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  • 1 giorno fa
Trump sembra aver rinunciato a bombardare le centrali elettriche iraniane e per questo il regime di Teheran canta vittoria. Ma al di là della propaganda di regime, c'è una gran voglia in giro di proclamare la sconfitta degli Stati Uniti in questa guerra. C'è anche qui negli Stati Uniti. Mezza America tifa perché l'America perda. Però attenzione per non farsi trascinare dalla ostilità nei confronti di Trump e o di Netanyahu.Proviamo a immaginare un bilancio del conflitto rovesciato. Immaginiamo una situazione ipotetica in cui gli iraniani hanno ucciso Netanyahu, ucciso il capo delle forze armate israeliane, ucciso il capo del Mossad, distrutto l'aviazione e la Marina di Israele e stanno sistematicamente bombardando le fabbriche di armi di Israele. Non staremmo parlando di una sconfitta di Israele o di una vittoria dell'Iran.Si rischia di essere un po' troppo obnubilati dall'antipatia o ostilità nei confronti di Trump e Netanyahu, che hanno fatto tante cose pessime per meritarsi questi sentimenti diffusi. E tuttavia un altro elemento che bisogna tener presente è questo: qui a New York, alle Nazioni Unite il piccolo Bahrain, uno dei tanti Stati arabi del Golfo che sono stati colpiti da rappresaglie selvagge e indiscriminate dell'Iran, ha presentato una mozione alle Nazioni Unite, cioè il cuore del multilateralismo e del diritto internazionale. Una mozione di condanna durissima e inequivocabile dell'Iran e solo dell'Iran. Questa mozione ha avuto un consenso di un'ampiezza enorme, una vastità di proporzioni storiche. 135 Stati hanno voluto addirittura sponsorizzare la mozione del Bahrain. E non si tratta di Stati particolarmente amici dell'America o di Israele. Anzi, la maggioranza del grande Sud globale si è schierata con gli arabi, condannando in modo duro, inequivocabile l'Iran e perfino la Cina e la Russia.Gli alleati protettori storici dell'Iran, di fronte a questa maggioranza vastissima del grande Sud globale, non hanno osato scendere in campo con il diritto di veto che possono esercitare. Hanno preferito astenersi per non finire isolati anche loro. Ecco, questo dà un panorama della guerra in atto che è un po' diverso da quella fretta di proclamare la sconfitta degli Stati Uniti.Poi ci sono tante cose che stanno andando storte. C'è tutta la sfera geo economica, il problema di Hormuz, lo shock energetico. E per questo senza dubbio c'è tanta voglia di uscirne in fretta come aveva promesso all'inizio.

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00:03trump sembra aver rinunciato a bombardare le centrali elettriche iraniane e per questo il
00:09regime di teheran canta vittoria ma al di là della propaganda di regime c'è una gran voglia
00:15in giro di proclamare la sconfitta degli stati uniti in questa guerra c'è anche qui negli stati
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00:29ostilità nei confronti di trump e o di netanyahu proviamo a immaginare un bilancio del conflitto
00:38rovesciato immaginiamo una situazione ipotetica in cui gli iraniani hanno ucciso netanyahu ucciso
00:45il capo delle forze armate israeliane ucciso il capo del mossad distrutto l'aviazione e
00:51la marina di israele e stanno sistematicamente bombardando le fabbriche di armi di israele
00:57non staremmo parlando di una sconfitta di israele o di una vittoria dell'iran si rischia di essere
01:05un po troppo obnubilati dal antipatia odio ostilità nei confronti di trump e netanyahu che
01:13hanno fatto tante cose pessime per meritarsi questi sentimenti diffusi e tuttavia un altro elemento che
01:20bisogna tenere presente questo qui a new york alle nazioni unite il piccolo bahrain uno dei
01:26tanti stati arabi del golfo che sono stati colpiti da rappresaglie selvaggi indiscriminate dell'ira
01:33hanno presentato una mozione alle nazioni unite cioè il cuore del multilateralismo e del diritto
01:40internazionale una mozione di condanna durissima e inequivocabile dell'iran e solo dell'ira questa
01:48mozione ha avuto un consenso di un'ampiezza enorme una vastità di proporzioni storiche 135 stati hanno
01:59voluto addirittura co sponsorizzare la mozione del bahrain e non si tratta di stati particolarmente
02:07amici dell'america o di israele anzi la maggioranza del grande sud globale si è schierata con gli arabi
02:16condannando in modo duro inequivocabile l'iran e perfino la cina e la russia gli alleati protettori
02:23storici dell'ira di fronte a questa maggioranza vastissima del grande sud globale non hanno osato
02:29scendere in campo con il diritto di veto che possono esercitare hanno preferito astenersi per
02:35non finire isolate anche loro ecco questo da un panorama della guerra in atto che un po diverso da
02:41quella fretta di proclamare la sconfitta degli stati uniti poi ci sono tante cose che stanno
02:48andando storte c'è tutta la la sfera geoeconomica il problema di ormuz lo shock energetico e per questo
02:57senza dubbio ciampa voglia di uscirne in fretta come aveva promesso all'inizio
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