00:00Il 21 aprile il Game Boy compie 30 anni. La console che ha cambiato il nostro modo di
00:04giocare è arrivata infatti sul mercato il 21 aprile 1989 e noi di Multiplayer abbiamo
00:10deciso di celebrare questo anniversario ricordando alcuni dei personaggi che hanno contribuito
00:16al suo successo. Ma prima di raccontarvi le loro storie vi invitiamo a iscrivervi al nostro
00:21canale YouTube e a cliccare sulla campanellina per rimanere aggiornati su tutti i nostri
00:25contenuti.
00:33Non possiamo non cominciare da colui che tutti conoscono come il padre del Game Boy. Nato
00:38a Katsura, nella zona ovest di Kyoto il 10 settembre 1941, Gunpei Yokoi ha fin da piccolo dimostrato
00:46una grande manualità e una scarsa passione per gli studi. Dopo aver ottenuto a fatica una
00:51laurea in elettronica all'Università di Doshisha, nel 1965 entra in Nintendo come manutentore
00:58delle macchine per la stampa e il taglio delle carte anafone in cui la casa di Kyoto era specializzata
01:03fin dalla sua nascita. La sua vita cambia quando il presidente di Nintendo, l'intransigente
01:08con l'elico Hiroshi Yamauchi, lo becca a bighellonare sul lavoro. Invece di svolgere le sue mansioni,
01:14infatti, Yokoi aveva passato ore a mettere insieme una mano meccanica estendibile. Ma
01:19anziché redarguire il giovane dipendente, Yamauchi intuì il potenziale dell'oggetto
01:24e decise di provare a commercializzarlo. L'esperimento fu un successo clamoroso. L'Ultra End, il
01:30primo giocattolo originale di Yokoi, piazzò la bellezza di un milione di unità. Da quel
01:36momento, Gunpei venne messo a capo della sezione progetti, la famosa divisione ricerca e sviluppo,
01:41e realizzò numerose invenzioni particolari. L'Ultra Machine, il Love Tester, il Ten Billion,
01:48le Kosenju SP, i mitici Game & Watch e, ovviamente, il Game Boy. A Yokoi si deve anche lo sfortunato
01:55Virtual Boy e l'idea per il Game Boy Pocket, i suoi ultimi contributi prima di avere il
02:00di abbandonare la compagnia nel 1996, all'età di 55 anni. Dopo aver dedicato gran parte della
02:07sua vita a Nintendo, Gunpei voleva infatti provare a creare qualcosa di davvero suo con
02:11una nuova società da lui fondata, la Koto Laboratory. Purtroppo, però, l'anno successivo
02:17un tragico incidente d'auto pose fine prematuramente alla vita del leggendario inventore, che in patria
02:23chiamano ancora oggi il Dio del giocattolo. Un uomo brillante e orgoglioso, che ha sempre
02:29voluto marcare la sua posizione preeminente all'interno di Nintendo, come quando impose
02:33che i giochi del Game Boy non si chiamassero cassette ma cartucce, solo per non dover utilizzare
02:38lo stesso vocabolo scelto dal suo rivale della Division 2, quel Matsuyuki Uemura responsabile
02:44della creazione del Family Computer. Anche se meno nota al grande pubblico, la figura
02:49di Satoru Okada è forse persino più importante di quella di Yokoi per la creazione del Game Boy.
02:56Nato il 10 gennaio 1947, Satoru è cresciuto a Osaka, in una famiglia benestante che ha
03:03secondato in tutto e per tutto la sua innata curiosità.
03:07Okada impara infatti, da autodidatta, a saldare e a costruire radio, ma a tanto talento si affianca
03:13subito un'indole anticonformista e ribelle, che durante gli anni della scuola si traduce
03:18nell'ostinazione a portare capelli lunghi e ad andare al liceo in moto, ignorando le regole
03:22dell'epoca. Studente comunque molto brillante, nel 1969 si laurea con ottimi risultati all'Università
03:29di Elettronica di Osaka, ma non riesce ad entrare al Matsuo Denki, uno dei maggiori centri
03:34di elettronica della regione. Senza un piano per il futuro, accetta di presentarsi a un
03:39colloquio con Nintendo al posto di un amico, anche se non sa nulla né della compagnia né
03:44della città. Tanto che, arrivato a Kyoto, si perde e si presenta al test con oltre un'ora
03:49di ritardo. Eppure, con soli 20 minuti a disposizione, supera brillantemente le prove
03:55e il 21 marzo dello stesso anno viene posto sotto l'ala di Yokoi, all'interno della
03:59divisione dedicata ai progetti. Diventa il suo braccio destro e assume un ruolo centrale
04:04nella creazione di tutti i circuiti complessi delle invenzioni del team. Durante la creazione
04:10del Game Boy entra spesso in contrasto con la visione di Yokoi, ma grazie alla sua ostinazione
04:14riesce a far prevalere gran parte delle sue idee. Per esempio, fu Satoru a insistere per
04:20avere i giochi su cartucce intercambiabili simili a quelle del NES e a ideare un cavo che
04:25permettesse il collegamento tra le console e lo scambio dei dati. L'apporto di Okada
04:30fu così importante che il brevetto americano del Game Boy porta il suo nome e non quello
04:34di Yokoi. In seguito, Okada avrebbe guidato lo sviluppo di numerosi giochi e progetti.
