00:00Io una volta ho sbattuto la testa perché ho fatto una battuta su Mariù e subito dopo ho sbattuto la
00:06testa, ho pensato questo è Mariù che me la fa pagare.
00:15Cosa vi ha spinto a sposare questo progetto sia da attrice che da regista?
00:20In coscienza, no ci ha spinto un progressivo inatteso per le esperienze scolastiche precedenti, improvviso inatteso amore per Pascoli, una
00:39scoperta di una grandezza che ci è stata un po' occultata dal modo in cui in genere, perché non si
00:47può, ci sono per fortuna delle eccezioni,
00:49come si fa a scuola e su questa scoperta abbiamo scoperto proprio di entrare in una magica sintonia, un magico
01:01accordo dove ci siamo trovati bene, molto bene e credo che il set sia stato un po' il coronamento anche
01:11delle cose che abbiamo fatto prima,
01:13degli studi, delle prove, delle strade da tentare, da correggere, da trattenere, dei toni del film, tante cose che fanno
01:23un po' come una partitura musicale, troppo, troppo, un po' meno, un po' qua, un po' là
01:29e alla fine si fa un film in cui ci ritroviamo, ecco, quello non ci delude il film, ci preoccupa
01:36perché deve poi adesso uscire in sala, però già è qualcosa.
01:42Vabbè, cosa ci ha spinto? Il lavoro prima di tutto, perché questo è il mio lavoro, mi ha spinto il
01:48fatto che ci fosse Giuseppe perché non ho mai lavorato prima con Giuseppe,
01:54però lui è stato mio insegnante per un brevissimo periodo, forse dieci giorni, ha fatto questo stage in Accademia, ma
02:02io ero piccolissimo, forse vent'anni
02:04e quindi ci siamo rincontrati quasi dieci anni dopo a questi provini e la cosa bella è che Giuseppe ti
02:11ha, cioè almeno a me, ha trasmesso subito il fatto che fosse un progetto importante per lui,
02:16cioè questa è proprio una cosa che mi è arrivata immediatamente e quindi subito ho detto, cavolo, mi devo dare
02:21da fare, mi devo documentare, devo capire di più di questa persona,
02:25di questa figura, di tutta la storia, dei personaggi e sono contenta di essere arrivata fino in fondo, di averlo
02:31girato insieme a lui, insieme a Federico e Benedetta
02:34perché per noi è stato un bel percorso di crescita umano e anche attoriale.
02:40E che pascoli avete riscoperto attraverso questo film? Perché non lo presentate come la figura scolastica, il letterato che abbiamo
02:52studiato a scuola, è una figura forse più umana.
02:55Ma noi abbiamo avuto delle strane sensazioni, io dico spesso che tra le mie letture ho scoperto che alcuni dicono
03:04che le poesie di Pasquale sono delle sedute spiritiche,
03:08perché lui parla, nelle poesie parla con i morti e i morti parlano con lui, parla con Virgilio che è
03:20l'antichità in qualche modo seppellita nel passato,
03:23però ce lo fa scoprire immediatamente. Allora, Pascoli è entrato un po', è come se ci voltiamo, dove è Pascoli?
03:31No, lo sentiamo molto, l'abbiamo sentito molto vicino, molto presente, anche quando abbiamo girato nelle case, nei luoghi reali
03:40della vita di Pascoli.
03:44Io una volta ho sbattuto la testa perché ho fatto una battuta su Mariù e subito dopo ho sbattuto la
03:50testa.
03:51Pensate, questo è Mariù che me la fa pagare.
03:54Però, niente, mi sembra che tutto quello che sfugge alla polverosa idea che ci viene tramandata dalla scuola sia sorprendente.
04:08Mi piacerebbe che il film aiutasse i giovani a scoprirne l'attualità, no?
04:16Un tracciato di vita al di là dei dolori che ci sono, però molto, molto interessanti e molto stimolanti per
04:27l'oggi.
04:28Sì, penso che se avessi avuto la possibilità di approcciarmi così a Pascoli, quando ero più piccola, l'avrei apprezzato
04:37molto di più.
04:39Cioè, l'avrei studiato diversamente perché è una figura proprio che si vuole far vedere, far avvicinare.
04:46Ci sono così tante cose che abbiamo scoperto ed è vero che c'era questa presenza nell'aria quando eravamo
04:55lì a girare.
04:56Almeno io la sentivo tanto, anche perché poi è stato un mese molto intenso in cui eravamo sempre insieme, sia
05:01prima che dopo le riprese, che durante ovviamente.
05:06Non lo so, era una sorta di fuoco intorno al quale eravamo sempre riuniti, questa figura così interessante.
05:15Anche che ci poteva dire in ogni momento, ma che state facendo?
05:19Madonna, sì, avevamo un sacco, avevo tanta paura e mi ricordo che le volte Giuseppe diceva, chissà cosa direbbe lui,
05:25cosa penserebbe di questa cosa che stiamo facendo.
05:27Domanda difficile, una poesia di Pascoli che avete scoperto e riscoperto grazie al film, alla lavorazione di questo film.
05:39Beh, senz'altro per esempio c'è una cosa che mi incuriosisce proprio per la poesia che forse ci ha
05:47dato un'idea apparentemente riduttiva di Pascoli.
05:51A parte che tantissime poesie sono così straordinarie, però la Cavallastorna, che io rivedendola e riascoltandola e rileggendola,
06:04è davvero, immagino un cantatore, è una ballata, no?
06:09Ha questo strano ritornello, Cavallina, Cavallina Storna, che però è un ritornello che gli toglie tutto il peso, tutta la
06:20gravitas, si direbbe in termini,
06:23e lo fa diventare quasi una litania, una filastrocca, una leggerezza anche, diventa immediatamente popolare, no?
06:30Oh, Cavallina, Cavallina Storna, il portagolo, e poi ci sono le poesie, anche quelle più conosciute, no?
06:4010 agosto, che ha lo stesso andamento con il refrain, con il ritornello, ma poi ci sono delle cose bellissime,
06:49per esempio nei suoi poemi latini, dove lui addirittura è epico e intimo, dove ti sembra di vedere quasi...
06:56Lui parla dei gladiatori, che a un certo punto stanno scappando disordinatamente,
07:03e uno si affaccia da una collina e vede le legioni romane, no?
07:08E quindi presagisce già l'idea di uno sconfitto, ma quello sembra un film, ma Pasquale è cinematografico, no?
07:16Tra l'altro era molto curioso delle novità tecniche, aveva una macchina fotografica, il mio Kodak,
07:23io ho il Kodak, diceva, con cui faceva delle fotografie, e quindi tutto, direi tutto.
07:35C'è qualche caduta ogni tanto, però essenzialmente delle grandissime, grandissime capacità di fare versi.