visti, in spaventose caverne in cui bisognava essere coraggiosi per entrare.
01:37Fin dall'inizio, nella mente di Miyamoto è stato sopra ogni cosa esplorazione, coraggio
01:42e scoperta. Questo a livello ideale, dal punto di vista pratico, il gioco per Famicom
01:46è nato come una specie di dungeon da attraversare e superare, con degli oggetti da raccogliere
01:51per superare i punti più ostici. Hyrule è arrivata soltanto dopo, ma è divenuta il tratto
01:56maggiormente distintivo dell'avventura. La mappa di The Legend of Zelda è stata disegnata
02:00di getto. Partendo dal centro, Miyamoto e Tezuka hanno tracciato tutti i quadranti con matita,
02:05da pennello e bianchetto. Come ha rivendicato Anouma nel 2014, presentando
02:10per la prima volta Breath of the Wild, questo gioco era open world. Ma esattamente come
02:14Breath of the Wild in epoca tridimensionale non era certo il primo, e gli action RPG esistevano
02:19già, ma soprattutto su PC. La pubblicazione di The Legend of Zelda ebbe quindi una grande
02:24importanza per l'industria in generale, ma per il mercato console fu addirittura un evento
02:29mastodontico. All'epoca e fino ad allora la libreria NES era ricca di giochi lineari e prettamente
02:34arcade. The Legend of Zelda era dispersivo, coinvolgente, difficile, esplorativo, ricco
02:39di oggetti e sentieri nascosti. In occidente, per la prima volta nella storia del mercato
02:44console, dava la possibilità di salvare i propri progressi. Era la miracolosa unione dell'anima
02:49arcade, delle sale giochi e dello spirito complesso e raziocinante dei GDR per computer.
02:55Ma tutto ciò non sarebbe bastato se ad amalgamare queste due caratteristiche non ci fosse stata
02:59una realizzazione tecnica sopraffina. A livello interattivo The Legend of Zelda apparteneva
03:05una categoria superiore, per fluidità, controlli e coesione generale dell'opera. Non fosse bastata
03:10la cartuccia dorata a evidenziarne la straordinarietà, Miyamoto lo battezzò prendendo in prestito il
03:15nome della moglie di Frances Scott Fitzgerald, ovvero l'autore tra le opere più famose del
03:20grande Gatsby e del curioso caso di Benjamin Button, Zelda Sayer. Scrittrice e pittrice, ma anche
03:25alcolista e tristemente morta in un incendio. Una donna geniale, unica, un nome perfetto
03:31e un riferimento culturale alto.
03:33The Legend of Zelda avrebbe dovuto esibire ancora più platealmente la propria regalità.
03:38Il suo tema musicale dominante, fino a pochi giorni prima dell'uscita, sarebbe dovuto
03:42essere il Bolero di Rabel. Nintendo si accorse in ritardo che per usarlo avrebbe dovuto pagare
03:47i diritti, così Koji Kondo si mise all'opera e nel giro di una sola notte compose la melodia
03:52che tutti conosciamo.
04:06La seconda tappa fondamentale della serie arriva nel 1991 e si chiama A Link to the Past.
04:12Diretto da Tezuka e prodotto da Miyamoto esce per Super Nintendo. È un gioco meno difficile
04:17del precedente, più morbido e armonioso, con una progressione meno dispersiva e un aspetto
04:22più cartunesco. I Dungeon diventano più elaborati e ben concepiti, a più piani, focalizzati
04:27sull'utilizzo di un singolo strumento nascosto al suo interno. La mappa, sempre aperta, viene
04:32scissa in due realtà parallele tra loro magicamente intersecate. Un titolo mastodontico che introduce
04:37quella che sarebbe diventata la formula classica di Zelda. Nel gergo di Agee Anouma, la Convenzione.
