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  • 8 ore fa
Trascrizione
00:12Aspettavamo Resident Evil 3 con la bava alla bocca, convinti che Capcom ormai fosse infallibile
00:17dopo i tanti successi degli ultimi anni. Questo remake, però, è probabilmente il primo passo
00:23falso della compagnia nipponica da diverso tempo a questa parte. Vi spieghiamo perché
00:27nella nostra recensione.
00:35Resident Evil 3 parte dalle fondamenta granitiche del remake del secondo capitolo. Si parla
00:40quindi di una velocità di movimento non eccessiva per la protagonista Jill Valentine, armi da
00:45mira automatica praticamente azzerata e scarsa precisione durante gli spostamenti per rendere
00:50le sparatorie più tese e difficili. I nemici base sono poi ostici e resistenti ai proiettili
00:56così da aumentare tensione e la loro pericolosità mentre la progressione è in larga parte costruita
01:01attorno all'esplorazione delle mappe e alla gestione di un inventario che costringe a fare
01:05sempre qualche sacrificio per avanzare. Capcom, però, non si è limitata a scopiazzare le
01:10idee del remake precedente e ha cercato di rimaneggiare le basi meccaniche in modo da farle risultare
01:15fedeli al capitolo originale, meno horror e più vicine all'azione. Le modifiche apportate
01:20per cambiare ritmo e favorire gli scontri non sono tali da trasformare del tutto il
01:24gameplay, ma risultano evidenti da subito e mutano in modo sensibile l'approccio.
01:29In Resident Evil 3, ad esempio, sono presenti elementi interattivi nell'ambiente, utili
01:33a liberarsi rapidamente di grossi gruppi di nemici come barili esplosivi e generatori.
01:38In più, Jill dispone di un coltello da combattimento indistruttibile che risulta meno dannoso rispetto
01:43a quelli consumabili di Resident Evil 2 e non permette di liberarsi dalle prese, ma rappresenta
01:47un ottimo modo per sprecare meno proiettili ferendo i nemici a terra. Non che sia così
01:52necessario fare economia visto che l'altro cambiamento è rappresentato da una massa
01:56di munizioni in giro per la mappa capace di riempire l'inventario anche del giocatore
02:00più avventato. La meccanica centrale di questa visione più action è una sola, la schivata,
02:06una manovra che nell'originale era estremamente inaffidabile e che qui è stata invece affinata
02:11per permettere ai giocatori più abili di evitare e contrattaccare quasi qualunque colpo
02:15nemico. La finestra temporale per convertire questo scatterello in una rotolata non è particolarmente
02:20ampia e i pattern casuali di certi nemici rendono difficile piazzare una schivata perfetta
02:25ogni volta. Risulta comunque molto utile in certe situazioni, dando grosse soddisfazioni
02:30quando se ne riesce a piazzare una serie. Il primo problema nasce dalle revisioni strutturali
02:35che sono state implementate degnamente solo nelle prime ore per poi decadere nella fase
02:39centrale e verso la chiusura, con capitoli che danno l'impressione di essere stati sviluppati
02:44in gran fretta. Abbiamo così un Resident Evil più lineare del predecessore, con una
02:49semplificazione delle mappe che va in parte a tradire lo spirito dell'operazione. Questa
02:53struttura più semplificata, se sfruttata a dovere, poteva avere senso, tuttavia il potenziale
02:58lo si intravede giusto all'inizio, dopodiché il design per qualche motivo cambia e va a perdersi
03:03senza riuscire a sfruttare le sue caratteristiche migliori. Le fasi iniziali sono momenti fortemente
03:08cinematografici, dotati di gran ritmo e capaci di presentare il Nemesis come una reale minaccia.
03:13Dopo però si potevano seguire due strade, o quella spettacolarizzata e gestita attorno
03:18a cambiamenti di scena improvvisi o quella classica sorretta dalla complessità del map
03:22design. Il team invece ha optato per una via di mezzo che brilla davvero solo in alcuni
03:26momenti e non riesce ad accontentare fino in fondo. Resident Evil 3 semplifica la planimetria
03:32di ogni location e rende evidente quasi da subito cosa usare e dove, andando a limitare
03:36con forza anche il numero di enigmi. Al di fuori di un paio di sezioni alternative molto
03:41piacevoli, l'unica reale variazione sul tema è rappresentata da Nemesis, che sorprende
03:46a inizio gioco con la sua aggressività solo per poi perdere forza col tempo. Alla fine
03:51risulta insomma molto meno impattante sull'esperienza di quanto non fosse il Tyrant. Entriamo più
03:56nel dettaglio. Il Nemesis è inizialmente una versione sotto steroidi della sua vecchia
04:00incarnazione, ovvero una belva assetata di sangue praticamente inarrestabile con normali
04:05proiettili. È anche in grado di modificare gradualmente gli inseguimenti che lo vedono protagonista,
04:10dando forma a zombie speciali particolarmente fastidiosi, balzando per la mappa come un
04:14ghepardo oppure utilizzando armi da fuoco.
