00:00Fabrizio, come Monterossi, non hai social, tra l'altro.
00:08Sì, adesso non rilassiamoci però, abbiamo ancora il gran finale di stagione.
00:13Per Carla, subito, la tua conduttrice TV in realtà sembra quasi aver ispirato altre conduttrici
00:22perché ha questo stile molto da belva, no?
00:25Se vogliamo, nella seconda puntata dice, tu non devi pensare, devi essere.
00:31Secondo te perché ci piacciono tanto queste conduttrice un po' anche cattive, quasi un po' sadiche?
00:39Non farò nomi neanche sotto tortura, te lo dico.
00:44Beh, ci piacciono perché sicuramente fanno spettacolo, poi magari in certe volte piacciono meno,
00:50certe volte di più, è un tipo di televisione che devi amare.
00:58Flora è proprio la regina del trash, dell'andare dentro le situazioni, la domanda sua,
01:08ma lei come si sentiva quando le hanno ammazzato un marito, figli?
01:13Che domande sono? Flora ci sguazza dentro questo tipo di giornalismo,
01:20se di giornalismo si tratta, credo sia più che altro spettacolo, ecco.
01:27È un personaggio che mi diverte particolarmente fare,
01:31perché ovviamente è talmente estrema che non ha sfumature.
01:35La sua vittima preferita è Carlo Monterossi e vai giù di Ascia.
01:42Invece Ventivoglio qui dice proprio che il programma che ha creato lui è la grande fabbrica della merda, ecco.
01:48Come si fa a continuare a fare qualcosa che si giudica già in prima persona terribile?
01:55Dove si trova la motivazione?
01:57Vorrei solo precisare che la grande fabbrica della merda non è la trasmissione,
02:05ma è la rete televisiva, la grande fabbrica della merda.
02:11Tutta la rete televisiva è la grande fabbrica della merda.
02:16Crazy Lab è solo uno stronzetto, ecco.
02:23E come si fa però a trovare la motivazione?
02:26Di cui lui si vergogna come un cane, naturalmente.
02:30Lui aveva ideato un'altra cosa, qualcosa forse addirittura di più vicino a Comizi d'amore di Pasolini,
02:38cioè una macchina a mano che gira per l'Italia chiedendo alla gente delle sue storie d'amore.
02:45Così la immaginava Monterossi, invece è diventata questa cosa qua, insomma.
02:49Però, appunto, come dicevamo, di grande successo.
02:54Forse questo è forse un aspetto, uno dei più delicati di Monterossi,
02:59perché è complicato sputare nel piatto in cui si mangia.
03:03Però Monterossi riesce a farlo, con classe.
03:06E invece, Roa, qua ci mettiamo di mezzo anche gli influencer,
03:10perché in realtà tutto quel modello lì della televisione trash
03:13è stato trasportato direttamente anche sui social, su TikTok, no?
03:17Quindi anche le nuove generazioni hanno questa predisposizione a far vedere il dramma, però, sui social.
03:22Ecco, ti interessava questo aspetto qui?
03:24Molto, perché racconta...
03:28Noi tentiamo con Monterossi, per quanto possiamo,
03:31di raccontare la contemporaneità e le sue contraddizioni paradossi.
03:35E non potevamo far finta che c'è stata un'evoluzione enorme, no?
03:43La stessa televisione probabilmente rincorre poi,
03:48è una sorta di circolo vizioso, impossibile poi da capire adesso chi influenza l'altro, no?
03:55Però, appunto, non raccontare come, coi social, siamo diventati un po' tutti
04:03le flora de pisis di noi stessi e le vittime di flora de pisis, no?
04:10Perché tutti, alla ricerca di questa visibilità, poi entrano in quel meccanismo
04:16che lì nella televisione magari è più chiaro,
04:20e quindi Flore, la conduttrice, è lei e la, diciamo, guest star vittima
04:28è la persona che si siede su quella poltroncina.
04:31Noi, a casa, con i nostri smartphone e i nostri social,
04:37siamo vittime e carnefici allo stesso tempo, no?
04:42Ed è difficilissimo, anche la stessa Greta, interpretata da Jenny Di Nucci,
04:47in maniera, tra l'altro, molto brava, giovanissima e molto brava,
04:53vuole proprio raccontare questa cosa qua.
04:55Anche lei stessa è talmente confusa da questo meccanismo
04:59da non capire più che ruolo ha.
05:04Ecco, Fabrizio, come Monterossi, non hai social, tra l'altro.
05:08Quindi, il problema è risolta alla radice.
05:12Grazie mille, allora, grazie.
05:17Grazie mille, allora, grazie a tutti.
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