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  • 17 ore fa
Rete Antonelliana
a margine della Presentazione del Nuovo Progetto della Regione Piemonte e di tanti altri Partner Istituzionali e Culturali, dedicato alla figura dell'Antonelli, DG Network in Collaborazione con il Magazine DG85.it ha scambiato alcune battute con l’Assessore Marina Chiarelli.

Una breve ma interessante intervista per conoscere meglio lo stato di Salute della Cultura Piemontese, direttamente dalla Voce di chi ogni giorno cerca di Valorizzarla e Promuoverla.

La Puntata Completa con l’Intervista e il Racconto dell’Evento è Disponibile in Streaming On Demand Gratis e senza Iscrizione su DG Network e in onda in alta rotazione sui Migliori Channel TV d’Italia.

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sul Magazine DG85.it

Davide Gerbino | DG Network | DG85.it | DG News
Rete Antonelliana | Marina Chiarelli

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Trascrizione
00:27come sta la cultura
00:29piemontese direi che sta abbastanza bene anche grazie ad una persona che sta lavorando molto
00:38per trasformare un po il modo di concepire la cultura in questa regione e guida ormai da diverso
00:47tempo questo assessorato che guarda anche alle pari opportunità guarda anche alle politiche
00:54giovanili ma in modo particolare alla cultura proprio per cercare un po di cambiare il concetto
01:01stesso che ruota attorno a questa cosa così importante che noi di dg network e del mega
01:08tg85.it raccontiamo ogni giorno quindi riuscire a tracciare una rete culturale che unisce torino
01:17con la grande mole in cui tutti si rivedono mole simbolo di torino la mole oggi è anche simbolo
01:24del cinema e quindi ci insegna come un edificio possa andare a raccontare tante storie diverse
01:30insieme ed è proprio questo racconto del piemonte che noi vogliamo fare attraverso la figura
01:36dell'antonelli figura dell'antonelli raccontata in alcuni libri ci dovrebbe raggiungere anche
01:41giuseppe pulicchia magari con alcuni progetti cinematografici ancora in itinere intorno a questo
01:47progetto che nasce oggi con noi si aggiungeranno perché abbiamo già avuto comunicazione di ogni
01:54piccolo comune che ricorda di avere anche lui una traccia dell'antonelli quindi si ritrova
01:58in un progetto comunitario per esempio noi stiamo già al lavoro con Bellinza Bonovarese,
02:05Borgola Bezzaro, Oreggio, Fontaneto, Borgomanero quindi cercando di ampliare sempre di più questa
02:11rete territoriale che possa appunto raccontare la storia del piemonte attraverso Alessandro
02:17Antonelli che tanto ha dato. Alle mie spalle quell'enorme palazzo che vedete molti avranno
02:23già capito che è il palazzo della regione piemonte sono qui perché oggi si presenta un
02:29programma culturale molto importante rete antonelliana che già dal nome vi dovrebbe far
02:33capire qualcosa perché Antonelli colui che ha ideato pensato e costruito la mole antonelliana
02:41ha fatto anche tantissime altre opere in giro proprio pari il piemonte in modo particolare
02:46nel Novarese che è un po' il suo territorio dove è nato sia a livello nazionale che internazionale
02:53lo ha dimostrato in tutti i campi in cui è riuscito a fare il sistema quindi a unire le comunità
02:59reali e quindi ci dico ci tengo a dire che è un progetto di grande concretezza e di messa
03:06terra di tutti i piccoli progetti che erano un po' latenti e ognuno ci trovava in modo
03:10suo serviva un canale di comunicazione unico e sicuramente quella potenza che la regione
03:16riesce a dare anche in riferimento a quelli che sono i presfrutti del territorio.
03:21Ci siamo cimentati con le presfrutte delle residenze reali che già dal sud richiamano
03:26un concetto ma anche quelle sono state raccontate in un modo diverso e hanno dato i loro frutti
03:32e quindi oggi ci cimentiamo tutti insieme in questa grande corsa che durante il suo percorso
03:38vedrà altre persone che si aggiungono come nelle favole quando parte uno e poi dietro
03:43vanno tutti in fila per andare a centrare un obiettivo quindi quello di raccontare i nostri
03:49territori e la nostra regione in maniera omogenea quindi siamo tanti piccoli che fanno qualcosa
03:56di solito e unito in nome di un grande architetto e di un artista che è l'Auto Eri.
04:01Quindi questa rete appunto rete antonelliana vuole proprio in qualche modo riportarci sulle
04:08orme di Antonelli per allo stesso modo far scoprire quella che è la cultura di quei territori
04:14ma non solo dal punto di vista puramente culturale come lo possiamo immaginare ma anche da un punto
