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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Per molti Banjo-Kazooie è l'emblema del platform in tre dimensioni, e il titolo Rar
00:04è ancora oggi considerato uno dei punti più alti raggiunti dal genere. Per questo, a vent'anni
00:09di distanza dal primo capitolo, abbiamo deciso di celebrare il suo anniversario ripercorrendo
00:14quelle che sono le tappe più significative della storia di questa iconica serie.
00:18Lo sviluppo di Banjo-Kazooie è stato lungo e travagliato. Rar infatti aveva cominciato
00:23i lavori sul nuovo progetto già alla fine del 1995, poco dopo aver dato alle stampe
00:29Donkey Kong Country 2 per Super Nintendo. All'epoca quello che era conosciuto come
00:34progetto Dream era però molto diverso da ciò che è arrivato il 17 luglio del 1998 su Nintendo
00:4064 europei. Innanzitutto Dream era un gioco di ruolo d'azione, previsto per Super Nintendo
00:45e che sfruttava una versione avanzata della tecnologia utilizzata fino a quel momento per la serie
00:50Country di Donkey Kong. Il protagonista era un ragazzo umano di nome Edson, che insieme
00:55al suo cane Dinger doveva fare i conti contro le dinosauri all'interno di un'ambientazione
00:59fiabiesca. L'arrivo di Nintendo 64 cambiò però le ambizioni del progetto, che divenne
01:04via via sempre più vasto, con una storia di pirati ambientata all'interno di un mondo
01:08grande e completamente in 3D. Anche il protagonista mutò più volte forma, con Edson che viene
01:13sostituito prima da un coniglio, poi da un simpatico orso antropomorfo con un cappellino
01:18e alcune pose da skater. Si trattava però di un'idea troppo grande per la rare dell'epoca,
01:22che si trovò a dover optare per qualcosa di più simile ai lavori precedenti per riuscire
01:27a concludere il gioco in tempi ragionevoli. Si decise di passare allora a una grafica
01:31in 2.5D, non troppo diversa da quella vista su Super Nintendo fino a quel momento. Già
01:37in questa fase l'orso protagonista del gioco, ovvero Bungo, cominciò ad essere affiancato
01:41da Kazooie, una sorta di hot skin femmina che viveva nello zaino dell'orso e lo aiutava
01:45con gli attacchi. Il simpatico e a volte fastidioso volatile doveva il suo nome uno strano e altrettanto
01:50fastidioso strumento musicale, il cui nome però evitiamo di pronunciare per evitare
01:54strane assonanze. A un certo punto però arrivò a un nuovo gioco Nintendo che sparigliò completamente
02:00le carte in tavola. Si trattava di Super Mario 64.
02:04Dopo aver visto una prima versione del nuovo lavoro di Miyamoto, la software house britannica
02:09trovò una direzione capace di soddisfare tutti all'interno del team. Con in mente l'idea
02:13di superare questo modello si tornò allora a puntare a livelli completamente in tre dimensioni,
02:18da esplorare sfruttando le trasformazioni e le abilità di Banjo. La presenza di Kazooie
02:22nel suo zaino permetteva inoltre di implementare in modo originale queste capacità, dando modo
02:27di sfruttare doppi salti, attacchi e movimenti più veloci, sfruttando le gambe e le ali del
02:32piccolo volatile. Anche la storia tornò a essere più fiabbesca, con l'introduzione
02:36come antagonista principale della strega Gruntilda, un personaggio ispirato a Grotex, la strega
02:41protagonista di un'omonima serie britannica per bambini. Nonostante fosse cambiato ben quattro
02:46volte, quando arrivò sul mercato nordamericano il 29 giugno del 1998, Banjo-Kazooie fu subito
02:52un grande successo. Il gioco piazzò quasi due milioni di copie complessive solo negli
02:58Stati Uniti e diventò un nuovo punto di riferimento per il sottogenere dei cosiddetti Collectaton,
03:03ovvero quei platform basati sulla ricerca e raccolta di un'infinita varietà di collezionabili.
