00:06Nei prossimi giorni vi ripeteranno più volte che non possiamo restare a casa per il terzo
00:12mondiale di fila e quindi prima che la tensione salga, perché salirà, portandosi via la capacità
00:19di ragionamento, analizziamo il senso di questa frase. Non possiamo restare a casa per il terzo
00:25mondiale di fila non è un'evidenza tecnica. Nel 2018 l'Italia era quindicesima nella classifica
00:32per nazioni della FIFA e venne esclusa dalla Svezia che era venticinquesima, dieci posizioni
00:37più giù. Nel 2022 andò molto peggio perché avevamo appena vinto l'europeo e quindi la
00:43classifica FIFA ci vedeva al sesto posto assoluto, ma bastò la Macedonia del Nord, che era la
00:49numero 67 al mondo, a tenerci a casa. Questo significa che non possiamo prendere il ranking
00:56come un'indicazione attendibile. Oggi siamo tredicesimi. La nostra prima avversaria, l'Irlanda
01:03del Nord, è 69esima. Se la passiamo, la seconda e ultima sarà la Bosnia 71 o più probabilmente
01:11il Galles 35. Facile in apparenza, come tutte le imprese che nascondono un trabocchetto. Ma
01:18su questo tema confidiamo che le brucianti esperienze passate abbiano insegnato agli
01:22azzurni a non dare niente per scontato. Passiamo ora a quelli che si danno di gomito e con l'aria
01:28di chi la sa lunga, ripetono che non possiamo restare a casa per il terzo mondiale di fila,
01:35sottintendendo una manina che in caso di necessità avrebbe in aiuto alla nazionale già quattro
01:40volte campione del mondo e quindi più potente e commercialmente importante delle rivali. Un
01:46arbitro compiacente, un vartignoso. Qualcuno si spinge persino a ipotizzare, in caso di
01:53K.O., un ripescaggio al posto dell'Iran, impossibilitato a partecipare alla manifestazione
01:59per ovvi motivi. Partiamo dall'ultima opzione, il dovere di Infantino è di spendersi in tutti
02:07i modi perché l'Iran invece partecipa. A costo, come richiesto dalla Federazione di Teheran,
02:12di spostare nelle sedi messicane o canadesi per tutte le gare che avrà titolo di giocare.
02:19Stiamo navigando a vista perché non è mai successo che un mondiale si disputasse in
02:24un paese in guerra. Ma di certo l'Italia non deve nemmeno pensare a pietire posti liberati
02:31da un conflitto. O è abbastanza brava da qualificarsi o non se ne parli proprio.
02:37Sulla possibilità, antisportiva anch'essa, che qualcuno ci guardi con un occhio di riguardo,
02:42ragioniamo. Se la FIFA avesse preoccupazioni del genere, le sarebbe bastato togliere il
02:49sorteggio per la sede del secondo playoff. Si gioca sempre in casa della meglio piazzata
02:54e stop. Se non ci ha favorito la luce del sole, e avrebbe potuto, perché dovrebbe farlo
03:00nell'ombra. La verità è che non possiamo restare a casa per il terzo mondiale di fila
03:06perché è l'intero sistema del calcio italiano a non poterselo permettere. Non possiamo per
03:12via delle conseguenze, non di premesse e tradizioni, che dopo tutti questi anni di crisi sono ormai
03:19scritte sulla sabbia. E dunque la realtà dalla quale ripartire è che possiamo restare a casa,
03:27altro che se possiamo. Ed è proprio perché siamo consapevoli del pericolo che un timido
03:33pronostico positivo ce lo possiamo concedere. Una volta digerito che nessuno si farà da parte
03:39per lasciarci passare, la superiorità tecnica implicita nel ranking va vissuta come una forza
03:47e non un trabocchetto. E il fatto di giocare la seconda partita in una bolgia, beh, è il
03:52football, signori. I tifosi tifano, è il loro mestiere. Per il fatto che Gattuso sappia
03:58cavarsela anche in ambienti così abbiamo avuto troppe prove per dimintare. E uno così
04:04il suo battato, il suo battuto è un'ultato, c'è un'ultato.
04:06E un'ultato l'usione, un'ultato, l'unico e un'ultato.
04:09L'usione di lo sviluppo è un'ultato, cioè quello che è pura della
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