04:23A un certo punto però la sua funzione cambia e diventa più banale e la pressione esercitata
04:28dalla sua presenza si fa quasi impalpabile, a causa di alcune scelte di design discutibili
04:33e che portano ad alcuni momenti molto banali.
04:43La longevità è un altro punto a sfavore, non indifferente per questo remake di Resident
04:47Evil 3. Parliamo infatti di circa cinque ore di gioco, con il timer che a fine campagna
04:52contava circa quattro ore e mezza di giocato effettivo. Effettivo perché non vengono contate
04:57le brevi cutscene né le morti. Eppure vi assicuriamo di non aver affrontato con alcuna fretta le scorribande
05:02di Jill a Raccoon. Per dare un'idea più precisa della durata di Resident Evil 3, il
05:07timer di completamento della sola campagna A di Leon nel secondo capitolo segnava sette
05:12ore e quindici con le stesse identiche limitazioni al conteggio.
05:15Ovviamente anche questo episodio è calcolato con la rigiocabilità in mente, con tanto di
05:19punteggio finale influenzato da numero di salvataggi, morti e tempo di gioco, obiettivi
05:24da completare per acquistare numerose chicche in un negozio speciale ad ogni run e difficoltà
05:28aggiuntive ottenibili completando la campagna a livello di sfida più alto, con
05:32avversari più ostici e un posizionamento leggermente diversificato degli oggetti.
05:37Tuttavia, alcuni scenari del terzo capitolo originale sono stati totalmente tagliati, altri
05:41sostituiti in toto. Il problema più grave risiede nel fatto che solo una specifica zona
05:46avanzata risulta all'altezza di Resident Evil 2 Remake. Tutte le altre sono troppo elementari,
05:51oltre che prive di una buona dose di tensione per via degli elementi action e del gran numero
05:55di armi e proiettili. La gestione delle casse diventa quindi più basilare, il sound design
06:00in generale è più rozzo e l'atmosfera risulta assai meno opprimente per un titolo inferiore
06:05in ogni singolo aspetto al di fuori del comparto tecnico.
06:08Dal punto di vista della narrativa non ci sono stati grossi stravolgimenti, nonostante
06:12l'operazione di miglioramento sia stata anche in questo caso notevole e molti personaggi
06:16abbiano ottenuto un bel po' di dignità in più nella caratterizzazione. A partire da Carlos,
06:20con sessioni nei suoi panni più approfondite. Con tutte le mancanze sopra elencate Resident Evil 3
06:26resta comunque un'esperienza più che godibile, che non è mai realmente arrivata ad annoiarci
06:31o a infastidirci. Il partner di questo remake è però qualcosa di meno eclatante rispetto
06:36ad altre modalità aggiuntive viste nella saga e mirato solo a un certo pubblico.
06:40Parliamo di Resident Evil Resistance, una parte online competitiva asimmetrica che mette nei
06:45panni di uno tra quattro sopravvissuti o di un crudele mastermind desideroso di dar l'impasto
06:50a un bel gruppetto di orrende mostruosità mentre cercano di fuggire. La formula è interessante,
06:55nei panni del mastermind è possibile sbizzarrirsi con mazzi di carte personalizzabili che permettono
07:00di evocare ogni genere di ostacolo ed è divertente vedere gruppi di giocatori cercare disperatamente
07:05di completare gli obiettivi in ogni mappa per fuggire. Nei panni dei sopravvissuti però
07:10il gioco è nettamente meno spassoso, anche a causa di un bilanciamento non eccezionale
07:14se si partecipa con una squadra casuale. Inoltre la progressione per sbloccare mazzi di carte
07:19alternative, strumenti e super cattivi è piuttosto lenta ed è collegata ad un sistema di microtransazioni
07:25basato su dei booster di punti non particolarmente invasivo. In parole povere, la presenza di
07:30resistance nel pacchetto non va a influenzare particolarmente la valutazione, non ci ha
07:34catturato abbastanza da portarci a premiare maggiormente il lavoro di Capcom né inorridito
07:39al punto da penalizzarlo. Nessuna critica possibile invece al comparto tecnico, che è sempre eccelso.
07:44Lo Ari Engine resta favoloso e il livello di dettaglio di ogni area e personaggio è molto
07:49elevato senza contare la notevole qualità delle animazioni e dell'illuminazione. Vi sono parecchi
07:54asset riutilizzati qua e là, ma è comprensibile visto che l'arco temporale in cui si svolge
07:59Resident Evil 3 è parallelo a quello del secondo capitolo con alcune zone in comune.
08:04Buone notizie anche sul fronte del doppiaggio, visto che la localizzazione in italiano è
08:08completa e di livello più che accettabile.
08:17Resident Evil 3 ci ha lasciato senza parole ma non in senso positivo. Ci siamo infatti trovati
08:22di fronte a un prodotto inferiore sotto tutti i punti di vista rispetto al remake del secondo
08:28capitolo, piegato da una longevità piuttosto scarsa e da alcune scelte di design indiscutibili
08:33che di fatto confermano tutti gli errori del capitolo originale.
08:38...
08:42...
08:44...
08:46Grazie!
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