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La storia di due donne coraggiose, una scelta radicale. Due giovani donne, madre e figlia che si sono ribellate alla cultura della mafia: Lea Garofalo e Denise. Lea Garofalo è cresciuta in un contesto criminale. Suo fratello è un boss che gestisce gli affari di una ’Ndrina a Milano di cui fa parte anche il padre di sua figlia e suo ex compagno, Carlo Cosco. Lea desidera per Denise, che ha avuto a soli 17 anni, una vita diversa dalla sua, senza violenza, menzogna e paura. Nel 2002 decide di collaborare con la giustizia e viene sottoposta, con sua figlia, al regime di protezione. Lea racconta ai magistrati i loschi affari dell’ex compagno e del suo clan. Dopo aver vissuto in solitudine, sotto false identità, cambiando continuamente residenza, nel 2009 Lea esce definitivamente dal sistema di protezione sfiduciata dalle Istituzioni ed esasperata dalle continue pressioni dei Cosco. Sfugge anche a un tentativo di sequestro ma verrà attirata dal suo ex compagno a Milano con la scusa di voler parlare del futuro della loro figlia Denise. Il 24 novembre del 2009, dopo essere stata torturata, viene strangolata da Carlo Cosco. Quel che resta del suo corpo, dopo essere stato bruciato, viene sepolto in un terreno vicino Monza. Denise, dopo la scomparsa di Lea, capisce che suo padre, con cui è andata a vivere, le sta mentendo. Con lo stesso coraggio di sua madre si reca da un magistrato rendendo possibile l’apertura delle indagini e il processo contro suo padre e i suoi complici. Da allora continua a vivere sotto protezione. In esclusiva la sua testimonianza
2015.07.18 - La Tredicesima Ora |04| Lea Garofalo e Denise | Carlo Lucarelli [HQ RaiPlay] Le scelte che hanno cambiato la vita
2015.07.18 - La Tredicesima Ora |04| Lea Garofalo e Denise | Carlo Lucarelli [HQ RaiPlay] Le scelte che hanno cambiato la vita
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00:03Ci sono storie che anche solo a raccontarle richiedono coraggio, figuriamoci a farle.
00:08Storie che quando chi le ha vissute cerca di farle capire agli altri con le parole,
00:13con tutte le emozioni che si portano dietro, quasi non riesce a parlare e deve concentrarsi
00:17e fissare un punto lontano per non mettersi a piangere o urlare, o peggio ancora, bloccarsi
00:23nel silenzio.
00:24Sono storie di guerra, ma non quella a cui pensiamo di solito, militari contro militari.
00:28Guerra contro un modo di essere, contro un modo di pensare, contro un sistema.
00:33Una guerra che per questo non è meno pericolosa, perché si muore male e davvero.
00:38Questa è la storia di due donne coraggiose che hanno fatto una scelta e hanno deciso di raccontarla.
00:44Due giovani donne, madre e figlia.
00:46Una si chiama Lea e l'altra è sua figlia Denise.
00:50L'ho fatto principalmente perché forse è l'ultima cosa che potevo fare per dare dignità
00:57e per dare dignità a mia mamma, dargli giustizia.
01:01Vado a tutti.
01:03Vado a tutti.
01:17Vado a tutti.
01:19Grazie a tutti.
01:50La stazione centrale di Milano è grande. Non è facile trovarci qualcuno se non sai dove cercarlo e c'è
01:56sempre tanta gente, anche di sera, anche tardi, giù alla biglietteria, su nell'atrio dove ci stanno i bar e
02:02le sale d'aspetto o dentro, ai terminali dei binari dove partono i treni.
02:06Denise cerca sua madre, la cercata nel posto in cui avevano appuntamento, la cercata in albergo e adesso la cerca
02:12in stazione perché dovevano prendere il treno delle 23 per tornare in Calabria, ma al binario lei non c'è,
02:18come non c'era in albergo e non c'era nel punto in cui avevano appuntamento.
02:27Non c'è. È inutile chiamarla di nuovo al cellulare o mandarle un altro messaggio perché chiami lei. Denise lo
02:34sa che è inutile.
02:35Sta lì, in quella grande stazione, una delle più belle d'Italia, in mezzo a tutta quella gente, spaventata e
02:42disperata.
02:43Con lei c'è suo padre Carlo, ma non sarà lui ad aiutarla a trovare sua madre, soprattutto non lui.
02:50Ore 23 del 24 novembre 2009, che per noi, per come stiamo raccontando questa storia, è la nostra tredicesima ora.
02:57Torniamo indietro e vediamo che cosa è successo fin qui a Denise e Lea.
03:23L'albergo è un piccolo albergo, molto carino e molto discreto, proprio dietro Corso Sempione, zona Arco della Pace, a
03:30Milano.
03:30Lea e Denise sono lì da tre giorni e quella mattina, la mattina del 24 novembre 2009, sono di partenza,
03:38perché la sera, verso le 11, prenderanno il treno che le riporterà in Calabria, dopo alcuni giorni di vacanza.
03:56A prenderle con la sua auto è venuto Carlo, il padre di Denise, ed ex compagno di Lea, che vive
04:02a Milano e adesso è di sotto, a caricare i bagagli nel baule.
04:12In quei pochi giorni che sono sembrati davvero una vacanza, Carlo è sempre stato gentile, con quella tranquilla accondiscendenza degli
04:19ex,
04:20quando sembra che vogliano mettere una pietra sopra un passato burrascoso e affrontare il presente, come si dice, da persone
04:27civili.
04:27Basta litigi, basta capricci, ci sono altre cose a cui pensare, ci sono i figli, c'è Denise.
04:34Lea all'inizio era diffidente, da Carlo ha sempre cercato di stare il più lontano possibile, e vedremo perché,
04:41ma poi si è lasciata convincere, perché davvero in quei giorni è andato tutto bene.
04:49Carlo ha affittato per loro una stanza in quell'albergo così carino, è andato a cena con Lea la sera
04:55del 21, tutto bene, tutto tranquillo, due ex molto civili.
04:59Sono andati a cena tutti e tre assieme la sera prima del giorno della partenza, poi hanno riportato Denise in
05:05albergo,
05:05e sono rimasti fuori a parlare, a lungo, a parlare del futuro della figlia, che ha 17 anni e ha
05:12bisogno di molta tranquillità dopo tutto quello che è successo.
05:20E dire che quando l'aveva conosciuto Carlo, Lea se ne era innamorata subito e davvero, come si dice, follemente.
05:27Lei aveva 13 anni e lui 17.
05:30Si erano conosciuti in Calabria, a Petiglia Policastro, in provincia di Crotone.
05:34Poi lui era andato a vivere a Milano, a casa del fratello Giuseppe, e lei l'aveva raggiunto là, la
05:40fuitina degli innamorati.
05:42L'avevano fatta anche sua madre e sua nonna, prima di lei.
05:45Poi, dopo tre anni, quando lei ne aveva poco più di 17, era nata Denise.
06:03Si erano stabiliti tutti a Milano, ma poi le cose tra Lea e Carlo non erano andate bene, per tanti
06:09motivi, ma principalmente due.
06:11Il primo è che Carlo, l'ex di Lea, è Carlo Cosco.
06:15Carlo Cosco, ufficialmente, fa il buttafuori in una discoteca di Viale Montello, sempre in zona Corso Sempione.
06:22Ufficialmente.
