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  • 1 giorno fa
(LaPresse) "E' una sconfitta definitiva, quando per tre edizioni non ci qualifichiamo sarebbe bene fare delle riflessioni e che ci sarebbe bisogno di rifondare il calcio italiano. Non è un giorno normale e non può soddisfare lo scaricabarile dicendo che aspettavamo di più dalle istituzioni. Bisogna avere un contegno e cercare la vittoria con pianificazioni e non per un fatto incidentale". Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi parlando a margine del premio 'Citta' dei Giovani 2026', all'indomani dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio. "Penso che quando una organizzazione nel suo complesso buca un Mondiale è chiaro che i vertici devono assumersi le responsabilità. Perché penso che prima ci sia la coscienza individuale e questo sembra non emergere minimamente, mi aspetto risposte più centrate dal presidente della Federcalcio", ha aggiunto. "Quando uscimmo dal Mondiale in Brasile Abete si dimise, lo stesso fece Tavecchio nel 2018 con un commissariamento doppio anche della Lega di A", ha detto. “Se chiederò personalmente a Gravina di dimettersi? Penso di sì. Al di là del garbo istituzionale quello che ho detto mi sembra abbastanza chiaro”.

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Trascrizione
00:00È una sconfitta definitiva, quando per tre anni, per tre edizioni non ci qualifichiamo per il Mondiale
00:07forse sarebbe bene fare qualche riflessione, forse varrebbe la pena immaginare che ci sia bisogno di rifondare il calcio italiano
00:15rimettere in discussione alcuni presupposti, non è un giorno normale e non è un giorno nel quale può bastare o
00:23può soddisfare
00:24lo scaricabarile dicendo magari ci aspettavamo di più dalle istituzioni, per tutto quello che stiamo facendo in generale per lo
00:31sport italiano
00:31anche quello non professionistico ma professionale che dimostra di sapere avere un contegno e sapere anche cercare la vittoria
00:40non per fatti incidentali ma per programmazione, pianificazione partendo proprio dai vivai
00:45quindi quello che non bisogna fare secondo me, l'unica cosa che non bisogna fare è non fare tesoro di
00:52questa ennesima sconfitta
00:53perché sarebbe una sconfitta ancora più grave, ma io penso che quando un'organizzazione nel suo complesso buca come è
01:00successo in questo caso
01:01per la terza volta un Mondiale con tutto quello che ne consegue, è chiaro che il vertice deve assumere una
01:07responsabilità
01:08o almeno dichiarare di essere pronto, perché prima del ruolo sovrano del Consiglio federale
01:15secondo me c'è il ruolo apicale della coscienza individuale e questo mi sembra non emergere minimamente
01:21ho un profondo rispetto dei ruoli e dell'autonomia e quindi io ho sempre detto che mi sarei tenuto a
01:27ciò che è nelle mie disponibilità
01:29ma come è successo già in passato, se un sistema sportivo o quello complessivo o una singola federazione
01:37non ha la capacità di fare un profondo esame di coscienza e un'assunzione di responsabilità che parte inevitabilmente dal
01:42vertice
01:43poi mi trovo costretto anche insieme al Parlamento a prendere le decisioni che vorrei lasciare esclusivamente a loro
01:48ma mi sembra che i primi segnali non vadano in quella direzione
01:51io mi aspetto una risposta un po' più centrata da parte della Federcalcio e del Presidente federale
01:58ricordo che negli anni scorsi a partire dal Presidente Abete ci furono sussulti di dignità e di responsabilità
02:06il Presidente Abete uscì, voi ricorderete, quando l'Italia uscì al primo turno
02:10c'erano anche altre motivazioni
02:13il compianto Carlo D'Avecchio fece esattamente la stessa cosa
02:17ci fu naturalmente una pressione dell'opinione pubblica
02:22però si dimise
02:23chiederà personalmente a Gravina di me
02:25beh io penso di sì, al di là del garbo istituzionale
02:30quello che ho detto mi sembra che sia già abbastanza chiaro
02:33grazie
02:33grazie
02:33grazie
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