00:04L'idea di fare un film che potesse essere fruito da tutti, però diciamo che l'input fondamentale
00:16era quello di raccontare una storia, l'intenzione era quella di raccontare una storia che parlasse
00:21un po' dell'Italia ma anche della mia visione del mondo, della nostra visione del mondo,
00:28della nostra generazione, quindi di fare un film attuale e crediamo che questa caratteristica
00:34sia poi quella che possa portare il pubblico al cinema, cioè fare un film in cui ci si ritrovano.
00:41Perché altro noi non lo sappiamo come il nostro pubblico si rivolge al cinema, cioè quello è il problema,
00:47cioè non sappiamo proprio…
00:49Niente, non sappiamo.
00:49Cioè nel senso, abbiamo fatto sempre televisione e poi i nostri video hanno avuto successo sul web,
00:56però poi non sappiamo se queste persone sono persone che vanno a vedere, cioè che vanno al cinema.
01:02O lo scaricano.
01:04Quindi speriamo che andrà sia il nostro pubblico e sia diciamo chi non ci conosce che va spesso al cinema.
01:11Diciamo che ci sono proprio, come dire, la volontà di allargare quello che è l'orizzonte del pubblico.
01:17Certo non pretendiamo di essere nazionalpopolari perché non lo siamo,
01:22però sicuramente ampliare quello che è lo zocco duro, perché chiaramente non basta per fare cinema.
01:29Io c'ho una cosa che ti può aiutare.
01:31Sai quella storia che usiamo solo il 20% del nostro cervello?
01:35Vabbè la prova dai, tanto peggio di così.
01:39Maccio tu sei anche il registo ovviamente, il film ha uno stile ben preciso.
01:45Quando c'è il 20% c'è un filtro molto grigio, un po' triste.
01:51Quando invece c'è il 2% ci sono questi colori quasi fluorescenti, molto aggressivi.
01:56Poi ci sono anche degli effetti speciali, anche abbastanza durati, importanti,
02:00che in genere non si vedono, quanto è stato importante scegliere proprio uno stile da dare al film e dare
02:07un'impronta personale?
02:08È importante come tutte le variabili di un film, come i costumi, la fotografia, il cast.
02:19Io ho scoperto che quando fai un film devi raccontare una serie di coerenze
02:25e hai tanti mezzi per farlo, anche troppi, e tante variabili.
02:30Tutte queste variabili devono convergere nella tua visione.
02:35E quindi sono vari linguaggi, il linguaggio appunto della scenografia, i costumi,
02:41e tutto è in declinato a seconda della storia.
02:45Quindi è giusto che la fotografia fosse...
02:50cioè ho avuto l'idea appunto di renderla nella prima parte un po' più grigia
02:53e per poi aprirla a questi colori saturi nella seconda.
02:58È un lavoro che ho fatto con il direttore della fotografia, anche con la scenografia, con uno scenografo.
03:03E anche sul personaggio, così come cambia il personaggio, cambia un po' il mondo che lo circonda.
03:11Fa parte del linguaggio.
03:14Albert, tu sei il volto, diciamo, surreale, un po' fuori dal mondo del film e anche dei video di faccia.
03:21Come è vivere costantemente con questa maschera?
03:25O sei veramente così?
03:26Eh, infatti questa è la domanda che mi si fa più spesso.
03:29Se ci sono, ci faccio.
03:33Boh, io non lo so se nel senso, certo, però no, ci vivo bene perché comunque mi trovo molto bene.
03:39Togli, ma che si toglie?
03:41Lui ci è.
03:42A fuori, ma che ne sai tu.
03:44Magarlo e poi esasperò un po', ma Lucia è vero.
03:47Assolutamente.
03:48No, no, mi trovo bene, il mio habitat è sicuramente quello.
03:53Poi mi diverto comunque a fare quel tipo di ruolo.
03:56E poi in questo film mi piace anche il fatto che do una mezza svolta, diciamo, alla storia.
04:05Se non arrivava lui non c'era il tuo.
04:07Non succedeva niente.
04:08Cioè, se smetti che quel giorno ero malato e non potevo venire da te, non succedeva niente.
04:13Non ti aprivo la porta che stavo al bagno.
04:17Non prendevi la pillola, niente.
04:19Diciamo che cerco di fare il mio, cerco di non esagerare.
04:23Per adesso stavo.
04:24Quindi sei scemo o cosa?