04:20di vista enogastronomico da un punto di vista turistico da un punto di vista sportivo.
04:25Insomma un racconto un racconto che fa di territorio cultura e tante altre cose la
04:33sua missione e allora raccontiamolo insieme ma soprattutto andiamo ad ascoltare le parole
04:40di Marina Chiarelli che ci ha dato un pochino di spazio e ci ha raccontato qualcosa legato
04:47a questa iniziativa e non soltanto.
04:50E carissimi amici ho il piacere di avere con noi forse la massima rappresentante del mondo
04:56della cultura per quanto riguarda la nostra regione, la regione Piemonte perché lei è
05:00l'assessore alla cultura e non soltanto in realtà anche alle pari opportunità, le politiche
05:05giovanili.
05:05Grazie per questa presentazione, ci limitiamo a provare a lavorare su elementi molto concreti
05:12in realtà.
05:13Ma in realtà stai facendo, mi permetto di darti del tu così rimane anche più semplice,
05:16più che altro se parliamo di cultura a meno non sbaglio le cose perché a meno così rimane
05:20tutto più semplice.
05:21Com'è la cultura oggi in Piemonte?
05:24Com'è lo stato della cultura oggi in Piemonte?
05:26Ebbè lo stato della cultura oggi in Piemonte meriterebbe un servizio di un'ora e mezza
05:30in cui possiamo provare ad approfondire i territori.
05:32No, provo a ritornare sul concetto di quello che è stato detto oggi.
05:36Il Piemonte è una regione composta da tanti piccoli comuni, noi lo spieghiamo ai nostri
05:42ragazzi, proviamo a raccontare che cos'è il Piemonte, come è cambiato il Piemonte, quali
05:46PMI sono cresciute, come sta cambiando la geografia dal punto di vista diciamo più industriale
05:52perché noi conosciamo il Piemonte come una regione dell'automotive, di gente che è
05:57operosa, che lavora, che si ingegna.
05:59Il Piemonte è una regione che dal punto di vista culturale può insegnare da dove nasce
06:06l'Italia, perché l'Italia nasce in Piemonte, quindi lo ricordiamo ai nostri giovedi e proviamo
06:11a raccontarglielo.
06:12E proviamo a raccontarglielo anche attraverso personaggi che magari sono molto noti, perché
06:17sono quelli che hanno disegnato e costruito gli edifici che rappresentano il Piemonte in
06:22Italia e nel mondo, però poi non sono poi raccontati in quella che era la loro storia
06:26personale, in quanto sono ancora molto moderni, in quanti e quali modi hanno impattato sui
06:32vari territori per cui noi conosciamo, per esempio Torino, conosciamo le sette province
06:36perché sono quelle che si raccontano di più, ma poi sotto ci sono poi quei paesini che
06:42vanno a raccontare la vera vita.
06:44dove era nato Antonelli, dove viveva la sua famiglia, che cosa aveva fatto, in che
06:48modo si era confrontato non soltanto con l'architettura e la cultura in senso diciamo puro, ma si era
06:55confrontato per esempio con il metodo in cui bisognava piantare le vigne, come bisognava
07:00ribassare il piano della città per poter fare in modo che i carretti transitassero meglio,
07:06quindi in realtà faceva quelle operazioni che oggi si chiamano per esempio urbanistica
07:11all'interno delle città, per cui si decide come una città deve essere disegnata in base
07:16a quali realtà commerciali e a che cosa vogliamo spingere su quel territorio.
07:20Riportare e tornare alle origini, raccontare un territorio attraverso appunto questa rete,
07:26io l'ho chiamato la cultura che unisce, perché la cultura unisce, ogni territorio ha qualcosa
07:31di suo da raccontare, però tutti insieme raccontano una storia identitaria comune che diventa
07:35più forte, ecco questo è il concetto, diventare più forti facendo squadra.
07:48Mando a Antonelli che è stato un po' il protagonista di questa rete, ci sono molti altri personaggi
07:54piemontesi, alcuni magari anche meno noti, potrebbe essere questo un punto di partenza
07:58per il futuro, andarli a prendere?
08:01Sicuramente sì, però oggi noi dobbiamo puntare, dobbiamo fare anche delle scelte,
08:05no? Allora le scelte sono di andare a valorizzare quello che è la qualità, questo cerchiamo
08:10di farlo anche per esempio quando come regione proponiamo dei bandi culturali, quindi noi
08:16cerchiamo di alzare il livello, perché se non alzi il livello non permette alla cultura
08:21di diventare impresa, no? Molto spesso siamo abituati a vedere la cultura come associazioni
08:25culturali che ci provano, che fanno spettacoli eccetera. Oggi la cultura è diventata un mondo
08:30imprenditoriale, per esempio Regione Piemonte è entrata recentemente in FederCultura, perché