04:43Una struttura che sarebbe fiorita e deflagrata nel successivo capitolo per home console pubblicato
04:48nel 1998, dodici anni dopo l'originale. Ci lavora un Dream Team, probabilmente la miglior
04:54squadra mai esistita nell'intera storia dell'azienda. Miyamoto dirige il progetto e subito sotto di
04:59lui ci sono Tezuka, Koizumi e Anouma. Assieme danno vita al primo The Legend of Zelda tridimensionale,
05:05il leggendario Ocarina of Time. Probabilmente è proprio qui, nel 1998, che la saga si proietta
05:11definitivamente nel mito. Questo capolavoro dà spessore e concretizza il suo essere leggenda,
05:16divulga persino lo zeta-targeting, ovvero il lock-on, e in generale riscrive ancora una
05:21volta la storia dell'industria, un traguardo che pochissime altre serie possono vantare.
05:25La struttura rimane quella di A Link to the Past, ma in 3D, con una grande differenza. La
05:30mappa è più segmentata, non più totalmente interconnessa, ma tenuta assieme a una grossa
05:34prateria centrale. Viste le possibilità dell'epoca e data la magnificenza generale,
05:39in pochi ci fanno caso. Ocarina of Time non è solo un'avventura dalle meccaniche straordinarie,
05:44ma anche un immenso mondo fantastico in cui perdersi. Accedendo all'Irule Field si spalanca
05:49di fronte a Link un universo di possibilità, immerso in un ciclo giorno-notte mai così credibile e
05:54consistente. The Wind Waker non è un The Legend of Zelda fondamentale come quelli citati finora,
06:00ma è comunque quello che, rispetto ai diretti successori, ha maggiormente dialogato col DNA
06:04fondante della saga. Rispetto alla lunghezza dello sviluppo, due soli anni, ha ottenuto risultati
06:09eccezionali. Per raggiungere la perfezione avrebbe necessitato di più tempo e nelle meccaniche
06:14strutturali era fin troppo conservatore, fin troppo devoto a Ocarina of Time. Tuttavia,
06:19The Wind Waker ha portato un nuovo engine, che sarebbe durato con modifiche più o meno
06:23ampie per ben dieci anni. Un motore eccelso che forse per la prima volta rendeva The Legend of
06:28Zelda piacevole e morbido da toccare a livello di controlli quasi quanto Super Mario. La qualità
06:33dell'interazione era elevatissima. Allo stesso tempo è stato l'ultimo, prima di Breath of the Wild,
06:38a far avanzare concettualmente l'Overworld. Un gigantesco mondo aperto con poche isole,
06:43ma sostanzialmente libero nell'esplorazione. Si poteva andare nel posto sbagliato al momento
06:47sbagliato. In quel mondo cartonesco e ispirato ai miti greci e celtici ci si poteva perdere nelle
06:52meraviglie dell'oceano. Qualcosa che non si può dire per gli episodi successivi. La formula classica
06:58introdotta da A Link to the Past era un mezzo per arrivare a un fine, rendere esplorabile un mondo
07:03enorme, rendendolo anche straordinario da giocare. Twilight Princess e soprattutto Skyward Sword
07:08hanno perso di vista quell'obiettivo finale, focalizzandosi solamente sul perfezionamento
07:13della struttura. Con gli anni il ciclo giorno-notte è diventato quasi irrilevante. Non è stato più
07:18possibile perdersi. The Legend of Zelda non ha mai rinunciato alla qualità, all'interazione,
07:22al dettaglio, ma complice forse anche la stasi tecnologica in cui per varie ragioni Nintendo si
07:27era rinchiusa, la serie aveva abbandonato alcuni dei suoi concetti chiave. Skyward Sword aveva
07:33dungeon bellissimi e un mondo pieno di enigmi, ma aveva perso quasi del tutto l'avventuriosa
07:37curiosità della scoperta. Por narrando la genesi di Hyrule e della Spada Suprema, quel gioco era
07:42lontanissimo dallo spirito che aveva generato il capostipite della serie. A 25 anni, come dicevamo
07:48all'inizio, The Legend of Zelda era un'anziana signora che ricordava la sua gioventù spiegando
07:53le sue origini. In modo splendido, ma sembrava ormai più storia vivente che leggenda.
