00:05frank e nina la storia del frank e della nina partirei con te paola da questo gioco di colori
00:10che si alterna come l'hai creato o meglio perché l'hai applicato poi alla messa in scena ti
00:19ringrazio intanto della domanda che mi piace moltissimo dunque la storia del frank e della
00:24nina ce la racconta gollum che è questo narratore muto no allora io lavoro da un sacco di tempo sulla
00:30memoria emotiva che per me è molto interessante perché la memoria emotiva è quella che tutti noi
00:36una specie di filtro colore che noi applichiamo alla realtà ma già nel momento in cui la viviamo
00:42io e te stiamo facendo questa esperienza in questo momento ma chissà magari ce la ricorderemo in
00:47maniera completamente diversa ma non perché ci raccontiamo bugie ma perché la nostra emozione
00:53la nostra portato emotivo e la nostra memoria lavoreranno questi spunti di realtà per creare
00:59qualcosa di diverso questa cosa qua a me interessa tantissimo perché è come un superpotere che non
01:07so unito alla fantasia crea delle cose straordinarie allora io ho pensato che questo film mi desse
01:14l'occasione dato proprio che è il punto di vista è il punto di vista di questo narratore questo ragazzo
01:20proprio di riuscire a rendere con l'immagine la temperatura emotiva del protagonista a seconda
01:30di come si muoveva si muove la temperatura appunto emotiva le sue emozioni lo suo stato d'animo
01:36all'interno del film per cui tu magari inizi una scena in bianco e nero e poi si trasforma in
01:41una
01:41colori oppure c'è un colore che un trattamento che noi abbiamo chiamato bianco e nero selettivo che
01:48abbiamo fatto addirittura dal set in cui prendevamo un dettaglio un colore e tutto il resto era in bianco
01:55e nero perché era a seconda di come lui viveva il momento la realtà interpreta il momento la realtà
02:03esce fuori questa peculiarità per cui anche i formati cambiano no perché magari uno non si ricorda tutto
02:09uno si ricorda una porzione mette come senza neanche rendersene conto ma mette come un occhio
02:16di bue no uno spotlight su quello che vuole ricordare e trovo trovo che questo film mi desse
02:22l'occasione insomma di fare un bel viaggio da questo punto di vista e quindi trasformare di
02:29infilarsi dentro i meandri della testa di qualcuno ci siamo molto molto divertiti a farlo
02:34c'è una frase molto interessante la realtà è solo un punto di vista è chiaramente una frase
02:41applicabile anche al cinema assolutamente sì ma il cinema secondo me per esempio è una forma di
02:48espressione nostalgica ma proprio in maniera intrinseca e il punto di vista è fondamentale la realtà è un
02:56punto di vista è una diciamo così traslazione della logline di un film che io adoro che si chiama
03:03oltre il giardino di un grande maestro che ha lasciato
03:09non mi ricordo più niente di quello che ho detto
03:12eravamo arrivati a oltre il giardino
03:17allora c'è una frase molto interessante nel film la realtà è solo un punto di vista chiaramente applicabile
03:22anche al cinema stesso assolutamente sì la realtà un punto di vista significa che il cinema che
03:29secondo me è una forma di espressione comunque intrinsecamente nostalgica no perché acchiappa
03:35un sentimento e cerca di tenerlo lì e riprodurlo per sempre che è esattamente l'opposto del teatro no
03:43dello spettacolo dal vivo che è qui e ora in irripetibile non si ripeterà mai invece noi
03:47proprio stiamo attaccati a questa memoria per sempre ora la realtà è solo un punto di vista
03:53in realtà è la logline di un film che per me è un film fondamentale di un autore favoloso che
03:59si
03:59chiama l'ashby il film è oltre il giardino e ti dice proprio come lo sguardo sulla realtà sia
04:08fondamentale perché la realtà è sempre quella che è ma quello che fa veramente la differenza è come uno
04:15la interpreta allora cosa succede quando noi andiamo a vedere dei film di qualcun altro o anche
04:20delle opere d'arte o andiamo a sentire delle conferenze o scientifiche per esempio oppure delle
04:27poesie ecco noi ci viene offerto un punto di vista e noi in questo punto di vista possiamo anche
04:35riconoscerci nel momento in cui ci riconosciamo noi veniamo accolti ed ecco quindi che ti dà un senso
04:42di appartenenza straordinario cioè ti accoglie ti coccola tutta questa meraviglioso plotone di
04:52artisti poeti scrittori scrittrici è lì per noi pensa che cosa straordinaria
05:01tra l'altro credo che il film sia incentrato su sulle cose che abbiamo da dire applicate alla
05:09scrittura oggi si scrive poco si scrive al telefono comunque insomma la scrittura vera e propria insomma
05:16purtroppo la stiamo un pochino perdendo non so se questa è una considerazione che ritrovi rispetto
05:22al film ma io credo invece che abbia solo cambiato un po i connotati cioè uno dei motivi per cui