04:26No, no, cosa.
04:27Cosa?
04:28Cosa.
04:30Il nostro leader!
04:32Non basta!
04:33Non basta!
04:35Enrico, in arte di guardo, tu in realtà sei il produttore esecutivo, però poi reciti anche
04:40con queste parrucche un po' improposibili.
04:42Lui ci tiene particolarmente le parrucche.
04:43Ma produce i suoi film per poter recitare dei film?
04:47Assolutamente sì.
04:48No, diciamo che io mi diverto molto.
04:52Come dire, un po' con il contagocce, però mi piace, me lo fa sentire ancora più mio come prodotto, capito?
04:58Però in realtà se tu mi chiedi tu sei Enrico o Ivo, oppure se tu in questa situazione vuoi essere
05:05presentato come Enrico o Ivo,
05:07io preferisco Enrico perché quello è il mio vero ruolo, quello del produttore esecutivo in questo caso.
05:13Poi è chiaro che mi fa piacere essere presente dove è possibile, dove funziona.
05:19Non ho queste grandi pretese, però mi piace esserci.
05:24Allora, tornando al discorso di prima, anche mi è venuta in mente una cosa.
05:27Questa domanda, secondo me, la fanno perché siccome sono molto bravo nella recitazione,
05:33allora uno dice ma questo non è possibile che recita così bene, allora è scemo veramente.
05:37Perché, scusa, questa domanda non viene fatta a Jim Carrey?
05:41Cioè perché non gliela fate a Jim Carrey?
05:42Perché poi magari nell'intervista lui è serio e fa, io so che cosa io...
05:45Tu invece parli uguale al film e quindi ti chiedono se...
05:48Hai capito, quella è la mia voce, c'è pure De Niro parla uguale al film.
05:53È un performer istrionico Jim Carrey, tu c'hai sempre questo ruolo dello scena.
05:58Eh ho capito, ma tu me li piazzi, cioè...
06:00Io ho provato a farti fare il grande imprenditore, il talento, il cattivo, ma era chiaro che non funzionava,
06:09ho tagliato anche delle scene da te.
06:11Non è vero.
06:13Di essere istrionici, tu faci un grande lavoro nel film proprio sul corpo,
06:18cambi moltissimo anche proprio le movenze da un personaggio all'altro
06:21e voglio considerare il lavoro che hai fatto e quanto ti è divertito a fare la scena del ballo.
06:26Quanto?
06:26Il ballo per me è proprio stata l'apotenusa, l'apoteosi del...
06:31perché sono... da sempre mi piace ballare e giocare col corpo e quindi appunto abbiamo...
06:40quella scena lì funziona perché mi sono sfogato di tutto, di tutte le mie...
06:46le mie abilità se ci sono danzerecce.
06:49e il lavoro che ho fatto è semplicemente quello, come ti dicevo prima, di cercare appunto anche...
06:56in tutti gli aspetti del film di cercare di andare d'accordo con la storia, di essere coerenti con la
07:03storia.
07:03Quindi se nella prima parte il personaggio è molto bloccato, molto trattenuto anche nei movimenti,
07:12nella seconda diventa un animale da palco.
07:17E niente, sono tutte parti di me che vengono fuori.
07:20Troviamo tutto in noi stessi, non abbiamo dei coach.
07:23L'attore fa proprio quello, attinge da sé, da quello che ha dentro e anche da quello che vede per
07:29poi riproporre.
07:30Ecco perché faccio sempre il cafone, io dici, quindi attingo nel mio...
07:34Eh, lui fa sempre lo scemo.
07:35Eh, no, è giusto, c'ha ragione.
07:37E l'ultima, ma devo proprio fare, quanto del vostro cervello, che percentuale del vostro cervello avete usato in questa
07:43intervista?
07:45Io ho il massimo possibile, perché quando faccio le interviste sono sempre molto in pensiero, preoccupato di quello che dico
07:52e quindi ho paura di sbagliare, quindi cerco di concentrarmi moltissimo.
07:58Però arrivo massimo forse al dieci.
08:01Io il due.
08:02Lui il due massimo.
08:03Io sono italiano piatto, sempre uguale.
08:05Così come oggi, pomeriggio, domani, non so, sarà sette, otto, nove, undici.
08:12Italiano Medio, il primo film di Maccio Capatonda.
08:15Il primo film di Maccio Capatonda.
08:23Grazie a tutti.
Commenti