06:28In realtà, Carlo fa parte dell'Andrina che gestisce una piazza strategica per lo spaccio di stupefacenti a Milano,
06:34la zona di Baiamonti-Montello, che fa base nel condominio di Viale Montello numero 6,
06:39una grande casa di ringhiera con due cortili, da tempo occupata abusivamente.
06:49Carlo e suo fratello Giuseppe fanno parte dell'andrangheta di Petiglia Policastro,
06:54venuti a Milano per gestire gli affari di un boss del calibro di Cocco Trovato, il boss di Quartogiaro.
07:08Insomma, Carlo, l'ex di Lea, non è soltanto un ex qualunque,
07:12è Carlo Cosco, dell'andrangheta Milano.
07:15E questo è il primo motivo che non fa andare bene le cose tra Carlo e Lea,
07:19perché il secondo è proprio Lea.
07:34La mia mamma era una giovane donna,
07:38non so, quando mi dicono di descriverla,
07:41dico che comunque era una donna difficile, una donna complicata,
07:45una donna con una grande voglia di vivere,
07:47molto coraggiosa, molto testarda.
07:52Anche Lea ha l'andrangheta in famiglia.
07:55Suo fratello Floriano è praticamente il boss di Carlo Cosco
07:58e ricopre il ruolo molto elevato di contabile nell'andrina milanese.
08:03Quando il padre di Lea è morto, ucciso in una faida tra famiglie e rivali,
08:07è stato lui a farle da padre, ma un padre molto particolare,
08:11che le telefona quando ha nove anni
08:13e le chiede di andare a prendere la pistola che sta sotto il cuscino
08:16e portarla dagli zii, perché stanno arrivando i carabinieri.
08:20È in quel contesto che Lea cresce,
08:22con la nonna che le dice che il sangue si lava con il sangue,
08:25con tutti i riti e i valori deviati della criminalità organizzata,
08:28dell'andrangheta, che sono ancora più oppressivi
08:32in un piccolo paesino del sud, come Petiglia Policastro.
08:43Ma quando nel 1991 Lea va a Milano con Carlo Cosco,
08:48che diventa il braccio destro di Floriano
08:50finché questo non verrà ammazzato a sua volta nel 2005,
08:53in un'altra guerra di mafia,
08:55nel condominio di Viale Montello numero 6,
08:57con la sua piazza di spaccio, da su al nord, in una grande città,
09:00non è che le cose cambino, anzi.
09:07A Lea quella vita non piace,
09:09quei valori non sono i suoi.
09:12È una donna molto coraggiosa,
09:13è anche molto testarda a Lea,
09:15ed è anche molto indipendente,
09:17ma forse, se fosse stato soltanto per lei,
09:20avrebbe fatto come molte altre donne nella sua situazione,
09:23se ne sarebbe rimasta in silenzio,
09:25a sopportare.
09:26Ma Lea non è da sola,
09:28con lei c'è Denise.
09:33Eravamo molto unite,
09:36eravamo praticamente un'unica persona,
09:40poiché abbiamo vissuto sempre assieme,
09:45da sole,
09:47quindi ci facevamo forzare l'un l'altro.
09:49Infatti lei diceva che ero la sua ragione di vita,
09:53ero la sua forza.
09:54A Lea non va che Denise viva e cresca
09:57in quel contesto e con quei valori,
09:59e soprattutto con quel futuro,
10:01fatto di menzogna, di paura e di violenza,
10:03di sangue che si lava col sangue.
10:05No, non Denise.
10:08E così,
10:09quando Carlo Cosco viene arrestato
10:11nell'aprile del 1996,
10:13nell'ambito dell'operazione Storia Infinita,
10:16che all'alba circonda il condominio di via Montello
10:18con 400 carabinieri e un elicottero,
10:20e si porta via in manette 16 persone,
10:23Lea capisce che non lo vuole proprio più quel futuro,
10:26non lo vuole per sé e per sua figlia,
10:28non lo vuole per Denise.
10:32E così va a trovare Carlo in carcere
10:35e glielo dice
10:35basta con quella vita,
10:37basta con lui,
10:39lei e Denise se ne vanno.
10:41E allora Carlo,
10:42nella sala colloqui del carcere di San Vittore,
10:45ha una reazione così violenta
10:46che devono intervenire addirittura gli agenti.
11:13Ecco, adesso,
11:14a fine mattinata di quel 24 novembre del 2009,
11:17quegli avvenimenti iniziati più di dieci anni prima
11:19sembrano lontanissimi.
11:21Davvero, per Denise e sua madre
11:23quei giorni a Milano sono stati una vacanza.
11:25Carlo è gentile, tranquillo,
11:27accondiscendente,
11:29un ex che ha sepolto l'ascia di guerra.
11:31Non era così una volta,
11:33perché la vita non era stata facile
11:34per Denise e sua madre
11:36quando Lea aveva deciso di lasciare Carlo.
11:39Naturalmente non possono vivere
11:41nel condominio di Viale Montello
11:42e così se ne vanno a Bergamo,
11:44prima in un pensionato gestito dalle suore
11:46e poi quando Lea trova un lavoro
11:48in un appartamento da sole.
11:50Denise scrive a suo padre
11:51che è in carcere in Calabria
11:53e quando tornano a Pagliarelle,
11:55che ha una frazione di Petiglia,
11:56a casa della nonna,
11:57in vacanza,
11:58lo va a trovare.
11:59Quando andavo in vacanza giù in Calabria,
12:02durante quei 3-4 mesi,
12:03invece, i miei parenti,
12:04i parenti di mio padre,
12:06da parte di mio padre,
12:06mi portavano,
12:08insomma, mi portavano a trovare mio padre,
12:11a salutarlo.
12:11Mia madre non aveva,
12:13non se la sentiva di portarmi lei,
12:16però non è che mi negava in assoluto
12:18di vederlo.
12:19Aveva preso questa decisione,
12:21appunto,
12:21di non portarmi lei direttamente
12:23perché non riteneva una cosa giusta
12:25che io lo frequentassi,
12:27che avessi dei rapporti con lui.
12:28Non è facile lasciare così uno
12:30come Carlo Cosco.
12:31E non solo perché è quel tipo di uomo
12:33che non accetta una cosa del genere.
12:36È anche che questa cosa
12:37lo indebolisce di fronte agli occhi
12:39degli altri,
12:40dei compagni di Cella,
12:41degli altri esponenti dell'Endrine.
12:43Soprattutto perché Cosco
12:45e la sua famiglia
12:46hanno fatto carriera
12:47grazie a Floriano,
12:49il fratello di Lea.
12:50E adesso che lei se n'è andata,
12:51i rapporti potrebbero allentarsi.
13:00No, Carlo non accetta
13:01che lei e Denise
13:02se ne siano andate.
13:03E più o meno la pensa così
13:05anche la famiglia di Lea.
13:06La pensa così Floriano,
13:07che ha quei valori e quei riti.
13:09Per cui una donna
13:10non se ne va così
13:11di sua iniziativa,
13:12portandosi anche dietro la figlia,
13:14per quanto pensi che quella
13:15sia la cosa migliore da fare
13:16proprio per lei,
13:17la bambina.
13:18Una donna,
13:19soprattutto in un contesto come quello,
13:21deve stare al suo posto.
13:29E allora sono pressioni,
13:31litigi,
13:32minacce.