03:08Un seguito intitolato Banjo-Tooie era già da tempo nella mente di Rare, che cominciò così
03:13a lavorarci subito dopo l'uscita americana, con l'obiettivo di recuperare alcune delle
03:17caratteristiche che non era stato possibile inserire nel primo capitolo.
03:21Tra queste spiccavano alcuni nuovi mondi, oltre alla possibilità di competere in multiplayer
03:26all'interno di diversi minigiochi. Anche stavolta però la modalità multigiocatore
03:30subì diversi tagli. Infatti nell'idea originale avrebbe dovuto permettere a un secondo giocatore
03:35di controllare alcuni nemici per ostacolare la missione di Banjo, oppure di impersonare una versione
03:40più zombie della Talpa Battles. Diventato subito famoso per la sua straordinaria
03:46difficoltà, Banjo-Tooie arrivò su Nintendo 64 il 20 novembre 2000 in Nord America e il
03:5112 aprile del 2001 in Europa, e venne acclamato ancora una volta sia dalla critica sia dal pubblico.
03:57Il grande successo di tanti progetti per Nintendo 64 non bastò però a tenere a galla la compagnia.
04:03Infatti l'aumentare dei costi di sviluppo e un supporto non sempre adeguato da parte della
04:07casa di Kyoto costrinsa Rare a cercare potenziali nuovi acquirenti.
04:12E fu così che il 24 settembre del 2002 la software house britannica venne acquisita
04:17da Microsoft per la bellezza di 375 milioni di dollari. Il passaggio a Microsoft portò
04:22subito a numerosi cambiamenti, incluso il trasferimento della proprietà intellettuale
04:26di Banjo nelle mani della casa di Redmond. Ciò però non impedì a Rare di portare Banjo-Kazooie
04:31anche su Game Boy Advance. Prima con Grand Is Revenge, un gioco del 2003 ambientato due mesi
04:36dopo gli eventi del primo capitolo, e poi con Banjo Pilot, uno spin-off racing uscito
04:41nel 2005. L'esordio su console Microsoft di Banjo-Kazooie arrivò così solo nel novembre
04:47del 2008 con Banjo-Kazooie Nuts & Bolts. Nonostante l'idea iniziale fosse di creare un remake del
04:52primo capitolo, o quantomeno un sequel che ne riprendesse stile e meccaniche, alla fine
04:57Nuts & Bolts fu però un gioco molto diverso dai suoi predecessori. L'attenzione si era infatti
05:01spostata dall'abilità di Banjo alla costruzione di nuovi veicoli, con sfide incentrate principalmente
05:06sull'uso in specifiche circostanze di moto, auto e aerei. Anche per questo quando uscì
05:12su Xbox 360 il gioco non venne accolto particolarmente bene, e segnò di fatto la fine del brand.
05:18L'eredità di Banjo-Kazooie non si è però esaurita con il terzo capitolo. Oggi i tre
05:23capitoli principali della serie possono infatti essere giocati ancora su Xbox One attraverso
05:27la collection Rare Replay, mentre l'11 aprile del 2017 è arrivato Yoka-Laylee, un erede spirituale
05:32realizzato da molti ex Rare attraverso Kickstarter. In occasione del ventesimo anniversario Rare
05:38ha inoltre organizzato diverse iniziative, come l'inserimento di una polena a tema in
05:43Sea of Thieves, la realizzazione di un Loot Crate in collaborazione con Loot Gaming e soprattutto
05:48la creazione di due nuove serie di statuette che raffigurano Banjo e Kazooie.
05:52E voi che ricordi avete di Banjo-Kazooie? Vi piacerebbe che Rare sviluppasse un nuovo capitolo
05:57della serie? Fatecelo sapere nei commenti al video.
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