04:40Incluso il Game Boy Color, il Game Boy Advance e la linea Nintendo DS.
04:46Altro esponente di spicco del team di Yokoi è stato Yoshihiro Taki. Nato il 1 maggio 1947
04:53nella regione di Tottori, Taki arriva in Nintendo relativamente tardi rispetto ai suoi colleghi.
04:59Aveva infatti 29 anni e aveva già lavorato in una raffineria di petrolio e in una società
05:04specializzata nella produzione di componenti elettronici. Ma quando nel 1975 si avvicina
05:10a Nintendo sul suggerimento di un suo superiore, è amore a prima vista.
05:14Taki viene subito presentato a Yokoi, che rimane colpito da una delle invenzioni di Yoshihiro,
05:20un improbabile ombrello gonfiabile. Diventa così uno dei fedelissimi di Yokoi in tutti i
05:25suoi progetti, fino ad accompagnarlo nella creazione di Koto e a prenderne le redini
05:29dopo la morte del suo mentore. All'interno del progetto Game Boy, Taki era addetto agli
05:34schermi e per anni ha seguito l'andamento del mercato LCD per trovare il giusto compromesso
05:39tra qualità, prezzo e autonomia.
05:41Uomo meticoloso e preciso ha tenuto traccia di tutte le fasi del suo lavoro in Nintendo
05:47ed è grazie a lui che conosciamo la data precisa della riunione che ha dato inizio al progetto
05:52Game Boy, nome in codice Dot Matrix Game o DMG, il 10 giugno 1987.
05:59Taki Hiro Izushi era un predestinato. Nato il 21 novembre 1952, lo stesso anno di Shigeru
06:06Miyamoto e laureato sull'Università di Doshisha, la stessa di Gonpei, è entrato in
06:11Nintendo nel 1975.
06:16Ricordare il suo contributo nel team è semplice. Izushi ha infatti partecipato attivamente a
06:21tutti i progetti, dalle pistole elettroniche Kosenju in poi, ed è diventato il direttore
06:26della divisione dopo l'addio di Yokoi nel 1996. Insieme a Taki ha passato anni a montare
06:33e smontare LCD nella ricerca dello schermo perfetto per il Game Boy.
06:39Hirokatsu Hipp Tanaka è stato il responsabile del comparto audio
06:43del Game Boy. Nato il 13 dicembre 1957, ha mostrato da sempre una grande passione per
06:49la musica, tanto da provare a fondare una band musicale già alle elementari. Entra in Nintendo
06:55nel 1980 dopo aver ottenuto una laurea in Ingegneria Elettronica e diventa uno dei padri della cosiddetta
07:01chiptune music, guadagnandosi il soprannome di Chip Tanaka. Come compositore ha curato
07:06la colonna sonora di molti dei giochi iconici di Nintendo, da Metroid a Super Mario Land,
07:12da Tetris a Dottor Mario. Oggi ricopre il ruolo di presidente di Creatures, la consociata
07:17di Nintendo nella creazione dei giochi Pokémon.
07:20Shin Kojo è stato lo storico fotografo del presidente Yamauchi, l'unico autorizzato a catturare
07:25le immagini del presidente. Alla fine del 1988, in pieno rush finale
07:31del progetto DMG, la sua missione è stata quella di creare la console più graziosa possibile
07:36rispettando tutte le linee guida su ergonomia e componenti tecniche. Su indicazioni di Okada,
07:42doveva quindi mantenere una disposizione dei tasti simile al controller del NES, mentre
07:47doveva utilizzare una placchetta di plexigas per far sembrare lo schermo un po' più grande.
07:51L'elemento più originale del suo contributo è stato però l'angolo inferiore e destro
07:55smussato della console, diventato un tratto distintivo del primo Game Boy e delle revisioni
08:01successive. I piccoli tocchi di violetto chiaro e la posizione esatta dei tasti si devono invece
08:06a Lance Barr, il designer statunitense già noto per aver dato forma alla versione americana
08:12del Famicom, ovvero il NES. Questi sei uomini sono stati gli artifici principali
08:17del progetto Game Boy, una console che ha avuto una genesi difficile, che magari tratteremo
08:22in un'altra occasione. Quest'oggi vogliamo solo ricordare una generazione di programmatori
08:26che ha dato vita a una delle console più belle di sempre.
08:31Grazie per la visione!
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