13:32Finché un giorno,
13:33a Bergamo,
13:34l'auto di Lea,
13:35parcheggiata proprio sotto casa,
13:37prende fuoco,
13:37misteriosamente.
13:42Quando tornano in Calabria
13:43per le vacanze estive,
13:44Lea viene aggredita.
13:46Mi ricordo che era d'estate,
13:48stavo mangiando un gelato.
13:50Ero in piazzetta
13:51ed ero con mia mamma
13:53e insomma eravamo seduti
13:55sulle panchine
13:55a chiacchierare,
13:56a ridere,
13:57a scherzare.
13:58A un certo punto
13:58arriva uno dei fratelli
14:00di mio padre in macchina,
14:01chiede di parlare con mia mamma,
14:03mia mamma si avvicina
14:03alla macchina
14:04e praticamente iniziano a discutere
14:06proprio su questo fatto
14:07che volevano che
14:10insomma mia madre
14:11mi portasse in carcere
14:12a trovare mio padre.
14:14Dopo poco
14:15arriva mio zio,
14:16ne salta addosso
14:17la picchia
14:18e inizialmente
14:19mia madre cerca di scappare
14:21ma ovviamente
14:21mio zio la raggiunge
14:22la picchia.
14:24Mi ricordo di questo gelato
14:26perché proprio
14:26dalla paura
14:27mi è caduto
14:28dalle mani proprio.
14:29Stiamo attenti
14:30a quello che dice Denise
14:31perché per motivi di sicurezza
14:33come vedremo
14:34qui lei è soltanto
14:36una sagoma oscurata.
14:37Non potete vedere
14:38il suo sguardo
14:39e le sue espressioni.
14:40E allora stiamo
14:41alle sue parole
14:41ascoltiamole bene.
14:42Il gelato
14:43ha detto Denise
14:44sta parlando di una bambina
14:46una bambina piccola
14:47come era allora
14:48che sta mangiando
14:49tranquillamente
14:50il suo gelato
14:50come dovrebbero fare
14:51tutti i bambini d'estate.
14:53Il gelato è un gran regalo
14:54è un gran momento
14:55per un bambino
14:56e invece succede
14:57quello che succede
14:58tanto che a lei
14:59cade gelato di mano.
15:03E quella sera stessa
15:04succede un'altra cosa
15:06a Lea
15:07bruciano un'altra macchina
15:08proprio sotto casa.
15:10Stavamo dormendo
15:11e ci siamo svegliati
15:13io e mia mamma
15:13perché avevamo sentito
15:14mia nonna
15:15che urlava
15:16e mi ricordo
15:17mia madre
15:18che dalla finestra
15:21inveiva
15:22contro
15:23le persone
15:24che appunto
15:25le avevano fatto
15:25questo sfregio.
15:27È arrabbiata
15:27e spaventata
15:28Lea
15:29ma è anche
15:29quella donna
15:30che ci ha descritto
15:31Denise
15:31testarda e coraggiosa
15:33non può
15:34starsene zitta
15:35sopportare
15:35non può tornare indietro
15:37al suo posto.
15:37così nel luglio
15:39del 2002
15:40prende Denise
15:40e va
15:41alla caserma
15:42dei carabinieri
15:42di Pettiglia
15:43e lì
15:44comincia a parlare.
15:57Lea parla
15:58racconta
15:59della faida
16:00in cui sono morti
16:01il suo padre
16:01e il suo zio
16:02e i membri
16:03della famiglia rivale
16:09racconta
16:09dei traffici
16:10del condominio
16:11di Viale Montello
16:12racconta
16:12di Carlo
16:13della droga
16:14che tagliavano
16:14e infilavano
16:15nelle bustine
16:15proprio in casa sua
16:16dove c'era
16:17anche Denise
16:18della sua carriera
16:19di boss
16:19degli affari
16:20dell'Andrina
16:26Racconta
16:27tutto quello
16:28che sa
16:28Lea
16:28per mollarlo
16:29definitivamente
16:30quel mondo
16:31fatto di paura
16:32violenza
16:32e minacce
16:33e per portarci
16:34via Denise
16:35il più lontano
16:35possibile
16:36parla
16:37Lea
16:37nella caserma
16:38dei carabinieri
16:39di Petiglia
16:40Policastro
16:40rimanemmo lì
16:41per tutta la notte
16:42tutta la mattina
16:44mi ricordo
16:45che appunto
16:45rimasi
16:47rimasi lì
16:48con i carabinieri
16:49un po' giocare al computer
16:51un po' sulla poltrona
16:52dormire
16:52quando io invece
16:54cercavo
16:54no
16:54dov'è mia mamma
16:55quando la cercavo
16:56insomma
16:57me la facevano vedere
16:58poi
16:58mi
16:59mi facevano uscire
17:01comunque dalla stanza
17:02da quel momento
17:04inizia
17:09insomma
17:10mi inizia un po'
17:11la salita
17:23Milano
17:24nonostante quello
17:25che dice qualcuno
17:26e di solito
17:26sono milanesi
17:27è una bellissima città
17:29anche in inverno
17:30anche in novembre
17:31non c'è più neppure
17:31la nebbia
17:32è bello andarci in giro
17:33passeggiare per il centro
17:35la galleria
17:35il duomo
17:36le vie dei negozi
17:37tutto
17:37Brera
17:38i navigli
17:38dovunque
17:45Denise e sua madre
17:46girano per Milano
17:48da sole
17:48tutto il pomeriggio
17:49ed è davvero
17:50una bella vacanza
17:51non è stato così
17:52per i sette anni
17:53in cui hanno girato
17:54l'Italia
17:55entrando e uscendo
17:56dal programma
17:57di protezione
17:57ma a me
17:58mi è stata un po'
17:59stravolta la vita
18:00nel senso che
18:01appunto avevo
18:02un nome diverso
18:03quindi venivo chiamata
18:04con un altro nome
18:07dovevo
18:07praticamente
18:09far finta
18:10che tutto quello
18:11che avevo vissuto
18:11fino a quel momento
18:14insomma
18:15far finta
18:15che non fosse esistito
18:17quindi non potevo dire
18:19insomma
18:20di essere calabrese
18:21non potevo raccontare
18:23la verità
18:23dovevo
18:24anche fingere
18:26di essere un'altra persona
18:27in un certo senso
18:28non ci entrano subito
18:30nel programma
18:30di protezione
18:31Lea e Denise
18:32prima si nascondono
18:33in una tenda
18:34in campeggio
18:35a Tropea
18:36perché i magistrati
18:37devono ancora
18:37avvagliare le dichiarazioni
18:39di Lea
18:39e decidere se fidarsi
18:41ma loro
18:41non possono certo
18:42rimanere in paese
18:44a casa della nonna
18:45poi
18:45quando i magistrati
18:46decidono che sì
18:47possono fidarsi
18:48Denise e sua madre
18:50cominciano a girare
18:51di città in città
18:52prima
18:53ad Ascoli Piceno
18:54dove rimangono
18:55soltanto due mesi
18:56appena il tempo
18:57per Denise
18:57di iscriversi
18:58alla prima media
18:59che devono subito
19:00andare via
19:01perché la ditta
19:02che deve portargli
19:03gli effetti personali
19:03da Bergamo
19:04ha scritto per il trasporto
19:06il loro vero indirizzo
19:07poi a Fabriano
19:08dove però
19:09Lea incontra
19:11per caso
19:11un suo cugino