07:58Nell'ossessione di superare Ocarina of Time, nell'intento di migliorarne i dungeon e gli
08:03enigmi, Nintendo aveva perso di vista il fulcro della serie. Che non sta nel tagliare l'erba o
08:08i cartelli, nell'accendere una torcia o nell'ammirare gli straordinari dettagli. Anouma da
08:12persona intelligente qual è detta le coordinate per risorgere, tornare a quei concetti che avevano
08:18reso grande il capostipite e portarli in tre dimensioni. The Legend of Zelda all'alba dei
08:23trent'anni riprende il cammino abbandonato con The Wind Waker. Riabbraccia l'open world
08:28con una straordinaria fuga poetica. Finalmente ci sono le possibilità tecnologiche per affrontare
08:33un'ambientazione aperta in tre dimensioni, senza rinunciare all'amata qualità dell'interazione.
08:38L'open world è stata la tematica dominante delle produzioni AAA dello scorso decennio,
08:42come si poteva inserire The Legend of Zelda in un simile contesto senza condannarla all'anonimato.
08:47La risposta è stata trovata ancora una volta nel dettaglio. Non più una finalità,
08:52ma un mezzo per raccontare un'avventura straordinaria in un mondo enorme. I direttori
08:56di progetto sono uomini nati negli anni 70 e 80. Sono loro a elaborare il nuovo engine e a metterlo
09:02alla base dell'opera. Un sorprendente motore fisico, atmosferico e chimico che sorregge un
09:07gioco in cui si possono tagliare gli alberi, in cui se piove si generano delle pozzanghere e non si
09:11possono scalare le pareti rocciose, un gioco in cui il metallo attira i fulmini. Una microstruttura
09:16che illumina l'immensità di Hyrule. Attraversare il mondo pulsante di Breath of the Wild dona
09:22una sensazione straordinaria e diversa da qualsiasi open world tridimensionale esperito
09:26in precedenza. In questo modo The Legend of Zelda si è ripresa la corona. Esplorazione,
09:31interazione, scoperta. Gli stessi ingredienti dell'episodio NES 30 anni dopo.
09:36A 35 anni, The Legend of Zelda è una saga osannata come ai tempi migliori e venduta come mai in
09:42passato.
09:43Il futuro è roseo e siamo in attesa di conoscerne i dettagli del corso del 2021.
09:48Difficile che l'impatto del prossimo capitolo possa essere paragonabile alle più importanti
09:52iterazioni della serie. Non c'è un singolo titolo che sia riuscito a scrivere la storia
09:56che allo stesso tempo non abbia portato con sé un engine rinnovato. Chissà quanto tempo passerà
10:01prima di avere un altro Ocarina of Time o un altro Breath of the Wild. Crescere con The Legend
10:05of Zelda è stato bellissimo. A 25 anni era più vecchia dei suoi coetani, a 35 è più giovane.
10:11Uno dei misteri dell'arte. Tra altri 35, chi è nato nel suo stesso anno sarà un arzillo
10:17settantenne avviato al tramonto della sua esistenza. Lei, al contrario, potrà continuare
10:21a rinnovarsi, a plasmare e far crescere i videogiochi, mostrando delle Hyrule sempre
10:26più complesse e strutturate, e altre sterminate praterie su cui perdersi ascoltando il rumore
10:31del vento.
10:32Tra 35 anni, nel 2056, ci sarà forse un'altra persona che parlerà della saga. Una persona
10:38che magari giocherà con Neuralink impiantato nella corteccia celebrale, che si interfaccerà
10:42all'avventura con stimolazioni neurali, che potrà vedere Hyrule senza schermi e sentirne
10:47le musiche senza casse o cuffie. Che potrà addirittura odorarne e raccoglierne i fiori.
10:52Un giornalista che magari vedrà questo video in qualche archivio digitale e si chiederà
10:56come fosse attendere The Legend of Zelda quando Miyamoto era ancora vivo. E si chiederà se
11:00Breath of the Wild, al momento dell'uscita, fosse davvero così speciale come si raccontava.
11:05Perché no? Potrebbe andare proprio così. Hyrule è alla continua ricerca di un eroe,
11:10e finora lo ha sempre trovato. In attesa del prossimo anniversario, quindi. Tanti
11:15auguri principessa. Anzi, regina.
11:17E voi, quando vi siete avvicinati per la prima volta alla serie? E qual è il vostro ricordo
11:22più importante legato a Zelda? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e se avete trovato questo
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