05:30il mio
05:31protagonista prende delle frasi e le strappola dai contesti che tra l'altro è una cosa molto controversa no
05:37perché ovviamente fuori dal contesto assume qualunque altro significato significa però che il passo è quasi un
05:45passo di brevità il passo di brevità potrebbe essere molto interessante una volta esplorato la
05:51cosa però che secondo me è necessaria ma che questa generazione in realtà da un certo punto di vista fa
05:57ed è
05:57anzi probabilmente la generazione degli adolescenti molto più attrezzata di noi a fare e poi il lavoro di
06:04approfondimento nel momento in cui andiamo a cogliere qualcosa poi dobbiamo contestualizzarlo
06:10facciamo un esempio frank dice a un certo punto la realtà è il posto dove ci piove dentro che è
06:15una
06:15frase di calvino che lui dice di avere preso da dante che cosa vuol dire però cioè se tu prendi
06:22solo
06:23questa frase è una frase bellissima ma lo sappiamo che cosa vuol dire no gli spiega infatti frank che
06:29significa che dante diceva che gli piove dal cielo l'alta fantasia cioè vuol dire che lui era in grado
06:37di
06:37immaginare come tutti noi cose che non aveva mai visto questo è quindi la sintesi di qualcosa di
06:46molto più grande cioè sta parlando di qualcosa di cosmico che abbiamo tutti quanti per lo meno gli
06:53esseri umani animali forse ma noi ancora non lo sappiamo cioè la capacità di immaginare cose mai
06:59viste ma che spettacolo no poi l'ultima cosa che ti chiedo l'estetica abbiamo parlato di colori però
07:06c'è una fortissima estetica anche su milano è ripresa in un modo anticonvenzionale diciamo con
07:12degli scorsi degli scorsi molto interessanti ma anche l'estetica dei personaggi penso a frank sembra un
07:18po londinese no questa sciarpa questo capotto lungo ecco questi due aspetti come come lavorare milano è una
07:26città di frontiera nel senso che proprio è all'incrocio del nord e del sud e è catalizzante
07:34di moltissime genti e culture e quindi è interessante era interessante dal mio punto di visto farla di
07:41suonare per cui c'è la cultura rom che esce fuori in nina c'è invece tipo questa rock star
07:47un po manga
07:48che è il mio frank che ha influenze un po da tutte le parti dai giapponesi io non potevo non
07:56richeggiare i cartoni animati giapponesi cartoni animati in generale c'ho anche bruno bozzetto nel
08:00cast che è una cosa meravigliosa e poi dall'altro lato invece abbiamo questo personaggio un po fuori dagli
08:08schemi che accentua il suo desiderio di essere qualcosa qualcuno un'identità che è gollum no che
08:17è una specie di post punk da un certo punto di vista secondo me è proprio la miscellanza ma si
08:25dice è una parola italiana non credo la miscellanea di tutti questi elementi che fa sì che il loro
08:31scambio sia proprio uno scambio straordinario la cosa bellissima è data dalla differenza cioè
08:39pensa che cosa eccezionale noi siamo tutti unici irripetibili e diversi eppure troviamo delle
08:47connessioni continue dei punti in comune io credo che sia veramente una roba notevole e questa è una
08:53generazione super interessante super interessante io ci credo moltissimo questa generazione e più non
09:00so c'è delle cose che secondo me somigliano un po cioè mi ricordano cioè non so mi ci posso
09:05relazionare perché anche noi avevamo vissuto all'epoca proprio più o meno negli anni dell'adolescenza
09:11una pandemia molto grave molto grossa quella dell'ads anche noi avevamo delle sfide della
09:18tecnologia che ci si aprivano davanti per noi erano i primi cellulari i primi con personal computer
09:25che avevi a casa per questi ragazzi e internet e la velocità della rete e anche il fatto di riuscire
09:31a
09:31ritrovarsi ed essere qualcuno qualcosa e allo stesso modo però appartenere a qualcuno qualcosa la città
09:39milano per esempio che è una città fatta cerchi no concentrici è molto interessante questo punto di
09:46vista perché tu hai oltre le cerchie hai un mondo sono queste cittadine per esempio sesso san
09:52giovanni bellissima con questi esempi tipo la falc di archeologia industriale che sono come delle
09:59cattedrali no delle cattedrali perché il lavoro ha una sua sacralità e poi vedi oltre la nebbia
10:05questi palazzi meravigliosi che sono straordinariamente romantici epici da un certo punto di vista no perché
10:11sono territori di conquista un po come erano i castelli delle fiabe di quando eravamo piccoli
10:16capito con la nebbia e tu che facevi le tue imprese perché perché si vista con gli occhi
10:22delle adolescenti la vita è una vita di difficoltà e loro i miei personaggi cercano delle soluzioni
10:28sbagliando ovviamente perché sbagliamo tutti e va bene così grazie grazie grazie grazie
10:37grazie
10:38grazie
10:38grazie
10:38grazie
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