19:12è un caso
19:13però lei si spaventa
19:14ha paura che lui parli di lei
19:15e così via di nuovo
19:17a Udine
19:18a Firenze
19:19e a Boiano
19:19che è un paesino
19:20vicino a Campobasso
19:22e ovviamente
19:23tra una città e l'altra
19:24da un trasferimento e l'altro
19:25non è che
19:26spesso
19:27dobbiamo stare
19:28per dei lunghi periodi
19:29anche in albergo
19:30quindi insomma
19:31con la scuola
19:31non è stato assolutamente facile
19:34studiare
19:35perché comunque
19:37non riesci a mettere le radici
19:39non riesci a
19:41insomma
19:42ad avere dei punti di riferimento
19:43di punti fissi
19:44perché vieni un po' sballottato
19:46quindi devi sempre iniziare
19:47tutto da capo
19:48però
19:50insomma
19:51il primo periodo
19:52quindi quando avevo 10, 11, 12 anni
19:54non ero molto cosciente
19:55quindi diciamo che
19:57non l'ho vissuta
19:58neanche malissimo
19:59perché non capivo bene
20:01cosa mi stava succedendo intorno
20:03poi con il passare degli anni
20:04ho iniziato ad avere
20:07sì
20:08insomma ad avere più problemi
20:09quindi
20:10a vivermela peggio
20:12sicuramente
20:12sì
20:12non funziona molto bene
20:14almeno
20:15non con loro
20:16perché all'inizio
20:17Lea ha una nuova identità
20:19e con quella
20:19a Fabriano
20:20riesce a trovare lavoro
20:21in fabbrica
20:22ma poi
20:23ha di nuovo il suo nome
20:24e quello
20:25non si rischia ad usarlo
20:26e così
20:26niente lavoro stabile
20:28e niente soldi
20:38perché ha paura
20:39Lea
20:40ha paura di Carlo
20:41e dei suoi fratelli
20:42ha paura di suo fratello Floriano
20:44la notte non dorme
20:46per paura che qualcuno
20:46le entri in casa
20:47e si addormenta solo la mattina
20:49dopo che Denise è andata a scuola
20:51ma tiene un coltello sotto il cuscino
20:58non ha soldi
20:59ha paura
20:59ed è sola
21:00Lea
21:01a parte una breve relazione
21:02con un uomo
21:03quando stavano a Fabriano
21:04non ha più frequentato nessuno
21:06non è facile
21:07per una
21:07che deve vivere
21:08la propria vita
21:09come clandestina di se stessa
21:10non rispondere
21:11mai a domande
21:12e al primo sospetto
21:14di aver lasciato un indizio
21:15scappare via
21:16soprattutto
21:17le manca la sua famiglia
21:18si sente solo con sua sorella
21:20per telefono
21:26dal programma di protezione
21:28Lea e Denise
21:29escono per la prima volta
21:30nel giugno del 2005
21:31quando Floriano
21:33il boss fratello di Lea
21:34viene ammazzato
21:35e i magistrati
21:36decidono che per lei
21:37non c'è più pericolo
21:38non è vero
21:39naturalmente
21:40tra l'altro
21:41Carlo Cosco
21:42è anche uscito di prigione
21:43e così
21:44dopo un breve periodo
21:45trascorso a Bergamo
21:47a casa di amici di Lea
21:48vengono riammessi
21:49nel programma di protezione
21:50ne escono di nuovo
21:52nell'aprile del 2009
21:53la seconda volta
21:54si è decise mia madre
21:56di uscire dal programma
21:57portata comunque
21:58all'esasperazione
22:00vedendo che
22:01la sua vita comunque
22:02era arrivata
22:04a un punto di non ritorno
22:05era arrivata
22:06a condurre una vita
22:08inutile
22:09era una persona
22:10frustrata
22:11comunque
22:12insoddisfatta
22:14sofferente
22:14perché vedeva che
22:16non aveva portato
22:17a nulla
22:18questa decisione
22:19di
22:21di tagliare i ponti
22:22con tutti
22:23di cercare
22:24di fare una vita onesta
22:25Lea aveva fatto
22:27quella scelta
22:27per Denise
22:28per darle un futuro migliore
22:30che non fosse fatto
22:31di menzogna
22:31e di paura
22:32ma non è successo niente
22:34il mondo in cui vivono
22:35lei e Denise
22:36è ancora fatto
22:37di menzogna
22:38e di paura
22:39sono stati
22:40sette anni inutili
22:41dice Lea
22:42ed è inutile
22:43continuare così
22:43ma adesso sono sole
22:45senza soldi
22:46e senza un posto
22:47in cui andare
22:47e Denise
22:49ricordiamolo
22:50ricordiamocelo sempre
22:51è soltanto una bambina
22:52una ragazzina
22:53di 14 anni
22:54che ha appena
22:55iniziato il liceo
22:56a Campobasso
23:04così Lea
23:05chiama sua sorella
23:06e le chiede
23:07di contattare Carlo
23:08perché vuole da lui
23:09un'assicurazione
23:10vuole che le dica
23:11chiaramente
23:11che non le farà niente
23:13perché devono tornare
23:14a Petiglia
23:14perché non hanno
23:15nessun altro posto
23:16in cui andare
23:17così
23:18la sorella
23:19parla con Carlo
23:20e Carlo dice
23:21che va bene
23:21è tutto a posto
23:22non le farà niente
23:23siamo andati
23:25in Calabria
23:26nella Tana del Lupo
23:27durante le vacanze
23:29di Pasqua
23:29siamo andati giù
23:30in Calabria
23:30siamo rimasti lì
23:31appunto durante
23:32le festività
23:33io dovevo finire
23:34la scuola
23:35per non perdere
23:35l'ennesimo anno
23:36insomma di liceo
23:39chiese a mio padre
23:40se poteva affittarci
23:42per uno o due mesi
23:43una casa
23:44a Campobasso
23:45per terminare
23:46il secondo anno
23:48e lui
23:49diciamo
23:49fu disponibile
23:52presa in affitto
23:53questa casa
23:53questo appartamento
23:54nel centro storico
23:55di Campobasso
23:56e in questa casa
23:59insomma
24:00avvenne anche
24:01il primo
24:02la prima aggressione
24:04a mia mamma
24:22è bella Milano
24:23quando puoi girarla
24:24tranquillamente
24:25senza paura
24:26Denise
24:27e sua madre
24:27come due turiste
24:28Denise non lo sa
24:30che mancano
24:30solo sei ore
24:31al momento in cui
24:32le cose cambieranno
24:33definitivamente
24:33per adesso
24:35è soltanto
24:35un bel pomeriggio
24:36di novembre
24:37del 2009
24:37in una bella città
24:39come Milano
24:39con tante cose belle
24:40da fare
24:41e da guardare
24:46è difficile
24:47che pensi
24:48a quello che era successo
24:49nell'appartamento
24:50del centro storico
24:51di Campobasso
24:52dove viveva
24:53con sua madre
24:53una mattina
24:54di maggio
24:55del 2009
24:56soltanto pochi mesi prima
24:57Lea e Denise
24:59erano tornate da Roma
25:00dove erano state
25:01alcuni giorni
25:02per il concerto
25:03del primo maggio
25:04erano tornate
25:05la notte tardi
