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  • 2 anni fa
Intervista a Enrico Maria Artale ed Edoardo Pesce, regista e protagonista di El Paraiso, storia di Julio Cesar, che vive con la madre in una casa sulla foce del Tevere. In sala dal 6 giugno.
Trascrizione
00:00Noi adesso abbiamo un trick in più, possiamo anche rimorchiare le serate di latinoamericano
00:04con grandissimi risultati
00:05La mia forza
00:19è la mia più grande temulezza
00:22Noi critici siamo delle brutte persone
00:24e quindi volendo proprio sintetizzare
00:27questo film mi è venuto in mente che potrebbe essere una sorta di psycho però con la droga
00:33condividete questa cosa
00:34Oddio sono sconvolto da questo livello, lui si è paralizzato
00:39però se ci penso tra te e Norman Bates ci sono dei tratti in comune importanti
00:46fuori dal film, nella vita privata
00:51scherzi a parte
00:54La doccia, la vasca con la doccia
00:58No, perché senza voler fare troppi spoiler sul film il punto di vista insomma del rapporto
01:05madre figlio è importante in questo film però anche la droga
01:08quindi insomma come si collegano queste cose, c'è una similitudine tra la dipendenza da sostanza
01:12e la dipendenza dalla mamma
01:16Ma sai, ne parlavamo prima, la dipendenza secondo me è una categoria psicologica
01:23poi si può essere dipendenti da tante cose
01:25dallo sport, da una relazione, da delle sostanze
01:30e ci sono persone che hanno una predisposizione forte alla dipendenza e altre no
01:34e sicuramente i personaggi di questo film ce l'hanno
01:37ma come ce l'hanno tante persone, alle volte anche senza saperlo
01:41e quindi questa cosa si espleda un po' in tutto
01:44nell'amore, nelle cose diciamo belle di questo rapporto
01:49che condividono il ballo, la barchetta, questa casa che hanno costruito insieme
01:56e anche diciamo l'alcol e la droga, è tutto insieme
02:00non è possibile fare una distinzione tra questi due piani secondo me
02:05Quando hai letto nel Copione quella scena
02:08diciamo che il tuo personaggio fa un cambio con la madre
02:12la madre l'ha portato dentro di lei per nove mesi
02:16e lui insomma fa una roba, cosa hai pensato?
02:20Ma questa cosa poi non si può dire perché diciamo è diventato il twist del film
02:25quindi non possiamo, però sì diciamo è partita da questa immagine
02:30il film, poi Enrico è piaciuto e quindi fortunatamente ha sposato il progetto
02:35Sì perché lì è proprio quella cosa che tu non hai detto ma a cui alludi
02:39è la cosa che nasce da Edoardo, cioè quella suggestione
02:43quella che a me mi ha colpito, la nostra chiacchierata
02:47tante fami siamo molto amici, mi racconta un sacco di cose però io di solito
02:51se ne va, me ne vado esatto
02:53invece lì sono rimasto, sette anni sono rimasto
02:58tu sei un attore molto fisico, questa volta ci hai fatto vedere come balli
03:04c'è un certo groove, come l'hai trovato quello stile?
03:07un po' di ritmo ce l'ho perché suono, quindi suono la chitarra da quando ho 12 anni
03:15quindi poi balliamo un altro tipo di musica, ci piacciono le serate magari anche un po'
03:20tecno, così ci piacevano all'epoca
03:25però poi ho fatto un po' di corsi insomma, ho stato un mese e mezzo a ballare latinoamericano
03:34che prima non conoscevo, invece adesso per loro per esempio per i colombiani è come per noi italiani
03:40giocare a 3-7 o i brasiliani a pallone quindi si esprimono con il ballo, non è importante la tecnica
03:47infatti nel film c'è quando siamo stati in questa balera dove ci sono signori anche grandi
03:56a Cali
03:56a Cali e loro facevano il lunedì da una parte, il martedì da un'altra
04:01e quindi erano tutte persone pensionate diciamo che invece andavano a ballare il pomeriggio
04:08dalle 6 alle 8 e nei vari posti a Cali erano veramente commoventi quasi
04:17poi ognuno aveva il suo stile nel film, io non l'ho visto il film, lo vedo oggi pomeriggio
04:22quindi però penso che si vedono le varie espressioni del ballo
04:28e il rei, era questo signore sui 70 capelli bianchi scavato da una vita comunque complicata
04:37che con quei piedi, quelle scarpette bianche faceva delle cose in un baraccio in un barrio
04:44di Cali dove siamo finiti non per caso perché ci hanno portato perché era un luogo che aveva
04:50un fascino incredibile e lì c'era questo gruppo di persone che sono un po' poi la generazione
04:58della madre e la generazione di Margarita è anche un po' più grande
05:01è un modo di esprimersi per loro il ballo quindi io poi dopo alla fine è stato un paio di
05:05mesi di lezioni
05:08per avere la base e poi interpretarlo un po'
05:10nessuno di noi, questo è vero, nessuno di noi, io, te, diciamo la parola era un amante dei balli latinoamericani
05:16Anzi, io li avevo sempre, come dire, un po' snobbati, non capivi, no?
05:25Possiamo anche rimorchiare le serate di latinoamericano
05:27Con grandissimi risultati
05:29Possiamo farlo
05:31Grazie mille, grazie
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