00:00In certi casi, soprattutto in quei momenti lì, una presa di coscienza ce l'hai su tutto,
00:06no? E quindi in qualche modo ti invecchi, diciamo, di 30 anni.
00:24Gabriel Montesi, non solo sei un cassano perfetto, ma sei un cassano che sembra
00:29il fantasma del Natale passato di Dickens, com'è stato unire letteratura alta e popolare?
00:39Ti ringrazio, ti ringrazio per questa bugia, no, però, grazie.
00:47È stato difficile in qualche modo, cioè è stato difficile, ma è stato praticamente uno spasso,
00:52mi sono divertito tantissimo, diciamo che non sapevo anche di somigliarsi, in realtà
01:00ci somiglio anche, ma anche un po', non solo nel viso, forse posso ricordarlo, ma anche
01:10caratterialmente, soprattutto quando ero più giovane, anche se sono un fischello, però
01:16effettivamente sono stato anche io un tempo un bel pazzarello, nel senso uno che andava
01:20un po' fuori degli schemi, e queste cose sono un po' i punti in comune che ho trovato
01:23con Antonio Cassano. Poi sulle altre cose, il lavoro che ho fatto, diciamo, per ritrovare
01:28un po' un privato di Antonio Cassano, e non solo questa immagine pubblica, in qualche
01:33modo cerco di vedere tanto materiale, sia sull'online, che noi abbiamo ad internet
01:38a disposizione, in qualche archivio passato dalla produzione, ed è stata veramente, poi
01:44soprattutto metterlo in relazione con tutti i personaggi della serie, è stato veramente
01:49super interessante, mi ha fatto veramente felice.
01:55Invece Marco, tu, allora, il tuo personaggio Daniele De Rossi parla poco, ma dice tutto con
02:01il corpo, cioè mi sei sembrato veramente un lupo, e visto che stiamo parlando della Roma
02:05è perfetto, quindi come gli ha dato questa carica animalesca a questo De Rossi, con quest'occhio
02:10veramente stralunato?
02:13Perché De Rossi, appunto, è più questo, ne parlavamo adesso prima con Gabriel, cioè
02:18è un po' più contenuto, è un po' più tutto in campo, questa grande grinta e questa
02:26foca agonistica, diciamo, lui la fa uscire tantissimo in campo, è anche fuori, però insomma
02:31fuori è un po' più contenuto, per cui, diciamo, su un discorso di preparazione a
02:37un perso, scusate, tipo terremoto, scusate, ho sentito delle scosse, perdonatemi, è tipo
02:41per la preparazione, per quanto riguarda, diciamo, per un personaggio così, a parte
02:47conosciuto, ma vivente, è tutta quell'avvicinarsi fisicamente, perché per non rischiare di scimmiottare,
02:57di imitarlo malamente, forse, soprattutto per quanto riguarda gli sportivi, ti ci devi
03:01avvicinare tanto col corpo, essendo poi, appunto, una sceneggiatura che non prevede
03:06una grande partecipazione dialogata di De Rossi, ma molto importante, secondo me, c'è
03:12stata più quella fisica, per cui, come dici tu, sì, è stato, beh, è stato il lavoro
03:20dell'attore, è stato avvicinarsi a un personaggio potentissimo, bellissimo.
03:24E invece questa è anche la storia di un'ossessione, e proprio si capisce anche nel dialogo che
03:30hanno Totti e il finto e il fantasma Cassano, perché Cassano gli dice, la palla è come
03:36il mondo, solo che il mondo è più grande, cioè, quindi lui dice, io sono molto più
03:40felice adesso che sono libero da questa ossessione, voi come siete? Anche voi vivete il vostro
03:46lavoro come un'ossessione, e se pensassi di non poter più fare ciò chiamate impazzireste
03:52come Totti, o sareste più come Cassano, direste, ok, c'è anche un mondo fuori?
04:00Io, parlo io, allora, dico, vado a dire, io, no, no, perché è una cosa tra me e Gabby,
04:07allora, diciamo che sicuramente il nostro lavoro ti mette a dura prova sotto questo punto di
04:14vista, perché, diciamo così, che secondo me il vero lavoro dell'attore poi è il saper
04:18riuscire a essere saldi nel momento in cui il lavoro non si fa, perché il lavoro poi,
04:23oltre a tutta la parte tecnica di preparazione, è poi sostanzialmente un gioco, lo metto
04:27tra virgolette, nel senso che poi non è una cosa che vai là e non fai niente, però
04:32sì, diciamo c'è questa componente di rischio rispetto a qualcosa che diventa un'ossessione
04:39nel voler raggiungere per forza degli obiettivi. Per quanto mi riguarda, io, diciamo, ormai
04:45sono una certa, per cui tutta quella parte di questo moto interiore del giovane attore
04:54l'ho un po' passata, cioè capisco Cassano e capisco Totti, poi sai, lì si parla anche
05:03secondo me rispetto alla fine dello sport, di qualcosa che ti mette davanti a un po' il
05:10racconti con te stessi, con la vita, con il dover crescere, con non accettare che l'età
05:16avanza sostanzialmente, questo per quanto riguarda Totti. Per quanto riguarda noi è un
05:21continuo ricercare, per cui è un sì e un no, cioè è un'ossessione, ma se riesci a diventare
05:29una piacevole ossessione, secondo me è quello che ti fa vincere poi.
05:37Gabriele?
05:40Beh, diciamo che sì, io sono molto ossessionato da quello che faccio, nel senso lo cerco in
05:49ogni cosa che faccio, nel senso poi è molto intima anche questa cosa che adesso dico, nel
05:57senso lo ritrovo un po' su ogni cosa che faccio, cioè io ogni lavoro che mi viene in qualche
06:02modo ho la possibilità, ma per me la vedo così come se fosse un'opportunità di poter
06:09imbandirla così, seguire, indagarla nelle mie circostanze, ma solo per prendere coscienza.
06:17Ecco, prendere coscienza credo sia una grande ossessione, cioè un'ossessione buona, ossessione
06:22che magari ci avessero tutti, e quindi sì, per me lo è. E forse questo prendere coscienza
06:30possiamo trasladarlo su Francesco Totti, nel senso prendere coscienza di che sta imbecchiando
06:37e che devi finire di giocare a pallone, che è finita. In qualche modo noi ci troviamo
06:45un Cassano che è stato per sempre quasi un pazzo, fondamentalmente, uno che non aveva
06:55mai la testa sulle spalle, sulle scelte, era uno che era una persona superimpulsiva,
06:59è una persona superimpulsiva, però allo stesso tempo abbiamo ritrovato, sullo sceneggiato
07:05che abbiamo avuto, un confronto che è legato a questa, che dire, presa di coscienza, dettata
07:13da un momento della sua vita importante che forse l'ha avvicinato su un punto che è legato,
07:22che si affaccia sulla vita e sulla morte. E lì lui forse, fondamentalmente in certi casi,
07:29soprattutto in quei momenti lì, una presa di coscienza ce l'hai su tutto, no? E quindi
07:34in qualche modo ti embecchi, diciamo, di 30 anni. E niente, questo, non so se ho risposto,
07:42ho divagato un po'. Sì, perfetto.
07:46Comunque è la domanda più bella mai fatta, secondo me.
07:50Oh, perfetto, in chiusura.
07:53Non basteranno mai, non basterebbero mai, però.
07:57Grazie mille, grandissimo lavoro, siete fantastici. Ciao!
08:01Ciao!
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