Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 anni fa
Da Zamora alla Legge Cinema: intervista a Neri Marcorè.
Trascrizione
00:14Il mio esordio insieme a quello di tanti altri attori e attrici è semplicemente un fatto
00:19casuale che ci sia questa concentrazione nell'ultimo anno ma penso sia abbastanza naturale che chi fa
00:27questo mestiere e poi abbia voglia di misurarsi con la regia e quindi con la direzione di un'orchestra
00:32che è composta da tanti artisti, quindi attori e attrici ma anche da tanti artisti nella troupe
00:44e quindi tanta energia da gestire e vedere se si riesce a convogliarla nel raccontare una storia
00:51nelle migliori condizioni possibili. È un po' come la metafora nel calcio appunto che è calciatore
00:57prima o poi magari può diventare allenatore, poi non è detto che un bravo attore sia anche altrettanto
01:03un bravo allenatore, a volte è l'opposto, a volte si può essere dei fuori classe in campo e magari
01:10degli allenatori scarsi o viceversa, quindi è una delle tante sfide che l'essere artista comporta
01:16e a me è piaciuto farlo e arrivarci in un momento diciamo di maturità artistica
01:22dopo aver fatto parecchi film d'attore e quindi avevo voglia di affrontare questa sfida
01:28e l'ho fatto con Zamora, una storia tratta dal romanzo di Roberto Perrone.
01:34Il film percornisce proprio quello di il calcio, qual è il tuo rapporto personale con il calcio?
01:39È rimpianto di quello del passato o ti piace?
01:43In Zamora c'è il calcio che però non è protagonista, fa diciamo da sfondo, fa da liquido di contrasto
01:51per far emergere poi le personalità dei vari personaggi nel film.
01:57Il calcio può essere inteso come una grande metafora perché in effetti tutti quanti sappiamo
02:05di cosa si parla, anche chi non lo segue, si dice che il carattere di una persona si vede addirittura
02:12quando uno scende in campo emerge la vera natura di quella persona lì, quindi in qualche modo
02:17è interessante anche per chi appunto il calcio non lo segue.
02:21Oggi è un calcio meno poetico, più danaroso, più milionario, anzi addirittura si arriva ad eccessi.
02:33Per cui ha perso un po' quell'aspetto romantico che forse negli anni 60-70 aveva, anche negli anni successivi.
02:43Però è indubbio che la componente dell'imprevisto è comunque quella cosa che continua ad attrarre
02:51nonostante a volte assistiamo a partite molto noiose, molto di schemi ripetitivi, insomma di possesso palla.
02:58Però il fatto che veramente miliardi di persone al mondo lo seguono è oggettivo
03:05e quindi ci dobbiamo arrendere anche chi non lo amasse.
03:09L'Amora ha fatto un giro d'Italia, è stato molto apprezzato.
03:12Dal feedback del pubblico hai capito qualcosa in più del tuo film?
03:17Il pubblico ha apprezzato, sono arrivati tanti commenti, tante riflessioni.
03:25Non so se ho capito qualcosa in più, nel senso che ognuno poi ha messo magari la propria interpretazione.
03:34Ma è giusto che sia così, perché un film comunque si pone all'attenzione dello spettatore
03:40e è un po' come può essere una poesia, no?
03:44Che può evocare delle emozioni, delle sensazioni, dei ricordi che ognuno poi pesca nella propria vita personale.
03:53Quindi ha una valenza diversa per ognuno di noi.
03:58Quindi tutte le cose che mi sono state dette, di belle, mi hanno fatto molto piacere
04:04e mi è piaciuto ascoltare anche delle testimonianze, ma diciamo che di mio non ho scoperto cose
04:10che pensavo non ci fossero nel film.
04:14In qualche modo, avendolo anche scritto insieme ad altri sceneggiatori,
04:18insomma è una storia che conoscevo fin nel profondo.
04:20E mi è piaciuto più che altro che tante di queste cose che il film contiene
04:26siano arrivate a destinazione, questo sì.
04:29Un'ultima domanda.
04:30Ti sei fatto un'idea personale?
04:32Cosa ne pensi della nuova legge cinema?
04:35La nuova legge sul cinema meriterebbe di essere discussa insieme a chi cinema lo fa,
04:40perché mi sembra un atteggiamento revancista nei confronti di un mondo che viene percepito
04:47in maniera sbagliata come quello di una casta, come se il cinema fosse semplicemente divi e dive
04:53che viaggiano in limousine su tappeti rossi e che ricevono compensi milionari per la loro opera
05:00che poi non sempre riporta indietro gli stessi soldi che sono stati investiti.
05:07Questo può anche essere vero in certi casi, ma questo non significa che bisogna punire chi fa cinema,
05:13perché questa legge, a mio avviso, penalizza soprattutto chi strada ancora non l'ha fatta,
05:20i giovani registi, le giovani produzioni, quelli che si devono appunto fare strada e far conoscere.
05:28Paradossalmente diciamo che qua si sostiene chi ormai ha le spalle coperte,
05:32non avrebbe neanche bisogno di questi sostegni, quindi la trovo iniqua,
05:36penso che si possa migliorare, penso che un confronto prima di entrare così a gamba tesa
05:46per usare una metafora calcistica o comunque con l'accetta sia necessario,
05:51se si vuole che poi il cinema rappresenti la cultura italiana,
05:56questa cultura italiana che è giustamente e legittimamente tenuta in grande considerazione
06:02da chi ha il governo in questo momento, se ne fa una questione identitaria.
06:07Basta guardare per esempio alla Francia, che è un paese vicino,
06:11che rispetto al cinema ha un atteggiamento completamente diverso
06:15e che senza arrivare al protezionismo però ha messo in campo delle misure
06:20che possono far emergere appunto la cultura, la mentalità francese.
06:25Penso che se la stessa cosa venisse fatta in Italia probabilmente si arriverebbe a un'equità maggiore
06:32e quindi poi sicuramente da migliorare c'è sempre in tutte le situazioni,
06:36però credo che questa scorciatoia che è stata trovata sia la maniera sbagliata per farlo.

Consigliato