00:00La crisi medio orientale in corso rappresenta un'escalation senza precedenti con scontri diretti tra Israele, Stati Uniti d'America
00:08e Iran
00:08che hanno superato decenni di linee rosse coinvolgendo Libano, Yemen, Iraq, Golfo Persico e non solo.
00:17Va detto che dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 il conflitto si è esteso al sistema di
00:24alleanza iraniano
00:25e ha colpito il cuore della Repubblica Islamica con colpi militari intensi che hanno indebolito Hezbollah, Hamas e Pazdaran
00:35mentre Teheran resiste puntando sulla regionalizzazione mirando anche ad alzare i costi della guerra per gli avversari.
00:45Nicola Pedde, direttore generale dell'Institute for Global Studies, spiega così le radici del conflitto.
00:52Nasce sostanzialmente dalla volontà ormai deliberata di Stati Uniti e Israele di riuscire a provocare il regime change
01:00in un paese che per quasi 50 anni è stato governato da una teocrazia che sin dai suoi albori ha
01:07avuto una forte postura anti-americana ed anti-israeliana.
01:11Nel corso degli ultimi due anni sono state superate tutte le linee rosse che avevano impedito per decenni
01:19lo scontro diretto tra Israele, Stati Uniti e l'Iran.
01:24Dopo il 7 ottobre, quindi dopo l'attacco di Hamas a Israele, sono iniziate dinamiche di conflitto medio orientali
01:32che hanno interessato dapprima il sistema delle alleanze dell'Iran e poi hanno colpito direttamente il cuore della Repubblica Islamica.
01:39Sul futuro Pedde avverte dell'incertezza e di quanto sia imprevedibile l'evoluzione.
01:46Dove ci porterà questa crisi è più difficile da dire in questo momento perché siamo ancora nella fase dinamica del
01:53combattimento.
01:54Ci sono delle importanti evoluzioni sul piano militare perché l'Iran è stato ovviamente colpito militarmente in modo molto intenso
02:01ma dall'altra parte l'Iran è un paese particolare, ha una forte capacità di resilienza,
02:07ha un sistema reticolare di organizzazione della propria struttura politica e militare
02:12e quindi non basta eliminare i vertici per far cadere il paese.
02:16Il potenziale missilistico degli iraniani sembrerebbe essere ancora almeno parzialmente intatto
02:24e questo potrebbe consentire all'Iran di prolungare la durata di questo conflitto
02:29che è il vero obiettivo dei vertici della Repubblica Islamica in questo momento.
02:33Quindi è imprevedibile l'evoluzione ma allo stato attuale siamo in una dinamica
02:37che non lascia presagire presumibilmente una fine molto rapida.
02:42Il nucleare e le dinamiche interne hanno ovviamente un ruolo rilevante.
02:47Alla domanda su come si sia arrivati a questo punto, inclusa la gestione del nucleare iraniano,
02:54Pede analizza le divisioni interne.
02:56La questione del nucleare è stata dibattuta per anni e da diversi decenni ormai
03:02che sentiamo dire come l'Iran sarebbe ormai prossimo alla realizzazione di un'arma nucleare.
03:07In realtà la questione nucleare è molto articolata,
03:12molto parte di un sistema decisionale in Iran fortemente polarizzato
03:18dove anzi la componente che più tenacemente ha ostacolato lo sviluppo dell'arma nucleare nel paese
03:25è stata quella paradossalmente eliminata nella prima fase dell'attacco,
03:30cioè la prima generazione, la leadership e la prima generazione del potere.
03:34Il direttore generale di Institute for Global Studies segnala quanto il precipitare della situazione
03:40e del dossier nucleare iraniano ruoti intorno alla cosiddetta seconda generazione.
03:47Oggi questa trasformazione del paese successivamente all'avvio della guerra
03:52ha portato ad un risultato pratico che è quello della sostanzialmente transizione del potere
03:59nelle mani della seconda generazione e soprattutto dell'IRGC dei Pasdaran
04:03che sul nucleare hanno idee molto diverse dalla generazione precedente,
04:07sono molto più assertivi e da tempo ormai sfidavano la guida stessa
04:11sostenendo che l'unica vera strategia di deterrenza per l'Iran
04:15sarebbe stata quella di sviluppare un ordine nucleare.
04:19Quindi non è chiaro adesso quanto e come questa politica possa mutare
04:23in conseguenza dell'attacco e quali possano essere le direttrici della politica estera iraniana
04:29e soprattutto quella di sicurezza.
04:31Chiediamo allora a Pede di descrivere gli obiettivi attuali di Teheran.
04:36Sicuramente in questa fase caratterizzata dal conflitto le priorità sono quelle di sopravvivenza,
04:42sono quelle di durata del conflitto perché l'obiettivo dell'Iran in questa fase
04:46è quella di innalzare enormemente il costo politico ed economico del conflitto
04:52attraverso la sua regionalizzazione nella prospettiva, idealmente dal punto di vista di Teheran,
04:58di costringere gli Stati Uniti e Israele ad un negoziato però gestito secondo condizioni diverse
05:06rispetto a quelle che erano state avviate a Ginevra nell'ultima fase prima del conflitto.
05:11In questo senso possiamo dire che l'obiettivo di colpire Israele per Iran diventa quasi secondario.
05:17Il primo obiettivo oggi è quello dell'innanziamento del conflitto nel Golfo
05:22attraverso le operazioni militari che sono volte a colpire i principali attori della regione,
05:29le monarchie del Golfo e soprattutto il sistema economico,
05:33gli impianti di produzione di petrolio e gas e il sistema dei transiti marittimi
05:38all'interno del corridoio dello stretto di Ormoz.
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