25:06e così
25:06Denise
25:07quella mattina
25:07non era andata a scuola
25:09ma era rimasta
25:10nella sua stanza
25:10a dormire
25:12poi suonano alla porta
25:14è il tecnico
25:15della lavatrice
25:16inviato dall'agenzia
25:17che ha affittato
25:17l'appartamento
25:18e infatti
25:19la lavatrice è rotta
25:20Lea
25:21ne aveva chiesto
25:21la riparazione
25:24bene
25:24il tecnico
25:25comincia a lavorare
25:26sulla lavatrice
25:27ma c'è qualcosa
25:28che non torna
25:29non si comporta
25:30come un tecnico
25:31sembra che stia
25:32schiacciando
25:33i pulsanti
25:33a caso
25:37allora
25:38Lea
25:38prende un coltello
25:39e se lo mette
25:39in tasca
25:40e chiede all'uomo
25:41di aprire
25:41la cassetta
25:42degli attrezzi
25:43per vedere
25:43se ci sono davvero
25:45degli attrezzi
25:45là dentro
25:46perché non si fida
25:47più di quello
25:47strano idraulico
25:48non c'è problema
25:49l'uomo
25:50prende la cassetta
25:51e la mette
25:51sulla lavatrice
25:52ma invece di aprirla
25:53salta addosso a Lea
25:54e le porta via
25:55il coltello
25:55la cassetta
25:56cade a terra
25:57e saltano fuori
25:58guanti
25:58rotoli di nastro adesivo
26:00e corde
26:00altro che attrezzi
26:01da idraulico
26:08l'uomo
26:09afferra a Lea
26:09per il collo
26:10le infila due dita
26:11in bocca
26:11per impedirle
26:12di urlare
26:13e allora lei
26:14lo colpisce
26:14in mezzo alle gambe
26:15questa corruttazione
26:16questo rumore
26:17mi sveglia
26:21e allora corro
26:23in cucina
26:25e vedo praticamente
26:26questa persona
26:27che tra l'altro
26:28io inizialmente
26:29vedendolo da dietro
26:30mi sembrava mio padre
26:32gli salto al collo
26:33inizio a riempirlo
26:34di pugni
26:35in testa
26:35per cercare
26:37perché lui
26:37avvolgeva mia mamma
26:39cioè proprio
26:39le era sopra
26:43la cosa strana
26:44è che nonostante
26:45io l'ho riempito
26:46di botti
26:46lui non ha alzato
26:47un dito
26:47contro di me
26:48come se qualcuno
26:49gli avesse detto
26:50che a me
26:51non mi doveva toccare
26:52comunque se c'era
26:52una ragazza
26:54alla ragazza piccola
26:56non bisognava toccarla
26:57e io praticamente
26:58lo rincorro
26:58fino alla porta
27:00e gli dico
27:02gli dico
27:03chi ti manda
27:03lo so che detto così
27:04sembra un film
27:05veramente
27:05sembra che mi invento
27:07le cose
27:07l'ho preso per il mento
27:09e gli ho detto
27:10chi ti manda
27:10e lui mi fa
27:11lasciami stare
27:11lasciami stare
27:12ed è scappato
27:13sì
27:14sembra un film
27:14ma se poteste
27:16vederla anche voi
27:17Denise
27:17non una sagoma
27:19nera
27:19per motivi di sicurezza
27:20ma una ragazza
27:21molto normale
27:22molto carina
27:23molto semplice
27:24e anche molto giovane
27:25adesso come lo era allora
27:27ecco
27:27capireste subito
27:29anche voi
27:29che non è un film
27:30ma che è successo
27:31per davvero
27:35infatti
27:35l'uomo non è un idraulico
27:37ma un uomo
27:38mandato da Carlo
27:38per sequestrare Lea
27:40ed è vero
27:40aveva avuto
27:41l'ordine preciso
27:42di non toccare Denise
27:43ma Lea sì
27:44doveva portarsela via
27:46caricarla su un furgone
27:47insieme a un complice
27:48che aspetta fuori dalla porta
27:49e portarla
27:50in un luogo sicuro
27:52infatti
27:52nel furgone
27:53che gli aspetta di sotto
27:54c'è una brutta cosa
27:55un bidone
27:57con 50 litri di acido
27:59di quello
28:00che la criminalità
28:01organizzata usa
28:02per sciogliere i colpi
28:03delle persone
28:04che ha ucciso
28:21ma perché adesso
28:22Denise e sua madre
28:23sono a Milano
28:24con tutto quello
28:25che è successo
28:26perché in questo momento
28:27alle 6 del pomeriggio
28:28di 24 novembre
28:30sono davanti
28:30ad un bar di Corso Sempione
28:32dopo essere stato in giro
28:33per la città
28:34ad aspettare che Carlo
28:35venga a prenderle
28:44perché è successo
28:45che mentre erano a Firenze
28:46perché Lea
28:47doveva testimoniare
28:48ad un processo
28:49ed erano in giro
28:50a guardare le vetrine
28:51e Lea in tasca
28:52aveva soltanto 100 euro
28:54e non poteva neanche
28:55fare un regalo a sua figlia
28:56dopo 7 anni di quella vita
28:57ecco
28:58Lea ha chiamato Carlo
28:59e gli ha chiesto
29:00di mandarle dei soldi
29:02per il mantenimento
29:02di Denise
29:03e allora Carlo
29:04ha detto
29:05ci penso io
29:06venite su a Milano
29:07qua è tutto più bello
29:08state qualche giorno
29:09e poi tornate giù
29:10ed era così gentile
29:12così tranquillo
29:13così accondiscendente
29:17e allora
29:17Lea e Denise
29:19sono salite a Milano
29:20perché Lea voleva
29:21in qualche modo
29:22rimettere a posto
29:23le cose con Carlo
29:23chiarirsi pacificamente
29:25decidere del futuro
29:26di Denise
29:27perché così
29:28senza soldi
29:29senza lavoro
29:30e con i loro documenti
29:31non le restava altro
29:32che tornarsene in Calabria
29:33in famiglia
29:34e voleva farlo
29:35senza la paura
29:36di essere ammazzata
29:40e poi
29:40c'è un'altra cosa
29:41Lea
29:42la dice anche
29:43al suo avvocato
29:44Enza
29:45un'altra donna coraggiosa
29:46di cui abbiamo già
29:47raccontato la storia
29:48responsabile
29:49dell'ufficio legale
29:50di Libera
29:50la rete
29:51dell'associazione antimafia
29:52Enza
29:53le sconsiglia
29:54di andare a Milano
29:55è pericoloso
29:56glielo trova a lei
29:57un lavoro
29:57con l'associazione
29:58ma Lea
29:59rifiuta
30:00a Milano
30:01assieme a sua figlia
30:02si sente al sicuro
30:03lassù
30:04in una grande città del nord
30:06con Denise al fianco
30:07Carlo
30:08non oserà certo
30:09farle del male
30:10e infatti
30:11per quei giorni
30:12che sembrano
30:12una vacanza
30:13va tutto bene
30:14poi arriva il giorno
30:15della partenza
30:16ed ecco Carlo
30:17alle 6 puntuale
30:18a quel bar
30:19di Corso Sempione
30:20era il 24 novembre
30:21dovevamo partire
30:23dovevamo ritornare
30:24già in Calabria
30:25io
30:27praticamente
30:27eravamo io
30:28mia mamma
30:28e mio padre
30:29in macchina
30:29e mio padre
30:30mi chiede
30:31se ho voglia