08:34uno può dire? Perché per esempio i contratti di lavoro nel mondo della cultura devono
08:39essere adeguati, allora per esempio con il direttore Manacorda del Museo di Rivoli
08:43noi abbiamo provato a fare veramente un lavoro, no? E abbiamo detto proviamo a fare un po' di
08:46spending review, però diamoci un obiettivo, qual è l'obiettivo? Migliorare le condizioni
08:51dei lavoratori in ambito culturale, perché i loro stipendi vanno adeguati, no?
08:55Giusto.
08:55E le loro norme vanno adeguate, quali per esempio, facciamo delle riflessioni di natura
09:00generale, ma perché le persone possano confrontarsi, se io sono un negozio mi iscrivo a un'associazione
09:05di categoria e se io sono una realtà culturale dove mi iscrivo, no? Come esisto, come vengo
09:12rappresentato, quindi abbiamo tanto lavoro da fare, non soltanto in quello che tutti si
09:16aspettano, che sono le manifestazioni pure, quindi lo spettacolo, quello lo fanno le associazioni
09:21culturali, quello lo fanno i territori, ci sono i comuni che ci propongono i festival eccetera,
09:25noi dobbiamo, insomma, accoglierli, no? Attraverso questa grande mamma che è poi la
09:30regione che restituisce quello che i territori ti danno, però noi dobbiamo occuparci di queste
09:35realtà culturali che devono crescere e devono diventare aziende, perché io a mio figlio
09:39augurerei di diventare un lavoratore della cultura, la cosa più bella che c'è, crei, ti diverti
09:45e fai qualcosa di bello e racconti un messaggio positivo, perché ragazzi abbiamo bisogno di messaggi
09:50positivi che ci raccontate voi.
09:52Adesso ci piace molto anche perché il senso del nostro programma è proprio questo, mandare
09:55un messaggio positivo e tu secondo me nella nostra regione sei un messaggio positivo.
10:00Grazie.
10:00Con un ruolo che in apparenza può sembrare semplice, ma come abbiamo scoperto in realtà
10:04è molto molto complicato. Io vorrei chiederti un po' personale, cioè quando Marina ha capito
10:10che il mondo della cultura era il suo mondo?
10:13Allora, diciamoci la verità, quando ci si mette a disposizione di un'amministrazione
10:18pubblica, io auguro ad ogni ragazzo che ci guarda oggi di provare una volta a mettersi
10:23a disposizione, si prova a fare quelli che sono gli amministratori pubblici, molto spesso
10:28ed è un messaggio che può essere interpretabile, si pensa che uno sportivo possa fare per esempio
10:34bene l'assessore alla cultura, ci può essere uno sportivo che è portato per una vocazione
10:39di natura amministrativa, ci può invece essere lo sportivo puro che di fronte a documenti
10:43contabili, determini e delibere non si trova a proprio agio. Quindi molto spesso, anche
10:49qui dovremmo fare una trasmissione apposta su quelli che sono i governi tecnici, su quelli
10:54che sono invece i governi, facciamo un podcast, questo così lo spediamo un pochino ai ragazzi
10:58perché a volte si pensa che una persona che proviene per esempio, che ne so, un direttore
11:03d'orchestra diventa l'assessore alla cultura, di fatto magari ha una visione parziale oppure
11:08globale, mentre magari un avvocato può avere o un commercialista o una persona che nella
11:13sua vita ha svolto delle funzioni pubbliche di alto rilievo, possa dare il suo apporto
11:18all'interno di una materia di competenza che poi ricordiamo rimane di competenza delle
11:22associazioni culturali, cioè il conflitto dell'assessorato non è inventarsi qualcosa
11:27al posto loro o dirgli cosa fare, ma è riuscire a fargliele fare, questo è il vero trucco,
11:35è riuscire a dare gli strumenti perché si possa produrre
11:55Beh, carissimi amici, credo che questi minuti che abbiamo passato in compagnia dell'assessore
12:02siano stati abbastanza interessanti perché sono venute fuori, seppure appunto in poche
12:07domande, alcune tematiche importanti, soprattutto il ragionamento sulla cultura da intendere con
12:15questa nuova visione imprenditoriale, se vogliamo, è qualcosa che sosteniamo come magazine, come
12:23DigiNet, lo sosteniamo e di cui parliamo da tempo, quindi fa piacere vedere che anche ai
12:28vertici della nostra regione ci sia chi condivide sostanzialmente quelle che sono le nostre idee
12:33Questo è l'inizio, speriamo di avere modo di raccontare prossimamente qualcosa in più
12:41su questo assessore che sta lavorando veramente molto molto bene e che a nostro avviso è decisamente
12:47interessante, sta veramente cambiando il modo di guardare alla cultura nella nostra regione,
12:54nel nostro Piemonte. Alla prossima, ciao!

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