00:17Da minigioco di The Witcher 3 a gioco vero e proprio, il Gwent ha guadagnato sempre maggiore
00:21popolarità. Scopriamo come sia voluto nella nostra video recensione della versione definitiva
00:26della modalità online.
00:42The Witcher Card Game si apre con la creazione del proprio alter ego e la scelta di una fazione
00:47tra le cinque a disposizione. Ogni razza dispone di carte peculiari e di una serie di eroi con
00:52caratteristiche uniche che possono essere utilizzate in modo limitato durante il match. Il mazzo
00:56deve essere composto da un minimo di venticinque carte, con una particolare attenzione al fatto
01:01che ciascuna ha un costo di manutenzione e non si può sforare il numero a disposizione.
01:05All'inizio della partita se ne pescano solamente dieci, con la possibilità di cambiare alcune
01:10non gradite con altre rimaste nel mazzo. A livello concettuale si possono dividere le carte in
01:15due categorie, Mostri e Magia. Le prime hanno un valore di attacco, le seconde servono a
01:20modificarlo. L'obiettivo è quello di completare il round con tale valore, ottenuto sommando quello
01:25delle singole carte superiore a quello dell'avversario. Durante ogni turno si può posizionare una sola
01:30carta. Quelle che sono rimaste in mano vengono conservate poi per i round successivi, mentre quelle
01:35utilizzate vengono spedite nel cimitero. A Gwent infatti si gioca alla meglio dei tre set. Al termine
01:41del primo e del secondo, ogni giocatore si rifornisce di sole tre carte per volta.
01:51Si tratta di un meccanismo tutt'altro che banale, perché si potrebbe essere portati
01:55a perdere volontariamente un round per avere così più possibilità di vittoria in quello
02:00successivo.
02:08Sulla propria parte del tavolo si possono disporre le truppe su due linee, che determinano
02:12le abilità che si possono usare. Nel multiplayer competitivo ci sono due modalità, quella standard,
02:17dove prendere parte a duelli di allenamento o classificati, e l'arena, che si differenzia
02:22perché i giocatori devono creare un deck partendo da mazzi casuali, che però possono contenere
02:26carte di tutte e cinque le fazioni. Bisogna ammettere che le prime partite sono istante, ma
02:30sono estremamente frustranti, perché il matchmaking di Gwent è tutt'altro che perfetto e non sempre
02:34tiene conto del livello di esperienza del giocatore.
02:37Andando avanti si conquistano le gemme, da spendere poi per l'acquisto dei barili che
02:41contengono le carte. Queste si ottengono completando missioni che prevedono di vincere un certo
02:45numero di duelli con una determinata fazione o di utilizzare una specifica carta. Ogni barile
02:51contiene cinque carte, l'ultima delle quali, più rara, può essere scelta direttamente
02:55dal giocatore tra una selezione di tre. Oltre alle monete, il vincitore della partita può
02:59essere ricompensato anche con pezzi di carte da assemblare o con la cosiddetta polvere di
03:04meteorite, che permette di trasformare le carte esistenti in versioni premium, aggiungendone
03:08animazioni o abilità particolari. Ovviamente uno degli stimoli più importanti
03:13che spinge a proseguire è l'acquisizione di carte sempre più potenti. A differenza di
03:17altri titoli simili, il livello raggiunto al suon di vittorie non viene declassato nemmeno
03:21a seguito di una lunga serie di sconfitte, con classifiche mensili alle quali si possono aggiungere
03:25eventi particolari. Il comparto tecnico è ottimo. Non solo le carte sono vive, con
03:30delle spettacolari movenze che evocano i momenti della battaglia, ma anche il tavolo da gioco
03:34è pieno di elementi raffinati, come le animazioni degli eroi che sembrano condurre all'assalto
03:39i propri uomini. Il guente entra nell'arena dei giochi di
03:49carte digitali con meccaniche peculiari capaci di garantirgli una nicchia di appassionati
03:54molto corposa. Tuttavia paga alcuni peccati di gioventù, come alcune carte non proprio
03:58più bilanciate e un matchmaking ancora da rifinire.
04:06O di forza o di astuzia.
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