30:32di andare a salutare
30:33i miei parenti
30:33visto che poi partivo
30:34e quindi
30:35li avrei rivisti
30:35poi d'estate
30:36e ovviamente
30:39mia mamma
30:39è scesa dalla macchina
30:40perché
30:41mio padre
30:42mi doveva accompagnare
30:43dai miei parenti
30:43quindi lei
30:44non avendo intenzione
30:45di vederli
30:46è scesa dalla macchina
30:47è rimasta lì
30:48poi si sono andati
30:49in un appuntamento
30:50in una via
30:51vicino
30:53vicino
30:54via Remontello
30:56appuntamento
30:58insomma
30:59a cui mia madre
31:00non si presentò mai
31:01perché
31:03perché appunto
31:04fu
31:05nel frattempo
31:06fu presa
31:07e poi insomma
31:09le cose si sanno
31:15Denise
31:16è a casa degli zii
31:17a casa di Giuseppe
31:19il fratello di Carlo
31:19ha fatto la spesa
31:21con la zia
31:21e stanno preparando
31:22la cena
31:23i cugini
31:24e lo zio
31:24ancora non ci sono
31:25vanno e vengono
31:26fanno sempre così
31:27in quella casa
31:28intanto
31:29però
31:30sta succedendo qualcosa
31:33c'è una ripresa
31:34di una telecamera
31:35di sorveglianza
31:35che registra
31:36Lea
31:37che si allontana
31:37con Carlo
31:38sulla sua auto
31:39ore 18 e 39
31:41l'ultima volta
31:42che Lea Garofano
31:43viene vista viva
31:44Carlo
31:45porta Lea
31:46in un appartamento
31:46in piazza Prealpi
31:47che sta ad una decina
31:48di minuti di distanza
31:50se lo è fatto prestare
31:51da un amico
31:52che ha pensato
31:53che era strano
31:53visto che Carlo
31:54un appartamento
31:55a Milano ce l'ha
31:56ma non gli ha chiesto niente
31:57perché è meglio
31:58non fare domande
31:59a uno
31:59come Carlo Cosco
32:03Ad aspettarli
32:04sotto l'appartamento
32:05di piazza Prealpi
32:06c'è Vito
32:07il fratello di Carlo
32:09e Carmine
32:09che invece
32:10è suo cugino
32:15Carlo e Lea
32:16salgono
32:17nell'appartamento
32:17seguiti da Vito
32:22tempo 10 minuti
32:23e tornano giù
32:24e Vito dice a Carmine
32:25che lo hanno fatto
32:26in Calabrese
32:27significa una cosa precisa
32:29significa che Lea
32:30è morta
32:31l'hanno ammazzata
32:43Denise è a casa degli zii
32:45e sta cenando
32:46con i cugini
32:47sembra tutto tranquillo
32:48ma vuole comunque
32:49sentire sua madre
32:50non sono mai state
32:52a lungo
32:52senza comunicare
32:53Lea e Denise
32:55sempre assieme
32:55sempre unite
32:56per tanto tempo
32:57finché Denise
32:58era una bambina
32:59hanno dormito
33:00nello stesso letto
33:01abbracciate assieme
33:02ancora di più
33:03in quella circostanza
33:04vuole sapere
33:05come sta sua madre
33:06cosa sta facendo
33:07e così
33:08la chiama
33:09ma non risponde nessuno
33:11il cellulare
33:12è staccato
33:13verso le 8
33:14chiamo mia mamma
33:15e ho il telefono spento
33:18e già lì
33:21mi sembra bastano
33:22questa cosa
33:23perché
33:23non spegneva mai
33:24il telefono
33:25era una cosa
33:26molto inusuale
33:27allora chiamo subito
33:29mia zia
33:29le informo di questa cosa
33:32e lei mi disse una frase
33:34mi dice
33:34l'hanno fatta sparire
33:35e fa
33:36ma cosa ci fate a Milano
33:37perché non sapeva neanche
33:38che eravamo a Milano
33:40e infatti poi
33:42insomma
33:44ho provato a chiamarlo
33:45un sacco di volte
33:46ho provato a mandarle messaggi
33:47ma il telefono
33:49non dava
33:50nessun segnale
33:51nel frattempo
33:52Carlo e Vito
33:53se ne sono andati
33:54Carmine
33:56sale nell'appartamento
33:57assieme ad un amico
33:58e trova Lea sul pavimento
34:00massacrata di botte
34:01con i vestiti stracciati
34:02e attorno al collo
34:04il laccio
34:04col quale
34:05è stata strangolata
34:06l'abbiamo girata
34:07e aveva dei colpi
34:09in faccia
34:10era tutta strappata
34:12qua
34:13aveva i vestiti
34:13tutti strappati
34:15alla parte del petto
34:17e aveva
34:19un laccio verde
34:20con il quale
34:21era stata strangolata
34:23lei ha detto
34:23che aveva dei colpi
34:24in faccia
34:25volete scriverli
34:26aveva dei grossi
34:27da un lato
34:29non so se
34:30il lato destro
34:31o sinistro
34:31era tutto schiacciato
34:33anche la bocca
34:35aveva preso
34:36dei forti colpi
34:37in faccia
34:38la infilano
34:38dentro uno scatolone
34:40di cartone
34:40e la caricano
34:41nel baule
34:42della macchina
34:42e il giorno dopo
34:43la portano
34:44in un magazzino
34:45che sta in un luogo isolato
34:46a San Fruttuoso
34:47tra Monza
34:48e Cinisello Balsamo
34:59attenzione
35:00perché quello
35:01che racconta adesso
35:02è brutto
35:02e se qualcuno
35:03non vuole sentirlo
35:04perché è troppo sensibile
35:05o perché lo conosce già
35:07e gli fa troppo male
35:08allora tolga l'audio
35:09per un momento
35:10perché io me ne scuso
35:11ma certe cose
35:12ve le dico lo stesso
35:13e questo
35:14non per morbosità
35:16o per amore
35:16del particolare
35:17ma per farci capire
35:19e ricordarci
35:20l'inferno
35:20che può averci dentro
35:21un uomo
35:22che fa questo
35:22alla madre di sua figlia
35:24e quello che c'hanno dentro
35:25tutti quelli
35:26che appartengono
35:26ad un sistema
35:27che fa queste cose qui
35:28perché quando arrivano
35:30in quel magazzino
35:31di San Fruttuoso
35:31Lea la scaricano
35:33dal baule
35:34e la rovesciano
35:34dallo scatolone
35:35dentro un fusto
35:36pieno di benzina
35:37rovesciata
35:38direttamente
35:39dallo scatolone
35:39al fusto
35:40spuntano solo le scarpe
35:42rovesciamo il cadavere
35:43di Lea Garofalo
35:44nel fusto
35:46e gli diamo fuoco
35:48con della benzina
35:49come lo mettete
35:50a testa in giù
35:56le danno fuoco
35:57ma brucia
35:58troppo lentamente
35:59e allora
36:00aggiungono il legno
36:01di alcuni bancali
36:02ma anche così
36:03è troppo poco
36:03brucia la testa
36:04ma resta il tronco
36:05con le gambe
36:06così prendono un badile
36:08e la pestano
36:08con quello
36:09per romperle le ossa
36:10e poi la lasciano
36:11bruciare tutta la notte
36:12sotto un coperchio
36:13di lamiera
36:13quando tornano
36:15la scaricano dentro
36:16una carriola
36:16riempiono il fusto
36:17di benzina
36:18gli danno fuoco
36:19e quando prende bene
36:20la scaricano dentro
36:21il fusto
36:22la lasciano bruciare
36:23un'altra notte
36:23e poi
36:24la buttano
36:25in un tombino
36:25in un tombino
36:38ecco
36:38Lea ammazzata
36:40e poi scaricata
36:41da uno scatolone
36:42ad un fusto
36:43ad una carriola
36:44e dentro un tombino
36:45come se fosse una cosa
36:46un rifiuto
36:47quando la ritroveranno
36:48in quella fogna
36:49tre anni dopo
36:50ritroveranno
36:51un chilo
36:51e trecento grammi
36:52di carne bruciata
36:53e frammenti ossei
36:54ecco
36:55quello che è successo
36:56a Lea
36:56ecco quello
36:57che le hanno fatto
37:07quella sera
37:08dopo aver ucciso Lea
37:09Carlo si fa una doccia
37:10nasconde i vestiti
37:12non li butta via
37:13perché ci tiene
37:13sono firmati
37:14poi
37:15chiama Denise
37:16e le dice
37:16che è pronto
37:17per venire a prenderla
37:18sta al piano di sotto
37:19nella casa
37:20del fratello Vito
37:21quando vuole
37:22può scendere
37:22mio padre è stato bravo
37:24a far finta
37:26che fosse tutto
37:28risolto
37:29che non c'erano
37:31dei conti in sospeso
37:32è stato bravo
37:34a fingere
37:36mia mamma
37:38probabilmente
37:39ha sbagliato
37:40anche a sottovalutarlo
37:42sperava
37:43pensava
37:43che lui
37:45non sarebbe arrivato
37:46a fare del male
37:47direttamente
37:48anche a me
37:49quindi sperava
37:50non di cambiarlo
37:53però
37:54di poter
37:55risolvere
37:56questo problema
37:57anche Denise
37:58pensa
37:59o spera
38:00che Carlo
38:00non abbia fatto niente
38:02a sua madre
38:02che il cellulare spento
38:04non significhi nulla
38:05che Lea
38:05sia in giro
38:06da sola
38:07per i fatti suoi
38:07si erano dati
38:09appuntamento
38:09alle 10
38:10in una via
38:10poco lontano
38:11sarà lì
38:12sicuramente
38:13ad aspettarli
38:19e invece no
38:20Lea
38:21non c'è
38:22praticamente
38:23la sera
38:24in cui è stata
38:24presa mia mamma
38:27io e mio padre
38:29l'abbiamo cercata
38:30in tutti i posti
38:31dove
38:33dove eravamo
38:34stati assieme
38:35dove avevamo cenato
38:36dove avevamo dormito
38:37in hotel
38:40in vano
38:43Denise
38:44torna all'albergo
38:45che ormai
38:45non ho lasciato
38:46ma niente neanche lì
38:50allora
38:50si fa portare
38:51alla stazione centrale
38:53dovevano partire
38:54alle 11
38:55col treno
38:55per la Calabria
38:56forse lì
38:57in quella grande stazione
38:58una delle più belle
38:59d'Italia
38:59forse al binario
39:00ma niente
39:01niente neanche lì
39:08sono le 11
39:09il treno parte
39:10e Lea
39:11non c'è
39:11è la nostra
39:13tredicesima ora
39:23la mattina dopo
39:25riprendiamo la macchina
39:26ritorniamo a Milano
39:27ci raggiunge
39:28uno dei fratelli
39:30di mio padre
39:30e con la loro macchina
39:32scendiamo giù in Calabria
39:34ed è stato un viaggio
39:37terribile
39:40ho avuto proprio
39:41la netta sensazione
39:43che loro
39:44si comportavano
39:47come se
39:47stessero festeggiando
39:50una vittoria
39:52una
39:52erano proprio contenti
39:55di avercela fatta
39:57Denise
39:58Denise torna in Calabria
39:59a vivere con la zia
40:00intanto
40:01ha fatto la denuncia
40:02ai carabinieri
40:03della scomparsa
40:04di sua madre
40:04e così
40:05sono cominciate
40:06le indagini
40:06perché tutti
40:07si immaginano
40:08cosa possa essere successo
40:10e che Lea
40:10non è certo scappata
40:11come un uomo
40:12come si vorrebbe far credere
40:26per Denise
40:27è una vita
40:28d'inferno
40:28e infatti sta male
40:29e perde peso
40:30fino a diventare
40:31magrissima
40:31sembra condannata
40:33a quella vita
40:34che invece
40:34sua madre
40:34aveva rifiutato
40:35tirare avanti
40:36facendo finta di niente
40:37suo padre
40:39le organizza
40:39anche la festa
40:40dei 18 anni
40:41a cui lei
40:42non si presenta
40:47conosce un ragazzo
40:49che sembra
40:49dimostrarle
40:50molta simpatia
40:51e lei
40:51per quanto è possibile
40:52in momenti come quelli
40:53ricambia i suoi sentimenti
40:55è Carmine
40:56il cugino di Carlo
40:57quel Carmine
40:58e Denise
40:59non immagina
41:00che gliela ha mandato
41:01suo padre
41:01per tenerla d'occhio
41:02ma Denise
41:04è come sua madre
41:05come Lea
41:05una giovane donna
41:06testarda e coraggiosa
41:08cui la vita di paura
41:09violenza
41:10e menzogna
41:10non le piace
41:11e non posso portarla
41:12e così
41:13quando le indagini
41:14sulla morte
41:15della madre
41:15portano all'arresto
41:17di Carlo
41:18ed altre sei persone
41:19nell'ottobre del 2012
41:20Denise
41:21decide
41:22che è arrivato il momento
41:23di dare il suo contributo
41:24e anche lei
41:26come sua madre
41:26come Lea
41:27racconta tutto quello che sa
41:28ed entra
41:29nel programma di protezione
41:31io ho deciso
41:32che è arrivato il momento
41:34di
41:36insomma
41:36di riprendermi
41:37la mia vita in mano
41:38se fossi rimasta giù
41:39in Calabria
41:41insomma
41:42avrebbe significato
41:43stare
41:44alle loro regole
41:45stare
41:46nel silenzio
41:47far finta
41:48che non è successo
41:48niente
41:50è una cosa
41:51straziante
41:52è una cosa
41:52che mi avrebbe ucciso
41:53cioè
41:54quindi
41:56no no
41:57sono molto orgogliosa
41:58di
41:58insomma
41:59della decisione
42:00che ho preso
42:01Denise
42:01parla con i carabinieri
42:03e con i magistrati
42:04ma soprattutto
42:05parla al processo
42:06racconta
42:07testimonia
42:07accusa
42:08in lacrime a volte
42:09ma sempre lì
42:10testarda e coraggiosa
42:12come sua madre
42:12e così
42:13diventa un simbolo
42:15il simbolo
42:16della rottura
42:17con quella cultura mafiosa
42:18che vorrebbe il silenzio
42:19soprattutto da una donna
42:20non certo
42:21la ribellione
42:22e ha ragione
42:23Denise
42:23perché
42:24alle udienze
42:25della corte d'assise
42:26di Milano
42:26non è mai sola
42:27arrivano ragazzi
42:28di tutta Italia
42:29arrivano i ragazzi
42:31di Libera
42:31che si è costituita
42:32parte civile
42:33a testimoniare
42:34con la loro presenza
42:35l'appoggio
42:36alla sua ribellione
42:37c'erano tanti ragazzi
42:39che
42:40sono venuti
42:41praticamente
42:42a tutte le udienze
42:44hanno
42:45hanno colorato
42:47hanno riempito
42:49l'aula
42:51mi hanno dato forza
42:52mi hanno sostenuto
42:55perché non è facile
42:58fare delle dichiarazioni
43:00accusare qualcuno
43:01in un tribunale
43:03soprattutto in questi processi
43:04così complicati
43:16è importante
43:17la testimonianza
43:18di Denise
43:18ma soprattutto
43:19lo è quella di Carmine
43:20che nel frattempo
43:22si è innamorato
43:23di Denise
43:23ed è soprattutto
43:24per lei
43:25e con la sofferenza
43:26di farlo proprio
43:26davanti a lei
43:27che accetta
43:28di collaborare
43:28con la giustizia
43:29racconta tutto
43:30quello che sa
43:31racconta quello
43:32che hanno fatto
43:33a Lea
43:33e quello che hanno fatto
43:34al suo corpo
43:35è grazie a lui
43:36che possono trovare
43:37Lea in quel tombino
43:38e farle il funerale
43:56voglio dire che per me
43:57oggi è un giorno
43:58molto difficile
43:59perché
44:01dovrò di nuovo
44:04autoaccusarmi
44:04di aver concorso
44:06nell'omicidio
44:06di Lea Carofalo
44:07che è la mamma
44:09di Denise Cosco
44:10e Denise Cosco
44:12è la persona
44:12che occupa
44:13il primo posto
44:14nel mio cuore
44:14ho fatto questa scelta
44:16per amore di Denise
44:19perché venisse
44:20a sapere veramente
44:21come sono andate
44:22le cose
44:24sull'omicidio
44:25di sua madre
44:26e soprattutto
44:27grazie alla sua
44:28testimonianza
44:29che si arriva
44:29alle sentenze
44:30la Corte d'Assise
44:32d'Appello di Milano
44:33condanna
44:33in secondo grado
44:34Carmine
44:35a 25 anni
44:36di reclusione
44:37e all'ergastolo
44:384 degli imputati
44:39tra cui Carlo
44:40il compagno
44:41di Lea
44:42il padre
44:43di Denise
44:43fortunatamente
44:44sono contenta
44:46di nessuno
44:46perché
44:48probabilmente
44:49mi distruggerebbe
44:50questa cosa
44:51provo molta rabbia
44:52provo
44:53anche tanta
44:54tanta pena
44:55per mio padre
44:56perché probabilmente
44:57non ha ancora capito
44:58che cosa ha fatto
45:00e forse
45:01non lo capirà mai
45:02perché non ha gli strumenti
45:03per capire
45:04provo tanta pena
45:05perché
45:05non sa appunto
45:07che cosa si è perso
45:08non saprà mai
45:09che cosa vuol dire
45:11avere una famiglia
45:13avere
45:14ricevere
45:15dell'amore
45:16da parte
45:16di una figlia
45:17da parte di
45:19penso questo
45:21ecco
45:21basterebbero
45:22queste parole
45:23per dare una perfetta
45:24definizione
45:25di cosa sono le mafie
45:26al di là dei nomi
45:27e delle etichette
45:28cosa nostra
45:29camorra
45:29drangheta
45:30sacra corone unita
45:31vivere nella metà oscura
45:33nel lato buio
45:34di un mondo
45:35fatto soltanto
45:36di inganno
45:37menzogna
45:38violenza
45:38e prepotenza
45:39dove l'onore
45:40l'onore mafioso
45:42è soprattutto
45:42mancanza di amore
45:44che futuro c'è
45:45lì dentro
45:45ma soprattutto
45:46che futuro c'è
45:48per un figlio
45:48o una figlia
45:49vivere così
45:50in quel mondo
45:51e alla fine
45:51rischiare di uccidere
45:53o essere uccisi
45:53l'onore di un boss
45:55vale l'amore di una figlia
46:00qualcuno
46:01e soprattutto
46:02le donne
46:02ci sta pensando
46:03all'interno
46:04delle famiglie mafiosa
46:05lo Stato
46:06la società civile
46:07quella parte del mondo
46:08che invece un futuro
46:09per i propri figli
46:10vuole avercelo
46:11dovrebbe approfittare
46:12di questa giusta
46:13e meravigliosa
46:13crisi di coscienza
46:14bisognerebbe fare di più
46:16perché come abbiamo visto
46:17con Lea
46:18il programma di protezione
46:19non ha funzionato
46:24fortunatamente
46:24adesso
46:25non mi posso lamentare
46:27nel senso che le persone
46:28che mi seguono
46:29i ragazzi del NOP
46:30non mi fa mancare niente
46:32nel senso
46:33sono molto umani
46:35nei miei confronti
46:36sono molto disponibili
46:37quindi
46:37insomma
46:38non sono da sola
46:39ho delle persone
46:40che mi vogliono bene
46:41che
46:42che mi sono vicine
46:44perché spesso
46:45quando appunto
46:46una persona
46:46entra al programma
46:49è da sola
46:50cioè mia madre
46:51infatti
46:51era da sola
46:52quando ha preso
46:53questa decisione
46:54sicuramente
46:55ho un brutto ricordo
46:56per come l'ha vissuto
47:00più che altro
47:01mia mamma
47:01questo sì
47:03si deve fare ancora tanto
47:05secondo me
47:05per le persone
47:08che decidono
47:09di intraprendere
47:09questa strada
47:10vorrei finire questa storia
47:12dando di nuovo
47:12la parola a Denise
47:13perché la sua storia
47:15non è soltanto
47:16la storia di una ragazza
47:17e di sua madre
47:18ma è la storia
47:19di un paese intero
47:20la storia nostra
47:21di cittadini
47:22che ci troviamo
47:23spesso determinati
47:24dalle scelte fatte
47:25da qualcun altro
47:26dagli infedeli
47:27dai corrotti
47:28dai criminali
47:29e dai disonesti
47:30da tutti quelli
47:31che una volta
47:32da bambini
47:32chiamavamo
47:33i cattivi
47:34dovremo ribellarci
47:36di più
47:36dovremo riprenderci
47:37tutto quello
47:38che riassumiamo
47:39con la parola
47:40legalità
47:40e trovare il coraggio
47:42che hanno trovato
47:43due giovani donne
47:43e così
47:44l'augurio che Denise
47:46fa a se stessa
47:46io lo prendo
47:47come un augurio
47:48all'Italia
47:48e agli italiani
47:49un augurio
47:50di libertà
47:52non ho grandi pretese
47:53nel senso che
47:54mi accontento
47:55mi basterebbe
47:57vivere una vita
47:58serena
47:59una vita
48:02semplice
48:03vorrei finire
48:03fare gli studi
48:04farmi una famiglia
48:05avere una persona
48:06al fianco
48:07che mi vuole bene
48:08c'è una delle cose
48:09molto semplici
48:11spero di
48:13insomma
48:13di riuscirci
48:14per me
48:18è un giorno
48:19molto difficile
48:23grazie per quello
48:23che hai fatto per me
48:25grazie per
48:27per darmi
48:28la vita migliore
48:31ma se è successo
48:32tutto questo
48:34è solo per il mio bene
48:37e non smetterò mai
48:38di ringraziare
48:39ciao
48:40grazie a tutti
49:11Grazie a tutti.
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